Posts Tagged ‘berlino’

Medorini, l’artista Eoliano residente a Foligno, in mostra a Berlino.

2 dicembre 2018

 

Artista e Opera (1)

Claudio Medorini e la stupenda figlia Maria Angela

Alla galleria Lacke & Farben in Brunnenstrasse 170 a Berlino, si è inaugurata il 24 Novembre alla presenza l’ambasciatore Dr. Gaudiano e il Ministro dell’Energia Dr. Helmut Burghause, la mostra delle eccellenze degli artisti dell’Arte in Cucina, il fortunato e apprezzatissimo volume pensato e creato dall’artista toscano Domenico Monteforte ed edito da Giorgio Mondadori.med
All’inaugurazione densa di eventi anche culinari, domenica 25 Novembre è seguito uno degli eventi culturali più prestigiosi ed attesi, “Incontri berlinesi”, un appuntamento che si ripete annualmente a Berlino da oltre 28 anni e che vede la partecipazione, tra i tanti illustri ospiti, dell’Ambasciatore Italiano, degli addetti culturali, i giornalisti delle maggiori testate e vari personaggi del mondo della cultura e dell’imprenditoria. L’organizzatore e patrono dell’associazione, il cavalier Massimo Mannozzi ha avuto modo di apprezzare e complimentarsi con l’artista Aldo Claudio Medorini per le opere in esposizione e l’originalità del linguaggio espressivo. Berlino, un’altra tacca nella lunga e ricca biografia dell’artista siciliano.

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IN ATTESA DEL SEGNALE DI CAMBIAMENTO

9 giugno 2014

Clamoroso!!!! 25 anni dopo il crollo del muro di Berlino cade anche il “muro” di Perugia.

Andrea Romizi

Andrea Romizi

Con questo messaggio all’alba, l’indomani del ballottaggio, attraverso la stampa on-line, Perugia si è risvegliata dal lungo sonno. Dopo le lunghe legislature dei Sindaci Locchi-Boccali i cittadini hanno deciso, con l’espressione del proprio voto, di volere un segnale forte di cambiamento per la nostra Città.

Ora che il miracolo si è compiuto per il nuovo Sindaco Andrea Romizi inizia l’impresa di (more…)

Italiani all’estero, Germania: Voti Berlusconi? Qui non entri

19 aprile 2011

Un cartello esposto sulla porta di un ristorante a Berlino: gli elettori di Berlusconi non sono benvenuti

Gli italiani all’esteo residenti in Germania? Forse ancora non lo sanno, ma a Berlino c’è un ristorante dove se sei berlusconiano non ti fanno entrare. Incredibile, ma vero: la Germania sembra rispolverare il razzismo con forza. Non si dimenticano i cartelli esposti in molti negozi tedeschi anni fa, nei quali si poteva leggere “in questo negozio non possono entrare gli ebrei”.

La foto, scattata da un turista, è quella che vedete in questa pagina. Un cartello nel quale si legge: “Berlusconi – elettori non benvenuti”. Sotto, un’altra scritta: “Niente cervello – niente servizio”.

Che dicono gli italiani residenti in Germania ? Come reagiscono a questa vergogna, gli elettori di Berlusconi ivi residenti, e non solo loro? Gli eletti all’estero, come commentano?

Noi di ItaliachiamaItalia possiamo solo dire una cosa: i proprietari del ristorante in questione, dovrebbero solo vergognarsi

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Commento: Se qualcuno pensava che la stupidità umana avesse un limite, forse dovrebbe ricredersi. Ciascuno individualmente ha diritto di pensarla come vuole, ma coinvolgere una intera categoria di persone in questo gioco sporco non fa onore a nessuno, ristoratori compresi. Però sotto sotto, sono felice che questi individui abbiano lasciato l’Italia, anzi spero di non vederli mai fra noi. Non sono degni di chiamarsi italiani.

p.s. mi scuso per la mancanza della foto ma non è riproducibile



Muro di Berlino 21 anni dopo… il 9 novembre 1989

8 novembre 2010

di Matteo Bressan e Nico Camilli – Giovine Italia Terni

Il coordinamento provinciale della Giovane Italia, movimento giovanile del PDL, vuole ricordare l’importanza storica e politica della ricorrenza della caduta del Muro di Berlino, 9 novembre 1989, affinché un evento così significativo diventi e si consolidi nelle future generazione come un passaggio chiave della lotta per la libertà e per la democrazia contro tutte le forme di totalitarismo. Il muro non ha rappresentato solamente una limitazione della libertà di movimento della popolazione di Berlino ma ha di fatto impedito una libera circolazione delle idee andando a determinare due stili di vita e due economie differenti. È bene ricordare, nelle opportune sedi, come l’amministrazione Regan dal punto di vista politico e il ruolo svolto dal Pontefice Giovanni Paolo II abbiano contribuito rispettivamente ad esasperare le contraddizioni del regime comunista dell’Unione Sovietica e a fornire una cassa di risonanza alle popolazioni oppresse. Allo stesso tempo non vanno dimenticati gli sforzi del Presidente Michail Gorbačëv, la Glasnost e Perestroika, tesi a normalizzare e a trasformare una realtà politico sociale ormai in fase stagnante. Il crollo del muro di Berlino oltre a rappresentare la fine del totalitarismo comunista e della Guerra Fredda deve essere un monito e un esempio di ritrovata libertà e pace non solo in Europa ma in tutto il mondo.