Posts Tagged ‘bernardino’

Trevi: Evento sismico del 24 agosto 2016

24 agosto 2016
Bernardino Sperandio

Il sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio

A seguito dell’evento sismico del 24 agosto 2016 il Sindaco e l’amministrazione comunale esprimono il proprio cordoglio per le vittime e solidarietà alle popolazioni violentemente colpite questa notte. Il Comune ha immediatamente attivato con i propri tecnici i controlli sulle strutture pubbliche per valutare eventuali dissesti strutturali sugli edifici pubblici e l’idoneità dei luoghi aperti ai cittadini.
Al momento non sono state rilevate criticità particolari che possano destare preoccupazioni.
Su invito della Prefettura di Perugia, con cui il Comune di Trevi è in costante contatto, è stato attivato il presidio COC     (Centro Operativo Comunale) per dar seguito ad ulteriori controlli e verifiche .
I cittadini che volessero segnalare criticità o dissesti strutturali  potranno chiamare lo Sportello del Cittadino  al numero 0742- 3321 o il responsabile comunale Protezione civile Rediano Busciantella Ricci al 338 1368513.
Per eventuali emergenze contattare il 115.

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Arte chiama arte: il liceo artistico Bernardino di Betto di Perugia alle infiorate di Spello

28 aprile 2013

foto B di Betto 1Vera e propria espressione d’arte, con un valore tecnico oltre che religioso e socio-culturale, le Infiorate di Spello quest’anno accoglieranno anche gli studenti del liceo artistico Bernardino di Betto di Perugia, e dal prossimo anno scolastico saranno inserite nell’offerta formativa della scuola. La partecipazione del liceo perugino è stata promossa dall’associazione “Le infiorate di Spello” e (more…)

Cinema, a Perugia il film “Terra Madre” di Ermanno Olmi

22 novembre 2012

il 23 novembre 2012 alle ore 20,30 Sala S. Anna, Viale Roma, 15 – Perugia

A cura dell’associazione genitori Scuola di primo grado Bernardino di Betto

La scuola Bernardino di Betto continua a mantenere il suo orientamento di apertura a temi non solo curriculari e a voler coinvolgere tutta la cittadinanza nelle iniziative che propone. E’ in (more…)

Paciano, Il museo “Don Aldo Rossi”: la collezione

4 dicembre 2010

A cura dell’Assessorato alla Cultura Comune di Paciano

Scheda sul museo di Alessandra TiroliSoprintendenza ai Beni Storici ed Artistici dell’Umbria

Crocifissione

Il museo odierno, sezione di Paciano del sistema Museo diffuso dell’archidiocesi di Perugia- Città della Pieve, cofinanziato dai lasciti di don Aldo Rossi, dalla comunità parrocchiale di sala della confraternita del Santissimo Sacramento dove Francesco da Castel della Pieve, pittore proveniente dalla stessa città di Pietro Vannucci detto il Perugino, nel 1452 affrescò una grandiosa Crocifissione dietro commissione del priore Andrea di Giovanni Paciano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nasce, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici dell’Umbria, dalla volontà di valorizzare e conservare pezzi  e memorie del passato della comunità, così come già ideato da don Aldo Rossi nel 1994. La raccolta è ubicata infatti negli stessi luoghi, ovvero nella sala della confraternita del Santissimo Sacramento dove Francesco da Castel della Pieve, pittore proveniente dalla stessa città di Pietro Vannucci detto il Perugino, nel 1452 affrescò una grandiosa Crocifissione dietro commissione del priore Andrea di Giovanni. Poco più tardi, in una parete laterale, un pittore locale vi affrescò un’Annunciazione, tuttora visibile anche se rovinata. Nella grande sala confraternale sono stati collocati alcuni tra i più importanti dipinti che Paciano tuttora conserva: la Madonna del davanzale assegnata a Bernardino di Mariotto (fine XV secolo), una tela ad olio con Annunciazione della prima metà del Seicento, due pregevoli tele dell’ordine dei serviti del XVII secolo (Madonna addolorata e Madonna col Bambino e santi); una terza, sempre del Seicento, con santi domenicani (tutte provenienti dal convento di Sant’Antonio), e due dipinti raffiguranti Santa Lucia. Una piccola sezione è dedicata al pacianese Antonio Castelletti (1764-1840) con i Misteri, opera giovanile connessa alla tela della Madonna del Rosario, conservata nella parrocchiale, e il processionale Gonfalone di Santa Bonosa, compatrona di Paciano. Chiude la sezione la ricostruzione del polittico di Antonio e Giovanni Sparapane, di cui si conservano due laterali raffiguranti Santa Mustiola e San Pietro apostolo (1475-78).

Lo spazio espositivo oggi si arricchisce di altri spazi e della chiesa di San Giuseppe,

Madonna delle Grazie

recentemente restaurati e destinati al nuovo uso. Subito dopo l’ingresso della chiesa, chiamata anche Santa Maria della Concezione e “chiesa dentro”, nella cappella della Concezione, per la quale venne realizzato, si trova, entro la mostra in stucco a rilievo dipinto e dorato, il Gonfalone della Madonna delle Grazie realizzato attorno al 1470 dalla bottega  di Benedetto Bonfigli. Lungo la navata, dove nel 2000 sono riemersi una serie di affreschi votivi risalenti al XV secolo (due recano la data 1444 e 1449) raffiguranti santi e Maestà, sono alcune statue lignee (San Giuseppe, vestito, del XVII secolo; due Addolorate una del XVII e una del XVIII e una Vergine del Rosario, con capelli veri, del XVII secolo, una Natività, della fine del XVIII secolo) e un Gesù bambino detto dell’Aracoeli in cera dipinta. In alto, al di sopra dell’altare, nella sua antica collocazione è la Crocifissione di scuola bolognese della metà del XVIII secolo.

All’interno dello spazio presbiteriale dominato dalla deliziosa cantoria e inquadrato dalle due colonne neoclassiche, oltre alcuni rilievi del XVII e XVIII secolo (Angelo, Ecce Homo, Testa di Cristo e Immacolata) e la statua di San Giuseppe, posta nella nicchia sull’altare, sono una serie di espositori nei quali sono collocati pregevoli arredi ecclesiastici del XVI-XVIII secolo: croci; ostensori; calici; pissidi; servizi da mensa, da aspersione e da incenso; reliquiari; tabernacoli; carteglorie, candelabri e candelieri. Tra i calici si segnalano reperti di grande valore come quello datato 1591 ed altri due esemplari del XVI secolo. E’ qui collocata, nello spazio che l’ha sempre ospitata, la tela di Francesco Appiani (1704-1792) raffigurante lo Sposalizio della Vergine. Oltrepassate le tabelle confraternali si sale al piano ammezzato dove sono la saletta dei reperti archeologici, rinvenuti  dopo la seconda guerra mondiale nei pressi dell’area archeologica di Fonteboccio. Nella stanza adiacente trovano posto alcuni tra i paramenti sacri più significativi del territorio, per importanza ed antichità. Una piccola apertura introduce all’interno del vecchio campanile  ed ancora nella cantoria, dove si conserva un pregevole organo di Adamo Rossi datato 1795.



“Bernardino di Betto, da Istituto d’arte a Liceo: 80 anni di…futuro”

31 ottobre 2010

Grande afflusso di pubblico per l’inaugurazione della mostra “Bernardino di Betto” da Istituto d’Arte a Liceo: 80 anni di futuro” che resterà aperta  presso il CERP – Centro Espositivo della Rocca Paolina fino al 14 novembre 2010. Al tavolo delle autorità erano presenti: Donatella Porzi assessore provinciale alle politiche culturali, Fabrizio Bracco assessore regionale alla cultura, Roberto Volpi dirigente scolastico dell’Istituto “Bernardino di Betto”, Tiziana Briganti in rappresentanza della Soprintendenza ai beni culturali, Guido Buffon Critico D’Arte e l’artista Franco Venanti. Allestita con cura e attenzione ai particolari, la mostra non e di tipo didattico ma presenta un mix di opere di allievi/artisti che negli anni hanno dato lustro questo Istituto d’Arte. “Mi complimento – ha affermato Donatella Porzi –  per la decisione di mischiare opere di artisti che sono diventati famosi e di ragazzi/allievi che, magari, lo diventeranno. Questo unire passato e presente da continuità e importanza all’Istituto. Le nuove generazioni possono diventare ‘grandi’ se supportate dal mondo degli adulti. Dal confronto con il passato emergono elementi importanti che i ragazzi possono fare propri e usare per la loro crescita. E’ partita la sfida di Perugia, Assisi e Provincia per la nomina Capitale Europea della Cultura, l’Istituto d’Arte potrà avere un ruolo importante in questo contesto”.

Per info: Provincia di Perugia, Servizio Promozione Economica Turistica e Culturale del Territorio, Ufficio Promozione Cultura e Spettacolo 075 3681218 –620 –407 -216 fax 075 3681202; cultura@provincia.perugia.it.