Posts Tagged ‘betti’

Arte: Opere in esposizione permanente di Michele Martinelli e mostra collettiva di pittura al Gherlinda di Corciano

23 settembre 2015

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Venerdi 18 settembre, presso il Centro d’intrattenimento Gherlinda di Corciano, ha avuto luogo l’inaugurazione dell’esposizione permanente delle opere del maestro Michele Martinelli in occasione dell’apertura del nuovo ingresso del centro, e nell’ambito della manifestazione culturale “SENTIERI DI PACE”, l’inaugurazione della mostra collettiva di pittura presso la Galleria d’arte gestita dall’associazione “OXYGENE” di Alessandra Anca Palel,  curatrice d’arte. Un sentito ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni, che ci hanno onorato con la loro presenza, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il sindaco di Corciano Cristian Betti, l’assessore alla cultura di Corciano Lorenzo Pierotti, e un particolare ringraziamento allo staff direttivo del centro Gherlinda, e alla Dottoressa Barbara Venanti, che sensibili all’arte ci hanno sostenuto nelle nostre iniziative. (more…)

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SANITA’, GAUDIOSI UGL: questa è la stagione del coraggio, bene la riduzione delle ASL da quattro a due

4 giugno 2012

Il 1 giugno la Presidente Marini ha invitato tutte le parti interessate a partecipare alla presentazione del piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario regionale. In pratica si chiede come sempre di fare sacrifici ai soliti operatori della Sanità in particolare Medici, Tecnici e Infermieri e ai Cittadini utenti, non vi e’ alcun cenno di risparmio sugli (more…)

Sanità senza pace, l’Ugl denuncia disparità sindacale

5 novembre 2010

di Betti Cristina – Segretario Provinciale Perugia UGL Medici

Scompare per alcuni giorni e riappare improvvisamente la bacheca sindacale dell’Ugl dell’Umbria nei corridoi dell’ospedale del capoluogo regionale, Santa Maria della Misericordia. La segreteria provinciale dell’UGL Medici ha immediatamente denunciato il fatto agendo contro ignoti esponendo il fatto presso il Posto di Polizia  dell’ospedale. “La bacheca da noi acquistata e di proprietà dell’Ugl Medici, rimossa senza previo avviso e accordo dal corridoio situato al piano – 2  dell’ex Silvestrini, non si trova più, è scomparsa nel nulla. Le altre bacheche sindacali invece, di proprietà dell’ospedale e affidate in uso alla Triplice, si trovano legittimamente al loro posto – denuncia il segretario provinciale dell’Ugl Medici Betti Cristina –  Lo sconcerto a proposito della situazione attuale non è solo dovuto alla gravità della situazione stessa, ma soprattutto al fatto di essere stati ghettizzati rispetto alle altre sigle sindacali, in quanto non viene data la stessa visibilità opportunità nei rapporti sindacato-azienda delle altre sigle sindacali. In bacheca i professionisti che operano nel settore sanitario trovano precise risposte alle loro domande puntuali, informazioni preziose che posso garantire maggiore tutela e migliorare le condizioni di lavoro.

Si evince quindi una situazione per la nostra associazione palesemente critica. La circostanza ci preoccupa – continua Betti – perché esprime una disparità sostanziale su cui bisogna riflettere e prontamente intervenire. I numerosi casi di disparità sindacale, registrati negli ultimi mesi, a nostro svantaggio parlano purtroppo di una realtà che, agli occhi di molti iscritti e lavoratori, appare poco equa e quasi beffarda, penalizzando alcuni e privilegiando altri. L’idea che muove l’Ugl è che tutti i lavoratori siano parte attiva nelle decisioni da prendere. Partecipazione che può realizzarsi concretamente ed effettivamente soltanto attraverso l’informazione e il coinvolgimento diretto. Un coinvolgimento negato, ultimo caso di una lunga serie di violazioni di diritti sacrosanti.  A cominciare dal mancato recapito della corrispondenza, dal continuo rinvio di incontri con la direzione aziendale, dall’impossibilità di discutere problemi e proporre soluzioni. Si tratta di comportamenti antisindacali non più tollerabili, soprattutto in questo periodo di crisi che richiede il massimo impegno da parte di tutte la parti sociali e di quelle istituzionali. Comportamenti che insieme alla gestione fallimentare emersa nella bufera giudiziaria meglio nota come Sanitopoli, bloccano l’efficienza, peggiorano le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari e di conseguenza abbassano il livello delle prestazioni offerte agli utenti.  Alle consorterie e ai comitati d’affari va sostituito il merito e il rispetto dei diritti. Noi crediamo che il confronto basato sulle regole incoraggi il dialogo e permetta l’individuazione di soluzioni condivise. Crediamo sia molto importante trasmettere il messaggio che tutti i lavoratori del settore sanitario abbiano pari diritti e godano di uguali tutele. Siamo convinti che oggi più di ieri sia urgente dare spazio a tutte  le voci  che difendono il lavoro, il reddito, il diritto alla salute pubblica”.