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Un gruppo di giovani dell’Oratorio di San Michele Arcangelo di Bevagna in Kosovo per una missione umanitaria

3 agosto 2011

Io ci sto! recita lo slogan sulla loro maglietta. Io ci sto! con la voglia irrefrenabile di dire agli altri che non sono soli, che solitudine e miseria possono essere alleviate dalla fratellanza, dalla solidarietà e dalla generosità, che la vita non finisce dietro l’angolo di casa.

E’ questo il senso della missione umanitaria che vede protagonisti i ragazzi dell’oratorio San Michele Arcangelo di Bevagna che sono partiti il 1°agosto dalla piazza di Bevagna alla volta del Kosovo.

Stella, Benedetta, Valentina, Eleonora, Rita, Giuseppe, Gianmarco, Marco, Matteo e Don Marco si sono lasciati dietro la bellezza della piazza di Bevagna e le luci e le musiche delle feste di mezza estate per correre ad aiutare 50 e più bambini orfani e disagiati, oltre ad un folto numero di famiglie indigenti e bisognose, private di tutto dalla guerra fratricida che ha annientato economicamente e socialmente il Kosovo negli anni ’90. “E’ un viaggio che nei loro cuori lascerà il segno” ha detto visibilmente commosso ma felice Don Marco, il giovane priore di Bevagna, “una missione che gli aprirà gli occhi e la mente su un mondo diverso”. Meta del viaggio è la Casa della Caritas dell’Umbria a Radulac, nel distretto di Klina, 100 km ad ovest di Pristina, capitale del Kosovo, gestita da Massimo e Cristina, una coppia di sposi umbri, coadiuvati da altri volontari, che hanno dedicato la loro vita per  alleviare le sofferenze degli altri. Quello che attende i ragazzi bevanati non sarà una passeggiata: la comunità si sostiene in maniera autosufficiente coltivando i venti ettari di terreno agricolo donati dalla municipalità. Sveglia all’alba per la preparazione della pratica del Buongiorno; meditazioni e confronto, poi alle 8 inizia la giornata lavorativa che termina alle ore 19,00 con le riflessioni e le preghiere serali prima di andare al letto.

“L’idea, ha spiegato Don Marco, è nata quest’inverno dopo un incontro in parrocchia con la testimonianza diretta dei missionari della Caritas dell’Umbria in Kosovo. Il progetto poi è stato realizzato in stretta collaborazione con la Caritas Diocesana, con la collaborazione di tutta la comunità di Bevagna, frazioni comprese, che hanno raccolto una grande quantità di medicinali, indumenti e oggetti di prima necessità, da portare a Radulac per gli abitanti della Casa”. A salutare i ragazzi c’erano i genitori, i parenti e gli amici oltre ad un folto gruppo di turisti curiosi. C’era anche il Sindaco Analita Polticchia che ha voluto espressamente ringraziare i ragazzi: ”Non potevo non essere qui questa mattina perché rappresentate una delle parti migliori di questo territorio. Sono orgogliosa e felice del vostro impegno e del vostro cuore e credo che Bevagna ve ne debba essere grata e riconoscente”. Il gruppo dell’Oratorio di Bevagna fa da staffetta ad un gruppo di scouts di Spoleto che è stato a Radulac nelle ultime settimane. Il ritorno è previsto per il 12 agosto.

“Unione dei Comuni”: nuovo esborso di soldi per i contribuenti !!

14 giugno 2011

Un Presidente, un vice presidente, una giunta e 16 consiglieri, uffici propri ed un proprio apparato burocratico, ecco come si presenta l’Unione dei Comuni. 

Un doppione dei comuni già esistenti, un altro ente pubblico che i nostri politici locali hanno creato nonostante le casse dell’amministrazione pubblica siano oramai a secco.

Degli 8 comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni  solo tre superano i 5.000 abitanti e precisamente: Trevi 7.923, Gualdo Cattaneo 6.165, Montefalco 5.624, mentre  Bevagna 4.956, Massa Martana 3.657, Giano dell’Umbria 3.457, Castel Ritaldi 3.116, Campello sul Clitunno 2.404 Sarebbe interessante accorpare tutti i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, così ce ne sarebbero il 70% in meno su tutto il territorio nazionale “L’Unione” avrà autonomia finanziaria con risorse proprie, con l’accesso ad eventuali  contributi statali e regionali, e le competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad essa affidati. Insomma una nuova mannaia sulla testa dei contribuenti che, probabilmente si vedranno  aumentare le tasse, perché sono i contribuenti umbri che, con i propri soldi,  sostengono le iniziative dei politici locali, i quali invece di snellire e razionalizzare la macchina burocratica tagliandone le spese, pensano bene di duplicarne gli uffici già esistenti. Relativamente al “Corpo Unico dei Vigili Urbani”, questa O.S. è antitetica per due aspetti: il sicuro aumento dei costi di gestione e mantenimento del “Corpo” con una sede unica, probabilmente a Bastardo, e la poca qualità del controllo del territorio visto gli attuali 31 operatori di Polizia che risultano essere assolutamente insufficienti  a garantire tutte le necessità in un così vasto territorio, Kmq. 488,34 totali (Bevagna Kmq. 56,16 – Gualdo Cattaneo Kmq.96,79 – Montefalco Kmq.  69,34 – Campello sul Clitunno Kmq.49,82 – Castel Ritaldi Kmq.22,53 – Giano dell’Umbria Kmq. 44,43 – Massa Martana Kmq. 78,11 – Trevi Kmq. 71,16).

Assistiamo ai soliti annunci e proclami dei politici per la nascita di una nuova struttura pubblica, senza aver mai pianificato con tutte le parti sociali le questioni relative alle future condizioni di lavoro dei dipendenti ed al trasferimento delle funzioni della Polizia Locale.

L’UGL, ha forti dubbi sulla legittimità della costituzione del “Corpo Unico di Polizia Locale” per questo, la scorsa settimana, ha chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Perugia che a dire il vero sembra prendere tempo. Forse poco interessato all’argomento?

Young Jazz Museum Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello, Trevi

23 maggio 2011

25 – 29 maggio 2011

Anche per l’edizione 2011 di YOUNG JAZZ FESTIVAL si ripete il felice evento nell’evento di Young Jazz Museum, che tanto successo ha registrato nella scorsa edizione. Un connubio tra arte, musica e cultura, nato dalla collaborazione tra l’Associazione culturale Young Jazz e la società Sistema Museo. Young Jazz Museum diventa l’occasione per scoprire giovani talenti del jazz, quali Bojan Z, Oren Marshall, il gruppo El Portal, il duo Discantus e i Girodibanda. Ad apertura di tutti i concerti sono previste anche visite guidate gratuite alle collezioni museali e ai circuito culturali per scoprire le eccellenze artistiche di alcune tra le città più affascinanti dell’Umbria. Le visite sono su prenotazione fino ad esaurimento posti: Sistema Museotel. 0742.360031

Bojan Z

IL PROGRAMMA

mercoledì 25 maggio – ore 11.00 – Spello, auditorium Adolfo Broegg – Incontro con lo strumento: il contrabbasso – Joe Rehmer

ore 16.00 – Spello, centro storico – visita guidata “Spello, città Riaperta”. Monumenti, chiese, siti archeologici e bellezze naturali tornano a splendere

ore 17.30 – Spello, Piazzetta della Loggia – Palazzo Urbani Acuti – Concerto: El Portal

giovedì 26 maggio ore 11.15 – Montefalco, Complesso museale di San Francesco Incontro con lo strumento: il pianoforte – Giovanni Guidi

ore 16.00 – Montefalco, Complesso museale di San Francesco visita guidata “Ciclo d’affreschi di Benozzo Gozzoli”

ore 20.00 – Montefalco, Complesso museale di San Francesco JAZZ DINNER a cura di “BenozzoCafè” Caffè letterario

ore 21.30 – Montefalco, Complesso museale di San Francesco Concerto: Bojan Z (piano solo)

venerdì 27 maggio ore 11.00 – Bevagna, Istituto Comprensivo “Ugo Marini” Incontro con lo strumento: il sax tenore e le ance – Dan Kinzelman

ore 16.00 – Bevagna visita guidata “Circuito culturale dei Mestieri Medievali”

ore 17.30 – Bevagna, ex Chiesa di Santa Maria Laurentia Concerto: Oren Marshall

sabato 28 maggio ore 11.00 – Trevi, Istituto Comprensivo “T. Valenti” Incontro con lo strumento: la chitarra Francesco Diodati

ore 16.00 – Trevi visita guidata al circuito museale “Dentro le mura”: Villa Fabbri, Teatro Clitunno, Duomo di Sant’Emiliano

ore 17.30 – Trevi, Chiesa di San Francesco Concerto: Discantus (organo + clarinetto)

domenica 29 maggio ore 10.00 – Gualdo Cattaneo visita guidata “Rocca Sonora”

ore 12.00 – Gualdo Cattaneo, Rocca Sonora “La Grande Abbuffata” a cura di “Ristorante da Graziella – Villa del Marchese” di Ponti Graziella, con la musica dei Girodibanda

Per info generali: www.youngjazz.it

Per info e prenotazioni

Infoline Sistema Museo 199 151 123* (dal lunedì al venerdì, 9.00 – 17.00) infoline@sistemamuseo.ithttp://www.sistemamuseo.it

Certificato antinucleare/Elenco candidati della Sinistra aderenti all’appello

12 maggio 2011
Ecco l’elenco dei candidati alle amministrative de La Sinistra per Castello e della Federazione della Sinistra di Gubbio aderenti al certificato antinucleare promosso dal Comitato Nazionale. Inoltre i candidati della Federazione della Sinistra di Assisi, Bevagna, Trevi e Nocera.

CITTA’ DI CASTELLO Mauro Alcherigi, Marta Melelli, Ilias Abdulhafiz,Alessandro Alunno, Errica Bianconi, Marco Canosci, Angelo Cecci, Gionatan Coradazzi, Agnese Dini, Antonio Feligioni, Francesco Giaccaglia; Mara La Rocca, Augusto Mariotti, Marcello Morini, Riccardo Nicosanti, Maria Odoni, Francesco Paoli, Andrea Pisu, Simonetta Pordoli, Giovanni Procelli, Luciano Rossi, DonatellaSponticcia, Alberto Veschi, Franco Zappitelli

GUBBIO Maria Cristina Ercoli, Katia Mariani, Remo Bellucci, UbaldoBossi, Sofia Brugnoni, Aldo Cacciamani, Patrizio Casagrande, MarinoCernicchi, Riccardo Farneti, Barbara Filippetti, Catia Mariotti, Enrico Mattiacci, Loris Meniconi, Tatiana Miti, Maria Giulia Nuti, Fabrizio Palazzari, Lucio Panfili, Fausto Procacci, Lorenzo Pruscini, Emanuele Salciarini, Fabio Sebastiani, Antonella Stocchi, Maria StellaTraversini, Alvaro UrbaniASSISI Franco Cesario, Maria Luciana Favorito, Massimiliano Dragoni

BEVAGNA Mirko Ronci, Mario Lolli

NOCERA UMBRA Luca Gammaitoni

TREVI Gianni Terenzi

BEVAGNA, RASSEGNA CONVIVIALE: I SEGRETI DEL CASHMERE

19 aprile 2011

L’eccellenza del cashmere si rivela in una 6 giorni tra incontri, workshop, degustazioni.

Rassegna conviviale alla scoperta del Cashmere e dei segreti della sua lavorazione.
  21-26 aprile 2011
Luoghi: “La Bottega dei Segreti del Cashmere”, Corso Amendola n.10, 06031, Bevagna (PG); Tasselli Cashmere Factory Shop, Corso Amendola n.8, 06031, Bevagna (PG);

Una nuova attrattiva per il lungo week-end di Pasqua. A Bevagna, dal 21 al 26 Aprile, la prima iniziativa che vede protagonista il cashmere con un ciclo di appuntamenti all’insegna della convivialità e dell’informalità. Organizzato e promosso da Tasselli Cashmere, la Rassegna Conviviale “I Segreti del Cashmere” è un’iniziativa che intende schiudere i segreti di questo pregiato prodotto ad appassionati e curiosi, per restituirne la qualità a dispetto dell’inganno di prodotti dozzinali che hanno ormai invaso il mercato. Nella suggestiva location della Bottega dei Segreti del Cashmere in Via Amendola 10 a Bevagna, i quaranta anni di esperienza della Tasselli Cashmere saranno messi a disposizione di tutti coloro che vorranno imparare a riconoscere un filato di qualità e un capo di pregio. Tra workshop ed appuntamenti informali organizzati: tre incontri dedicati al riconoscimento della qualità del filato e al sistema della filiera del cashmere; due giornate di dimostrazioni pratiche di tessitura al telaio manuale; un appuntamento dedicato ai processi di tintura al naturale della preziosa fibra ed uno al delicato momento della smacchinatura e della confezione. Ma anche la presentazione della collezione 2011/2012 di Tasselli Cashmere. Un appuntamento studiato appositamente per ringraziare gli oltre cinquemila clienti fidelizzati sul territorio nazionale dell’azienda. Ma soprattutto per promuovere una delle eccellenze del territorio umbro, regione in cui converge gran parte della lavorazione del cashmere di alta qualità distribuito nel mondo, e in cui Tasselli Cashmere sa di svolgere un ruolo importante.

PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA

Giovedi 21 Aprile

Dalle 11.00, per l’intera giornata,  apertura de “La Bottega dei Segreti del Cashmere” – Riconoscere la Qualità: i filati,  la lavorazione

Venerdi 22 Aprile

ore 11.00 e ore 15.30 – L’Umbria e la tradizione del tessile: dimostrazione di tessitura al telaio manuale

Sabato  23 Aprile

ore 11.00

L’arte della tintura al naturale: dimostrazione pratica;

ore 17.30 –

La qualità si fa stile: presentazione della pre-collezione 2011-2012 di Tasselli Cashmere; A seguire aperitivo con “La Tipica Colazione di Pasqua in Anteprima”.- Ingresso su Invito.

Domenica 24 Aprile

ore 10.30  Lo stile Tasselli Cashmere: i punti, il taglio , i colori

ore 15.30 Non il Solito Cashmere: nuove tendenze Light.

Lunedi 25 Aprile

ore 10.30 – Smacchinatura e Confezione: il segreto della vestibilità.

ore 15.30 – L’Umbria e la tradizione del tessile: dimostrazione di tessitura al telaio manuale

Martedi 26 Aprile

dalle ore 11.00 per l’intera giornata – Riconoscere la Qualità: i filati, la lavorazione.

Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito e  saranno seguiti da degustazione di vini.   Gradita la prenotazione.

Info: tel. 0742362112 – cell. 3397949235

email danilo@tassellicashmere.com

website: www.tassellicashmere.com

DA BEVAGNA ALLA CINA PER AMORE DEGLI ORSI

10 marzo 2011

Orso cinese in gabbia in una fattoria della bile

di Francesco La Rosa

CHIEDIAMO LA SOSPENSIONE IMMEDIATA DI QUESTO BUSINESS ED Il  BOICOTTAGGIO DI  TUTTI I PRODOTTI DERIVATI DALLA BILE.

Appello di Dawn Lam, Penny Penrose e Bruno Tomassi residenti a Bevagna, per richiedere la sospensione dei crudeli prelievi quotidiani di bile agli orsi cinesi tenuti in cattività, addirittura in gabbie di soli due metri quadrati. I prelievi fatti con cateteri metallici inseriti nella cistifellea rischiano di portare i poveri malcapitati orsi alla paralisi.

Penny Penrose, Bruno Tomassi e Dawn Lam

Ma perché questi prelievi violenti di bile? Per i cinesi la bile è da sempre considerata importante in medicina perché è alla base di molti farmaci prodotti per la cura delle malattie del fegato degli occhi, e calcoli alle vesciche urinarie. Di fatto i quasi 7200 orsi tenuti in cattività sono una autentica catena di montaggio per la produzione di questa sostanza. Nell’Asia sud orientale come conferma una ricerca WSPA gli orsi bruni vengono catturati e venduti agli allevamenti, autentiche “Fattorie della Bile” ed il commercio di prodotti con base estratta dagli orsi ha posto di fatto una taglia sulla testa di ogni esemplare vivente.

La maggioranza dei cittadini cinesi di Pechino Shangai e Hong Kong è al corrente che gli animali sono sottoposti e resistono a livelli terribili di crudeltà e di abbandono, e si è dichiarata contraria a tale uso, ma  i tentativi di migliorarne gli standard di vita effettuati presso due strutture governative non hanno ottenuto alcun beneficio per gli orsi. L’unica consolazione è che per fortuna che i panda sono pochi e super protetti, altrimenti anche loro avrebbero fatto la stessa fine.

Teatro: Il Berretto a Sonagli di Pirandello a Bevagna

1 febbraio 2011

BEVAGNA :   DOMENICA 6 FEBBRAIO 2011 ORE 17,00

BERGAMO:  MERCOLEDì 13 APRILE 2011 ORE 21,30

Compagnia Teatro Popolare d’Arte “ZUPPA DI PIETRA”, sezione Teatrale dell’Associazione MinervA-minervAArte con la regia di Mauro Pulcinella – Presidente Mariacristina Angeli

Personaggi e interpreti:

CIAMPA – Marcello Coronelli; BEATRICE Maria Teresa Jazzetti Keller; FIFI’Toriano Botti; IL DELEGATOFabio Moriconi; LA SARACENA Maria Cristina Cerri Ciummei; FANA Paola Di Pasquale; ASSUNTA Marica Riccio; NINAMarzia Keller

Regia, scene e costumi di MAURO PULCINELLA.  Segretaria di produzione:  Mariacristina Angeli

Collaborazione alla regia:  Franco Bussoletti Luci e fonica: Federico Santini – Enrico Cioni

Macchinista: Gianni Carnevali

“Affrontare i classici è sempre lavoro di non facile attuazione. C’è il rischio del confronto con allestimenti di storica rilevanza artistica e l’affannosa ricerca di una chiave di lettura originale o per lo meno non banale.

La realizzazione proposta dalla Compagnia Teatro Popolare d’Arte “Zuppa di Pietra” con la regia di Mauro Pulcinella, privilegia una lettura fedele delle tematiche pirandelliane: la gelosia e le apparenze, le maschere e i pupi, la pazzia.

L’azione de “ Il Berretto a Sonagli” inizia quando s’insinua nella mente della signora Beatrice Fiorìca il sospetto che suo marito (un personaggio senza nome né faccia), stringa una relazione sentimentale con Nina, la moglie di Ciampa, scrivano alle loro dipendenze.

Maria Cristina Angeli

Da questo comincia la trama ordita dalla donna per sorprendere suo marito e svergognarlo.

Contro il consiglio di tutta la sua famiglia, lei non rimane zitta. Vuole la giustizia, un concetto anacronistico in un’età cui le donne sono proprietà, oggetti invece che soggetti.

In un atto simbolico della sua ribellione verso la tradizione, sfida  sua madre Assunta, che supplica sua figlia di non creare lo scandalo.

Beatrice è stufa dei pregiudizi della gente da cui si sente intrappolata come in una ragnatela, stufa di recitare la parte della moglie sottomessa. In quella casa, ormai maledetta, le riesce ormai insopportabile vivere. “ Una casa dove è entrata la gelosia ormai distrutta è, finita, terremoto perpetuo!”

Ma la sua voglia di vendetta incrinerà irreparabilmente l’equilibrio sociale della cittadina siciliana.

La società impone parvenze onorevoli, obbliga a comportamenti irreprensibili, costringe l’individuo a fabbricarsi il proprio “pupo”, la maschera della dignità da sfoggiare in pubblico, non importa se poi, in privato, ogni precauzione s’infrange, ogni rispettabilità decade, l’importante è “salvare le apparenze”. Questo è ciò che conta per lo stesso Ciampa, perno primario dell’intero intrigo.

Mauro Pulcinella

Nel primo atto si assiste ad  una sorta di minacciosa incombenza fisica dello scrivano, improvvisamente privato dell’ossequio untuoso e servile, nei confronti della donna: quasi un avvertimento di quanto la confusa e ostinata volontà di vendetta possa scavare una ferita irreparabile nel tessuto sociale della cittadina. Nel secondo atto è quasi con malvagia soddisfazione che Ciampa, ricamando con l’ implacabile logica del ragionatore intorno all’ immagine del «Pupo» che vive in ciascuno di noi, spinge Beatrice a sanare quella ferita  ricorrendo all’unica soluzione possibile.

È un crescendo di tragicità grottesca intorno a Beatrice che sarà la sola a pagare un tributo notevole per aver voluto far trionfare, seppur con inutile affanno, la verità.

La scena introduce lo spettatore nell’ambiente sociale siciliano della prima metà del secolo, in quella terra degli agrumi e del sole dove il “che dirà la gente” è una verità e la verità è un’altra verità. Fondamentale perciò creare una barriera percettiva che diventa una ragnatela di cui né i personaggi né il pubblico riusciranno a liberarsi, a meno che…” Naturalmente anche questa volta le scenografie di Mauro Pulcinella saranno insolite e avranno quella nota artistica che sempre le differenzia e che indurranno lo spettatore a entrare in simbiosi con i protagonisti e con i loro stati d’animo. Una chiave di lettura scenografica originale, così come gli oggetti e i materiali utilizzati per la sua realizzazione, ideati, creati,  modificati e trasformati  dallo stesso Pulcinella.

L’Umbria delle tradizioni millenarie, i sapori della storia: La torta al testo.

11 gennaio 2011

di Elena Proietti

http://oracolodiapollo.blogspot.com/

Torta sul Testo

Guardandoci intorno ancora oggi possiamo vedere quanto la verde Umbria sia legata alle tradizioni. Con i suoi paesini da cartolina,come Spello, Trevi o Bevagna, che si ergono come gemme da un terreno ricco di doni della natura, il nostro territorio appare come cristallizzato nel tempo. Passeggiando tranquillamente possiamo ovunque ritrovare le vestigia di un passato a volte difficile a volte glorioso. Ancora oggi nella nostra ricchissima tradizione culinaria sopravvivono ricordi dell’era degli etruschi e dei romani che per primi colonizzarono con tracce significative l’Umbria. La gente umbra, quella vera, ama i sapori semplici e ruvidi della terra, i sapori dei suoi insaccati, dei suoi formaggi e delle erbe selvatiche. E da queste rustiche abitudini nasce uno dei cibi più rappresentativi e antichi dell’Umbria: la torta al testo. Sin dall’antichità si era, infatti, usi mangiare pani impastati con varie farine e cotti su testi arroventati. All’inizio erano focacce di farina di farro o altri cereali selvatici miscelati con l’acqua e cotti sulle pietre dei bivacchi. Nel tempo il pane da azzimo (ovvero non lievitato), tipico delle culture non stanziali divenne un pane come lo conosciamo oggi lievitato, alto e soffice. Qui da noi la torta rimase un punto fermo,ogni famiglia conserva la sua ricetta e per ogni occasione c’è una torta a cui vengono aggiunti ingredienti “ speciali”. Per la Venuta ad esempio (8 Dicembre ) si aggiungono dadini di pancetta cruda conditi prima con sale e pepe in abbondanza; quando invece le famiglie ammazzavano il maiale ( grande vera occasione di mangiate ) con i residui dello strutto sfritti nello stesso si ottenevano gli sfrizzoli ,che venivano aggiunti alla farina e impastati con un po’ di pecorino. Oltre a questo poi la torta era servita in genere accompagnata dalle erbe selvatiche,come le casselle o i raponzoli, la cicoria, i crispigni, il tarassaco e le rapastelle. Che venivano pazientemente puliti dalle donne, lessati e ripassati in padella con olio e aglio. Era il pane tipico con cui si mangiavano le salcicce, magari ancora da essiccare, si spaccava una fetta di torta e si farciva ,il calore del pane cuoceva in parte la carne.

Per quanto riguarda la ricetta nulla di più semplice  500 gr di farina, Acqua per impastare, Bicarbonato o una cartina salata. Circa un cucchiaino. Dopo aver mescolato gli ingredienti fino a ottenere una pasta liscia elastica e morbida che sia setosa sotto le mani. Stendere col matterello fino a ottenere un disco alto circa un centimetro delle dimensioni del testo circa. La bontà di questa focaccia sta nella perfetta cottura. Il testo deve essere arroventato al punto giusto, una prova che le massaie fanno ancora oggi è buttarci sopra un pizzico di farina e se questa diviene color oro vuol dire che è ora di cuocere la torta! Messa la torta sul testo va bucata con i rebbi della forchetta e rivoltata la prima volta solo quando sarà  color avorio, si procede con la cottura fino a quando l’impasto non sarà perfettamente asciutto all’interno.

La crosta deve essere color oro e saprete che è cotta anche dal profumo che sprigiona. A questo punto basta solo spaccarla e farcirla col prosciutto saporito di Norcia, con una delle nostre salcicce e l’erba campagnola e avremo un piatto da re.

* Sagrantino della cantina Cutini

Teatro a Bevagna, la Stagione di Prosa 2010

27 ottobre 2010

Il Teatro Stabile dell’Umbria, l’Associazione Teatro Francesco Torti e il Comune di Bevagna presentano la Stagione di Prosa 2010/2011 del Teatro Torti.

mercoledì 1 dicembre, gli abbonati andranno in trasferta a Perugia al Teatro Morlacchi per

Neri Marcorè

assistere all’atteso spettacolo Terra Padre tratto da una serie di racconti, efficaci e potenti, di grande impatto emotivo e politico di Roberto Saviano. Interprete Neri Marcorè, uno degli attori più versatili del panorama italiano, capace di passare con invidiabile disinvoltura dalla tv al cinema, dal comico al drammatico, affiancato dal talento istrionico di Eugenio Allegri.

Giovedì 16 dicembre a grande richiesta torna a Bevagna Ascanio Celestini con l’emozionante spettacolo “Radio Clandestina”, ispirato all’eccidio delle Fosse Ardeatine

Venerdì 7 gennaio il Teatro Stabile dell’Umbria presenta Un sogno nella notte dell’estate il nuovo spettacolo di Massimiliano Civica, giovane regista che con il suo Mercante di Venezia, ha ottenuto il Premio Ubu per la regia 2008 e che è valso agli attori della compagnia il Premio Vittorio Mezzogiorno 2009.

Giovedì 20 gennaio una storia forte e commovente,  “Nozze di sangue” di Federico Garcia Lorca, una tragedia in cui emozioni, sentimenti e passioni sono i protagonisti assoluti. Un cast di talentuosi attori, diretti da una delle nostre registe più interessanti e innovative Serena Sinigaglia, ci regalerà un’emozione teatrale intensa.

Venerdì 11 febbraio, con “Pietre Sensibili” della compagnia Sosta Palmizi, per la prima volta in Stagione a Bevagna uno spettacolo di danza. Si tratta di due assoli al maschile.

Mercoledì 23 febbraio altro appuntamento al Teatro Morlacchi per il debutto di “Se non ci sono altre domande”  di Paolo Virzì, con la partecipazione di uno dei nostri attori più amati, Silvio Orlando.

Domenica 27 febbraio Donna non rieducabile, uno spettacolo intenso e commovente.

Ottavia Piccolo

Ottavia Piccolo, accompagnata dall’arpa magica di Floraleda Sacchi, fa rivivere Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata poco prima che venisse pubblicata la sua inchiesta sulle torture dei Russi in Cecenia. Il testo è di Stefano Massini, autore fiorentino che ha riscritto e reinterpretato i pezzi della giornalista in modo straordinario.

Domenica 20 marzo la Stagione si conclude con L’italia s’e’ desta, interpretato e diretto

dal nostro attore umbro Ciro Masella. Un viaggio grottesco, tragicamente reale tra le assurdità, le contraddizioni, i vizi e le virtù del paese che si accinge ad auto-celebrarsi nel 150° dell’Unità d’Italia. Autenticamente tratto dalle pagine di cronaca degli italici giornali, questo catalogo nostrano investiga impietosamente la geografia del Belpaese d’oggigiorno.

Info Associazione Teatro Francesco Torti 0742/361847.

BEVAGNA Circuito Culturale dei mestieri medievali

4 febbraio 2010

tutto il mese di febbraio 2010


le quattro botteghe medievali (Setificio, Bottega del dipintore, la Cereria e la Cartiera) saranno aperte, solo su prenotazione, per visite guidate e laboratori. La Cartiera è il luogo di produzione della pregiata carta bambagina; il Setificio permette di comprendere il ciclo di produzione della seta; la Cereria è dove si producono candele in pura cera d’api; nella bottega del Dipintore si sperimentano le fasi della tempera su tavola. Biglietti: visitatore singolo, € 5.00; gruppi di almeno 15 persone, € 4.00. Laboratori per adulti: minimo 8, massimo 15 persone, € 10.00 a partecipante (un laboratorio a scelta, durata 3 ore). Info e prenotazioni: Museo di Bevagna (C.so Matteotti, 70), tel. 0742 360031

Bevagna: In Chartis Mevaniae, carta bambagina

25 novembre 2009

laboratorio della carta bambagina

dal 20 dicembre al 6 gennaio


BEVAGNA
In Chartis Mevaniae
: mostra sulla carta bambagina organizzata dalla Amministrazione Comunale di Bevagna in collaborazione con la Provincia di Perugia. La carta bambagina, rifatta con le tecniche del Medioevo, rievoca epoche lontane: i maestri cartai, le prove d’artista, gli erbari, le scritture musicali, i monaci amanuensi. Un artigianato oggi diventato una nicchia, un’eccellenza da tutelare tra le arti minori e un impegno che quest’anno compie undici anni grazie a In Chartis Mevaniae. La sensibilità del Comune di Bevagna, che in questo campo vanta lontane radici, e della Provincia di Perugia ha permesso di conservare questa tradizione che ha reso contemporaneo l’antico dialogo tra carta e arte, costruendo in questo decennio una collezione di opere pittoriche rare ed originali, realizzate da tanti artisti che ogni anno si danno appuntamento per donare nuove e antiche emozioni. Logge del Mercato Coperto