Posts Tagged ‘bonsegna’

Elezioni, cambiamo tutto, l’importante è che nulla cambi?

17 maggio 2014
Francesco La Rosa e Stelio Bonsegna

Francesco La Rosa e Stelio Bonsegna

 

MILLE PERSONAGGI

IN CERCA DI UN NUOVO PADRONE

 

PREPARIAMOCI

ALLA NUOVA EUROPA

 

 

Conversazione con  Stelio Bonsegna, noto blogger politico e responsabile del sito http://www.italia-politica.it

di Francesco La Rosa

Siamo a meno di dieci giorni dal voto amministrativo, secondo te cosa cambierà rispetto a quello precedente? (more…)

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Politica:Un pomeriggio davanti ad un caffè… per caso

14 dicembre 2013

di Francesco La Rosa

Un incontro e una conversazione come capita di farne tanti  fra amici al bar, scambio di opinioni a ruota libera e senza una scaletta precisa, a caso, sugli argomenti del giorno, Forconi, Europa, Letta ecc. Alla fine ho pensato (more…)

L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA INCOSTITUZIONALE ? FORSE NON E’ PIU’ NEMMENO UNA REPUBBLICA

5 dicembre 2013

costituzione-repubblica-italianaL’Articolo 1 della nostra Costituzione, così recita:
L’Italia è una Repubblica, fondata sul lavoro.
La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Oggi la possiamo interpretare così: (more…)

“DIVIDE ET IMPERA” IL METODO DELLA CASTA POLITICA

31 ottobre 2012

Scorrendo i giornali, quotidiani e settimanali, assistendo a trasmissioni televisive, si nota uno strano approccio alla crisi economica, a quella dei partiti politici e della Casta in genere. Leggo che il famoso “Cetto la Qualunque” (Antonio Albanese), ha abbandonato la satira politica. Il (more…)

INSERIAMO NELLA POLITICA LA REGOLA DEL: “CHI ROMPE PAGA ED I COCCI SONO I SUOI”.

19 settembre 2012

di Stelio Bonsegna

I media fanno a gara, per addossare tutte colpe della nostra disgraziata situazione economica, alla Germania. Ci incitano, ci aizzano contro chi fa ne più e nemmeno il suo dovere e gli interessi del (more…)

Attentati e terremoto, tutto serve per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalla crisi economica?

23 maggio 2012

Conversazione con Stelio Bonsegna– commentatore politico

Stelio Bonsegna

di Francesco La Rosa

Queste elezioni hanno evidenziato alcuni aspetti: astensione alta e vittoria di grillo e orlando, come te lo spieghi?

Il distacco tra partitocrazia ed elettorato, sta diventando sempre più grande. Lo evidenziano gli ultimi risultati elettorali, tra enormi astensioni e voti di protesta. L’insistere nella vittoria del PD, mi fa tanto pensare alla vittoria di Pirro. Il PDL raccoglie ciò che ha seminato, visto come si è presentato ad i suoi elettori, cioè disordinato al suo interno, lontano dal suo iniziale programma elettorale. Paga soprattutto il suo appoggio al Governo Monti. Tale insistenza a questo appoggio, mi conferma quanto da me sospettato agli albori di questo Governo e cioè, che vive su un abbietto ricatto a Berlusconi. Un ricatto, non (more…)

Brindisi, tutti parlano di mafia, ma siamo sicuri?

19 maggio 2012

Oggi l’Italia è in mano a due opposte fazioni, ambedue a loro modo pericolosissime per il popolo italiano. Di contorno, vi è una criminalità organizzata e un terrorismo strisciante, che con attentati dinamitardi vengono usati da ambedue le fazioni, per condizionare l’opinione pubblica ed inviare messaggi a chi li può decodificare. Quindi siamo tornati alla mai sopita strategia della tensione. Piazza Fontana, Bolonga, ecc. ecc. ora Brindisi. A chi è diretto il messaggio? A cosa si riferisce tale messaggio? Possibile che la politica non riesca a dialogare civilmente in questa Italia del 2012? Diceva Paolo Borsellino: “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”. Sbagliava di poco, ci aveva quasi azzeccato, solo che aveva trascurato l’enorme doppiezza della politica e l’uso che questa fa della mafia e degli occasionali terroristi.

Stelio Bonsegna

 

Eravamo quattro amici al bar… si, ma non in Europa

9 maggio 2012

di Francesco La Rosa

Capita a volte che un incontro casuale fra amici Anila Marchetti, Michelangelo Felicioni, consigliere comunale Pdl e Stelio Bonsegna, noto giornalista e commentatore politico, faccia nascere discussioni su ciò che sta accadendo nel nostro apese, alla fine mi è sembrato interessante  sintetizzare alcune parti della conversazione e pubblicarne una sintesi sperando di averne  interpretato bene il pensiero riprendendo alcune domande che hanno dato il la alla conversazione stessa.

Se ci fosse un referendum, per accettare questa Europa, o uscire dall’Europa, cosa votereste?

Michelangelo Felicioni

Michelangelo Felicioni : Io personalmente sarei per uscire, perché in queste condizioni non vedo una europa dei popoli. Non esiste un esercito europeo, non esiste una lingua comune, non esiste un controllo economico europeo di ultima istanza.

Stelio Bonsegna: Confermo quanto detto da Michelangelo, tra l’altro faccio presente che l’ingresso in questa comunità europea, ci è stato imposto, senza una pubblica consultazione. Un metodo che definirei antidemocratico. Intanto ci ha portato ad aziende che chiudono i battenti, lavoratori licenziati, costo della vita alle stelle, aumento impressionante degli indigenti, criminalità in fortissimo aumento e chi più ne ha, più ne metta, ma ciò che è più grave è che l’imprenditore onesto, arrivi al suicidio.

Anila Marchetti

Anila MarchettiIo penso che dopo 150 anni, abbiamo ancora difficoltà, noi italiani, a riconoscerci come popolo unito, sia  dal punto di vista territtoriale, che culturale e politico. Detto questo, sinceramente mi viene difficile entrare e far parte di un contesto politico, all’interno del quale, noi italiani, poco o nulla abbiamo fatto per essere considerati protagonisti.

Di questa Europa, Monti sicuramente è l’espressione forte e l’incarico ricevuto dal presidente Napolitano, a seguito delle dimissioni di Berlusconi, sembra una forzatura alla luce dei fatti successivi, ormai su tutti i giornali, che il binomio Sarkozy e Merkel formando una sorta di direttorio che ha tracciato le lineee guida della politica economica e fiscale dell’Italia. Come vedete la situazione, dopo sei mesi di questo governo?

Michelangelo Felicioni: in una unica parola: catastrofica. Ci hanno imposto un governo di non eletti dal popolo, commissariando di fatto quel poco di democrazia che avevamo. Hanno saputo prendere solo decisioni a scapito del cittadino e delle imprese, senza prima lasciar prevedere il risultato finale di questa operazione. Si doveva intervenire diminuendo le tasse, per favorire i consumi, la ripresa produttiva industriale e di conseguenza il logico aumento di posti di lavoro.

Stelio Bonsegna

Stelio BonsegnaSi sarebbe dovuto intervenire, prima con il così detto Spending Review (versione anglofona della più nota Revisione della Spesa), poi eventualmente, coinvolgere con un minimo di contributi, il cittadino. Errore imperdonabile per un Professore-Tecnico come Monti.

Anila Marchetti: da normale cittadina non posso che assistere alla continua diminuzione della capacità di spesa, troppe tasse, Imu, benzina alle stelle, parlano di favorire di ripresa ma si ha l’impressione che non sanno da dove cominciare,  e poi la richiesta ai cittadini di suggerire dove e come tagliare le spese francamente mi sconcerta, percepisco un governo deciso ad alleggerirci le tasche ma come progetto di sviluppo sono allo sbando. Come ci si può fidare cosi?

Come regalo ai cittadini piomba sulle nostre tasche, oltre agli aumenti di cui stiamo pagando le conseguenze, arriva l’IMU, sulla quale già registriamo un parere negativo da alcuni sindaci importanti come Wladimiro Boccali, il quale preferisce la patrimoniale, piuttosto che l’IMU. Intanto propone il 5 per mille, come aliquota minima per la prima casa e 7,6 per le successive, non vi pare un controsenso?

Michelangelo Felicionisono contrario all’IMU (ex ICI) in ogni sua forma e calcolo. Per essere chiari: La casa in cui si abita è un bene inalienabile, non tassabile.

Stelio Bonsegna L’IMU, una tassa incostituzionale ed iniqua, su un bene già tassato alla fonte (visto che è stata fatta con denaro già tassato e di cui si paga già una tassa sulla denuncia dei redditi). Io proporrei per legge il divieto di tassazione della prima abitazione e della sua non sequestrabilità, anzi, lo metterei nella Costituzione. Dovrebbe essere uno dei principi della Democrazia, se è questa che si vuole.

Alina Marchetti: Se il sindaco fosse contrario davvero non la introdurrebbe, ma è solo un gioco delle parti, fare entrare dalla finestra ciò che esce dalla porta, ma sono sicura che metterà l’aliquota massima consentita, i comuni sono troppo affamati di soldi per nutrire clientele attraverso consulenze o altri trucchetti, delle città sinceramente non mi pare che se ne occupino troppo, basta vedere in che condizioni sono le strade per rendersene conto, a parte il centro, le periferie sono davvero devastate, e non sono certa che le entrate dell’Imu cambieranno questo stato di cose.

“DIVIDI ET IMPERA” IL METODO DELLA CASTA POLITICA, Il quotidiano italiano è una circolare privata di gruppi di potere

9 maggio 2012

di Stelio Bonsegna

Scorrendo i giornali, quotidiani e settimanali, assistendo a trasmissioni televisive, si nota uno strano approccio alla crisi economica, a quella dei partiti politici e della Casta in genere. Leggo che il famoso “Cetto la Qualunque” (Antonio Albanese), ha abbandonato la satira politica. Il perché è ovvio, è il genero del neo Tecnico di turno del Governo Monti, tal Piero Gnudi. (more…)

COLLE DELLA TRINITA’, RIFIUTI: QUANDO AVREMO I CASSONETTI GIUSTI

4 maggio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Come si vede dalla foto, questa è la situazione in cui versa la zona del Parco del Colle della Trinità. A quanto pare, vi sono solo contenitori per bottiglie di vetro e carta, per il resto la gente è costretta ad arrangiarsi come può. E pensare che in zona vi sono punti di ristoro, ristoranti ed alberghi. Se questo vuol dire differenziare (su cui ci sarebbe molto da contestare), mi saprebbero dire, dove mettere l’Umido? Ed il non riciclabile? Inoltre si tenga presente la trascuratezza del parco, con cataste di rami caduti durante le nevicate di febbraio, sparse lungo il viale alberato. Un meraviglioso parco a pochi minuti dal centro di Perugia e vanto di questa città, frequentatissimo dai perugini.

Stelio Bonsegna

EUROGARCHIA E LA TOTO’ TRUFFA: Pretendiamo il ruolo che ci spetta, quello di Cittadini, non di sudditi. proporrei per legge il divieto di tassazione della prima casa e della sua non sequestrabilità

2 maggio 2012

E’ evidente a tutti, come l’approccio di questo Governo-Tecnico, alla crisi mondiale ed in

Stelio Bonsegna

particolare Italiana, non sia certo stato con la responsabilità del “buon padre di famiglia”. Un vero “buon padre di famiglia”, avrebbe subito ridotto le spese familiari, in base alle proprie esigenze, come prima azione. Poi avrebbe, nel caso ce ne fosse stato bisogno, a vendere ciò che riteneva superfluo per la propria famiglia. Infine, avrebbe trovato il modo di risparmiare sulle paghette dei componenti la famiglia, diminuendole drasticamente. Invece abbiamo tutti visto come questo Governo, venuto in soccorso e voluto dalla partitocrazia in rotta e da essa appoggiato, ha agito. Per intervenire sulla crisi italiana, invece di ridurre le spese di questo stato elefantiaco, ha preferito avvalersi del denaro dei contribuenti (già tartassati), aumentare iva, irpef, accise, non pagando i creditori, inserendo una supertassa sulla prima casa, l’IMU, aumentando l’IRAP, oltre a quelle che già si pagano nella denuncia dei redditi, ecc. ecc. (io proporrei per legge il divieto di tassazione della prima abitazione e della sua non sequestrabilità, anzi, lo metterei nella Costituzione). Ogni tentativo di riduzione di spesa dello Stato, viene continuamente rimandato, per non correre il rischio di mettere l’uno o l’altro i partiti che sorreggono il questo Governo di pseudo-tecnici. E’ normale un tale comportamento? E’ normale che il super-costo dello stato, con il suo enorme debito pubblico voluto da partiti politici incoscienti, sia pagato col suicidio dei loro elettori? Quello che più meraviglia, è la reazione passiva e rassegnata del popolo italiano a questa rapina di stato, le cui conseguenze sono di fronte a tutti: Aziende che chiudono i battenti, lavoratori licenziati, costo della vita alle stelle, aumento impressionante degli indigenti, criminalità in fortissimo aumento e chi più ne ha, più ne metta. Non credo all’esistenza di un salvatore della patria, in quanto italiani, c’è sempre pronto il furbo di turno. Non mi resta che  rappresentare quello che poi tutti sanno, ma fanno finta di non vedere. Facciamo parte di una Comunità Europea, in cui: Gli stipendi italiani sono i più bassi della Comunità Europea. Hanno le pensioni più basse di tutti. Pagano più tasse di tutti. Hanno i partiti ed i parlamentari più pagati di tutti. Hanno più evasori di tutti. Infine hanno i politici più ridicoli di tutti! Quindi diamoci una mossa e pretendiamo che le attenzioni di questo Governo, non siano più rivolte a noi, ma a partiti politici e loro componenti e soprattutto allo Stato come struttura eccessiva oltre che invasiva. Pretendiamo il ruolo che ci spetta, quello di Cittadini, non di sudditi. Una cura dimagrante di questo Stato è necessaria, affinché il popolo continui a sopravvivere, altrimenti è la fine della nostra immatura Democrazia e dell’Italia.

Stelio Bonsegna

nota di redazione: L’Unione Europea, per intenderci quella dell’Euro, è nata con un peccato originale, i suoi proponenti ci hanno fatto capire a chiare lettere che non era necessario che i cittadini approvassero, infatti nonostante da più parti  auspicato, nessuno referendum popolare è stato promosso per approvarla. Oggi sappiamo perchè, i cittadini europei non hanno voce in capitolo, e subiscono le regole dettate da una ristretta elite di ologarchi e non devono disturbare i “manovratori”. DEVONO PAGARE,  STARE ZITTI E BASTA.  Le grida che da più parti si levavano,  e che facevano  notare che si poteva andare incontro ad un deficit di democrazia non sono state ascoltate e oggi ne paghiamo le conseguenze.

EUROGARCHIA? NO GRAZIE

Socializzazione dell’imprenditoria? Perché no?

16 aprile 2012

LETTERA A GOODOMORNINGUMBRIA

Risolvere i contenziosi lavorativi è il problema chiave che si trova di fronte questo Governo di (cosiddetti) tecnici. Problema risolvibile, con la buona volontà (che sembra non esserci) di tutte le parti sociali. Io avrei risolto con la socializzazione delle aziende, ovvero nuovo rapporto di lavoro tra imprenditore e lavoratore, partendo dal principio che il lavoratore è un collaboratore dell’azienda, quindi un azionista, in quanto partecipa con il suo lavoro, al buon andamento dell’azienda. A fine mese, prenderà il suo stipendio, ma a fine anno, essendo uno pseudo-azionista, gli si deve riconoscere una piccola percentuale sul guadagno dell’azienda, come dividendo. Ecco che così cambierebbe il concetto di subalternità ed aumenterebbe l’interesse del lavoratore nell’azienda stessa in cui lavora. E’ un concetto scritto in poche righe, quindi molto abbreviato, ma che da l’idea di come verrebbe rivoluzionato il mondo lavorativo e quindi l’inutilità del sindacato. Mi sono ispirato, modificandola, all’idea di socializzazione dell’imprenditoria, avanzata dal partito fascista, ma che poi, come ovvio in Italia, non prese piede. Vuoi perché il fascismo era pieno di dietrologi ed incoerenti personaggi, come oggi i nostri partiti italiani, sia per l’opposizione della Grande massoneria Italiana (che tutelava gli interessi del ceto padronal-capitalistico), che portò poi alla rottura col fascismo a da quest’ultimo perseguitata. Premetto che la mia idea, sarebbe quella di considerare il 10-15% del dividendo aziendale a favore dei suoi lavoratori. Ciò migliorerebbe il rapporto tra lavoratori e padronanza nel mondo imprenditoriale. Questo rapporto virtuoso, sicuramente porterebbe a risolvere la maggior parte dei problemi di conflittualità, oggi esistenti nel mondo del lavoro.

Stelio Bonsegna

 

Quando la vecchiaia bussa alle porte, questi sono i primi sintomi nostalgici.

4 aprile 2012

Vecchi compagni dell’ultimo anno di Istituto di Chimica Industriale a Perugia (Elce). Festeggiavamo la fine degli studi e l’inizio degli esami di stato. 24 Aprile 1967. Chissà se rivedendosi e riconoscendosi in questa foto, non ci si riveda per una rentree, ricca di ricordi?Potresti pubblicarla?

Grazie infinite

Stelio Bonsegna

 

Se il blog si oscura….la cattiveria e la stupidità volano sul web

16 marzo 2012

Torneremo cosi?

di Francesco La Rosa

Sorpresa, un sedicente Islamik Ghosts Team con una ardita, subdola e intimidatoria opera di Hakeraggio blocca e oscura un noto blog politico http://www.italia-poltica.it. dell’amico Stelio Bonsegna al quale esprimiamo solidarietà piena. Per carità sul web ormai succede di tutto, e dobbiamo essere sempre pronti al peggio, ti spiano, ti controllano, ti oscurano, di fatto entrano a casa tua senza permesso. La firma può essere autoreferenziale o forse depistante, ma di fatto ci tocca assistere ad attacchi di sedicenti gruppi islamici,. Ma ci viene di fare delle domande: Cosa ha fatto Italia Politica per meritare l’altare dell’oscuramento? A chi fa scomodo? Questo atto  può essere prodromo dell’imbarbarimento della politica italiana? Forse non avremo mai una risposta a queste domande, ma se qualcuno pensa che con questi sistemi si possa eliminare il blogger dal mondo dell’informazione spontanea e fuori dagli interessi mediatici consolidati viene da pensare che non ha capito nulla della rete oppure cerca di ispirarsi a quelle “democrazie” che puntano sull’oscurantismo mediatico per poter esercitare un dominio totale sui cittadini liberi.

Adesso nemmeno la Divina Commedia gli sta più bene

8 marzo 2012

NON FIRMATE LA PETIZIONE

Cancellare la Divina Commedia da tutti i programmi di studio perché conterrebbe delle parti anti-islamiche ed anti-ebraiche: a sostenerlo, attraverso una petizione inoltrata al ministro dell’Istruzione, è l’Arre, l’Associazione per il rispetto di tutte le religioni e la convivenza pacifica delle etnie culturali. Nella petizione si legge che “un numero crescente di cittadini italiani di religione islamica, insieme all’associazione tosco-emiliana per la difesa delle tradizioni cittadine e alla federazione Ggr (Gruppi gay riuniti) chiede di espungere la ‘Divina Commedia’ – un poema, oltretutto, scritto in una lingua non più comprensibile dalle nuove generazioni – dai programmi d’insegnamento di ogni ordine di scuole“. L’associazione ritiene che, “a torto, il capolavoro della letteratura italiana contiene centinaia, se non migliaia, di versi che violano ogni ‘political correctness’” che “offendono gravemente non poche minoranze di cittadini, legittimano pesanti discriminazioni nei confronti dei diversi, rappresentano una intollerabile violazione dei ‘diritti soggettivi’ vanificati dal mancato rispetto della dignità delle persone”. Nella lunga lettera inviata al ministro Gelmini, l’Arre sostiene che “la ‘Divina Commedia’ offende, ad esempio, le religioni non cristiane. Ecco un esempio: “il Canto XXVIII dell’Inferno: ‘Mentre che tutto in lui veder m’attacco,/guardommi, e con le man s’aperse il petto,/dicendo: ‘Or vedi com’io mi dilacco!/vedi come storpiato è Maometto!/Dinanzi a me sen va piangendo Alì, fesso nel volto dal mento al ciuffetto’, dove all’empio dileggio nei confronti del Profeta dell’Islam si unisce lo scherno”.

Nota di redazione: Che significa il “numero crescente di cittadini italiani di religione islamica”? Crescente quanto? Sono abbastanza da mettere in discussione l’origine della cultura e della lingua italiana? Un dubbio sorge spontaneo, cosa nasconde questo “offendersi gravemente” leggendo la Divina Commedia? A pensar male si fa peccato, ma sembra un bieco tentativo, dopo il crocifisso… ricordate?, di scardinare dalle fondamenta ogni riferimento,  nella società e nelle scuole, alla cristianità madre della nostra civiltà.SPIACENTE, IO NON FIRMO.

Commento di Stelio Bonsegna: E’ la guerra alla nostra cultura, favorita anche dalle quinte colonne italiane e di sinistra, oltre che anarchiche. Una guerra che si sta svolgendo sotto i nostri occhi, contro la nostra ultra millenaria cultura, da un Islam sempre più infido che si avvale di fanatici infiltrati nel nostro occidente, culturalmente molto più avanzato e democratico. Proprio la nostra Democrazia, viene usata come cavallo di troia da questo bellicoso Islam. Corriamo ai ripari finché siamo in tempo, altrimenti l’Eurabia teorizzata dalla Povera Oriana Fallaci, si concretizzerà.

commento di Roberto Carelli: Non c’è più . . . Italia.

commento di Serenella Orti:Sembrava impossibile quando la Fallaci con il suo libro aveva previsto ciò che pian piano sta avvenendo.La sinistra a cui lei era legata l’allontanò.L’invasione avviene pian piano. Accomodanti alle loro esigenze per non essere classificati razzisti permettiamo la costruzione di moschee a volte ritrovo per terroristi.per quale scopo si sta permettendo il tutto? La cultura italiana che è stata d’esempio nel mondo dovrebbe essere messa in discussione….per i comodi di chi? Non gli stiamo dando troppo a nostro discapito? Mettendo perfino in discussione le nostre origini…

Colle della Trinità sarà presto una giungla?

3 marzo 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Invio una serie di foto relative alla situazione stradale della Provinciale Colle della Trinità. A partire da subito dopo il PAM (supermercato), andando verso il colle, invasione della carreggiata, ai limiti, di vegetazioni (querce, ridotte a siepi ed altro), con il conseguente fatto, che incrociando un’altra macchina, una delle due, subisce lo sfregamento della vernice laterale destra delle auto (in questo caso, chi sta venendo giù), con i rovi ai lati della strada. Altri casi d’invasione laterale della carreggiata, si hanno verso la zona del Campeggio Paradise d’eté, etc. etc. Inoltre il passaggio degli spazza neve, hanno distrutto in alcune zone, il sottile strato d’asfalto, . Oltre ad aver abbandonato, proprio negli incroci, grossi rami caduti per eccesso di neve. Ma la manutenzione di questa strada, non esiste?

Stelio Bonsegna

PROGETTO UMBRIA – PIU’ TASSE AI CITTADINI E PIU’ SOLDI AI DIRIGENTI?

2 gennaio 2012

di Ciuenlai

Attendevamo smentite. Invece, purtroppo, sono arrivate le prime conferme. La Regione si avvierebbe, attraverso il premio di risultato, ad aumentare i compensi dei massimi dirigenti, con la tendenza ad equiparare nel reddito, i neo Coordinatori con i Direttori Generali. Una cosa che avevamo denunciato subito, non appena adottata la finta riforma della diminuzione degli apicali. La vicenda ripropone, ancora una volta, il problema dei problemi e cioè quello dello sfoltimento e della riduzione di una “casta” dirigenziale, sentinella del sistema di governo, che succhia imponenti risorse agli enti locali, senza apportare significativi benefici alla loro gestione. Solo nel cucuzzolo di Perugia, dentro i principali enti che vi abitano, vi sono circa 150 posizioni di questo tipo. Tra stipendio base e premi di risultato, il più “sfigato” prende circa 80 mila euro l’anno (tradotto tra i 3500 e i 4000 euro al mese puliti). Si tratta di una spesa annua che si avvicina ai 15 milioni di euro. Mica noccioline! E sono loro che si mangiano le maggiori risorse destinate al personale (oltre un terzo degli stanziamenti dei fondi per la produttività). Diverse di queste persone, affermano i maligni, non starebbero lì per meriti. Esse non sarebbero altro, come direbbe Clausewitz, che una “prosecuzione della politica con altri mezzi”. E allora si rivuole davvero mettere mano a questa situazione? Si vuole aprire questo benedetto tavolo di trattativa con i sindacati per sancire il più ovvio degli accordi ; la drastica diminuzione delle posizioni apicali e un blocco del turn over dei dirigenti per almeno 10 anni, destinando la gran parte delle risorse liberate ai servizi e il resto al miglioramento del fondo di produttività dell’altro personale. Se è vero che qualcosa di sinistra batte ancora nel dna di tante Giunte nostrane, soprattutto al tempo della crisi, la redistribuzione del reddito e la salvaguardia dei più deboli dovrebbe essere uno degli obbiettivi principali da perseguire. E invece si aumentano indiscriminatamente irpef, Imu, tariffe, prestazioni varie e tasse e si bocciano proposte di una parte del centrosinistra tese ad aumentare il peso della contribuzione sui redditi più alti. Se cercavate notizie sull’alternativa, cambiate Regione, qui continuerete a trovare l’elogio della conservazione.

DIRIGENTI NEWS – Il Comune di Perugia ne ha assunti 5 nuovi di zecca. Il costo aggiuntivo sul personale per le casse del municipio sarà di oltre 300 mila euro. Servono anche a questo gli aumenti di irpef, tasse e tariffe programmati dalla giunta del capoluogo?

Commento di Stelio Bonsegna: Caro Ciuenlai, sappiamo tutti che le caste, tra loro non si mordono, anzi si aiutano. Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Avremo una giustizia sociale solo quando il popolo umbro, non sarà più succube delle Caste di vario tipo, da quella politica a quella giudiziaria, passando per quella sindacale. Quindi a quando una manifestazione di piazza in tutta la regione, paese per paese, città per città, accusando l’amministrazione regionale di eccessiva tassazione ed eccessivo costo della stessa? Si tenga presente che la Regione Umbria, ha nel suo territorio, circa 850.000 abitanti, ma ha un personale che è (quasi) il doppio della Regione Lombardia ed il suo costo (quindi ogni cittadino paga) è superiore a qualsiasi Regione, di molto più grande e con molti più abitanti. Quando gli Umbri si sveglieranno dall’ipnosi Montiana e Napolitana, sarà troppo tardi e quel poco che abbiamo d’imprenditoria, sarà già sparito da un pezzo.

L’ultimo brindisi prima della fine dell’anno o prima della fine dell’italia?

30 dicembre 2011

Cin Cin Italia

Conversazione con Stelio Bonsegna–  di http://www.italia.politica.it

di Francesco La Rosa

Stelio, calma piatta in Italia, sugli ultimi avvenimenti e provvedimenti presentati da Monti, che sta succedendo?

Io credo che dovremmo battere molto su questo Governo, che fa tante parole, ma salva sempre i privilegi di alcuni e non concretizza la vera causa del problema, cioè uno Stato esoso e costosissimo, fin nei suoi enti statali e parastatali. Si guarda bene dal toccarli certi problemi. Intanto dà un occhio alla Grecia, per vedere come va la situazione e non appena vede la popolazione greca mandare all’aria lo Stato, allora cambierà registro (almeno spero), in quanto la Grecia è considerata per tutti gli europei un banco di prova sulle reazioni della popolazione. Chiaro no?

A questo punto siamo ridotti? Malissimo se dobbiamo sperare nella Grecia….

In effetti secondo me solo i Greci ci potranno salvare da Monti e dall’Europa (esosa), quando faranno la loro rivoluzione, in nome di una vera Democrazia (spero) e non che cada nel tranello di un’altra dittatura, tipo quella dei famosi Colonnelli.

Ma noi dovremo tenerli svegli, visto che tutti i media, ci stanno propinando sonniferi., visto i Tg? Non disturbano il manovratore. Anche l’arcigno Ferrara ieri a Radio Londra sembrava rassegnato

Quello che più mi preoccupa è l’arrendevolezza sia del PDL che del PD, i partiti più grossi, quindi dietro ci deve essere per forza un “ ricatto” bell’e buono. Su uno sono sicuro, quello di Berlusconi, che è il campo delle frequenze e Passera è un bel furbetto, lo tiene a freno cosi. Di Bersani, non mi azzardo a fare ipotesi, in quanto molteplici potrebbero essere i motivi di ricatto cui è stato sottoposto (a livello di partito ovviamente).

La sinistra di fatto è sparita e appiattita in maniera acritica sul governo, non batte un colpo, in previsione delle elezioni amministrative non si rischia di avere partiti “centrifugati”?

Gli italiani sono imprevedibili, non oso fare previsioni sulle amministrative. Ovvio che il discorso cambia a livello locale. Ma il mio invito alla gente e di puntare non su gente di partito, ma su persone di PROVATA onestà intellettuale ed amministrativa, competente ed il più coerente possibile. Possibilmente lontana da ricatti politici di eventuali partiti che lo appoggeranno.

C’è il rischio che due partiti, la Lega Nord e Idv raccolgano i cocci di un elettorato deluso?

La mia opinione è che l’atteggiamento scelto dall’IDV, come opposizione, sia prettamente strumentale ed opportunista e che non attragga per il suo essere molti voti (tranne quelli di protesta estrema), mentre per la Lega, il discorso cambia, in quanto è stata coerente e continua ad esserlo, purtroppo mantiene nel suo dna, ancora, una piccola parte di “conservazione”, come ad esempio la loro non disponibilità ad eliminare le Province (inutili enti costosi).

E sindacati fanno solo bau bau? Tutto tace su quel fronte, compresi i movimenti, in altri tempi con Berlusconi al governo per molto meno avrebbero fatto l’inferno sulle piazze…

I sindacati? Grazie a Monti, mantengono o manterranno quel filo di 4° potere, che li ha sempre distinti da tutti gli altri sindacati europei. Se non li si ridimensiona a dovere, qualsiasi legge o proposta di legge contro di loro verrà sempre ghigliottinata. Ma in questo momento mantengono un low profile perché stanno fra l’incudine (il Pd ed il governo) e il martello (lavoratori e pensionati) e la necessità di non osare troppo per non perdere i privilegi acquisiti in decenni di fiancheggiamento della sinistra.

I movimenti spontanei (fuori dai partiti) possono essere una soluzione? Il Tea Party* è sparito?

Il Tea Party Italia è una delle soluzioni. Tra le tante lobby che ci sono in Italia, credo sia giusto ci sia la lobby popolare, dei cittadini comuni, di quelli che prima non arrivavano alla fine del mese, ora nemmeno alla fine della prima settimana, da movimenti come il Tea Party possono avere potenziali catalizzatori di preferenze elettorali (di un elettorato confuso e sfiduciato) possono avere origine le vere novità della politica italiana.

Negli anni 70 i “movimenti spontanei” hanno provocato lutti e una interminabile scia di sangue e poi sono stati riassorbiti dal potere, pensi possibile il riproporsi di quel modello ?

Noooo! Assolutamente no! I capri espiatori, non dovranno essere la gente comune, ci mancherebbe altro. Basta rivolgersi verso chi ha predicato bene, ma razzolato male a scapito dei cittadini, ma non con la violenza gratuita, ma semplicemente mandandoli a casa alle prossime elezioni, oppure non andando a votare e standosene a casa al calduccio. Oppure, meglio ancora, comportarsi da investigatori sul loro operato e sul come si sono arricchiti, sperando poi che esista un giudice a Berlino, che abbia il coraggio (che siano di destra o di sinistra) di fare pulizia vera e far venir fuori il loro malaffare sia a livello nazionale che locale.

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*In Italia, da una anno circa esiste un movimento di base spontaneo, chiamato “Tea Party Italia”, altri gruppi si stanno organizzando, sull’onda dei cugini spagnoli ai quali anche Beppe Grillo ha fatto visita per vicinanza di idee. Uno di questi gruppi è “Italian Revolution”, il quale pecca di essere, in parte, attraversato politicamente dalla Sinistra estrema.. Ecco come può nascere un movimento popolare spontaneo, rompendo gli schemi di un contesto politico atrofizzato e stantio. Ma vanno viste le priorità di queste formazioni spontanee, che differiscono tra loro notevolmente negli obiettivi e nel metodo. Comunque questi gruppi non si sono mai interfacciati con il Tea Party Italia che è già una realtà in Italia, e da un anno ha scelto di proporre soluzioni, piuttosto che la semplice protesta. In Tea Party Italia (sulla scia dei Tea Party Americani) si sta allargando a macchia d’olio in tutta Italia, il cui motto è “Meno tasse più libertà”. Tra le altre richieste: drastico abbattimento della spesa pubblica, riforma fiscale e del welfare, semplificazione e riduzione della pressione fiscale.

NOTIZIE DALLA CRISI 3 – LA CRESCITA… DEI PAGAMENTI, IL MERCATO DEGLI SCHIAVI E I CASINI DI CASINI

28 dicembre 2011

di Ciuenlai

 Promemoria per il Pd 1 – Oggi parte la fase 2. Si parla di aumento delle tariffe autostradali, di rendite catastali vicine ai prezzi di mercato e di prestito forzoso (una roba da 400 miliardi sulle spalle dei contribuenti). Dice che sono provvedimenti per la crescita (?). Alla domanda “E di che?” il portavoce del Governo avrebbe risposto “dei pagamenti da fare”.

Promemoria per il Pd 2 – Dunque la fase 1 d’inverno è stata aumento dell’irpef, dell’iva, dell’Imu e fine delle pensioni, la fase due di primavera sarà ritocco delle tariffe, delle tasse sulla casa e azzeramento dei pochi risparmi rimasti. Nella fase tre d’estate non avendo più niente da aumentare, non avendo più niente da tassare, non avendo più niente da incassare, si sta studiando di passare subito al pignoramento dei mobili. Infine la fase 4 d’autunno pare prevede, finalmente e dopo tanti sacrifici, la riapertura del mercato del lavoro. I sopravvissuti in buone condizioni alle tre fasi precedenti, verranno venduti in piazza e nei mercatini rionali come schiavi, per abbassare lo spread.

Promemoria per il Pd 3 – Casini attacca Berlusconi “Chi ha creato il problema non può essere la soluzione. Giusto! E visto che lui ha fatto pappa e ciccia con il nano dal 1994 al 2008, anche lui fa parte del problema e non è la soluzione.

Commento di Leonella Filippucci

Attualmente nessuno del “transatlantico” è la soluzione….. per il promemoria n.2 si constata la legge di sopravvivenza…non tutti ma solo il più forte

Commento di : Stelio Bonsegna

Caro Ciuenlai, il problema di Berlusconi era solo quello di essere al Governo, quindi inviso alla Sinistra, come il fumo negli occhi, da quando rovinò quel famoso giocattolino da guerra di occhettiana memoria. Danni non ne ha fatti, anzi, il Governo attuale gioca con i risparmi fatti dal suo Governo. La crisi andava affrontata civilmente, come in tutti gli altri stati Europei, mentre in Italia, le opposizioni hanno approfittato per mettersi in vista ideologicamente, ma senza progetti. Non guardiamo poi il tradimento all’interno del PDL, come d’altronde cova anche nell’opposizione. Il risultato è stato: Ognuno per se. Dio per tutti.
Il Debito lasciatoci in eredità dai vecchi governanti, dobbiamo risolverlo con i nostri mezzi, uscendo dall’euro ghigliottina, che ci ha impoveriti all’inverosimile. Ma sopratutto, mandare a casa Monti, prima che faccia dell’Italia, terra bruciata.

QUESTA EUROPA NON FA PER NOI, CI SOFFOCA

7 dicembre 2011

Noi italiani, siamo un popolo di creatori e di grandi produttori della buona qualità e del buon gusto. Non possiamo mescolarci in una Europa dove vengono regolarmente ignorate le regole più elementari di una vita sana e dignitosa, sia nella nostra alimentazione che in altro campo. Un’Europa dove si fa passare per formaggio, un prodotto fatto senza latte; si fa passare per cioccolata, un prodotto che di cacao non ne ha nemmeno l’odore; si fa passare per vino, un prodotto fatto senza uva. Tolto il Made in Italy, cosa ci resta? Ci resta la subalternità al direttorio Franco-Tedesco, con stipendi di molto al di sotto della media europea, con tasse di molto superiori alla media europea e con il costo della vita, molto al di sopra della media Europea. Questa, in sintesi, la vera situazione del popolo italiano in questo momento. In poche parole, siamo i paria d’Europa. Quello che più stona, è che la scelta di entrarci, in questa Europa, non è stata una scelta di popolo, con un referendum popolare, ma ci è stato imposto dall’alto, dai nostri politici da noi messi li a governarci, con un cambio Lira- Euro da capestro. A chi è convenuto questo drastico passaggio? Ai Finanzieri d’assalto, ai Banchieri di pochi scrupoli, ai Politici di “lunghe vedute”, non certo ad un popolo, che ora ne sta scontando le atroci conseguenze. L’attuale Governo ne è l’emanazione e la dimostrazione più alta e significativa di ciò che spetta, in futuro, al popolo italiano; d’altronde l’imminente Decreto Legge lo sta a dimostrare: sacrifici, sacrifici, sacrifici e tagli, tagli, tagli, ma non ai Partiti, non ai Sindacati, non a questa mastodontica organizzazione Statale, non alle Banche (d’altronde è o non è il Governo dei Banchieri?). Qui sta il grande difetto (voluto?) di questo Decreto Legge. Questo Governo, ci sta dando l’ultimo colpo di grazia, dopo, povertà diffusa e poca ricchissima borghesia, costituita solo da grossi imprenditori industriali e da Banchieri, oltre ai soliti politici, naturalmente, classe privilegiata. Popolo pacifico, quello italiano, fino a rasentare l’incoscienza, quindi giusto il detto: “Ogni popolo ha il Governo che merita”. Così, in Europa, siamo considerati un popolo pecoreccio, abituato ad essere condotto da un pastore, quindi abituato a subire angherie dai politici, da esso stesso eletti e non incline a ribellarsi. Ma fino a quando il popolo gregge italiano subirà? Riuscirà questo popolo pecoreccio a trasformarsi in una muta di lupi? Almeno per riconquistare la sua meritata dignità in una vera Democrazia.

Stelio Bonsegna

 

Manovra: L’ENNESIMA PRESA IN GIRO?

5 dicembre 2011

Come volevasi dimostrare.

Qualunque cittadino italiano avrebbe risolto i problemi, di un’Italia indebitata fino al collo, con i soldi dei cittadini ed in particolare dei lavoratori, che con i pensionati, sono in maggiori Contribuenti. Erano questi i grandi esperti che avrebbero dovuto risolvere i nostri problemi? I pianti di coccodrillo non hanno avuto l’effetto previsto. Quello che fa più senso è il modo in cui si è trascurato l’esoso costo dello Stato italiano, il finanziamento pubblico ai partiti (più volte abiurato nei referendum), l’eliminazione “vera” delle Province, La riduzione delle costose Regioni Italiane, la riduzione degli stipendi dei parlamentari (anche quelli degli enti locali), l’esagerato stipendio dei Magistrati e la loro ultra esosa liquidazione e pensione, un costo della Giustizia ingiusta, che anche la Comunità Europea ci rimprovera e ci multa, la drastica riduzione delle pensioni dei Burocrati di stato, il finanziamento delle testate giornalistiche di partito, etc. etc. etc. Eppure sarebbe stato così semplice, far pulizia partendo dall’alto e salvaguardare i miseri stipendi e pensioni dei lavoratori, i quali a sorpresa, non si vedranno aggiornare la loro pensione al costo dell’inflazione per ben due anni, gravati inoltre della nuova ICI maggiorata e da un’IVA pesante sui consumi giornalieri. Dove li troveranno i soldi? Questa è una bella occasione per togliere ossigeno a questo Governo del Presidente. Il partito o i partiti politici che riusciranno a farlo cadere, potranno poi passare da salvatori della Patria. Basta far saltare il Governicchio Monte dei Pegni. Tutto il popolo italiano sarà grato.

Stelio Bonsegna

Nota di Redazione: I giornali spesso hanno istigato ( a volte a torto, a volte a ragione) la popolazione contro la casta sprecona, ma dimenticano ( ma tu guarda caso!!!) i bei soldini che lucrano con il contributo dello Stato alla stampa. Ma quella la chiamano democrazia…

GOVERNO TECNICO O GOVERNO DELLA BCE?

21 novembre 2011

Questo Governo Tecnico è pieno di conflitti d’interesse, dal primo ministro all’ultimo sottosegretario. Poi, tutti o quasi, antiberlusconiani DOC, ma quello che è più strano è la fiducia incassata da questo Governo Tecnico, dai due maggiori partiti PDL e PD. E’ il caso di dire, “cornuti e mazziati”, questi partiti accodatisi alla santificazione del Primo Ministro Mario Monti. Su tutti i membri di questo pseudo-Governo pesa un marchio di fabbrica, chi del Vaticano, chi del Partito Democratico, chi della BCE, chi di area Prodiana e chi di Goldman Sachs, ecc. ecc. Interessante è stata la presentazione del Programma di Governo, piena di buoni propositi e tante belle parole di contorno, molto attento a non calcare la mano su argomenti chiave, come l’Art. 18, la Patrimoniale, l’Ici, Eliminazione di Privilegi, ma non ha ben specificato quali ed a chi, in quanto argomenti di rottura con i partiti dell’arco, così detto Costituzionale. Ne vedremo delle belle al momento dell’attuazione di tale programma, ma questo interessa poco a questi signori, in quanto a loro interessa un’altra parte del programma, quella delle privatizzazioni e dismissioni. Credo sia il caso di tirar fuori il vecchio detto: “Siamo finiti dalla padella nella brace”. Quello che interessa a tale Governo Tecnico (se così lo si vuol definire) ed il motivo per cui ci è stato imposto in modo antidemocratico, è una parte dei punti della famosa lettera della Unione Europea e precisamente le privatizzazioni. Quello che interessa alla Francia, alla Germania, all’America e perché no anche all’Inghilterra sono i nostri gioielli industriali, come Fintecna, Ferrovie, Rai, Poligrafico e perché no, anche alcune utilissime dismissioni e liberalizzazioni, inoltre a causa della conseguente povertà indotta da questo Governo, vi saranno scorribande Francesi e Tedesche per mettere le mani sulle nostre migliori affidabili Banche (troppo concorrenti alle loro) per un tozzo di pane. Interessanti e significative le parole dell’On. Gianfranco Rotondi: “Nasce una specie di centrosinistra, con fido bancario”, parole sicuramente conseguenti all’eccessiva santificazione del Primo Ministro Mario Monti, da parte del Partito Democratico e da Pier Ferdinando Casini (UDC). Non tutti, nei vari partiti, hanno condiviso questa fiducia in bianco data al Governo Tecnico impostoci, pertanto un pericolo d’implosione interna è latente per tutti, a cominciare dal PDL. Gode Bersani per essere riuscito a dare la sua maggior impronta a tale Governo, cosi detto di Tecnici (suoi). Gode Casini, che oggi più che mai, vede vicina la ricostituzione della vecchia Balena Bianca (la vecchia Democrazia Cristiana). Unica in assoluto l’opposizione (credo molto coerente) della Lega Nord, unica, la quale vede allontanarsi il completamento del tanto agognato Federalismo. C’è chi vede in atto la costituzione di un iciucio da prima Repubblica. Incredibile come sia stata sospesa la Democrazia nella nostra Italia. Nessuno che abbia avuto il coraggio di rispondere alla Merkel e a Sarkozy, come ai burocrati di Bruxelles, che i Governi Italiani vengono eletti dal Popolo Italiano e da esso fatti cadere (Berlusconi, nonostante la sua piccola statura, riusciva a fare ombra alla Merkel ed al piccolo Napoleone Sarkozy). A seguito del caos finanziario, iniziato in America e che ora coinvolge il mondo intero, in Italia non si è trovato di meglio che fare un Golpe. Un Golpe dei Banchieri.

P.S. Un avvertimento al Governo!. Attenzione a non reinserire l’ICI sulla prima casa ed attento alla Patrimoniale. Prima si operi SERIAMENTE sui disonesti Privilegi, poi le Privatizzazioni, le Dismissioni. In ultimo si chiederà, se manca, qualche euro al popolo pecoreccio (solo qualche euro).

Stelio Bonsegna

 

 

Post Berlusconi, branca…branca…branca, leon leon leon, prima repubblica prossima ventura

9 novembre 2011

Stelio Bonsegna

di Francesco La Rosa

Dopo le  dimissioni di Berlusconi si aprirà la fase delle consultazioni per tentare un nuovo governo o si va alle lezioni? Lo chiediamo in una intervista esclusiva a Stelio Bonsegna condirettore e opinionista del blog http://www.italia-politica.it

Berlusconi si dimette, come cambierà lo scenario politico?

Visto l’enorme lontananza che c’é tra politica e il popolo italiano, sarebbe come indovinare un terno al Lotto. Spero solo che gli italiani realizzino quale è il principale problema che ha portato il Cav. a questo punto.

Secondo te quale è?

Il Cav. in questa legislatura ha subito continui attacchi, sia dall’interno del suo partito, che dall’opposizione, con la connivenza di una parte politicizzata della Magistratura e di  una certa allegra finanza internazionale.

Cosa hanno in comune queste Lobby?

Rendere la nostra Italia, supina e non fargli alzare la testa, come fece Mattei con la sua AGIP (allora statale). Silvio si era sganciato troppo dai ricattatori internazionali, per rendere autonoma e garantita la fornitura di varie forme di energia all’Italia. Oltre a ciò, si è trovato di fronte ad un problema sociale molto evidente ed ingombrante, quello sindacale (unico caso al mondo), dove non si può fare nessuna legge se i sindacati non vogliono. Tutto ciò sta a dimostrare  quanto asserito dal Berlusconi circa l’impossibilità di Governare questa Italia. Inoltre, con una nostra costituzione vetusta ed inadeguata ai tempi, impossibile avere Governi duraturi.

Silvio BerlusconiQuindi secondo te è finito lo spirito del ’94 che tante speranze aveva dato agli italiani? e si ritorna alla prima repubblica?

Si, esatto, dai sepolcri riaperti vengono fuori figure di vecchi democristiani e vecchi comunisti trombati a pretendere il loro posto sulle vecchie cadreghe abbandonate.

In questi anni  abbiamo cambiato tutto per non cambiare nulla…ma  stanotte a palazzo grazioli nella rinunione dello stato maggiore Pdl sono venute fuori due ipotesi, elezioni anticipate o governo allargato con Berlusconi premier, che farà Napolitano?

Non credo ad un Governo d’inciucio con il Pd, in presenza di Berlusconi. Impossibile. C’è una differenza politica come tra la notte ed il giorno. Piuttosto convengo e penso condivideranno tutti gli italiani, a risolvere la questione, una volta per tutte, quindi elezioni. Ma metterei sul piatto un patto, che chi vince, possa governare senza sgambetti al di fuori delle regole morali e civili di questo mondo. Ma non credo avverrà. L’Italia fa molto comodo ad una certa lobby internazionale, che poi è quella che per mezzo dei suoi aguzzini sta affondando il Cavaliere.

Puoi essere più preciso su questa lobby?

Esistono responsabili italiani ed europei di questo “colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche”. (una definizione del tutto logica offerta dell’economista americano Michael Hudson).
L’Italia è stata condannata ad un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall’operato dei governi di centrosinistra che l’hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nella catastrofica Eurozona. Le famiglie italiane e il governo non devono pagare per colpe non loro. Per passare allo specifico, Prodi ci svendette all’Europa, con un cambio da ghigliottina: 1936.27 . Praticamente il costo della vita andò oltre il raddoppio, senza che nessuno controllasse il flusso e moderare le speculazioni. Mi viene a mente quella crociera sul Britannia prima del famoso “governo tecnico” del 1992. Quando il Britannia era ancorato a Civitavecchia.
Ospiti Draghi, Ciampi, Beniamino Andreatta, Mario Baldassarri, i vertici di Iri, Eni, Ina, Comit, delle grandi partecipate che di lì a poco sarebbero state “svendute”. Questa è l’Italia che vuole la Sinistra cosiddetta Democratica ed i suoi accoliti, Fini Casini, Cirino Pomicino, etc. etc

Quindi stai affermando  che “i vecchi trombati” responsabili del disastro finanziario torneranno sullo scranno, mi sa allora che non ci aspettano tempi belli…

Esatto, se fino ad ora, direttamente il Cav. le mani nelle tasche non ce le ha messe (es. Patrimoniale che toccherebbe il 90% degli italiani) ci penseranno queste mummie a mettercele, se dovessero guadagnare il Governo.

Ieri sera la sinistra cantava vittoria, solo Di Pietro era preoccupato, perchè comunque gli impegni con l’Europa andranno rispettati lo stesso, ma la prima ovviamente non vuole elezioni per condividere la responsabilità delle nuove tasse, e il secondo si, chi ha ragione?

Credo che nonostante l’improbabile intelligenza politica, Di Pietro abbia pienamente ragione ad andare ad elezioni. Visto che le sinistre, fino ad ora, hanno sempre azzoppato le scelte del Cav. che ci avrebbero messo al riparo molto tempo fa e questo lo hanno fatto, grazie ai voltagabbana acquisiti con altrettanto improbabili promesse. Ogni gruppo si prenda le proprie responsabilità, da soli e senza condivisione. L’inciucio di Democristiana memoria è finito.

Torniamo a Berlusconi… pensi che il Pdl senza di lui come partito possa implodere? Dai sondaggi i numeri direbbero di no.

Credo che il PDL abbia ormai abbastanza carica popolare da resistere a qualsiasi implosione, un segnale forte e da non sottovalutare arriva dal milione di nuovi iscritti al partito, quindi la base elettorale reggerà sicuramente.

Alfano sarà sicuramente chiamato ad un grande sforzo organizzativo per ridare impulso al Pdl, riuscirà a tenere la barra dritta? Gli riconosci la forza politica e le qualità?

La politica da troppo tempo ha considerato il popolo come merce da poter muovere a suo piacimento . Questo è sbagliato, grazie alla maturazione culturale e politica del popolo stesso, il quale non crede più a TV e Giornali. Le conclusioni le trae da se il popolo, non più pecoreccio, ma maturo (in massima parte). Alfano dovrà imporsi allo stile berlusconiano ed essere il suo prosecutore. può farcela.

Bersani Di Pietro e Vendola…si ritorna ai vecchi triumviri dell’antica roma? quella volta non è che è andata benissimo …

Mah! sai, chi vivrà, vedrà dove ci porterà quest’armata Brancaleone.

In  conclusione che ti aspetti nell’immediato?

Spero solo, che gli italiani facciano un esame di coscienza su quanto successo da 20 anni a questa parte. Un esame di coscienza che richiede un piccolo sforzo mentale e ricordare momenti poco felici di questa repubblica. Da li dovrebbero capire a chi affidare le sorti del nostro  paese ed il futuro della nostra Costituzione (che assolutamente andrebbe rifatta ex novo).

PDL = POPOLO DELLA LIBERTA’ O POPOLO DELL’INFEDELTA’?

29 agosto 2011

Curiosa la nostra Italia.  Come sempre Speciale in tutti i sensi, oltre che Distinta e Distante dalle oltre nazioni europee.  In questo periodo di crisi mondiale, lo Stato e il Governo, ci chiede sacrifici, come al solito. Ma loro (lo stato, i politici) non hanno mai pensato di compartecipare a questi sacrifici, alleggerendosi e rendendosi più snelli e meno costosi. Ma non hanno mai pensato di eliminare i miliardi di regalie a Sindacati, Partiti politici, Giornali, ecc. ecc. Ma non hanno mai pensato di Privatizzare “seriamente”. Ma non hanno mai pensato di eliminare le numerose ed inutili Province. Ma non hanno mai pensato di accorpare almeno la metà delle Regioni italiane.
Ma non hanno mai pensato di emanare regole chiare nell’amministrazione dei vari enti locali, Comuni e Regioni, in quanto il vero malgoverno è insito anche in questi enti (vedi quanto succede in Lombardia con Penati, in Umbria con la Sanità, ecc.ecc.).  Ora il rischio è grosso, si rischia come minimo la disobbedienza civile, come massimo una rivolta popolare simile a quella dei paesi Nord Africani. Il popolo italiano è stufo, parlo del popolo che non sfugge alle tasse, parlo dei pensionati, dei lavoratori dipendenti, che sono la maggioranza degli italiani. Attenzione a non stuzzicare il popolo che dorme (per ora), altrimenti gli si dovrà render conto alle prossime elezioni, salvo prima, eventuali rivolte. Altra curiosità. Leggo in un articolo del giornale “Libero”, che il PDL, maggior partito della  coalizione di Governo, è diviso in due fazioni: “Quelli che mettono il rapporto col Carroccio al di sopra di tutto e quelli che vogliono avvicinarsi all’UDC”. Beh!  Questo sta a dimostrare, quanto il PDL sia lontano, oggi più che mai, dal comune sentire della base del partito e dei suoi simpatizzanti. Altro che Popolo delle Libertà, io lo definirei Popolo delle Infedeltà. Al vero Popolo della Libertà, della Lega e dell’UDC, non interessa proprio nulla. Al vero Popolo della Libertà interessa solo il progetto e le promesse con cui è stato cooptato alle ultime tornate elettorali politiche, con cui è stato eletto a governare. E si torna a quando prima elencato: Eliminazione delle Province (tutte), Privatizzazioni serie e reali, riduzione dei parlamentari, Federalismo (vero e proprio), uno stato leggero e poco costoso insomma, in modo da liberare risorse utili per una riduzione delle Tasse (come da programma elettorale) e per incentivare le imprese ad assumere lavoratori.  L’orientamento attuale, invece, è quello di tassare imprese, artigiani, commercianti, proprio il ceto medio simbolo del Popolo della Libertà, il quale giustamente farà pagare il conto ai consumatori. Questo è un tradimento vero e proprio, uno spudorato tradimento ai danni di coloro che speravano in un’Italia moderna ed europea.  Ai danni di coloro che già faticano ad arrivare alla fine del mese con la loro modesta pensione o stipendio, alle famiglie numerose (che ancora esistono, grazie al cielo), che devono fare salti mortali per allevare i loro figli. Stiamo perdendo l’unica occasione per fare un salto di qualità democratico e liberale, come lo sono gli altri stati europei. Farà a tempo questo Governo, a cambiare idea e ritornare alle promesse fatte in periodo elettorale? O dovrà essere il popolo a ribellarsi a questa Casta di politici (tutti, di Destra, Centro e Sinistra) incompetenti, ma competenti solo per i loro singoli interessi?

Stelio Bonsegna

www.italia-politica.it

PRIVILEGI – Ora la “Casta” va all’attacco del “popolino”.

3 agosto 2011

L’Opinione di Stelio Bonsegna

 

Un “popolino” che si lamenta da decenni, della troppa disinvoltura della classe politica nella gestione della cosa pubblica e l’indifferenza con cui la classe politica affronta questa crisi internazionale. Ma soprattutto, disturba il modo con cui i nostri rappresentanti politici tendono a salvaguardare i loro stretti interessi, privilegi, oltre a comparire spessissimo in scandali vergognosi.
I nostri politici hanno dimenticato che sono stati eletti dal “popolino”, per essere da loro rappresentati al parlamento italiano e per tenere sempre in primo piano gli interessi del popolo e non i loro. Un attacco generico alla: ANTIPOLITICA dilagante tra gli italiani e che qualche partitello cerca di cavalcare, per poi poterla imbrigliare a suo favore e smorzare con calma, quando diventa troppo pericolosa. Quindi il “popolino” è avvisato: Nessun cambiamento nei loro privilegi, ma solo ritocchi di facciata. Il “popolino” non conta più niente, sono solo dei servitori che debbono essere solo governati da, non uno, ma più padroni. Famose le parole di Indro Montanelli: “In Italia, a fare la dittatura, non e’ tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire.  Lo diceva Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”
Quanto emerge dalle misure prese recentemente dai due rami del Parlamento, dalla Presidenza della repubblica, da qualche Ente locale e da qualche raro Burocrate di Stato, danno già un’idea dell’andazzo. Misure, che se controllate con la lente d’ingrandimento, daranno l’idea dell’inghippo o per meglio definire il tutto, “la fregatura” che ci stanno propinando. Sono stati presi solo alcuni privilegi, raramente utilizzati dai parlamentari, gli è stato dato un valore (esagerato) e quindi moltiplicato per il numero dei parlamentari della corrispondente camera, ed ecco il risultato dei milioni di risparmio che ci vogliono dare a bere.
Quindi non si sono colpiti veramente gli stipendi (esosi) ed i veri privilegi dei burocrati di stato.
Se veramente fossero politici responsabili, avrebbero colpito i loro benefit, compreso il loro stipendio, a colpi di scure.

Queste responsabilità dovevano venire anche dagli enti locali, Regioni, Province, Comuni, Municipalizzate, enti limitrofi, oltre che da altri poteri dello stato.
Avrebbero dovuto fare tagli veri, per non aggravare ulteriormente la già delicata situazione delle famiglie italiane.

Questo si sarebbero aspettati i cosiddetti “ANTIPOLITICI”, che hanno ragione a lamentarsi di questo losco modo di amministrare e gestire la cosa pubblica.
Il popolo italiano non è contro la Politica, quella “vera e seria”, ma contro le Sanguisughe che stanno depredando l’Italia, riducendola ad un popolo di mendicanti ed indigenti.

Quindi, signori “rappresentanti” del popolo italiano, smettetela di offendere chi vi ha votati in buona fede, altrimenti rischiate uno scontro pericoloso, un vero e proprio cortocircuito con il “popolino”, cioè il popolo degli elettori che hanno a maggior ragione di dire che: LO STATO SIAMO NOI.

Varie sono le iniziative che stanno prendendo piede tra il popolo dei cosiddetti “indignati” e spero che trovino presto la quadra ed il modo di sincronizzarsi e far venir fuori un’unica voce di pretesa di cambiamento nella politica italiana.

Anche a suon di drastiche modifiche, dell’attuale vetusta Costituzione Italiana.
Un avvertimento ai politicanti:
Non cercate di mettere i bastoni tra le ruote a queste iniziative popolari e non partitiche (che fanno onore ad una vera Italia Democratica e Liberale), altrimenti ne pagherete lo scotto alle prossime elezioni politiche.

LETTERA APERTA DI UN CITTADINO AL SIG. SINDACO DI PERUGIA

30 luglio 2011

Egregio Signor Sindaco

Non so, se nel suo ruolo di amministratore della città, lei abbia mai avuto l’accortezza di farsi un giretto per verificare dal vivo (e non da notizie riportatele) la situazione della città, che lei, da “buon padre di famiglia” dovrebbe amministrare. Nel caso non lo abbia ancora fatto, la invito ad iniziare questo giro turistico tra le rovine cittadine. Noterà sicuramente a partire dal centro, fin verso la periferia, strade degne di essere paragonate ad una groviera, tanti sono i dissesti ed i tentativi mal riusciti di tappare le buche, creando dossi anche pericolosi. Tale trascuratezza ha inciso anche sulle frequentazioni turistiche e lei se ne dovrà far carico. La sera, nonostante le buche stradali, il traffico si spreca, in quanto tali strade diventano punto d’interesse per molti perugini e non, a causa di una miriade di lucciole (prostitute) che con il loro sex appeal, illuminano queste pseudo strade, che possiamo definire anche “tratturi”. Lei, come amministratore della città di Perugia, dovrebbe pretendere un certo decoro cittadino ed intraprendere le necessarie misure ed iniziative adatte al caso.  Credo sia stato eletto anche per questo, quindi non capisco il perché della sua evasione da tale pretesa. Per cortesia, non mi propini il solito scaricabarile, colpe da dare ad altri o a mancanza di fondi, perché, come ogni buon cittadino, ormai sono avvezzo ai giochetti dello scarico di responsabilità. Quindi, Signor Sindaco, la prego di svolgere a fondo il suo dovere di primo cittadino, per rispetto in particolare, verso, anche, i suoi elettori. Rifaccia con calma i manti stradali e tuteli i cittadini dagli spettacoli indecenti serali, per le strade che lei ha così, disgraziatamente, trascurato.
Cordiali saluti

Stelio Bonsegna

“LOS INDIGNADOS”. IN ITALIA SONO STATI ANTICIPATI DAI TEA PARTY ITALIA

28 maggio 2011

di Stelio Bonsegna

In Spagna sono nati gli “Indignados”, movimento spontaneo di giovani, delusi dalla partitocrazia e colpiti dalla mancanza di lavoro e da una delusione estrema nei confronti della fazione di Governo (Socialisti di Zapatero). In Francia un movimento giovanile omologo agli “Indignados” sta nascendo e in Italia?
In Italia, da una anno circa esiste un movimento di base spontaneo, chiamato “Tea Party Italia”, altri gruppi si stanno organizzando, sull’onda dei cugini spagnoli ai quali anche Beppe Grillo ha fatto visita per vicinanza di idee.  Uno di questi gruppi è “Italian Revolution”, il quale pecca di essere, in parte, attraversato politicamente dalla Sinistra estrema. Basta vedere i vari post inseriti su Facebook. Ecco come può nascere un movimento popolare spontaneo, rompendo gli schemi di un contesto politico atrofizzato e stantio. Ma vanno viste le priorità di queste formazioni spontanee, che differiscono tra loro notevolmente negli obiettivi e nel metodo. Comunque questi gruppi non si sono mai interfacciati con il Tea Party Italia che è già una realtà in Italia, e da un anno ha scelto di proporre soluzioni, piuttosto che la semplice protesta. In Tea Party Italia (sulla scia dei Tea Patry Americani) si sta allargando a macchia d’olio in tutta Italia, il cui motto è “Meno tasse più libertà”.  Tra le altre richieste: drastico abbattimento della spesa pubblica, riforma fiscale e del welfare, semplificazione e riduzione della pressione fiscale.
Questo si traduce in:
Più lavoro ai giovani; una profonda rivisitazione della nostra Costituzione, per metterci al passo degli altri paesi della Comunità Europea; una Giustizia giusta e veloce, oltre alla Sicurezza della Pena ed altro ancora, tra cui si esalta la richiesta di non essere più considerati dei sudditi dello stato, ma responsabili ed autonomi nelle scelte principali dell’essere umano.
Questo movimento sta prendendo piede in tutta Italia, proprio per la sua spontaneità ed al di fuori d’influenze della politica attuale.
Questo movimento non ha come obiettivo la trasformazione in partito politico, ma vuole essere una grande forza, tale da incidere in modo significativo sulle scelte dei vari Governi che si succederanno in Italia.
Il Tea Party Italia chiede una forte autonomia dallo Stato sulle scelte personali, che riguardano il popolo italiano, cioè meno stato più autonomia nelle libere scelte del cittadino.
Quindi ora l’Europa della Grande Finanza e delle Caste dovrà confrontarsi civilmente con queste nuove organizzazioni, le quali non hanno altro scopo che la richiesta di umanizzare l’Europa stessa, troppo presa dai valori essenzialmente molto lontani dalle esigenze popolari.
Saba Giulia Zecchi (uno dei fondatori) del movimento “Tea Party Italia”, dice che per risollevare le sorti di un’Italia troppo repressa da partiti politici e debito pubblico, bisogna puntare ad una Italia più libera nelle sue scelte essenziali, quali ad esempio i candidati politici, con elezioni primarie e interventi mirati a ridurre la spessa pubblica. In particolare a mie domande precise, risponde: “L’agenda della politica attuale è tutta da rivedere, e infatti con il movimento abbiamo preferito non seguirla per non entrare nel vortice del nonsense (che si è meanifestato alle recenti elezioni).
Il che non vuol dire cedere il passo all’anti-politica e non sporcarsi le mani, tanto che per le amministrazioni locali è stato importante aver proposto l’Impegno a difesa dei contribuenti”.
Per quanto riguarda il mondo del lavoro, in particolare ai giovani: “Occorre ridurre gli ostacoli all’accesso del mondo del lavoro, come gli ordini professionali, ridurre le tasse sul lavoro ed inoltre darci la possibilità di scegliere tra sistema previdenziale pubblico o privato (se scelgo il sistema privato non devo essere costretta a versare anche il contributo all’inps).
Ci lasciano perplessi i giovani che focalizzano la loro protesta sulla richiesta del posto fisso… però il lavoro a tempo determinato non può restare affogato in un sistema statalista, senza essere accompagnato dalla dovuta mobilità di mercato”.

Rivolte in Nord Africa, cosa c’è dietro?

28 febbraio 2011

L’Opinione di Stefano Bonsegna

Molti sono gli avvenimenti, che da più di un anno a questa parte, stanno scombussolando le nostre giornate e le nostre frontiere meridionali. E tutti questi avvenimenti li stiamo vedendo non dal nostro punto di vista, ma da quello che ci dicono i Giornali, la Televisione, Internet, La Radio. Nessuno ha mai pensato che certi avvenimenti potrebbero essere visti da una altro punto di vista, avere altre cause? Qualcuno ha mai cercato di capire chi potrebbero essere gli eventuali veri ispiratori di certe iniziative? Potrebbero essere avvenimenti, raccontati in modo esagerato, per poterci poi condizionare? Cosa c’è dietro tutto questo? La Dietrologia è una materia molto ben conosciuta dai nostri Politici, Giornalisti, Magistrati, i quali ne fanno largo uso, credendo appunto di aver a che fare con un popolo di pecore! Ma stanno commettendo un grave errore.  Gli italiani, grazie alla loro esperienza di mala giustizia e cattiva politica, vissuta sulle loro spalle, sono diventati un popolo abbastanza maturo da recepire che dietro ad ogni loro iniziativa c’è del losco. Ad esempio, guardiamo ciò che sta succedendo in Libia. E se dietro alla verità televisiva e giornalistica, ci fosse invece un recondito interesse di alcuni paesi, invidiosi dei contratti che l’Italia ha stabilito (dall’era Prodiana, in poi) con la Libia su forniture di Gas e Petrolio e avessero loro fomentato il caos, in modo da poter poi giocare la loro carta? E se dietro ai disordini ci fosse Bin Laden, assetato di potere ed in procinto di accerchiare la nostra Europa, mettendola inginocchio per i rifornimenti di Petrolio e Gas per poi trasformarla in Eurabia, come già previsto dalla famosa e cara giornalista Oriana Fallaci. E se dietro ci fosse una società concorrente dell‘ENI, la quale avrebbe tutto l’interesse di creare confusione, visto i problemi dell’area Nord Africana e rimettere in discussione i contratti stipulati dalla Libia con l’ENI sulle forniture di Petrolio e Gas. Comunque sia, è impossibile che certe insurrezioni avvenute in Egitto, Tunisia, Libia ed altri stati del Nord Africa siano avvenute spontaneamente, in quanto per cultura popolare e per tradizioni, le popolazioni sono molto lontane dal significato di Democrazia, quindi queste popolazioni sono state istigate da qualcuno a cui sicuramente fa gola la ricchezza del sottosuolo di queste terre e prima o poi dovrà venire allo scoperto. Certo un favore a queste popolazioni lo ha fatto e grosso anche, sempre che questi poveri popoli non cadano dalla padella nella brace di altre più o meno velate dittature.

 


Lettera a Goodmorningumbria

20 dicembre 2010

Nel DNA degli italiani c’è il tradimento? La situazione politica attuale in Italia, dimostra che nel nostro dna esiste il tradimento. Ce lo portiamo avanti da generazioni, da epoca Romana addirittura. Si cominciò all’incirca alle Idi di Marzo, quando Bruto tradì ed uccise Cesare, fino al recente tradimento all’interno del fascismo di Dino Grandi e di cui ne fece le spese anche il genero di Mussolini: Galeazzo Ciano. Poi alla fine dell’ultima guerra civile in Italia, quando Badoglio tradì l’alleanza con la Germania Hitleriana (che non avrebbe mai dovuto esserci).
Gli italiani (purtroppo) sono sempre avvezzi a tradire la parola data.
E siamo all’attualità.
Il tradimento di una alleanza dopo una condivisione di programmi elettorali, per futili motivi di prestigio e arrivismo personale, da parte di un cofondatore del PDL, Gianfranco Fini, rinnegando tutto ciò che fino a poco prima avevano condiviso, perfino la famosa e tanto vituperata (da parte della Sinistra) Legge Bossi-Fini contro gli immigrati Clandestini.

Migrazioni o cambi di casacca anche nell’IDV di Di Pietro ed anche nel PD.
Nessun partito è immune da tradimenti e questo dovrebbe insegnare molte cose, ma noi italiani non ne facciamo mai tesoro di questi insegnamenti.
Oggi in Italia, l’ipocrisia non ha confine e i voltagabbana abbondano!

Il tradimento è di moda e fa tanto cool, pertanto viene predicato in ogni luogo. Eh si, forse purtroppo è la caratteristica di noi italiani.  Lo hanno dimostrato le guerre perdute e la fama che abbiamo all’estero. Non per niente in Inghilterra per offendere qualcuno gli si dice che ha fatto una “Badogliata” (da Badoglio), in Germania e Francia si usa  offendere una persona chiamandola “Italiano”, e non continuo per non infierire sul mio orgoglio di essere un Italiano Coerente ed Onesto. Spero molto in un rinsavimento degli italiani, nelle prossime ed inevitabili elezioni, che vedano dove questi vecchi e maleodoranti politici di carriera ci stanno portando, senza curarsi della crisi economica mondiale devastante in corso.  Spero proprio venga fuori, che dal nostro DNA sia sparito il Tradimento, fonte di tanti mali e disgrazie per la nostra povera Italia.
Stelio Bonsegna


 

 

 

 


Lettera a Goodmorningumbria

2 dicembre 2010
di Stelio Bonsegna

Stelio Bonsegna

Sissignore, io credo sia un’imbroglio, un grande imbroglio ben orchestrato, che avrà il merito di poter dare all’Amministrazione Obama un potere di controllo e di condizionamento della politica mondiale. Il rischio di perdita della propria immagine, vale la pena di correrlo, se i risultati che si otterranno saranno ben più ampi, avrà pensato Obama o chi per lui. La mia considerazione di povero e semplice cittadino italiano, nasce dagli  strani comportamenti del Governo Americano, nei confronti di questo signor Julian Assange.

 

UN “TEA PARTY” ALL’ITALIANA? PERCHE’ NO!

26 novembre 2010

di Stelio Bonsegnahttp://www.italia.politica.it

Tea Party sono dei movimenti di pura ispirazione popolare.
Una iniziativa che nasce dal popolo, stanco delle dietrologie politiche e giochi di potere dei partiti sulla loro pelle, della costosa gestione dei partiti politici che finiscono sempre ad essere succubi delle lobbys affaristiche e soprattutto dello sperpero di denaro pubblico che risulta derivante da questi intrallazzi. Questo movimento, lontano dai partiti politici e dagli interessi delle grandi lobby, mira esclusivamente all’interesse del popolo del quale è genuina espressione, e risponde così alla grande crisi ed alle deludenti risposte di Obama e della sua amministrazione. Nelle Ultime elezioni americane, questi Tea Party, hanno affidato la loro rappresentanza a personaggi praticamente sconosciuti, ma sicuri portatori dei loro principi, i quali sono molto lontani da favori lobbistici.

In Italia, ora come ora, sarebbe impensabile la nascita di Tea Party, ma nell’aria è sempre più percepibile che gli italiani sono stufi di questa partitocrazia confusionaria e lobbistica, incapace di ammodernare ed adeguare ai tempi la Costituzione e soprattutto incapace di ridurre i troppi costosi poteri dello stato centrale e periferico, spesso conflittuali tra di loro.

Sarebbe auspicabile che anche gli Italiani apprendano e facciano propri questi suggerimenti americani di Democrazia Liberale e nascano anche in Italia, se non proprio con lo stesso nome, dei comitati collegati tra loro e con lo stesso scopo di alta democrazia. Logicamente gli obiettivi saranno molto differenti da quelli americani, ma sono quelli che vanno verso la concretezza desiderata dal popolo italiano:

1) Riforma e adeguamento della costituzione (con norme inerenti alla durata del mandato parlamentare, non oltre 3 legislature, per eliminare i politici di professione e l’eliminazione del loro diritto al pensionamento privilegiato).

2) Riduzione delle tasse.

3) Taglio della spesa pubblica.

4) Riforma della Giustizia, ed introduzione di responsabilità anche per i PM, come da vecchio referendum popolare (oltre al ridimensionamento dei poteri del pubblico ministero).

5) Riduzione del debito pubblico.

6) Un Federalismo vero e non virtuale.

7) Controllo serrato sull’immigrazione clandestina (che appesantisce la nostra spesa pubblica per la sanità).

8) Una rapida privatizzazione e depoliticizzazione della RAI (a cui si richiede una assoluta indipendenza dai partiti politici). Oggi in Rai vi è troppa politica e la gente è stufa di questa presenza arrogante.
9) Eliminazione delle Province, come da programma elettorale del PDL. Ma è importante per questi Tea Party all’italiana farsi rappresentare da persone affidabili, coerenti e immuni da sintomatologie idealiste della vecchia politica. Soprattutto esenti da sintomi di voltagabbanismo.

Tea Party all’italiana, non dovranno essere la “cospirazione” ordita da certi potentati economici detronizzati e in cerca di rivincita, non dovranno essere il mezzo attraverso il quale, un partito politico in crisi profonda, cerca di rifarsi una verginità. Ma dovranno essere la legittima difesa della persona umana attaccata da un potere occulto nella sua dignità, dal ventre della madre al conto in banca. Solo così l’Italia potrà riprendere respiro e contare di più in una Europa che si allontana sempre più dalla nostra attuale situazione statalista. Quindi ben vengano i Tea Party all’italiana, male non faranno al nostro Paese, e sicuramente metteranno un pò di pepe in questa noiosa bolgia partitocratica, purchè perseguano obiettivi concreti a portata di popolo e non i fantasiosi obiettivi alla Beppe Grillo.