Posts Tagged ‘bottini’

INCONTRI: CON VALERIO CHIARALUCE ALLA SCOPERTA DELLA FABBRICA DELLA PIANA DI TODI

19 luglio 2014

di Benedetta Tintillini 

Fontana dei Bottini

Fontana dei Bottini – fotografia di Alessandro  Sbugia

Fra un uliveto ed una pineta, all’interno del Parco della Piana, piacevolissima area verde a ridosso del centro abitato di Todi, si trova l’incantevole Fontana dei Bottini. Deliziosa nella sua semplicità e nelle sue funzioni, pur con meno di 150 anni di vita, la fontana ci narra di una vita semplice e contadina che sembra lontanissima nel tempo. Costruita nel 1872, si chiama dei “Bottini” perché alimentata da piccole gallerie dalle volte a botte, Bottini, appunto. Consta di tre vasche, le cui funzioni sono deducibili dalla diversa inclinazione dei suoi bordi esterni: una vasca era destinata all’abbeveraggio degli animali, con il bordo inclinato verso l’esterno, e due per lavare i panni, una per l’insaponatura ed una per il risciacquo, queste con i bordi inclinati verso l’interno.
Tale fontana era, ed è, alimentata dall’acqua drenata dalle gallerie che Valerio mi accompagna a visitare.
Mi preme sottolineare, argomento che mi sta (more…)

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Bottini (Pd) “Profondo dolore per la scomparsa di Alberto Provantini”

25 gennaio 2014

“La scomparsa di Alberto Provantini ci addolora profondamente e ci lascia un vuoto incolmabile”. Così, in una nota, Lamberto Bottini, segretario del Pd Umbria. “Perdiamo un uomo di grande valore, generoso, appassionato, leale. Un politico intelligente ed equilibrato, mosso da raro senso delle istituzioni e dalla volontà di fare bene per l’Umbria, esempio di buona politica, (more…)

Bottini (Pd): “La scomparsa di Tomassoni è per tutti noi motivo di grande dolore”

21 novembre 2013

Ci stringiamo intorno alla sua famiglia e ai suoi cari, cui esprimiamo il nostro sentito e sincero cordoglio. Franco era una persona perbene, un uomo leale e animato da una grande passione e da un raro spirito di generosità. La sua (more…)

Mostre: VESTITI D’ARTE, il vestito in arte contemporanea a Montefalco

3 giugno 2013

La mostra, che si lega all’esposizione di abiti di scena “Il Sacro e il Profano, storie di costume e di cinema”, vuole far conoscere le diverse correnti d’arte contemporanea che fanno del “vestito” e della “fibra”, il punto di partenza (more…)

Incontro pubblico per sostenere il PD e la candidatura a Presidente del Consiglio di Pierluigi Bersani

8 febbraio 2013

partito democratico logo”Mantenendo fede agli impegni che ci siamo assunti durante le primarie riteniamo importante riaffermare la nostra piena e collaborativa presenza all’interno del PD, in vista delle prossime Elezioni Politiche del 24 e 25 febbraio 2013 per il rinnovo del Parlamento Italiano. A questo fine abbiamo ritenuto utile convocare un incontro tra coloro che hanno sostenuto la proposta politica di Matteo Renzi alle Primarie 2012, per (more…)

PRIMARIE PER I PARLAMENTARI – QUANDO LE REGOLE SI TRASFORMANO IN DEROGHE

28 dicembre 2012

di Darko Strelnikov

Si chiamano regole le protagoniste dell’operazione di salvataggio dalla famosa e temuta “rottamazione” dell’intero gruppo dirigente del Partito Democratico. Dovremmo dire l’uso di esse, più che le regole stesse. Perché è indubbio che punti di riferimento normativi e di (more…)

Umbria – Una Regione da riscrivere

29 novembre 2012

di Ciuenlai

Non hanno voluto sentire le critiche e gli stimoli a cambiare, hanno continuato a chiudersi nei palazzi, hanno privilegiato un rapporto oligarchico con la loro base e il risultato è che un’intera classe dirigente è stata “rottamata”, in una sola notte, dalle primarie del centrosinistra. Solo la (more…)

LE PRIMARIE, LE ELEZIONI, I RIMPASTI DI GIUNTA, IL NUOVO CENTROSINISTRA, L’ASSE PD – PSI E I GUAI DEGLI ALLEATI. LE GRANE DELLA MAGGIORANZA DA QUI ALLE AMMINISTRATIVE

19 novembre 2012

di Darko Strelnikov

Che ci riserva il futuro? Nella nostra regione sembra tutto filare liscio in un mare di tranquillità. Ma si tratta solo di una semplice tregua, perché il quadro politico nazionale sta cambiando in (more…)

POLITICHE – IL CENTROSINISTRA IMMOBILE E IL RISCHIO DELLA GUERRA SU DUE FRONTI

26 maggio 2012

di Darko Strelnikov

Un’altra Umbria è possibile? Mi spiego meglio; esiste una domanda di alternativa agli attuali equilibri politici? E se si come e dove si organizza per competere alle prossime elezioni politiche e alle prossime amministrative? A giudicare dalla recente tornata alternativa verrebbe da dire di no. Si, le liste civiche ci sono state, hanno avuto anche corposi successi, ma sono ancora molto incanalate all’interno del quadro politico tradizionale. Venivano in gran parte da personaggi, (more…)

CRISI REGIONE – IL PD E IL TEOREMA DI STOCKMAYER

20 febbraio 2012

di Ciuenlai

L’umorista Arthur Bloch ne “La legge di Murphy e altri motivi per cui le cose vanno al rovescio” presenta il Teorema di Stockmayer : “Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile“. Ecco, applicatelo alla crisi umbra e ne avrete una perfetta chiave di lettura. Venirne a capo non sarà, infatti, facile. La segreteria regionale del PD, per non smentire il teorema, ha deciso di non decidere e di passare la palla alla direzione regionale. Sul tavolo restano le due ipotesi : surroga dei componenti mancanti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale o azzeramento totale dell’organismo con le dimissioni del Presidente Brega. La tentazione di aderire alle richieste degli alleati e di mandare “un segnale forte di rinnovamento” ha un discreto seguito negli organismi dirigenti, anche perché gli sponsor sarebbero Catiuscia Marini e Vladimiro Boccali. Sponsor che non troverebbero l’ostilità del Segretario Regionale Lamberto Bottini. Il problema è però come arrivarci e, soprattutto come fare. Perché questo è uno dei classici passaggi nei quali “si sa da dove si comincia, ma non si sa dove si può andare a finire”. Mi spiego; se opta per il cambiamento è probabile che una parte consistente del Pd chiederà di non fermarsi al Consiglio, ma di coinvolgere anche la Giunta. Insomma, per questo filone di pensiero, Brega si porta “inevitabilmente” dietro Riommi. La presunta minoranza dei democratici pretenderebbe, in cambio, un riequilibrio dell’esecutivo, dal quale è adesso esclusa. Il “chi” ancora non si conosce, ma si parla di un esterno, magari di Foligno, per rispettare gli attuali equilibri territoriali. Per l’area “Modem” questa resterebbe la soluzione preferita, non avendo un sostituto di Brega da mettere in campo. Il Consigliere Regionale Barberini è anche lui indagato e Smacchi viene considerato non proponibile “per diverse ragioni interne ed esterne alla componente”. Ed è anche e soprattutto per questo che la partita per la Presidenza del Consiglio si gioca, direbbe Veltroni, dentro, “ma anche” fuori del centrosinistra. Le varie correnti avrebbero già avuto colloqui e abboccamenti sia col terzo polo che con il Pdl. Anzi, secondo il racconto di un Consigliere Regionale (non mi chiedete se di maggioranza o di minoranza, tanto non ve lo dico), la cosa si sarebbe intensificata negli ultimi giorni perché “ognuna delle parti piduine non vuole cedere all’altra l’esclusiva sui rapporti con l’opposizione”. Parliamo, naturalmente, dell’ipotesi di portare Sandra Monacelli dell’Udc sul tetto del Consiglio. Un’ipotesi che si porta però dietro, lo spettro di un futuro cambio delle alleanze, con tutto quello che ne può conseguire in termini di stabilità per la Regione e diversi enti locali. E allora, se cambiamento ha da essere “adesso è meglio farlo in casa”. E, immancabilmente, rispunta il nome di Renato Locchi che ormai si è cucito una veste “bipartisan” nel Partito Democratico. Ma Locchi e conservazione sono descritti come una simbiosi, che si sposa male, tuonano i giovani leoni del Pd, con l’agognato rinnovamento. E siamo alla fine del viaggio per accorgerci che abbiamo fatto tutto questo giro per tornare al punto di partenza. Perché siamo alle solite, il Pd ormai non è più in grado di esprimere una leadership unitaria e riconosciuta. Ogni giorno aumentano il numero di mediazioni da compiere per trovare una soluzione condivisa. E , visto che “il difficile sembra fottutamente impossibile”, gli osservatori credono che la conclusione più ovvia alla quale si giungerà, perlomeno in una prima fase,è quella di lasciare il mondo com’è. Non potendo decidere, pena drammatiche rotture, ci si prepara a mettere in onda il programma preferito e più gettonato; quello del rinvio. Ma perché e soprattutto per quanto?

BOTTINI: LA MEMORIA E’ IDENTITA’, PER NON RIPETERE GLI ERRORI DELLA STORIA

27 gennaio 2012

“La memoria è identità. E’ per questo che il Giorno della Memoria, con cui ogni anno ricordiamo la Shoah, le persecuzioni e la deportazioni subite dai più deboli, la prigionia e la morte di coloro che si sono opposti alla follia di uno sterminio, deve continuare a rappresentare un momento di profonda riflessione e soprattutto un’esperienza da declinare ogni giorno perché quanto accaduta non si ripeta e per rivendicare il rispetto dei diritti e delle libertà di quanti, nel mondo, ancora oggi soffrono persecuzioni, ingiustizie, discriminazioni”. Così Lamberto Bottini, Segretario Regionale Pd Umbria, alla vigilia del Giorno della Memoria. “E’ importante fare di questa giornata – ancora il Segretario – un evento non solo commemorativo, ma anche e soprattutto educativo e culturale, vicino alle esperienze personali di ciascuno, per raccogliere memorie e testimoniare valori di civiltà, nella consapevolezza che è anche attraverso il ricordo che si riflette sul presente, si allontanano sentimenti di odio e si progetta il domani nel segno del rispetto, della convivenza, della tolleranza, della pace”.

QUEI CONSIGLI DI “PARITÀ” CHE AGITANO IL PD

21 ottobre 2011

di Ciuenlai

La mancata elezione della consigliera di parità da parte della maggioranza che governa la Regione dell’Umbria è più di un semplice pasticcio. E’ un primo e corposo segnale di una ripresa a tutto campo delle lotte intestine al Pd. Ci sono tre questioni che turbano la serenità del partito di Piazza della Repubblica : la minoranza che non si ritiene sufficientemente rappresentata nei maggiori organi di governo, la spaccatura dentro la maggioranza che sta dando vita ad un confronto vivace tra le due “Presidenti” e le elezioni politiche che si avvicinano. La segreteria regionale del Pd è da giorni impegnata in un tentativo di ricucitura tra le “due donne”, tra Maria Rita Lorenzetti e Catiuscia Marini, con Lamberto Bottini nella veste di mediatore. Si parla con insistenza di un incontro chiarificatore, che però ancora non si sarebbe riusciti a convocare, nonostante l’ok delle parti in causa. Il tutto in una situazione nella quale aumentano a dismisura i “battitori liberi”. E questo, unito all’insoddisfazione dell’ala popolare, fa crescere, in maniera esponenziale, il pericolo di imboscate in Consiglio Regionale. Il falò è stato acceso e si ingrandisce, perché sul tavolo inizia ad arrivare la “benzina” delle candidature per le politiche. Qui sono i Bersaniani a chiedere il riequilibrio. gli attuali assetti sono sbilanciati verso le minoranze del Pd. I popolari hanno Bocci e la Fioroni, i Franceschiniani Ferrante, i veltroniani Verini e Agostini, i fassiniani la Sereni e i fan di Marino Gozi. Ai sostenitori del segretario è rimasto il solo Trappolino. Tenendo conto che le proiezioni elettorali fanno pensare alla possibile perdita di un parlamentare si sta ragionando su 8 posti disponibili. La probabile proposta di mediazione da parte della segreteria potrebbe essere quella di una divisione cinque a tre. Sicuramente i vertici romani, imporranno la rielezione di Valter Verini braccio destro di Veltroni e di Marina Sereni braccio sinistro di Fassino. Secondo gli attuali assetti sarebbe un pareggio (Verini è dei modem e la Sereni di area Dem che adesso sta con Bersani). Per i restanti 4 posti dei bersaniani si fanno i nomi di Lamberto Bottini, Maria Rita Lorenzetti, Claudio Trappolino, Renato Locchi e di un non meglio precisato cattolico che potrebbe far capo sia all’area Letta – Bindi che a quella di Franceschini (ancora Ferrante?). Per i posti della minoranza in lizza ci sono Giampiero Bocci, Anna Rita Fioroni e Mauro Agostini. Ma anche qui non sono escluse sorprese se , per esempio, nascesse in Umbria un’area Renzi. Mancano all’appello solo le sinistre (Marino e Civati) per le quali, sembra, non ci sia “trippa per gatti”. Conosco l’obiezione : tutto questo potrebbe andare a sbattere con quella variabile indipendente chiamata primarie. Si e no, perché se c’è accordo, come è stato dimostrato altre volte, quella consultazione si può tranquillamente pilotare. Anche se, stavolta, non si può escludere l’entrata in campo di pericolosi esponenti della “terra di mezzo” o della sempre più prolifica “terra degli scontenti”. Gira anche qualche nome. Ma si facciamoli! Chiacchieroni, Cernicchi, Cintioli, Ciliberti, Rosi e l’immancabile Alberto Stramaccioni. Vista la complessità della cosa, c’è chi non esclude che, per evitare sorprese, si finisca per portare ad un unico tavolo tutte le pendenze presenti dentro al partito. Ed è possibile quindi, che una ricomposizione complessiva potrebbe riguardare anche gli attuali assetti regionali (Giunta e Consiglio). E questo ci riporta all’inizio dell’analisi. No, la non elezione di una consigliera di parità del centrosinistra, non è stato, per dirla alla Berlusconi, un incidente di percorso, ma un preciso “avviso di garanzia”, lanciato da più parti, verso i piani alti di palazzo Donini.

IL PD E LA SINDROME DEL PANETTONE

30 luglio 2011

di Ciuenlai 

Il “rimpastino” della Giunta Regionale è stato caratterizzato solo da un rimescolamento delle deleghe. Le persone sono esattamente quelle nominate dopo le elezioni. Non è questa la novità, il dato politico è un altro. Sono cambiati gli equilibri interni al Partito Democratico. L’attuale minoranza del Pd (I Modem di Veltroni e Fioroni a Roma e di Verini e Bocci a Perugia) non ha più un proprio rappresentante nell’esecutivo. Al momento dell’insediamento l’allora area Dem di Franceschini aveva messo in campo Franco Tommassoni e Fabrizio Bracco. Due nomine sostenute dagli ex dc e da Marina Sereni. Nei mesi successivi questa corrente si è spaccata e una parte di essa è entrata a far parte della maggioranza che sostiene Bersani nella capitale e Bottini in Umbria. Guarda caso a questa componente fanno capo anche gli assessori prima citati. Ma guai a parlare di tradimenti. “Sono loro che si sono spostati, noi siamo rimasti dov’eravamo”. Sarebbe questo, secondo alcune fonti, il commento accreditato all’ex Presidente della Grifo latte, in risposta alle pesanti accuse di essere passato “dagli amici ai compagni”. Di riequilibrio nemmeno a parlarne. Alcuni componenti della segreteria regionale del Pd avrebbero puntato i piedi e sostenuto a spada tratta la nomina di Tomassoni, ormai in “odore ufficioso ma non ufficiale” di maggioranza. Si spiegherebbero così le iniziative e le turbolenze dei tre consiglieri democratici che fanno riferimento alla minoranza del partito (Smacchi, Barberini e Brega). Un comportamento che non piace al capogruppo Locchi che sarebbe infastidito da questa specie di doppia fedeltà al partito e alla cordata, con preferenza per la corrente”. Ma il timore dei “modem” nostrani, è che questo (dice uno di loro) non sia che l’inizio di “un più pesante e articolato regolamento di conti”. La linea Bersani della diversità politica, quella che impone a tutti i coinvolti in inchieste giudiziarie di fare il fatidico passo indietro, tenuta oggi in un cassetto, potrebbe essere rispolverata a settembre (per chi?). Il tempo dei pranzi “riconciliatori” e delle scelte condivise, pare finito. I bersaniani, tranne Mignini, sembrano averla accantonata. E allora ecco che spunta la classica domanda calcistica di inizio stagione, quella delle previsioni su chi non arriverà a mangiare il panettone “democratico”. C’è già chi abbozza una specie di risposta al quesito. E’ un personaggio dei piani alti di Piazza della Repubblica che fa la sua profezia : “tanto in autunno quelli se ne vanno”. Ma dove?

Il Pd crea, Parlavecchio serve (?) e Lomurno scopre il …”n’due”

13 luglio 2011

LE PAGELLE DELL’ESTATE di Ciuenlai

Pd creativo 1 

Alla direzione del Pd  si sono inventati la presunzione di innocenza “a tempo”. Dopo una certa data l’imputato comincia a puzzare e deve farsi da parte. Si vocifera che Bottini sia stato segretamente incaricato di controllare, come per i prodotti da frigorifero, il rispetto delle date di scadenza. Da allora dice che Chianella si sia “gasato” e si stia preparando ad seguire le eventuali sentenze. Travestito da commissario del popolo e con il foglio delle dimissioni in mano, sarebbe stato visto aggirarsi intorno alle case degli inquisiti, che avrebbero risposto sbarrando porte e finestre e comunicando alla famiglia : “se suonano, sono in Burundi”. 8 e mezzo a pane (senza amore) e fantasia

Pd creativo 2 

Oltre alla presunta innocenza a tempo c’è anche il passo indietro “con risarcimento”. Cioè lasci l’incarico e se, a babbo morto, scoprono che eri innocente, hai diritto ad un milione di scuse, a un botto di pacche sulle spalle e a un giretto riparatorio nel tuo ex ufficio, che nel frattempo è stato occupato da un altro. Li chiamano passi indietro, ma assomigliano tanto ai salti mortali. 3

Katiuscia Marini 

Dice che di fronte agli incalzanti attacchi di Brega e soci sia scoppiata in lacrime. “Ma come è umana lei!”. 8

Giuseppe Lomurno

Firma uno storico Patto Perugia – Monteprandone. La località, detta “e n’duè?’”, nonostante le apparenze, è conosciuta, amata e stimata dai cittadini del capoluogo, che, secondo un recente sondaggio, tengono una sua foto panoramica (alcuni anche due) in tutte le stanze . Lo scopo, secondo indiscrezioni di palazzo, è “valorizzare la figura religiosa di San Giacomo della Marca” e così aggiungere un pretendente (in quota Idv) alla lista di attesa dello statuto regionale. 5 meno meno

Franco Parlavecchio 

Dopo le riunioni in palestra lancia la cena con i membri della segreteria e magari gli amministratori nella veste dei camerieri. La cosa non è nuova, fu tentata (e immediatamente soppressa) alla fine degli anni 70. Ad un amministratore socialista successe uno spiacevole incidente. Una signora alla quale stava servendo le tagliatelle, gli domandò ingenuamente : “ma l’assessore non mangia?. E dalla tavolata si levò alto un coro “magna , magna…..”. 6 un po’ demagogico, ma almeno ci prova.

Claudia Travicelli

Afferma : “Chi ha distrutto il Pd vada a casa”. Giusto e quando tocca a lei, chiudete a dieci mandate e buttate via la chiave . 4

Acqua

Il referendum ha cambiato le cose. Per esempio la bolletta è diventata subito diversa. Non è stato tolto il famoso 7%, ma è stato aggiunto l’aumento del deposito cauzionale, per tutelarsi dai ritardatari e dai morosi. A domanda sembra che gli interessati abbiano risposto che non è per fare un dispetto all’utenza, ma solo per contestare le teorie dei Maja. Perché abbassare la bolletta sarebbe stata la fine del mondo. 1 e mezzo a Umbria acque che ha abbondantemente raggiunto e superato il quorum del referendum popolare sull’antipatia.

Mostre 

C’è la “biennale” a Montone. Adesso quella di Venezia trema.

Enel 

In un convegno l’ente ha fatto sapere che le sue prestazioni in Umbria “sono eccellenti” e le interruzioni del servizio non superano i 30 minuti. A conferma della notizia il giorno dopo mezza Perugia è rimasta al buio per oltre due ore e la notte dopo per sei ore. Sarà per questo che a Piazza Italia sono ricomparse le lampade ad olio. Fanno parte del piano per le energie alternative : quando manca la luce si va a carburo. Futuristi 3

Cani 

I cani senza medaglietta sono in aumento. In Umbria si segnalano 26 mila randagi per strada e un numero imprecisato di cani sciolti dentro i partiti.

BOTTINI PD, in Umbria non esiste questione morale

7 luglio 2011

“L’Umbria è una regione di buongoverno dove non esiste una questione morale. Affermare questo non significa però negare l’esigenza di una costante autocritica della politica e dei partiti, che
devono riappropriarsi del ruolo di autorità morali, soprattutto per quanto avviene nella sfera pubblica”. Lamberto Bottini, consigliere regionale del PD, interviene a margine della discussione d’Aula successiva alle comunicazioni della Presidente Catiuscia Marini in merito a quanto riportato dai giornali su un suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta Enac. Bottini ha espresso “vicinanza e solidarietà” alla presidente sottolineando come “la scelta della presidente di fare tempestivamente una comunicazione al consiglio sia stata positiva ed abbia consentito un’utile discussione”. “Come Partito democratico – specifica Bottini – non tendiamo a rimuovere la ‘questione indagini’ e ci stiamo anzi cimentando in riflessioni che ridiano slancio all’azione politica del primo partito di questa regione. Sappiamo che il gradimento si rinnova ad ogni elezione: in ogni consultazione l’esito è sempre da guadagnare. Il Pd – aggiunge – cerca costantemente
di adeguare le sue politiche e i suoi programmi ai tempi e alle richieste della società: anche in momenti di crisi economica e finanziaria in cui non reggono più i paradigmi precedenti. I risultati elettorali non sono dovuti ad un sistema clientelare, ma alla capacità dei cittadini di giudicare i
partiti, i programmi e i gruppi dirigenti. Non credo – continua il segretario regionale – che l’iniziativa di governo abbia subito particolari contraccolpi negativi dalle vicende di questi mesi”.

TRASIMENO, QUALCUNO FA UN FIORETTO E LA BATTAGLIA SI TRASFORMA IN UNA TREGUA

10 giugno 2011
Di Ciuenlai

Non ci saranno sorprese al prossimo congresso di zona del Pd del Trasimeno. L’uomo proposto dall’assessore Provinciale Piero Mignini e sostenuto dal sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino, Alessandro Torrini sarà, con molta probabilità, il candidato unico alla segreteria. Giorgio Fioretto, dietro indicazione dei suoi sponsor (Tomassoni e Giovagnola) sarebbe in procinto di ritirarsi dalla contesa. Il faticoso accordo rende merito al lavoro svolto in questi giorni dal segretario regionale Lamberto Bottini, che sarebbe riuscito (il condizionale in questi casi è d’obbligo) ad evitare una pericolosa spaccatura nel gruppo dirigente. Naturalmente non sono stati gli argomenti politici a fare breccia, ma i problemi di assetto istituzionale. Sembra che la minaccia di rimettere in discussione la Presidenza a Bianchi della nuova Agenzia regionale per la forestazione, abbia sortito i suoi “benefici effetti”.
E’ la pioggia che va e ritorna il sereno? Manco per sogno. Intanto è una tregua e non una dichiarazione di pace. Poi continuano ad esserci dei “grandi esclusi”. Sono quelli di “progetto democratico” la lista e l’associazione che ha conteso a Batino la carica di Sindaco alle scorse elezioni. In pratica questo congresso e l’atteggiamento (da loro definito arrogante) della maggioranza in Consiglio Comunale li avrebbe messi fuori dalla porta. Più emarginati nel partito, ma anche più liberi di agire e preparare assieme a qualche alleato (Il Consigliere Provinciale Valter Carloia) il grande appuntamento; le comunali del 2014. Con una novità. Castiglion del Lago ha superato la fatidica soglia dei 15 mila abitanti e chi si presenta avrà bisogno del 51% per essere eletto, altrimenti ballottaggio. E, nel caso, se l’avversario fosse Duca (il candidato di Progetto Democratico) sarebbero dolori.

 

 

I CETRIOLI DI ROSSI, LA SUOCERA DI BOTTINI, LA “COERENZA” IN CASA MODENA E IL NOBEL DELLA TRAVICELLI

10 giugno 2011
Le pagelle postelezioni di Ciuenlai
Andrea Rossi – Presenta un Pd “Fresco, fresco di stagione”. Controllate i cetrioli! 5

Alberto Stramaccioni – Parla di degenerazione correntizia del Pd, di partito mai nato e di questione morale da affrontare. Il vecchio leone annusa odore di cambiamenti nell’assetto dirigente del Pd umbro e, tac, rispunta al momento giusto, come soluzione “alternativa”. Ma fa la figura di quegli anziani ciclisti che non si vorrebbero mai arrendere anche se continuano ad arrivare fuori tempo massimo. Due consigli : sui contenuti “Digli di continuare”, sulle segreterie “Digli di smettere”. 6 e 1/2 per il primo e 4 – per il secondo

Lamberto Bottini – Non rispondendo a Stramaccioni ma a sua suocera dice : “C’è oggi una sinergia, inclusiva, collegiale tra i gruppi dirigenti del Pd, che sempre meno offre spazio a rendite di posizione”. Come ad Assisi con la vicenda Travicelli, come al congresso del Trasimeno che fatica persino a convocare, come a Terni e a Spoleto dove le amministrazioni comunali si tengono insieme con lo scotch per le bizze dei gruppi consiliari democratici, come a Nocera Umbra dove, dopo le elezioni, si respira un clima da Armageddon e come nelle recenti dispute “amichevoli” per la formazione di alcune Giunte. E poi sarebbe Berlusconi quello che descrive un paese che non esiste. 5

Fiammetta Modena – Si infuria con il Pd perché non chiede al Brega “indagato” di dimettersi, come ha fatto invece in Piemonte per un assessore del Pdl. Li sfida sulla coerenza perché lei, dice che, un giorno si e l’altro pure, sta sotto Palazzo Chigi a urlare “Silvio detto il processato” dimettiti. Film consigliato “Senti chi parla adesso” 4

Maria Travicelli – Dopo aver fatto il diavolo a 4 per liste, primarie, voto disgiunto, voto congiunto, assetti di partito, presidenza del Country Club, rinnovo delle cariche del dopolavoro ferroviario e quant’altro fa casino, prende una decisione drastica, gettando nello sconforto l’intera città, dagli abitanti del Subasio a quelli del Sacro Convento. Non si iscrive al gruppo del Pd del Comune di Assisi e ne forma uno proprio. I due segretari “perugini” dei democratici invece di buttarla fuori gridando a squarciagola per tutto Corso Vannucci “si, si si!” e dichiarare l’evento come “giorno del ringraziamento e festa della liberazione”, l’applaudono dicendo “lei è una risorsa”. Eh si perché la trovata è “geniale”. Tanto geniale da suggerire una dimostrazione matematica degna di un “premio nobel” : “Come dimezzare i voti e raddoppiare gli incarichi”. Una e bina (come il Pd) 3

Franco Parlavecchio – Vuole portare in centro (e non riportare perché nell’acropoli non si è mai fatta, salvo qualche concerto al Santa Giuliana) la festa dell’Unità (chiamatela come vi pare tanto è quella). Bravo e dica al sindaco Boccali di rispolverare qualche sana tradizione e di riportarci anche la fiera dei morti (sul serio e non per scherzo) e noi perugini doc glie ne saremo grati. 7

Elezioni – Fiumi di comunicati, di dichiarazioni, indigestione di Conferenze stampa per esaltare il risultato ottenuto e gridare al mondo che si è vinto e di brutto. Vigliacco se ne trovi uno che abbia provato sommessamente a dire : “abbiamo pareggiato, ma meritavamo di vincere”. Per dimostrarlo usano un’arma terribile e affilata; i paragoni con le precedenti elezioni. “Si siamo sotto le comunali, le provinciali, le cantonali, le circoscrizionali e le condominiali, ma guadagniamo due decimali infinitesimali sulle regionali. Loro perdono sulle politiche e sulle europee, noi invece andiamo avanti rispetto alle ultime consultazioni; quelle per Miss Umbria, i circoli Enal e il rinnovo delle bocciofile”. Suggerisco di fare come i comunisti di Peppone. Ingaggiare una maestra e dare una ripassatina alla matematica di base, soprattutto a quella che parla dei più e dei meno. Intanto, a proposito di numeri, buon 2 a tutti

CANNARA, QUANDO LA POLITICA INCONTRA LA SOLIDARIETA’

31 marzo 2011

Anna Ascani

Sabato 2 aprile al Teatro Comunale di Cannara “Ettore Thesorieri” alle ore 17.00 andrà in scena “Storie Moderne?!” una commedia interpretata dal gruppo “L’altra gioventù” che fa capo al sindacato SPI – CGIL. L’ingresso, ad offerta libera, sarà interamente devoluto a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo e consegnato materialmente a Stefania Pezzopane (Responsabile nazionale PD per la ricostruzione dell’Aquila) sabato 9 aprile, sempre al Teatro Comunale di Cannara alle ore 17.00, in occasione dell’iniziativa politica “DONNE, POLITICA E ISTITUZIONI”.

All’evento parteciperanno oltre a Stefania Pezzopane: ANNA ASCANI Portavoce Regionale Democratiche Umbre,, LAMBERTO BOTTINI Segretario Regionale PD Umbria, ANNA RITA FIORONI Senatrice, CATIUSCIA MARINI Presidente Giunta Regionale, GIOVANNA PETRINI Sindaco di Cannara, DONATELLA PORZI Assessore Provincia di Perugia, DANTE ANDREA ROSSI Segretario Provinciale PD, MARINA SERENI Deputato – Vice presidente Assemblea Nazionale PD

 

I SINDACI “RISTRETTI” DI BOTTINI, LA BIBLIOTECA DI NOCCHI E IL BUS”OFFERTA SPECIALE”

18 marzo 2011

LE PAGELLE DI CIUENLAI

Lamberto Bottini – Dopo aver perso le primarie ad Assisi e prima di affrontare il tremendo “rischio” di quelle di Gubbio e Città di Castello, smentisce “categoricamente” l’eventualità secondo la quale alle prossime comunali il Pd potrebbe anche non avere candidati alla carica di primo cittadino. ”A Trevi e a Bevagna – avrebbe detto – sono stati nominati due dei nostri”. Per la serie “piccolo è bello”. Film consigliato “Bersani mi si sono ristretti i sindaci”.
7 perché metterci la faccia di questi tempi (vedi pagelle che seguono) è roba da eroi.

Primarie Assisi – Il “terremoto” sinistra e lo Tsunami “Cianetti” hanno procurato danni alla sezione del Pd. Dice che sono venuti giù tutti i “Travicelli”.

Pd – Marini di Assisi segue Passeri e se ne va, Andresini (con altri due) di Gubbio se ne va, Pasero di Amelia se ne va e si candida a sindaco con le destre, cosa che, dice, è pronto a fare anche un assessore di Bevagna, Cristian Biagini e mezza segreteria di Città di Castello (per il momento) restano, ma se ne vanno dai rispettivi incarichi, Stirati di Gubbio rinuncia alle primarie e se ne va perché il partito “è solo potere e arrivismo”. E fortuna che sono solo elezioni parziali, se fossero state generali in Piazza della Repubblica ci sarebbe voluto un vigile per regolare il traffico. Libro consigliato la Bibbia 14 – 19 l’Esodo.

Venanzio Nocchi – Vuole candidarsi alle primarie di Città di Castello con Sel dopo aver sentito Vendola dire che ci vuole una nuova narrazione. Altro che una semplice narrazione, a lui per rifarlo sindaco, dopo 40 anni, ci vorrebbe un’intera biblioteca. 4

Andrea Cernicchi – Parla del centro storico di Perugia senza veli. Da perugino (uno dei pochi della Giunta) dice cose scomode (molte delle quali vere) ai suoi concittadini. Non le azzecca tutte, ma almeno ci prova, 6 e mezzo

Pdl “Rosso” – Il Comune di Perugia assume 4 dirigenti. I consiglieri della destra protestano : “la sinistra che governa è molto incline a tutelare la casta dei dirigenti e poco attenta al personale dei livelli più bassi”. I fisici la chiamano ’’l’inversione dei poli”.

Trasporti – I cittadini sono infuriati perché, secondo loro, il pullman delle 7,04 che parte da San Mariano (Corciano), imbarca 150 persone, quasi il doppio dei passeggeri consentiti. Dice che per risparmiare hanno imboccato la strada delle offerte speciali : Passa uno, monti due.

I fanti di Bottini, i voli “Benedetti” e la lista di nozze della Vus

27 gennaio 2011

Le Pagelle di Ciuenlai

Lamberto Bottini – Chiude la questione di San Francesco e San Benedetto con un perentorio “i valori fondanti dello statuto non possono essere rimessi in discussione ogni legislatura”. Eh si perché in Umbria di Santi ne sono stati catalogati trentamila e a due per volta, di questo passo, ne avremmo fino al 100 mila dopo Cristo. 7 perché è ora di tornare ai fanti

Franco Parlavecchio – leggo su un giornale che il capo comunale dei democratici di Perugia “cerca di rimettere insieme il tavolo regionale della coalizione”. Regionale? Tranquilli non è grave. Gli esperti dicono che è solo l’effetto della sindrome di sopravvalutazione da ruolo che, però, se si estende, può procurare fastidiosi effetti a catena. Il segretario comunale convoca il tavolo regionale, il segretario provinciale quello dell’Italia mediana, il segretario dell’Umbria quello nazionale e Bersani l’Assemblea generale dell’Onu.

Daniele Benedetti – Il Sindaco di Spoleto ha fatto il giro del mondo in 10 giorni per non far mancare il suo voto alla elezione della Cristofori a Presidente del Consiglio Comunale. Alla prima votazione avrebbe preso un aereo da Londra, alla seconda da Whashington. Ma non è bastato, perché ce ne sarà una terza. Nessuno sa da quale aeroporto partirà stavolta, ma sembra che oltre al volo, qualcuno gli abbia consigliato anche di prenotare la poltrona, perché dice che la sua traballa e di brutto. 5 iscritto all’aeroclub “amici di Gagarin”.

Flavio Lotti – Padovano, abitante a Perugia, frequentatore assiduo dei palazzi Romani e del Medio Oriente, viene indicato dal Pd per fare il candidato ad Assisi. La scelta è caduta su uno che “viene da lontano”. Per coerenza e per senso dell’ospitalità è stato quindi chiesto a tutti quelli che “vengono da vicino” di ritirarsi dalle primarie. Raccontano che quando l’ha saputo, Dalema ha sospirato : “Se ci avessimo pensato un anno fa in Puglia, adesso non avremmo tutti questi problemi”.

Claudio Ricci e Giorgio Bartolini – I candidati a sindaco del centrodestra per Assisi si scontrano sul futuro e sull’ efficienza dell’ospedale. Forse perché se continuano così, a darsele di santa ragione, rischiano di finirci prima delle elezioni. Elogio della prevenzione 5

Vus – A Foligno dove ti giri ti sbatti nella Vus. Devi parcheggiare la suocera, lasciare il cane, imboccare il bebè, andare al cinema, pagare il condominio, fare una doccia, organizzare una festa, andare al bagno, chiamare un consulente, avere un confidente, menare un fendente, cercare un pretendente e tutti gli altri enti; non c’è problema c’è la Vus. Adesso si scopre che i suoi tecnici fanno anche i consulenti matrimoniali in materia di bollette. Dice che hanno anche stabilito le regole del protocollo per il contratto tra le parti contraenti : “ il pranzo e l’acqua spettano allo sposo, il rinfresco e la luce alla famiglia della sposa, il viaggio di nozze ed il gas ai parenti di lui, i mobili e il telefono ai suoceri, la lista degli invitati alla Lorenzetti ……”

Statuto regionale, continua il “NO” a San Francesco e San Benedetto

23 gennaio 2011

di Sandra Monacelli – Presidente gruppo “Casini – Unione di Centro

L’indecisione del Pd sul tema dell’inserimento nello Statuto Regionale dei nomi di San Francesco e San Benedetto, riportata alla luce del dibattito pubblico a seguito della mia proposta e

Sandra Monacelli

dell’invito di Monsignor Paglia, e’ stata liquidata frettolosamente dal segretario regionale Lamberto Bottini che cosi facendo si e’ mostrato decisamente incurante delle varie anime interne al suo partito tra cui quelle  autorevolmente rappresentate dai presidenti  Guasticchi e Brega. Preoccupa non poco questa sorta di “ipse dixit” categorico, che appare dettato dall’ansia di soddisfare i fondamentalismi ideologici ancora fortemente presenti a sinistra. Evidentemente il partito di maggioranza sceglie ancora di andare a rimorchio di Rifondazione Comunista anziché assumere una posizione autorevole propria, ma è chiaro che questo saldo ancoraggio alla sinistra radicale compromette profondamente le ipotesi di dialogo con le altre forze di opposizione presenti in Parlamento. Appare pretestuosa la scelta   del segretario del  pd di ammantare di falsa cautela la rimessa in discussione dei principi fondamentali dello Statuto Regionale, affermando che gli

Mons. Vincenzo Paglia

stessi hanno gia’avuto  una sintesi largamente condivisa sui valori di riferimento per l’Umbria con la comunita’ regionale. pare tuttavia che lo stesso voglia mascherarsi dietro un ipocrita rigore nell’esplorare terreni così sensibili, per coprire la difficoltà della sua coalizione a gestire confronti ideologici che si accenderebbero. Non  servono apparenti “contentini” quali l’apertura a modifiche sullo Statuto Provinciale, orientati a una sorta di imbonimento fittizio per addomesticare l’altra componente della sua forza politica, evidentemente a disagio con gli appetiti più laicisti presenti in essa. Abbia invece il coraggio, questo Pd dai contorni sempre più ibridi, di sottrarsi a questa assurda negazione della storia, perché di questo si tratta e smetta di definire “temi sensibili” cio’ che soltanto una  volontà ostinatamente ideologica continua a negare. E un partito che guida la coalizione che governa questa Regione non deve avere nessun imbarazzo a riconoscere le sue radici più profonde.

Il “Natale” di Rossi, I “tradimenti” alla Laffranco e le “Breghe” di Locchi

16 dicembre 2010

LE PAGELLE DI CIUENLAI

Andrea Rossi – Alla domanda “A quando la nuova segreteria provinciale del Pd ?”, risponde “Se ci riusciremo prima di Natale bene, altrimenti andremo a gennaio”. Per deduzione, l’aggiornamento del quesito dopo le feste potrebbe suonare così : ”se ci riusciremo a gennaio bene, altrimenti andremo a febbraio”. 5 Per la serie “di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne han 31”

Pietro Laffranco – Scandisce ad una manifestazione del Pdl “I traditori (gli amici di Fini) saranno sconfitti e la giustizia (dopo bandiera rossa) trionferà”. Dal suo Blog personale : “Al congresso nazionale di Bologna del 2002 è stato eletto, su proposta del Presidente Gianfranco Fini, membro della Direzione nazionale di AN – Su indicazione del Presidente Gianfranco Fini e di Alleanza Nazionale dell’Umbria, è candidato (ed eletto) alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 – Ecco un altro storico traguardo per la Destra italiana: l’elezione di Gianfranco Fini a Presidente della Camera”. Lettura consigliata “A proposito di traditori” di Paolo Guzzanti. 4 e mezzo.

Lamberto Bottini – Scrive in un articolo “Semplificare e riorganizzare la strumentalizzazione dello sviluppo, significa un diverso dimensionamento della pubblica amministrazione, il cui ruolo va sottratto alla strumentalizzazione del consenso”. Io avrei aggiunto per essere un attimino più incisivo “Il bisogno emergente presuppone un organico collegamento interdisciplinare, senza precostituzione delle risposte, evidenziando ed esplicitando il tutto in termini di efficacia ed efficienza”. Come fa quella canzone “Chiarezza per favore va via, tanto tu in casa mia, no non entrerai mai….” 4 ai soci del club “la questione è più complessa”.

Renato Locchi – Pare che quando gli hanno presentato l’ennesimo documento contro la pillola abortiva firmato da 3 Consiglieri del suo gruppo (Barberini, Smacchi e il Presidente del Consiglio Regionale) abbia sbottato “Alè che Brega!”

Maria Pia Bruscolotti – Il Sindaco di Massa Martana ha inaugurato il primo semaforo “intelligente”. Sembra che i cittadini lo adorino : “è come na persona, ie manca solo la parola”.

Giorgio Bartolini – Annuncia la sua candidatura a Sindaco dicendo “Lo faccio per Assisi”; aggiungerei, se non disturba, e pè la mi nonna!

Pdl – Raccontano che Berlusconi, che adesso si interessa un botto di partito, si sia messo a leggere la lista dei nuovi coordinatori locali. Roccacannuccia Rossi, Peretola Bianchi, Gualdo Tadino Dell’Unto..” “Dell’Unto? No, sono stato eletto anche lì”.

I decimali della Marini, il Quartiere di “tangentopoli”, il “Pan bagnato” del Lago, il partito del giorno dopo e i pecoroni in aumento

4 ottobre 2010

Le pagelle di Ciuenlai

Katiuscia Marini – Rimane sola, soletta ad opporsi ad Andrea Rossi, preferendo (sembra) la riconferma di Stramaccioni a segretario provinciale del Pd. Sondaggio : da uno a dieci, quanto conta la Presidente della Regione nel suo partito? Non sono ammesse risposte che contengano numeri decimali.

Andrea Rossi – Salvo la Marini sembra l’uomo di tutti. E’ amico di Bottini e di Bersani, ha votato per Bocci, ha avuto (in extremis) l’ok della “Zarina” al grido “vade retro Stramaccioni”, è piaciuto a Boccali, Mignini, Manini e Marinelli, fa posto a Cintioli in giunta, conosce Brunini e sa come evitarlo, va a genio alla telefonista di piazza della Repubblica e ha un nome (Rossi) che sposta a sinistra l’asse del partito. Domanda : “Non è che l’uomo di tutti, è anche l’uomo di nessuno?”. Allora 7, perché un po’ di incoraggiamento ci vuole, con tanti, tanti, tantissimi auguri.

Franco Zaffini 2 – Finalmente, con una botta di coerenza, lascia i berlusconiani. In Regione e nelle Province nascono gruppi autonomi dei Finiani (i nomi sarebbero dirompenti). Povero Pdl, detto, In Umbria, anche “la destra che non c’è”. Non c’è e perde pure pezzi importanti. In una situazione del tipo “siamo al digestivo ci porti il conto”, la preoccupazione cresce. Si vocifera che qualcuno abbia chiesto di fare il punto della situazione. Ma da dove cominciare? semplice dal Comune richiedendo un certificato di “esistenza in vita”.

Alvaro Verbena – Il Sindaco di Deruta intitola una piazza a Bettino Craxi. E’ un primo passo e c’è già chi suggerisce un allargamento del discorso con la realizzazione di un progetto più ampio, che coinvolga le vie adiacenti. Accanto a piazza Caxi ci potrebbe essere Largo Forlani, via Chiesa, corso Cusani ecc. Poi una nuova inaugurazione, con un grande striscione all’ingresso che dice “Welcome nel redivivo quartiere di tangentopoli” e la deposizione di tanti zerbini in ogni uscio e in ogni luogo pubblico con la scritta in calce “qui Di Pietro non può entrare”. Nostalgico dei brutti tempi che furono 4

Massimo Alunni Proietti – Il Sindaco di Magione propone la sostituzione della Comunità Montana dei “Colli del Trasimeno”, con una Associazione dei Comuni, che dovrebbe assumerne le competenze. Per la serie “il Club dei gattopardi”, “se non è zuppa è pan bagnato”, “cambiamo un somaro con un asino” . Riformatore incallito 4

Ru486 – La pillola abortiva spacca il Pd tra quelli che preferiscono il partito del giorno dopo e gli altri che vogliono tenerlo disperatamente in vita. Discussione inutile. A che serve prendere la pillola ad aborto avvenuto?

Pd – Apre il dipartimento sanità “perché il partito è malato”. Ma dopo il primo giorno di apertura, lette le notizie sui giornali, qualcuno preso dallo sconforto avrebbe confidato ad un amico “sarà meglio chiuderlo”.

Agricoltura
– Protestano i pastori. Protestano per la concorrenza sleale. Protestano per le manipolazioni genetiche sugli ovini. Insomma protestano per l’enorme aumento dei pecoroni.