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TODI: LA PROCESSIONE DI PRISCA

23 agosto 2013

domenica 25 agosto 2013
ore 18.00 | Tempio della Consolazione | Todi

priscaUna processione a cavallo per celebrare l’opera di Enzo Cucchi:
questo il secondo progetto presentato dai due soci di Bibo’s Place,
Andrea Bizzarro e Matteo Boetti.

Il 25 agosto 2013, nell’ambito del Todi Festival – manifestazione storica che coinvolge tutta la città con spettacoli teatrali, concerti, mostre ed eventi – che si svolgerà dal 23 agosto al 1 settembre, la galleria Bibo’s Place realizzerà un evento che

Enzo Cucchi

Enzo Cucchi

culminerà con la simbolica consegna alla città di un’opera inedita
di Enzo Cucchi. Una processione a cavallo di quasi dieci chilometri per portare l’opera di Enzo Cucchi da quella che è stata per 20 anni (dal 1974 al 1994) la residenza di Alighiero Boetti a Todi, fino al Tempio della Consolazione considerato uno dei monumenti rinascimentali più rappresentativi della cittadina umbra.
Enzo Cucchi riceverà la sua opera dalle mani dei cavalieri e la inserirà in una custodia di ceramica, pezzo unico, realizzata dall’autore presso la storica ditta Ubaldo Grazia di Deruta.
L’opera in oggetto Prisca (dal latino Prius, antico) è un multiplo tirato a trenta Esemplari ottenuto dalla combinazione di diverse tecniche: la parte litografica è stata realizzata dalla stamperia Bulla di Roma e quella serigrafica dalla stamperia Berardinelli di Verona. Ha la forma di un parallelepipedo dalle dimensioni di 33 cm di lunghezza, per 11 cm di altezza e 11 cm di base
che contiene tre cubi di carta, tre litografie cubiche con tre piccoli arcobaleni serigrafici come fossero dei led, delle luci fredde su segni neri e caldi. L’opera cerca di ridare vita al mondo della grafica: il figlio di carta e la matita rimangono a tutt’oggi la tecnologia più avanzata che abbiamo per rappresentare la realtà (Enzo Cucchi).
La processione, che coinvolgerà circa 25 cavalieri, tra cui gli stessi galleristi, partirà dalla residenza di Alighiero Boetti e attraverserà la campagna, dando vita ad un “rituale” che coinvolgerà tutta la città, in uno spettacolo fuori dal tempo. A conclusione di questo rituale l’opera verrà portata dalla Consolazione alla Galleria Bibo’s Place, dove verrà proiettato in anteprima il documentario Rebecca Ward realizzato da Auro e Celso Ceccobelli in occasione della mostra inaugurale della galleria e dell’Artist residence svolto dall’artista a Todi nelle settimane precedenti l’opening.

ORARI
martedì > domenica 10-13 | 16-20
UFFICIO STAMPA
Flaminia Casucci | 339/4953676 |
Allegra Seganti | 335/5362856 |

GALLERIA BIBO’S PLACE
Piazza Garibaldi, 7

Mongiovino, finalmente il restauro del complesso edilizio adiacente al santuario

2 novembre 2011

santuario di Mongiovino

Preso atto del grave stato di degrado in cui versa il complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino che, da alcuni anni, non aveva più visto l’attenzione delle istituzioni locali a garanzia della  salvaguardia di questo importantissimo pezzo di storia di Panicale che il tempo sta logorando sempre di più e, grazie alla sensibilità della Regione dell’Umbria, ed in particolare dell’Assessore Silvano Rometti che ha raccolto le istanze della Confraternita del S.S. Sacramento, le istituzioni tutte hanno recentemente condiviso un protocollo d’intesa per il restauro, il recupero ed il conseguente riuso del complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino. Seguendo il percorso intrapreso già nel 1996 che riportò al suo antico splendore il Santuario, monumento nazionale restaurato con i fondi del Giubileo per il 2000,  il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per l’Umbria, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Panicale la Diocesi Arcivescovile di Perugia Città della Pieve e la Confraternita del S.S. Sacramento di Mongiovino, hanno convenuto unanimemente l’urgenza delle opere di restauro e la necessità di individuare fondi pubblici e privati per la fattibilità dell’intervento, condividendo un protocollo d’intesa, nel quale, ognuno per la sua parte, si sigla un impegno congiunto per salvare un bene di inestimabile valore storico per il quale il passare del tempo e l’avanzato stato di degrado rappresentano un rischio serio. Costituiscono oggetto del Protocollo il recupero dell’intero complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino, la valorizzazione del complesso medesimo, in un più generale contesto paesaggistico territoriale e nello specifico:il recupero del complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino ed il riuso dell’intero patrimonio per finalità religiose e legate al culto del Santuario, culturali legate alla possibile realizzazione di un Museo Diocesano per la custodia e la fruibilità del patrimonio del Santuario in termini di Paramenti ed oggetti Sacri, ad attività ricettive legate al turismo religioso e sociale, ad attività di ricerca e formazione professionale ed alla promozione di piccole attività, anche artigianali compatibili con le destinazioni di cui sopra;la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie alla migliore fruibilità del complesso; la valorizzazione del Santuario di Mongiovino e del complesso edilizio adiacente in un più ampio contesto paesaggistico territoriale per la creazione di itinerari di turismo religioso, entro le eventuali estensioni europee dell’itinerario della Via Francigena, che ricomprendono eventualmente anche le Chiese di Mongiovino Vecchio, la Querciolana, Colle S. Paolo, le Grondici, la Collegiata di San Michele Arcangelo, la Chiesa della Sbarra e la Chiesa di San Sebastiano al centro storico di Panicale e l’inserimento negli itinerari culturali e religiosi del Comprensorio del Trasimeno e della Regione Umbria; l’inserimento dell’esperienza locale nei progetti di valorizzazione e di promozione a livello regionale, nazionale ed internazionale. L’obiettivo è quello di creare una struttura che possa portare sviluppo ed occupazione e favorire la ripresa economica a seguito della grave crisi che ha investito anche la Valnestore in una ottica di riconversione compatibile con il prezioso valore paesaggistico e storico dell’intera area di Mongiovino. Il gruppo consiliare di opposizione “Il Tuo Comune” già si fece promotore  all’interno del Consiglio Comunale nella primavera del 2009, della riproposizione e del rinnovo dell’accordo di programma, si sviluppò poi un interessante dibattito nella campagna elettorale del 2009 nel quale il complesso di Mongiovino era uno dei punti cardine del nostro programma elettorale che accolse anche la sensibilità di Vittorio Sgarbi, il quale incantato da tanta bellezza pose all’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali la necessità di recupero. Oggi l’impegno continua, all’interno del Consiglio Comunale che lunedì prossimo porterà in approvazione il nuovo testo, che vedrà, mi auguro, opposizione e maggioranza uniti nella sensibilità a questo importante progetto, ma anche a supporto della Confraternita, mettendo a disposizione le mie competenze per individuare tutte le possibilità per reperire fondi, provenienti in particolare dalle istituzioni nazionali e comunitarie, al fine di salvare questo monumento di inestimabile valore per Panicale ma anche per l’Umbria. Francesca Caproni   Nota di redazione: Per giungere al Santuario di Mongiovino si segue la statale 220 “Pievaiola” fino all’abitato di Tavernelle e da li  seguire  le indicazioni stradali. Il progetto originale del Santuario (1513) è attribuito al Bramante. Le porte in pietra serena sono del 1532-38 ed attribuite a Mastro Bernardino da Siena uno dei maggiori intagliatori dell’epoca.  L’altare maggiore fu scolpito da Francesco d’Alesssandro da Fiesole.  Il Santuario è letteralmente una immensa unica opera d’arte essendo praticamente totalmente affrescato in ogni angolo. Gli affreschi sono stati eseguiti da vari maestri tra cui  Johannes Wraghe (1567), Niccolò Circignani detto il Pomarancio (1569-70), Giovan Battista Lombardelli (1567), Arrigo Van den Broeck (1564) e Orazio di Paride Alfani (1552).  Le nicchie sono invece del Salvio Savini (1590).  La cupola centrale fu affrescata da Marco Battaini nel 1709. Complessivamente ci sono  oltre 25 grandi affreschi e 24 formelle ex voto. Il Santuario fu consacrato il 30 Settembre 1646 dal Vescovo di Città della Pieve Monsignor Reginaldo Lucarini. Per  informazioni tel. 075 833 351