Posts Tagged ‘brunello’

Vini: Brunello di Montalcino Coldilamo alla conquista dei mercati esteri

20 novembre 2014

brunello col di lamoColdilamo, azienda agricola di Giovanna Neri, guidata con saggezza tutta femminile, sta acquisendo di giorno in giorno nuovi mercati esteri, dall’America Centrale, alla Spagna, alla mitica Francia. questo nettare si può trovare infatti nelle boutique e punti di ristorazione di Parigi, Sain Tropez, Principato di Monaco, Madrid, Barcellona.

La politica è principalmente quella di seguire  la tradizione, Sangiovese Rosso e botti grandi, dalle quali nasce e si apprezza questa splendida realtà che è il Brunello (more…)

Annunci

Libri: presentato presso la distilleria Brunello “La Testa e la Coda” di Enrico Pandiani

16 aprile 2012

Noir e Grappa, miscela esplosiva

Grande novità ” La testa e la coda ” , l’ultima fatica di Enrico Pandiani presentata sabato 14 aprile in Distilleria Fratelli Brunello di Montegalda (Vi) . Ora è ufficialmente aperta la caccia al libro.   Il titolo del noir  “La testa e la coda”, si riferisce  proprio alle parti iniziali e finali del processo di distillazione della grappa, ecco  in anteprima per voi qualche riga del libro… Buona lettura!

…”Simona mi venne incontro posando su di me uno sguardo sfrontato e seduttivo. Il suo fascino meridionale ti colpiva come un’onda di calore. Nell’ambiente sapevano tutti di questa sua focosità, ma nessuno si sarebbe mai azzardato a parlarne fuori dai gabinetti della questura. «In casa non c’è nessuno» mi informò venendomi accanto, «il letto e disfatto ma non c’è nulla fuori posto.» «Avete trovato qualcosa di strano?» domandai. «C’è del sangue in garage» disse senza levare gli occhi scuri dai miei, «È possibile che si tratti di un rapimento. Vieni, ti faccio vedere.» Posando una mano sulla parte bassa della mia schiena mi trascinò con delicatezza verso l’ingresso del garage. Siccome ci stavano tutti con gli occhi addosso cercai in maniera gentile di svincolarmi da quell’abbraccio così poco casuale. La massiccia porta blindata sulla parete sinistra della rimessa era aperta. Due scalini portavano in casa. L’architetto che aveva progettato quell’orrore doveva avere la passione per i film americani. «Qui ci sono le tracce» disse Cingolani indicando il pavimento di cemento. Erano macchie da sgocciolamento, parecchie e non del tutto asciutte. Una tale quantità di sangue non poteva essere uscita che da una ferita piuttosto profonda. «Vedi» proseguì indicando una piccola pozza, «quando la vittima è caduta a terra, la sua testa si è posata in questo punto. Potrebbe essere un incidente, che so, un ruzzolone, ma qualcosa mi dice che non è così.» …

Grappe Brunello, una storia di distillatori dal 1840

18 marzo 2012

Maria Marzari

Моntegalda, 1840. È qui che ha inizio la storia della più antica distilleria artigianale d’Italia. Il capostipite della dinastia è Bortolo Lotto, figura amata e rispettata in paese. Al piano terra del Palazzone – ancora oggi sede della distilleria Brunello – possiede un bruso per la produzione di acquavite, un frantoio per olio, e una macina per zolfo. Tre attività che gli permettono di vivere agiatamente al fianco della moglie Teresa. Ha un solo figlio, peraltro adottivo, che perde prematuramente. Nel 1905 la fabbrica passa così in eredità alla nuora Maria Marzari, che per un bizzarro giro di parentele, è anche sua pronipote. Maria è una donna coriacea: tra le prime imprenditrici nel mondo della grappa, affina la tecnica di distillazione appresa dal suocero, mettendosi ella stessa all’alambicco e ottenendo ben presto premi e riconoscimenti. Rimasta vedova di Rinaldo Lotto si risposa con Giovanni Brunello, dal quale ha sette figli. I due figli maschi, Giandomenico e Antonio, aiutano Maria nel lavoro della distilleria. Ma bisognerà aspettare la fine della guerra perché i Fratelli Brunello si ricongiungano a Montegalda per riprendere in mano le sorti della Distilleria.

Grappa La Scura Riserva 30 mesi

Ottenuta dalla accurata distillazione di vinacce fermentate di uve a bacca rossa, dopo aver riposato in recipienti inerti per migliorare la morbidezza gustativa, viene invecchiata in barili di rovere di Allier per oltre trenta mesi. Di colore paglierino intenso, con possibili differenti tonalità a seconda della partita di invecchiamento, è grappa di grande intensità di profumi, in perfetta rispondenza gusto-olfattiva. Finale dolce e vanigliato leggero. Sono riconoscibili sentori speziati: coriandolo, cannella, con ricordo di liquirizia, miele di castagno e tabacco, leggera e piacevole sensazione di fieno e cuoio bagnato.

Al palato è calda e rotonda, avvolgente, ribadisce gli aromi di buon legno, di tostatura, di cannella che la rendono fragrante e articolata. Ottimo esempio di equilibrio di aromi primari e terziari. Si accompagnata a sigari toscani e al cioccolato fondente. Gradazione: 43% vol.


 

Passeggiata virtuale tra le mura e le Porte etrusche di Perugia

28 settembre 2011
TEATRO MORLACCHI – lunedì 3 ottobre · 17.00 – 20.00
SANDRO ALLEGRINI, coordinatore dell’Accademia del Dónca, propone l’apertura degli incontri dell’anno accademico 2011-2012 con una “Passeggiata virtuale tra la cinta muraria e le Porte etrusche di Perugia”.
Cicerone di straordinaria competenza l’architetto MICHELE BILANCIA, fondatore e presidente di Radici di Pietra, l’associazione che opera per il riconoscimento delle mura etrusche di Perugia come patrimonio Unesco dell’umanità.
Bilancia è stimatissimo autore di pubblicazioni di settore. L’architetto, esperto di recupero del patrimonio monumentale, ha recentemente pubblicato un ponderoso e apprezzato fanta thriller archeologico intitolato “L’ultimo vangelo”.
Partenza dall’Arco Etrusco, anche in relazione all’intervento di manutenzione straordinaria, di prossima esecuzione, finanziato dal mecenate-filosofo di Solomeo, l’industriale del cachemire Brunello Cucinelli, formalmente invitato all’apertura degli incontri dell’Accademia della peruginità.
Il viaggio si dipanerà attraverso uno slide multimediale a cura di Marco Terzetti. Ingresso libero e gradito.

ECONOMIA UMBRIA, Capitani coraggiosi cercansi

20 settembre 2011

Emma Marcegaglia

La fotografia dello stato dell’economia umbra che emerge dai dati del Centro Studi Confesercenti presentati al meeting di S. Martino in Campo,  indica una previsione di aumento del PIL regionale dello 0,9% nel 2011, che scende allo 0,6% nel 2012, mentre i consumi dovrebbero attestarsi al + 0,8% quest’anno e scendere allo 0,5  nel prossimo. Per gli investimenti si prevede lo stesso trend: +1,6% nel 2011 e +1,1% nel 2012. In questo contesto locale e con lo scenario macroeconomico che ci sovrasta, la barca dell’Umbria sembra  incontrare molte difficoltà nel muoversi nel mare magnum del mercato globale e servono capitani coraggiosi che possano guidarla  nella tempesta. Capitani coraggiosi significa leader carismatici e con una visione chiara, sia nella politica, che nella classe imprenditoriale, che nelle altre parti sociali. Ieri mattina si è riunito il tavolo generale dell’Alleanza per l’Umbria che ha proposto le linee guida di un piano per portare  l’Umbria fuori dalla crisi, promuovendo una serie di riforme strutturali, ma nel contempo   destinando le risorse provenienti dai risparmi conseguiti con la nuova “regione light” e dai fondi strutturali europei, a misure per favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese e creare nuova occupazione.

Ci auguriamo che l’Alleanza per l’Umbria riesca a trovare le condizioni per attuare in concreto ed in tempi brevi, questo programma, con la collaborazione di tutte le forze sociali ed il contributo di tutti i partiti, di maggioranza e d’opposizione. In questi giorni, sul fronte del mondo delle imprese, sono  tornati alla ribalta delle cronache due campioni dell’imprenditoria umbra come Gianluigi Angelantoni e Brunello Cucinelli. Il primo ha inaugurato la scorsa settimana  a Massa

Gianluigi Angelantoni

Martana (alla presenza tra gli altri della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, della presidente della Regione Catiuscia Marini e del premio Nobel Carlo Rubbia) il nuovo stabilimento della Archimede Solar Energy, una joint -venture del Gruppo Angelantoni Industrie con la multinazionale tedesca Siemens (socia al 45%) al momento il solo produttore mondiale di un tubo ricevitore a tecnologia parabolico-lineare per centrali solari termodinamiche. Si tratta di un caso da manuale di management, che costituisce un benchmark importante per l’imprenditoria umbra: Gianluigi Angelantoni è un imprenditore tuderte  di seconda generazione, che sta gestendo ottimamente anche il nuovo passaggio generazionale, coniugando i valori del capitalismo familiare con quelli della cultura manageriale: alla guida della nuova società ci sono infatti la figlia Francesca, amministratore delegato ed il direttore generale, Learco Cagiola. Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di 50 milioni di euro, interamente coperto dai soci privati, ma il pubblico ha fatto la sua parte creando le condizioni per l’insediamento: il sito di Villa S. Faustino è stato infatti bonificato a cura della Regione con un investimento di 12 milioni di euro. La nuovissima tecnologia sviluppata è frutto della collaborazione tra l’ENEA, che ha sviluppato la tecnologia di base,  e la R&S di ASE, che ha perfezionato i processi e ideato nuovi brevetti. Ma Gianluigi Angelantoni oltre che coordinare le numerose aziende del Gruppo, si è sempre fortemente impegnato anche a favore dello sviluppo della comunità, con ruoli importanti all’interno di Confindustria, come  vice presidente del Kioto Club e come fondatore e consigliere del Planet Life Economy Foundation. Attualmente ha assunto anche la presidenza del Centro Estero dell’Umbria.

Brunello Cucinelli

Se il sogno di Gianluigi Angelantoni di realizzare un progetto sociale che coniughi industria e ambiente si è appena concretizzato, anche Brunello Cucinelli sembra voler realizzare un nuovo sogno: il rilancio di Ellesse, lo storico marchio dell’abbigliamento sportivo  creato nel 1959 da Leonardo Servadio. Un ritorno al passato per lui, che ha esordito nel mondo della moda proprio come modello per Ellesse, una sfida che richiederà forti investimenti oltre che in creatività  anche in marketing e distribuzione, che potrebbe riportare Ellesse (che non dimentichiamo che negli anni 60 e 70 è stata per il nostro territorio il secondo datore di lavoro dopo la Perugina) tra i marchi leader del mercato globale dell’abbigliamento sportivo. Per Perugia e per l’Umbria, per i tanti giovani che chiedono di essere messi alla prova nel mondo del lavoro, cercansi altri capitani coraggiosi che vogliano investire ancora nel futuro della nostra regione e politici illuminati che creino le condizioni per attrarre in Umbria nuovi investitori, anche dall’estero.

Alberto Mossone                                                                                 alberto.mossone@gmail.com

Teatro Cucinelli – Solomeo stagione artistica 2011-2012

19 settembre 2011

venerdì 30 settembre 2012 – ore 21,00

Lady Grey – con le luci che si abbassano sempre di più

di Will Eno – traduzione : Elena Battista con Isabella Ragonese

regia: Isabella Ragonese – in collaborazione con Silvio Peroni

martedì – mercoledì 11-12 ottobre ore 21,00

Opera : Les suites et la danse

Una produzione Fondazione Brunello Cucinelli – Marcello Gatti, Fabio Ceccarelli – Traversieri Orchestra: Accademia Hermans – Fabio Ciofini,  direttore al cembalo  compagnia Astra Roma Ballet Coreografia: Diana Ferrara interpreti: Elisa Aquilani, Marzia La Ganga, Francesca Zavattaro Giuseppe Calabrese, Francesco Consiglio, Alberto Faraci assistente: Alessandra Bianchini disegno luci: Diana Ferrara, costumista: Giuditta Rainò, sarta: Giovanna Ficaccio

venerdì 28 ottobre – ore 21,00

Oscar e la dama in rosa – dal libro di Eric Emmanuel Schmitt

con: Amanda Sandrelli e con: Giovanni Mareggini – flauto, Cesare Chiacchiaretta – fisarmonica giampaolo bandini – chitarra, Enrico Fagone – contrabbasso, regia: Lorenzo Gioielli musiche: giacomo scaramuzza liberamente tratte da “Lo schiaccianoci” di  Tchaikovsky

sabato 12 novembre – ore 21

Da Parigi a Londra – Ensemble Fantini, Andrea Di Mario, Michele Petrignani, Domenico Agostini – trombe, Philippa Boyle – soprano, Michele Camilloni – timpani, Gabriele Catalucci – organo

martedì 15 novembre – ore 21,00

Amleto da w. Shakespeare, con: Alex Sassatelli, Elsa Bossi, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Giacomo Pecchia, Carlo Gambaro, Andrea Jonathan Bertolai, adattamento e regia: Maria Grazia Cipriani, scene e costumi: Graziano Gregori, suono: Hubert Westkemper

sabato 10 dicembre – ore 21,00

Pazzo per amore, cantate, arie e tarantelle in italia tra il xvii e xviii sec.

Alessandro Giangrande – tenore, la Confraternita de’ Musici, Cosimo Prontera: direttore al cembalo, Raffaele Tiseo, 1°violino,  Giovanni Rota -2° violino, Gaetano Simone, violoncello Giuseppe Petrella – tiorba, Vito de Lorenzi – percussioni

giovedì, venerdì 15-16 dicembre – ore 1,00

Todo el amor:  con la partecipazione straordinaria di Michele Placido: voce recitante, Raffaele de Sanio – violino, Gianni Iorio – bandoneon, Pietro Pacillo – contrabbasso, Roberto de Nittis – pianoforte, Veronica Granatiero – cantante, Grazia e Carmine Mummolo – ballerini

domenica 8 gennaio – ore 21,00

Dervish, con Ziya Azazi

martedì 17 gennaio ore 21,00

Il Quartetto nel Classicismo, capolavori conosciuti e da scoprire:  quartetto d’archi della scala, Francesco Manara -1°violino, Pierangelo Negri – 2° violino, Simonide Braconi – viola, Massimo Polidori – violoncello

mercoledì,  giovedì 25-26 gennaio – ore 21,00

Senza Confini, ebrei e zingari di e con: Moni Ovadia e con: ivanta balteanu – canto, Paolo Rocca – clarinetto, Massimo Marcer – tromba, Albert Florian Mihai – fisarmonica, Ennio D’alessandro – clarinetto, Marian Serban – cymbalon, Marin Tanasache – contrabbasso, Virgil Tanasache – violino

venerdì 10 febbraio – ore 21,00

Un nemico del popolo, di: Henrik Ibsen, adattamento: Edoardo Erba

con: Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando regia: Armando Pugliese

sabato 18 febbraio – ore 21,00

Commedia Harmonica: Adriano Banchieri, Il festino del giovedì grasso, Teresa Nesci, Laura Lanfranchi – soprano, Gianluigi Ghiringhelli – alto, Alberto Allegrezza – tenore, Dario Previato – basso, accademia del ricercare, strumentisti: Manuel Staropoli, Germana Busca – flauti, Gianmarco Gaviglio – cornamusa, Roberto Terzolo – dolzaina, Massimo Sartori – viole da gamba, Claudia Ferrero – clavicembalo, Pietro Busca – direttore

giovedì 1 marzo – ore 21,00

Radio Argo di: Igor Esposito, con: Peppino Mazzotta, musiche inedite e progetto sonoro: Massimo Cordovani, regia: Peppino Mazzotta, disegno multimediale: Fabio Massimo Iaquone, Luca Attilii, disegno sonoro: Andrea Ciacchini, disegno luci: Paolo Carbone, scene: Angelo Gallo, costumi: Rita Zangari

venerdì, sabato 30-31 marzo – ore 21,00

Opera 2° Passione, una produzione Fondazione Brunello Cucinelli, Teatro Stabile dell’Umbria

coreografia: n.u.d.a. contemporanea, Alef – residenza dinamica, dance gallery, deja donne, segni particolari the clouds / oplas, quartetto di roma: Marco Fiorini, Bianca Maria Rapaccini – violini Davide Toso – viola, Alessandra Montani – violoncello, Coro Canticum Novum di Solomeo, Fabio Ciofini – organo e direzione

sabato 14 aprile – ore 21,00

Da Venezia a Londra, lo stile italiano attraverso le cantate di Vivaldi e Händel per soprano, violini e basso continuo. Silvia Vajente – soprano, Marco Facchin – organo, Harmonices Mundi Bozen Baroque Orchestra. Rossella Croce – violino, Hedwig Raffeiner – violino, Luigi Azzolini – viola, Alessandro Palmeri – violoncello, Riccardo Coelati Rama – violone, Marco Facchin – organo, Pietro Prosser – tiorba, chitarra barocca, Claudio Astronio – direttore al cembalo

martedì 15 maggio – ore 21,00

opera 3°, Arie di Cleopatra  händel: Giulio Cesare, una produzione Fondazione Brunello Cucinelli Roberta Invernizzi – soprano, Accademia Hermans, Fabio Ciofini – direttore al cembalo

 

 

Brunello Cucinelli riceve l’onorificenza “Paul Harris” dal Rotary Perugia Est

8 aprile 2011

Il riconoscimento gli è stato consegnato giovedì 7 aprile 2011 dal presidente del Rotary Club Perugia Est Paolo Latini, al termine di una conferenza tenuta dal noto imprenditore umbro del cashmere.

Cucinelli ha ripercorso la sua vita: dalle origini contadine della famiglia, di cui va orgoglioso, agli anni della formazione con la scoperta della filosofia, sua grande passione e guida, fino all’intuizione, all’età di 25 anni, del cashmere colorato che gli ha dato il successo.

Ispirata agli insegnamenti di personalità come Kant, San Benedetto e San Francesco, la formula di Cucinelli è tanto semplice quanto coraggiosa: la realizzazione di un capitalismo etico. Pur credendo nel profitto, Brunello Cucinelli è convinto che esso non deve diventare un’ossessione e, soprattutto, il suo raggiungimento non deve arrecare danni al prossimo. Egli è convinto che l’imprenditore deve sentirsi non tanto il proprietario dell’azienda quanto un custode, così da sganciarsi dalle aride logiche del possesso e poter ripartire i guadagni in maniera onesta e dignitosa, indirizzandoli anche al bene comune.

L’idea che Cucinelli ha del lavoro ha fatto ormai il giro del mondo, tanto da vedersi ribattezzato come l’imprenditore illuminato. Eppure sentirlo parlare è sempre una nuova scoperta. Probabilmente è quell’assegnare al lavoratore e alla sua condizione un tale rispetto che non può non stupire chi è abituato alla vita di tutti i giorni. L’impresa di Cucinelli, che conta circa 600 persone, non è un’utopia ma la dimostrazione che l’etica applicata all’economia funziona.

Come ogni grande azienda è gestita con regole precise e rigorose. Tuttavia il principio ispiratore è il rispetto del lavoratore, la sua dignità che non deve mai venire meno. Secondo Cucinelli ogni essere umano possiede una certa dose di genialità ed essa riesce ad emergere in particolari condizioni di vita e di lavoro.

Il pensiero di Brunello Cucinelli è guidato anche dall’ottimismo. Secondo l’imprenditore il mondo è agli albori di una nuova età dell’oro grazie anche alle economie di paesi emergenti come l’India e la Cina. In questa nuova situazione l’Umbria può avere un grande futuro puntando sulla bellezza dei suoi prodotti. Il lavoro e l’economia devono però poggiare le proprie basi sulla cura e il mantenimento dei rapporti interpersonali, un concetto che ha spinto Cucinelli nell’impegno verso il bene comune. La realizzazione del “foro delle arti” a Solomeo è uno degli esempi in cui si concretizza questa concezione, basata sull’incontro. A questo proposito Brunello Cucinelli non ha mancato di dare un giudizio sulla vita sociale di Perugia. “Nella nostra città – ha detto – manca un luogo di incontro, un polo dove le persone possano interagire ed arricchirsi anche con la concomitanza di eventi artistici”. L’imprenditore ha le idee chiare e ne lancia una: trasformare Palazzo Baldeschi in Corso Vannucci in una sorta di Beaubourg, il celebre Centre Pompidou parigino.

PD, LE TESSERE D’ANNATA, L’ASSESSORE SANITARIO E I VICHINGHI DEL TRASIMENO

17 gennaio 2011

Le pagelle di Ciuenlai

Andrea Rossi – Dopo la segreteria rinvia (intanto a gennaio, poi si vedrà) anche le tessere. Visto che al Pd continuano a riscriversi in pochini, decide infatti di prorogare le adesioni del 2010, al 2011. L’innovazione nel Pd non ha confini. Da oggi, come nelle migliori enoteche, si potrà scegliere, oltre al circolo, anche l’annata di iscrizione :“Oggi ho fatto la tessera del 2009, tra due anni farò quella del 2010, per le altre aspetto il condono”.

Brunello Cucinelli

Eros Brega – Il Presidente del Consiglio regionale esplode un “Subito le Riforme”. A chi gli grida “ma che fa si veste da assessore?” risponde “giammai, non mi interessa”. Come disse quella volpe all’uva : «Nondum matura est, nolo acerbam sumere».

Brunello Cucinelli – L’uomo del cachemire afferma, con un sottile riferimento alle attuali polemiche sindacali “A mille euro al mese chi verrà a lavorare?”. I disoccupati e tutti quelli che ne prendono 500 (o poco più)! E mi creda sono (purtroppo) in continuo aumento. Voto 8 perché, ricordando le sue origini, a differenza dei politici che dovrebbero farlo, continua a credere che il lavoro è un valore (perché dietro c’è una donna o un uomo) e non una merce.

Assessore alla Sanità – C’è chi sponsorizza, nell’indifferenza più assoluta, Bruno Brachelente, chi teme le mattate Rosignoli o Americioni, chi si rassegna a Locchi “perché è il meno peggio”, chi si è iscritto al gruppo di facebook “aridatece Riommi” e chi ci prova con Giovanetti (Via Rossi), Bottini e Brega. Dalla recensione del film di Ermanno Olmi Il tempo si è fermato: ” Girato da attori professionisti che praticamente interpretano se stessi, la pellicola rivela le smisurate capacità della nostra classe dirigente di riuscire, senza fronzoli e con molte compiacenze, a sopravvivere a se stessa”. Per la serie “politici oltre la morte”. Facciamo voto 5, ma sarebbe 4, che dite? Meglio 3, forse, ma un bel due non guasterebbe……

Comune di Perugia – Arriva il misuratore del centro. Non è uno scherzo c’è un preciso bando di concorso. “Che dovrebbe misurà?” chiede un anziano ad un amico “istruito” in Corso Vannucci, “le attività antropiche”, “E che fettuccia ce vole?”

Statuti – L’Italia è terra di Santi, Poeti e Navigatori. L’Umbria , essendo una regione italiana, deve adeguare a questa regola, “in maniera cristiana”, i propri statuti. Per i Santi siamo a posto (San Francesco, San Benedetto, ma se serve ci sono anche Ercolano, Chiara, Rita, Ubaldo ecc.). Per i poeti siamo coperti dal beato Jacopone da Todi. Il problema è trovare frati o preti navigatori nella nostra regione. Una difficoltà, che in una scala da uno a 10, segna 1500. Eh si perché far passare gli Olivetani di Isola Polvese per i Vichinghi del Trasimeno, è dura per tutti, anche per Brega.