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Ristoranti… non solo Umbria, le visite del “Buongustaio”

10 giugno 2010

Ristorante Il Gabbiano
Via IV Novembre 256, Lungomare Nord, 62012 Civitanova Marche (MC) Tel. 0733.70113

Eh sì è arrivato il sole anche se ancora un po’ indeciso e con esso la voglia di mare e quindi di pesce e, presa l’occasione al volo, abbiamo deciso di andare a mangiare in un ristorante che da decenni è tra i miei preferiti insieme ai tanti clienti che ogni giorno lo frequentano.
Ricordiamo che il pesce andrebbe mangiato soprattutto nei mesi invernali, qualcuno dice solo nei mesi con la R come settembre dicembre marzo, il motivo è triplice primo perché il consumo è minore quindi il prezzo è un po’ più a buon mercato, secondo per il fatto che il trasporto che di solito è notturno nei mesi freddi è più facile rispettare la catena del freddo, terzo perché in estate di solito dall’ultima settimana di luglio alla prima settembre c’è il fermo pesca sull’adriatico mentre a settembre il fermo pesca è sul tirreno.
Ma buttiamoci nella piacevolissima mangiata che è iniziata con antipasti freddi e caldi tra cui lumachine di mare e un po’ di polenta alla marinara e cozze al pomodoro e cannolicchi gratinati. Per il primo, una cosa comoda senza sporcarsi le mani una tagliatellina alla marinara, bianca, le porzioni sono sempre abbondanti, fatta di pesce già tagliato e pulito ma sempre molto saporito, mentre qualcuno che voleva tuffarsi nel mare ha gustato una tagliatella all’astice veramente divina. Ordinando il secondo qualcuno ha seguitato con l’astice alla catalana, uno dei piatti più gustosi della casa, io ho optato per la frittura di pesce veramente asciutta e tanto per non smentirci abbiamo preso anche degli scampi al vino che erano veramente notevoli. Anche i dolci sono gustosi provate il sorbetto solido alla frutta che è un capolavoro di colori e sapori.
Il locale, che è anche albergo, si trova quasi alla fine del lungomare nord di Civitanova, situato di fronte alla spiaggia, si presenta molto bene accogliente e con la possibilità di mangiare anche fuori e quando è pieno si apre la sala superiore con una bella vetrata vista mare. I prezzi variano anche in rapporto alla quantità di vino, noi abbiamo optato per del Pecorino e della Falanghina, comunque lo considero il miglior ristorante rapporto qualità prezzo dell’adriatico ed un antipasto ed un primo con pasta fatta in casa sono sufficienti a se non si vuole strafare come ha fatto il sottoscritto.
Il prezzo medio è di 30/50 euro, il giorno di chiusura è il lunedì , aperto dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30.

Ristoranti in Umbria, le visite del “Buongustaio”

30 Mag 2010

Ristorante La Fontana – Piazza Vittorio Veneto, 1 – Perugia Tel. 075/5004440

Oggi sono stato a mangiare in compagnia di un grande della ristorazione, da cui c’è sempre da imparare, in un locale molto semplice ma che per il rapporto qualità prezzo considero sicuramente il migliore dell’umbria.
Si trova davanti alla stazione di Fontivegge vicino alla farmacia ed esattamente tra l’hotel Astor ed il bar proprio sulla piazzetta dove fino a vent’anni fa c’era l’edicola.
Si tratta del ristorante pizzeria La Fontana dove è vero che la clientela è formata da impiegati ed operai ma vi posso assicurare che per 10 euro escluso le bevande potrete mangiare veramente bene.
Il locale vi apparirà pieno di tavoli sempre pulito ed accogliente, alcuni tavoli sono già riservati agli avventori abituali ma il personale sempre gentile anche se di corsa vi troverà subito un posto dove sedere.
Oltre alla scelta del menù fatto da 6 primi 6 secondi e 4 contorni si mangia anche una buona pizza ed altre stuzzicherie. L’ottimo rapporto qualità prezzo è derivato dal fatto che la gestione è familiare in sala troverete Benny con la moglie Monica che corrono tra i tavoli insieme ai propri collaboratori dalle 10.30 circa orario di pranzo per i conducenti di bus della città che hanno degli orari sfalsati sino alle 14.30 dove mangiano i tiratardi come me. Le tovaglie sono di carta ma in compenso non essendo un self service si mangia rapidamente ma comodamente seduti ai tavoli.
Sono anni che vado da loro a mangiare e mi sono trovato sempre bene come le persone più disparate che ho portato in questo semplice trattoria.
Uno dei piatti preferiti sono lo scottadito di vitella, la cotoletta alla parmigiana fatta da loro, gli spaghetti al ragù, gli gnocchi e tutto si può mangiare con gusto perché sono piatti semplici ma fatti veramente bene. E’ un posto dove andiamo quando non vogliamo cucinare a pranzo ma mangiare bene e allo stesso momento spendere poco.
Durante la settimana è aperto solo a pranzo il sabato anche la sera. Per chi ci legge ci farebbe piacere ricevere dei commenti sui locali che abbiamo visitato sia positivi che negativi per poterci confrontare su quello che è uno dei più grandi piaceri della vita il cibo.
Il prezzo medio è di 8/12 euro, il giorno di chiusura la domenica, aperto solo dalle 10.30 alle 14.30 e il sabato anche dalle 19..30 alle 22.00.

Ristoranti Umbri, “le visite del Buongustaio”

17 Mag 2010

Ristorante Il Buongustaio presso agriturismo San Felice a Giano dell’Umbria – Pg
Tel. 0742/930033

Tra Bastardo e Giano dell’Umbria in direzione Massa Martana visitiamo questo ristorante che da più di 15 anni è gestito da Maurizio e sua moglie Maria Luisa, ed è situato all’interno dell’azienda agraria che porta il nome della vicinissima abbazia di San Felice.

Il locale, fornito di un giardino esterno per mangiare quando il tempo lo permetterà, punta molto sulla cucina tipica umbra, lo si capisce subito entrando dove oltre ai vari mobili di arte povera umbri si intravede subito un braciere per cuocere ottime carni tipo fiorentine di angus e le più classiche grigliate di maiale e lo scottadito di agnello.

Ci accomodiamo nella prima saletta ed arriva subito Maurizio che con il suo fare gentile ed energico allo stesso tempo inizia ad elencarci tutte le sue specialità e ci informa, anche, che in alcune occasioni possiamo trovare il menù di pesce a 35 euro.
Iniziamo subito con un ricco antipasto della casa composto da salumi bruschette formaggi più altre stuzzicherie e un po’ di “causa rellena” (si legge regliena) piatto tipico peruviano, che non vi sveliamo, in onore della moglie di maurizio che è peruviana e che se ne sta in cucina.
Per primo prendiamo un tris, così da poter provare più squisitezze possibili, composto dai cappelli del prete al tartufo, ravioloni ovali ripieni di formaggi, pappardelle al cinghiale e risotto radicchio e taleggio
Per il secondo optiamo per un buonissimo e ricco stinco di vitello che è sufficiente per 3/4 persone, fanno comunque anche lo stinco di maiale, io mi faccio preparare anche un assaggino di spezzatino di agnello al tartufo ed un paio di amici provano, udite udite, lo spezzatino di canguro, da provare e tanto decantato dopo l’assaggio anche scherzandoci un po’ su.
Per contorno proviamo delle patate al rosmarino, ceci all’uccelletto e della cicoria saltata in padella ed il tutto innaffiato prima con del vino della casa rosso prodotto da maurizio e poi a salire del Montefalco Rosso Riserva di una piccolissima cantina Terre dei Capitani di Domenico Pennacchi, il più buon Montefalco Rosso Riserva che abbia mai assaggiato.

L’ambiente molto gradevole ci porta ad esagerare anche con i dolci dal tiramisù fatto in casa alla classica rocciata che è molto simile ad uno strudel, il tutto, tanto per finire in allegria, accompagnato da un Sagrantino passito che veramente ci fa fare pace con il mondo definitivamente.
Arrivare fin qui in un posto meno conosciuto di altri ne è valsa veramente la pena, se vi dovesse essere difficile seguite le indicazioni per l’Abbazia di San Felice
Il prezzo medio è di 25/28 euro, il giorno di chiusura il mercoledì, aperto dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30. Tel. 0742/930033

Ristoranti Umbri, “le visite del Buongustaio”

8 Mag 2010

Ristorante Pizzeria Le Grotte di Boldrino Via regina Margherita 15 Panicale Perugia
Oggi ci troviamo fuori Perugia ed il primo posto dove il perugino va a riposarsi in attesa delle vacanze è il Lago Trasimeno che si può vedere in tutta la sua bellezza dal paese di Panicale. Definito dai suoi cittadini e dai tanti stranieri, che la visitano ed hanno acquistato qui molte case, “La più bella terrazza naturale dell’Umbria” ci fermiamo a mangiare in questo tipico ristorante posto sulle mura esterne del paese “Le Grotte di Boldrino”
All’ingresso troviamo un giardino dove sta fiorendo uno stupendo glicine ventennale, come poi ci spiegherà il patron del locale, che avviluppa dei pali in ferro in maniera cosi stretta che neanche un foglio di carta riuscirebbe a passare tra il palo e la pianta.
Entrando, nonostante tutto sia aperto, abbiamo l’impressione che sia chiuso perché l’inverno si mangia al piano superiore, ma dalla cucina esce subito l’oste Fabio che mentre porta dei profumatissimi tagliolini ai funghi porcini, ci accoglie con un sorriso e ci invita a salire le poche scale.
Siamo dentro le mura di difesa del paese, troviamo 3 sale tutte molto accoglienti, ma ci sediamo nella prima dove possiamo mangiare immersi in un atmosfera medievale con delle finestre tipiche dei castelli medievali strette verso l’esterno che al tempo erano usate più per difendersi che per osservare il panorama.
Il menu è vasto forse troppo, ma come ci spiega Fabio, indirizzato ad una clientela straniera che in pochi giorni vuole assaggiare più prodotti tipici pssibile. Il vino che ci viene consigliato è quello della casa prodotto da un contadino di panicale a base di merlot gamay e sangiovese molto buono.
Gli antipasti partono dal classico tagliere di salumi e/o formaggi accompagnati dalla classica torta al testo o dalla torta di pasqua fatte in casa come il pane le paste all’uovo e i dolci.
Proviamo la frittatina al porro molto delicata e ben fatta, i fagioli con le cotiche e la parmigiana di melanzane. I primi che vanno dalle penne alla norcina al cappelletto in brodo di cappone ci stuzzicano e prendiamo i pici o umbrichelli cacio e pepe e le tagliatelle al tartufo tutti e due squisiti, la prossima volta assaggeremo la lasagna rustica o la minestra di pane alla panicalese.
Dopo le spiegazioni dei piatti, di cui alcuni sono fuori menù, per la carne ci orientiamo su uno scottadito di agnello alla brace e su un filetto al pepe verde classico piatto ma molto ben fatto, utilizzano infatti una senape francese all’ancienne. Per i contorni troviamo i broccoletti del Trasimeno simili alle cime di rape, quindi amarognoli ma molto gustosi, e delle patate alla vecchia maniera cotte sotto la brace e poi spaccate a metà a cui aggiungere una goccia d’olio del Trasimeno.
Notiamo, riguardando il menù per ordinare i dolci, che ci sono anche dei menù degustazione di cui uno tutto tartufo a 30 euro che penso valga la pena di provare ed uno che include gli gnocchi anche questi fatti in casa a 25 euro.
I dolci che assaggiamo sono il classico tiramisù, che come ci spiega il titolare è fatto con il mascarpone della centrale del latte di perugia veramente buono ed un semifreddo al caffè da golosi.
Ci hanno anche informato che sono attrezzati nella cucina per celiaci e presto disporranno anche di paste fresche per chi non può mangiare prodotti a base di glutine.
La sera è aperto anche come pizzeria che viene fatta fina e croccante alla perugina e a lenta lievitazione e quindi molto digeribile, inoltre ai piani superiori nella stessa struttura c’è un piccolo albergo a 3 stelle che è presente anche nella guida Le Locande d’Italia dello Slow Food arredato con mobili del primo ‘900.
Il prezzo medio è di 30 euro, aperto tutte le sere e la domenica a pranzo, il giorno di chiusura è il mercoledì , aperto dalle 18.30 alle 22.30. la domenica a pranzo dalle 12.30 alle 14.30 e cena dalle 18,30 alle 22,30. Tel. 075.837161

Pizzerie in Umbria, le visite del “Buongustaio”

28 aprile 2010

Pizzeria Regina Margherita in Via Margherita Lazi 41  a Ponte San Giovanni – Perugia

Sono stato a mangiare in questa tipica pizzeria napoletana gestita da Vincenzo Delicato e aiutato dalla mamma con la supervisione esterna anche del papà, è un po’ nascosta ma vale la pena cercarla e provarla. Questo piccolo locale a gestione familiare  che ti accoglie in maniera cordiale, calorosa e semplice è tutto orientato al consumo della pizza classica napoletana con bordo alto ma non troppo, con una infinita possibilità di gusti da scegliere, rappresenta un punto d’incontro per chi voglia godere dei profumi ed colori della città partenopea. Infatti troviamo delle foto del Golfo di Napoli oltre che un quadro dove sono rappresentati i 7 simboli di Napoli tutti ripresi in viso tranne uno e sta a voi capire il perché, oltre ad un’immagine nascosta tra le figure che con un po’ di dovizia riuscirete ad intravedere. L’estate si mangia anche fuori sotto dei gazebo. Le pizze a lenta lievitazione, circa 48 ore, sono quindi molto digeribili, il segreto è nell’usare pochissimo lievito. Qui si usano farine napoletane così come la maggior parte dei prodotti vedi la mozzarella fior di latte e quella di bufala oltre che i famosi friarelli (una specie di cime di rape ma tassativamente napoletane)  e la salciccia tagliata al coltello che è differente da quella tipica umbra che invece è fatta di carne di maiale, grasso e magro, macinata; il tutto tassativamente arriva da fornitori campani. Oltre le pizze ma sempre con lo stesso impasto a forma  di panino, fanno degli ottimi “panuozzi” con dentro di tutto e  di più si va da quello light alle verdure a quello maxi con tutto il ben di Dio possibile. Chiaramente sfornano anche il pane tipicamente salato cotto nel forno a legna, elemento indispensabile per qualsiasi pizzeria che si definisca napoletana, che  può essere accompagnato da alcune specialità come le melanzane al funghetto o in parmigiana. Il venerdì ed il sabato si può gustare il pesce cucinato con i sapori che solo gli abitanti della città di “Pulicinella” possono riconoscere.

Si possono assaporare dei fritti tipici tipo gli ”arancini napoletani” diversi da quelli siciliani, le frittelle  di alghe, le  crocchette di patate, i panzerotti e ultimo ma per questo non meno buono il famoso calzone fritto. Alcune volte potete trovare, o ordinare, il famoso casatiello e il tipico dolce “La pastiera” o le Zeppole di San Giuseppe. Oltre alla birra troverete un gustoso vino di Gragnano un frizzantino rosso molto gradevole. Per chi lo volesse anche qui tutte le cose le potete comprare e portare via.

Il prezzo medio è di 10 euro, il giorno di chiusura  il martedì  e la domenica a pranzo, aperto dalle 11.00 alle 14.30 e dalle 18.00  alle 22.30. Tel. 333 4086019 o 340 5956825

RISTORANTI UMBRI, “LE VISITE DEL BUONGUSTAIO”

22 aprile 2010

VINERIA LA FRASCHETTA

via Gramsci Ponte Velleceppi (PG)

tel. 075 592 84 48

Questo è il primo ristorante che visitiamo anche se non è propriamente un ristorante ma una vineria, dove si mangia non solo per pranzo e cena ma in cui si può fare anche colazione e merenda come si usava una volta ed è un ‘ottima idea anche per l’aperitivo!!!! Parliamo della Vineria La Fraschetta di Pontevalleceppi (Perugia)  in Via Gramsci, nuovo locale anche per l’impostazione che gli viene data, sia perché si possono comprare, per consumarli a casa, tutti i prodotti che troverete in una ricca e piacevole esposizione, tanti salumi appesi in bella vista di tutti i tipi ma soprattutto locali e formaggi posti sul bancone che vengono invece da molte parti d’Italia, sia perché c’è il ritorno ad un ambiente semplice  e familiare con l’arredamento in legno che rende caldo e piacevole il consumare dei pasti in loco. Il locale è gestito da Benny  perugina e Glauco marchigiano quest’ultimo ex gestore di un altro locale perugino, oltre ad essere un intenditore di vini, ben fornita la sua cantina, essendo di Caldarola (Mc) propone anche dei vini sfusi della sua terra oltre ad un  fantastico ciauscolo. o ciabuscolo  che dir si voglia, sia classico che misto con  carne di fegato. I piatti, anche questi sono particolari perché formati da un foglio di carta oleata su uno di carta paglia,  che consigliamo sono : il tagliere di affettati e formaggi misti, presentati su di un tagliere di legno, la mozzarella di bufala veramente squisita da intenditori, la burrata, i fagioli con i nervetti pietanza che viene giustamente servita fredda e i fagioli con le cotiche presentati in un coccetto caldo. Se come me volete far felici i vostri trigliceridi assaggiate il pane bruscato con il lardo che si scioglie, una delizia,  stà a voi decidere se con miele o senza,  io lo preferisco senza …. e non dimenticatevi la coppa di maiale all’arancia, il formaggio Blu di capra e ultima ma non meno importante la famosa Tartara che Glauco prepara sul momento solo per voi. Che dire di più?  Questo piccolo grande locale con tre tavolini davanti al bancone (io li preferisco)  o la saletta che accoglie fino a una ventina di persone circondata da pregiate   bottiglie di vino. 

Da non perdere

Il prezzo medio è di 15 euro escluso i vini,

il giorno di chiusura la domenica

aperto dalle 10.00 alle 14.30 e dalle 17.30 alle 22.30.