Posts Tagged ‘cantine’

L’UMBRIA WEDDING DESTINATION A TEMA VINO CON CANTINE APERTE FOR WEDDING

19 novembre 2016

cantine-aperte-for-wedding_img1Mentre l’Istat conferma che in tutta Italia si torna a sposarsi, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria si presentano come location esclusive per un Giorno del Si a tema Vino

In Italia a quanto pare si torna a sposarsi. In chiesa o con rito civile poco importa, anche se il secondo sembra essere il preferito. La tendenza, in ogni caso, si è invertita e nel 2015 si sono celebrate 4600 nozze in più rispetto all’anno precedente, mentre i primi mesi del 2016 hanno già fatto segnare ben 3645 matrimoni in più rispetto allo stesso periodo del 2015. (more…)

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“Cantine in Centro” premia i passiti dell’Umbria

13 settembre 2016

migliori-passiti-premiatiDomenica scorsa Cantine in centro 2016 ha chiuso la sua tre giorni dedicata alle eccellenze vinicole dell’Umbria con la premiazione dei migliori vini passiti che, dai Colli del Trasimeno a Montefalco, hanno partecipato alla selezione. Al vertice della classifica lo Sperello Vinsanto Colli del Trasimeno DOC della cantina Berioli, seguito dal Vin santo Colli del Trasimeno DOC dalla cantina Pucciarella e dal Sagrantino passito di Montefalco DOCG di Lungarotti. Premio speciale per la migliore etichetta al Lumia vendemmia tardiva IGT della cantina Carini. A consegnare i premi – quattro stampe a tiratura unica realizzate dai fumettisti della Biblioteca delle Nuvole di Perugia – sono stati l’organizzatore di Cantine in Centro Massimo Tesorini, Marco Servili e Roberto Canali, esperti sommelier, i giornalisti Bruno Petronilli e Maurizio Pescari e il direttore dell’iniziativa Claudio Cerquaglia, ristoratore e sommelier. (more…)

“Cantine in Centro”, domenica l’omaggio ai vini rosati e ai passiti dell’Umbria

10 settembre 2016

venerdi-pm-16Stand aperti dalle ore 10 alle 20

Ultimo giorno di “Cantine in Centro”, l’evento dedicato al bere umbro che quest’anno raccoglie la sfida di dare dignità ai vini rosati di qualità, ancora troppo spesso poco considerati ma in realtà poco conosciuti.  Per chi è interessato a conoscerli e ad apprezzarli l’appuntamento è  domenica al Bistrot di Perugia alle ore 11 e alle 17 con le  degustazioni guidate ispirate a “rose e rosati”: un viaggio alla scoperta dell’identità dei migliori vini rosati umbri realizzato in collaborazione con le Strade del Vino del Trasimeno e Perugia Flower Show.  Ma Cantine in centro vuole rendere omaggio anche a un altro grande protagonista della tradizione enologica dell’Umbria, il vino dolce ottenuto da uve appassite, cui è dedicato un concorso a cui partecipano varie aziende vinicole da tutta la regione. Le degustazioni e le selezioni si svolgeranno nel Centro servizi camerali G. Alessi con premiazioni alle ore 17. I premi – una stampa a tiratura unica realizzata dai fumettisti della Biblioteca delle Nuvole di Perugia – sono quattro: tre per i migliori vini passiti e una per la migliore etichetta. (more…)

Umbria da bere. A Perugia torna “Cantine in Centro”

8 settembre 2016
cantine

Fernanda Cecchini, Cristiana Casaioli, Massimo Tesorini, Maurizio Pescari 

Dal 9 all’11 settembre nel centro storico di Perugia il vino è rigorosamente made in Umbria: bianco, rosso e rosato, passito, biologico e biodinamico. Tra le novità 2016 concorso dei vini passiti, degustazioni guidate di rosati e mostre a tema. Apertura stand: venerdì e sabato dalle ore 15 alle 22, domenica dalle  ore 10 alle 20

Dal 9 all’11 settembre torna a PerugiaCantine in Centro”, l’evento dedicato alle eccellenze vinicole del territorio umbro, organizzato dall’associazione culturale “Collega_menti”. Un weekend dedicato ai migliori vini made in Umbria che si incontrano nel cuore dell’acropoli perugina, in piazza Matteotti e via Mazzini, per lasciarsi conoscere e assaporare all’insegna del “bere consapevolmente”: bene e senza esagerare. In programma mostra mercato, degustazioni guidate, convegno, passeggiata a tema, mostre ed altri iniziative collaterali ricondotte in qualche modo al vino, quale occasione di conviviali piaceri ma anche importante risorsa economica e turistica del nostro territorio. (more…)

“Sbarco storico per la Cantina Rialto nello splendore dell’ Isola di Capri”

29 aprile 2016

rialtoIl Caesar Augustus ***** di Anacapri ha apprezzato la Cantina Rialto di Montefalco inserendo nella sua carta dei vini la produzione 2008 del Sagrantino Passito.

Un traguardo prestigioso che riconosce la dedizione, il sacrificio e la qualità di un vino frutto di una lunga tradizione familiare. (more…)

PASSIONEVINO: SAN VALENTINO IN CANTINA A LUME DI CANDELA

11 febbraio 2016
matrimonio e vino

Matrimonio e vino

In alcune cantine socie del Movimento Turismo del Vino la festa degli innamorati si celebra con la passione per il vino, che sarà anche il tema portante degli eventi 2016, con Passionevino a Cantine Aperte e un nuovo evento dedicato ai matrimoni in cantina.

San Valentino si festeggia anche in cantina, con degustazioni romantiche e cene a lume di candela con speciali menù. Gli innamorati potranno coniugare la loro passione d’amore con quella per il vino in cinque cantine umbre –Castello delle Regine di Amelia, Chiorri e Goretti di Perugia, Lungarotti di Torgiano e Madrevite sul Lago Trasimeno – che nella serata dedicata al santo umbro dell’amore offrono la possibilità di festeggiare con gusto e raffinatezza.  (more…)

CON L’AUTUNNO, TORNA IN UMBRIA L’APPUNTAMENTO CON LE CANTINE APERTE A SAN MARTINO

12 novembre 2015

sagrantino in autunnoDomenica 15 novembre, ventitré cantine dell’Umbria socie del Movimento Turismo del Vino aspettano gli amanti della natura e della genuinità per offrire una giornata di sano divertimento, in un’atmosfera conviviale e familiare che si rifà all’antica tradizione italiana secondo cui, il giorno di San Martino, nelle campagne si festeggia il raccolto e la nuova annata agraria. (more…)

CANTINE APERTE, DEGUSTAZIONI E MUSICA NELLA CANTINA DEI COLLI AMERINI

11 novembre 2015

vinoDomenica 15 novembre, dalle 10.30 alle 19, festa con musica live a Fornole di Amelia

Una giornata per degustare il vino novello accompagnato da castagne e prodotti tipici del territorio. Domenica 15 novembre torna ‘Cantine aperte a San Martino’, iniziativa che coinvolge, quest’anno, 23 cantine umbre facenti parte del Movimento turismo del vino Umbria. Tra queste presente anche la cantina dei Colli Amerini del Gruppo Grifo agroalimentare, che dà appuntamento a tutti gli amanti del nettare degli dei dalle 10.30 alle 19, ad Amelia, in località Fornole. Un momento conviviale in cui sarà possibile partecipare a visite guidate in cantina e degustazioni di formaggi, salumi e altri prodotti del Gruppo Grifo agroalimentare, il tutto accompagnati da musica live.

Per informazioni: 075.597021, info@grifolatte.it, www.grifolatte.it.

ULTIMA DOMENICA PER RIASSAPORARE LA MAGIA DELLA VENDEMMIA NELLE CANTINE APERTE DELL’UMBRIA IL PROSSIMO 20 SETTEMBRE

17 settembre 2015

Seconda domenica di Cantine Aperte in Vendemmia, l’appuntamento del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria che torna il prossimo 20 settembre per far assaporare a grandi e piccoli la magica atmosfera della raccolta dell’uva e le prime fasi di lavorazione del vino.

Tra degustazioni guidate, passeggiate in vigna, trekking e voli in elicottero, visita alle cantine, la tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi e mini corsi per aspiranti vignaioli, ecco tutte le cantine umbre che apriranno le porte agli wine lover domenica 20 settembre: (more…)

Lungarotti, ovvero l’Umbria tra tradizione e innovazione: intervista a Teresa Severini e Maria Grazia Marchetti Lungarotti

12 luglio 2015
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Chiara Lungarotti, Maria Grazia Marchetti, Teresa Severini

Il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo. – Pindaro (518 a.C. circa – 438 a.C. circa)

Guerre, conquiste, imperi e imperatori: questa non è – o meglio non dovrebbe essere – la storia.

La storia dell’Umanità dovrebbe raccontare le idee, l’arte e le scoperte. La storia dovrebbe essere una fonte di nobili esempi da seguire e non un elenco di esecrabili azioni da non ripetere.

Non voglio accettare l’idea che il nostro millenario percorso possa essere determinato da pochi “grandi” uomini.

Ritengo, al contrario, che la storia sia ricca di grandi uomini ma che la grandezza di un uomo si misuri nella quotidianità, nel suo essere presente per gli altri, nella sua capacità di costruire il bene partendo dalle proprie radici fino a produrre frutti che saranno le radici del futuro.

Ecco la grandezza di Giorgio Lungarotti: il suo lavoro è rimasto a testimonianza del suo impegno e della sua passione. È passato di mano ma continua a rappresentare un esempio e una ricchezza per la sua famiglia – che con competenza e serietà si è presa carico di continuarlo e farlo crescere – per il suo territorio e per l’Italia tutta.

Oggi sono la figlia Chiara, con la sorella Teresa, a condurre l’Azienda Lungarotti insieme alla moglie Maria Grazia – direttrice della Fondazione Lungarotti – ma lo spirito, la passione per la terra e l’amore per l’Italia e per il suo grande patrimonio artistico e paesaggistico sono rimasti immutati.

Intervistare la famiglia Lungarotti, pertanto, rappresenta l’opportunità di esplorare contemporaneamente il passato, il presente e il futuro non solo dell’Italia del vino ma di quell’Italia che da millenni è capace di lasciare una traccia indelebile nelle pagine più belle della storia d’Europa e del mondo.

L’Italia è – o meglio potrebbe e dovrebbe essere – il paese della cultura. La Famiglia Lungarotti ha investito passione, impegno e risorse nel promuovere la cultura plurimillenaria del vino e dell’olio tramite i suoi due Musei: come sono state accolte inizialmente – e come lo sono attualmente – dai visitatori queste due importanti realtà culturali?

Il primo, e in grande anticipo sull’attenzione che oggi gode il vino, è stato il Museo del Vino, aperto al pubblico nel 1974. Accolto con grande curiosità e interesse soprattutto all’estero, ponendo l’accento sullo stretto legame della bevanda con l’arte e la storia dell’uomo. Ha goduto subito di una grande notorietà all’estero, assolvendo al progetto che ne era alla base: diffondere la cultura della vite e del vino che caratterizza il Mediterraneo e, in particolare, l’Italia.

Il focus sull’Umbria nella parte centrale richiama alla vitivinicoltura e alle tradizioni locali, rimanendo però fuori da ogni legame commerciale, e questo è molto apprezzato. Un “mecenatismo” nei confronti della diffusione della conoscenza che vola alto, tanto che è stato definito il migliore dal NYTimes. Molti anni dopo, nel 2000, è stato inaugurato il Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO). Non è stato il primo in Italia, ma certamente quello che ha posto l’accento sui molteplici usi dell’olio d’oliva nei millenni e, anch’esso come il MUVIT, è collezione d’arte che mette in luce lo stretto legame con la nostra cultura mediterranea, evidenziato dalla mitologia prima ancora che dalla cultura gastronomica.

Molto apprezzata anche l’attenzione al visitatore: entrambi i Musei portano testi bilingue italiano-inglese fin dall’inizio e forniscono video-audioguide. Particolare attenzione ai bambini, nel concetto di attenzione alla famiglia, tanto che al MOO c’è proprio uno spazio dedicato ai più piccoli per laboratori e giochi. In entrambi i Musei è stato attivato un percorso per ragazzi – tramite pannelli appositamente realizzati – in cui Dioniso per il MUVIT e Atena per il MOO li guidano idealmente per mano alla conoscenza.

Promuovere il vino e il territorio di Torgiano è da sempre una delle missioni principali della Vostra Famiglia: quali credete siano stati i principali risultati ottenuti in tal senso dal vostro impegno in questi decenni di attività e quali quelli che sperate di poter raggiungere negli anni a venire?

Considerando che abbiamo già passato il mezzo secolo, che esportiamo da oltre 40 anni e che in tutti questi anni, pionieri nella rivoluzione enologica italiana, abbiamo contribuito alla diffusione di un’immagine di qualità del vino italiano in Italia e all’estero, siamo orgogliosi di quanto fatto. Nel tempo il mercato è cambiato e la produzione, non solo italiana ma mondiale, è imponentemente cresciuta: sedersi sugli allori non è mai vincente per cui abbiamo continuato a confrontarci e rimetterci in gioco laddove necessario.

Soprattutto perché la qualità non è mai un dato finale: c’è sempre possibilità di migliorare facendo ricerca e innovazione, ma il segno distintivo, strettamente legato alla passione, è sempre lo stesso, anche se aggiornato. Ciò che non amiamo sono le mode, da cui rifuggiamo. Al contrario, abbiamo voluto dare voce a un territorio fortemente vocato come è Torgiano, e più tardi Montefalco, sottolineando come la nostra regione – l’Umbria – sia una terra magnifica e di lunga storia anche se enologicamente meno conosciuta di altre. E per questo, forse, ancora più preziosa.

L’Italia enoica trova nel proprio irripetibile intreccio di territori e vitigni un valore unico al mondo. Contemporaneamente, però, il mercato richiede chiarezza di comunicazione e marchi immediatamente identificabili: come credete si possano far coesistere queste esigenze apparentemente inconciliabili, permettendo così ai vini italiani una maggior penetrazione nei grandi mercati mondiali senza doversi omologarsi ai gusti internazionali?

La ricchezza di vitigni, di vini e di denominazioni in Italia rappresenta nel contempo un vantaggio e uno svantaggio. Il primo è evidente e segue i territori. Il secondo è la difficoltà di fare chiarezza in un consumatore non “acculturato”, che si disorienterà nella scelta, salvo cercare i suoi punti di riferimento da cui difficilmente si discosterà. Quindi, a mio avviso, c’è da puntare sulla identificazione territoriale del vino nel nome della qualità e della diversità, abbinandola ad una forte promozione del territorio stesso. Sarebbe auspicabile una maggiore coscienza dei produttori per creare dei sistemi di comunicazione ad ampio spettro pur mantenendo la propria identità produttiva.

Il Vitigno Italia deve parlare al mondo con la consapevolezza del ruolo di leader nella produzione mondiale e, soprattutto, con la certezza di una tradizione ineguagliabile. Se poi questo lo intersechiamo con gli altri settori collegati, come la gastronomia o l’ospitalità, ecco che la ricetta è completa e andiamo ad arricchire il più grande patrimonio paesaggistico e culturale del mondo. Nel ruolo del vino come ambasciatore delle bellezze del nostro Paese, noi abbiamo sempre creduto ed investito affinché diventasse il punto di forza del nostro territorio.

La Fondazione Lungarotti svolge un ruolo importante nel valorizzare l’economia agricola italiana e, in particolare, la cultura del vino e dell’olio: quali i progetti più ambiziosi per i prossimi anni?

La partecipazione ad EXPO è un esempio della sua mission: non solo testimoniare il passato, ma anche trarre dalla sua conoscenza la comprensione dell’oggi nonché del futuro. Questa può essere raggiunta attraverso l’educazione alla consapevolezza del vino, della sua cultura e della storia della vite: non solo per l’adulto ma anche per il ragazzo. Ad EXPO ci hanno richiesto 27 opere di varia età, tra le più significative del MUVIT, che introducono il visitatore del Padiglione VINO alla cultura e alla storia del prodotto principe.

A Torgiano, nei due musei, inoltre, ci sono percorsi tematici di cui abbiamo già accennato. Personaggi mitologici -Dioniso per il vino, il dio greco del vino ma anche della linfa vitale, della rinascita, della rappresentazione teatrale, e Atena, la figlia di Zeus che donò l’olivo all’uomo, per l’olio – introducono ai due prodotti simbolo della dieta mediterranea comunicandone i valori al fine di una consapevolezza che metta in guardia dagli eccessi e dal loro cattivo uso.

La Fondazione Lungarotti è anche coinvolta con il prestito del modello di nave oneraria alla mostra “Nutrire l’impero” che si svolge attualmente all’Ara Pacis a Roma, a dimostrare la diffusione dell’olivicoltura nell’Impero romano.

I progetti di internazionalizzazione attraverso una rete museale del vino sono, quindi, il nostro obiettivo.

Nei media, nella politica e nella cittadinanza sembra essere in atto un forte risveglio di interesse nei confronti del comparto agroalimentare di qualità del nostro Paese: nell’anno di Expo a Milano, quali ritenete siano le principali necessità di un settore che riceve, nei fatti, sicuramente meno aiuti e meno attenzione di quella che gli viene riservata all’apparenza?

Il settore agricolo in Italia, e in particolar modo quello vitivinicolo, ha bisogno di un programma importante di rilancio e di salvaguardia, proprio per garantire l’esistenza di un modello che funge da base ad altri importanti settori, quali il turismo, la valorizzazione dei beni culturali, ecc.. Non è possibile che il singolo produttore sia lasciato a sé stesso nell’affrontare la competitività dei mercati internazionali.

Occorre creare delle strutture permanenti di promozione e comunicazione, che supportino le aziende nello sviluppo dei mercati esteri. Confrontandoci con produttori di altri paesi, ci rendiamo conto che la nostra burocrazia ingessa il sistema produttivo creando forte penalizzazione al comparto. Quindi è di fondamentale importanza la creazione di strutture operanti sia a livello nazionale, che locale, che coordino e supportino il “Made in Italy” nel mondo.

Molto del Vostro impegno è profuso nello sviluppare tecniche di lavoro in vigna e in cantina volte a minimizzare l’impatto ambientale sia localmente sia a livello globale: quali ritenete siano, in tal senso, gli sviluppi più promettenti nel medio periodo?

Abbiamo da sempre lavorato per creare un modello di azienda ecosostenibile capace di proteggere l’ambiente in cui noi stessi viviamo. Questa “coscienza produttiva” ci ha visti impegnati nello studio dell’ambiente di coltivazione, sia da un punto di vista pedologico-attitudinale, che climatico e agronomico. Ad oggi, dopo aver eliminato le concimazioni chimiche e i diserbi, siamo ad un controllo delle fitopatie con modelli assolutamente riferiti alla singola vigna. In realtà, i nostri 250 ettari vengono gestiti come se fossero tante piccole aziende a sé stanti, capaci così di ottimizzare il risultato finale e determinare nel vino una forte impronta caratteriale.

Non vogliamo sminuire i progetti biologici o biodinamici che si sono sviluppati negli ultimi anni, ma siamo fortemente convinti che una “educazione civica agronomica” offra risultati molto superiori se consideriamo l’impatto finale della coltivazione con la natura circostante. L’esaltazione del trinomio del vino, “Uomo-Ambiente-Vitigno”, rappresenta l’obiettivo fondamentale per raccontare i nostri vini ai mercati internazionali.

Il mondo degli enoappassionati, assaggiatori, sommelier e giornalisti di settore rappresenta una galassia quanto mai frammentata e, spesso, più attenta a sostenere le proprie tesi – se non addirittura i propri interessi corporativi o personali – che non a svolgere quel necessario lavoro di critica e indirizzo volto a migliorare, con l’aiuto dei produttori stessi, la qualità e l’immagine dei vini italiani. A seguito di questa lunga introduzione, quale potrebbe essere, a Vostro giudizio, il ruolo migliore che tutti noi – non intendo certo chiamarmi fuori dalla mia parte di responsabilità – potremmo svolgere per dare un contributo alla crescita dell’enogastronomia italiana?

In parte, come ho sottolineato prima, è importantissimo il modello di comunicazione integrato e trasversale, capace di fondere i settori basilari della nostra economia; vino, cucina, moda, accoglienza, arte, sono fattori catalizzanti di attenzione sul nostro Paese e sulle sue infinite ricchezze. Tutti dobbiamo capire che gli stili di consumo oramai cambiano con velocità supersoniche e dobbiamo essere pronti a comprendere queste modificazioni restando aperti al mondo che ci circonda.

La nostra azienda, per esempio, da sempre ha cercato con i suoi vini, di mantenere il senso forte della tradizione (vedi Rubesco Riserva Vigna Monticchio o il San Giorgio) ma allo stesso tempo ha esplorato nuovi stili con la linea Brezza e con i due L’U. Quest’ultimo progetto si inserisce proprio nell’ottica del consumo a bicchiere, che deve coprire più funzioni e soddisfare l’intenditore e il neofita. Così come noi cerchiamo di captare queste nuove tendenze del mercato, tutti coloro che si approcciano al mondo del vino, a qualsiasi titolo e livello, dovrebbero assumere un atteggiamento di umiltà e consapevolezza dell’impegno e la passione di donne e uomini che lavorano alacremente per il vero segreto del vino: il puro piacere sensoriale.

A conclusione di questa intervista voglio ringraziare per la cortesia e la grande la disponibilità le tre donne che l’hanno resa possibile rispondendo in modo approfondito alle varie domande. Il mio grazie va, quindi, alle Signore Maria Grazia Marchetti Lungarotti, Teresa Severini Zaganelli e Chiara Lungarotti. (nella foto)

Augusto Gentili

CANTINE APERTE 2015: IL VINO E’ CULTURA PER 70MILA ENONAUTI

1 giugno 2015

2015_Cantine Aperte castelbuonoE’ quanto è emerso da questa 23esima edizione di Cantine Aperte in Umbria: il vino è storia ma anche innovazione; è tradizione ma anche sviluppo sociale ed economico. Il vino, insomma, è cultura. Anzi, è uno degli elementi sicuramente più autentici del territorio di produzione ed è proprio su questa autenticità che si deve puntare per la promozione e la valorizzazione del territorio stesso, oltre che del prodotto.

I cinque convegni che hanno aperto l’edizione 2015 di Cantine Aperte in Umbria hanno dimostrato come, al di là del divertimento, c’è voglia di conoscere il vino sotto ogni aspetto e l’aver aperto le cantine anche il sabato ha permesso al pubblico più attento di soddisfare questa esigenza di cultura. Le visite in cantina, complici o meno gli incontri di (more…)

AMELIA, ANCHE LA CANTINA DEI COLLI AMERINI PROTAGONISTA A CANTINE APERTE

27 maggio 2015

cantinaNel weekend di sabato 30 e domenica 31 maggio, anche la cantina dei Colli Amerini di Amelia sarà protagonista di Cantine aperte 2015. Nella due giorni di festa sarà possibile approfondire la conoscenza del vino e della filiera, visitare la cantina e, soprattutto, degustare le migliori etichette prodotte dai Colli Amerini abbinate alle eccellenze casearie del Gruppo Grifo Agroalimentare. (more…)

DIECI BUONI MOTIVI PER VIVERE L’UMBRIA DEL VINO. AD EXPO 2015

8 maggio 2015

MTV1Sarà proprio in occasione della prossima edizione di Cantine Aperte, il 30 e 31 maggio, la prima delle tante iniziative messe in campo dal Movimento Turismo del Vino regionale per promuovere l’Umbria del Vino nell’ambito di Expo 2015. Grazie all’importante collaborazione stretta con l’Università degli Studi di Perugia, infatti, cinque delle 48 cantine aperte ospiteranno, Sabato 30 maggio, altrettanti convegni di approfondimento -a partecipazione libera e gratuita- con lo scopo di promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari della regione, in linea con il payoff di Expo “Nutrire il pianeta – Energia per la vita”.   (more…)

Le Cantine Rialto di Montefalco presenti alla “Only Wine Festival” di Città di Castello

15 aprile 2015

cr1A seguito del successo riscosso dalla giovane azienda Agricola Rialto di Eraldo Dentici al Prowein di Düsseldorf il patron della Cantina Rialto trova ulteriore approdo al “Only Wine Festival”, Città di Castello nei giorni del 18 e 19 Aprile 2015.

Anche in questo contesto le Cantine Rialto organizzeranno aree per riunioni, promozioni di master-class e tematiche riferite alla degustazioni di vini. (more…)

Mostra: Ferruccio Ramadori, Marina Benedetti, Andrea Dejana, Irene Di Liberto e Rossella Sclavi a Villa di Magione presso le Cantine Pucciarella

28 luglio 2014
Ferruccio Ramadori

Ferruccio Ramadori

Nel cuore dell’Umbria, dove tutto parla il linguaggio del creato, accarezzato dalle dolci brezze del Lago Trasimeno,natura e cultura si sono fuse per dar vita alla Mostra “L’estate di Sant’Anna”, svoltasi il 26 luglio presso Cantine Pucciarella a Villa di Magione. (more…)

Villa di Magione, incontro fra spiritualità ed arte presso le cantine Pucciarella

25 luglio 2014
Fotografia di Irene Di Liberto

Fotografia di Irene Di Liberto

Come da tradizione, SABATO 26 LUGLIO presso cantine Pucciarella a Villa di Magione,  in occasione della festa di Sant’Anna si svolgerà la messa pomeridiana. In concomitanza sarà allestita, già dalla mattinata, un’esposizione d’arte a cui parteciperanno il Maestro Ferruccio Ramadori, Marina Benedetti, Andrea Dejana, Rossella Sclavi e Irene Di Liberto con la sua foto del Lago Trasimeno pubblicata da Focus come una delle foto più belle dell’anno a cura  dell’Associazione Culturale Convivium Corciano

ore 11 mostra d’arte

0re 17 funzione religiosa

ore 18 rinfresco-aperitivo  dove si potranno  degustare  i pregiati vini della cantina Pucciarella

ANCHE IN UMBRIA CANTINE APERTE PER NATALE NEL FINE SETTIMANA DELL’IMMACOLATA

4 dicembre 2013

Cantine-Aperte-Per-Natale_2Cantine Aperte per Natale sarà anche l’occasione per brindare all’arrivo di una nuova stagione ricca di appuntamenti a tema vino in tutta l’Umbria e di tante iniziative per conoscere ancora di più uno dei prodotti simbolo del Made in Italy.

Le Cantine Aperte per Natale in Umbria saranno, alle porte del capoluogo(more…)

Movimento Turismo del Vino e Cantine Aperte in versione autunnale il 10 novembre

8 ottobre 2013

Calici Vino 2Dopo il successo crescente che, in ventuno anni, ha portato Cantine Aperte ad essere uno degli eventi enogastronomici più seguiti, da quest’anno il Movimento Turismo del Vino replica l’appuntamento in autunno, in occasione della cosiddetta estate di San Martino. Così il 10 novembre prossimo le cantine socie del Movimento in Umbria, come in tutte le altre regioni d’Italia, apriranno agli enoturisti, per far scoprire tutto il gusto, (more…)

TANGO E CIOCCOLATA…….CHE PASSIONE!!

28 febbraio 2013

Bacchetta Magica Wedding Planners e non solo, in collaborazione con La Gigiotta di Cristina Capretta, è lieta di invitarvi (more…)

Al via “Corciano castello di vino”

5 ottobre 2012

Cerimonia di premiazione Miglior cantina 2011

Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 ottobre 2012 l’antico ed incantevole borgo di Corciano ospita la seconda edizione di Corciano castello di vino, un evento nato con l’obiettivo di sostenere e qualificare la città di Corciano attraverso la riscoperta e il recupero di tradizioni vinicole del territorio umbro. (more…)

Cantine Aperte a Magione alla cantina Terre del Carpine

25 maggio 2012

Mostra fotografica e musica dal vivo

DOMENICA 27 MAGGIO

In occasione della manifestazione cantine Aperte 2012, dalle 10 alle 19 presso la Cantina Terre del Carpine di Magione, degustazione gratuita dei vini e dei prodotti tipici del territorio. Per l’occasione il Lions Club del Trasimeno ha organizzato la mostra fotografica “Le stagioni del Trasimeno: inverno” in cui vengono esposte le più belle foto realizzate in occasione della nevicata che ha creato effettati stupendi sul lago Trasimeno gelato.

Dalle 16.30, musica dal vivo con il gruppo Thai Music

Arte: Silvia Vagnoni a “Stifone, le Fonti del Colore”

18 maggio 2012

Silvia Vagnoni il 19 e 20 maggio 2012 organizza e partecipa a “Stifone, le Fonti del Colore”

Silvia Vagnoni

evento promosso dall’Associazione Contratto del Fiume Nera nell’ambito di Umbria Water Festival. Mostre, momenti d’incontro, poesia, musica, the e dolcezze, aperitivo in piazza la domenica, pittura en plen air; su Monet: luce e colore nell’acqua, ed altri eventi collaterali, tra cui la visita al Giardino del Colore al Mulino dei Marchesi Eroli, la passeggiata lungo il fiume dall’area archeologica del Ponte di Augusto al borgo di Stifone attraverso le Gole del Nera, la visita del borgo di Taizzano e la pregevole Chiesa della SS.Annunziata).

Il 27 maggio 2012 organizza e partecipa in occasione della giornata di Cantine Aperte  al Castello delle Regine di S. Liberato alla mostra di pittura “… tra barriques e tonneaux”

 

 

TODI, ROCCAFIORE PRESENTA CANTINE APERTE 2012: CENA COL VIGNAIOLO E MERCATO DEI PRODOTTI A KM ZERO

4 maggio 2012

CENA COL VIGNAIOLO – sabato 26 maggio

La tradizionale cena con il vignaiolo aspettando Cantine Aperte. A tavola trionferà la cucina umbra, con la riscoperta di ricette tipiche della nostra regione: saranno la Cesarina & Co le protagoniste tra pentole e fornelli. Ma i riflettori saranno puntati come al solito sui vini targati Roccafiore, con una degustazione alla scoperta delle nuove annate dei prodotti vigna dei fiori. Si chiuderà in dolcezza con il passito Collina d’Oro 2010 e le piacevoli note musicali degli Alter Ego fino a tarda notte. prezzo 25,00 € a persona – prenotazione obbligatoria +39 075 894 2416

MERCATO IN CANTINA E SAFARI IN VIGNA – domenica 27 maggio

Per la prima volta in occasione di Cantine Aperte, Roccafiore presenta: il mercato dei prodotti a km zero. Una selezione di piccoli produttori amici di Roccafiore, prelibatezze uniche e tipicità, ma soprattutto un’iniziativa rigorosamente BIO come lo sono i vini Roccafiore. Sui banchi si partirà da una ricca selezione di formaggi, frutta e verdura di stagione, cereali e legumi, fino ad arrivare ad un originale spazio dedicato ad erbe aromatiche, decorazioni floreali e molte altre sorprese. A grande richiesta dopo il successo delle scorse edizioni torna il safari in vigna, un avventuroso tour a bordo di fuoristrada attraverso i vigneti e alla scoperta di jurassic pork, il piccolo allevamento di maialini di cinta senese. Le porte della Cantina apriranno alle 10.00 del mattino per tutti gli enonauti che vorranno visitare l’azienda. Sarà poi possibile degustare i vini Roccafiore e tante altre prelibatezze che saranno sfornate fino a tarda serata.

Alla CANTINA GORETTI di Perugia a Pila… 20 PROPOSTE per festeggiare i 20 ANNI di Cantine Aperte

17 aprile 2012

27 maggio 2012

A Pila, a 5 minuti da Perugia, l’Azienda Agricola Goretti è l’esempio di come tradizione e innovazione possano convivere nel rispetto della natura e nell’amore per la terra. Quella per il vino di qualità, infatti, è una vera passione di famiglia, tramandata di padre in figlio, dove oggi collaborano le ultime 3 generazioni. La produzione di vino è affiancata a quella delle Grappe, dell’Olio Extra Vergine d’Oliva, del Miele, del Balsamico oltre che ad una collezione di Brandy di 20 anni. Per tutti gli amanti del benessere, la linea di prodotti per il corpo,“Winetherapy”, soddisfa esigenze e richieste di tutti i clienti, non solo donne. La Cantina Goretti è fra le pochissime aziende che ha aderito fin dalla prima edizione ed ogni anno registra grandi successi sia in termini di quantità di partecipanti che di qualità del servizio offerto, come testimoniano le tante impressioni positive che di anno in anno si riscontrano nei numerosi visitatori. Quest’anno il programma è particolarmente ricco di 20 stimolanti attività, che ricordano e festeggiano i 20 anni della manifestazione, che appagheranno tutti i gusti e le diverse età dei nostri numerosi visitatori! Oltre alle attività diventate tradizionali, tra cui le degustazioni libere di vini e delle varie specialità gastronomiche umbre nel parco e quelle guidate all’interno della Torre medievale, le visite guidate, a grande richiesta sarà possibile effettuare anche quest’anno un giro in elicottero per ammirare in un’altra ottica le colline della DOC Colli Perugini e la tenuta Goretti. Ma tante saranno le sorprese che verranno proposte a ritmo di musica dal vivo.

Iscriviti alla newsletter inviando il tuo nome e indirizzo a: goretti@vinigoretti.com

Spezzatino in crema di cipolle e tartufo nero

11 maggio 2011

di Elena Proietti

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Siamo malgrado gli sbalzi climatici in primavera e ieri passeggiando nel mio orticello ho notato le cipolline fresche. In terra umbra sarebbe un peccato aspettare che diventino un bel bulbo acre e pungente dalle mille proprietà. Quindi ho pensato bene di preparare per tutti noi una ricetta nata per caso. Un bello stracotto di vitello e maiale in crema di cipolle, con tartufo. Tutti prodotti della nostra terra e che raramente vengono accostati,provate questo strano abbinamento vi lascerà entusiasti. Innanzi tutto Fatevi preparare dal vostro macellaio un bello spezzatino metà di vitello e metà di maiale, non posso indicare le quantità precise ma all’incirca 100 gr a persona. Lavate lo spezzatino,e fatelo saltare in una padella con una noce di burro e un pizzico di pepe. Niente sale mi raccomando,aggiungete una carota e un po’ di sedano e fatelo andare fino a che avrà tirato fuori un po’ d’acqua. Mentre la carne è sul fuoco con un apposito attrezzo affettate sottilmente le cipolle, ne dovrebbero bastare circa mezzo chilo, devono essere tagliate a rondelle sottili,si devono completamente disfare nella cottura. Ora togliete la carne dal fuoco,eliminate l’acqua della carne e sedano e carota, aggiungete ancora un po’ di burro nella pentola e buttate le cipolle,non devono soffriggere,ma solo appassire,appena avranno ceduto parte dei propri liquidi salate carne e salsa,ma non troppo. Attenzione al sale mi raccomando deve essere dosato in maniera equilibrata altrimenti il piatto risulterà o dolciastro o troppo saporito e quindi comunque immangiabile. Fate andare a fiamma bassissima per circa dieci minuti e poi aggiungete un bicchiere di latte o comunque quel che serve a coprire la carne. Fate bollire a lungo e lentamente come se fosse uno stracotto aggiungendo eventualmente altro latte. Fate ritirare la salsa, togliete la carne e frullate accuratamente la crema di cipolle, aggiungete un micron di noce moscata e abbondante tartufo nero grattugiato,portate per un attimo ad ebollizione,solo ed esclusivamente per sprigionare l’’aroma del tartufo e servite sulla carne…. Divino…. Bonne appetit con i prodotti della nostra terra una ricetta che sa di internazionalità…