Posts Tagged ‘capitale’

TERNI: ARMILLEI, RIPORTIAMO AL CENTRO I PROBLEMI DELLA CITTA’

10 settembre 2015

terniLa sortita di  Giorgio Armillei, assessore alla cultura del Comune di Terni, ci fa ben sperare in quanto per la prima volta qualcuno inizia a dire apertamente come stanno le cose.

Certo il settore della cultura, oggi, è un campo minato dove non sempre si riesce a garantire quell’apertura mentale che richiederebbe. E l’assessore Armillei, che ricordiamo è stato  nominato in Giunta per le sue competenze forte di una pluriennale esperienza quale funzionario amministrativo del Comune di Terni, con il suo intervento sul principale partito cittadino ha aperto un dibattito che può e deve essere visto come il primo segnale di reale apertura culturale a Terni. Segnale che lascia presagire la presa di coscienza  di un  movimento cittadino volto a ridefinire in maniera positiva una città il cui equilibrio socio-culturale è stato messo a dura prova sia dal crescente degrado etico ed estetico che dalla mancanza di sicurezza e legalità che ha fatto di Terni  il “teatro” di drammatici casi di violenza. (more…)

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Candidatura Perugia Capitale Europea dei Giovani 2018

3 marzo 2015
Andrea Romizi - fotografia di Marco Zuccaccia

Andrea Romizi – fotografia di Marco Zuccaccia

Dopo il percorso di candidatura del 2014, che ha visto Perugia arrivare tra le quattro finaliste, l’Amministrazione Comunale e il Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria (FRGU, costituto il 14 luglio 2014) hanno ricandidato Perugia a Capitale Europea dei Giovani per l’anno 2018, lo scorso 28 febbraio 2015.

Forti dell’esperienza e dei buoni giudizi ricevuti sul progetto dell’anno passato e del contributo volontario di centinaia di giovani in uno straordinario percorso partecipativo senza precedenti, sono state individuate sei grandi aree tematiche giovanili di livello europeo per le attività del 2018: (more…)

Matera capitale europea della cultura, i complimenti di Claudio Ricci, sindaco di Assisi

18 ottobre 2014
Matera la città italiana designata a ricoprire l’ambito ruolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019
materaComplimenti a Matera (sito UNESCO dal 1993) capitale europea della cultura 2019, e al suo Sindaco Salvatore Adduce, cita Claudio Ricci anche nel ruolo di presidente
onorario dei Siti UNESCO italiani.

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CON QUALE CONTENITORE DI CULTURA PERUGIA SI CANDIDA A CAPITALE EUROPEA?

25 agosto 2014

musica aaaPer la città di Perugia, che si è candidata a diventare “Capitale Europea della Cultura”, la Musica Classica, non sembra essere una delle attività prese in considerazione.

A tutt’oggi è evidente il disinteresse da parte delle Istituzioni e degli operatori culturali, vista la loro assenza, solo in parte giustificata, nei Concerti di musica classica che si eseguono nelle varie sedi del centro storico, questa specialmente nelle ultime settimane, che ci porteranno a conoscere il verdetto finale, in cui sarà deciso il nome della città eletta a Capitale Europea della Cultura 2019. (more…)

EMANUELA MORI (PD): PERUGIA CAPITALE DI CULTURA E INFORMAZIONE

12 maggio 2014
Emanuela Mori

Emanuela Mori

“Perugia capitale della cultura e dell’informazione. Mettere in rete attraverso la gestione consorziata dei contenitori della città, un cartellone di eventi, anche permanenti, di portata internazionale a partire anche dal Festival del giornalismo, che solo con ‘tweet e selfie’ a raffica sulla rete ha promosso l’immagine della città a costo zero dall’Australia al Polo Nord”. Anche a Perugia con la cultura bisogna tornare a mangiare. È quanto ha dichiarato Emanuela Mori, candidata nella lista Pd per il Consiglio comunale di Perugia nel corso di un incontro con alcune associazioni e operatori della cultura e pd_logo
informazione. “Lo sforzo che sta facendo l’amministrazione comunale – ha continuato Mori -, sindaco Boccali in testa, sul versante della possibile gestione consorziata di teatri, auditorium e strutture, da non sottovalutare anche la sinergia con lauditorium Capitini di proprietà della Provincia di Perugia, dovrà necessariamente (more…)

il Comune di Spello ha aderito ufficialmente alla Fondazione Perugiassisi 2019

27 ottobre 2012

E’ il primo comune umbro che, con una seduta di consiglio comunale aperto alla cittadinanza, vota all’unanimità a favore del progetto di candidatura a Capitale Europea della Cultura. (more…)

Ieri ho passato la serata in centro a Perugia.

27 agosto 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Non sono andata ad ascoltare concerti e nemmeno alla Rocca Paolina per “La Guerra del Sale”, nessuna terrazza dove volti noti della città leggevano brani di autori scelti e ho evitato anche (more…)

Il Partito Democratico dell’Umbria pone la cultura al centro di una nuova e significativa idea di sviluppo

25 marzo 2012

Il Partito Democratico dell’Umbria elegge marzo a Mese della Cultura con tre iniziative che rappresentano la risposta concreta e puntuale a tematiche, aspettative criticità messe in evidenza dagli incontri sul territorio regionale promossi attraverso gli Stati Generali della Cultura e messi a sistema nell’incontro nazionale a Roma del 3-4 dicembre 2011. Il Partito Democratico è ancora una volta in prima linea per riconoscere la cultura come fattore fondamentale per lo sviluppo economico del Paese ed affermarla come elemento qualificante di un progetto che punti a un benessere duraturo. Superati i tempi cupi e grevi della cultura in Italia, si auspica che con l’insediamento dell’attuale Governo ci sia spazio per una nuova progettualità; oggi chi lavora per e con la cultura, chi vive di cultura, chi opera affinché la cultura sia parametro per leggere la società in cui viviamo ha un interlocutore sensibile e in grado di comprendere queste istanze. All’interno di questo ambito il PD Umbria, in una prima fase promotore di stimoli e punto nevralgico di raccolta delle sollecitazioni degli operatori di cultura, segna la svolta proponendosi come centro di elaborazione dei progetti e sostenendo le iniziative che riportano al centro della vita sociale della nostra regione la cultura e i suoi vasti campi di applicazione. Le iniziative e i progetti che presentiamo sono a sostegno della possibile e ambiziosa candidatura di Perugia Assisi a Capitale Europea della Cultura 2019.

Elenco degli appuntamenti:

26 marzo – Sala Fittaioli -Foligno “Scegliere l’arte e la cultura come mestiere”

30 marzo – Accademia di Belle Arti – Perugia – “Volta la carta. Storie di cultura digitale”

 

Il Calcio con PerugiAssisi capitale europea della cultura

9 dicembre 2011

Presentata la Nuova Maglia del Perugia con il Logo PerugiAssisi Capitale Europea della Cultura 2019, Nella Foto il Presidente del Perugia Calcio Damaschi e i Sindaci di Perugia e Assisi Boccali e Ricci.

“CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA”, PERUGIA O ASSISI?

29 ottobre 2011

L’idea della presentazione della candidatura della propria città a “Capitale Europea della Cultura” per il 2019 è suggestiva e non può non trovare il consenso di ogni amministratore. Ciò per i risvolti estremamente positivi che ne avrà la città che risulterà vincitrice. È chiaro che la presentazione della domanda, così come si apprestano a fare Perugia e Assisi, comporterà una forte organizzazione con una capace struttura e i fondi necessari almeno per preparare i relativi progetti e poi, alla fine del 2014/2015, se verrà superata la preselezione, occorreranno altri finanziamenti per organizzare quanto progettato. La costituzione di una fondazione, il cui statuto sarà discusso al prossimo Consiglio Comunale di Assisi, dove dovrebbero affluire i finanziamenti va bene. Ciò però se i promotori si siano accertati preventivamente della possibilità di poter ottenere più consistenti fondi da parte di altri soggetti privati o pubblici, perché i versamenti di 50.000 euro ciascuno previsto da Perugia e dalla Regione, e quello di Assisi ancora da stabilire, costituiscono il fondo di dotazione che non può essere speso e comunque sarebbe una cifra largamente insufficiente. Debbo però per onestà esprimere un forte dubbio sull’obiettivo che si vuole raggiungere. Penso che sia sbagliato proporre la candidatura congiunta di due città perché, anche nel caso che quello che si presenterà fosse il progetto migliore, potrebbe essere scartato. Infatti la “decisione” della comunità europea 1622/2006, ma anche le altre precedenti direttive, relative alla candidatura di una città a Capitale Europea della Cultura, afferma che “sarà scelta una sola città”, non escludendo il suo interland, ma non due città: per cui o Perugia o Assisi. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina, come ha detto qualcuno. E poiché questa idea è partita da Perugia, e già un mese fa Perugia stava per costituire la fondazione senza Assisi, in passato si era parlato della richiesta di Assisi-Perugia, se non altro per cronologia alfabetica, mentre ora il progetto è Perugia-Assisi, sembrerebbe che il nome di Assisi sia solo a supporto di Perugia. La mia perplessità è che di fronte comunque a gravosi sforzi economici di centinaia di migliaia di euro per giungere alla presentazione dei progetti per l’ammissione della preselezione, città concorrenti quali Venezia, Matera, Palermo, Ravenna, Siena, Torino, ecc., potrebbero probabilmente legittimamente, “far notare” al Ministero competente che indicherà la o le città della Comunità Europea, la singolarità della presentazione della domanda congiuntamente da parte di due città, cosa che per quanto se ne sa, mai è avvenuto in passato perché in contrasto con la normativa dell’UE. In ultimo si opterà per la sola Perugia? A proposito di cultura, è auspicabile che quelle “lenzuola” pubblicitarie che riportano il logo dell’evento, poste in modo scellerato perforando con 16 chiodi per ciascuno, i muri storici: in Assisi la torre campanaria della Campana delle Laudi, nel Palazzo del Capitano del Popolo e in S. Maria degli Angeli il palazzo del Capitano del Perdono, entrambi siti UNESCO vengano rimosse, in quanto dimostrano l’insensibilità culturale dell’amministrazione che, solo a parole, si riempie la bocca della parola cultura e crea danno d’immagine.

Giorgio Bartolini

Il Presidente Unci di Perugia ospite di Ostia Sposi

17 ottobre 2011

Cav. Carlo Senes, Claudia Martucci, Comm. Elio Carletti

Si è svolta, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Ente per Roma capitale, dal 14 al 16 ottobre 2011 al Lido di Ostia la 17esima edizione di Ostia Sposi, una rassegna dove operatori del settore che offrono servizi per i matrimoni, hanno l’occasione di presentare al pubblico la loro offerta commerciale in una cornice comoda e funzionale. Negli stand i futuri sposi hanno trovato addobbi floreali, proposte di catering, bomboniere, servizi fotografici, agenzie di viaggi, auto da cerimonia, ditte di confezioni specializzate per le nozze. Ad arricchire la manifestazione, ogni giorno, ad orari stabiliti, un gruppo di modelli e modelle introdotti dalla disinvolta presentatrice Claudia Martucci,  ha sfilato presentando abiti da sposa e da cerimonia , eleganti, raffinati e dai tessuti innovativi e di tendenza, mentre il soprano Maria Pia Nobili dell’Associazione In…Cantando (concertisti che offrono l’accompagnamento musicale in chiesa e al ricevimento) accompagnata dal violinista Giuseppe Occhioni ha cantato l’Ave Maria di Schubert. Promotore di questa speciale iniziativa è il Cav. Carlo Senes , che ne presiede l’organizzazione, cura inoltre le relazioni esterne di canale 10 e ha dato ospitalità, nell’ambito della manifestazione, all’Associazione Amici Alzheimer di Roma dimostrando il consueto spirito di solidarietà che anima ‘ i cavalieri ‘ Il Comm. Elio Carletti, presidente della sezione Unci – Cavalieri d’Italia di Perugia, ospite dell’evento assieme ad altre personalità locali, si è congratulato con il Cav. Carlo Senes per la brillante organizzazione e gli ha augurato di rinnovare il successo delle edizioni passate.

Proposta Perugia e Assisi Capitale della Cultura Europea

27 settembre 2010

Laura Zampa consigliere provinciale Pd : “la proposta che unifica e rafforza il progetto deve essere legata a tutto il territorio” “Non due città, ma un’apertura alle tante potenzialità della nostra Provincia”

Laura Zampa

Il Consigliere Provinciale Laura Zampa (Pd) pone in evidenza l’importanza di una  forte candidatura in Umbria per concorrere a Capitale della Cultura Europea per il 2019 e intende risollevare il dibattito invitando  i Sindaci di Perugia Wladimiro Boccali e di Assisi Claudio Ricci, rispettivamente anche Presidente dell’ANCI e Presidente dell’Assemblea delle Città e Siti Unesco italiani, ad una riflessione critica  sul progetto che li vede protagonisti di una doppia candidatura delle loro  Città. Si vuole ricordare come già da molti mesi l’argomento sia stato posto all’attenzione del Consiglio Provinciale che è per sua stessa definizione espressione politica dei territori, e quindi delle loro vocazioni ed ha il dovere di una visione completa delle realtà socio-economiche e culturali dell’intera Provincia, elemento che, anche se certamente non preclusivo, dovrebbe essere almeno oggetto di considerazioni da parte dei Sindaci.  All’unanimità, è stato votato un documento in cui si approva il sostegno della Provincia ad una candidatura di Perugia e dei suoi Territori in un’ipotesi di progetto presentata dall’ Assessore alla Cultura Donatella Porzi e già partecipata ai 59 Sindaci. “ L’auspicio era – dice la Zampa –  che gli attori della candidatura Perugia-Assisi potessero cogliere le reali potenzialità dei Territori di tutta la Provincia nell’esprimere un progetto che non si limitasse all’individuazione di due uniche città unite da un semplice “trattino”, ma che si aprisse alla ricchezza culturale dell’intera Provincia se non di tutta la Regione.  Nel concordare con l’Assessore Bracco sul leitmotiv del dialogo interculturale tra i popoli si mette in evidenza che certamente Perugia con le sue due Università ed Assisi con il dialogo interreligioso rappresentano sicuro apporto culturale all’espressione dei valori umbri, ma sarebbe impensabile rinunciare ad altri tipi di linguaggi culturali. Primo fra tutti il dialogo dell’arte e dello spettacolo promosso con forza, esperienza, dinamismo e in alcuni casi in dimensione internazionale.  Si pensi poi al dialogo dell’Uomo con la Natura, elemento fondante e per nulla trascurabile del nostro sviluppo in campo di green-economy  e studio sulle fonti di energia alternativa. Alla grande forza comunicativa di una Cultura del Benessere e della salute della Persona  improntata al dialogo tra l’antico ed il moderno, nell’arte, nell’architettura, nelle tradizioni, nella enogastronomia, unica ed irripetibile opportunità per la lettura del passato e la proiezione nel futuro attraverso l’esperienza di un  quotidiano che offre una altissima qualità della vita. Riguardo alle infrastrutture si invita a riflettere sulla ricchezza dei centri storici della Provincia in relazione a Palazzi, Ville, Teatri, Piazze, Borghi, spazi ritrovati, che rappresentano già in essere o potenzialmente, luoghi  di possibile incontro e dialogo internazionale. Queste considerazioni vogliono essere soltanto un impulso, in questi tempi di grande crisi economica e di conseguente rischio di impoverimento non solo materiale, ma anche dei valori che contraddistinguono la nostra Cultura, a prendere in esame l’eventualità , di un progetto di ampio respiro che candidi Perugia e i suoi Territori a Capitale della Cultura del dialogo tra i popoli, ed offra allo stesso tempo occasione di sviluppo e crescita per l’intera Regione. L’appello è a tutti Sindaci dell’Umbria perché creino un tessuto di efficaci relazioni che offrano occasioni di confronto, anche all’interno dell’ ANCI e dell’UPI, per una autorevole candidatura unitaria. Per essere forti e credibili basta mettere a sistema le ricchezze,  di cui già fortunatamente godiamo in larga misura e confidare nella forza, nella passione e nella concreta capacità progettuale della Gente Umbra”. E proprio per sollecitare la ripresa del dibattito la Zampa ha inviato queste riflessioni alle organizzazioni umbre degli Enti Locali (Anci, Upi, Uncem e Lega per le autonomie locali) e ai 59 sindaci dei comuni della Provincia di Perugia.