Posts Tagged ‘capitini’

ASSISI: PREMIAZIONE CONCORSI BALCONI FIORITI E INFIORATE 2015

2 novembre 2015
Giusi Capitini, Antonello Bartolini, Franco Brunozzi, Bruno Calzolari, Liliana Pastorelli

Giusi Capitini, Antonello Bartolini, Franco Brunozzi, Bruno Calzolari, Liliana Pastorelli

Presso la Sala della Conciliazione del Comune di Assisi, ha avuto luogo la premiazione dei Concorsi “Balconi fioriti” e “Infiorate” 2015, eventi di antica tradizione, organizzati dall’Ufficio Turismo del Comune di Assisi.

Alla presenza del Consigliere comunale Franco Brunozzi che ha presieduto la manifestazione in rappresentanza dell’Assessore al Turismo Lucio Cannelli, del Presidente della Commissione giudicatrice e Responsabile Ufficio Turismo, Giusi Capitini, Bruno Calzolari ( per la Pro Loco di Assisi) e Antonello Bartolini (per la Pro Loco di Santa Maria degli Angeli), componenti della Commissione. (more…)

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“Aldo Capitini e Maria Montessori: Educazione aperta e i privilegi della diversità”

14 gennaio 2013
Maria Montessori

Maria Montessori

di Marta Cassieri

Questo il titolo della Tavola Rotonda organizzata dal Centro Internazionale Montessori di Perugia e dalla Fondazione “Aldo Capitini” di Perugia. L’evento, patrocinato anche dal Comune e dalla Provincia di Perugia, dalla Regione Umbria, dall’Università per Stranieri di Perugia, avrà luogo il giorno venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 17,00, presso la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori di Perugia.

L’inizio sarà affidato al saluto delle autorità: Wladimiro Boccali, Sindaco  di Perugia, e Andrea Cernicchi, Assessore comunale alle Attività culturali, (more…)

Omaggio ad Aldo Capitini, l’inventore della marcia della pace.

7 gennaio 2013

di Vanni Capoccia 

Quando si pensa al non violento Aldo Capitini il primo pensiero che viene è la “Marcia della

Aldo Capitini

Aldo Capitini

Pace Perugia Assisi” da lui inventata. Ma è una visione riduttiva. Capitini è stato una personalità grande e complessa del ‘900 italiano. Figlio del campanaro del Comune di Perugia riuscì a laurearsi a Pisa ed a diventare il segretario della Normale. Non un impiegato: Il Segretario. Posto che perse per non aderire al fascismo. Tornato a Perugia, Capitini visse di lezioni private e continuò la sua attività d’antifascista che gli costò privazioni, persecuzioni e galera. La sua stanzetta nel Palazzo dei Priori divenne un punto di incontro. Una vera e propria oasi di libertà, come la chiamò Mario Spinella, per tutti i più importanti antifascisti italiani. Calamandrei, Calogero, Ugo La Malfa, Bobbio, Franco Fortini, Giaime Pintor, i Rosselli… (more…)

Perugia, via Angusta, targa ricordo sulla casa natale di Francesco Siciliani

11 luglio 2012

Francesco Siciliani e Maria Callas

La perugina Accademia del Dónca, in accordo con la Fondazione Perugia Musica Classica, propone al Comune di Perugia (che si dichiara disponibile) di apporre una targa ricordo nella casa natale del maestro Francesco Siciliani, del quale, nel 2011, si è celebrato il centenario della nascita. L’Accademia della peruginità, nello scorso anno accademico, ha degnamente ricordato la figura del prestigioso Maestro che – con donna Alba Buitoni e col filosofo nonviolento Aldo Capitini – dette vita alla Sagra musicale. I tre perugini, mossi da intento unanime, animarono di cultura e spiritualità quello che sarebbe diventato un fenomeno irripetibile, per qualità di proposte ed eccellenza di valori. Nel 2003, la Fondazione Sagra musicale umbra e l’Associazione Amici della musica si sono unite per dar luogo alla Fondazione Perugia musica classica onlus, di cui sono stati soci fondatori, insieme al Comune di Perugia e alla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Al significativo evento del 7 maggio al Morlacchi parteciparono, in veste di relatori e testimoni, il dottor Nello Spinelli , membro del Consiglio direttivo della Fondazione Perugia Musica Classica, con la cantante Simona Esposito e Sergio Tedesco (recentemente scomparso) che furono amici del Maestro. Il successo (more…)

Domenica 25 anche la LAV alla Marcia della Pace

23 settembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Domenica 25 Settembre, per la Marcia della Pace Perugia Assisi, marceremo in tanti, giovani, meno giovani, uomini, donne, istituzioni, partiti politici, associazioni di volontariato. Fra queste ultime ci sarà la LAV- Lega Anti Vivisezione per rendere visibile una semplice equazione: Guerra e Caccia uguale morte. Io sarò con la LAV perché credo che la Pace non sia solo assenza di guerra ma sia anche il diritto alla vita di ogni creatura vivente, una realtà quotidiana di vita senza sofferenza, povertà, discriminazione razziale (ma non apparteniamo tutti alla razza umana?) sopraffazione fra i sessi, sopraffazione di specie (ma noi animali non siamo tutti esseri senzienti?). Cercare la Pace significa riconoscere il disvalore della violenza sotto qualsiasi forma essa si presenti..

Dobbiamo ad Aldo Capitini una frase magnifica e coerente con le proprie azioni e le proprie scelte alimentari: “ Se non vuoi la violenza non farla, disarmati. Disarmati con consapevolezza anche nella quotidianità di un pasto”. Continuando il cammino di Aldo Capitini saremo in grado di imparare la Pace, donandola per poterla ricevere, percepirla sinceramente nei nostri cuori per sconfiggere tutte le guerre e chi di esse si nutre; saremo in grado di vivere la Pace opponendoci alla violenza in modo attivo e responsabile, rifiutando la passività, la fuga, la rassegnazione, la viltà, l’indifferenza, la complicità. Saremo in grado di realizzare un mondo migliore perchè “solo chi è così folle da voler cambiare il mondo lo cambia davvero”. Alla Marcia della Pace, che quest’anno compie ben 50 anni, io auguro di riuscire ad accomunare i vari intenti, a far si che ogni singola bandiera, ogni singola sigla si fondano e si rispecchino le une nelle altre e che diventino patrimonio comune le differenze nel rispetto di ogni vita sia essa umana o non umana.

Graziella Gori – LAV Perugia

LA STAZIONE FERROVIARIA “CAPITINI” NON SARA’ PIU’ FANTASMA?

20 settembre 2010

Alfeo Rinalducci – Segretario Nazionale Italia Federale

Alfeo Rinalducci

Dalla stampa del 18 settembre u.s. apprendiamo che il Comune di Perugia ha comunicato che la stazione in questione è adatta alla fermata dei treni ed è fruibile sia per il traffico veicolare che pedonale. Non avremmo mai immaginato che la nostra segnalazione su goodmorningumbria.it , corredata da foto, interrogazioni e considerazioni, avrebbe avuto un effetto così immediato e risolutivo. Apprendiamo che Trenitalia ha comunicato alla Direzione Regionale il nulla-osta per la messa in  servizio, professori e genitori degli studenti dell’Istituto Capitini hanno costituito un Comitato, presieduto dalle Professoresse Giovagnoni e Ercolani , per spingere le Istituzioni a concretizzare l’apertura della stazione. L’Assessore Liberati, chiamato in causa, ha subito assicurato il suo interessamento per una rapida soluzione del problema. Permetteteci di essere un po’ scettici, conoscendo i “manovratori”, temiamo che cessato il clamore tutto tornerà nel dimenticatoio, con buona pace dei cittadini-contribuenti. E intanto le forze d’opposizione continuano a non avere occhi e orecchie, e carta e inchiostro,  per denunciare gli sperperi e le disfunzioni. Da parte nostra, anche se la stampa nostrana, eccetto questo giornale sul web che ci ospira,  continua ad ignorarci, noi faremo ogni sforzo per combattere questo sistema non più tollerabile.

NON SIAMO NEL VECCHIO WEST AMERICANO, MA ANCHE A PERUGIA C’E’ UNA STAZIONE FERROVIARIA FANTASMA

21 agosto 2010

di Alfeo Rinalducci, segretario nazionale Italia Federale

Alfeo Rinalducci

Strada di accesso, parcheggio, sottopasso, pensiline, palazzina servizi e binario morto. Tutto perfetto se non fosse stata abbandonata da quando è stata costruita, circa 3 anni ed è in pieno degrado. Non ci troviamo nel deserto del Texas o dell’Arizona ma  davanti all’Istituto Tecnico “Capitini”, appena dietro al distributore dalla parte opposta della strada. Fortunatamente adesso qualcuno si  è accorto del degrado dovuto al tempo ed atti

vandalici ed ha fatto installare dei cancelli che ne impediscono l’ingresso, ma i male intenzionati riescono ugualmente ad entrare e i segni  sono evidenti. Per la verità non ne conosciamo le finalità e neppure chi l’ha finanziata, il Comune? la Provincia? le Ferrovie delle Stato di cui porta il

Interno stazione

simbololo?  o chi altro? Ci piacerebbe saperlo e già che ci siamo anche quanto è costata, ma in fondo poco cambia tanto a pagare sono sempre i contribuenti! Perché davanti alla Facoltà di Ingegneria solo delle precarie pensiline e lì tanta grandiosità? Se per caso i nostri amministratori avessero dimenticato il motivo per cui è stata costruita, noi una idea ce l’avremmo. Che fine ha fatto il secondo tratto del Minimetrò, dal Centro Storico a Monteluce? Non se ne sente più parlare ma non vorremmo che fosse il preludio al lancio definitivo, visto che Berlusconi aveva promesso un consistente contributo e l’opposizione non si esprime; solo qualche accenno,  al percorso alternativo dalla Stazione FFSS di Fontivegge all’Ospedale Silvestrini.

Ingresso stazione

Noi, come altri che si sono già espressi siamo nettamente contrari a questi due progetti. La nostra proposta da inesperti e ignoranti delle pubbliche faccende è la seguente: visto che è stato costruito un secondo binario fino al Capitini, viste le Stazioni già esistenti, Università, Capitini e Ospedale, perché non prolungare la costruzione del secondo binario fino alla Stazione dell’Ospedale e da qui con un tappeto mobile collegare detta Stazione con l’ingresso dell’Ospedale medesimo, qualcuno la potrebbe chiamare “metropolitana di superficie”.

Stazione

Forse questa opera costerebbe troppo poco e sarebbe troppo utile rispetto alle opere faraoniche e costose che danno lustro ai nostri amministratori, già i nostri antenati dicevano: “il guadagno sta nello smercio”! A proposito di Minimetrò, qualcuno che vede i lavori di manutenzione da vicino, dalla finestra di casa, ci ha informati che oltre ai soliti consistenti interventi ordinari agostani, si è provveduto inaspettatamente, dopo solo 2 anni e mezzo, alla sostituzione della fune di traino. Non era forse quella chiacchierata e causa principale del rumore? Forse no, perché ci dicono che ne è stata montata un’altra dello stesso tipo! E noi  ricordiamo ancora il ritornello caro a Totò ”… e io pago…”!