Posts Tagged ‘caproni’

PANICALE: GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA EDIZIONE DELLA MOSTRA MERCATO INTERNAZIONALE DEL MERLETTO E DEL RICAMO “FILI IN TRAMA”

28 settembre 2013
La fontana del ‘400 in piazza Umberto I, addobbata con tulle e rose è invece espressione dell’artista panicalese Domenico Caneschi

La fontana del ‘400 in piazza Umberto I, addobbata con tulle e rose ,  espressione dell’artista panicalese Domenico Caneschi

Grande successo di pubblico, nello scorso fine settimana, per la prima edizione della mostra mercato internazionale del merletto e del ricamo “Fili in Trama”, migliaia di persone sono arrivate a Panicale dall’intera Regione dell’Umbria, da fuori Regione, ma molti anche gli stranieri che hanno visitato Panicale che ha assunto, nei due giorni, la veste della capitale del merletto e del ricamo. (more…)

CONVEGNO: “IL FUOCO LO PUO’ FARE L’UOMO, MENTRE L’ACQUA LA SA FARE SOLO DIO”

17 Mag 2013

L’Associazione “Progetto per l’Umbria”

Sabato 18 Maggio 2013 ore 18.00

Presso il Santuario di Mongiovino (Panicate), nell’ambito di Umbria Water Festival, organizza il convegno dal titolo: (more…)

MONGIOVINO: ANCORA MOLTE LE INIZIATIVE NEL MESE DI MAGGIO PER I 500mo COMPLEANNO DEL SANTUARIO

17 Mag 2013

Un mese di maggio ancora ricco di iniziative a Mongiovino, sempre nell’anno del 500mo anniversario che ricorda il miracolo della moltiplicazione dei pani. Domenica scorsa il pellegrinaggio da Castiglione della Valle, l’unico ancora rimasto che si rinnova ininterrottamente da 500 anni, ha sopravvissuto a (more…)

VITTORIO SGARBI DI NUOVO A MONGIOVINO E CITTA’ DELLA PIEVE: UNA DOPPIA PRESENTAZIONE DEL FILM DELLA SORELLA ELISABETTA E DELL’ULTIMO SUO LIBRO

14 gennaio 2013

Vittorio Sgarbi amico del Trasimeno e di Mongiovino, quello splendido Santuario che sembra dimenticato da tutti, ma può contare dell’attenzione del Prof. Sgarbi e della sorella Elisabetta grazie ai quali, questo monumento nazionale, contenitore di tante ed importanti opere d’arte del glorioso secondo Cinquecento dal Pomarancio al Lombardelli, a Rocco da Vicenza, è entrato a (more…)

SE IN UMBRIA VENISSE REPLICATA LA VALLE ELETTRICA DI PANICALE, AVREMMO ENERGIA SUFFICIENTE PER TUTTA L’EUROPA

23 luglio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Se al governo ci sono coalizioni differenti fra loro, quale male c’è ad unirsi per salvaguardare una valle ? Faremmo bene ad unirci anche per rimandare al mittente le egemonie europee di un (more…)

PANICALE: PARTECIPATISSIMA ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA UMBERTO I A SOSTEGNO DEL NO ALL’IMPIANTO DI BIOGAS A CASALINI

19 luglio 2012

Assemblea pubblica molto partecipata ieri sera a Panicale in Piazza Umberto I organizzata dal fronte del no al Biogas alla presenza del Capogruppo dell’IDV in Consiglio Provinciale Franco Granocchia. Una iniziativa pubblica sul tema, che ha fatto e fa ancora discutere molto in questo (more…)

PANICALE: SEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE CHIEDONO UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO PROPONENDO UN ORDINE DEL GIORNO CONTRO LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI BIOGAS DI TIPO SPECULATIVO

11 luglio 2012

Sei consiglieri di minoranza e maggioranza, hanno chiesto, ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari del Comune di Panicale, la convocazione di un Consiglio Comunale aperto possibilmente in forma straordinaria, proponendo un ordine del giorno che (more…)

PANICALE: CON IL BILANCIO PREVENTIVO PER IL 2012 ARRIVANO PESANTI AUMENTI PER I CITTADINI

2 luglio 2012

E’ stato discusso, a Panicale, in un Consiglio Comunale in forma ridotta, forse per la concomitanza della semifinale degli europei, il bilancio preventivo per il 2012. E’ certo questo l’atto più (more…)

PANICALE: I CITTADINI PAGANO, PAGANO, PAGANO, ORA ANCHE LA TASSA SUI FIORI; MA DOVE VIVIAMO?

26 aprile 2012

quanto costerànno di tosap questi fiori?

Sta cadendo sui cittadini di Panicale una nuova raffica di multe, questa volta piuttosto singolare, è notizia di questi giorni infatti, che il Comune ha deciso di multare tutti coloro che hanno fiori e piante fuori dal portone di casa; tutti pensavano che abbellire questa meraviglia di salotto medioevale che è il centro storico del Paese fosse un modo carino per accogliere i turisti, per rendere più piacevole quella atmosfera dolce di un tempo che fu, un modo insomma per godere del bello tutti insieme turisti e panicalesi. Invece no, ora arriva la TOSAP (Tassa occupazione del suolo pubblico) quindi anche per abbellire il Paese occorre pagare; arrivano i vigili, misurano lo spazio occupato, staccano la multa e istituiscono la Tassa. Pensiamo che con i tempi che corrono, molti toglieranno i loro fiori, a quel punto però il cittadino dovrà far fronte ad ulteriori adempimenti burocratici, dovrà recarsi in Comune comunicare che non ha più piante che occupano il suolo pubblico e disdire la Tosap per gli anni successivi, altrimenti dovrà pagarla ogni anno che viene. Forse si avvicina l’ora di fare il bilancio preventivo per l’Amministarzione panicalese ? Servirà anche l’introito della Tosap dove si posano le piante e i fiori per poterlo chiudere? Chissà …….. Si attende comunque che la raffica di multe arrivi anche a Tavernelle e nelle altre frazioni del Comune. Forse qualcuno che raccoglie la notizia in piazza, si, perché di questo si fa un gran parlare tra la gente, provvederà a toglierle prima dell’arrivo della polizia municipale. E, Panicale diventa sempre più triste … per tanti altri motivi, dalla rovina di Palazzo Pieri e del panorama mozzafiato ritratto dal Perugino che vede sorgere un capannone dopo l’altro, alla incuria del centro abitato, ma d’ora in poi Panicale sarà triste anche per i fiori che non avrà più. Non serve aver conquistato la Bandiera Arancione o essere inseriti nei borghi più belli d’Italia per lo sviluppo e la crescita del turismo, la più grande promozione è il fatto che un turista quando viene venga accolto, trovi ciò che si aspetta, un ambiente incontaminato e non cementificato, la serenità e la bellezza dei luoghi, a quel punto il passaparola è il miglior veicolo promozionale di ogni posto.

Francesca Caproni – Gruppo Consiliare “Liberiamoci”

nota di redazione: A quando i cittadini presi per il guinzaglio e costretti ad andare in Comune e pagare la Tosap?

commento di Stelio Bonsegna: A quando la tassa sull’aria (schifosa) che respiriamo? Chi è causa del suo mal pianga se stesso

PANICALE: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PANICALE COSTRETTA A FARE UN PASSO INDIETRO SULL’IMPIANTO DI BIOGAS

25 febbraio 2012

E’ stata comunicata nel Consiglio Comunale di ieri sera, dal Sindaco, la notizia della inevitabile presa d’atto dell’impossibilità di realizzare l’impianto di Biogas in località Sprofondato, in quanto non conforme alle norme urbanistiche, cosa che tutti sapevano già da tempo e che era stata fatta presente in una dettagliata relazione che il comitato ha fatto pervenire al Comune e a tutte le istituzioni superiori a seguire la petizione contenente le prime 687 firme raccolte. Decisione che avrebbe dovuto essere presa dal Comune, per obbligo di legge, subito dopo la presentazione del progetto da parte della Azienda Agricola Forestale Novera S.r.l., in quanto, progetto, non solo non conforme alle norme urbanistiche, ma anche irricevibile. L’Amministrazione ha invece preferito scegliere la tattica dell’attesa che gli ha consentito di venire a presentare in modo convinto l’iniziativa il 20 gennaio scorso, scomodando illuminati tecnici e esperti universitari per avvalorare la bontà del progetto, e, creando allarmismo e preoccupazione nella piccola comunità di Casalini nella quale, una scelta di questa natura, sconvolgerebbe la qualità della vita quotidiana oltreché inciderebbe profondamente e negativamente sul tipo di sviluppo che, da anni, è stato pensato in quel territorio. Per la sconfitta sul piano politico, per aver valutato l’interesse privato, seppur legittimo, prima dell’interesse pubblico della collettività, per l’incertezza che danno ai futuri programmi del nostro territorio, questi nostri amministratori, soprattutto i più convinti, il Sindaco e l’assessore Gallo, dovrebbero avere la dignità di dimettersi e seguire l’esempio dei colleghi tedeschi, dove ben più alte cariche lo hanno fatto per molto meno. Anche il dissenso, composto ma deciso, della Frazione di Casalini, roccaforte nel 2009 del consenso per la lista Bianco lo richiederebbe.

Francesca Caproni – Per il Gruppo Consiliare “Liberiamoci”

PANICALE: LA POPOLAZIONE A FAVORE DEL VINCOLO PAESAGGISTICO E CONTRO L’IMPIANTO DI BIOGAS DI CASALINI

3 febbraio 2012

Nelle ultime due settimane si è sviluppato nel Comune di Panicale un intenso e acceso dibattito su due tematiche, la prima legata alla realizzazione di un impianto di Biogas nella zona di Casalini e la seconda sulla procedura di vincolo paesaggistico avviata dalla Regione dell’Umbria a tutela del nostro patrimonio ambientale. Nati in momenti diversi i due argomenti, si sono incrociati in una pubblica discussione sviluppatasi in tre assemblee organizzate in una sola settimana, dal 20 al 27 gennaio scorsi, e continuano a tenere alto il dibattito, sulla stampa, su facebook e nella pubblica piazza coinvolgendo tutti i cittadini uniti in un coro di “Si” al Vincolo paesaggistico e “No” all’impianto di Biogas, tenendo anche conto che l’apposizione del vincolo impedirebbe la realizzazione di simili Ecomostri, a Casalini e altrove. Una siffatta partecipazione della popolazione, non si vedeva da tempo, tutti uniti indipendentemente da idee e schieramenti politici e dalla lista che hanno votato alle ultime elezioni comunali, con compostezza ma determinazione e maturità i cittadini di Panicale hanno bocciato l’iniziativa dell’amministrazione comunale, a sostegno del Biogas e contro il vincolo, che è esattamente il contrario a ciò che vuole la gente. Il nostro territorio va infatti tutelato e, il valore del paesaggio e dell’ambiente non è solo un valore affettivo per il bello, anch’esso importante, ma è soprattutto un valore economico ed occupazionale soprattutto se pensiamo che questa parte del territorio è da sempre vocata per uno sviluppo del turismo, settore che, pur in questo stato di crisi ha già dimostrato una piccola fase di ripresa. Oltre trenta sono le aziende turistiche nel Comune di Panicale, che portano anche indotto, la gran parte situate proprio in quella fascia di territori che si sviluppa tra Casalini, Lemura, Colle San Paolo e Mongiovino. Come potrebbe convivere questo tipo di sviluppo con un impianto a congestione per la produzione di Biogas che prevede la trasformazione di materiale vegetale ma anche di liquami e che si può approvvigionare nel raggio di 30 kilometri ? L’impatto ambientale di una simile struttura sia per quanto riguarda la costruzione che per il suo utilizzo sarebbe devastante. Senza poi pensare all’impatto che avrebbe una scelta di questa natura sull’Agricoltura e sui fenomeni di atrofizzazione del Lago Trasimeno; si parla infatti di un impianto a cui servirebbero oltre 350 ettari di colture intensive che andrebbero ad aggravare il consumo di acqua per l’irrigazione che è uno dei più grossi problemi del nostro Lago. Scelte di questa natura sono sostanzialmente contrarie a quella che dovrebbe essere una politica di salvaguardia del quarto Lago d’Italia e del valore paesaggistico del nostro territorio che abbiamo il dovere di preservare anche per le future generazioni, perché è la nostra principale fonte di sviluppo e di crescita economica. Un attestato di merito invece alla Regione dell’Umbria ed in particolare all’assessore Rometti che sta portando avanti un serio lavoro per quanto riguarda la procedura di vincolo paesaggistico che non significa impossibilità di edificare ma significa invece edificare nel rispetto del valore paesaggistico che merita il panorama della più bella terrazza sul lago Trasimeno. Una attenta politica di sviluppo deve sempre tenere presente che di fronte ad un legittimo interesse privato quello pubblico e generale deve prevalere a tutti i costi, senza penalizzare la crescita economica ed occupazionale rispetto alla quale le istituzioni locali non possono applicare politiche che si contraddicono.

 Francesca Caproni – Gruppo Consiliare “Liberiamoci –

 

CITTA’ DELLA PIEVE: IL GAL TRASIMENO – ORVIETANO E I DUE ECOMUSEI PARTECIPANO ALLA SETTIMANA DELL’UNESCO

5 novembre 2011

Dal 7 al 13 novembre 2011 si svolgerà la sesta edizione della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile e sarà dedicata alla fonte primaria di vita del nostro pianeta: L’ACQUA. In occasione di questa importante iniziativa nazionale, ufficialmente riconosciuti dall’UNESCO – Commissione Nazionale Italiana Ufficio per la sostenibilità -, il Gal Trasimeno Orvietano, sensibile a questa tematica, ha organizzato nei due territori di competenza ovvero il Trasimeno e l’Orvietano, due eventi che riguardano per l’appunto il tema dell’acqua. In accordo con gli studenti e i docenti della scuola secondaria di secondo grado dell’Istituto comprensivo Italo Calvino di Città della Pieve per la mattinata di martedì 8 novembre, verrà organizzata una passeggiata che toccherà l’itinerario delle fonti ed ex lavatoi storici di Città della Pieve. Gli orari sono dalle  09.00 alle 12.30 con partenza dall’Istituto Statale Istruzione secondaria Professionale Italo Calvino. Le fonti visitate saranno la fonte della Trova, Venella e le Canelle. Tutte si trovano a ridosso delle mura urbiche del paese. Di altro genere la seconda iniziativa organizzata nel territorio dell’orvietano. Con la collaborazione del CEA (Centro di educazione ambientale) di Allerona, l’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano e gli alunni dell’Istituto scolastico di Allerona  il 10 novembre, la passeggiata organizzata avrà come tema la riscoperta degli antichi mestieri strettamente legati alla lavorazione delle fibre vegetali e alla pesca sulle sponde del Paglia. La passeggiata verrà preceduta da un dibattito sulla risorsa acqua e le sue attività artigiane alle ore 9.00 presso Istituto comprensivo N. Cappelletti di Allerona.  Alle 10.00 inizierà la passeggiata con raduno e partenza dalla sala polivalente di Allerona scalo. La giornata si concluderà alle 15.30. verrà effettuato un pranzo al sacco. L’ adesione alla settimana dell’UNESCO rappresenta una occasione importante per valorizzare il grande impegno di molte realtà locali a favore della sostenibilità, impegno che il Gal sta spendendo anche in altri progetti finanziati con l’iniziativa comunitaria Leader, e  la costituzione dei due Ecomusei è l’obiettivo principale dell’attuale programmazione. Infatti la partecipazione alla Settimana UNESCO sul tema dell’acqua ha anche il patrocinio  delle due Province di Perugia e di Terni, insieme agli Ecomusei del Paesaggio Orvietano e Trasimeno.

Francesca Caproni – Direttore del Gal Trasimeno – Orvietano

Mongiovino, finalmente il restauro del complesso edilizio adiacente al santuario

2 novembre 2011

santuario di Mongiovino

Preso atto del grave stato di degrado in cui versa il complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino che, da alcuni anni, non aveva più visto l’attenzione delle istituzioni locali a garanzia della  salvaguardia di questo importantissimo pezzo di storia di Panicale che il tempo sta logorando sempre di più e, grazie alla sensibilità della Regione dell’Umbria, ed in particolare dell’Assessore Silvano Rometti che ha raccolto le istanze della Confraternita del S.S. Sacramento, le istituzioni tutte hanno recentemente condiviso un protocollo d’intesa per il restauro, il recupero ed il conseguente riuso del complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino. Seguendo il percorso intrapreso già nel 1996 che riportò al suo antico splendore il Santuario, monumento nazionale restaurato con i fondi del Giubileo per il 2000,  il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per l’Umbria, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Panicale la Diocesi Arcivescovile di Perugia Città della Pieve e la Confraternita del S.S. Sacramento di Mongiovino, hanno convenuto unanimemente l’urgenza delle opere di restauro e la necessità di individuare fondi pubblici e privati per la fattibilità dell’intervento, condividendo un protocollo d’intesa, nel quale, ognuno per la sua parte, si sigla un impegno congiunto per salvare un bene di inestimabile valore storico per il quale il passare del tempo e l’avanzato stato di degrado rappresentano un rischio serio. Costituiscono oggetto del Protocollo il recupero dell’intero complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino, la valorizzazione del complesso medesimo, in un più generale contesto paesaggistico territoriale e nello specifico:il recupero del complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino ed il riuso dell’intero patrimonio per finalità religiose e legate al culto del Santuario, culturali legate alla possibile realizzazione di un Museo Diocesano per la custodia e la fruibilità del patrimonio del Santuario in termini di Paramenti ed oggetti Sacri, ad attività ricettive legate al turismo religioso e sociale, ad attività di ricerca e formazione professionale ed alla promozione di piccole attività, anche artigianali compatibili con le destinazioni di cui sopra;la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie alla migliore fruibilità del complesso; la valorizzazione del Santuario di Mongiovino e del complesso edilizio adiacente in un più ampio contesto paesaggistico territoriale per la creazione di itinerari di turismo religioso, entro le eventuali estensioni europee dell’itinerario della Via Francigena, che ricomprendono eventualmente anche le Chiese di Mongiovino Vecchio, la Querciolana, Colle S. Paolo, le Grondici, la Collegiata di San Michele Arcangelo, la Chiesa della Sbarra e la Chiesa di San Sebastiano al centro storico di Panicale e l’inserimento negli itinerari culturali e religiosi del Comprensorio del Trasimeno e della Regione Umbria; l’inserimento dell’esperienza locale nei progetti di valorizzazione e di promozione a livello regionale, nazionale ed internazionale. L’obiettivo è quello di creare una struttura che possa portare sviluppo ed occupazione e favorire la ripresa economica a seguito della grave crisi che ha investito anche la Valnestore in una ottica di riconversione compatibile con il prezioso valore paesaggistico e storico dell’intera area di Mongiovino. Il gruppo consiliare di opposizione “Il Tuo Comune” già si fece promotore  all’interno del Consiglio Comunale nella primavera del 2009, della riproposizione e del rinnovo dell’accordo di programma, si sviluppò poi un interessante dibattito nella campagna elettorale del 2009 nel quale il complesso di Mongiovino era uno dei punti cardine del nostro programma elettorale che accolse anche la sensibilità di Vittorio Sgarbi, il quale incantato da tanta bellezza pose all’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali la necessità di recupero. Oggi l’impegno continua, all’interno del Consiglio Comunale che lunedì prossimo porterà in approvazione il nuovo testo, che vedrà, mi auguro, opposizione e maggioranza uniti nella sensibilità a questo importante progetto, ma anche a supporto della Confraternita, mettendo a disposizione le mie competenze per individuare tutte le possibilità per reperire fondi, provenienti in particolare dalle istituzioni nazionali e comunitarie, al fine di salvare questo monumento di inestimabile valore per Panicale ma anche per l’Umbria. Francesca Caproni   Nota di redazione: Per giungere al Santuario di Mongiovino si segue la statale 220 “Pievaiola” fino all’abitato di Tavernelle e da li  seguire  le indicazioni stradali. Il progetto originale del Santuario (1513) è attribuito al Bramante. Le porte in pietra serena sono del 1532-38 ed attribuite a Mastro Bernardino da Siena uno dei maggiori intagliatori dell’epoca.  L’altare maggiore fu scolpito da Francesco d’Alesssandro da Fiesole.  Il Santuario è letteralmente una immensa unica opera d’arte essendo praticamente totalmente affrescato in ogni angolo. Gli affreschi sono stati eseguiti da vari maestri tra cui  Johannes Wraghe (1567), Niccolò Circignani detto il Pomarancio (1569-70), Giovan Battista Lombardelli (1567), Arrigo Van den Broeck (1564) e Orazio di Paride Alfani (1552).  Le nicchie sono invece del Salvio Savini (1590).  La cupola centrale fu affrescata da Marco Battaini nel 1709. Complessivamente ci sono  oltre 25 grandi affreschi e 24 formelle ex voto. Il Santuario fu consacrato il 30 Settembre 1646 dal Vescovo di Città della Pieve Monsignor Reginaldo Lucarini. Per  informazioni tel. 075 833 351

PANICALE: IMMINENTE LA CHIUSURA DEL DISTRETTO SANITARIO

29 Mag 2011

L’OPPOSIZIONE CHIUDE UNA MOBILITAZIONE DELLA POPOLAZIONE E  DI TUTTE LE FORZE POLITICHE ED ISTITUZIONALI

Sembra ormai molto vicina la chiusura del punto di erogazione dei servizi sanitari di Panicale Capoluogo, infatti un ulteriore taglio delle presenze specialistiche  e la possibile erogazione in forma ridotta dei servizi, fanno presagire il peggio, sembra addirittura che i prelievi vengano concentrati in un solo giorno la settimana, tale scelta comporterebbe l’allungarsi notevole dei tempi di attesa. E’ ormai da tempo evidente la tendenza allo smantellamento delle prestazioni specialistiche a Panicale, che si sono ridotte alla sola presenza dell’ortopedico e del cardiologo, perdendo nel tempo il dermatologo, l’otorino, il dentista ed altri specialisti che fino a qualche tempo fa garantivano un servizio completo. La giustificazione di tutto ciò la si trova nella necessità di razionalizzazione, senza minimamente tenere in considerazione il fatto che Panicale Capoluogo ha dei numeri di richiesta dei servizi molto elevati e che il Distretto serve una popolazione prevalentemente anziana, e una popolazione che, nei mesi estivi, aumenta sensibilmente per la presenza di turisti. Oltretutto in queste scelte non si tiene in considerazione che Panicale, già negli anni settanta fece sacrifici rinunciando all’ospedale, a favore della realizzazione di una casa protetta che oggi esiste, funzione ed è al completo  con lunghe liste di attesa e, che si sta realizzando ormai da tempo un’altra Casa di riposo, strutture che necessitano di un servizio sanitari vicini ed efficienti. Il punto di erogazione di Panicale serve anche molti cittadini dei Comuni limitrofi, in particolare Castiglione del Lago zona Pineta e Paciano, inoltre la chiusura di questo distretto, andrebbe ad aggravare la situazione di Tavernelle, il quale punto di erogazione serve già una fetta consistente di popolazione, ed una scelta in tal senso aumenterebbe il disagio e i tempi di attesa anche in quella realtà. Quindi, se razionalizzazione significa tagliare gli sprechi e i servizi che non servono, invitiamo la Usl a rendere pubblici i dati statistici di affluenza al punto di erogazione di Panicale e confrontarli con altre realtà e invitiamo, anche per questo oltre che per tutto ciò che si è detto in precedenza, a valutare meglio la scelta. Il Gruppo consiliare “Liberiamoci” auspica una mobilitazione di tutte le forze politiche ed istituzionali, nonché della popolazione, a difesa del punto di erogazione di Panicale, siamo consapevoli che in questi temi ci dobbiamo adoperare tutti insieme e siamo disponibili a collaborare a fianco dell’Amministrazione Comunale e delle altre istituzioni a difesa di una realtà che è necessaria tanto a Panicale Capoluogo che a tutto il territorio comunale, della Valnestore e delle realtà limitrofe. Annunciamo la convocazione di una assemblea pubblica insieme a tutti coloro che vorranno aderire e porteremo all’attenzione della Presidenza della Giunta Regionale, del Direttore, peraltro panicalese, e dei vertici della Usl la necessità che il punto di erogazione di Panicale venga mantenuto e difeso.

Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

FICULLE: L’ECOMUSEO DELL’ORVIETANO DIVENTA REALTA’

26 aprile 2011

di  Francesca Caproni Direttore Gal Trasimeno – Orvietano

Mercoledi 27 aprile alle ore 17.30 presso il Centro Polivalente di Ficulle si terrà l’iniziativa pubblica di presentazione del Progetto di Fattibilità del Gal Trasimeno Orvietano inerente al costituendo Ecomuseo del Paesaggio Orvietano. Grazie alla intensa e proficua collaborazione avvenuta in tutti questi anni tra il Gal Trasimeno Orvietano, la Provincia di Terni, i Comuni di Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Parrano, Ficulle, Allerona, Castel Viscardo, Fabro, San Venanzo, e le Associazione del territorio che hanno creduto fortemente alla costituzione dell’ecomuseo. Alla fine del mese di aprile prossimo saranno ufficialmente consegnati tutti gli atti necessari per la richiesta ufficiale del riconoscimento e dell’avvio dell’ecomuseo del Paesaggio Orvietano “EPOoK” alla Regione Umbria in base alla Legge Regionale n.34 del 14 dicembre 2007 che Promoziona e disciplina gli ecomusei in Umbria ”. Oltre al progetto di fattibilità, l’ecomuseo del Paesaggio Orvietano, a breve vedrà la nascita di una Associazione mista composta dagli enti sopra menzionati  e le Associazioni che hanno lavorato sin  dalla fase preliminare  fino al momento attuale per il riconoscimento. La costituenda associazione si chiamerà “Ecomuseo del Paesaggio dell’OrvietanoOk” brevemente denominato“EPOoK”. La nascita dell’ associazione avrà luogo il 29 aprile con la firma dell’atto costitutivo dei soci fondatori presso il Comune di Allerona. Nella stessa iniziativa verrà altresì presentata la sintesi della prima fase del progetto “Il Gusto del mestiere” realizzato dai Centri di educazione ambientale di Allerona e Monte Peglia nel quale sono stati approfonditi alcuni saperi dell’ecomuseo.

“PANICALE: BILANCIO PREVENTIVO 2011, NUOVI AUMENTI PER I CITTADINI”

26 marzo 2011

IL COMUNE DICE : E’ TUTTA COLPA DEL GOVERNO,  MA NON E’ COSI’

Francesca Caproni

È stato approvato nel Consiglio Comunale di ieri 24 marzo 2011, con il voto contrario del gruppo di minoranza “Liberiamoci”, il voto favorevole della maggioranza e l’astenzione degli altri gruppi, il bilancio preventivo per il 2011 del Comune di Panicale. Questo importante atto politico di programmazione, è stato approvato in un contesto difficile per le amministrazioni locali, che hanno dovuto fare i conti con i pesanti tagli imposti dal Governo Centrale, in una ottica di razionalizzazione, necessaria, anche se spesso non condivisibile in quanto troppo pesante in alcuni settori e poco in altri. L’Amministrazione comunale ha avuto una tendenza nel presentare la proposta, sancita anche in ridicoli manifesti esposti al pubblico, che è quella di scaricare l’aumento indiscriminato di imposte e tasse a danno dei cittadini panicalesi completamente sulla politica dei tagli del Governo Centrale, perdendo invece completamente di vista il fatto che, ciò che mancava, avrebbe dovuto essere recuperato razionalizzando la spesa senza andare ad aumentare imposte e tasse. A farne le spese sono principalmente le famiglie, che si sono viste aumentare mense e trasporti scolastici, l’uso degli impianti sportivi, la Tarsu, considerando che Ici, addizionale Irpef ed altri tributi sono già tutti ai massimi livelli impositivi che una giunta può stabilire; pesantemente colpite anche le attività economiche, imprese, esercizi commerciali, aziende turistiche e, considerando la crisi economica ed occupazionale che sta attraversando in questo momento  la Valle del Nestore, è questa la politica più errata che potesse mettere in campo una amministrazione. Tra tutti gli altri aumenti quello che salta più all’occhio è il vertiginoso aumento della Tarsu, che si dice essere il 3% ma in realtà è molto di più e, gli aumenti sono passati per una lotta all’evasione che in realtà non ha lo scopo di scoprire l’evasore, ma quello di dilatare le superfici che potessero produrre un aumento scandaloso dell’imposizione. Accertamenti pesantissimi a tutte le imprese del territorio, per un valore rilevato di 570.000 euro, per il fatto che risultano oltre gli aumenti di rito tassate anche le aree scoperte e i parcheggi. Un’impresa che in media nel 2004 pagava 520 euro, oggi ne paga oltre 1.700, quasi il quadruplo, è questo il supporto che dà l’amministrazione alla ripresa dell’economia e dell’occupazione nel nostro territorio.

Poste iscritte in bilancio con una certa facilità, sovrastimate in entrata e sottostimate in uscita, valori esagerati nell’iscrizione di recuperi che risultano essere per la gran parte errati, per le multe ed altro. Ne è testimonianza il fatto che è consuetudine di quest’amministrazione fare molte variazioni in corso d’anno che di fatto stravolgono l’impostazione iniziale del bilancio preventivo e, durante le quali, vengono cancellate per esempio opere pubbliche e altrettanti contributi regionali, segno evidente che la prima iscrizione era fatta senza fondamento di documenti e quindi illegittimamente.

Noi non vogliamo però solo criticare, ma vogliamo anche dire come si sarebbe dovuto chiudere il bilancio comunale senza andare ad aumentare l’imposizione tributaria al cittadino, pur in presenza di importanti tagli subiti a causa delle scelte del Governo centrale. Sarebbe bastata una unica scelta forte nel razionalizzare la spesa. Infatti il comune di Panicale, spende 950.000 per il servizio di nettezza urbana, che viene svolto in modo pessimo e non conformemente a quanto scritto in convenzione, senza peraltro che il Comune faccia alcun controllo. Sarebbe stato sufficiente tagliare quella convenzione allo svolgimento effettivo del servizio e i tagli del Governo sarebbero stati coperti senza mettere le mani in tasca ai cittadini. Un’altra scelta che ha enormemente appesantito il bilancio sono le tre convenzioni di servizi associati con il comune di Paciano, per le quali non c’è una corretta ripartizione delle spese tra le due amministrazioni sulla base della divisione dei servizi, il Comune di Panicale spende molto di più di quanto non utilizza il personale.

Ci chiediamo dove sono finite le grandi promesse elettorali di un anno e mezzo fa? Dov’è finito per esempio il Palazzetto dello Sport tanto sbandierato in campagna elettorale? A quando il completamento della residenza per anziani San Sebastiano a Panicale ? E …. molti altri esempi si potrebbero fare!

Per il Gruppo Consiliare “Liberiamoci” Il Capogruppo Francesca Caproni

CITTA’ DELLA PIEVE: L’ECOMUSEO DEL PAESAGGIO DEL TRASIMENO DIVENTA REALTA’

5 marzo 2011

L’11 marzo prossimo il Gal Trasimeno – Orvietano organizza, presso la Sala grande di Palazzo della Corgna a Città della Pieve, un convegno dal titolo l’Ecomuseo del Paesaggio del Trasimeno: la riscoperta dei Luoghi e delle Tradizioni che si concluderà con la firma ufficiale dell’Accordo di Programma tra la Provincia di Perugia e il Gal quali Enti promotori dell’Ecomuseo del Trasimeno al quale hanno aderito anche i comuni di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano s.T., Piegaro, Tuoro s.T. A seguire verrà ufficialmente inaugurata la mostra Bisogni, Energie e Opportunità a cura di Mondi Locali, rete europea degli Ecomusei e la nuova sede del Gal Trasimeno – Orvietano che si è spostato al terzo piano di Palazzo della Corgna. I lavori del convegno si apriranno con i saluti del Sindaco di Città della Pieve Riccardo Manganello e del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria Anna Di Bene. Seguirà l’intervento del Presidente del Gal Fausto Prosperini, che interverrà sullo stato di attuazione del Piano di Sviluppo Locale ed in particolare sull’Ecomuseo del Trasimeno e dell’Assessore Regionale all’Ambiente Silvano Rometti al quale ultimo

Silvano Rometti

spetterà il compito di illustrare le politiche regionali relative al Paesaggio e agli Ecomusei in relazione alla Legge Regionale e anche al recente bando di concorso che ha assegnato i primi fondi in Umbria per le attività di promozione degli Ecomusei di cui hanno beneficiato anche le aree del Trasimeno e dell’Orvietano. Seguiranno una serie di interventi volti a portare un contributo alla discussione su esperienze specifiche Fiorenza Bortolotti parlerà dell’esperienza dell’Orvietano, Antonio Barone direttore della “Rotta dei Fenici” porterà un contributo su alcune idee per il Trasimeno, Andrea Rossi parlerà dell’esperienza del Casentino e Maurizio Tondolo della rete Mondi Locali, rete italiana degli Ecomusei. Concluderà l’Assessore Provinciale alle attività culturali Donatella Porzi e coordinerà i lavori Francesca Caproni direttore del Gal.  Alla fine del convegno sarà inaugurata la nuova sede del Gal al terzo piano di Palazzo della Corgna e la mostra della rete Mondi Locali.

L’Ecomuseo del Trasimeno nasce all’interno della nuova programmazione dell’iniziativa comunitaria Leader 2007 – 2013 che ha quale  tema centrale del nuovo PSL il “Paesaggio” nella sua concezione multidisciplinare e complessivamente individuata e definita dalla Convenzione Europea sul Paesaggio, un trattato internazionale adottato nel 2000 sotto gli auspici del Consiglio Europeo e ratificato in Italia nel corso del 2006. L’obiettivo di tutte le Istituzioni dall’Unione Europea, alle Regioni, all’Ente locale sarà nei prossimi anni quello di preservare, recuperare ed incentivare la qualità del Paesaggio e allo stesso tempo generare condizioni di benessere sociale, reddito e lavoro: quindi il Paesaggio al centro di un concetto di sviluppo per il futuro. Tali obiettivi è possibile concretizzarli con l’esperienza di promozione, valorizzazione e ricostruzione dello stesso attraverso gli Ecomusei concezione che è stata percepita anche dalla Regione dell’Umbria che, tra le prime regioni in Italia, il 14/12/2007 ha promulgato la L.R. n. 34 diretta al riconoscimento e alla promozione degli Ecomusei.

L’obiettivo prioritario sarà quello di documentare, interpretare e recuperare la memoria storica, la cultura materiale ed immateriale, i saperi e i sapori, le tradizioni locali, le pratiche e gli stili di vita e di lavoro, le produzioni locali attraverso il coinvolgimento attivo delle popolazioni locali, al fine di garantire uno sviluppo futuro che preservi l’identità del territorio e del suo paesaggio che rappresenta la ricchezza fondamentale dell’area del Trasimeno in una ottica di valorizzazione basata sulla cultura della sostenibilità.

Il ruolo del Gal e della Provincia di Perugia quali Enti sopracomunali capofila, sancito nell’accordo di programma che si firmerà ufficialmente l’11 marzo prossimo, è quello di accompagnare le Istituzioni Locali nella promozione della realtà ecomuseale con fondi che si trovano principalmente nel PSL ma vengono anche dai bandi regionali specifici e da impegni della Provincia stessa nel cofinanziamento di alcune azioni, e dei Comuni del Lago per quanto riguarda i nove progetti che sono opere pubbliche che rappresentano altrettante Antenne Ecomuseali. Tutti i comuni dell’area del Trasimeno hanno infatti già ufficialmente aderito all’accordo di programma con l’obiettivo di arrivare alla costituzione dell’Ecomuseo del Trasimeno entro il 2013, e avendo già avviato tutte quelle attività di promozione che prevede la legge regionale e il conseguente regolamento.

L’Ecomuseo è quindi un concetto complesso che si può tradurre in miriadi di attività diverse in grado di acquistare ancora più valore se messe in rete. Il suo ambito temporale sono il passato e il presente ma soprattutto il futuro delle sue comunità. Una delle definizioni condivisa da molti studiosi sul concetto di Ecomuseo è quella di “un patto con il quale la comunità si prende cura di un territorio”. Ed è questo il concetto che l’area del Trasimeno vuole adottare per lanciare uno sviluppo compatibile del proprio territorio.

PANICALE: IL TEMA DELLA SICUREZZA E LE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE INCOERENTI CON UN VERO SERVIZIO AI CITTADINI

24 gennaio 2011

Francesca Caproni

Il tema della sicurezza ha sviluppato un interessante dibattito nel Comune di Panicale ed in particolare in Valnestore dopo i numerosi fatti che hanno visto furti nell’intero territorio comunale e, negli ultimi giorni,  in particolare, a numerose attività del centro di Tavernelle.  Una preoccupazione crescente che non fa più dormire tranquillo nessuno e, ora più che mai, tutti i cittadini si chiedono che cosa si potrebbe fare per garantire maggiore sicurezza, per colpire i responsabili e per evitare che la qualità della vita e il livello di vivibilità in queste piccole realtà ritorni ad essere quello di un tempo. La risposta spetta ovviamente alle istituzioni, e non è quella che cercano di dare in questi giorni. L’Amministrazione Comunale di Panicale infatti, sta sbandierando da qualche tempo l’impegno nell’aver collocato la videosorveglianza a Panicale Capoluogo ma, a quanto ci risulta, non sono state utili a dissuadere o a scovare i responsabili neanche quando i furti sono avvenuti in prossimità degli impianti, la gente dubita infatti sulla funzionalità di tali videocamere e, se questo fosse vero, questa scelta sarebbe solo propaganda per il Sindaco e per l’intera amministrazione ma, come al solito, non servirebbe a risolvere i problemi ai cittadini. Ci chiediamo poi come mai le videocamere non siano state istallate nell’intero territorio comunale, come sappiamo è Tavernelle la zona più a rischio e nella quale i fatti di microcriminalità sono più diffusi da sempre. Un altro tema che sposa l’esecutivo comunale per comunicare alla popolazione che si sta impegnando è quello della costruenda caserma di Tavernelle, ma anche questo poco c’entra, infatti mentre si preparano nuove sedi gli organici nel nostro territorio non fanno che ridursi e le ipotesi di razionalizzazione che aleggiano destano qualche buona preoccupazione. Riteniamo che, di fronte ai gravi fatti di questi giorni, non si faccia altro che rincorrere le sollecitazioni che vengono dalle opposizioni, e anche l’assemblea convocata per martedì prossimo all’occhio ha questo scopo, ma nessuna iniziativa propria viene dal Comune, se non quelle che possono creare visibilità senza alcuna sostanza. Della stessa natura sono infatti le scelte recentemente fatte per l’ufficio polizia municipale, l’accorpamento con il solo Comune di Paciano, che di fatto toglie servizi e non li aggiunge a Panicale, come gruppo consiliare abbiamo infatti contestato la scelta perché troppo limitata, un vero corpo dei Vigili deve allargarsi almeno al Comune di Piegaro se non a tutto il Trasimeno.  Il fatto poi di dotare la polizia municipale delle armi non è di per se sufficiente a risolvere il problema, serve una più stretta collaborazione tra tutti i corpi polizia, carabinieri e polizia municipale e, forse in questo momento più che mai serve che quest’ultimo corpo sia sgravato dai compiti amministrativi e dall’autovelox che fa fare solo cassa al Comune e sia maggiormente impegnato nel controllo del territorio con turni anche notturni o servizi di reperibilità che garantiscano il pronto intervento in caso di necessità. Un corpo organizzato che garantisca un vero presidio nel territorio anche di notte.

Gruppo Consiliare “Liberiamoci” – Il Capogruppo Francesca Caproni

PANICALE: ASSESTAMENTO DI BILANCIO IN CONSIGLIO COMUNALE I DUBBI DELL’OPPOSIZIONE

5 dicembre 2010

Francesca Caproni

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

Nella  seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso, 29 novembre si è discusso l’assestamento del bilancio di previsione per il 2010.  Una variazione complessiva piuttosto consistente quasi un milione di euro nella parte corrente che mette subito un segnale negativo nella gestione di un bilancio che subisce modificazioni consistenti durante l’anno, segno evidente della scarsa attendibilità delle previsioni e di una incapacità di programmazione anche nel breve periodo, che ha, da sempre, caratterizzato l’azione di questa amministrazione. Un assestamento sofferente che preannuncia un consuntivo altrettanto complicato nel quale si rilevano diverse operazioni anomale e, ne saltano agli occhi, in modo più evidente, almeno due; la prima è quella che, insieme ad un aumento consistente dell’indebitamento dell’Ente, si cerca di creare liquidità nel breve periodo rinegoziando mutui e allungando i tempi di rimborso, ingessando quindi i bilanci comunali per gli anni futuri, ben oltre la legislatura in corso. Non solo, è stata costruita una operazione che ha visto cancellare dalla Cassa Depositi e Prestiti oltre un milione di euro per attivare la stessa cifra con un istituto privato, operazione che è costata al Comune ben  26.000,00 euro di penali. Ci chiediamo, è giusto che, con i tempi che corrono e le ristrettezze che viviamo si debbano pagare penali, peraltro per scelte di dubbia efficacia? L’altro aspetto da sottolineare, sul quale l’Amministrazione panicalese ha avuto anche rilievi da parte della Corte dei Conti, è la dubbia iscrizione di alcune poste in bilancio che vengono messe e cancellate con una certa facilità. Riguardano in particolare le somme iscritte relative all’accertamento dei tributi comunali o in relazione al pagamento dei servizi e le entrate per violazione del Codice della Strada. Abbiamo più volte fatto notare all’Amministrazione Comunale di Panicale, che il metodo con il quale hanno rilevato gli accertamenti ha prodotto molte difficoltà ai cittadini in quanto moltissimi degli avvisi emessi erano errati e debbono essere annullati, la conseguenza è anche che ci sarà quindi una grossa differenza tra ciò che il Comune auspicava di incassare e quello che incasserà effettivamente; è per questo che anche l’iscrizione di poste in bilancio deve avere una prudenza maggiore, a questo proposito infatti l’amministrazione panicalese ha anche ricevuto richiesta di chiarimenti dagli organi di controllo.

Un assestamento che annuncia quindi difficoltà, comprendiamo perfettamente che la forbice del Governo Centrale ha messo in grosso imbarazzo i Comuni, ma non si può sempre prendere dalla tasca dei cittadini che subiscono tante altre scelte che vanno nella stessa direzione in un momento di grave crisi economica. Quale alternativa? Come gruppo consiliare è giusto che siamo anche propositivi, riteniamo infatti che la possibilità di razionalizzazione della spesa possa passare anche per un controllo maggiore sulle convenzioni in essere, un esempio per tutte l’Amministrazione di Panicale spende oltre 940.000,00 euro quale canone annuo per l’appalto della Nettezza Urbana, ha mai controllato se la convenzione viene rispettata o se si potesse risparmiare qualche cosa in queste voci di bilancio che hanno una certa consistenza? Quello che possiamo dire è che ogni cittadino vede a occhio nudo come spesso il Paese è sporco e molte sono anche state le segnalazioni già effettuate. Altri esempi si potrebbero fare, visto anche che, omai la pratica di affidare i servizi all’esterno è diventata molto usata dai comuni.

 

 

PANICALE: IL GRUPPO CONSILIARE “LIBERIAMOCI” ACCOGLIE RAFFAELE MARIANI IN CONSIGLIO COMUNALE

27 novembre 2010

Francesca Caproni

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare “LIBERIAMOCI”

Alla prossima seduta del Consiglio Comunale di Panicale prevista per lunedì 29 novembre 2010 alle ore 18,00, il Gruppo consiliare “Liberiamoci” ritroverà la sua unità e serenità di lavoro con l’ingresso del Consigliere Raffaele Mariani. Quale capogruppo esprimo soddisfazione per il positivo evolversi della vicenda interna nostra, auspicavo da tempo le dimissioni del consigliere Stamponi per il disagio che lui aveva nello stare all’opposizione, disattendendo di fatto il mandato degli elettori suoi e della lista, ed esprimo grande soddisfazione per l’ingresso del Consigliere Mariani che ha per anni dato un positivo contributo, e un grande impegno, a questa assise consiliare. Con lui abbiamo fatto un grande lavoro di squadra nel periodo 2004-2009 nell’esperienza della prima nostra lista civica e nel gruppo consiliare “Il Tuo Comune” anche con gli altri consiglieri Massimo Sepiacci e Antonio Peltristo, che peraltro ringrazio tutti;  ho apprezzato molto il lavoro del Dott. Mariani anche quando io facevo parte dell’esecutivo e lui era all’opposizione, sempre pronto ad una azione critica ma costruttiva tesa al miglioramento dell’azione amministrativa e soprattutto fatta nell’interesse della collettività e del nostro territorio, persona con un suo orientamento ma indipendente dalle logiche partitiche e, per questo suo essere è persona che ha raccolto negli anni numerosi consensi.

Questa nuova situazione ci consentirà di nuovo di stare all’opposizione come gruppo unito nel mandato ricevuto dai nostri elettori e sarà l’occasione affinché l’esperienza del gruppo consiliare e della lista civica “Liberiamoci” tornerà a lavorare in modo unitario e condiviso facendo una opposizione seria e sempre al servizio della collettività nel rispetto di chi ci ha sostenuto e anche di chi non ci ha votato, con impegno, onestà e trasparenza.

La seduta di lunedì prossimo ci darà da subito la prima occasione per esprimere il nostro punto di vista su temi molto importanti per il nostro territorio quali l’assestamento al bilancio, la proposta di istituzione dell’unione dei comuni, l’assunzione o l’estinzione anticipata di mutui, i regolamenti per gli assetti degli uffici e tanto altro, coglieremo inoltre l’occasione come al solito, per portare all’attenzione del Consiglio Comunale le tante istanze che ci chiedono cittadini ed associazioni.

PANICALE: CONSORZIO DI SERVIZI I LIMITI DELLE CONVENZIONI CON IL SOLO COMUNE DI PACIANO

29 settembre 2010

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

Alla prossima seduta del Consiglio Comunale di Panicale, convocato per domani martedì 28 settembre, arriva sul tavolo dell’assise una ulteriore convenzione con il Comune di Paciano, questa volta per la gestione associata e unica dei servizi di polizia municipale, commercio e sviluppo economico, scelta che va più che altro  a risolvere una esigenza del Comune di Paciano che, sulla base della legge regionale, è obbligato a consorziarsi in quanto dispone di un solo vigile urbano ma non va invece a migliorare la situazione a Panicale e contraddice perfino lo spirito della legge stessa.  Infatti l’organico delle due amministrazioni non raggiunge le sette unità che sono il numero minimo stabilito per formare il corpo, così come il servizio non potrà essere strutturato per coprire i sette giorni a settimana così come stabilisce la legge regionale. E’ infatti una convenzione monca, e credo pure illegittima che, non solo non fa risparmiare, ma, per il comune di Panicale, molto più grande di quello di Paciano, è anche fortemente penalizzante visto che avrà la presenza di un responsabile a metà  e dovrà pure prestare per metà delle ore settimanali un altro vigile a Paciano. Il territorio e il numero degli Enti con i quali prevedere lo svolgimento dei servizi associati deve essere molto più ampio e non può essere improvvisato, così come stanno facendo le due amministrazioni di Panicale e Paciano. Occorre infatti promuovere occasioni di incontro e di studio con i Comuni limitrofi in accordo con la Regione per avviare una discussione seria  su questi temi che portino ad una amministrazione pubblica sempre più efficiente ed efficace e non andare a scelte che come nel caso sopra citato vanno a peggiorare la situazione attuale. Come mai per esempio dalle forme di convenzione che ha scelto di fare l’Amministrazione panicalese ha eluso il Comune di Piegaro che per dimensione e contiguità territoriale sarebbe stato certamente il primo da coinvolgere? Tutto ciò anche in previsione del fatto che per risparmiare veramente e tendere ad una maggiore efficienza si dovrà pensare oltre a convenzionarsi a fondersi.