Posts Tagged ‘cardinali’

Perugia, Colori in Inverno, collettiva d’arte al Gherlinda

16 dicembre 2015

colori d'inverno 100 x 200-2Siamo lieti di invitarvi alla mostra collettiva di pittura a cura di Alessandra Anca Palel e M.Martinelli presso la Galleria Oxygene nell’ambito della manifestazione artistica “Sentieri di pace” dal 16 dicembre 2015 al 16 gennaio 2016. Sabato 19 dicembre intrattenimento all’interno della mostra con il Maestro Alberto Caloi e Massimiliano Cannavicci.

Espongono gli artisti: Stefano Alunni Cardinali, Claudio Alicandri, Stefania Chiaraluce, Alessandro Dell’Otto, Teresa Chiaraluce, Daniela Gabbarelli, Giovanna Greco, Lello Negozio, Franco Susta, Mauro del Vescovo, Gianni Mori, Roberta Fratini, Ata Kazaz, Massimiliano Cannavicci, Paolo Monaco, Manuela Marcagnani.

Centro commerciale Gherlinda, via Pierluigi Nervi 6, Perugia.
Info: 346 5735635
A. Alessandra Palel, curatrice d’arte

 

Annunci

Castel Rigone in un libro dedicato al Relais La Fattoria e la sua cucina

17 maggio 2015

IMG_0062Il 16 maggio è stato presentato nel teatro della Filarmonica di Castel Rigone un’istituzione ultracentenaria , un libro che rappresenta un pezzo importante della storia di questo piccolo borgo .

Antonio Andreani dell’Università dei Sapori di Perugia e Maurizio Pescari hanno animato un pomeriggio di ricordi ricreato dal libro scritto da Lidia Castellani e la sorella Vera ” Una vita sfondo lago ” della Bertoni editore in cui le (more…)

Il Codacons denuncia i senatori per aver approvato l’emendamento sulle slot machine

20 dicembre 2013
I Senatori umbri che hanno votato a favore della legge, Gianluca Rossi, Nadia  Ginetti, Miguel Gotor

I Senatori umbri che hanno votato a favore , Gianluca Rossi, Nadia Ginetti, Miguel Gotor

Istigazione al gioco d’azzardo e concorso in lesioni psichiche. Con queste accuse il Codacons ha deciso di denunciare i 140 senatori di Pd, Sc, Ncd e Gal che hanno votato l’emendamento “grazie al quale il governo (more…)

Quintanella di Scafali: TOMMASO PIANCATELLI DEL RIONE PERTICANI VINCE IL “TROFEO GRIFO LATTE”

10 settembre 2013

un momento della gara2È stato Tommaso Piancatelli del rione Perticani il vincitore del “Trofeo Grifo Latte” 2013 nelle prove ufficiali della “Quintanella di Scafali”, a Foligno. Evento, riservato ai bambini, che ricalca la più famosa giostra della Quintana. Anche per questa edizione, il Gruppo Grifo Agroalimentare ha sostenuto l’appassionante gara in cui i giovani cavalieri, in sella alle loro biciclette, hanno simulato le prove della Quintana sfidandosi (more…)

Perugia: il Consiglio Comunale chiede le dimissioni di Valeria Cardinali, ma il sindaco risponde picche.

1 marzo 2013

Con una mozione, il Consiglio Comunale di Perugia chiede all’Assessore Valeria Cardinali, ora Senatrice della Repubblica, di lasciare l’incarico assessorile, pur non obbligata per legge, per ragioni di evidente (more…)

Case agli extracomunitari, “Peppone e Don Camillo” a Tuoro sul Trasimeno

28 agosto 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

L’articolo del 24 agosto, pubblicato sul Corriere dell’Umbria dal titolo “ex casa Cardinali” ecc., l’articolo del 24 agosto, pubblicato su “La Nazione” dal titolo “Lo scempio più grande dal (more…)

LIBRI: Monteluce 1871 – 1930, storia di un quartiere perugino

2 maggio 2012

di Costanza Bondi

Il pomeriggio del 30 aprile, in seno agli incontri dell’Accademia del Donca che come di consueto si svolgono al Teatro Morlacchi di Perugia, Sandro Allegrini ha presentato MONTELUCE: IERI, OGGI E DOMANI. EXCURSUS STORICI E PROSPETTIVE. Conferenza in cui, rispettivamente, lo ieri/l’oggi/e il domani erano rappresentati da Mara Moriconi, autrice del libro dal titolo STORIA DI UN QUARTIERE PERUGINO: MONTELUCE 1871 – 1930,Valeria Cardinali, assessore all’urbanistica e  Sabrina Cittadini, presidentessa dell’Associazione Monteluce.

Se quindi Monteluce ha da sempre rappresentato un legame nel territorio tra le due università (la statale e quella per stranieri), per il presente l’Associazione presieduta dalla  Cittadini cerca di tenerne ancora i piedi le fila aggregative insieme alla parrocchia di don Luciano Tinarelli, in quanto memoria storica personificata sul versante religioso del quartiere stesso, l’Arci, la Polisportiva e i residenti tutti. Si tratta, infatti, di un luogo caratterizzato da quella specifica dimensione umana che ancora oggi si può trovare in un paese, così che le tante piccole iniziative promosse dall’Associazione non tendono altro che ad illuminare suddetto quartiere che, già nel nome, porta appunto la sua luce. A sostegno di ciò è il dato previsionale che ci fornisce l’assessore Cardinali sui 770 circa nuovi residenti, per un’edilizia calmierata a canone convenzionato, a cui faranno da corredo servizi pubblici e riconversione di spazi, negozi di

Mara Moriconi, Valeria Cardinali, Sabrina Cittadini

alimentari e di generi vari, la Casa della Salute, un Centro Benessere, uno spazio di servizio per studenti gestito dall’Adisu e una parte dedicata all’amministrazione comunale per servizi al cittadino. Al di là di tali notizie di attualità o previsionali, reperibili nella cronaca più o meno quotidiana, di interessantissimo apporto culturale è stato l’intervento di Mara Moriconi, che tra l’altro ha aperto la conferenza, sulla storia del quartiere oggetto di studio. Monteluce, infatti, nell’immaginario collettivo dei perugini è rappresentato ancor oggi come “l’ospedale”, non fosse altro perché tutti, lì, ci siamo nati e, fino a poco tempo fa, ci abbiamo fatto nascere i nostri figli. A inizio secolo, però, Monteluce era inesistente come quartiere, trattandosi infatti di piena campagna: neanche la chiesa era aperta al pubblico, poiché di proprietà delle monache dell’ordine delle Clarisse e quindi soggette alla clausura. Tale monastero, edificato nel 1218 e vantando, così, una data di fondazione seconda solo – in ordine cronologico – a quello di Santa Chiara in Assisi, ospitò le clarisse fino alla costruzione dell’ospedale. Fin quando, cioè, la Congregazione di Carità della città decise di spostare l’ospedale da via Oberdan ad altra sede. La scelta della sede ricadde appunto sul monastero, che fu demolito nel 1910: alle ore 17.15 del 12 maggio le monache danno l’addio alla propria casa secolare, così che il 14 settembre dello stesso anno, alla presenza del primo ministro di allora, viene posata la prima pietra. Ma il “parto” (è il caso di dirlo) edilizio durò una ventina d’anni, sebbene fosse finanziato congiuntamente da fondi della Congregazione della Carità e da quelli dell’amministrazione pubblica. Per salvaguardare eventuali epidemie, l’ospedale fu costruito secondo le nuove norme igieniche che di lì a poco si erano affacciate nel panorama sanitario: quindi un’unica struttura ospedaliera, sì, ma costruita in più blocchi distinti fra loro. Dopo la prima guerra mondiale, la nuova classe borghese emergente, bisognosa di trovare anche un’identità residenziale che esulasse sia dalla campagna popolana che dalla nobiltà cittadina, trovò in Monteluce il quartiere adatto a soddisfare le proprie esigenze edilizie. Così fu che il “non-luogo” tra la città e l’ex monastero iniziò a riempirsi di nuove costruzioni: il resto è noto… anche se per saperne di più su particolari e aneddoti inerenti questa nostra bella storia cittadina, potete documentarvi, appunto, nel libro della Moriconi, editato da Era Nuova. Esilaranti e pertinenti, come sempre quando si è ospiti di Allegrini, sono stati quelli che lui stesso ha definito “intermezzi letterari”: letture di testi in lingua perugina inserite tra un intervento e l’altro all’interno della conferenza, che hanno scaturito nel pubblico risate più o meno amare. Dopo il racconto di fra’ Giacomo Paris e le sue prodezze da fanciullo nel quartiere, con la mamma che per rimproverarlo gli diceva farè la fin’ de Cinicchio e pu da grande finirè ‘n prigione, è stato il turno del saluto al vecchio ospedale di Rosanna Armellini, letta da Gianfranco Zampetti, con la nostalgia, sissignore è proprio lìa e del magone ‘nto lo stomico pei calcinacci che se vedon a vniggiùe di Ruggero Papini decantato da Leandro Corbucci.

L’economia umbra tra l’incuria delle istituzioni e i rischi dell’illegalità

6 aprile 2012

di Darko Strelnikov

Più che proposte sembrano depliant delle offerte speciali. 2+2, 1+1 diviso due, 3+1. La riforma sanitaria umbra va avanti così, a numeri che nascondono esigenze conservative di carattere territoriale. Una sola Asl e Una sola Azienda, che sarebbe l’ipotesi più auspicabile, viene da Perugia, il due asl più due aziende da Terni e il tre Asl più un’azienda da Foligno. Non c’è bisogno di spiegare niente, la matematica parla da sola. Ma mentre nel Palazzo si gioca al totosanità, in maniera trasversale, là fuori infuria la crisi. I dati sono pessimi per non dire catastrofici, il declino è evidente. Eppure le istituzioni, al di là dei soliti documenti che non portano niente in tavola, non hanno mai dato l’impressione di voler giungere a soluzioni unitarie, per provare a dare qualche risposta convincente. Non solo; si continua a favorire, come abbiamo fatto notare più volte, megainiziative edilizie e commerciali senza valutare quale impatto potrebbero avere sull’economia reale. L’Assessore all’urbanistica del Comune di Perugia Valeria Cardinali ci informa puntualmente, quando parla dell’insediamento di Ikea e di Decathlon , delle decine di posti di lavoro che porteranno. Ma non si cura di verificare quante persone mandano a spasso queste nuove iniziative. Le darò una mano. In Umbria nel 2011 c’è stato un saldo negativo tra imprese commerciali nate e quelle morte di 887 unità. Sono rimasti a casa circa 1000 lavoratori, senza considerare la sorte dei titolari. E non si tratta solo di piccoli negozi, ma anche di grandi catene commerciali. Del resto il balzo dell’88% della cassa integrazione in un solo mese, vorrà pur dire qualcosa. E questa moria favorisce un fenomeno che ormai è visibile anche al viandante di strada. Negozi che chiudono e riaprono in continuazione, alimentando sospetti di operazioni che potrebbero anche aver a che fare con la malavita organizzata. I posti “chiacchierati” dal popolino, che nella sola Perugia ammontano a qualche decina, sono in continuo aumento e investono ormai la maggioranza dei quartieri. E la situazione non può che peggiorare. La diminuzione sensibile del potere di acquisto di stipendi e pensioni porta all’inevitabile contrazione dei consumi (il 5% il dato ufficiale, il 10% quello percepito) e quindi a nuove difficoltà per il settore del commercio. L’impoverimento è destinato ad aumentare. Stavolta, a differenza degli anni 80, non ci sarà la mano del pubblico a salvare la baracca. Gli ammortizzatori sociali finiranno presto, il pubblico impiego, la mucca dell’Umbria, e gli investimenti degli enti continueranno ad avere inevitabili e pesanti contrazioni, il nuovo lavoro è poco più di un auspicio. Che senso ha quindi mettere in programma l’apertura di un grande centro commerciale al mese? Stesso discorso per l’edilizia. Si continua a costruire dappertutto. Ma per chi? E soprattutto a quale scopo visto che l’invenduto continua pericolosamente ad accatastarsi, raggiungendo cifre percentuali notevoli. E, sembra, che sia in crisi, nonostante al diminuzione dei prezzi, anche il mercato degli affitti. Insomma se non c’è fame di case, perché moltiplicare i palazzi? E anche qui il sospetto, suffragato purtroppo anche da qualche indagine, che la malavita abbia un qualche ruolo, non pare essere frutto di uan visione puramente fantascientifica. Anzi i più maligni sostengono che, dal terremoto in giù, la pratica del riciclo sostenga una fetta, nemmeno tanto marginale, dell’economia di questa regione. Ma al di là di questi allarmi, la cui autenticità è tutta da provare, la verità è che si va ancora per megacostruzioni e che un progetto generale di recupero edilizio, soprattutto dei grandi centri storici, non ha preso ancora piede. Oltre che evitare il consumo di territorio, il recupero ha costi inferiori delle nuove ostruzioni e invoglia di più ad investire i risparmi delle famiglie sul miglioramento delle loro abitazioni. Del resto lo spopolamento dell’acropoli di Perugia è avvenuto anche per la mancanza dal dopoguerra in poi di programmi di questo tipo. La fatiscenza delle vecchie abitazioni determinò la fuga verso i quartieri popolari. Ho citato questi due esempi per dire che la politica, di fronte ad una situazione che va sempre più peggiorando, non è stata in grado di produrre innovazione, di costruire riforme condivise che recuperino risorse necessarie ad investire nel territorio. Si continua ad esercitare la più pericolosa delle pratica in tempo di difficoltà, quella del vivere alla giornata. Da questo mese gli effetti dei provvedimenti governativi cominceranno a farsi sentire. Tra Irpef, Imu, Tia e compagnia bella andrà in onda una stangata che peserà per qualche migliaio di euro a famiglia. In cambio i cittadini avranno meno servizi e nessun beneficio. Alla lunga, se la politica non è in grado di produrre una svolta, la sfiducia negli amministratori locali aumenterà e potrebbe anche sfociare in aperta contestazione. Ed è questa la minaccia che pesa sopra i secondi mandati. Possibile che gli attuali amministratori umbri non capiscano che occorre trovare, e dire alla svelta, un’alternativa al pericolosissimo status quo di oggi. E questo è compito della politica. Quelli che governano ora, continuando a vivacchiare, rischiano di finire sotto un cumulo di macerie. A meno che non imbocchino decisamente la strada della discontinuità con il passato. Ma scaricare, in un baleno, un intricato sistema di potere e di relazioni sociali, consolidatosi in un ventennio, pretende che in campo ci siano dei capitani coraggiosi. E quella è merce che, per adesso, non si trova nel mercato della politica umbra; kipling si rassegni.

strelnikov.d@libero.it

Cena dell’8 marzo alla Pro Ponte. Stella della serata una atleta perugina di KARATE

6 marzo 2012

Agnese Belardi

Sarà Agnese Belardi l’ospite d’onore della tradizionale “Cena dell’ 8 marzo” organizzata ogni anno nella sede della Pro Ponte a Ponte San Giovanni. Ed è sempre una rappresentante del gentil sesso a ricevere un simbolico ma prezioso riconoscimento dalle mani di Fausto Cardinali e Antonello Palmerini, presidenti rispettivamente di Pro Ponte e Pro Ponte Etrusca. La “ponteggiana” Agnese Belardi è un nome noto in campo sportivo, è un’atleta di karate ed ha al suo attivo un lungo curriculum con un ricco medagliere e numerosi riconoscimenti. Le sue “perle” sono le 5 maglie tricolori consecutive di campionessa italiana di Kata CSEN, 5 ori consecutivi nella coppa Italia CSEN e poi medaglie d’oro, d’argento e di bronzo in gare regionali, nazionali e internazionali nella specialità singolo e a squadre. Nel 2006 è stata nominata atleta dell’anno Fijlkam. Una luminosa carriera sportiva che ha portato Agnese, nata a Perugia e residente a Ponte San Giovanni, in giro per l’Italia e per il mondo ricordando sempre la sua “peruginità” di cui è molto orgogliosa. All’attività sportiva alterna, dopo aver conseguito la laurea in scienze motorie e sportive discutendo la tesi “Bullismo e arti marziali”, anche quella di insegnante di attività motorie, istruttrice di karate e difesa personale, insegnante di pilates, ginnastica posturale, fitness e ginnastica per la terza età. Un personaggio importante, attivo e simpatico quindi che si aggiungerà nell’albo d’oro della Pro Ponte ad evidenziare la serata dell’ 8 Marzo: una festa della donna che avrà ovviamente risvolti culturali con attori e lettori, con proiezioni di una sintesi degli appuntamenti di “Velimna”, un argomento relativo agli etruschi che non poteva mancare nella sede di Via Tramontani. E poi le foto e i filmati più significativi della carriera sportiva di Agnese Belardi. Il momento conviviale sarà, come al solito, affidato allo chef Alessio e al suo ormai collaudato staff di cucina della Pro Ponte coadiuvato dall’esperto Oreste per quanto riguarda la “cantina”.

Saranno graditi ospiti personaggi della cultura, dell’arte, dell’economia, dello sport. Appuntamento per giovedì 8 marzo alle ore 20.30 in Via Tramontani, 5 – zona industriale dei Loggi – a Ponte San Giovanni.

POLITICA UMBRA: LE PAGELLE D’INVERNO

10 dicembre 2011

di Ciuenlai

Gianluca Rossi – Parlando di riforme ammette che in Umbria, in questi anni, si è un “po’” esagerato con le assunzioni (si parla di appena 2000 esuberi). Qualche maldicente lo chiama erroneamente sistema di potere, qualcun altro addirittura clientelismo. Niente di tutto questo. L’assessore ha chiarito che si tratta invece di un semplice ricorso agli “ammortizzatori sociali”. Domanda : Non è che adesso, anche per avere la Cassa Integrazione ci vuole la tessera del partito? E poi dice che era Berlusconi quello che le sparava grosse! Zero spaccato.

Comune di Perugia 1 – Aggiornamento dell’organigramma dei posti coperti nel capoluogo : “1 Sindaco, 10 assessori, 1 Presidente e due Vice del Consiglio Comunale, 10 tra Presidenti e vice di Commissione e adesso 5 assessorini nuovi, nuovi di zecca. Sarebbero ancora vacanti una ventina di posti da assessoruccio mio, di assessorotto tuo o di assessorettino nostro. Ma non verranno ricoperti. Raccontano, infatti, che nell’ultimo Consiglio Comunale alla domanda “chi è rimasto senza incarico”, nessuno abbia avuto il coraggio di alzare la mano. Erano già tutti iscritti al club dei “satolli”. 4 all’idea, 2 all’incarico del niente e zero agli incaricati del nulla.

Comune di Perugia 2 – Perugia è una città medioevale che rinnova le sue tradizioni. In passato fu Re, vassallo, valvassore e valvassino. Adesso è Sindaco Assesso, assessore e assessorino.

Giovanni Carnevali – Lo condannano a un mese di “lavori pubblici” per guida in stato di ebbrezza. Lui si dimette da Consigliere Comunale di Foligno, perché è “un atto doveroso” e dovuto agli elettori, nei confronti dei quali “bisogna tenere comportamenti che diano l’esempio”. I vari indagati del Consiglio Regionale avrebbero così commentato la notizia : “questo è proprio m’briaco”. Da uno a 10 voto duemila e cento.

Valeria Cardinali –“ L’assessore che tremare i muri fa” capita a Pontevalleceppi perché c’è da abbattere un tabacchificio, passa per Pila perché c’è da tirare giù una chiesa, va a Monteluce perché c’è da spianare un quartiere. Un brivido freddo sta attraversando i paesi. Sembra che, per precauzione, in alcune frazioni abbiano messo un cartello di avviso per l’assessore “abbiamo già abbattuto grazie”, in altre sarebbero state organizzate delle sentinelle di avvistamento, pronte a lanciare l’allarme : “Arriva la Cardinali, puntellate casa”. Dopo miss cemento è stata eletta, per acclamazione, Miss calcinacci 2011. Per dimostrarle che non ce l’ho con lei le alzo il voto, 3 e mezzo

Silvano Rometti – Rimette in pista il nodo di Perugia tentando disperatamente di agganciarlo alla possibile trasformazione in autostrada della E/45. E’ circolata la voce che i cantieri potrebbero aprire alla fine del 2012. L’unico ostacolo è il calendario Maja, che, per quella data, prevede la fine del mondo. L’evento potrebbe rimandare la pratica ad una nuova era e quindi di qualche secolo. “sempre prima de adesso”. Canzone Consigliata “Ancora?” 5

Caso Decathlon – L’assessore conferma “tutto”

27 novembre 2011

di Ciuenlai

Ringrazio l’assessore del Comune di Perugia Valeria Cardinali per aver confermato tutte le anticipazioni che avevamo dato sull’insediamento di “Decathlon” nella zona di Olmo. Lo ha fatto con qualche piccola imperfezione che ci permetteremo di correggere, ma l’ha fatto e gliene siamo grati. Ma andiamo per ordine. Ha detto che non c’è stata, ancora, nessuna conferenza dei servizi. Davvero? Cito un comunicato dell’agenzia ufficiale del Comune AMI emesso il 20/10/ 2011. La nota informa dell’approvazione, da parte della Giunta Comunale, del progetto Decathlon, avvenuta (udite udite) dopo “una conferenza di servizio istruttoria”. Notizia che è stata riportata da tutti i giornali, senza che il comune abbia poi precisato o smentito. Quindi una prima conferenza c’è stata. Per la cronaca la “riunione carbonara” è iniziata, come dichiarano sempre le fonti ufficiali del municipio del capoluogo, il 4 di luglio scorso e si è conclusa, come afferma proprio la Cardinali, il 21 di novembre. L’Assessore ha provato poi a smentire l’esistenza di un secondo progetto legato a modifiche viarie. E ha ragione perché (forse) i progetti sono tre. Chi lo dice? Lei stessa. Ecco le sue parole : “rispetto all’inizio abbiamo chiesto un’ulteriore miglioria a Decathlon”. Tradotto : “c’era un progetto iniziale che è stato modificato”. Quindi siamo già a due. Ma non è finita la Cardinali aggiunge che sulla base delle risultanze della prima conferenza dei servizi (quella che non c’e mai stata) “gli uffici prepareranno una nuova proposta da portare in Consiglio”. E visto che quelle riunioni di “fantasmi” hanno chiesto (cito sempre parole sue) “di porre molta attenzione alla viabilità”, sono probabili e possibili altri cambiamenti. E siamo a tre. Anche perché il Comune di Corciano continua ad avere serie perplessità sulla “stradina” di Santa Sabina e sul fatto che non si preveda niente per il traffico che viene dal lago. Tanto è vero che l’assessore comunale all’urbanistica di Perugia, in vena di confidenze, ha anche confermato (come da noi preannunciato) l’incontro (il quarto, mica storie) tra i due comuni, convocato proprio per redimere le vere o presunte divergenze. E, essendo un po’ maligni, il fatto che la riunione sia tra i due Sindaci, non depone proprio a favore dell’operato di qualcuno dei loro collaboratori. Infine la chicca delle chicche. Attaccando il comune di Corciano la signora afferma che Perugia non può “risolvere i problemi di scelte urbanistiche azzardate create precedentemente”. Quell’”Azzardate” detto da chi è alle prese con piani commerciali faraonici come Ikea, Monteluce, mercato coperto e decine di centri pieni di negozi e supermarket vari sparsi qua e là per il perugino, suona come quel coniglio che guardò il somaro e gli dette dell’orecchione.

PERUGIA – DECATHLON SI PARTE. ANZI NO! BREVE STORIA DELLE GUERRE COMMERCIALI E DI CONFINE TRA PERUGIA E CORCIANO

21 novembre 2011

di Ciuenlai

Gli annunci di “Attila” Cardinali, erano precisi e rassicuranti. La conferenza dei servizi ha detto si e, vicino al Quattrotorri di Ellera, spunterà, a breve, il nuovo mega centro commerciale della Decathlon. Evviva! Ma, il giorno dopo l’annuncio, si scopre che le cose non starebbero proprio così, per questioni legate alla viabilità. Proviamo a fare un po’ di storia per capire. La vicenda è stata controversa fin dall’inizio. Quando Perugia annunciò l’insediamento, insorse il Sindaco di Corciano . La Decathlon nasce infatti ad un passo del nuovo “ipermercato” dell ‘ex Quasar. Nadia Ginetti attaccò frontalmente la Cardinali perchè, a suo giudizio, il progetto del municipio del capoluogo sottovalutava i problemi di viabilità. Temeva che una zona che ha già problemi di traffico, sarebbe diventata una bolgia. Partono le rassicurazioni. La circolazione proveniente da Perugia verrà deviata sulla strada (debitamente ristrutturata) che da Santa Sabina porta a Lacugnano. Parliamo di una specie di mulattiera che, probabilmente, si pensava di trasformare in una autostrada a 8 corsie. Corciano mugugna, sbuffa,ma alla fine si accontenta e la polemica si placa. Tutto dorme, finchè, qualche giorno fa sul tavolo della Cardinali, a sorpresa, spunta un nuovo progetto di insediamento della Decathlon con una soluzione totalmente diversa, per contenere e gestire il cospicuo aumento del traffico. Sembra che i tecnici perugini ci abbiano ripensato e abbiamo convenuto che la “mulattiera” non è in grado di reggere quei volumi di traffico. Nuovo progetto, nuovo iter, nuova conferenza dei servizi. Altro giro, altra corsa. E la polemica è ricominciata. Il Comune di Corciano è tornato ad insospettirsi e ad innervosirsi. Per questa ragione Vladimiro Boccali avrebbe deciso di scendere in campo in prima persona, convocando una riunione urgente tra i due comuni il prossimo 15 di dicembre, per stroncare sul nascere eventuali opposizioni dei corcianesi ed andare tranquilli alla prossima Conferenza dei servizi. Non è la prima volta che i due comuni si affrontano su temi commerciali. E’ successo al tempo del Gherlinda e del Quattrotorri, due aree piene di negozi che distano qualche decina di metri tra loro. La verità è che, nonostante i buoni propositi, le amministrazioni continuano a non parlarsi e a combinare guai urbanistici come questi. Il risultato finale sarà quello di concentrare ulteriormente, in maniera disomogenea, offerte e servizi simili, in quel fazzoletto di terra. Nella zona Olmo – Ellera alla fine avremo cinque supermercati alimentari, due colossi dell’abbigliamento, due supermercati di detersivi e saponi, due di ferramenta (il fai da te), due di elettronica, diversi altri che operano in altre gamme commerciali e, infine, una marea di negozi di vario tipo. In periodo di crisi aumentare l’offerta quando la domanda scende vertiginosamente, non mi pare la migliore delle idee. E non mi si parli di occasioni per lo sviluppo economico e per l’occupazione. Perché per un’Ikea che nasce, come ci ha ricordato la Confersercenti, ci sono 1300 esercizi che chiudono. Altro che sviluppo questa è recessione!

Filippo Timi al Morlacchi per lo spettacolo in vernacolo “Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore”

7 novembre 2011

Filippo Timi, foto studio Trabalza

di Geraldina Rindinella

Filippo Timi torna a Perugia portando sulle scene la più famosa tragedia di Shakespeare. “Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore” è il titolo dell’originale lettura in vernacolo degli innamorati più famosi d’Italia. Dopo il successo ottenuto lo scorso luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, sarà al Morlacchi da mercoledì 9 novembre fino a domenica 13 novembre (doppia recita alle 17 e alle 21), con replica all’Auditorium San Domenico di Foligno lunedì 14 novembre, alle 21. Un gradito ritorno alle proprie origini per l’attore e per lo Stabile umbro che ha accompagnato con attenzione e interesse la crescita di Filippo Timi fin dal 1998, quando, ancora sconosciuto al grande pubblico, è stato tra gli interpreti de “Il Processo”, l’anno dopo de “La Tempesta”, e nel 2001 del “Woyzeck” con una formidabile prova di recitazione, tutti spettacoli diretti da Barberio Corsetti. Senza dimenticare, poi “Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioches”, del 2009, una riscrittura, originale e grottesca dall’Amleto che Timi, divenuto ormai popolare, ha interpretato e diretto, ottenendo un successo clamoroso. E ora, una rivisitazione in dialetto perugino de la famosa storia di du’ giovani innamorati, perché, come spiega nelle sue note Timi: “Con l’aiuto del volgare, l’amore diventa terreno, carnale, vivace e totale. Il dialetto sporca di vita la poesia, rendendola primaria, suscettibile all’umano. L’amore non si può tradurre, si può solo tradire, abbandonare, esibire, divorare. Il dialetto tradisce la bella lingua, gli strappa il pizzo della forma, la lascia in mutande. Irriverente? Assolutamente, sì! Viva le cosce nude della lingua scalza!”. In scena, con Filippo Timi nel ruolo inventato di Cupido, Lucia Mascino (la Balia), Vittoria Chiacchella (Giulietta), Luca Rondolini (Romeo), Mauro F Cardinali (Mercuzio).

LE INTUIZIONI DI LOCCHI, LE COSE CHE “GIRANO” DELLA MODENA, ATTILA- CARDINALI E IL CUOCO “BENEDETTI”

26 settembre 2011

LE PAGELLE D’AUTUNNO di Ciuenlai

Katiuscia Marini – Vince le resistenze e sposta “di peso” la Rosignoli da Foligno (pare anche col consenso “ab collo torto” della Zarina), ricompatta la maggioranza Consiliare e del Pd, insiste su riforme “senza veli”. Al tempo delle banche merita un’apertura di credito. 7 più, ma non ci deluda facendoci scoprire l’ennesima  “bolla istituzionale”.

Gianluca Rossi – Fa subito il contraltare della Marini . Azienda unica ospedaliera? Non se  ne parla. Via i Consorzi?  Mica tutti. Via gli Ati? Si ma se si associano i comuni. Cerca 100 milioni per sanare il bilancio. Se fa così, dove li trova sotto il materasso? Presidente lo metta in riga. 4 meno, meno

Renato Locchi – Ci ha pensato un po’ e poi è sbottato :  “Sanitopoli ha danneggiato il Pd”. Ma va? Intuitivo 7 meno. Non mi guardate meravigliati. Si 7, perché, a parte le battute, è l’unico a preoccuparsi del partito

Fiammetta Modena – In una intervista dice “In Umbria debbono tornare a girare i soldi”. E già perché adesso, visti i provvedimenti del Governo, girano altre cose. 5

Gianfranco Chiacchieroni – chiede una modifica della legge elettorale regionale che elimini il listino e diminuisca i consiglieri. Il gruppo del Pd avrebbe deciso di aprire “da subito” una discussione e avrebbe preparato un invito con due soli punti all’O,d.g, : punto numero uno  “tagli ai costi della politica , cominciando da Chiacchieroni”; punto numero due “varie ed eventuali dimissioni.. di chi è d’accordo con Chiacchieroni”. 7 abbondante

Lorena Pesaresi – Presenta un documento sullo sviluppo compatibile della città. Perché in giro c’è solo quello “incompatibile” : “Qualità dell’aria in picchiata a Perugia”, “Parco del Tevere nel dimenticatoio”, “Impianto fotovoltaico sul Tezio, una ferita al paesaggio”, “Fumata nera sulla distilleria”, “San Martino non vuole la maxistalla” e, dulcis in fundo, cemento fin sopra gli orecchi (vedi prossima pagella). Che ambiente, anzi che ambientino!. Il voto? lasciamo perdere!

Valeria Cardinali – A proposito di sviluppo compatibile. Notizie dall’assessorato all’Urbanistica del capoluogo : Demolizione completata a Monteluce, riavviata quella del tabacchificio di Pontevaleceppi, messe in cantiere quelle di diverse aree dismesse (mercato coperto, carcere di Piazza Partigiani, ex fiat della Pallotta, area delle fornaci Briziarelli di Piscille , altri tabacchifici ecc.). La chiamano l’Attila del comune; dove delibera lei non cresce più l’erba. Demolition Woman 4, anzi 4 e mezzo perché verrà male in politica, ma viene bene in fotografia.

Daniele Benedetti – Il sindaco di Spoleto si mette ai fornelli per spiegare, con una panzanella, l’utilità della raccolta differenziata dei rifiuti. Adesso, per un atto di coerenza,  stanno aspettando che si improvvisi “scopino” per illustrare il menu delle mense comunali. 3 al cuoco perchè la panzanella non mi piace e mi astengo sul sindaco

Politica equestre – Asini che passione! Dopo Fratticiola, anche Castiglion della Valle fa la corsa dei ciuchi. Non è che qualcuno, in questi tristi tempi per la politica, per non  sbagliare cavallo, ripiega sui somari.

La “cucchiara” della Cardinali, gli “accattoni” di Boccali, gli “appoggi” di Benedetti e i “rimpatri” di Trevi.

7 agosto 2011

LE PAGELLE DEL SOLLEONE

di CIUENLAI

Valeria Cardinali 1– Annuncia (tanto per cambiare) due nuovi quartieri per Perugia . Uno sorgerà vicino all’Ikea. E’ la modernità. Una volta nascevano vicino alle fabbriche adesso nei pressi degli ipermercati. Per la serie “casa e bottega”. 3.

Valeria Cardinali 2 – Ma i due nuovi quartieri non sono che l’assaggio di un mare di cemento che sta per investire la città, nel quadro di “un nuovo modello di sviluppo”. Barbetti, Cementir e Colacem sono sistemati “da qui all’eternità”. Udite, udite : I 3 ex tabacchifici , il mercato coperto, il carcere di Piazza Partigiani, l’ex fiat della Pallotta, Monteluce, l’area Apm di Pian di Massiano, Ponte Della Pietra, le fornaci Briziarelli di Piscille, lo stadio, il Lilli, il Turreno, l’ex Coin, il Decathlon e tutti i milioni di metri cubi che mi sono scordato. Dice che l’assessore, per dimostrare il suo carattere operativo, abbia richiesto, per i suoi spostamenti, un equipaggiamento standard: elmetto da cantiere, una balletta di cemento a pronta, la cucchiara e una betoniera attaccata alla macchina. Scendiamo a 2 e mezzo.

Valeria Cardinali 3 – alla fine dell’intervista le domandano “Lo sa che è tradizione che l’assessore all’urbanistica sia il prossimo candidato sindaco”. Commento in Corso Vannucci : “Ce manca anche questa”! Stavolta 3, ma all’intervistatore.

Mario Bravi – per lui “Il numero delle Asl” non sono un problema. Concordo, il problema è la Cgil. Due con tre file di meno, perché non ho il coraggio di dagli uno.

Wladimiro Boccali – I costi della politica? Sono sulle spalle degli amministratori : “Spesso – ha detto in una intervista – un Consigliere o un Assessore, spende di tasca propria il doppio dell’indennità che percepisce”. Urgono collette! 5.

Daniele Benedetti – Il Sindaco di Spoleto ha dato i 7 giorni alla maggioranza. “O mi appoggiate senza se e senza ma, o andiamo tutti a casa”. Lo appoggiano, lo appoggiano. convincente 6

Maria Vittoria Brambilla – Taglia La Quintana perché fatta da animali. Il Governo invece resta perché, dice, che è fatto da uomini. Sarà! tre meno meno

Pd Gualdo Tadino – Titolo “Il Pd tra la gente alla riscossa”, bandiera rossa trionferà

Poltrone – Le società di interesse pubblico in Umbria sono 79, hanno 220 amministratori che costano 1,3 milioni di euro. Si chiamano società partecipate….. molto partecipate.

Trevi – Le elezioni comunali sono da rifare. 35 extracomunitari “irregolari” annullano la sconfitta della destra. La Bossi – Fini funziona. Rimpatriati i voti clandestini