Posts Tagged ‘castel’

Castel Rigone in un libro dedicato al Relais La Fattoria e la sua cucina

17 maggio 2015

IMG_0062Il 16 maggio è stato presentato nel teatro della Filarmonica di Castel Rigone un’istituzione ultracentenaria , un libro che rappresenta un pezzo importante della storia di questo piccolo borgo .

Antonio Andreani dell’Università dei Sapori di Perugia e Maurizio Pescari hanno animato un pomeriggio di ricordi ricreato dal libro scritto da Lidia Castellani e la sorella Vera ” Una vita sfondo lago ” della Bertoni editore in cui le (more…)

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ESCURSIONE E DEGUSTAZIONE PER SENTIRE L’ANTICO IMMEDIATAMENTE COME IL PROFUMO DI UNA ROSA

16 ottobre 2014

zafferano1L’Associazione Culturale Matavitatau nel prossimo appuntamento in programma organizza una passeggiata sensoriale attraverso boschi sacri, antiche abbazie e aromi riscoperti che hanno fatto delle terre di san Benedetto dei luoghi unici.

Ai piedi del monte Coscerno, l’abbazia dei Santi Felice e Mauro con la bella facciata romanica che si staglia contro il verde smagliante dei boschi, fu costruita circa nel 1190, integrale rifacimento di un edificio religioso preesistente sorto a opera dei benedettini dopo la bonifica dalle circostanti paludi, cui si riferisce la leggenda di S. Felice magnificamente (more…)

COOKING CLASS E MUSICA PER “LE DOMENICHE DELLA STRADA DEL SAGRANTINO”

10 settembre 2014

Non si interrompono gli appuntamenti de “Le domeniche della strada del Sagrantino”, ricco cartellone dedicato all’enoturista che, fino al primo novembre, (more…)

Castel del Piano (PG), 8 dicembre: Dedicazione della Chiesa di San Pio da Pietrelcina

7 dicembre 2013

di Floriana Lenti

chiesa-castel-del-piano-2 (1)“La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d’angolo” Mc 12, 1-12. Sono queste le Parole della Sacra Bibbia messe alla base della nuova Chiesa dedicata a San Pio da Pietrelcina che domani aprirà per la prima volta le porte alla tutta la (more…)

Castel Rinaldi di Massa Martana, il problema della Strada Provinciale

19 ottobre 2013

castel

riceviamo e pubblichiamo

Da anni gli abitanti di Castel Rinaldi, frazione di Massa Martana, denunciano e segnalano alle istituzioni il pessimo stato del tratto della Strada Provinciale 414 di Collevalenza che collega la frazione con i paesi vicini. Il tratto presenta buche, cedimenti del terreno e pozzanghere ovunque e da cinque-sei anni le condizioni della strada sono diventate insostenibili. Ad aggravare la situazione ha contribuito il transito di mezzi pesanti durante i lavori di ricostruzione della rupe dopo il terremoto del 1997. Gli abitanti hanno segnalato il (more…)

Pdl Terni: confermiamo il pieno sostegno alle iniziative dei rappresentanti istituzionali del territorio dell’orvietano

5 settembre 2013

riceviamo e pubblichiamo

Come segreteria provinciale del Pdl, confermiamo il pieno sostegno alle iniziative dei rappresentanti istituzionali del territorio dell’orvietano, circa l’ iniziativa intraprese nei confronto dell’installazione di un impianto di produzione (more…)

Castel Ritaldi – Saverio Mariani con la sua Rock Band incanta il Paese delle Fiabe e presenta l’ultimo EP dal titolo “Eclissi”

23 luglio 2012

di RMG

Un successo sicuramente non inaspettato quello che venerdì sera 20 Luglio ha ottenuto il cantautore rock Saverio Mariani unitamente alla Rock Band composta dai chitarristi Mauro Moscati, Federico Sebastiani Ferri, dal basso Lorenzo Fiori e dal batterista Gianmarco Falchi presso l’Anfiteatro della Piscina di Castel Ritaldi. La presenza non solo di un gran numero di giovani ma anche di estimatori del rock della zona spoletana ha trasformato il concerto in una sorta di analisi della musica rock riferita alle nuova generazioni in quanto il cantautore Saverio Mariani ha presentato “Live” il suo nuovo EP dal titolo Eclissi, con il patrocinio del Comune di Castel Ritaldi. Durante il concerto Mariani ha chiesto al pubblico di “votare” le musiche più belle e quelle meno belle. Ho fatto un giro di interviste verso il termine dell’esibizione della Band, segnalando che, inizialmente, il brano dal titolo “Eclissi” ha avuto un enorme applauso non superiore di quello avuto per le (more…)

La Festa del S.S.Crocifisso, in programma ad Agello dal 14 al 24 giugno

11 giugno 2012

Una tradizione, che risale alla fine dell’Ottocento, quando alcune parrocchie della diocesi di Perugia acquistarono una imponente statua di Gesù Crocifisso; vuole che ogni 25 anni una (more…)

Unione dei Comuni, Massimo Alunni Proietti: «Basta con chi cerca la logica del particolarismo»

13 gennaio 2012

Lago Trasimeno visto da Castel di Zocco

Proseguono i lavori degli otto Comuni del Trasimeno per arrivare a breve alla definizione della nuova forma giuridica dell’Unione dei Comuni il cui Statuto è in fase di approvazione.

«Stiamo lavorando da tempo all’Unione dei Comuni – spiega Massimo Alunni Proietti, presidente pro tempore della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno -. Un iter che questo territorio, con grande lungimiranza rispetto a quanto è andato poi evolvendosi anche a livello regionale e nazionale, ha visto avviare forme di collaborazione tra i diversi Comuni lacustri per vari servizi, dalla scuola alla sicurezza, fino ai servizi socio-assistenziali dove la collaborazione ha coinvolto tutti gli otto comuni. Il passaggio successivo, la costituzione dell’Unione dei Comuni, sul cui Statuto stiamo lavorando, e che a breve troverà la sua definizione, anche in ottemperanza a quanto previsto nella Riforma endoregionale della regione Umbria approvata a dicembre 2011, è il punto di arrivo più importante che ci consentirà di poter avviare quella riforma dei servizi, da gestire sempre più in maniera associata, unico strumento per cercare di difendere le conquiste che, nei diversi settori, hanno portato tutto il nostro territorio ad un livello di elevata qualità della vita».

«È sbalorditiva la disinformazione e la superficialità di alcuni mezzi di comunicazione – commenta poi il presidente in merito all’articolo pubblicato ieri su un quotidiano locale -. Quell’articolo non lede solo la credibilità degli amministratori che da mesi stanno lavorando per cercare soluzioni ad una situazione di grande difficoltà economica, come le notizie a livello nazionale ci ricordano tutti i giorni; ma è grave per la miopia dell’analisi che cerca di creare, a quale scopo sarebbe interessante saperlo, fratture, in un momento in cui la coesione è l’unica possibilità che abbiamo per tutelare e difendere quello che è il nostro fiore all’occhiello: il sistema socio-assistenziale del Trasimeno, preso, come è stato riconosciuto anche dall’articolista ad esempio dalla Regione Umbria».

 

“Unione dei Comuni”: nuovo esborso di soldi per i contribuenti !!

14 giugno 2011

Un Presidente, un vice presidente, una giunta e 16 consiglieri, uffici propri ed un proprio apparato burocratico, ecco come si presenta l’Unione dei Comuni. 

Un doppione dei comuni già esistenti, un altro ente pubblico che i nostri politici locali hanno creato nonostante le casse dell’amministrazione pubblica siano oramai a secco.

Degli 8 comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni  solo tre superano i 5.000 abitanti e precisamente: Trevi 7.923, Gualdo Cattaneo 6.165, Montefalco 5.624, mentre  Bevagna 4.956, Massa Martana 3.657, Giano dell’Umbria 3.457, Castel Ritaldi 3.116, Campello sul Clitunno 2.404 Sarebbe interessante accorpare tutti i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, così ce ne sarebbero il 70% in meno su tutto il territorio nazionale “L’Unione” avrà autonomia finanziaria con risorse proprie, con l’accesso ad eventuali  contributi statali e regionali, e le competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad essa affidati. Insomma una nuova mannaia sulla testa dei contribuenti che, probabilmente si vedranno  aumentare le tasse, perché sono i contribuenti umbri che, con i propri soldi,  sostengono le iniziative dei politici locali, i quali invece di snellire e razionalizzare la macchina burocratica tagliandone le spese, pensano bene di duplicarne gli uffici già esistenti. Relativamente al “Corpo Unico dei Vigili Urbani”, questa O.S. è antitetica per due aspetti: il sicuro aumento dei costi di gestione e mantenimento del “Corpo” con una sede unica, probabilmente a Bastardo, e la poca qualità del controllo del territorio visto gli attuali 31 operatori di Polizia che risultano essere assolutamente insufficienti  a garantire tutte le necessità in un così vasto territorio, Kmq. 488,34 totali (Bevagna Kmq. 56,16 – Gualdo Cattaneo Kmq.96,79 – Montefalco Kmq.  69,34 – Campello sul Clitunno Kmq.49,82 – Castel Ritaldi Kmq.22,53 – Giano dell’Umbria Kmq. 44,43 – Massa Martana Kmq. 78,11 – Trevi Kmq. 71,16).

Assistiamo ai soliti annunci e proclami dei politici per la nascita di una nuova struttura pubblica, senza aver mai pianificato con tutte le parti sociali le questioni relative alle future condizioni di lavoro dei dipendenti ed al trasferimento delle funzioni della Polizia Locale.

L’UGL, ha forti dubbi sulla legittimità della costituzione del “Corpo Unico di Polizia Locale” per questo, la scorsa settimana, ha chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Perugia che a dire il vero sembra prendere tempo. Forse poco interessato all’argomento?

Sant’Anatolia di Narco, la chiesa di San Felice: i Santi contro il Drago.

10 dicembre 2010


Timpano, raffigurazione dell'Agnus Dei

di Francesca Romana Plebani e Benedetta Martini

Francesca Romana Plebani

Castel San Felice (frazione di Sant’Anatolia di Narco), castello medievale cinto da mura nelle quali si aprono tre porte di accesso, custodisce alle sue pendici il complesso abbaziale di San Felice di Narco. L’abbazia, che trae il nome dagli eremiti che per primi abitarono questo luogo, si incontra in mezzo alla piccola valle, lambita dal  fiume Nera che nel corso del tempo ne ha disegnato i contorni.

Benedetta Martini

Il complesso santuariale per tradizione si fa risalire all’Alto Medioevo, anche se l’edificio, in quel periodo, era di natura diversa da quella attuale. In principio l’area era un cenobio[1] fatto erigere da San Mauro di Siria, padre di San Felice[2]. Dell’edificio precedente alla chiesa non rimango tracce, se non nella tradizione.

La chiesa venne edificata nell’aspetto ancora oggi conservato nel 1194. In un manoscritto miniato del XII secolo proveniente da questa chiesa si trova infatti questa preziosa indicazione, che la specifica come eretta in questa data, a rifacimento di un preesistente edificio realizzato dai benedettini dopo la bonifica delle paludi circostanti. Della sua fondazione si trovano notizie in due Codici, i cosidetti “Leggendari del Capitolo del Duomo di Spoleto”, oggi conservati

Chiesa di San Felice

nell’archivio Capitolare di Spoleto. Menzione della chiesa si ritrova inoltre attestata nelle “Rationes Decimarum” del 1333 e 1334 e nel “Codex Pelosius”, redatto dalla diocesi di Spoleto nel 1393[3].

[1] Il cenobio è una comunità di monaci riuniti in un monastero sotto la medesima regola.

[1] Nella scena dell’uccisone del Drago, effigiata nel fregio decorativo al di sotto del rosone, compaiono entrambi i santi.

[1] Ulteriori documenti del 1254 e del 1257 la collocano sotto la giurisdizione della Pieve di Santa Maria di Narco (oggi distrutta)

Castel San Felice

Il santuario prende il nome dalla leggendaria figura di San Felice, personaggio i cui contorni si sfumano in quelli di eroe locale, e a cui la tradizione attribuisce la miracolosa uccisione del Drago che infestava la zona. Il Drago, figura dal complesso significato sia pagano che cristiano, oltre ad essere il simbolo della malaria che infestava i bacini[4], presso gli antichi cristiani era l’emblema del paganesimo. Nel caso specifico, la vittoria su questo mitico animale va ricondotta all’idolatria vinta dall’apostolato dei santi e, più verosimilmente, ad un’opera di bonifica della zona, un tempo paludosa[5]: non casualmente, la chiesa è situata proprio lungo il corso del Nera.

Uccisione del drago per mano di San Felice

La chiesa, in architettura romanica, è di notevole pregio. La facciata a doppio spiovente, oggi mutila del loggiato, presenta un magnifico rosone riquadrato e, posti al di sotto di questo, due bassorilievi istoriati: il primo, raffigurante la leggendaria uccisione del Drago, l’altro, la resurrezione di un bambino. Nel timpano è invece rappresentato l’Agnus Dei. Nella parte inferiore si apre il portale con arco a tutto sesto, lunettato.

L’interno della chiesa, ad un’unica navata, presenta un presbiterio rialzato e delimitato da plutei cosmateschi[6]. L’abside esternamente è diviso in cinque paraste[7], collegate tra loro da tre archetti che presentano due monofore negli intradossi[8].

Adorazione dei Magi

Della decorazione originale della chiesa rimangono solo alcuni lacerti, di cui l’unico di chiara identificazione è quello con la raffigurazione dell’Adorazione dei Magi. Si conserva, inoltre, un pannello con angelo che assiste al giudizio delle anime penitenti, rappresentate sui piatti di una bilancia, e nell’abside semicircolare  un Cristo Benedicente, opera del Maestro di Eggi (attivo anche nella vicina chiesa di Santa Cristina presso Caso).

Dal presbiterio, per mezzo di due scalinate laterali, si accede alla cripta, in cui è conservato un sarcofago, che la  tradizione ricorda come quello di San Felice.

Polla surgiva

Degna di nota è, infine, una polla sorgiva che sgorga presso il lato dell’abbazia più vicino al fiume. A questa fonte vengono attribuite fin dal Medioevo proprietà benefiche e guaritrici. La vasca originale della fonte è tornata ad essere visibile a seguito del suo ripristino, compiuto insieme al restauro del complesso abbaziale, avvenuto in occasione del Giubileo del 2000.

Sapiente esempio di integrazione che coniuga bellezza antica ed esigenze moderne, l’abbazia attualmente dispone al suo fianco una struttura ricettiva dall’aspetto esterno in pietra a faccia vista e dotata internamente di tutti i comfort.

Vale, inoltre, la pena ricordare la “Fiera dei Fiori”, mostra mercato di giardinaggio  e di florovivaismo, ospitata annualmente nello  spazio prativo dell’abbazia, durante i primi giorni di maggio.

Bibliografia:

L. Fausti, Le chiese della diocesi spoletina nel XIV secolo, in Archivio storia ecclesiastica umbra 1, pp. 129-205, Foligno 1913.

P. Sella, Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV: Umbria, Roma 1952

B. Sperandio, Chiese romaniche in Umbria, Perugia 2001.

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Un’idea di progetto per il recupero Castel di Zocco a Monte del Lago

15 ottobre 2010

Verrà presentato sabato 16 ottobre, ore 16.30

Alla Torre dei Lambardi di Magione, una proposta di progetto di recupero di Castel di Zocco ubicato nella frazione di Monte del Lago del comune di Magione, di proprietà dei fratelli Andrea e Luca Palombaro. Ad esporre l’idea progettuale sarà lo stesso architetto Andrea Palombaro. Alla presentazione sarà presente, oltre al sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti anche rappresentanti della Giunta e il Consiglio comunale. Il progetto, per il quale non è stato avviato nessun iter burocratico ma che è solo un’idea progettuale, rappresenta un importante punto di partenza per avviare una discussione su un bene storico il cui recupero è fortemente sentito da tutta la comunità. Abitato fino agli anni Sessanta, il castello è oggi in forte stato di abbandono. «Seguiremo con attenzione il progetto che ci verrà presentato – spiega il sindaco Alunni – sul quale, ovviamente, l’Amministrazione ha, in questa fase, solo un ruolo di uditrice».

Gli storici fanno risalire la costruzione del primo nucleo del castello al XIII secolo mentre nel primi decenni del XIV secolo sarebbero state costruite le mura difensive probabilmente per difendere il borgo dalle continue scorrerie delle compagnie di ventura. Tra le sue mura, come ricorda lo storico Giovanni Riganelli, si rifugiarono i perugini per scampare alla peste del 1456.