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Il consigliere Mencarelli lascia Progetto Democratico e vola nel PD

12 novembre 2010

di Fabio Duca, Stefano Nuccioni, Guido Bartolini – consiglieri comunali di Progetto Democratico

Il consigliere Marino Mencarelli, eletto nella lista Progetto Democratico, ha deciso di lasciare i banchi dell’opposizione e di spostarsi su quelli della maggioranza motivando il gesto con una presunta sollecitazione di tutti i suoi elettori “a collocarsi con il PD”. Ci resta francamente difficile capire le ragioni di questa scelta: non si è espresso un dissenso o un disagio rispetto all’operato e all’atteggiamento tenuto dal gruppo in questo anno e mezzo di legislatura, come mai non è  emersa un’opinione divergente rispetto al programma presentato agli elettori dalla nostra lista di centrosinistra composta anche da esponenti del PD, del PSI, di RC e del PdCI e che è stato condiviso e votato da quasi 3.000 cittadini castiglionesi. Nel motivare le ragioni della scelta, non si è accennato né a discordanze in merito alla riconversione dell’acquario, né sul mantenere pubblica la destinazione dell’ospedale Sant’Agostino, ecc.., insomma nessuna motivazione programmatica ma solo ragioni estranee all’attività del Consiglio Comunale ed esclusivamente riconducibili a questioni politiche strettamente personali.  Dovrà renderne conto agli elettori anche chi, insieme a Mencarelli, è stato l’ispiratore ed ha lavorato dietro le quinte creando le condizioni perché si verificasse un episodio di tale indecenza e scorrettezza che pensavamo di trovare solo nell’attualità di certi ambienti politici nazionali. Un episodio questo che rappresenta una pagina nera di storia amministrativa comunale di Castiglione del Lago e che contribuirà, per come è stato pensato e gestito, ad alimentare ancor  più il distacco dalla politica e dall’impegno civile  anche in zone come le nostre non abituate culturalmente a queste operazioni di trasformismo.

lo Zafferano di Città della Pieve

10 ottobre 2009

zafferano

Due importanti iniziative dell’Amministrazione comunale di Città della Pieve per la valorizzazione e promozione delle tipicità del territorio: la creazione di un Marchio del Sistema Città della Pieve “Eccellenze artistiche, culturali, paesaggistiche e produttive” e la firma di una convenzione tra Amministrazione comunale e Università degli Studi di Perugia  per l’assistenza alla produzione dello Zafferano di Città della Pieve.

Le iniziative, nate dal comune intento di rafforzare lo stretto legame tra prodotti agroalimentari, artigianali e la storia, l’arte, la cultura del territorio pievese evidenziandone le specificità che le rendono uniche, sono state presentate in due incontri pubblici. Il marchio in un incontro che si è tenuto mercoledì pomeriggio all’interno degli spazi della Rocca alla presenza dell’assessore comunale allo sviluppo economico Vasco Fattorini e, tra gli altri, del vicepresidente di Città Slow, Stefano Mocio.

Tra gli elementi rappresentati nel Marchio un posto di primo piano, accanto ai monumenti simbolo della città, agli affreschi del Perugino ed ai colori dei Terzieri, lo occupa il marchio del Consorzio “A. Viganò” per la tutela del “Croco del Perugino”.

La convenzione, della durata di due anni, firmata ieri tra Amministrazione comunale, nella persona del sindaco di Città della Pieve, Claudio Fallarino e la Facoltà di Agraria, presente nella persona di Francesco Tei, vice preside della Facoltà, garantirà ai produttori del Consorzio, la continua ricerca e assistenza scientifica allo scopo di ottenere un prodotto eccellente in grado di competere sul mercato grazie alla sua alta qualità. “Qualità che è possibile raggiungere – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Alessandro Mazzuoli – se si può contare su ricerche che permettano, ad esempio, una tecnica di coltivazione ottimale, indicazioni sulla raccolta e sull’essiccazione”.

Curgonio Cappelli, docente presso il Dipartimento di Agraria e tra i primi promotori della ricerca storica sul croco di Città della Pieve ha ripercorso le tappe fondamentali della creazione del Consorzio che oggi raccoglie ventuno produttori di zafferano e che, oltre al territorio pievese, comprende, per la zona del lago, anche parti del comune di Castiglione del Lago e di Paciano.