Posts Tagged ‘catiuscia’

I CAPIGRUPPO DELLA MAGGIORANZA INVITANO LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE A RECEDERE DALLE DIMISSIONI

13 maggio 2019
catiuscia marini

Catiuscia Marini

La presidente Donatella Porzi ha convocato l’Assemblea legislativa dell’Umbria per sabato 18 maggio alle ore 10, come prosecuzione della seduta dello scorso 7 maggio. All’ordine del giorno la mozione presentata dai capigruppo della maggioranza (Chiacchieroni-Pd, Rometti-SeR, Solinas-Articolo 1/MdP, Brega Misto – ’Liberi e Forti’) con cui invitano la presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, “a recedere dalle dimissioni ai sensi dell’articolo 64, comma 3 dello Statuto regionale”.

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Catiuscia Marini lascia l’incarico, Marco Sciamanna: «Atto dovuto. Sotto quelle macerie una devastazione ancora più grande»

17 aprile 2019

popolo della famiglia«La rassegna delle dimissioni da parte della governatrice dell’Umbria non è un gesto di responsabilità, così come affermato dal capogruppo del PD Zingaretti, ma una scelta obbligata, considerata la gravità dell’inchiesta, che seppur ad uno stadio preliminare, ha già dato modo di vedere molti retroscena discutibili in ordine al metodo e al merito. E la ex Presidente non sembra al momento per niente estranea ai fatti, pertanto una sua ostinata permanenza alla guida della Regione sarebbe sembrata quantomeno irragionevole, se non inammissibile». (more…)

MOZIONE DI SFIDUCIA A PRESIDENTE DELLA GIUNTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DEI GRUPPI REGIONALI M5S, MISTO-RP/IC, MISTO-FIORINI PER L’UMBRIA

16 aprile 2019
catiuscia marini

Catiuscia Marini

I consiglieri dei gruppi regionali Movimento 5 Stelle, Misto-Ricci presidente/Italia civica, Misto-Fiorini per l’Umbria hanno presentato formalmente alla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria una MOZIONE DI SFIDUCIA nei confronti della Presidente della Giunta regionale. (more…)

Interventi su strade regionali e provinciali: Regione Umbria assegna circa 6 mln euro

1 febbraio 2016
Catiuscia Marini

Catiuscia Marini

“La Regione Umbria ha assegnato circa 6 milioni di euro del bilancio regionale alle Province per affrontare le criticità maggiori della viabilità regionale e provinciale. Uno sforzo significativo per migliorare e rendere più sicure le strade umbre, che andrà ad alimentare anche le attività economiche delle imprese di un settore che con il ridimensionamento delle risorse statali ha subìto una forte contrazione”.

Assegnati  inoltre 5 milioni e 500 mila euro per gli interventi prioritari su strade regionali e provinciali pianificati dalle Province di Perugia e Terni e un primo contributo di 150mila euro a favore del Comune di Terni (futuro ente proprietario e gestore della strada) per la progettazione, le fasi preliminari e realizzative della bretella di collegamento dello stabilimento dell’Ast con la strada Terni-Rieti. (more…)

Presidente Marini a incontro Orvieto: strategia aree interne è straordinaria opportunità crescita. Interventi e progetti per oltre 12 mln euro

26 gennaio 2016
Catiuscia Marini

Catiuscia Marini

“La strategia ‘aree interne’ rappresenta una straordinaria opportunità di crescita e sviluppo del comprensorio orvietano-pievese.

Grazie a oltre 12 milioni di euro di risorse pubbliche qui potranno essere realizzati concretamente progetti che sappiano far leva sui punti di forza di questo territorio per superarne debolezze e criticità, contribuendo così a determinare nuovo sviluppo”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina ad Orvieto, nella sala del Consiglio comunale, al “focus” per l’illustrazione del progetto denominato “Preliminare di strategia dell’area interna sud-ovest orvietano: una terra ricca di tempo, tra borghi storici, beni culturali e ambientali”. Un complesso di interventi e progetti che potrà contare su una dotazione finanziaria di oltre 12 milioni di euro, finalizzati a favorire lo sviluppo e la crescita economica e sociale delle aree che soffrono di marginalità. (more…)

Ciprini: Cara Presidente Marini le scrivo, così mi diverto un po’ …

13 novembre 2015
Catiuscia Marini

Catiuscia Marini

Gentile Presidente Marini,
In riferimento alle sue dichiarazioni circa il fatto che la sua posizione lavorativa, previdenziale e pensionistica sia “come quella della Ciprini” le specifico quanto segue:
a differenza sua, non percepisco per intero indennità e rimborsi per il mandato elettorale, come da codice degli eletti del M5S: “l’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili, il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce -opportunamente rendicontata – di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, (more…)

Porzi eletta presidente del consiglio regionale, la soddisfazione delle Democratiche

11 luglio 2015
Catiuscia Marini e Donatella Porzi

Catiuscia Marini e Donatella Porzi

Donatella Porzi (Partito democratico) è il 18° presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. È stata eletta con 13 voti e 8 schede bianche espressi dai 21 componenti dell’Assemblea. Donatella Porzi è la prima donna, nella storia della Regione Umbria, chiamata a presiedere l’Aula di Palazzo Cesaroni.

“Non possiamo che esprimere soddisfazione per l’elezione di Donatella Porzi alla carica di presidente del consiglio regionale dell’Umbria”. Così, in una nota, le Conferenza regionale delle Democratiche. “E’ la prima volta nella storia dell’Assemblea legislativa regionale – si legge – che una donna siede sullo scranno della presidenza. E’ per noi motivo di orgoglio, insieme al fatto che da oggi sono al femminile le più alte cariche istituzionali umbre. Ci confermiamo, così, regione aperta, innovativa e attenta alle dinamiche sociali e culturali, in particolare ai temi legati alla parità di genere”.

Regionali 2015, il segretario Giacopetti: “Il voto premia il Pd di Perugia e i suoi candidati”

1 giugno 2015
Catiuscia Marini confermata Presidente della Regione

Catiuscia Marini confermata Presidente della Regione

“Dopo la dolorosa sconfitta alle amministrative dello scorso anno, il Pd di Perugia ha scelto di rimettersi in piedi attraverso un percorso, spesso non facile, di radicamento, rinnovamento e ricostruzione, con un coraggio e una lungimiranza che oggi vengono riconosciuti e premiati dall’esito del voto”. Così il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti a commento del dato sulle regionali 2015. “E’ evidente – aggiunge Giacopetti – che rimane molto da fare, ma il dato che le urne ci hanno restituito stanotte ci dice che siamo sulla giusta strada e ci racconta di un Pd in salute. Mentre

il partito del sindaco Romizi passa dall’11,72% all’8,3%, la coalizione guidata  da Catiuscia Marini vince a Perugia di quasi 600 voti, e il Pd, con il 35,12%, consolida il suo consenso rispetto al 33,23 del 2010 e al 35,04 del primo turno delle amministrative 2014. (more…)

Gubbio: La Coop sei tu? Contestata dai cittadini la costruzione di un nuovo centro commerciale

28 aprile 2015

coopLa notizia è precisa: sta per essere presentata una denuncia alla Procura della Repubblica per “omissione d’atti d’ufficio”. Nel mirino il presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini. L’accusa la spiega Massimo Casagrande, uno dei sei ricorrenti avverso la questione Fontecese, cioè il costruendo centro commerciale alle porte di Gubbio, dove sarà realizzato un grosso supermercato della Coop. L’imponente costruzione sarebbe gravata, secondo quanto sostengono i ricorrenti, da un innumerevole carico di irregolarità. (more…)

REPLICA A CATIUSCIA MARINI: ESPLODE LA QUESTIONE MORALE UMBRA. NON UNA PAROLA SUI CANDIDATI SOTTO PROCESSO. NESSUNA VERITÀ’ SULLE SUE MOLTEPLICI FUTURE PENSIONI ‘PRESIDENZIALI’

25 aprile 2015
Andrea Liberati

Andrea Liberati

Riceviamo e pubblichiamo

Catiuscia Marini non risponde affatto sulle persone processate e ciononostante ricandidate; non contenta, pronuncia poi parole non vere sulle sue future molteplici pensioni. Si scoperchia così una parte della gigantesca questione morale umbra. E il Movimento Cinque Stelle non intende affatto mollare.

Quanto alla contribuzione figurativa da dirigente Legacoop –a proposito, come è riuscita Catiuscia a ottenere una così importante posizione professionale?- è bene si sappia che, conformemente alla legge, la presidente versa (more…)

Elezioni regionali, il Pd perde i pezzi a favore di un candidato presidente alternativo a Catiuscia Marini

3 aprile 2015

pd 1Gentile Direttore e cari lettori,

con un certo stupore molte persone che hanno sostenuto la candidatura di Pippo Civati al congresso del PD e quella di Juri Cerasini al congresso regionale pochi mesi dopo, hanno appreso che un’esponente della nostra area, Rita Castellani, parteciperà alle elezioni regionali 2015 tra le fila di una lista che sosterrà un candidato alternativo a Catiuscia Marini. (more…)

“Perugina”, anno nuovo vita vecchia!

4 febbraio 2015

bacioAnno nuovo vita vecchia per la nostra “Perugina”… Mentre sindacati e politici sono “distratti” e parlano d’altro, arrivano ulteriori conferme sulla volontà della Nestlè di smobilitare lo stabilimento “Perugina” di San Sisto. Nel 2015, infatti, si prevedono ulteriori cali dei volumi produttivi rispetto all’anno appena trascorso, quando la produzione era calata di oltre 1000 tonnellate e noi del Movimento per Perugia, informati sui fatti, avevamo denunciato questa situazione in vari articoli già nei mesi scorsi! Si pensa che quest’anno i volumi produttivi dello stabilimento scenderanno sotto le 25.000 tonnellate, per la prima volta in tutta la storia dell’azienda… Questo significa che si farà ancora ricorso ai contratti di (more…)

UFFICIALE: Catiuscia Marini è la candidata del Pd alla presidenza della Regione Umbria

29 novembre 2014
Catiuscia Marini

Catiuscia Marini

“L’Assemblea regionale del Pd Umbria ha approvato a larghissima maggioranza, lo scorso 17 novembre, due ordini del giorno, presentati dalla segreteria regionale, che di fatto individuano nella figura di Catiuscia Marini la (more…)

Flamini/Prc:”Su sanità hanno ragione i sindacati dei pensionati: la Regione la smetta con gli annunci”

7 luglio 2014

Le posizioni espresse dai sindacati dei pensionati rispetto all’inchiesta sui falsi ricoveri nel Servizio Sanitario Pubblico in Umbria sono del tutto condivisibili. Sebbene dati recenti pongono il sistema sanitario umbro tra i migliori d’Italia rispetto ai livelli (more…)

Assisi, il Sindaco: ci Riprenderemo il Punto Nascita un Valore che Non é del Presidente Catiuscia Marini

1 luglio 2014

asIl presidente della Regione Catiuscia Marini non avrà tregua – può esserne certa – cita Claudio Ricci (Sindaco di Assisi) e faremo di tutto per evitare la chiusura del punto nascita di Assisi che rappresenta una “assurdità”, anche etica, di cui ci stupisce il silenzio del Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin (in Umbria diversi punti nascita non superano la soglia di 500 parti all’anno e si chiude solo Assisi che, invece, prima dell’assurdo depotenziamento ne aveva oltre 700).

Il Sindaco Claudio Ricci nelle prossime ore si recherà in Regione per “riprendersi ciò che é della città e non del presidente Catiuscia Marini” (e della sua Giunta) che non avrà altra possibilità che recedere dalla decisione. Sappiano tutti che la “misura é colma”. (more…)

Sanità: per gli interventi di alta specialità gli umbri scelgono le strutture extraregionali

13 febbraio 2014

Botta e risposta tra Raffale Nevi (Fi) e la presidente Catiuscia Marini:
“Basta con la propaganda è ora di fare i fatti”

forza_italia_ logo“Il  pesante aumento del fatturato della mobilità passiva nella sanità è un dato di fatto che ammette anche la presidente Marini nella sua risposta piccata alla mia lettura dei fatti”. Continua il botta e risposta a distanza tra il capogruppo Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi, e la presidente della Regione Catiuscia Marini, in merito ai dati forniti (more…)

ASSISI: DISAGIO E PROTESTE DEI CITTADINI SULLA FORNITURA DEI PRESIDI SANITARI PER L’INCONTINENZA CHE RISULTANO ESSERE INADEGUATI.

20 gennaio 2014

Nota di redazione: MA DOVEVA CAPITARE ANCHE QUESTO?

Un coro di proteste si è levato in questi giorni anche ad Assisi, da parte di anziani,di persone incontinenti e di molti famigliari, sui presidi sanitari per l’incontinenza (pannoloni) Tale situazione ha portato,oltre a danneggiare fortemente le persone più disagiate, nel  caos le (more…)

Il Movimento Cinque Stelle di Perugia si interroga sul passato e sul futuro dei fondi europei per l’Umbria

25 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

La nuova programmazione dei fondi comunitari (Fesr, Fse e Feasr) è stata declinata in un corposo documento “Verso un quadro strategico regionale 2014-2020” illustrato dalla Presidente della Giunta regionale dell’Umbria (more…)

Della Vecchia (Prc Umbria): “Condividiamo le posizioni della Presidente Marini contro le politiche di austerità”

19 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Condividiamo le dichiarazioni della Presidente Marini sullo stato di attuazione del programma di governo nel 2012 contro le politiche di (more…)

Assistenza agli anziani: si ripristini l’assegno di cura!

12 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Le immagini dei poveri anziani maltrattati e picchiati nell’ospizio-lager “Villa Maria Luisa” di Terni hanno indignato giustamente i cittadini umbri e non solo e hanno fatto emergere in tutta la sua tristezza il dramma di persone (more…)

Umbria Mobilità: L’UGL plaude al provvedimento della Regione ma non basta

19 marzo 2013

Il Segretario Generale Regionale dell’Ugl Enzo Gaudiosi ed il Segretario regionale dell’UGL Trasporto pubblico locale Roberto Perfetti plaudono alla soluzione proposta dalla Regione Umbria per ricapitalizzare Umbria Mobilità. Si tratta di un maxi-prestito tra i 15 e i 20 milioni di euro, al fine di garantire servizi e stipendi. L’emendamento al Bilancio Regionale dovrebbe essere (more…)

CORRADO AUGIAS presenta a Todi il suo ultimo libro “I SEGRETI D’ITALIA”

22 gennaio 2013

augiasSabato, 26 gennaio, alle ore 17:30 a TODI, presso la Sala del Consiglio dei Palazzi comunali

Interverrà la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e Il giornalista di Rainews, Roberto Vicaretti, intervisterà l’autore.

Corrado Augias inizia a narrarci i Segreti d’Italia col racconto di quando, bambino, vedeva i soldati americani che occupavano Villa Celimontana a Roma lanciare sigarette agli Italiani che non erano stati capaci di difendere il proprio paese. Un ricordo d’infanzia, riemerso in età adulta, che la dice lunga sulla nostra storia e induce l’autore a riflettere sulla nostra vera essenza.

Tyssen Krupp, il tempo dei ternani con l’anello al naso è finito, se mai c’è stato

5 ottobre 2012

di Giampiero Tasso

La grande bufala delle Acciaierie di Terni è già andata in scena, recitata senza applausi e con il godimento di pochi. Ed adesso a spettacolo finito ecco gli sceneggiatori di copioni vecchi e banali che cercano di mettere a posto le cose quando il pubblico è uscito dalla sala. ma dove erano (more…)

Innovazione,valorizzazione e riconoscimento della Cipolla di Cannara

18 settembre 2012

Innovazione,valorizzazione e riconoscimento della Cipolla di Cannara: questo il tema affrontato il 4 settembre presso l’auditorium S. Sebastiano nel corso del convegno organizzato (more…)

TODI TRA LE “PENE” DELLA MARINI E I “VANTAGGI” DI RUGGIANO

29 ottobre 2011

di Ciuenlai

Le elezioni di Todi si tingono di giallo. Dentro una vicenda tutta locale, si innestano, in questo preciso momento, anche eventi politici regionali, che potrebbero determinare scosse superiori al settimo grado della scala Richter. La partita è tutta interna al centrosinistra. Si comincia con le primarie. Il favorito è il Piduino Carlo Rossini, sostenuto da Catiuscia Marini. Voci di corridoio dicono che il leader dei socialisti, il Consigliere Regionale Massimo Buconi, abbia cercato di aiutare il “bambino” della Presidente mettendo in campo Emilio Costanzi, che non godrebbe del favore dell’ampio, storico e consolidato elettorato socialista della patria di Iacopone. E Costanzi è l’unico concorrente che, sulla carta, ha qualche possibilità di giocarsi la partita. Lo strano è che Rossini non ha ancora superato lo scoglio delle primarie ed è già dato come “sicuro perdente” nei confronti dell’attuale primo cittadino Antonino Ruggiano. Una voce suicida, ma insistente, che secondo personaggi politici “molto al dentro” delle vicende tuderti verrebbe messa in giro da una parte del Pd, “interessato” ad usare la vicenda come arma nei confronti della Marini. Anzi come “la mazzata definitiva”. Per il momento sono solo voci maligne, ma qualche segnale che induce al sospetto c’è. Sono mesi che i detrattori della Presidente vanno ripetendo in tutta l’Umbria, che Todi è stato l’unico comune nel quale non si è raggiunto il quorum per i recenti referendum. Non è quindi difficile immaginare cosa potrebbe succedere qualora “il pupillo” di Catiuscia venisse sconfitto alle elezioni o peggio alle primarie. E l’aria che tira è densa di pericoli. Abbiamo detto che la componente più importante del centrosinistra, i socialisti, sembrano orientati ad aiutare il “ragazzo democratico”. Ma il Psi non si presenterà alle elezioni in maniera granitica. L’eretico Floriano Pizzichini, eletto nel centrosinistra ma passato alla destra dopo essere diventato Presidente del Consiglio Comunale, sembrerebbe orientato a fare una lista di socialisti in appoggio a Ruggiano. Del resto, non sarebbe una novità, il Vicesindaco Moreno Primieri viene da quelle parti e anche lui “mangia” su quel piatto. E’ in questo contesto che potrebbe maturare un atteggiamento “punitivo” nei confronti della Marini anche di settori dei democratici. Un atteggiamento che verrebbe favorito dai tanti mugugni interni suscitati dalle presunte manovre del “vecchio burattinaio” del Pd tuderte : Getulio Petrini, da sempre considerato vicinissimo a Catiuscia. Dunque Il rischio che il povero Rossini finisca in un tritacarne più grande di lui, è più di una eventualità; è una concreta possibilità. Ho più volte detto che le prossime amministrative sono elezioni molto importanti perché la sinistra le gioca fuori casa, in comuni che la destra ha strappato ai “rossi” 5 anni fa. Mantenerli vorrebbe dire radicarsi, perderli significherebbe mettere in soffitta qualsiasi sogno di gloria per un eventuale sfondamento nel 2014. Ma, purtroppo per il centrosinistra, oltre a Todi le notizie che rimbalzano da Deruta e da Bettona non sono affatto rassicuranti. Anzi sono sconfortanti, talmente sconfortanti da far pronunciare a qualche dirigente del Pd che segue la pratica elezioni frasi del tipo : “per vincere ci vuole un miracolo”. E il miracolo si chiama abbinamento con le eventuali “politiche”. La paura è che questo non si avveri e che a primavera si debba ascoltare un annuncio di questo genere : “Signori e signore, avete assistito all’ennesima puntata della serie “facciamoci del male”, prodotta dal Pd umbro”.

 

La Decrescita non è una rinuncia o una diminuzione del benessere, ma può e deve essere una scelta consapevole

26 ottobre 2011

Maurizio Pallante

di Ivana Mucciola

Martedi 25 ottobre Maurizio Pallante, il fondatore della Decrescita Felice è stato ricevuto dalla Presidente della Regione Umbra, Catiuscia Marini. C’ero anch’io, invitata personalmente da Maurizio; il mio pensiero è molto vicino al Suo, avevamo già avuto contatti telefonici in precedenza. All’inizio, c’era un certo timore perché i più parlano del bisogno di crescita del nostro paese, mentre pian piano si sta affermando il fenomeno della Decrescita Felice; e proprio l’aggettivo felice, a molti, sembrava incompatibile con la parola decrescita. Ma quando Maurizio ha cominciato a parlare, un discorso dettato dall’intelligenza e capacità di ragionare con personalità, in modo nuovo e adeguato alle necessità del nostro tempo, tutti sono stati presi da questa nuova teoria.La Decrescitanon è una rinuncia, una diminuzione del benessere, un ritorno al passato; è una scelta consapevole, un miglioramento della qualità della vita; elogia l’ozio, la lentezza e la durata, indica un nuovo sistema di valori ed una prospettiva economica e produttiva finalizzata allo sviluppo di tecnologie che frenino la catastrofe ambientale che ci circonda. Il maggior responsabile è il PIL preso tanto in considerazione per esprimere il benessere umano e, invece, spesso esprime il malessere. Già Bob Kennedy, morto nel 1968, aveva capito che esso non poteva esprimere la felicità raggiunta. Oggi, dovrebbe essere noto a tutti, non solo ai grandi uomini. Dobbiamo produrre ciò di cui abbiamo effettivo bisogno, non per abitudine e dobbiamo rispettare i rifiuti, smaltendoli come dovuto; dobbiamo allevare i nostri figli e curare i nostri anziani, basta con le baby sitters e badanti, abbiamo bisogno molto più dell’affetto dei nostri cari che di tanti prodotti; piuttosto per poterlo fare diminuiamo le ore di lavoro e chiediamo uno stipendio per chi si occupa prevalentemente delle esigenze della famiglia. Non facciamo fare lunghi viaggi ai prodotti, cerchiamo di produrli da noi o acquistarli vicino. Rispettiamo il terreno, che può darci molto, basta con i capannoni non usati, le troppe costruzioni dove si vive in due e anche da soli, impariamo a socializzare come un tempo; meno rotonde e strade immense, tutto questo cemento e asfalto non ha ragione di essere. Occorre un grandissimo cambiamento, si creeranno nuovi mestieri e tante leggi, anche costituzionali dovranno essere rivedute perché hanno quasi tutte fatto il loro tempo anche se sembrano favorirci. E’ solo un’illusione. L’occidente ha poco da scegliere, se continua a rispettare le usanze e leggi attuali, finirà nel baratro, perciò reagiamo al più presto.

La campagna elettorale anticipata e i dolori del Pd Umbro

4 ottobre 2011

di Darko Strelnikov  Strelnikov.d@libero.it

Il ripetuto “mi ricandido” del Sindaco di Perugia Vladimiro Boccali denuncia una anomalia

Wladimiro Boccali

politica, che può determinare e sconvolgere il corso dell’intera legislatura amministrativa. L’attacco alle Province ha in pratica sancito l’apertura della campagna elettorale due anni prima del previsto. I posti che contano diminuiscono, quindi ogni partito, ogni componente e ogni aspirante candidato deve fare i conti con la contrazione dell’offerta. Le Province potranno anche resistere fino alle prossime elezioni, ma non saranno più un posto appetibile. Oramai sono il male nell’immaginario collettivo, come dimostra un sondaggio di un blog umbro, nel quale l’86% delle persone interpellate si sono espresse favorevolmente per la loro totale abolizione e solo il 4% per il mantenimento nella forma attuale. Quindi, al di là dei tempi di cambiamento, chi ci si avventurerà, rischierà di fare la parte del commissario liquidatore. Un tipico ruolo da fine carriera. Lo sanno in parecchi e  la “grande fuga” da Piazza Italia 11 è già iniziata. Da qui i “mi ricandido” che sanno tanto di gente che mette il

Catiuscia Marini

cappello sulla sedia occupata per non perdere il posto. Non è il caso di Boccali, che questa mossa non avrebbe mai voluto farla. Perlomeno adesso. Secondo persone vicine al primo cittadino di Perugia la sua intenzione sarebbe stata esattamente quella opposta. E c’è da capirlo : oggi fare il Sindaco è solo oneri e niente onori. E questa è una condizione che può levare il sonno a coloro che oggi siedono sugli scranni più alti dell’Umbria. La diminuzione degli incarichi a 5 stelle aumenta, inevitabilmente, il numero dei concorrenti. In questa situazione è impensabile che il centrosinistra possa scegliere la strada delle riconferme per i secondi mandati. Le primarie sono una opzione “senza se e senza ma”. E, in questa situazione, chi rischia di più sono, paradossalmente, Boccali e la stessa Marini. La crisi favorisce gli sfidanti. In un contesto fatto di tagli e di tasse, di diminuzione dei servizi e di aumento delle tariffe, di ticket sanitari e di panini che sostituiscono i secondi (come ai miei tempi) nelle mense scolastiche, Sindaci e Presidenti possono giungere all’appuntamento letteralmente spompati e con un alto tasso di impopolarità. Per di più sotto la minaccia del “fuoco amico” di consiglieri fedeli ai pretendenti al trono. Non c’è, nel partito di maggioranza relativa, il clima giusto per un accordo. Quello precedente (Regione e Comuni di Perugia e Terni alla maggioranza e Province alla minoranza) è stato fatto saltare in aria dalla nuova realtà dei fatti. Farne uno nuovo è difficile. Le inchieste giudiziarie hanno scosso dalle fondamenta gli equilibri interni alle componenti del Pd. Gira un aria di sospetto da far paura. L’accordo di pace tra Dalemiani e Area Modem siglato in un famoso pranzo è quasi carta straccia. L’unica soluzione sarebbe quindi quella di competere alle primarie e poi trattare sulla base dei risultati raggiunti. Ma questo presuppone che correnti, cordate e componenti parlino con una voce unica. Non è così. Meno posti fa rima con più litigi. Risultato i Bersaniani sono spaccati e  i modem sono divisi. La frammentazione aumenta e la fa da padrona. Non esiste un leader riconosciuto, non esiste un gruppo dirigente autorevole, non esiste una linea politica da indicare e da seguire. Si va alla giornata, secondo gli umori e tenendo conto delle tante asperità di percorso. Si va per compromessi che spesso sono storia di un minuto. Le cosiddette riforme regionali risentono di questo clima. Spostare o abrogare qualcosa è una delle 7 fatiche di Ercole. Ogni giorno è un passo indietro rispetto al punto di partenza. E allora enti e strutture da salvare si moltiplicano ogni documento che esce. Ma più conservazione si fa e più gli elettori si distaccano dall’attuale classe dirigente. E, a modo loro, lo fanno anche sapere. Per il secondo anno consecutivo le feste di partito hanno impietosamente fatto registrare il tutto deserto per il Pd e il tutto esaurito per Vendola e Soci.  Mentre la Presidente Rosy Bindi parlava nel pieno centro di Perugia a 4 gatti e tre micine, in quel di Ramazzano, sperduta contrada di campagna, per raggiungere la quale è consigliato il navigatore, tale Don Andrea Gallo, alla kermesse regionale di Sel, trascinava fino ad ore piccole, migliaia di persone. Una aspetto che marca la diversità tra l’indifferenza per gli uni e la passione per gli altri. Ma c’è un altro indicatore che registra queste difficoltà. Le ennesime elezioni amministrative parziali. Anche stavolta, come qualche mese fa, i rumors parlano di difficoltà dei democratici ad individuare candidati forti a Todi, Bettona e Deruta. Nella città della Marini si andrà probabilmente alle primarie nelle quali quasi tutti i partiti del centrosinistra hanno già un candidato decente. Tutti meno il Pd dilaniato tra l’avvocato Marconi e l’ex segretario Rossini. Due persone che non sembrano riscuotere grandi consensi dentro e fuori il partito. E allora spunta il grande favorito. L’uomo che ancora non c’è; il candidato dei socialisti. Come andrà a finire lo vedremo, ma questa è l’ennesima prova di un partito che non riesce più a governare e ad egemonizzare la coalizione. E stavolta non sono elezioni normali, sono elezioni parziali in casa della destra (Todi, Deruta e Bettona). Perderle vorrebbe dire sancire definitivamente le ragioni di un declino. E pensate che potrebbe succedere dentro il gruppo dirigente del Pd, se in casa della Presidente il candidato non fosse del Pd e non risultasse vincente. Dicono che Antonino Ruggiano abbia ultimamente ricevuto strani segnali di appoggio. Sarà vero?

 

 

 

 

LE INTUIZIONI DI LOCCHI, LE COSE CHE “GIRANO” DELLA MODENA, ATTILA- CARDINALI E IL CUOCO “BENEDETTI”

26 settembre 2011

LE PAGELLE D’AUTUNNO di Ciuenlai

Katiuscia Marini – Vince le resistenze e sposta “di peso” la Rosignoli da Foligno (pare anche col consenso “ab collo torto” della Zarina), ricompatta la maggioranza Consiliare e del Pd, insiste su riforme “senza veli”. Al tempo delle banche merita un’apertura di credito. 7 più, ma non ci deluda facendoci scoprire l’ennesima  “bolla istituzionale”.

Gianluca Rossi – Fa subito il contraltare della Marini . Azienda unica ospedaliera? Non se  ne parla. Via i Consorzi?  Mica tutti. Via gli Ati? Si ma se si associano i comuni. Cerca 100 milioni per sanare il bilancio. Se fa così, dove li trova sotto il materasso? Presidente lo metta in riga. 4 meno, meno

Renato Locchi – Ci ha pensato un po’ e poi è sbottato :  “Sanitopoli ha danneggiato il Pd”. Ma va? Intuitivo 7 meno. Non mi guardate meravigliati. Si 7, perché, a parte le battute, è l’unico a preoccuparsi del partito

Fiammetta Modena – In una intervista dice “In Umbria debbono tornare a girare i soldi”. E già perché adesso, visti i provvedimenti del Governo, girano altre cose. 5

Gianfranco Chiacchieroni – chiede una modifica della legge elettorale regionale che elimini il listino e diminuisca i consiglieri. Il gruppo del Pd avrebbe deciso di aprire “da subito” una discussione e avrebbe preparato un invito con due soli punti all’O,d.g, : punto numero uno  “tagli ai costi della politica , cominciando da Chiacchieroni”; punto numero due “varie ed eventuali dimissioni.. di chi è d’accordo con Chiacchieroni”. 7 abbondante

Lorena Pesaresi – Presenta un documento sullo sviluppo compatibile della città. Perché in giro c’è solo quello “incompatibile” : “Qualità dell’aria in picchiata a Perugia”, “Parco del Tevere nel dimenticatoio”, “Impianto fotovoltaico sul Tezio, una ferita al paesaggio”, “Fumata nera sulla distilleria”, “San Martino non vuole la maxistalla” e, dulcis in fundo, cemento fin sopra gli orecchi (vedi prossima pagella). Che ambiente, anzi che ambientino!. Il voto? lasciamo perdere!

Valeria Cardinali – A proposito di sviluppo compatibile. Notizie dall’assessorato all’Urbanistica del capoluogo : Demolizione completata a Monteluce, riavviata quella del tabacchificio di Pontevaleceppi, messe in cantiere quelle di diverse aree dismesse (mercato coperto, carcere di Piazza Partigiani, ex fiat della Pallotta, area delle fornaci Briziarelli di Piscille , altri tabacchifici ecc.). La chiamano l’Attila del comune; dove delibera lei non cresce più l’erba. Demolition Woman 4, anzi 4 e mezzo perché verrà male in politica, ma viene bene in fotografia.

Daniele Benedetti – Il sindaco di Spoleto si mette ai fornelli per spiegare, con una panzanella, l’utilità della raccolta differenziata dei rifiuti. Adesso, per un atto di coerenza,  stanno aspettando che si improvvisi “scopino” per illustrare il menu delle mense comunali. 3 al cuoco perchè la panzanella non mi piace e mi astengo sul sindaco

Politica equestre – Asini che passione! Dopo Fratticiola, anche Castiglion della Valle fa la corsa dei ciuchi. Non è che qualcuno, in questi tristi tempi per la politica, per non  sbagliare cavallo, ripiega sui somari.

Welfare – Marini “la spesa sociale non è né superflua né improduttiva”

24 settembre 2011

L’impegno della Regione per mantenere “alto” il livello dei servizi

Dibattito tutto al femminile alla festa regionale di Sel.  Sul tema “Welfare al tempo della crisi” si sono confrontate la Presidente della regione Catiuscia Marini, la Segretaria regionale della Funzione Pubblica della Cgil Vanda Scarpelli, la Presidente della Caritas Daniela Monni e Per Sinistra Ecologia e Libertà Monica Cerutti del Coordinamento Nazionale e Silvia Menicali del coordinamento regionale del partito. Particolarmente seguito ed atteso l’intervento della Marini. La Presidente dopo aver attaccato la manovra del Governo che “dati alla mano porta alla morte del welfare in Italia”, ha contestato la tendenza di una certa cultura di destra che “considera la spesa sociale come inutile, improduttiva e da tagliare”. “E’ una concezione sbagliata – ha detto ancora la Marini – perché non si può ridurre la spesa sociale nel mezzo di una crisi, che aumenta il bisogno di politiche di sostegno a coloro che sono in difficoltà. Ed è sbagliata anche sul piano economico perché l’incremento e la difesa delle politiche sociali può garantire lavoro, innovazione ed aiutare concretamente lo sviluppo. Dietro il mondo dell’assistenza, dietro l’aiuto ai più deboli, ci sono decine di aziende che oggi rischiano di andare in difficoltà e che invece potrebbero produrre occupazione e ricchezza”. Rispetto all’Umbria la Marini ha detto che, nonostante i tagli draconiani, la Regione farà tutti gli sforzi per mantenere un livello alto di servizi al cittadino e che questa è una delle principali priorità che sta di fronte al governo regionale. la festa di Sel, che si svolge nell’area verde della frazione di Ramazzano di Perugia,  continua stasera con,  alle 18,00 con un dibattito sulle energie alternative con il segretario regionale della Cgil Mario Bravi, i Presidenti di Confagricoltura Marco Caprai e della Cna dfi Perugia Renato Cesca, il responsabile del marketing strategico Novamont Marco Versari e i dirigenti nazionali e regionali di Sel Gennaro Migliore e Alfonso Morelli. Seguirà alle 21,00 il momento clou della festa con l’intervista da parte del direttore del sole 24 ore Roberto Napoletano a Nichi Vendola. Infine, domani sera alle 21,00 Giorgio Forconi giornalista di “Report” intervista Don Andrea Gallo.

ECONOMIA UMBRIA, Capitani coraggiosi cercansi

20 settembre 2011

Emma Marcegaglia

La fotografia dello stato dell’economia umbra che emerge dai dati del Centro Studi Confesercenti presentati al meeting di S. Martino in Campo,  indica una previsione di aumento del PIL regionale dello 0,9% nel 2011, che scende allo 0,6% nel 2012, mentre i consumi dovrebbero attestarsi al + 0,8% quest’anno e scendere allo 0,5  nel prossimo. Per gli investimenti si prevede lo stesso trend: +1,6% nel 2011 e +1,1% nel 2012. In questo contesto locale e con lo scenario macroeconomico che ci sovrasta, la barca dell’Umbria sembra  incontrare molte difficoltà nel muoversi nel mare magnum del mercato globale e servono capitani coraggiosi che possano guidarla  nella tempesta. Capitani coraggiosi significa leader carismatici e con una visione chiara, sia nella politica, che nella classe imprenditoriale, che nelle altre parti sociali. Ieri mattina si è riunito il tavolo generale dell’Alleanza per l’Umbria che ha proposto le linee guida di un piano per portare  l’Umbria fuori dalla crisi, promuovendo una serie di riforme strutturali, ma nel contempo   destinando le risorse provenienti dai risparmi conseguiti con la nuova “regione light” e dai fondi strutturali europei, a misure per favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese e creare nuova occupazione.

Ci auguriamo che l’Alleanza per l’Umbria riesca a trovare le condizioni per attuare in concreto ed in tempi brevi, questo programma, con la collaborazione di tutte le forze sociali ed il contributo di tutti i partiti, di maggioranza e d’opposizione. In questi giorni, sul fronte del mondo delle imprese, sono  tornati alla ribalta delle cronache due campioni dell’imprenditoria umbra come Gianluigi Angelantoni e Brunello Cucinelli. Il primo ha inaugurato la scorsa settimana  a Massa

Gianluigi Angelantoni

Martana (alla presenza tra gli altri della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, della presidente della Regione Catiuscia Marini e del premio Nobel Carlo Rubbia) il nuovo stabilimento della Archimede Solar Energy, una joint -venture del Gruppo Angelantoni Industrie con la multinazionale tedesca Siemens (socia al 45%) al momento il solo produttore mondiale di un tubo ricevitore a tecnologia parabolico-lineare per centrali solari termodinamiche. Si tratta di un caso da manuale di management, che costituisce un benchmark importante per l’imprenditoria umbra: Gianluigi Angelantoni è un imprenditore tuderte  di seconda generazione, che sta gestendo ottimamente anche il nuovo passaggio generazionale, coniugando i valori del capitalismo familiare con quelli della cultura manageriale: alla guida della nuova società ci sono infatti la figlia Francesca, amministratore delegato ed il direttore generale, Learco Cagiola. Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di 50 milioni di euro, interamente coperto dai soci privati, ma il pubblico ha fatto la sua parte creando le condizioni per l’insediamento: il sito di Villa S. Faustino è stato infatti bonificato a cura della Regione con un investimento di 12 milioni di euro. La nuovissima tecnologia sviluppata è frutto della collaborazione tra l’ENEA, che ha sviluppato la tecnologia di base,  e la R&S di ASE, che ha perfezionato i processi e ideato nuovi brevetti. Ma Gianluigi Angelantoni oltre che coordinare le numerose aziende del Gruppo, si è sempre fortemente impegnato anche a favore dello sviluppo della comunità, con ruoli importanti all’interno di Confindustria, come  vice presidente del Kioto Club e come fondatore e consigliere del Planet Life Economy Foundation. Attualmente ha assunto anche la presidenza del Centro Estero dell’Umbria.

Brunello Cucinelli

Se il sogno di Gianluigi Angelantoni di realizzare un progetto sociale che coniughi industria e ambiente si è appena concretizzato, anche Brunello Cucinelli sembra voler realizzare un nuovo sogno: il rilancio di Ellesse, lo storico marchio dell’abbigliamento sportivo  creato nel 1959 da Leonardo Servadio. Un ritorno al passato per lui, che ha esordito nel mondo della moda proprio come modello per Ellesse, una sfida che richiederà forti investimenti oltre che in creatività  anche in marketing e distribuzione, che potrebbe riportare Ellesse (che non dimentichiamo che negli anni 60 e 70 è stata per il nostro territorio il secondo datore di lavoro dopo la Perugina) tra i marchi leader del mercato globale dell’abbigliamento sportivo. Per Perugia e per l’Umbria, per i tanti giovani che chiedono di essere messi alla prova nel mondo del lavoro, cercansi altri capitani coraggiosi che vogliano investire ancora nel futuro della nostra regione e politici illuminati che creino le condizioni per attrarre in Umbria nuovi investitori, anche dall’estero.

Alberto Mossone                                                                                 alberto.mossone@gmail.com

Catiuscia Marini è davvero Presidente del “cambio di passo” e della “discontinuità”?

27 luglio 2011

Sandra Monacelli

di Sandra Monacelli – Presidente gruppo consiliare – “Casini – Unione di Centro”

Catiuscia Marini da Presidente del “cambio di passo” e della “discontinuità”, espressioni puntualmente utilizzate negli interventi programmatici che hanno caratterizzato questo primo anno di legislatura, rischia di essere ricordata invece come la perfetta continuazione di usanze del passato che seguono vecchie logiche. Lo tsunami giudiziario che ha riguardato la Sanità umbra aveva riconsegnato la relativa delega nelle mani della Presidente, a seguito delle dimissioni dell’allora assessore Riommi, gesto più volte ricordato e lodato in Aula dal suo partito. Oggi, a seguito del suo reintegro in Giunta con relativa rotazione delle deleghe, viene da chiedersi: che senso ha avuto tenerlo fuori? A chi ha giovato questa sorta di gioco dei quattro cantoni, che oggi ci ripropone un Esecutivo in perfetta continuità col passato? Certamente i cittadini non possono comprendere questi giochini fatti all’ombra delle inchieste giudiziarie, che non fanno altro che alimentare un diffuso e generalizzato senso di disgusto per la classe politica, alimentando l’indignazione verso la “casta”! Dalla Presidente – Commissario – Assessore ci si attendeva una gestione straordinaria della sanità, dando la virata indispensabile per ridefinire la mission di un sistema che cogliesse finalmente l’occasione per ripensarsi in forza delle mutate esigenze, la quale magari poi con coraggio e discontinuità avesse consegnato la delega ad un’alta personalità, interroppendo così invecchiati riti. Nella scelta appena fatta, invece, non si rilevano nel modo più assoluto elementi di discontinuità. Non è un giudizio sulle persone, ma sui fatti che sono sotto gli occhi di tutti. Perché è pur vero però che le idee camminano sulle gambe delle persone… Capisco le difficoltà della Presidente a gestire una maggioranza divisa su troppe questioni, nelle quali il Partito Democratico in particolare patisce gli evidenti limiti dovuti ad un usurato rapporto di compenetrazione tra partito guida ed amministrazione della cosa pubblica. È del tutto evidente che le scelte operate in questo rimpasto hanno il sapore di sgambetti e dispetti interni al PD. L’assegnazione all’assessore Rossi di una delega che lo porterà a gestire in modo stringente i rapporti col Consiglio, presieduto dal suo avversario interno ternano, conferma questa sensazione, con il timore che questo non farà che acuire il conflitto senza fine tra i due Palazzi regionali. È ora però che il PD capisca che la cosa pubblica non è il luogo dove lavare i propri panni sporchi, ma la sede dove i cittadini chiamano gli amministratori a servire il bene comune.

Sandra Monacelli – Presidente gruppo consiliare – “Casini – Unione di Centro”

BOTTINI PD, in Umbria non esiste questione morale

7 luglio 2011

“L’Umbria è una regione di buongoverno dove non esiste una questione morale. Affermare questo non significa però negare l’esigenza di una costante autocritica della politica e dei partiti, che
devono riappropriarsi del ruolo di autorità morali, soprattutto per quanto avviene nella sfera pubblica”. Lamberto Bottini, consigliere regionale del PD, interviene a margine della discussione d’Aula successiva alle comunicazioni della Presidente Catiuscia Marini in merito a quanto riportato dai giornali su un suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta Enac. Bottini ha espresso “vicinanza e solidarietà” alla presidente sottolineando come “la scelta della presidente di fare tempestivamente una comunicazione al consiglio sia stata positiva ed abbia consentito un’utile discussione”. “Come Partito democratico – specifica Bottini – non tendiamo a rimuovere la ‘questione indagini’ e ci stiamo anzi cimentando in riflessioni che ridiano slancio all’azione politica del primo partito di questa regione. Sappiamo che il gradimento si rinnova ad ogni elezione: in ogni consultazione l’esito è sempre da guadagnare. Il Pd – aggiunge – cerca costantemente
di adeguare le sue politiche e i suoi programmi ai tempi e alle richieste della società: anche in momenti di crisi economica e finanziaria in cui non reggono più i paradigmi precedenti. I risultati elettorali non sono dovuti ad un sistema clientelare, ma alla capacità dei cittadini di giudicare i
partiti, i programmi e i gruppi dirigenti. Non credo – continua il segretario regionale – che l’iniziativa di governo abbia subito particolari contraccolpi negativi dalle vicende di questi mesi”.

La presidente della giunta regionale dell’Umbria Catiuscia Marini va in missione istituzionale in Palestina.

15 giugno 2011

DISABILI, LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE MARINI

di Silvana di Modena

Tra gli impegni di protocollo e un tuffo in piscina c’è  anche spazio per una lodevole iniziativa umanitaria … aiutare 900 bambini disabili del posto, un encomio alla presidente, ma anche un consiglio, un “maggior stringente controllo” sulla stampa della sua regione, poiche’qualcuno, visto il temporaneo abbandono del presidio, ha ritenuto opportuno osservare e porre all’attenzione le abissali e laceranti incongruenze in materia di supporto alla disabilita’, ma non in burkina faso o in burundi, nemmeno nel Laos (se ancora esiste) o nella repubblica della Moldova, bensì  nella nostra amata e verde Umbria . Queste abissali e laceranti incongruenze, che insieme al menefreghismo, pressapochismo e a criteri che privilegiano in modo perentorio semplicistiche logiche di biliancio, sempre con maggior frequenza vessano e vanno a far carico sulle già  martoriate famiglie umbre che accudiscono ed assistono congiunti affetti da grave handicap sia bambini, adulti che anziani.

Sotto elezioni si inaugurano i centri per bambini autistici . Bene, necessari, motivo di orgoglio per amministratori pubblici sensibili ed accorti, il guaio ? Capita che le cose pubblicate su internet restino li per anni, chi tra noi conserva i giornali ? Ben pochi per la verita’, mentre a ricordarci le notizie passate ci pensa google (motore di ricerca ,macchina infernale, che nulla  nasconde ),così si scopre che quel certo centro di riabilitazione per bambini o quell’altro per anziani affetti da alzheimer viene inaugurato almeno 2 volte all’anno,sempre lo stesso !
Ma quanto durano queste inaugurazuoni ? Ma soprattutto, le chiedo gentile presidente, in una regione che conta piu’ di 6000 bambini disabili, che ci facciamo con 5/6 centri diurni riabilitavi che non ospitano poi piu’ di 10/15 piccoli ? E ancora, con circa 7000/8000 anziani malati di alzheimer che ci facciamo con 4/5 centri diurni “terapeutici” diciamo cosi’, ma soprattutto costosissimi, per tutta la regione ? Anche in questo caso la capienza massima è di 8/15 posti ciascuno ! Risparmierò,  ai pazienti probabili lettori, l’annosa vicenda dei malati di sla e di tutti coloro, a cui la vita ha riservato un destino meno fortunato del nostro, dirò  solo che queste persone chiedono, con accorata disperazione, la possibilita’ di essere accuditi a casa grazie al riconoscimento, anche in Umbria, dell’insostituibile impegno di cura ed assistenza dei loro cari!
legga
http://www.disabili.com/legge-e-fisco/19893-umbria-assegno-di-cura-la-re

Concludo ricordando, alla gentile presidente Marini, la vicenda di Federica Carioli mamma disabile con 3 bimbi disabili, famiglia, quella di federica,vittima di quelle abissali laceranti incongruenze cui accennavo. Famiglia vessata ,minacciata, derisa ed umiliata a cui la asl 3,  per becere, squallide logiche di bilancio, nega la possibilità, ma come a loro anche a tutti gli altri (oltre 600 bimbi disabili solo nel comprensori folignate) di ricevere la riabilitazione adeguata, riabilitazione approvata e prescritta da centri specializzati pubblici di diagnosi e cura situati, tra l’altro, nella vicina toscana.

Pertanto gentile presidente quando abbronzata e rigenerata, sorridente come sempre (chissa poi perche’) tornera’ dalla terra del Messia, si occupi della vicenda di Federica e non solo, perche’ vede, la nostra umile speranza?… Che nelle calde serate mediorientali qualcuno con o senza la kefiah le abbia, anche solo indicato, la via per damasco. Che lei sia colpita da una folgore ? non lo si pretende, ma almeno una piccola scossa che la risvegli dalla sua statica anaffettivita’!
Con la flebile speranza, di porre un argine a questa crescente deriva dell’indifferenza, le auguro un buon e profiquo rientro a perugia.

Le Parafarmacie umbre chiedono alla Regione convenzioni ASL e prenotazioni Cup

20 maggio 2011

Una convenzione per erogare presidi sanitari elencati nel tariffario regionale e la possibilità di stipulare accordi con le varie Asl di competenza per erogare ai cittadini il servizio di prenotazione Cup.  In particolare  una convenzione per erogare presidi sanitari elencati nel tariffario regionale destinati a ciliaci, diabetici,nefropatici e a persone con problemi di incontinenza. Chiedono  inoltre al legislatore di modificare la legge esistente per consentire alle parafarmacie  la vendita di farmaci di classe c con obbligo di ricetta.

Sono queste le richieste che le parafarmacie umbre aderenti a Confcommercio, hanno inviato ufficialmente alla presidente della Regione Catiuscia Marini.

Sanità/ Ripartito il fondo fra le Regioni: all’Umbria 1 miliardo e 600 milioni

21 aprile 2011

Catiuscia Marini

L’Umbria, nella ripartizione dei finanziamenti nazionali per la sanita’ potra’ contare, per il 2011 su circa 25 milioni di euro in piu’ rispetto all’anno precedente: e’ quanto riferisce la presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, nel dare la notizia dell’accordo ”politico” sottoscritto oggi in sede di Conferenza Stato Regioni. Accordo – e’ detto in una nota della Regione – che fa seguito a quello ”tecnico” raggiunto qualche giorno fa nella riunione tra i presidenti di Regione e confermato questa mattina dagli stessi presidenti, poche ore prima dell’avvio della riunione col governo. Questo incremento, sebbene in un quadro persistente di tagli e sottostima, da parte del governo, del reale fabbisogno del Paese, ”consentira’ alla Regione – ha spiegato la presidente – di continuare a mantenere il carattere universalistico del servizio sanitario e un buon livello dei servizi, senza dover ricorrere all’imposizione di ticket o nuove imposte, proseguendo nell’opera di ulteriore razionalizzazione del sistema”.

CANNARA, QUANDO LA POLITICA INCONTRA LA SOLIDARIETA’

31 marzo 2011

Anna Ascani

Sabato 2 aprile al Teatro Comunale di Cannara “Ettore Thesorieri” alle ore 17.00 andrà in scena “Storie Moderne?!” una commedia interpretata dal gruppo “L’altra gioventù” che fa capo al sindacato SPI – CGIL. L’ingresso, ad offerta libera, sarà interamente devoluto a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo e consegnato materialmente a Stefania Pezzopane (Responsabile nazionale PD per la ricostruzione dell’Aquila) sabato 9 aprile, sempre al Teatro Comunale di Cannara alle ore 17.00, in occasione dell’iniziativa politica “DONNE, POLITICA E ISTITUZIONI”.

All’evento parteciperanno oltre a Stefania Pezzopane: ANNA ASCANI Portavoce Regionale Democratiche Umbre,, LAMBERTO BOTTINI Segretario Regionale PD Umbria, ANNA RITA FIORONI Senatrice, CATIUSCIA MARINI Presidente Giunta Regionale, GIOVANNA PETRINI Sindaco di Cannara, DONATELLA PORZI Assessore Provincia di Perugia, DANTE ANDREA ROSSI Segretario Provinciale PD, MARINA SERENI Deputato – Vice presidente Assemblea Nazionale PD

 

Libia, Tracchegiani (Italia Federale): “Campo profughi nell’area ex-Spea scelta scellerata della Regione”

26 marzo 2011

“L’Italia non può più accogliere le migliaia di profughi provenienti dal Nord Africa: per questo l’individuazione dell’area ex Spea di Narni come possibile centro di accoglienza da parte della presidente della Regione, Catiuscia Marini, ci trova nettamente contrari”. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale, Aldo Tracchegiani, in merito all’emergenza-immigrazione dopo le rivolte che hanno interessato alcuni Paesi nordafricani, ultimo in ordine di tempo la Libia: “La scelta dell’ex Spea come possibile campo profughi – spiega Tracchegiani – è un atto che non condividiamo e che può creare ulteriori difficoltà ad una città come Narni, che presenta già numerose criticità per quanto riguarda il sistema delle infrastrutture. Problematiche che hanno sempre visto Italia Federale in prima linea nel cercare adeguate soluzioni, come dimostra la battaglia intrapresa nei mesi scorsi per la bonifica proprio dell’area dell’ex Spea”. “Sul problema immigrazione – aggiunge Tracchegiani – serve dunque una riflessione ampia a livello nazionale e regionale: se la governatrice Marini ha tanto a cuore i profughi

Aldo Tracchegiani

della Libia provveda a trovare loro un’altra sistemazione, non certo a Narni. Agli errori compiuti a livello strategico dal governo nazionale, coinvolto in un intervento militare che risulterà controproducente facendogli perdere il suo ruolo di primo piano, non devono aggiungersene altri: il flusso migratorio continuerà infatti anche una volta terminato il conflitto e l’Italia non potrà reggere l’urto di altre migliaia di profughi in arrivo. E’ necessario prendere in considerazione l’ipotesi di un potenziamento dei campi profughi già allestiti in Nord Africa – conclude Tracchegiani – nonché un maggiore coinvolgimento degli altri Paesi dell’Unione Europea, in primis Francia e Gran Bretagna così ansiose di entrare in guerra, per quanto riguarda l’accoglienza di quanti sono già sbarcati nel nostro Paese e continueranno a farlo”.

Il Garibaldi da Cascia, I “Patriot” del Pd e i “Roar” dell’Idv

25 marzo 2011

Le Pagelle di Ciuenlai

Andrea Cernicchi – Diserta le celebrazioni tricolori. Finalmente uno dei “rossi” che mette uno stop a questo giusto, ma decisamente esagerato, patriottismo di sinistra. E’ buffo il mondo; quando i socialisti cantavano l’internazionale, “lor signori” rispondevano con l’inno di Mameli. Adesso che “i padroni” sono globali, gli ex comunisti (quelli del Pd) sono diventati nazionali e senza filtro. 7 a lui e 5 ai nuovi adepti dell’associazione “tricolore o morte”

Gino Emili – Il Sindaco di Cascia scopre che Garibaldi sarebbe passato per la città di santa Rita. L’eccezionale ritrovamento storico avrebbe scosso la Valnerina. Dice che, presi, dall’ invidia quelli di Norcia stanno cercando di capire che strada abbia fatto Bixio. A Sellano avrebbero messo su una ricerca per conoscere se Cavour, in quel periodo, si sia o no mosso di casa. A Santa Anatolia di Narco vorrebbero sapere se per caso Mazzini ha mai avuto parenti da quelle parti e infine a Vallo di Nera è scivolata la notizia che il nipote di quarto grado dello stalliere di Carlo Alberto, passava le vacanze a Preci. Film consigliato “Sua eccellenza si fermò a mangiare” 4

Katiuscia Marini 1 – Fa approvare dalla Giunta la copertura di 7 strutture complesse detti primariati o baronati a seconda dei vocabolari. Due a Perugia, uno a Terni, uno a Città di Castello, Uno a Spoleto, uno a Orvieto e uno a Todi. Dall’elenco manca Foligno. Dice che lì il posto era già occupato dalla Rosignoli. 7. Ah mi chiedete perché? Le richieste erano 32, fate voi!

Roberto Morroni – Il Sindaco di Gualdo Tadino ha dichiarato che la sua Giunta ha “governato molto bene”. Ecco una persona che apprezziamo per la sua modestia e perché ci ha risparmiato una faticaccia. La pagella se l’è fatta da solo. Per la serie “se la canta e se la sona” 4

Nocera Umbra – L’idv fa “Roar” e va con Progetto civico. Avrà per candidato Walter Ruggiti (altri Roar) che le “malelingue” dicono sia stato già sindaco “tanti, ma tanti anni fa”. Un vecchietto, preso dal dubbio, chiede ad un amico “ma, mica me ricordo, Ruggiti era sindaco o Podestà?”. Longobardi 4

Città di Castello – il Segretario Tasegian “L’Idv ha rotto con il centrosinistra per perseguire il bene della comunità”, ”Alcherigi del Prc “L’Idv ha rotto sui nomi”, Un esponente del Pd “L’Idv ha rotto e basta”

Tasse e tariffe locali – in Umbria, negli ultimi 10 anni, l’acqua è aumentata del 64% (acqua azzurra, acqua cara…). Nel capoluogo il gettito dell’addizionale comunale in 4 anni è cresciuto del 708% (fonte Sole 24 Ore). Non ho le percentuali, su asili, mense pubbliche, trasporti e quanto fa welfare, ma i rincari salati ci sono stati lo stesso. Dopo tutti questi aumenti qualcosa sarà diminuito? Si; i servizi e le prestazioni. Slogan consigliato : “Un mondo peggiore è possibile”. Due a tutti

Agricoltura – Dice che “il vino del lago va forte in Cina”. Perché in Italia non lo voleva nessuno?

Ospedale di Todi, Floriano Pizzichini replica alla presidente Marini

28 febbraio 2011

“Bene ha fatto la Presidente della Giunta Regionale, Catiuscia Marini, a puntualizzare che  la gestione e le scelte sulla struttura dell’Ospedale di Porta Romana sono in capo alla Regione e non al Comune di Todi. Tale intervento chiarisce infatti  come la struttura, proprio per una  scelta politica di Catiuscia Marini, allora Sindaco di Todi, oggi sia nella disponibilità di essere venduta dalla Regione dell’Umbria, diversamente, ad esempio, da quanto previsto per la struttura di Marsciano”. È quanto afferma Floriano Pizzichini, Presidente del Consiglio Comunale di Todi, che nei giorni scorsi aveva promosso un incontro fra Regione, Asl, Comune di Todi e conferenza dei Capigruppo per definire il futuro della struttura ospedaliera. “Faccio  rilevare , che tale mia iniziativa è nata con la condivisione della  Conferenza dei capigruppo, alla presenza di esponenti di maggioranza ed opposizione, con l’obiettivo di portare un contributo positivo e propositivo ad una questione di grande interesse per la città. È del tutto evidente, infatti, come lo spostamento dell’ospedale dall’attuale struttura di Porta Romana a Pantalla, determinerà l’impoverimento di quella zona e la necessità di porre in essere soluzioni nel più breve tempo possibile. Certamente tale proposito nulla toglie all’autonomia della Regione, ne si frappone  ad  iniziative che prevedano la partecipazione dei Sindaci del comprensorio. In  tal senso – prosegue Pizzichini – l’invito  non ha carattere esclusivo, bensì partecipativo, così come chiesto più volte dalle forze politiche presenti in consiglio comunale rispetto numerose questioni di interesse cittadino. Pertanto è mia intenzione proseguire su questa strada, convocando l’annunciato incontro nei prossimi giorni, al quale auspico la partecipazione della Regione e di tutti i soggetti invitati”. Il presidente  Pizzichini conclude la nota stigmatizzando la posizione del Pd di Todi sulla vicenda: “E’ incomprensibile come il Pd tuderte abbia ricusato le scelte della conferenza dei capigruppo e il costruttivo atteggiamento  tenuto dagli esponenti del centrosinistra  in quell’incontro, nel quale, la mia proposta  era  stata unanimemente condivisa,  tanto nel  metodo quanto nel  merito. Ricordo inoltre che a nulla valgono le accuse di sovrapposizione con l’amministrazione Comunale, che già di per sé, da mesi chiede incontri alla Regione su tale materia, senza ottenere risposta”.

La matita di Boccali, i “trinodirettori” della Marini e i Marroni del Pd

2 febbraio 2011

Le pagelle di Ciuenlai

Wladimiro Boccali

Wladimiro Boccali – Nelle migliori tradizioni della politica, rilascia una intervista nella quale, secondo la testimonianza di noti personaggi che lo frequentano assiduamente, su (alcune) cose e persone “dice in pubblico l’inverso di quello che pensa in privato”. Giudica fastidioso essere giudicato e si lamenta dei professori “che sanno dare solo voti con la matita rossa”. Se si riferisce a questa rubrica, ha sbagliato indirizzo. Noi la matita la usiamo blu 4

Katiuscia Marini – Riceve applausi a scena aperta per aver ridotto da 7 a tre i Direttori Generali. Continua la linea delle riforme a metà. Da che mondo e mondo sia negli enti che nelle aziende private il direttore generale è uno e uno solo. Se è uno e trino con il resto di 5 (i coordinatori) è un colonnello con la paga da generale. Dice che si tratta del postulato di una nuova teoria di finanza creativa : “triplicando la spesa si ottiene un risparmio”. E questo spiegherebbe perché tutti i nostri amministratori si siano messi a fare economia. 6 meno meno, film consigliato “Il coraggio”

Catiuscia Marini

Opposizioni – Mentre chi è al governo degli enti decide cose fondamentali (Dap, direttori, sanità, tariffe, servizi ecc.) loro continuano ad avere il disco incantato sulle radici cristiane. 5 perché “Non sanno più a che santo votarsi”

Maria Novelli – Il Consigliere di Norcia smentisce di aver aderito all’Udc, con la quale avrebbe avuto solo “una collaborazione”. Se è così bisogna stabilirne la natura. Se è a progetto è perdonata, ma se è coordinata e continuativa dovrà pagarci l’Iva. Precaria del Pdl 4

Flavio Lotti – Si ritira dalla primarie di Assisi perché (indovina) c’è anche un altro candidato. Per la serie “uno è poco e due en troppi”. 3

Paola Binetti – Antonio Lunghi dell’Udc va con Ricci, il terzo polo (quindi anche l’Udc) va con Bartolini, a metà dei Finiani piace l’attuale sindaco ecc. Così la Commissaria “Casiniana” si trova ad avere un vicesindaco col Pdl, un pezzo del partito con Ronconi, un pezzettino con la Monacelli e come la terra, due (terzi) poli, uno al nord e uno al sud. Se ne era andata dal Pd perché non voleva rappresentare solo se stessa. Passera solitaria 5

Unità d’Italia – Il Pd umbro festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia. “Il Pd è giovane – è stato detto – ma affonda le radici nella storia”. Da Palermo al Brennero, da Fighille a Ficulle un grido risuona nelle riunioni : “Qui si fa il Pd o si muore”. E giù tutti a toccarsi i marroni….

Conservazione staminali, ospedale di Terni autorizzato ad approntare la raccolta

24 novembre 2010

“ La banca regionale  per la raccolta e la conservazione delle cellule staminali emopoietiche da cordone ombelicale potrà essere operativa presso l’azienda ospedaliera di Terni entro il primo
trimestre 2011”. Lo ha assicurato la presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini rispondendo ad una interrogazione del consigliere Alfredo De Sio (PdL) che chiedeva di sapere “a distanza di oltre due anni, gli impegni da portare ancora a termine e l’entità degli investimenti da affrontare”. La presidente Marini ha ricordato che  “l’istituzione della Banca regionale per raccolta e la conservazione delle staminali da sangue di cordone ombelicale è avvenuta a fine luglio 2008 e che l’azienda ospedaliera di Terni ha subito ricevuto il mandato di approntare il progetto per la realizzazione della banca.

“VERGOGNOSO QUELLO CHE STA ACCADENDO CON LO SCANDALO DELLE ASL3: UNA ARROGANZA DI POTERE NON PIÙ TOLLERABILE”

23 ottobre 2010

Maria Rosi

“E’ inutile che la presidente Marini si affanni a fare incontri con le massime istituzioni del clero, definendo il legame con loro antico ed elargendo fondi alla Conferenza episcopale umbra se
poi non è in grado di far applicare nell’azione politica i basilari valori cristiani: uguaglianza, meritocrazia, onestà”. Lo afferma il consigliere regionale Maria Rosi (Pdl) facendo riferimento all’inchiesta della magistratura sulla Asl 3 e al dibattito svoltosi ieri in Consiglio regionale.
Denunciando una “arroganza di potere non è più tollerabile”, Rosi valuta “vergognoso” quello che sta accadendo con lo scandalo delle Asl3  (“hanno sfruttato e abusato di un sistema clientelare, di scambio di voti così tanto da farlo crollare”) e si domanda cosa accadrebbe se venisse analizzata la situazione delle altre Asl umbre. “Dante era riuscito a trovare una collocazione nell’inferno per ognuno – aggiunge il consigliere del Pdl rivolgendosi alla maggioranza di centrosinistra – ma credo che anche lui sarebbe stato indeciso se mettervi nel VI girone con gli ingordi o in quello dei superbi. Non si è avuto rispetto del sistema sanitario che
dovrebbe a garantire ai cittadini il miglior servizio possibile, fare il meglio per tutelare la loro salute. Ma dalle intercettazioni si evince che si è fatto il meglio solo per tutelare la poltrona ai nostri amministratori locali. Sono stati sfrontati nell’abusare del sistema, si sono sentiti
invincibili più forti persino del sistema giudiziario”. Maria Rosi evidenzia che “i cittadini sono stanchi delle ‘comparsate’ del centro sinistra, mirate solo a raccogliere voti e occupare posti. E’ immorale verso i nostri giovani far credere nella legittimità di un concorso, far investire tempo dando l’illusione di potercela fare e poi far passare quello che possiede un pacchetto di voti più appetibile. Bisogna ridare dignità e valore etico all’azione politica e come diceva Don Bosco: ‘fare bene la cosa giusta’. Fare bene per il politico e farla giusta per il cittadino e non per
mantenere la propria poltrona. Il mio auspicio è che si ritrovi il concetto chiaramente espresso nel nostro codice civile del ‘buon padre di famiglia’. Dopo questo tsunami – conclude – abbiamo il dovere di ricostruire un sistema corretto. Dobbiamo ridare fiducia al partito dei non votanti.
Dobbiamo restituire una prospettiva alle nuove generazioni che domani saranno
i nostri giudici più severi”.

 

Viabilità – Sabato 23 ottobre inaugurazione della bretella di Po’ Bandino

20 ottobre 2010

Catiuscia Marini

Avrà luogo sabato 23 ottobre 2010 alle ore 11,30 l’inaugurazione dei lavori di realizzazione della Bretella di collegamento tra la S.R. 71 Umbro Casentinese in località Pò Bandino e la S.R. 146 di Chianciano nel comune di Città della Pieve. L’opera ha comportato un investimento di 3,5 milioni di euro ed ha previsto la realizzazione di tre rotatorie di intersezione e di un tratto in variante della lunghezza di un chilometro. In particolare la variante consente al traffico soprattutto pesante che da e per  Perugia e Castiglione del Lago si dirige verso l’Autostrada A1 di non attraversare il centro abitato di Pò Bandino con evidente sensibile miglioramento della qualità della vita del paese. All’inaugurazione prenderanno parte il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sindaco di Città della Pieve Riccardo Manganello, l’assessore provinciale alla viabilità Domenico Caprini e l’assessore regionale umbro alle infrastrutture e mobilità Silvano Rometti. L’appuntamento è nei pressi dell’ingresso al parcheggio della zona commerciale.

Congressi Pd – Il “Signor Rossi” zittisce il “coraggio che non c’è”

28 settembre 2010

di Darko Strelnikov

Districarsi nei meandri del PD umbro è impresa quasi impossibile. Da uno a 10, direi 20, arrotondando per difetto. Perché qui, le già ingarbugliate vicende romane, diventano ingarbugliatissime. Le tre correnti tradizionali

Catiuscia Marini

(Bersaniani, Area Dem e Mariniani), sono attraversate da piccoli e grandi terremoti che stanno cambiando la geografia del partito. I fan di Dalema, via Bersani, devono fare i conti con i mal di pancia di amministratori del calibro di Katiuscia Marini e Wladimiro Boccali, che hanno incominciato a giocare in proprio (vedi documento firmato insieme ad personaggi provenienti da altre aree) e di molte defezioni di base per la delusione dopo il congresso. La spaccatura dell’area Dem, da noi è diversa perché i Veltroniani non stanno con i popolari. Infine Marino è rimasto solo Marinelli, un capo bollato dai suoi come “un abile e arruolato ai giochi di partito”. Poi c’è Alberto Stramaccioni che gioca in proprio una partita solitaria. Tanto solitaria da risultare quasi l’unico sostenitore di se stesso. Succede quindi che i nemici di Roma (Bersaniani e popolari) si alleino e partoriscano una proposta unitaria per le segreterie. Il nome, di per se, è una novità. Il Vicesindaco di Spoleto; tale Rossi.

Wladimiro Boccali e Renato Locchi

Figlio di una delle famiglie che hanno portato una marea di problemi alla sinistra della città dei due Mondi. Il padre, che è stato amministratore comunale e provinciale, viene ricordato più per le polemiche, che per quello che ha fatto come assessore. Lungi da me teorizzare che “le (presunte) colpe dei padri vadano riversate sui figli”, ma i giudizi raccolti sul personaggio non sono incoraggianti. Si va dalla perplessità per la scelta “di un uomo qualunque”, alle aperte contestazioni per aver puntato su un personaggio “signorsi,non all’altezza del compito”. Non ho sentito nessuno esclamare (salvo gli addetti ai lavori) che Rossi è quello che ci voleva per capacità, competenza. Ma è l’uomo perfetto per reggere un fragile equilibrio. E’ Bersaniano e ha votato per Bocci alle primarie. Insomma il classico elemento che fa prendere “ due piccioni con una fava”. Ma, secondo me, non è questo l’elemento più triste di tutta la vicenda. I vertici del partito, piaccia o no, hanno fatto il loro mestiere ma, salvo il velleitario tentativo di Stramaccioni, non hanno trovato opposizione. Si è consumato un rito che ha dimostrato che in Umbria non esiste, nel Partito Democratico, una classe dirigente alternativa a quella attuale. Nel Pd c’è una manciata di giovani che rosica e si esprime, prevalentemente, in privato, contro i dirigenti di adesso. Ma nessuno di loro ha avuto il fegato di rompere gli schemi e di presentarsi come candidato alternativo. Anzi non hanno neppure commentato le dichiarazioni dell’unico personaggio che pubblicamente ha attaccato Lorenzetti, Locchi, Bottini, Bracco, Sereni Agostini e compagnia;

Marco Vinicio Guasticchi

Il Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi. Non c’è voglia di rischiare, di mettersi in gioco, di aprire una falla. Eppure, secondo me, c’era, tra loro, chi poteva assumersi questo ruolo. Ma la paura di perdere i piccoli orticelli, di restare esclusi da “quello che passa il convento”, ancora una volta, l’ha fatta da padrona. Solo alcuni dell’area Marino si preparano a dare battaglia nei congressi di circolo per tentare di modificare i rapporti di forza e di rendere difficile quell’accordo. L’intento è apprezzabile, ma manca di un elemento fondamentale per poter portare a termine la missione : un candidato. Infatti anche nel remotissimo caso che riuscissero ad ottenere una maggioranza contro Rossi, non potrebbero eleggere nessuno. Sarebbe solo l’ennesimo caso politico. Alla fine dei congressi i vari Bori, Cecchetti, Fancelli, Valentini, Mariuccini, Chiappini, Maura Firmani, Cavalieri, Alessia Dorillo, Lavinia Pannacci ecc. resteranno prigionieri dentro le mura delle correnti nelle quali si sono accasati.

Lavinia Pannacci

Alessia Dorillo

Non c’è da meravigliarsi che diversi di loro siano affascinati dal racconto di Vendola. Il Governatore della Puglia è la speranza e la rottura che cercavano e che, internamente, non sono in grado di produrre autonomamente. E’ una specie di amnistia politica per uscire dalla prigione in cui sono stati internati. In politica senza autonomia si resta dietro alla volontà dei potenti. C’è anche un ulteriore problema. Questo gruppo di giovani emergenti è troppo eterogeneo e spesso in competizione. Si ha l’impressione, talvolta, che la richiesta di cambiamento sia fine a se stessa e risponda solo ad un dettame : “Noi al posto di loro”. Ed è per questo, forse, che molti vanno ancora sul “sicuro” e scelgono ciò che conoscono, magari turandosi il naso. Non basta la richiesta

Maura Firmani

di mutare facce per scaldare una base smarrita e basita dal comportamento dei vertici. Bisogna ridargli un sogno e l’orgoglio di appartenenza. Occorrono contenuti alternativi e la consapevolezza che ormai, come direbbe Berlinguer, la spinta propulsiva degli ex si è spenta per sempre. Altrimenti si è percepiti come complici del declino. Eppure molti di loro hanno l’entusiasmo e una voglia matta di cambiare le cose usando la politica con la P maiuscola. Magari fanno un po’ di confusione, ma il fine è quello giusto. Sarebbe , quindi, giunta l’ora che questo potenziale elemento venga tramutato in fatti. E allora, bando ai tentennamenti e ai timori. Guardatevi in faccia, guardate dentro il Pd, guardate fuori il Pd e diventate veri protagonisti di una nuova stagione. Se lo farete la sinistra in Umbria e in Italia potrà avere ancora una speranza, per una nuova ed entusiasmante vita.