Posts Tagged ‘cattedrale’

“Luoghi invisibili. La Perugia che si scopre” promosso dal Comune di Perugia e dall’ArchiDiocesi di Perugia – Città della Pieve

7 settembre 2015

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Sarà presentato in conferenza stampa, martedì 8 settembre, alle ore 11.30, presso la Cappella dell’antico Seminario vescovile nel complesso della cattedrale di San Lorenzo, l’evento culturale promosso dal Comune di Perugia e dall’Archidiocesi dal titolo: “Luoghi invisibili. La Perugia che si scopre”.

Si tratta di una manifestazione con la finalità di far scoprire a perugini e turisti il volto più nascosto di una città affascinante. Potranno essere visitati luoghi di culto e non solo, ricchi d’arte e di storia, cosiddetti “minori”, non fruibili nel corso dell’anno. Nei fine settimana sabato 12 e domenica 13 e successivi 19 e 20 settembre si terranno aperture straordinarie di questi luoghi, visite guidate ed eventi di varia natura, per alcuni dei quali è necessaria la prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili. (more…)

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Perugia: Cena al Museo alle radici del tempo

20 agosto 2015

mataPercorso archeologico di visita alle fondamenta della Cattedrale di San Lorenzo e cena nel chiostro

3 settembre 2015

Il prossimo appuntamento del programma Matavitatau del 2015 prevede un’escursione storico-archeologica che ha come oggetto di interesse l’area del complesso monumentale della cattedrale di San Lorenzo. Questa fa parte, insieme al Colle Landone, dell’acropoli perugina che da quasi duemilacinquecento anni rappresenta il principale punto di riferimento religioso e civile umbro, etrusco e romano, attorno al quale si sono sviluppati i più importanti edifici pubblici. (more…)

SPOLETO URBAN RACE, LA CORSA DEI DUE MONDI

31 marzo 2015
Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta tutti di corsa a Spoleto per essere protagonisti di una nuova manifestazione podistica, nuova anche dal punto di vista tecnico poiché sicuramente diversa dalle gare tradizionali. Si tratta della SPOLETO URBAN RACE, organizzata dalla Atletica Virtus Spoleto e da Il Perugino Running Club, una corsa di km.11,500 che con partenza ed arrivo nel cuore della città  del festival, precisamente da Piazza Garibaldi, attraverso un percorso suggestivo condurrà i partecipanti a scoprire correndo una Spoleto diversa: si transiterà per esempio (more…)

Corali polifoniche al chiostro della cattedrale di Perugia

20 giugno 2014
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LA NUOVA MONTELUCE SARA’ UNA FUTURA CATTEDRALE NEL DESERTO?

12 maggio 2014

monteluceLa Monteluce che verrà, non sarà un’ennesima cattedrale nel deserto, frutto di ambizioni politiche e delle solite speculazioni finanziarie?

Un progetto, molto ambizioso, suggerito da menti pensanti, poco lungimiranti, sulla fattibilità e prospettive future, messo in atto, dagli Amministratori pubblici del (more…)

LA STORIA DEI TEMPLARI, IL SEGRETO DI RE SALOMONE

26 gennaio 2012

di Diego Antolini  – Los Angeles –   www.thexplan.net

“Il ministro del Re si allontanava con passo veloce, ansioso com’era di tornare alle confortevoli e familiari camere del Palazzo. Le mura del Tempio si stagliavano imperiose contro il cielo plumbeo, le sette arcate frontali simili a enormi fauci pronte a chiudersi. La polvere del deserto non si arrestava di fronte alle spesse mura di Gerusalemme, anzi, il vento e la sabbia erano i più fedeli visitatori sul Monte Moriah. I nove uomini attesero di essere soli prima di spingere il pesante portone del luogo sacro ed entrare. L’interno della moschea era fresco. I cavalieri si tolsero la polvere dalla tunica bianca e, in silenzio, si diressero verso il centro. La serie di colonne che sorreggevano la cupola faceva pensare a un’armata di immortali posti a guardia del Grande Segreto.

Colui che guidava il gruppo volse lo sguardo in alto, quasi a voler abbracciare in un solo istante le intricate combinazioni di numeri e figure geometriche che fluttuavano, invisibili, nell’aria. Poi concentrò la sua attenzione sul pavimento colorato. Mosse un passo verso Est. Poi un altro. E un altro. Tre, sette, tre. Si trovò a fissare una delle colonne del tempio. Il cavaliere non esitò, poggiò la mano guantata sul simbolo che ben conosceva e il suo sguardo impassibile si illuminò quando l’ingranaggio si mise in funzione…”

Hugues de Payen e i suoi otto compagni non giunsero a Gerusalemme per caso né, tantomeno, si presentarono dinnanzi a Re Baldovino II quali ingenui e devoti seguaci del Santo Sepolcro. Essi avevano una missione precisa, affidata loro dall’Ordine di Sion (in seguito conosciuto come Priorato di Sion), un ordine segreto antichissimo e considerato da molti come la “mente” dei Templari. Si trattava di una missione di importanza capitale, destinata a cambiare le sorti del mondo attraverso l’acquisizione di un potere immenso. La ricerca del Segreto dei Segreti era tramandata di generazione in generazione da parte dei seguaci di scuole misteriche e di avventurieri solitari sin dai tempi di Re Salomone. Il leggendario sovrano, che si dice fondò il Tempio di Gerusalemme attorno alla Roccia Sacra (sulla quale Abramo, messo alla prova da Dio, era sul punto di sacrificare i suoi figli Ismaele e Isacco) con l’aiuto di angeli e demoni, invocando energie sconosciute a protezione perpetua del Sancta Sanctorum. La stessa Regina di Saba, maga dai grandi poteri, partì dalle sue terre lontane per rendere omaggio a Salomone, considerato uno dei più grandi alchimisti del mondo antico. Il Priorato di Sion utilizzava i Templari già prima del loro riconoscimento ufficiale, per l’esecuzione materiale di compiti amministrativi e militari. Quando i nove cavalieri entrarono in Gerusalemme e ottennero gli alloggi nella Moschea di Al-Aqsa, sapevano già cosa cercare, e dove. Il fatto stesso della loro incredibile ascesa dimostra il successo dell’impresa: penetrando nei sotterranei della moschea, trovarono nella zona delle “Stalle di Salomone” la rete di cunicoli del Tempio originario, antico di millenni. Lì raccolsero delle pergamene e altri documenti. Tra di essi, secondo quanto affermato nei controversi Rotoli di Qumran, ve ne sarebbe stato uno eccezionale, il Rotolo di Rame inciso circa trent’anni dopo la morte di Cristo, contenente le indicazioni di sessantuno luoghi dove, al tempo della guerra tra Ebrei e Romani, sarebbero stati nascosti altrettanti tesori.

Il contenuto delle altre pergamene doveva riguardare elementi di geometria sacra, l’utilizzo di nodi energetici della griglia terrestre (le “ley lines”), la storia di civiltà scomparse e altri segreti che non sarebbero mai dovuti essere rivelati al di fuori dell’Ordine. L’immensa conoscenza che i Templari acquisirono in Medio Oriente proveniva quasi esclusivamente dalla missione sotterranea dei nove cavalieri, e le costruzioni gotiche in Europa, la cui posizione e struttura geometrica è ancora oggi fonte di meraviglia, sono la prova del valore di quei documenti antichi. Nel 1867 ingegneri britannici esaminarono gli scavi compiuti dai Templari a Gerusalemme e affermarono che l’Ordine doveva conoscere con esattezza l’ubicazione del passaggio sotterraneo. Passaggio che non è mai stato trovato anche perchè risulta prticamente impossibile individuare la posizione esatta delle originarie fondamenta del Tempio di Salomone. In Occidente i Templari hanno lasciato qua e là degli indizi importanti. Nel Regno Unito, in Italia e in Francia vi sono iscrizioni, sculture, dipinti, e costruzioni architettoniche che nascondono numerosi simboli. Su una colonna della Cattedrale di Chartre, ad esempio, è scolpita la mitica Arca dell’Alleanza mentre viene trasportata su un veicolo munito di ruote. Un indizio sulla reale missione dei Templari? Un simbolo del potere immortale dell’Ordine? Qual era, infine, il Segreto dei Segreti che avrebbe reso il suo scopritore dominatore del Mondo?

 

VALFABBRICA: La “Befana della diga che vorrei” e la cattedrale nel deserto

3 gennaio 2012

Con questo titolo l’amministrazione comunale di Valfabbrica, con la collaborazione

Oriano Anastasi

dell’associazione “don Ulisse Reali”, della pro-loco di Casacastalda , delle associazioni del territorio, dei Vigili del Fuoco, dell’istituto comprensivo di Valfabbrica, dell’Ente Irriguo, propone un’iniziativa che vuole porre all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione della diga di Valfabbrica che, iniziata nel 1980, non è ancora stata completata rientrando appieno in quelle che sono definite “cattedrali nel deserto”. “Le cosiddette “cattedrali del deserto”, ovvero le opere pubbliche incompiute, sono i simboli più evidenti della cattiva amministrazione: tanti soldi pubblici spesi senza ottenere un risultato finale. Purtroppo queste opere sono così tante che l’on. Pippo Fallica aveva chiesto e ottenuto tramite un emendamento alla finanziaria di renderne obbligatoria l’anagrafe. E non pensiamo che esistano solo al Sud, tant’è vero che un significativo esempio di incompiuta ce l’abbiamo proprio a Valfabbrica: la diga sul fiume Chiascio che dovrebbe delimitare un lago che esiste da anni sulle cartine geografiche, ma non nella realtà – afferma il sindaco Ottavio Anastasi. Ora l’amministrazione comunale di Valfabbrica vuole – come successe lo scorso anno con il capodanno presso la galleria della Picchiarella per la Perugia-Ancona – riaccendere i riflettori sulla situazione di incompiutezza di questa importante opera. E lo fa con un’iniziativa che coinvolge i più piccoli che questa diga l’hanno vista sempre presente e mai attivata legandola all’Epifania, insomma che il completamento della diga giunga come regalo di questo periodo post natalizio. Il programma prevede per il 5 gennaio prossimo alle 16.30 nella zona della Barcaccia – presso il coronamento della diga – uno spettacolo durante il quale i bambini riceveranno doni dalla Befana che arriverà veramente su una scopa volante. Saranno presenti anche alcuni artisti di strada che garantiranno l’animazione del pomeriggio e una dimostrazione degli arcieri di Valfabbrica. Inoltre dalle 16 funzionerà un servizio navetta da Valfabbrica e da Casacastalda per raggiungere la diga. “Tutti i bambini per ricevere la calza e i cittadini che intendono protestare per un uso improprio dei fondi pubblici sono invitati a partecipare all’evento- fanno sapere da Valfabbrica. Sarà presente l’assessore regionale Silvano Rometti e una rappresentanza del nuovo “ente irriguo”.

Questi i dati salienti che ripercorrono la storia della diga incompiuta: Inizio lavori: 1980 – costo circa 100 milioni di euro – ultimo finanziamento del 2010  43 milioni  di euro per completare i lavori, “Proprio lo sblocco di questi fondi, la partenza della gara e il completamento di questa importante e strategica infrastruttura regionale è quello che vogliamo sollecitare anche attraverso questa iniziativa – conclude il sindaco Anastasi. La diga di Valfabbrica sul fiume Chiascio, con la sua disponibilità di 145 milioni di mc annui, è in grado di corrispondere alle necessità idropotabili della città di Perugia e di molte altre città minori, oltreché alle esigenze idriche della maggior parte del territorio irriguo dell’Umbria. Lo sbarramento sottende un bacino idrografico di 471 kmq e determina uno specchio lacustre lungo oltre 20 km.
Si tratta di un’opera maestosa, ma caratterizzata da gravi problemi di stabilità in un tratto di sponda   come si può capire osservando anche la posizione del sovrastante castello medievale di Coccorano che ha assunto una posizione simile alla torre di Pisa   problemi che avevano condannato all’abbandono questa grande infrastruttura.

Perugia, concerto in San Lorenzo della Münchner Jugendorchester”

8 settembre 2011

La tournée italiana dell’orchestra tedesca Münchner Jugendorchester è partita da Vicenza il 7 settembre per concludersi ad Assisi il 10 settembre 2011 e l’ha vista protagonista anche a Busseto (8 settembre) e Perugia (9 settembre). Questa tournée nasce dalla collaborazione tra il presidente dell’orchestra “Bayeriche Philarmonie München” Karl-Christian Schoderer e il presidente di “AMI – Associazione Mozart Italia” – sede nazionale di Rovereto Arnaldo Volani.

A Perugia, il 9 settembre, l’orchestra si esibirà presso la Cattedrale di San Lorenzo, mentre ad Assisi, il 10 settembre, sarà presso la Basilica Papale di San Francesco sotto la direzione di Mark Mast. Il concerto inizierà alle ore 21,00 e prevede in programma musiche di grandi compositori: F. Mendelssohn Bartholdy (Overture “Le Ebridi”, op. 26 ”La grotta di Fingal”),Padre G. Magrino (La povertà di S. Francesco), L. van Beethoven (Sinfonia n. 8 op. 93  in Fa maggiore) e M. Mussorgsky – M. Ravel (“Quadri di un’esposizione”).

 

A cura di: ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA – in collaborazione con OPERA MORLACCHI

 

INGRESSO LIBERO


 

Aeroporto di S’Egidio, l’ennesima cattedrale nel deserto?

27 febbraio 2011

di Maurizio Ronconi

Esercitando responsabilità e raziocinio, sarebbe il momento, sull’aeroporto di S’Egidio, di abbandonare stucchevoli giaculatorie e guardare la realtà per come si presenta. Agli stati generali della città di Roma, il sindaco di Roma ha proposto di triplicare le capacità dello scalo di Fiumicino, di adeguare la viabilità intorno a quel aeroporto, di costruirne uno nuovo a Viterbo ovvero ad un tiro di schioppo dall’Umbria e per alcune città umbre molto più vicino rispetto a quello di Perugia. Non si perda ulteriore tempo in inutili auto celebrazioni ma si risolva, con le autorità competenti, insieme alle questione viarie di accesso, la drammatica questione della sovrapposizione degli scali altrimenti tra pochi anni troveremmo con S’Egidio, l’ennesima cattedrale nel deserto

Presentato a Città della Pieve il libro di Luciano Vagni “Il cielo degli Etruschi”

28 ottobre 2010

Ing. Luciano Vagni, Ing. Giovanni Orlandi, Arch. Franco Anesi

di Francesco La Rosa

Presentato a Città della Pieve nella sala dell’astronomia presso il Centro Congressi dell’Associazione Etica Vivente il libro sugli “Etruschi sotto la Cattedrale” “Il Cielo degli Etruschi”, scritto da Luciano Vagni a seguito degli scavi eseguiti a San Lorenzo per il consolidamento delle fondazioni della Cattedrale di Perugia.

Alla presentazione è seguito un convegno che ha affrontato il tema della corrispondenza, tipica del popolo etrusco, fra il macrocosmo cielo ed il microcosmo sulla terra, in particolare la città di Perugia e le altre città etrusche.

Perugia Cattedrale e p. IV Novembre

Il tema, a prima vista difficile e di chiari riferimenti esoterici è risultato alla luce dei fatti una puntuale corrispondenza geometrica e stellare delle città  del popolo etrusco che, come è noto, era un attento e valente osservatore astronomico e delle costellazioni.

Strada sotto la Cattedrale

Il tema, come era prevedibile,  ha destato la grande curiosità di un pubblico particolarmente attento e qualificato del mondo scientifico ed intellettuale, tanto è vero che sono state numerose le domande che hanno tenuto alto il livello del dibattito che ne è seguito e per certi versi inaspettato.

Si spera che l’eco di queste giornate di  riflessione dia l’opportunità di nuovi incontri magari prima dell’apertura ufficiale al pubblico degli scavi prevista all’inizio del 2011.

L’apertura e la levatura delle menti che hanno partecipato al dibattito ha dato per certa l’ipotesi di corrispondenza che ancora oggi il mondo accademico ufficiale, soprattutto nel settore storico archeologico ha difficoltà ad accettare.

Da registrare la gradita presenza fra il pubblico di Maria Rosi, neo eletta in consiglio regionale che già da tempo segue con particolare interesse ed attenzione i risultati degli scavi e che ha rilevato che la comprensione di certe opere presuppone uno studio interdisciplinare e che non può essere limitato, come interdisciplinare è stata la partecipazione del pubblico costituito da scienziati del mondo umanistico e tecnologico

Perugia, sotto la Cattedrale la Città Etrusca. sala 1

9 giugno 2010


Dal libro di Luciano Vagni Sotto la Cattedrale
raccolta testi e foto di Francesco La Rosa

Le opere di consolidamento per il ripristino di dissesti strutturali hanno portato alla luce in tre delle quattro pareti della stanza, grandi archi di travertino, alcuni dei quali fessurati, che mostrano un mondo nuovo, del tutto diversoda quello soprastante; mentre il locale superiore moatra caratteristiche medioevali e rinascimentali, la parte sottostante richiama quelle romane,e lascia intravedere che un eventuale proseguimento verso il basso può mettere alla luce elementi architettonici ancora più antichi. In mezzo alla sala sono stati rinvenuti due interessanti plinti eseguiti con conci di travertino semicircolari, messi a secco, ai quali è stata fatta una sottofondazione per lasciarli in situ nella stessa posizione dove si trovavano, nella funzione svolta,in passato,di sostegno a eventuali pilastri.

Perugia, sotto la Cattedrale la Città Etrusca. sala 8

9 giugno 2010

Gli scavi di piazza Cavallotti sono stati annessi al percorso mussale. In essi si vede la prosecuzione della strada etrusca, che continua a salire per poi ruotare verso piazza Morlacchi.
Nella stessa sala si può notare la presenza di una fognatura costruita in blocchi di travertino, comodamente percorribile per eventuali ispezioni, e con pendenza notevole volta a garantire l’agevole smaltimento di liquami; i conci di travertino sono murati tra loro con malta, e non a secco, per evitare possibili dispersioni di liquami nel terreno, e salvaguardare dall’inquinamento i pozzi-cisterna della città.

Perugia, i Tesori Etruschi sotto la Cattedrale di San Lorenzo

2 giugno 2010

Piazza IV Novembre

Raccolta testi e foto a cura di Francesco La Rosa

I lavori di consolidamento effettuati nella Cattedrale di San Lorenzo a Perugia, e nei locali vicini, iniziati nel 1986 hanno riportato alla luce uno scenario sorprendente che il protagonista e direttore dei lavori ing. Luciano Vagni ha voluto descrivere nel libro “Sotto la Cattedrale”.
L’autore riporta le fasi progettuali ed esecutive degli interventi, i ritrovamenti della Perugia Etrusca, di quella Romana e di quella Bizantino-romanica; le ipotesi sollevate e le considerazioni lasciano intendere che quanto emerso consentirà di colmare molti vuoti presenti nella storia della città di Perugia, ma anche relativamente alla civiltà degli Etruschi e alla difesa della civiltà romana dopo la caduta dell’Impero Romano.
Laddove si trova il chiostro superiore della Cattedrale di San Lorenzo si trovava un grandioso santuario etrusco, che si estendeva fin sotto l’abside dell’attuale con il suo tempio. A valle del santuario, completamente svincolata urbanisticamente dall’imponente sua mole, una strada etrusca della larghezza di 3,90 metri, ritrovata perfettamente integra poiché rinterrata nella fase di risistemazione urbanistica effettuata dal dominio di Roma repubblicana, costituisce l’elemento di maggiore rilievo di tutto il complesso. Sulla base del modello celeste seguito dagli etruschi per la costruzione della città l’autore determina la posizione delle porte, dei templi, delle postierle dei morti, riscontrando peraltro strane coincidenze geometriche che indicano una straordinaria conoscenza, da parte dei fondatori della città, sia della geometria che della sua applicazione agrimensoria, la gromatica.
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“Credo che sia doveroso chiarire perché un ingegnere si trova coinvolto in un imponente scavo archeologico, e poi perché ha deciso di scriverne le memorie. Il coinvolgimento nell’impresa, il desiderio di dedicarsi ad essa ha inizio da due importanti incontri della mia vita, quello con l’Ing. Sisto Mastrodicasa e quello con l’Ing. Cesare Alimenti: si tratta di due personaggi ormai scomparsi da tempo, che hanno avuto prima di me un rapporto professionale significativo con la Cattedrale di San Lorenzo e con il Capitolo della Cattedrale. Questi due tecnici competenti e prestigiosi hanno dedicato molte energie al complesso monumentale della cattedrale, il primo nelle vesti di ingegnere esperto strutturale, che negli anni ’50 fece un efficace intervento di consolidamento sulla porzione del complesso che si affaccia su via delle cantine, il secondo, che aiutò per anni il Capitolo a districarsi in numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e che, di fronte a problematiche strutturali richiese l’intervento del sottoscritto, cosi come accadeva in quei tempi nei quali nessun ingegnere osava avventurarsi nei settori dell’ingegneria che non praticava usualmente.
Il desiderio di scrivere non credo derivi da ambizione, o meglio l’ambizione non è tale da superare la pigrizia che ha sempre spinto il sottoscritto alla ricerca dell’essenziale e mai qualcosa in più che magari ti può portare al successo o alla notorietà; pigrizia che però non riesce a superare la gioia intima e intensa di collegare una scoperta, fosse anche di un semplice ritrovamento di una pietra, ad un evento storico, di riportare alla luce luoghi dove per migliaia di anni gli uomini hanno lavorato, combattuto, pregato, e sono morti, conoscendoli attraverso le loro opere, i loro pensieri, le loro intuizioni e le testimonianze che ci hanno lasciato. (…)
Ing. Luciano Vagni

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Nota di redazione: Nei prossimi giorni pubblicheremo tutto il percorso archeologico sotto la Cattedrale, costituito da otto sale e completo di foto, testi e curiosità..