Posts Tagged ‘che’

CINEMA: UNA “SORPRESA CHE FA RIFLETTERE”

16 marzo 2015

film

di Federico Santoni

Il cinema sicuramente è uno dei modi di trasmissione più popolari e diretti del mondo culturale. L’11 Marzo  di quest’anno presso le sale cinematografiche italiane è uscito un film intitolato “Ma che bella sorpresa”, regia di Alessandro Genovesi. Il cast vede un geniale Claudio Bisio, simbolo di questa commedia a dir poco genuina e molto realistica, che interpreta un professore di lettere affabile e simpatico, il quale viene lasciato da sua moglie in quanto troppo prevedibile e monotono nella sua routine. Inizia così per lui un periodo di crisi talmente forte che arriverà al punto di immaginarsi la famosa “donna ideale”, magistralmente interpretata da Chiara Baschetti, con la quale istaurerà un vero e proprio rapporto di coppia. Servirà a poco l’aiuto offerto dal suo amico e (more…)

Annunci

Risposta a Fausto Bertinotti, comunista pentito

5 settembre 2014

Riceviamo e pubblichiamo

Per rilanciare il progetto del Socialismo reale, della rivoluzione, del cambiamento, del rovescio del malato sistema capitalista, occorre anche evitare di ripetere i soliti dogmi e le consuete “liturgie”; al contrario, bisogna innanzitutto compiere una analisi critica e profonda del nostro passato, purchè tale analisi non sia liquidatoria (cosa che già hanno fatto e continuano a fare in molti, anche tra coloro che si professano Comunisti), dato che non è possibile cancellare decenni di storia che hanno fortemente influenzato gli eventi del secolo da poco concluso.

Come è stato liquidato il Socialismo reale durante la “monarchia bertinottiana”? In occasione di un convegno tenutosi a Livorno intorno alla prima metà degli anni ’90, Bertinotti presentò un temino ginnasiale in cui cancellò l’intera storia del ‘900.
Togliatti – che pur essendo stato leninista ebbe le sue responsabilità sia sul (more…)

“LA CITTA’ CHE NOI VOGLIAMO” Progetto Sperimentale Per la promozione della cultura della legalità

31 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Antonino Chifari

Antonino Chifari

I gravi problemi della corruzione e della criminalità che oggi ci affliggono, pongono la legalità come aspetto centrale della tutela, nella vita di ogni cittadino.

L’obiettivo che ci prefiggiamo, attraverso il progetto “ La città che noi vogliamo”, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica.

Questo progetto sperimentale si articola in due percorsi : percorso letterario e percorso cinematografico ed è rivolto agli studenti delle scuole superiori di secondo grado. Sin dal primo momento della sua nascita i ragazzi e le ragazze, appartenenti ai cinque Istituti Superiori ( liceo classico Mariotti, liceo scientifico Galilei, I.I.S. liceo (more…)

Libri: Assisi, “La città che non c’è” di Maria Letizia Cipiciani

21 gennaio 2013

assisiUn viaggio surreale ad Assisi, nella città che prima fu di Properzio e che poi è stata di Francesco. I rioni circostanti la Chiesa di S. Rufino, la Piazza del Comune e la Chiesa di S. Maria Maggiore, conservano i resti della città vissuta da Francesco (XI-XIII secolo) e coprono i grandiosi monumenti visti da Properzio (età romana). 302 fotografie, 67 immagini virtuali, 15 percorsi alla scoperta di una città perduta. Storie e aneddotti, dimenticati in carte polverose, danno vita a pietre rese mute dal tempo.

Titolo Assisi. La città che non c’è

Volume 1 di Libri di viaggio

Autore M. Letizia Cipiciani

Editore Maria Letizia Cipiciani, 2012

ISBN 8890749709, 9788890749704

Lunghezza 240 pagine

prezzo € 12,75

NO AL CIRCO CON GLI ANIMALI: LA FORESTA CHE AVANZA PROTESTA DAVANTI AL CIRCO ORFEI

8 ottobre 2012

Protesta della Foresta che avanza, il gruppo ecologista di CasaPound Italia, che nel pomeriggio di oggi ha dimostrato di fronte al circo Orfei di passaggio a Terni. Nei volantini, distribuiti dai ragazzi e dalle ragazze del gruppo ecologista alle persone che si recavano agli spettacoli, si spiega la (more…)

VALFABBRICA: La “Befana della diga che vorrei” e la cattedrale nel deserto

3 gennaio 2012

Con questo titolo l’amministrazione comunale di Valfabbrica, con la collaborazione

Oriano Anastasi

dell’associazione “don Ulisse Reali”, della pro-loco di Casacastalda , delle associazioni del territorio, dei Vigili del Fuoco, dell’istituto comprensivo di Valfabbrica, dell’Ente Irriguo, propone un’iniziativa che vuole porre all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione della diga di Valfabbrica che, iniziata nel 1980, non è ancora stata completata rientrando appieno in quelle che sono definite “cattedrali nel deserto”. “Le cosiddette “cattedrali del deserto”, ovvero le opere pubbliche incompiute, sono i simboli più evidenti della cattiva amministrazione: tanti soldi pubblici spesi senza ottenere un risultato finale. Purtroppo queste opere sono così tante che l’on. Pippo Fallica aveva chiesto e ottenuto tramite un emendamento alla finanziaria di renderne obbligatoria l’anagrafe. E non pensiamo che esistano solo al Sud, tant’è vero che un significativo esempio di incompiuta ce l’abbiamo proprio a Valfabbrica: la diga sul fiume Chiascio che dovrebbe delimitare un lago che esiste da anni sulle cartine geografiche, ma non nella realtà – afferma il sindaco Ottavio Anastasi. Ora l’amministrazione comunale di Valfabbrica vuole – come successe lo scorso anno con il capodanno presso la galleria della Picchiarella per la Perugia-Ancona – riaccendere i riflettori sulla situazione di incompiutezza di questa importante opera. E lo fa con un’iniziativa che coinvolge i più piccoli che questa diga l’hanno vista sempre presente e mai attivata legandola all’Epifania, insomma che il completamento della diga giunga come regalo di questo periodo post natalizio. Il programma prevede per il 5 gennaio prossimo alle 16.30 nella zona della Barcaccia – presso il coronamento della diga – uno spettacolo durante il quale i bambini riceveranno doni dalla Befana che arriverà veramente su una scopa volante. Saranno presenti anche alcuni artisti di strada che garantiranno l’animazione del pomeriggio e una dimostrazione degli arcieri di Valfabbrica. Inoltre dalle 16 funzionerà un servizio navetta da Valfabbrica e da Casacastalda per raggiungere la diga. “Tutti i bambini per ricevere la calza e i cittadini che intendono protestare per un uso improprio dei fondi pubblici sono invitati a partecipare all’evento- fanno sapere da Valfabbrica. Sarà presente l’assessore regionale Silvano Rometti e una rappresentanza del nuovo “ente irriguo”.

Questi i dati salienti che ripercorrono la storia della diga incompiuta: Inizio lavori: 1980 – costo circa 100 milioni di euro – ultimo finanziamento del 2010  43 milioni  di euro per completare i lavori, “Proprio lo sblocco di questi fondi, la partenza della gara e il completamento di questa importante e strategica infrastruttura regionale è quello che vogliamo sollecitare anche attraverso questa iniziativa – conclude il sindaco Anastasi. La diga di Valfabbrica sul fiume Chiascio, con la sua disponibilità di 145 milioni di mc annui, è in grado di corrispondere alle necessità idropotabili della città di Perugia e di molte altre città minori, oltreché alle esigenze idriche della maggior parte del territorio irriguo dell’Umbria. Lo sbarramento sottende un bacino idrografico di 471 kmq e determina uno specchio lacustre lungo oltre 20 km.
Si tratta di un’opera maestosa, ma caratterizzata da gravi problemi di stabilità in un tratto di sponda   come si può capire osservando anche la posizione del sovrastante castello medievale di Coccorano che ha assunto una posizione simile alla torre di Pisa   problemi che avevano condannato all’abbandono questa grande infrastruttura.

PERUGIA: “ABBATTERE I CANI NEI CANILI”, CASAPOUND SI SCAGLIA CONTRO LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE CAROCCI.

9 novembre 2011

La foresta che avanza – afferma Marco Menghini, responsabile umbro del gruppo – condanna senza mezzi termini e mezze misure le aberranti dichiarazioni di questo individuo che in un intervista a una televisione locale propone, per risparmiare, di abbattere tutti i cani ospitati nei canili. Il ‘signor’ Carocci dimostrando e dichiarando alla stessa intervistatrice la sua ignoranza delle leggi e quindi la sua inadeguatezza come consigliere provinciale, non è in effetti a conoscenza delle normative vigenti in materia; ricordiamo che la legge 189/04 punisce con la reclusione fino a due anni chiunque cagiona senza alcuna necessità la morte di un animale. A lui va tutto il
nostro disprezzo sia come uomo che come politico”.

Gilberto Squizzato: Idea…perchè non dedicare una rete Rai agli extracomunitari?

2 ottobre 2011

di Kinova

Sabato pomeriggio Lions Club di Marsciano per festeggiare il proprio trentennale di attività ha

Maria Cecilia Berioli

presentato l’ultima fatica letteraria del giornalista/saggista/regista Gilberto Squizzato “La TV che non c’è”, scritta – come ha tenuto a precisare l’autore stesso –  per una sorta di urgenza d’indagine su meccanismi, regole e finalità del servizio di emittenza pubblica. Esordio della conferenza è stato il seguente proposito: dissestare (cit) qualche luogo comune. Assodato il fatto che la gente non legga libri o quotidiani in quantità dovuta, sembra risultare che la società moderna viva dentro la realtà televisiva. Ma l’omologazione dei prodotti proposti dalla RAI a quelli della concorrenza (leggi: Mediaset) rende il nostro istituto non più di servizio pubblico, quanto ricalcato sul modello della TV commerciale. Criterio questo per cui il servizio stesso diventa un prodotto, concetto da cui ne consegue che l’utente non fa che diventare un semplice cliente. La domanda ricorrente della conferenza “A cosa serve il servizio pubblico televisivo italiano?” non ha però trovato risposta, poiché in Italia non esiste una legge, una normativa che ne definisca i criteri. Inoltre, spiegava l’autore, l’immagine di una società è l’immaginario del paese a cui essa stessa appartiene: ad oggi, quindi, si può dedurre che l’informazione venga rappresentata dalla fiction! Da qui, la Squiz-solution: discutere i meccanismi, le finalità e le regole del servizio pubblico televisivo – di cui appunto per legge non se ne conosce lo scopo – a cui si possa affiancare un CDA che rappresenti i corpi intermedi dello stato, che renda perciò conto al servizio e non a chi l’ha nominato a rivestire tale ruolo (al padrone, quindi: termine utilizzato più volte in questo frangente dall’autore). Alla domanda invece se si possa o meno accettare il paradosso di vendere la RAI, la risposta è sicuramente “no”, poiché la RAI essendo un bene pubblico va difeso, e non privatizzato. Semmai, ed ecco la Squiz-proposta, convertire una delle già esistenti reti RAI in rete da dedicare ai 4 milioni di immigrati presenti nel nostro territorio in qualità di cittadini italiani a tutti gli effetti, per diritti e doveri. Che dire? Concetti impeccabili più nel merito che nella forma: lo scivolone ideologico verso bottate antiberlusconiane ha colpito anche sabato pomeriggio, ma la situazione di un capo del governo al contempo possessore delle reti televisive di concorrenza al servizio pubblico… prestava bene il fianco… soprattutto in un ambito ospitante di tutt’altra provenienza culturale e di appartenenza identitaria opposta. E allora, sì, la lezione di bon-ton culturale che effettivamente ha dissestato i luoghi comuni ce la siamo goduti a fine conferenza, quando ha preso la parola l’elegante violoncellista Maria Cecilia Berioli. Introducendo infatti le opere del repertorio di cui di lì a poco UmbriAEnsamble ci avrebbe omaggiati, ci ha spiegato che neanche in musica bisogna fermarsi alle apparenze, sfatando il luogo – appunto comune – che Beethoven, per esempio avesse composto solo musica classica sinfonica per palati (in tal caso: orecchie) eccelsi. Quando invece la straordinaria opera del compositore tedesco ci offre anche un ampio catalogo di produzioni pianistiche ed operistiche, una produzione musicale fondamentale, straordinaria per la sua forza espressiva e capace di evocare una gran mutevolezza di emozioni. Nel vasto catalogo delle composizioni beethoveniane, grande rilievo hanno la sua produzione cameristica, quella sinfonica e le opere pianistiche.

Marsciano, libri, cultura e musica nello splendido scenario del Teatro della Concordia

2 ottobre 2011

Notevole successo di pubblico a Marsciano per la presentazione del libro, del giornalista e regista radio televisivo Gilberto Squizzato*, “ la tv che non c’è ” organizzata da Giuseppe Trequattrini, socio del Lions Club Perugia Fonti di Veggio nonché responsabile distrettuale degli eventi Lions Day, in collaborazione con il Lions Club locale ed il sostegno di alcune imprese marscianesi (Metalmeccanica Umbra, Ecomet, Moretti Petroli, Agri Si e  Sea,). oltre all’ autore del libro alla cerimonia hanno partecipato : il sindaco di Marsciano, Alfio Todini; l’assessore alla cultura, Valentina Bonomi; il past governatore del distretto 108l, Francesco Migliorini; diversi officer distrettuali, soci Lions e molti giovani sensibili al tema del libro.

Gilberto Squizzato nel suo libro, con ironia e competenza, ha voluto sottolineare il concetto di

Maria Cecilia Berioli, Valentina Bonomi e Gilberto Squizzato

servizio pubblico paragonandolo al servizio sanitario nazionale, dove ciascuno  di noi si rivolge ai migliori professionisti non per la tessera che hanno in tasca ma per la competenza dei medici. Secondo Squizzato, sarebbe opportuno che i partiti in Rai si facessero da parte e che il servizio pubblico in quanto tale garantisca il diritto ad essere informati per poter scegliere nel modo libero e consapevole, come peraltro previsto dalla nostra carta costituzionale. Il servizio pubblico dovrebbe quindi dare la possibilità  di espressione a tutti quei linguaggi, quelle identità, quelle diversità  che altrove non trovano ospitalità  perché  considerate ostili , non utili alla raccolta pubblicitaria.

Maria Cecilia Berioli, Giuseppe Trequattrini, Catharina Scharp e Deanna Mannaioli

La Rai, sempre secondo l’autore, andrebbe riformata con la scissione fra una rete dedicata agli interessi generali, senza pubblicità e pagata esclusivamente con il canone dei cittadini, e le altre che potrebbero continuare ad operare con la creazione e/o acquisto di format che, pagati tramite la raccolta pubblicitaria, soddisfino tutte le esigenze del proprio pubblico di riferimento.

Dopo un interessante dibattito la serata si e’ conclusa con il concerto di musica classica “I costumi di Beethoven” proposto da “ Umbria Ensemble “ con Maria Cecilia Berioli, violoncello, Luca Ranieri, viola, Olivia Giubboni, pianoforte e Catharina Scharp, soprano  che con i loro virtuosismi strumentali e vocale hanno affascinato la numerosa platea del teatro Concordia in particolare con la difficilissima esecuzione di un  duetto per viola e violoncello. “Duet mit zwei obligaten Augenglasern”

Il libro di Gilberto Squizzato “ la tv che non c’e’ “ edito dalla Minimum Fax e’ in vendita presso la Libreria Grande di Perugia.

La splendida serata si è conclusa con una conviviale presso il ristorante L’Antico Forziere di Casalina

 

Deanna Mannaioli ed il sindaco di Marsciano Alfio Todini

* Gilberto Squizzato, giornalista, saggista e regista, dopo aver lavorato per dieci anni nel cinema come aiuto di maestri come Lattuada e Lizzani, entra per concorso in Rai come giornalista nel 1979, realizzanfo per Tgr e Tg3 centinaia di inchieste, reportages, documentari e curando trasmissioni informative tra cui il rotocalco tv “Europa”.

 

 

“Che Bambola!” Inquietante mostra fotografica di Fabrizio Corvi

30 settembre 2011

Allestita presso lo spazio Onnivora, si trova a Ponte Felcino (Perugia).

“Che Bambola!” viene presentata nello Spazio Onnivora in una veste totalmente inedita: ONNIVORA è stata concepita come una capsula multisensoriale nella quale ci si trova circondati da immagini ovunque: stampate su carta fotografica e poi video e fotoslide da tre videoproiettori; più volte, durante la mostra, le immagini prendono vita con le performance di Cecilia Ventriglia e Massimiliano Ciofini che, esposta come un manichino la prima e tagliato da due sagomatori il secondo, mettono in scena una danza assurda e suggestiva; il travaglio della metamorfosi di una innocua mostruosità da bambola in una ben più mostruosa umanità.

Foto, video e danza sono immersi nella musica elettronica di Angelo Benedetti. La regia è di Carla Gariazzo.

Fabrizio Corvi

Chi è Fabrizio Corvi

Nato a Frosinone il 14 marzo 1963, impara a 10 anni i primi rudimenti di fotografia. Nel 2001 si occupa di fotografia pubblicitaria e architettonica realizzando lavori per strutture commerciali e di sviluppo territoriale. Realizza diverse pubblicazioni ad indirizzo didattico, museale e turistico per la Comunità Europea. Nel 2006 Vince il primo premio del concorso nazionale SATRYCUM DOC FEST dedicato ai video realizzati per la promozione del territorio pontino. Le immagini fine art della collezione “Che Bambola!” vengono esposte a Roma, Firenze e Pescara raccogliendo allo stesso tempo ammirazione incondizionata e critiche di sdegno per la crudezza dei temi trattati. Le immagini pubblicitarie per il catalogo dell’azienda Lusorius gli valgono una menzione speciale alla rassegna “Fotografia Creativa” indetta nel 2008 dall’Associazione nazionale Fotografi Professionisti TAU VISUAL ponendolo, di fatto, tra i fotografi più interessanti nel panorama della fotografia italiana odierna. Dal 2009 inizia a fotografare immagini di ispirazione pittorica, con una commistione di stili che vanno dal barocco al surreale. Alcune delle sue immagini sono esposte presso la Galleria d’Arte Antonio Cavallucci di Sermoneta.

Giuseppe Trequattrini organizza la presentazione del libro “La tv che non c’è” di Gilberto Squizzato e il concerto “I costumi di Beethoven” a cura dell’Umbria Ensemble

30 settembre 2011

Sabato primo ottobre presso il teatro Concordia di Marsciano alle ore 17.00

Sono i Lions Interclub di Marsciano e Giuseppe Trequattrini di Perugia Fonti di Veggio, con il patrocinio del

Gilberto Squizzato

Comune di Marsciano ed il sostegno di alcune aziende del territorio, ad organizzare un pomeriggio all’insegna della cultura presso il teatro Concordia di Marsciano. A partire dalle ore 17.00 di sabato primo ottobre il teatro ospiterà la presentazione del libro “La tv che non c’è” di Gilberto Squizzato e il concerto di musica classica “I costumi di Beethoven” eseguito dall’Umbria Ensemble. Con la presentazione del libro si affronterà il tema delle regole di etica comportamentale  nell’utilizzo di uno strumento di comunicazione di massa come la tv. Protagonista sarà il giornalista e regista radio televisivo Gilberto Squizzato con il suo libro “La TV che non c’è”. Forte dell’esperienza di inchieste, reportages, documentari realizzati dal 1979  ad

Deanna Mannaioli

oggi in RAI, lavori che hanno avuto importanti riconoscimenti, Squizzato è infine approdato alla saggistica ed è autore di diversi libri di successo. La serata sarà allietata anche da un concerto di musica classica che offrirà un repertorio di grande interesse della produzione cameristica di Beethoven. A proporlo al pubblico è una formazione di chiara fama, l’Umbria Ensemble, composta da solisti e cameristi di alto spessore artistico che possono vantare ciascuno esperienze e riconoscimenti anche in ambiti espressivi trasversali ed innovativi. Presentatore ufficiale della serata sarà Luigi Santibacci. Soddisfazione per questo importante appuntamento, che inaugura l’anno di attività culturali e sociali del Club, è stata espressa dalla presidente del Lions club Marsciano, Deanna Mannaioli. “L’incontro con l’autore  – ha spiegato la presidente Mannaioli – permetterà di riflettere su un  tema particolarmente attuale come quello della comunicazione, il cui linguaggio va riformato nelle modalità operative secondo un’etica che deve vedere prioritaria l’informazione. Lasciamo alla scuola, alle arti e  alla musica  il compito di formare l’individuo”.

 

Marsciano, “I costumi di Beethoven” Concerto di UmbriAEnsemble

23 settembre 2011

Il Beethoven che non ti aspettavi.  Sabato 1° Ottobre, con inizio alle ore 17, al Teatro Concordia di Marsciano  – ingresso  libero

Il Beethoven che non ti aspettavi.  Sabato 1° Ottobre, con inizio alle ore 17, al Teatro Concordia di Marsciano  – l’ingresso è libero – un evento culturale da non perdere. Organizzato dai Lions InterClub Marsciano e Perugia Fonti di Veggio in occasione della presentazione del libro di Gilberto Squizzato “La TV che non c’è” , il Concerto di UmbriAEnsemble offrirà un repertorio di grande interesse e raro ascolto. In programma alcune tra le più fulgide pagine della produzione cameristica di Beethoven, tutte accomunate e caratterizzate dall’elemento folclorico, dall’ascendenza popolare del materiale tematico, elaborato magistralmente dal genio beethoveniano che ne ha plasmato opere d’arte. Trascritte – o meglio, riscritte-  per voce, archi e pianoforte tra il 1810 ed il 1820, le diverse raccolte di “Songs of Various Nationalities” furono commissionate al compositore tedesco da un mecenate scozzese, George Thomson, desideroso di conservare nel modo artisticamente più degno la memoria musicale della sua terra. Ma già le prime pubblicazioni, dedicate ai canti gallesi ed irlandesi, furono artisticamente così felici che nel giro di pochi anni Thomson chiese a Beethoven di dedicarsi anche ai canti popolari tedeschi, inglesi, tirolesi, spagnoli, russi, svedesi ed italiani. Ancora un tema popolare ispira le “Sieben Variationen” (WoO46)  per violoncello e pianoforte su un tema del Singspiel mozartiano “Die Zauberflöte”: qui il materiale tematico originario, mutuato da Mozart, offre lo spunto per un superbo esercizio di stile e di virtuosismo strumentale. Completa il programma del Concerto il Duetto per Viola e Violoncello “mit zwei obligaten Augenglasern“ (WoO32), detto anche “il duetto degli occhiali” per la richiesta espressamente indicata in partitura.Un aspetto del genio beethoveniano meno noto e senz’altro assai curioso, quello suggerito da questi piccoli capolavori, capaci di racchiudere in brevissime partiture interi universi espressivi, e di anticipare così una tendenza stilistica che vedrà la luce solo un secolo più tardi.

Teatro, Eduardo: più unico che raro! al Menotti di Spoleto

13 febbraio 2011

Martedì 15 febbraio, alle 21, al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto unica recita in Umbria per Eduardo: più unico che raro! atteso spettacolo con Rocco Papaleo.

Rocco Papaleo

Il regista Giancarlo Sepe, avvalendosi di un nutrito cast formato anche da Giovanni Esposito, Pino Tufillaro, Elisabetta D’Acunzo, Angela De Matteo, Antonio Marfella, Giampiero Schiano, Antonio Spadaro, Simone Spirito porta in scena quei piccoli capolavori che sono gli atti unici di Eduardo De Filippo.

Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

“Il Villaggio che Educa” Corsi gratuiti di pedagogia e psicologia dell’età evolutiva per genitori e nonni.

6 gennaio 2011

Dopo la pausa per le festività natalizie, il corso riprenderà con il seguente programma:

Martedì 11 gennaio: La scuola e l’apprendimento. Il lavoro a scuola e quello a casa, gli insegnanti e i compagni. Salite e discese tra cognizione ed emozione.

Martedì 18 gennaio: Il gioco è una cosa seria! Come osservare, promuovere e “leggere” le attività ludiche dei bambini.

Martedì 25 gennaio: C’era una volta in un paese lontano lontano… attraverso le fiabe e il disegno grandi e piccoli s’incontrano.

Martedì 1 febbraio: Mamma che paura! Come nascono, cosa sono e a cosa servono le paure dei bambini.  Elaborarle attraverso il gioco, il disegno e le fiabe.

Martedì 8 febbraio: T.V.B.. L’amicizia tra bambini, l’amico del cuore e il gruppo dei pari. Gioie e dolori delle prime esperienze relazionali.

Martedì 15 febbraio… alla ricerca dell’Identità.. L’adolescenza come periodo di profondi mutamenti e forti crisi. Un dibattito per conoscere meglio, comprendere ed aiutare a crescere.

Martedì 22 febbraio: Fuori e dentro il cerchio … l’amicizia e le relazioni di gruppo in adolescenza. La difficoltà di trovare se stessi tra tanti ruoli da giocare nella vita, dentro un gruppo che può salvare ma che può anche ferire.

Martedì 1 marzo: OKKIO al BULLO … il bullismo è un fenomeno sempre più esteso e trasversale: teorie, comprensione degli aspetti psicologici e strategie di intervento efficaci.

Martedì 8 marzo: Preso nella rete … Internet, nuovi media e videogiochi. Risorse, potenzialità, pericoli e rischi al di là dello spazio e del tempo. Un viaggio che parte dai giovani e arriva ai loro nonni.

Gli incontri, tenuti da psicologi ed educatori professionali dell’associazione EOS,  si terranno nell’aula magna della scuola media G. Carducci in via Fonti Coperte, 15 dalle ore 20 e 30 alle ore 22 e 30.

Gli incontri sono aperti anche a chi non ha frequentato la prima parte del corso.

Educatori, insegnanti e chiunque si occupa di bambini e adolescenti è invitato a partecipare

Per info 349/8199756; 3495750429