Posts Tagged ‘cirignoni’

Regione: Nuovi dirigenti, la sinistra ci prova ancora… Opposizione svegliati

13 gennaio 2015

movimento per perugiaCi risiamo! Ancora una volta i nostri politici regionali stanno provando a fare nuove assunzioni, alla faccia della crisi e dei risparmi!

Già lo scorso settembre noi del Movimento per Perugia, con un comunicato stampa, avevamo denunciato il tentativo dell’Ufficio di Presidenza regionale di assumere un dirigente e due funzionari con la delibera “balneare” (del 16 luglio 2014) N.486. Ora nel Bollettino ufficiale regionale N.53 del 30 dicembre scorso sono stati pubblicati un bando per l’assunzione di un dirigente a tempo determinato e altri due bandi per assumere due (more…)

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CIRIGNONI (LEGA NORD): “QUALE OPERATIVITA’ DA PARTE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO AI RISCHI IDRAULICI?

30 novembre 2012

Il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Gianluca Cirignoni, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede all’assessore regionale all’ambiente Rometti, (more…)

Nitrati nell’acquedotto di Citerna, precisazioni di Cirignoni (Lega Nord)

19 settembre 2012

“In merito alle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Umbra acque spa sul livello dei nitrati negli acquedotti dei Comuni di San Giustino e Citerna, faccio notare come il gestore stia ‘dando i numeri’, in quanto smentisce i dati ufficiali pubblicati sul sito istituzionale regionale. Infatti (more…)

FONTANELLE PUBBLICHE PER L’ACQUA POTABILE: NITRATI IN CONCENTRAZIONI MOLTO ELEVATE A PISTRINO DI CITERNA

14 settembre 2012

Il consigliere regionale Gianluca Cirignoni, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Cesaroni, solleva il problema della presenza di pericolosi nitrati individuati dalla Asl in alcuni acquedotti dell’alto Tevere, in particolare in quello interessato alla apertura della nuova fontanella di Pistrino di Citerna. A suo giudizio, stante i dati ufficiali diffusi, con nitrati sei volte superiori a quelli consigliati dall’Organizzazione mondiale della sanità, si deve evitare ogni pericolo per la salute umana a partire da quello dei bambini rivedendo le cosiddette zone vulnerabili ai nitrati in tutto il territorio e intervenendo sugli acquedotti interessati.

“CASE DI RIPOSO LAGER… ALLARME IN UMBRIA… I DATI METTONO PAURA”

21 marzo 2012

Strutture non conformi,26 sanzioni amministrative e ben 100 sanzioni penali , 2 arresti su 14 in tutta Italia , 34 provvedimenti di chiusura su 150 provvedimenti analoghi adottati su scala nazionale . Nell’assistenza agli anziani brilla per inefficienza la socialmente evoluta Umbria. E’ più di un allarme ed è squillato assordante alcuni giorni fa quando il comandante dei Nas, Cosimo Piccinino, ha riferito nel corso dell’audizione davanti la commissione di inchiesta del Senato sui risultati dei controlli effettuati nelle RSA (Residenze sanitarie assistenziali) e nelle strutture ricettive per la terza età . L’Umbria rispetto alle altre regioni Italiane si distingue in negativo, al punto che al termine dell’incontro in Senato il presidente della commissione Ignazio Marino, ha sottolineato come sia rimasto sorpreso delle irregolarità in regioni annoverate come virtuose in sanità, l’Umbria e le Marche . Residenze sanitarie assitenziali (quelle che ricevono i maggiori controlli dalle asl e con gli accreditamenti di massimo livello ) hanno ricevuto 4 provvedimenti di chusura su 8 a livello nazionale e 8 segnalazioni giudiziarie . Per quanto riguarda le Strutture ricettive per anziani su 288 verifiche sono state riscontrate ben 102 irregolarità ,con ben 100 sanzioni penali. In 2 casi sono scattate le manette e ben 54 segnalazioni all’autorità giudiziaria . In Umbria i provvedimenti di chiusura sono stati 34, record nazionale solo avvicinato da Lazio (26),Campania (25),Sicilia (23). I membri della commissione di inchiesta del Senato sono rimasti basiti davanti le parole del generale Piccinino il quale ha sottolineato che emerge una situazione drammaticamente allarmate .”…..

Giuseppe Silvestri – Corriere dell’Umbria

Commento di Silvana Di Modena: E non dimentichiamo i fatti allucinanti accaduti lo scorso anno ad Umbertide : Anziani e disabili usati come cavie in una struttura riabilitativa della ASL .
Per questa vicenda è  in corso un procedimento giudiziario presso  il tribunale di Perugia.

Commento di Romina NardielloChe vergogna !! Se controllassero  di più sarebbe una strage per tutte queste strutture non regolari , è necessaria più autorità e forza pubblica, ormai nessuno si  spaventa più di  niente ! Troppe cose brutte succedono,  e’ giusto che la gente lo sappia, grazie Goodmorningumbria! Le sbandierate  riforme forse servono a fare risparmiare,  ma cosi nascono strutture non adeguate ai servizi che dovrebbero  erogare. Ma la domanda arriva maligna nella mia mente, c’è  forse un calo inaccettabile del livello di civiltà? Avrei  solo bisogno di capire a cosa stiamo andando incontro in questa regione. Grazie

Ommento di Ombretta Versiglioni. Orrore, lo scorso anno percorrevo una strada tutte le mattine ed ogni volta mi prendeva  l’ansia….avevo paura di sentire gemiti e urla che provenivano da dentro un luogo simile, e un  giorno sentii la necessità di fermarmi ed ascoltare meglio. e grande fu la voglia di sfondare quella porta immensa, cominciai  a piangere per la rabbia e l’emozione, arrivai tardi al lavoro, e per non averlo fatto dopo mi sentii più stronza di prima….

Commento di Gianluca Cirignoni: La sinistra umbra si preoccupa tanto per il benessere degli stranieri e si dimentica dei nostri anziani …VERGOGNA. Domani presenterò un’interrogazione in Consiglio regionale per riportarli alla realtà e chiedere interventi specifici per sanare questa inaccettabile situazione.

Commento di Paola De Bonis: la scorsa settimana ho chiesto al presidente della terza commissione provinciale di organizzare un incontro ad hoc sulla situazione delle case di riposo nella provincia di Perugia. E’ necessario fare luce su queste vicende vergognose. Saranno invitati tutti i soggetti interessati e chiederò chiarimenti in merito

CIRIGNONI: “L’ELEZIONE FARSA DEI COMPONENTI DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA È STATO UN GRAVE STRAPPO ISTITUZIONALE”

23 febbraio 2012

Per protestare contro il grave strappo istituzionale che si è consumato ieri per mano della maggioranza, con l’ elezione farsa dei componenti dell’ Ufficio di presidenza del Consiglio regionale,  Gianluca Cirignoni rassegna le  dimissioni dalla carica di vice presidente della Commissione consiliare d’inchiesta su infiltrazioni mafiose in Umbria della quale è  stato il primo promotore e firmatario”. “La mia scelta, sofferta e ponderata – osserva Cirignoni -, che non
affosserà il lavoro della Commissione, della quale rimango comunque membro, vuol essere un segnale forte per coloro che continuano ad occupare cariche istituzionali importanti negli organi del Consiglio regionale e della Giunta pur essendo indagati per reati gravi quali concussione, peculato e abuso d’ufficio. Mi riferisco – spiega – al presidente del Consiglio regionale Brega, al consigliere Barberini e all’assessore Riommi i quali, dimostrando un totale disprezzo per le istituzioni, non si decidono a fare quel passo indietro necessario per ridare alla comunità regionale serenità e fiducia nelle istituzioni, per tutelare l’immagine del Consiglio e garantirne il
regolare funzionamento”

MISS PADANIA IN UMBRIA? NO GRAZIE

18 febbraio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Desta preoccupazione, qualche riso amaro e anche perplessità l’indizione in un noto locale umbro della selezione di “Miss Padania” in rappresentanza dell’Umbria, con la partecipazione in qualità di “giuria” di, addirittura, il commissario Regionale On.le Luca Rodolfo Paolini e il Commissario Provinciale Gianluca Cirignoni. Un tentativo di strumentalizzare politicamente i giovani circa vicende storiche e geografiche che nulla hanno a che vedere con il nostro territorio. La Padania non esiste! Come più volte ci hanno ricordato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Presidente della Camera Gianfranco Fini, ma soprattutto l’Umbria non è certamente “padana” come qualcuno cerca di far intendere a suon di sfilate ed eventi folkloristici nella nostra amata terra che ha dato natali a tanti patrioti italiani del Risorgimento. Da movimento giovanile di Destra non possiamo che condanndare questo tentativo di mistificazione della storia attraverso eventi dedicati ai giovani che nulla dovrebbero avere a che fare con la politica, soprattutto se lesiva dell’unità nazionale. Invitiamo gli umbri a diffidare da queste iniziative e a riscoprire l’italianità dell’Umbria attraverso monumenti e musei risorgimentali sparsi su tutta la nostra regione. Le radici profonde non gelano.

Michael Surace – Coordinatore Provinciale Generazione Futuro Perugia

nota di redazione: In effetti Miss Padania in Umbria fà un po sorridere, ma pur sforzandomi non riesco a trovare alcunchè di illecito nella cosa, è palese che si tratti di markenting politico, ma mi creda sig, Surace in Italia sono ben altri i problemi come giustamente dicono il presidente Napolitano e il presidente Fini, suvvia dobbiamo scandalizzarci per delle belle gambe in mostra ancorchè pseudo padane? e della “farfallina” della Belem “propinata” (pseudonimo infelice lo so, andrebbe usata la parola vera che tutti capiscono) in diretta tv a milioni di persone, bambini giovani e meno giovani, che ne pensa? La verità è o sembra, che tutto sia consentito per racimolare punti di share in tv o guadagnare voti con sfilate di belle gambe in passarella,  il  peggio deve ancora arrivare si fidi.

Commento di Valeria Angelini: Per motivi diversi, condivido il no grazie! Motivo numero uno: l’ultima cosa di cui si sente la mancanza e’ un ennesimo concorso di bellezza!
Motivo numero due: sdoganare il termine padania in contesti pseudo-popolari presta il fianco a troppe implicazioni inaccettabili per chi resta affezionato all’unita nazionale.
Motivo numero tre: odio il trash!

Risposta di Michael Surace

Gentile redazione,
intanto grazie per la pubblicazione e per il parere che, pur giustificando l’evento, ne denota comunque il puro fine propagandistico. Detto questo, per quanto riguarda il nostro movimento, abbiamo fatto una campagna nazionale proprio contro il “velinismo”, sia in chiave sociale che in chiave politica. Dunque la mia non e’ solo una critica “politica” in quanto pretestuosa di voler far sembrare l’Umbria come “padania”, ma anche nel merito: l’utilizzo di giovani donne in sfilata per pubblicizzare una causa politica all’interno di un locale aperto al pubblico, non la riteniamo eticamente giusta. Insomma alla festa della Lega nel Nord Italia possono fare quello che vogliono, ma pretendere di far diventare Miss Padania una “aspirazione sociale” e un mezzo per propagandare la falsa storia della padania, e dell’Umbria all’interno di questa, mi spiace non possiamo farlo passare.

CIRIGNONI; LEGA NORD: ARRESTO GORACCI: “DOPO APPALTOPOLI E SANITOPOLI, LA VICENDA DI GUBBIO DELINEA L’ESISTENZA DI UNA SORTA ‘PIOVRA ROSSA’ CHE SCHIACCIA LE SUE VITTIME E PROCURA VANTAGGI AGLI AFFILIATI”

15 febbraio 2012

Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni interviene sulla vicenda riguardante gli arresti legati all’indagine della procura di Perugia sulla passata gestione del Comune di Gubbio. “Dopo ‘Appaltopoli’ e ‘Sanitopoli’ – sostiene l’esponente della Lega -, i recenti sviluppi dell’inchiesta che hanno portato all’arresto per associazione a delinquere del vice presidente del consiglio regionale Orfeo Goracci e di altri otto ex amministratori di sinistra della città dei Ceri, delineano l’esistenza nella nostra regione di una sorta di ‘piovra rossa’ che utilizza le istituzioni democratiche come tentacoli per causare la ‘morte sociale’ delle sue vittime e procurare ingiusti vantaggi ai suoi affiliati, il tutto con grave danno per la collettività”. Cirignoni ritiene che in particolare a Gubbio “debba essere fatta una riflessione anche da coloro i quali, l’opposizione in Consiglio comunale, avrebbero dovuto fare un’attività di controllo sugli atti del Sindaco e della Giunta comunale. Confermiamo il nostro pieno sostegno alla magistratura e agli inquirenti – conclude il capogruppo del Carroccio – e auspichiamo che l’attuale vicepresidente del Consiglio regionale rassegni le proprie dimissioni da tale carica”

CIRIGNONI (LEGA NORD) SU UMBRA ACQUE: “FARE CHIAREZZA SULLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NEGLI AMBITI TERRITORIALI 1 E 2”

29 dicembre 2011

“La situazione debitoria di Umbra Acque e il malfunzionamento degli impianti di depurazione (che hanno fatto registrare ben 50 casi di non conformità rispetto ai parametri stabiliti dalla legge) sono un campanello d’allarme che deve essere ascoltato, sia per i risvolti in tema di inquinamento ambientale e di salute pubblica, sia per le ricadute sui cittadini utenti, che dopo la creazione della partecipata dal 2003 hanno subito un escalation tariffario del 34 per cento al netto dell’inflazione, dovendo in più confrontarsi con un gestore che, pur di reperire liquidità da gettare nel calderone misto pubblico-privato, non ha esitato ad attaccarsi al deposito cauzionale e da ultimo in molti casi alla richiesta tardiva di quote fisse di tariffa la cui legittimità è dubbia e sta gravando su famiglie e cittadini che hanno sempre pagato quanto dovuto”

Smaltimento rifiuti industriali, mozione delle opposizioni in consiglio regionale

16 dicembre 2011

Annunciamo che presenteremo una mozione urgente affinché il Consiglio Regionale si pronunci in modo inequivocabile, una volta per tutte, per costruire un gruppo di studio che approfondisca quello che oggi dice il Presidente degli industriali Umbro Bernardini relativamente allo smaltimento dei rifiuti attraverso i cementifici. Occorre che la Regione valuti meglio di come è stato fatto fino ad oggi, i costi (sia economici che ambientali) e i benefici di tutte le soluzioni possibili per la chiusura del ciclo senza pregiudizi dettati da ideologia o, peggio, da interessi economici di questa o quella azienda sia essa pubblica o privata. Il gruppo del PDL insieme alla Lega – già con le proposte fatte in occasione del DAP dell’anno scorso – avevamo proposto questo approfondimento prima di arrivare alla scelta finale ma in quella occasione la maggioranza fu sorda alla nostra proposta. Oggi speriamo che anche alla luce dei gravi ritardi che il piano ha già accumulato si possa invece avviare uno studio serio anche in contraddittorio con le tesi degli industriali per arrivare in tempi molto rapidi ad una valutazione che porti a fare al meglio gli interessi degli Umbri e limitare al minimo l’impatto ambientale. Annunciamo anche che, nel frattempo, chiederemo al Presidente della seconda commissione di avviare una audizione immediata dei nostri dirigenti e della associazione industriali per iniziare una discussione nella sede più idonea, prima che si pronunci il Consiglio regionale.

 Fiammetta Modena Raffaele NeviGianluca Cirignoni

 

 

INCENDIO VASCIGLIANO: CIRIGNONI (LEGA NORD): “BASTA ORDINANZE DEI SINDACI A TUTELA DEI CITTADINI”

26 Mag 2011

“A due anni dal disastroso incendio dei capannoni della Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone, si deve affidare ad ordinanze dei sindaci la tutela della salute pubblica minacciata da diossine e simili, perché i rifiuti sono ancora lì e non si è proceduto ad alcuna bonifica dei residui rimasti sul terreno”. Con questa motivazione Gianluca Cirignoni, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, torna alla carica sul problema Vascigliano presentando un’interrogazione alla Giunta regionale ed ai singoli assessori competenti per chiedere di fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza ambientale e della salute pubblica in quel contesto. Cirignoni vuol anche sapere: “se la Regione Umbria intende costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico dei responsabili dell’incendio e fare chiarezza su eventuali negligenze nella gestione dell’emergenza
inquinamento ad esso seguita, e se gli organi amministrativi competenti abbiano svolto correttamente le istruttorie per il rilascio delle autorizzazioni necessarie allo stoccaggio dei materiali contenuti nei capannoni della Ecorecuperi, in ragione della loro natura”.

Irap, per il governo non va, e la Regione deve rivedere il DAP

19 Mag 2011

Il Governo ha azzerato il provvedimento con cui la Giunta Regionale ha voluto caratterizzare il DAP prima e il bilancio poi e cioè la famosa riduzione dell’IRAP per chi assume nuovo personale. Nella foga di ridurre al massimo la portata di questo provvedimento e renderlo solo – come abbiamo detto nella discussione – una norma bandierina – sono andati oltre le disposizioni di legge e Costituzione e sono incappati nel cartellino rosso del Governo. Avevamo ragione noi a chiedere una misura più ampia che avrebbe dato maggiore beneficio alle imprese e non sarebbe incappata nel vizio di legittimità sollevato dal Governo. Da ciò che ci risulta gli uffici regionali avevano sollevato il dubbio ma la Giunta e la Presidente sono andati avanti ugualmente confidando, forse, nei buoni agganci con la burocrazia romana ma così non è stato e questo mette in evidenza ciò che ormai in tutta l’Umbria si dice e cioè che sono finiti i tempi in cui Maria Rita Lorenzetti con un viaggio a Roma risolveva tutto parlando con i direttori generali amici. Ora chiediamo che la Presidente venga subito in Aula e ci dica nella riunione di Martedì prossimo come vuole risolvere questo problema che scardina completamente l’impianto del bilancio 2011 dal momento che non ci risulta che vi siano accordi con il Governo su come superare il problema.

I Consiglieri: Fiammetta Modea  Portavoce opposizione – Raffaele Nevi   Presidente gruppo PdL Regione Umbria – Gianluca Cirignoni Presidente gruppo Lega Nord per l’Umbria

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La legge, spiega una nota del Dipartimento di Palazzo Chigi per gli affari regionali, «è stata censurata nella parte in cui, nel prevedere agevolazioni Irap a soggetti passivi del tributo per l’anno d’imposta successivo a quello del 31/12/2010 e per i quattro anni successivi, si pone in contrasto con la normativa statale di riferimento, violando l’art. 117, comma 2, lettera e) della Costituzione». In pratica il Consiglio dei ministri contesta alla manovra sull’Irap predisposta da Palazzo Donini di essere entrata in una delle materie di esclusiva competenza statale. Lo Stato infatti, come recita la lettera e) del comma 2, ha legislazione esclusiva in «moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie».

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La Regione tiene duro

«La  Regione Umbria  – spiega Franco Tomassoni, assessore al bilancio – non modificherà di una virgola una normativa  che prevede l’agevolazione dell’Irap per le imprese che assumono o stabilizzano i lavoratori,  incrementando l’occupazione a tempo indeterminato all’interno dell’azienda. La decisione del Governo di impugnare una misura che ha effetti certamente positivi sulle imprese che assumono e sull’intero sistema produttivo regionale è assolutamente incomprensibile, tanto più perché finanziata con risorse proprie della Regione e perché anticipa quanto previsto dalla recente riforma sul federalismo fiscale approvata dal Governo. D’altronde analogo provvedimento era stato adottato dalla Regione Piemonte nell’agosto 2010 senza che il Governo avesse avuto nulla da eccepire».

150° Unità d’Italia, Cirignoni (Lega Nord) non parteciperà

10 marzo 2011

Il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni fa sapere, con una nota, che non parteciperà, il prossimo 16 marzo, alla seduta del Consiglio regionale sulle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Il motivo – spiega il capogruppo del Carroccio – riguarda la non condivisione della decisione “ di mettere a tacere i rappresentanti delle forze politiche che siedono in Aula”. Rimarcando il disaccordo anche sulla data (“doveva essere il 17”), Cirignoni evidenzia “il valore dei Ministri leghisti e degli stessi militanti della Lega che, anche in Umbria, da anni  stanno tra la gente cercando di cambiare democraticamente questo paese, dandogli una speranza per il suo futuro che si chiama federalismo”.

150° UNITA’ D’ITALIA:LIGNANI MARCHESANI (PDL) RISPONDE A CIRIGNONI (LEGA NORD)

10 marzo 2011

“Dispiace che il consigliere e amico Gianluca Cirignoni mi abbia eletto come bersaglio preferito

la prima coccarda tricolore conservata al Mueseo degli studenti dell'Università di Bologna

dei suoi strali contro l’Unità d’Italia. I verbali non mentono e se li avesse letti e avesse ascoltato le mie dichiarazioni in conferenza stampa avrebbe constatato che non solo non ce l’ho con lui, ma anzi ho sempre inteso tutelare il suo diritto al dissenso e alla sua possibilità di potersi esprimere sulla ricorrenza storica dei 150 anni”. Il consigliere regionale Andrea Lignani
Marchesani (Pdl) risponde alla nota del collega (Lega Nord) e precisa che “in quanto delegato in Ufficio di Presidenza anche per conto della Lega” si è sentito in dovere di difendere le sue posizioni “anche se non condivise”. Lignani Marchesani si dice inoltre dispiaciuto che Cirignoni abbia “tirato in ballo” nella nota le proprie dichiarazioni sulla resistenza umbra: “Amo le ricorrenze che uniscono – spiega -, come questa del 150esimo anniversario in cui tutti possiamo ritrovare le ragioni della nostra storia, i seguaci di Garibaldi ed i nostalgici dei Borbone, i federalisti e i cultori dello Stato centrale, i repubblicani ed i monarchici. Non mi piacciono le ricorrenze che dividono – sottolinea -, ed il 25 aprile è a mio modesto parere solo l’epilogo di una guerra civile combattuta da due minoranze”. Ma comunque credo che ci siano più ragioni di unità che di distinguo tra PdL e Lega Nord: Gianluca Cirignoni e i militanti leghisti sono invitati ai nostri banchetti di distribuzione dei Tricolori e saremmo lieti di averli
protagonisti con noi nella distribuzione spiegando magari alle nostre Comunità le ragioni del federalismo.

Assisi e terremoto dell’Aquila, la querelle continua

28 febbraio 2011

di  Eraldo Martelli

“In relazione ai fondi per il terremoto dell’Abruzzo, avendo partecipato all’iniziativa della raccolta “Un euro per l’Abruzzo” insieme al gruppo comunale di Protezione Civile, che ringrazio per l’impegno profuso, sono rimasto sconcertato nell’apprendere che tali fondi non sono stati ancora versati e per l’esiguità dell’importo. Solo 35.000 euro è una miseria! Al momento della riconsegna dei resoconti della sottoscrizione comprensiva dell’elenco di tutti i cittadini e delle associazioni che avevano contribuito, Ricci aveva dichiarato che voleva raggiungere i 100.000 euro, coprendo la cifra mancante con il bilancio comunale del 2010. Invece nel bilancio 2010 nulla è stato previsto. Se l’importo che verrà donato sarà pari a 35 mila euro, ben misera è la somma stanziata dal comune, tenendo presente che le somme raccolte con la sottoscrizione di privati ed associazioni sembrano ammontare a circa 30 mila euro. A questo punto, per chiarezza e trasparenza, in rispetto di chi ha contribuito e collaborato alla raccolta, oltre ai terremotati aquilani, come associazioni e cittadini chiediamo al sindaco, in quanto suo dovere, di pubblicare un resoconto dettagliato della cifra raccolta proveniente dai cittadini, chi sono ed in quale misura gli amministratori comunali che hanno contribuito, rendendo pubblici gli importi e quanto il sindaco ha stanziato dal bilancio comunale 2011. In relazione alle dichiarazioni del Commissario Provinciale della Lega Nord Gianluca Cirignoni, intendo precisare che nessuno vuole mettere in discussione il fatto che il simbolo della Lega Nord sarà collegato al candidato del PDL, ma sono altrettanto convinto che tanti simpatizzanti leghisti, come manifestato, voteranno per Giorgio Bartolini, che molto meglio dell’altro candidato incarna i valori dei cittadini di tutto il territorio di Assisi, città nella quale è nato e lavora  con  stima ed impegno da anni”.

 

 

Lista Bartolini ed i fuggiaschi UDC

27 febbraio 2011

di Simonetta Maccabei – Consigliere Lista Bartolini

“ Nel leggere i dati elettorali propagandati dall’uscente sindaco, è il caso di dire che la sua politica dà proprio i numeri. Quanto poi alle percentuali che proclama, viene in mente la celebre poesia di Trilussa e la storia dei polli. Secondo queste fantasiose “sparate” numerologiche, il 90% degli elettori Udc confluirebbero su di lui, mentre invece c’è un dato politico reale: la sconfessione dei vertici nazionali UDC verso una sparuta pattuglia di fuggiaschi che, abbagliati da una poltrona di qualche mese, speravano furbescamente di mantenere la divisa. Lunghi, per giustificare il palese voltagabbana che sconcerta la gente, dice che cinque anni fa si sarebbe candidato “a sindaco di Assisi in opposizione a Ricci perché quest’ultimo sostenuto da Bartolini”. Una panzana a cui non crede nessuno. Dica invece quali sono i veri motivi. Di fronte a queste operazioni di trasformismo dell’ultima ora, ben pochi lo seguono. Quanto alla polemica della Lega Nord che, a detta di Cirignoni, sarebbe “ l’unica e vera Lega”, la tenga pure se è quella che, come al mercato delle vacche, ha confluito subito sul PDL ottenendo immediatamente, tra le varie promesse, la presidenza del Cst per un suo componente. Quella che affianca Bartolini si chiama “Lega per Assisi”, un’alleanza dei cittadini del territorio che si legano, attraverso persone di comprovato impegno, capeggiate da Eraldo Martelli, intorno a programmi concreti, progetti, ai valori che Assisi esprime da secoli nel mondo e che sono quelli del dialogo, della partecipazione, della condivisione, della collegialità e che condivide un programma del candidato sindaco Bartolini legato al territorio, ove è nato e lavora”.

 

Consiglio Regionale/ Pdl e Lega attaccano la Giunta sull’accordo Governo-Regioni

19 gennaio 2011

I consiglieri regionali di Pdl e Lega Nord, che stamani hanno tenuto una conferenza stampa, lamentano l’assenza di comunicazioni su quanto di positivo c’è nell’accordo Governo-Regioni firmato il 16 dicembre scorso, che prevede, tra le altre cose, un investimento di 475 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. Secondo la portavoce Modena ed i capigruppo Raffaele Nevi (Pdl) e Cirignoni (Lega) la Giunta regionale attacca il Governo per i tagli, ma si dimentica di comunicare gli investimenti. Dall’opposizione critiche anche sulle consulenze, le pensioni di invalidità e la gestione della sanità.  “In Umbria le notizie vengono occultate: mentre nel luglio scorso è stato convocato un Consiglio regionale per attaccare il Governo e i tagli conseguenti alla manovra economica sottoscritta dal ministro Tremonti, non una parola è stata detta sull’accordo che le Regioni italiane hanno firmato, il 16 dicembre scorso, in sede di Conferenza Stato-Regioni, che prevede un investimento di 475 milioni di euro per il trasporto pubblico locale e, a partire dall’anno 2012, l’eliminazione di

Maria Rosi

tagli, sempre in riferimento al trasporto pubblico, dati che rendono ingiustificati gli aumenti dei biglietti”. Ha esordito così la portavoce regionale di Pdl e Lega Nord Fiammetta Modena, aprendo la conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche i capigruppo Raffaele Nevi (Pdl) e Gianluca Cirignoni (Lega Nord Umbria). Presente anche la consigliera Maria Rosi (Pdl). “Non c’è onestà intellettuale da parte di chi governa l’Umbria – ha affermato Modena – perché la Giunta non ha fatto sapere niente dei contenuti di un accordo che, tra le altre cose, tutela le risorse per cassa integrazione ed ammortizzatori sociali, mentre da noi la presidente Marini piagnucola per i poveri pendolari rimasti senza fondi. Inoltre è grave che si decantino gli splendidi risultati ottenuti grazie al taglio delle consulenze – continua – mentre con la delibera di Giunta del 6 dicembre scorso sono state sovvertite le direttive ministeriali, dal momento che la manovra di Tremonti vuole ridurre del 50 per cento i contratti a tempo determinato posti in essere dagli enti pubblici e le consulenze del 20 per cento, mentre il nostro Esecutivo regionale paga uno studio legale di Roma per fare ricorso avverso la riduzione del 50 per cento dei contratti, con la scusa che il Governo ha ‘invaso’ la potestà delle Regioni. E c’è di peggio: il blocco del 20 per cento delle consulenze è relativo, in quanto non si applica ad Università ed Enti di ricerca, quindi hanno pensato bene di equiparare l’Aur (Agenzia Umbria ricerche, ndr) a questi ultimi, eludendo anche qui i tagli previsti”. Allo scopo di informare i cittadini sulle vicende per le quali i consiglieri di opposizione ravvisano carenza di informazione o, per usare i termini sentiti in conferenza stampa “mistificazione” e “sovvertimento della realtà”. Il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha posto l’accento su un altro caposaldo dell’accordo Governo-Regioni: la lotta ai falsi invalidi. “L’Umbria fa registrare un aumento del 60 per cento, dal 2003 al 2010, dei titolari di pensioni e di invalidi civili, che rappresentano il 6,8 per cento della popolazione residente, vale a dire – sottolinea Cirignoni – quasi il doppio della media nazionale. Ho già presentato una interrogazione, alla quale non è seguita alcuna risposta, per conoscere le modalità con cui vengono concesse le pensioni di invalidità. Intanto a Terni alcuni cittadini si incatenano perché non ottengo quanto dovuto. Si potrebbe supporre un ricorso clientelare nelle procedure di assegnazione, per cui il gruppo consiliare della Lega Nord reitererà l’interrogazione, questa volta chiedendo una risposta scritta. Il punto cruciale al quale la politica deve dare una risposta è quello di aiutare gli invalidi veri e stanare i falsi”. Il capogruppo del Pdl, Raffaele Nevi, ha sottolineato che la manovra del Governo “pone delle limitazioni all’eccessivo numero di assunzioni nel sistema sanitario delle Regioni, ma ciò che è stato comunicato in Umbria è che ‘i tagli non assicureranno i livelli essenziali di assistenza’,mentre invece c’è una norma che premia le Regioni virtuose, le quali possono derogare alle limitazioni, e fra queste c’è l’Umbria. È una mistificazione della realtà affermare che il Governo ‘vuole chiudere gli ospedali’. Ciò che invece emerge chiaramente – ha concluso Nevi – è l’immobilità della Giunta regionale, che non riesce a modificare il sistema sanitario nemmeno dopo vicende scandalose come quella denominata ‘Sanitopoli’

ASSEGNAZIONE CASE POPOLARI- PIANETA LEGA NORD

3 ottobre 2010

di Alfeo Rinalducci, segretario nazione Italia Federale

Alfeo Rinalducci

Dopo la schermaglia sull’assegnazione delle case popolari tra il Sindaco di Roma Alemanno, che intende assegnarle così come previsto dalle normative attuali e il Ministro Maroni, che prima stanzia 13 ml di euro per costruire case per i rom nel Comune di Milano e poi si rimangia tutto per le critiche ricevute, il Consigliere Regionale Leghista Cirignoni  con una dichiarazione rilasciata alla stampa, vedi Corriere dell’Umbria del 2 Ottobre u.s., chiarisce la sua posizione. Lo stesso testualmente afferma: “come sta avvenendo in altre parti del paese, grazie alla Lega Nord, anche in Umbria occorre modificare le normative di assegnazioni degli alloggi di edilizia popolare, prevedendo un maggior punteggio per i residente da più di 10 anni nel territorio”. ITALIA FEDERALE in proposito, riafferma la propria originale posizione già presentata al Consiglio Regionale Umbro dall’allora Consigliere Dott. Aldo Tracchegiani, oggi Presidente del nostro partito e chiaramente indicato nel nostro programma politico alla voce IMMIGRAZIONE, ossia: “l’assegnazione delle case alla popolazione straniera deve essere pari alla percentuale di presenza degli stessi sul territorio rispetto alla popolazione italiana, es. 10% della popolazione straniera sul totale, avrà diritto al 10% delle case popolari disponibili. Quindi una graduatoria per gli italiani e una graduatoria per gli stranieri.” Lo stesso criterio vale  per l’assegnazione dei posti negli asili nido. Al Consigliere Cirignoni, vista le genericità dell’affermazione e considerate alcune ambiguità del suo partito Lega Nord, così come va di moda adesso rivolgiamo alcune domande:

Sulle case popolari e gli Asili è d’accordo con Maroni, con Alemanno o con chi?

Considerate le varie scivolate di Bossi, Zaia, il Sindaco di Adro e tanti altri leghisti sulla bandiera, sull’unità di’Italia, sull’inno di Mameli, sulla liberazione e secessione della Padania a cui inneggiava lo stesso Cirignoni con manifesti affissi in tutte le sedi di riunioni della Lega a Perugia e altre amenità del genere, il Cirignoni è ancora convinto che i cittadini dell’Umbria possano trarre vantaggio dal votare per detto partito?.

Che cosa pensa del nepotismo imperante nelle istituzioni governate dai leghisti e degli sprechi assurdi di cui ormai sono piene le cronache?

Quand’è che la Lega Nord farà conoscere il suo programma di sviluppo per l’Umbria, visto che prima delle elezioni amministrative ha ritenuto che ciò fosse superfluo in quanto il partito avrebbe tirato lo stesso?

Quale proposta ha fatto per risolvere il problema dell’immigrazione clandestina e del malaffare che ormai in Umbria ha assunto una dimensione insopportabile?

Nel caso in cui il consigliere Cirignoni non dovesse rispondere a queste domande, come si usa fare di questi tempi, noi speriamo che gli Umbri siano in grado di valutare da soli e sappiano aiutare chi è nato per sbugiardare i faccendieri e i poltronari operanti a desta e a sinistra.