Posts Tagged ‘civiche’

Terni: l’importanza ed il ruolo delle Liste Civiche

26 ottobre 2015
Giovanni Ceccotti

Giovanni Ceccotti

A Terni governa il PD, ma governa solo grazie all’apporto dei voti avuti dai cittadini che hanno premiato le Liste Civiche, che nella coalizione di centrosinistra hanno raggiunto il formidabile risultato del 14%, senza il quale lo stesso PD non avrebbe raggiunto il quorum, avendo preso solo il 30,5% dei voti. Dall’altro lato è evidente che il centrodestra non è riuscito a presentare una proposta convincente, data la mancanza di unità che ha impedito la presentazione di un candidato vincente. Ma oggi le cose sono profondamente cambiate: basti pensare alle ultime regionali in Umbria dove per la prima volta è stata formata una coalizione forte, coesa, alternativa al PD che ha quasi raggiunto l’obiettivo di una storica vittoria; una coalizione comprendente i partiti del centrodestra ma fortemente caratterizzata dalla presenza delle liste civiche, espressione di tutti quei cittadini moderati, liberali e democratici, fortemente insoddisfatti dell’attuale situazione.

Infatti noi cittadini ternani siamo oggi molto preoccupati per il lavoro (oltre alla perdita o al ridimensionamento delle principali multinazionali, alla crisi e chiusura delle piccole attività commerciali ed artigianali si aggiungono i ben noti problemi legati alle società partecipate ed alle amministrazioni pubbliche, in presenza del fallimento dell’ISRIM e all’ impossibilità di ricollocare in Umbria tutti i dipendenti delle due Province), per la sicurezza ( mai era successo che in pochi mesi venissero uccise in modo violento 4 persone), per l’ambiente ( dal problema del percolato fino ad arrivare agli inceneritori ed ai troppi malati di tumore) e non ultimo per il degrado: in questo caso la delusione e l’inquietudine dei cittadini risente anche dei fatti che hanno riguardato la Curia, delle vicende legate alla mafia e non solo a quella della capitale, dell’incapacità dell’amministrazione cittadina di risolvere anche i piccoli problemi quotidiani, la pulizia della città, lo scempio della Zuccona e l’indicibile situazione della Fontana di Piazza Tacito. Mi fermo qui. Serve una svolta, siamo entrati in una fase nuova, i partiti non riescono più a soddisfare le esigenze dei cittadini ed è pertanto il momento di porre le basi per un nuovo movimento civico che coinvolga tutti i cittadini moderati, liberali e democratici e che assuma un ruolo autonomo nelle prossime competizioni elettorali, facendosi portatore dei bisogni e dei problemi reali nelle singole realtà cittadine umbre.

Lista Civica Progetto Terni Il Presidente Giovanni Ceccotti

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Claudio Ricci: i Partiti hanno Dato un Ampio Contributo al Grande Risultato in Umbria; Le Liste Civiche sono State Fondamentali; ora Lavorerò per il Partito dei Moderati Italiani

4 giugno 2015
Claudio Ricci

Claudio Ricci

Ritengo – cita Claudio Ricci (candidato presidente alle recenti elezioni regionali) – che tutta la colazione, gruppi civici e politici, abbia ottenuto “un grande risultato” stando insieme uniti e condividendo un programma chiaro e sintetico in venti punti principali.

Sottolineo che “i partiti hanno dato un ampio contributo” e la presenza di leader nazionali come Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Angelino Alfano e altri ha dato una “spinta molto significante”. Il risultato delle liste civiche (circa il 10%) e quello mio personale – ricorda Claudio Ricci  (8% dei voti della coalizione, a cui si aggiunge il voto indotto dal nome Ricci scritto su molti simboli) – ha contribuito ad un risultato “di rilievo nazionale”: far “traballare la (more…)

ELEZIONI REGIONALI: DIETRO LE LISTE CIVICHE SI NASCONDERANNO I SOLITI DOTTOR DULCAMARA DISPENSATORI DI ELISIR PRODIGIOSI?

23 febbraio 2015

Riceviamo e pubblichiamo

Scranni vuoti nella sala del consiglio, saranno occupati dai soliti noti?

Scranni vuoti nella sala del consiglio, saranno occupati dai soliti noti?

Ci stiamo avvicinando all’appuntamento elettorale che dovrà eleggere il Presidente e i Consiglieri regionali di Palazzo Cesaroni. Come nelle precedenti competizioni elettorali, non mancheranno anche questa volta, a scendere in campo i nuovi giovani apprendisti della politica e i soliti navigatori che la fanno per professione.

La più parte dei concorrenti si cimenterà nella faticosa maratona, con lo spirito dilettantistico che li (more…)

UNIAMOCI NEL FRONTE COMUNE PER IL CAMBIAMENTO

28 maggio 2014

Riceviamo e pubblichiamo

“FACCIAMO FRONTE COMUNE VOTIAMO COMPATTI ANDREA ROMIZI” 

APPELLO A TUTTE LE LISTE ED AGLI ELETTORI DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER FAVORIRE UN CAMBIAMENTO EPOCALE A PERUGIA

L’esito del voto alle Amministrative comunali del 25 maggio, hanno dato una risposta, che nella migliore ipotesi, auspicavamo con un ritorno alle urne, per un ballottaggio.
Un confronto che secondo le previsioni degli ultimi giorni sarebbe stato tra il PD con il Sindaco uscente Boccali e il Movimento 5 Stelle, molto presente nella nostra città. (more…)

Per l’Umbria Popolare incontra alcune Liste Civiche della Regione

10 gennaio 2014

per l'umbria popolare - logoPer l’Umbria Popolare  presieduta da Claudio Ricci (attuale Sindaco di Assisi) ha incontrato, in questi giorni, alcune liste civiche dell’Umbria.
A Marsciano Claudio Ricci é stato ospite della “storica lista civica” proposta Marsciano (nata venti anni fa, (more…)

I SINDACI DI MINORANZA, il Pd ha perso, ma meno del Pdl

28 maggio 2013

di Ciuenlai

Non state a sentire i Tg, non leggete i giornali. Le analisi sul voto sono completamente e volutamente sballate per raccontare una verità virtuale (more…)

IL PDL SCOMPARE, IL PD SI RESTRINGE E IL TERZO POLO FA IL “CARO ESTINTO”

8 maggio 2012

STORIA AUTORIZZATA DI QUEL 70% CHE HA VOLTATO LE SPALLE AI PARTITI E AL GOVERNO

di Ciuenlai

E’ un terremoto. Le similitudini con la Grecia si sprecano. Il partito di Governo, prima dell’avvento dei tecnici, (Il Pdl qui e il Pasok lì) scompare, il suo avversario (Pd e Nuova Democrazia) perde un terzo dei voti, le formazioni alternative al sistema sfondano (Sinistra greca e Grillo). Ma come al solito, davanti alle TV, a reti quasi unificate, Abc hanno tentato “Tutti insieme disperatamente” di nascondere una realtà tragica per loro. E naturalmente il più comico è stato il capo del Pd, Bersani, che le ha provate tutte, per trasformare in vittoria una solenne bocciatura. Purtroppo per lui i dati sono impietosi; e con i numeri non si scherza. il Pd, rispetto all’ultima consultazione quella delle regionali, perde il 7% a Genova, il 10% a Palermo, l’8% a Verona e l’11% a Parma. E che ormai sia un partito in difficoltà serie lo dice l’analisi analitica dei dati : Nei 23 capoluoghi di Provincia dove si è votato supera il 30 per cento una sola volta, il 20 % in 6 casi, il 15 % in altrettante città, il 10% in 7 posti e, addirittura, il 5% in tre. Cioè nel 69% dei capoluoghi è sotto il 15%, una piccola spanna sopra Grillo. E questa debacle avviene quando il principale avversario, la destra, si dissolve come neve al sole, senza che i democratici siano riusciti ad intercettare un solo consenso in uscita sia dai berluscones, che dal terzo polo, altro “caro estinto” di questa tornata elettorale. E meglio non è andata alla sinistra. Le formazioni alla “Gauche” del Pd superano il 5% solo in 7 casi (4 Sel, due l’Idv e una il Pdci). Perché vengono percepiti come ausiliari del Pd, come soggetti che seguono le stesse logiche e che quindi sono da scartare. La verità è che la gente non mette più la croce sui simboli dei partiti. Sempre in queste 23 realtà tra astensione, bianche nulle e liste civiche di tutti i tipi (Grillo compreso) ci si avvicina alla drammatica cifra del 70% degli aventi diritto al voto. Vuol dire che per le formazioni classiche ci votano solo gli apparati e quello che gira intorno agli apparati e al sistema delle clientele. Si spiegano così la rarità delle promozioni al primo turno e l’esiguità dei consensi di chi va al ballottaggio (basta un 15/20% e il gioco è fatto). Naturalmente i media stanno occultando la realtà di questi dati, perché dovrebbero ammettere che il voto di ieri è stato anche e soprattutto un plebiscito contro il Governo Monti, che invece devono tenere al riparo. Sempre in questi famosi 23 capoluoghi i partiti che sostengono questo esecutivo superano il 50% dei voti espressi solo in due casi e hanno meno consensi del complesso delle liste civiche (le vere dominatrici di questa consultazione) in 12 città, cioè nella metà di quelle in cui si è votato. Il punto è che le persone cercano, senza trovarlo, un progetto veramente alternativo allo strapotere della finanza, al capitalismo disumano di Draghi, della Merkel e di Monti. Ma oltre al progetto cercano anche una nuova classe dirigente che abbia la necessaria credibilità per realizzare il progetto. Non si fidano più delle parole. Una cosa che spetta alla sinistra, che potrebbe fare solo la sinistra, ma non questa sinistra.