Posts Tagged ‘codice’

«La memoria riacquistata: il codice perugino ritrovato»

24 maggio 2017

mem1.png

LA “BEATRICE” DELLA TUA VITA… LA CATENA UMANA E DIVINA CHE TI AFFERRA NELLA “SELVA OSCURA” E TI PORTA IN PARADISO

1 gennaio 2017

beaE’ ufficiale. Dante ebbe quattro figli: insieme a Pietro, Iacopo e Antonia vi fu Giovanni. Di lui si parlava da un secolo, da quando cioè saltò fuori il suo nome in un documento del 1308, ma gli studiosi erano incerti. Si ipotizzò pure che si trattasse di un figlio illegittimo. Adesso invece si scopre che il poeta ebbe davvero, dalla moglie Gemma, un quarto figlio, di nome Giovanni.

La scoperta è stata acclarata grazie a un nuovo documento del 1314 scoperto nel 1972 da Renato Piattoli all’Archivio di Stato di Firenze e solo oggi pubblicato nel nuovo “Codice Diplomatico Dantesco” (Salerno) curato da Teresa De Robertis, Giuliano Milani, Laura Regnicoli e Stefano Zamponi. (more…)

LE OPERE DI LEONARDO DA VINCI RIVIVONO GRAZIE AD ARS ILLUMINANDI

21 febbraio 2012

Schizzi, disegni e idee di Leonardo da Vinci rivivono grazie ad Ars Illuminandi, azienda perugina di editoria pregiata e di nicchia. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’interno del mondo dello scienziato, pittore e ingegnere italiano, attraverso le sue opere e i suoi progetti. L’occasione è stata data dalla seconda convention nazionale dell’azienda, che si è svolta al Relais Borgo Brufa, a Torgiano, lunedì 20 e martedì 21 febbraio, e che, grazie alla collaborazione con l’associazione culturale di Vigevano, “La città Ideale”, ha permesso di portare in esposizione anche quattro riproduzioni fedeli e funzionanti delle macchine progettate dalla mente di Leonardo: balestra gigante, lavorazione specchi e lenti, tamburo automatico e sollevatore. Ma cosa ancora più importante e grandiosa (si tratta della terza nella storia) è la riedizione della “Collezione Ambrosiana” di da Vinci, in una nuova opera, la “Collectio maior”, che racchiude i disegni e gli scritti del Codice Atlantico e dei Codici dell’Istituto di Francia. Dopo il primo degli otto volumi della “Collectio maior”, presentato lo scorso anno, infatti, è stato pubblicato anche il secondo, dal titolo “Disegni di macchine et delle arti secreti et altre cose di Leonardo Da Vinci raccolti da Pompeo Leoni”. Novantanove i pezzi che verranno distribuiti di questo secondo tomo, tutti rigorosamente fatti a mano, a tiratura non commerciale, ma istituzionale, di cui 22 saranno donati a mecenati italiani e gli altri 77 diffusi nel resto del mondo. Per Ars Illuminandi, nota per aver aderito al progetto nazionale “Salviamo un codice”, patrocinato dalla presidenza della Repubblica e rivolto al restauro e alla salvaguardia di codici miniati, si tratta di un lavoro ambizioso e straordinario, che ha l’obiettivo di organizzare una mostra itinerante degli otto volumi e delle macchine, da portare in tutta Italia. A spiegare i dettagli e le caratteristiche di quest’opera sono stati Pasquale Giannoni, Luigi Rubagotti e Giancarlo Gebbia, rispettivamente presidente, responsabile relazioni esterne e direttore commerciale di Ars Illuminandi. “Questo progetto è il nostro vanto – ha sottolineato Rubagotti -, forse possiamo dire che abbiamo raggiunto l’apoteosi nel nostro lavoro di editoria. La copertina è stata eseguita interamente a mano da maestri artigiani umbri, così come la tintura e il fregio in oro. La carta, invece, marcata da Vinci, è stata realizzata appositamente dalla cartiera Fedrigoni spa. Inoltre, altra caratteristica di questo capolavoro è la chiave di lettura che dà la possibilità al fruitore di leggere e tradurre gli appunti di Leonardo, che sappiamo essere illeggibili”. “Curiosa è la storia di questi codici – ha raccontato Gebbia -, che alla morte di Pompeo finirono in una polverosa scatola alla biblioteca Ambrosiana di Milano e da lì, poi, vennero trafugati dall’imperatore Napoleone che li portò in Francia, alla Biblioteca nazionale centrale di Parigi. Solo successivamente si riuscì a riportare in Italia la collezione Ambrosiana e oggi con questo progetto, in qualche modo, riuniamo l’intera opera di Leonardo Da Vinci”.