Posts Tagged ‘comitato’

I Cavalieri d’Italia premiano Daniele Chianelli e Luciana Cardinali

23 settembre 2017

cofSono stati festeggiati con il Conferimento, con medaglia d’oro, del Premio della Bontà Città di Perugia 2017 Franco Chianelli e Luciana Cardinali, fondatori del Comitato per la Vita Daniele Chianelli, per aver promosso e realizzato una attività sociale e meritoria a beneficio di persone in cura per neoplasie presso la clinica Ematologia dell’Ospedale della Misericordia di Perugia. (more…)

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TERNI: COSTITUZIONE DEL COMITATO CIVICO PRO TEATRO VERDI

2 marzo 2017

ter

In data 16 febbraio 2017 si è costituito a Terni il COMITATO CIVICO PRO TEATRO VERDI TERNI.

Il Comitato civico, in quanto portatore di interessi diffusi, sarà un referente del Comune di Terni in merito a tutte le attività e le procedure comunali inerenti il Teatro Verdi di Terni.

Il Comitato si è costituito in modo spontaneo su iniziativa di alcuni cittadini ternani con il fine di facilitare le operazioni di ristrutturazione e riapertura dello storico Teatro cittadino, consapevoli del legame della città al suo teatro e animati dalla volontà di contribuire attivamente a restituire alla città questo suo Tempio della cultura e del vivere civile. (more…)

Tracchegiani: il nostro Comitato per il No esprime la propria soddisfazione.

5 dicembre 2016

forza_italia_-logoRiceviamo e pubblichiamo

Il voto referendario di domenica ha segnato profondamente il futuro prossimo della politica italiana. Anche Perugia  (pur constatando la vittoria del si per una manciata di voti) ha dato il suo contributo. (more…)

“COMITATO PONTE SAN GIOVANNI PER IL “NO” ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE COSIDDETTA RENZI BOSCHI”

2 settembre 2016

comitatoSi è costituito il 25 agosto a Ponte San Giovanni Perugia il Comitato per il No promosso da Forza Italia. I promotori del comitato tutti aderenti a Forza Italia hanno nominato presidente il Consigliere Comunale di Forza Italia del Comune di Perugia ANTONIO TRACCHEGIANI, vice presidente l’ex consigliere comunale di Forza Italia del Comune di Corciano CESARE AUTORITA’, portavoce del comitato l’avv. CARLO PACELLI, fondatore del primo circolo di Forza Italia a Perugia “Perugia 1” il dott. LEANDRO MARINI ex consigliere Provinciale della provincia di Perugia addetto al coordinamento territoriale del comitato, l’onorevole Katia Polidori prima firmataria del Comitato. (more…)

Nasce a Piacenza il Comitato Italiano delle Associazioni Nazionali Storiche

15 marzo 2016

Sabato 19 marzo alle ore 11.30, in occasione della XII edizione di Armi&Bagagli – Mercato Internazionale della Rievocazione Storica, si terrà a Piacenza Expo la conferenza stampa di presentazione del Cians – Comitato Italiano delle Associazioni Nazionali Storiche. In tale occasione verrà apposta la firma sull’atto costitutivo dal primo nucleo di soci fondatori, tra i quali Cers Italia, Figest, Figs, Fisb, Fitast, Fitetrec, Lis, Litab, Uisp.

Il Comitato nasce dall’esigenza, da parte del settore rievocativo italiano, di ottenere il riconoscmento giuridico quale specifica attività culturale, così da poter sviluppare in collaborazione con il Mibact le necessarie politiche a sostegno di un’attività per lo più volontaristica che in Italia annovera migliaia di appassionati. La scelta di presentare a Piacenza tale comitato nasce dalla consapevolezza di come il locale ente fieristico ospiti il più importante fieristico del settore a livello nazionale.

I soggetti Umbri presenti nel Comitato sono:

Figs (Federazione Italiana Giochi Storici) il presidente è Carlo Capotosti di Narni

Lis (Lega Italiana Sbandieratori) con sede a Città della Pieve

Figest (Federazione Italiana giochi e e sport tradizionali)

Ed il sottoscritto che è di Valfabbrica e cura la comunicazione e organizzazione.

Responsabile Comunicazione e Organizzazione

Emanuele Binucci Tel. 338/3320801

La battaglia per salvare i fiumi della Valle Umbra Sud è arrivata ad un punto di svolta.

11 gennaio 2016

marroggiaRiceviamo e pubblichiamo

Per la prima volta, grazie soprattutto alla pressione del nostro Comitato e di molti cittadini, la politica regionale ha preso atto, quasi unanimemente, dell’importanza del problema dell’inquinamento del Clitunno, Marroggia, Teverone e Timia. Non è la risoluzione definitiva, ma è un passo importante e determinante per il senso di questa battaglia che, sottolineiamo per l’ennesima volta, è una battaglia di civiltà, ambientale, culturale ed evidentemente economica nella quale occorre responsabilmente far ognuno la propria parte procedendo tutti uniti, senza posizioni autoreferenziali e retro pensieri politici. (more…)

Aldo Tracchegiani (FI): l’Imu agricola è “uno sfregio alla natura” e spesso una “tassa sui rovi”

8 maggio 2015

tracSABATO 9 MAGGIO ORE 17 : INAUGURAZIONE DEL COMITATO ELETTORALE DI PERUGIA VIA PELLAS 15

Siamo alla frutta. Perchè di Imu agricola si parla. Le promesse fatte dal Governo Renzi degli 80 euro, vengono fatte pagare care ai cittadini, spesso proprio a chi meno può permettersi di far fronte a nuove tasse.

“E’ lo stesso partito al governo nazionale – afferma, fortemente (more…)

Liquami tossici nel Torrente Attone, denuncia della Polizia Provinciale

13 aprile 2015
Torrente Attone

Torrente Attone

Riceviamo e pubblichiamo

Il riversamento dei giorni scorsi di reflui inquinanti nel torrente Attone, per il quale è stata denunciata una persona, riapre se ce ne fosse bisogno il dibattito sul malcostume, o nei peggior casi la fraudolenza, che mette a repentaglio la vita dei fiumi e tutto l’ambiente, ponendo enormi interrogativi sullo stato della salute pubblica ed in generale sul modello di sviluppo della nostra valle. L’aggravante in questo caso è la recidiva del reato dato che l’Attone è oggetto da qualche anno da fenomeni di inquinamento estemporaneo di vario genere, accompagnati da altri (more…)

Legge elettorale: sconcertanti risposte dal Governo. Da lunedì scattano i ricorsi

15 marzo 2015

Dichiarazione di Michele Guaitini, portavoce del Comitato per la Democrazia in Umbria

Michele Guaitini

Michele Guaitini

Sconcertante. Non c’è altro aggettivo per descrivere la risposta in aula del sottosegretario Bressa all’interpellanza urgente dell’onorevole Adriana Galgano sulla legge elettorale regionale “Umbricellum”.

Onestamente non erano molte le speranze che il Governo potesse impugnare la legge regionale come da sue prerogative, ma sentir dire che certi principi costituzionali valgono per le elezioni nazionali ma non per quelle regionali lascia stupefatti. (more…)

Sintesi della conferenza stampa del Comitato per la democrazia in Umbria sulla legge elettorale della Regione Umbria

22 dicembre 2014

foto_conf_stampa_22_dicSi è tenuta oggi presso la sala delle conferenze dell’hotel La Rosetta la conferenza stampa indetta dal comitato per la democrazia in Umbria  a cui hanno partecipato

Michele Guaitini ed Andrea Maori, rispettivamente tesoriere e segretario di Radicaliperugia,   Luigino Ciotti, Sinistra Anticapitalista,  Adriana Galgano, deputata di Scelta Civica e il prof. Mauro Volpi, costituzionalista e docente presso l’Università degli studi di Perugia.

Tutti gli intervenuti hanno stigmatizzato lo scarso livello di partecipazione e di trasparenza che sta caratterizzando la fase di elaborazione della nuova legge. (more…)

Ambiente: l’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia in agonia

26 marzo 2014

fiumeIl Comitato per la difesa dell’acqua e dell’aria di Bevagna, dopo l’interessamento di alcuni consiglieri regionali, è stato ascoltato, nei giorni scorsi, in II° Commissione permanente della Regione Umbria presieduta Gianfranco Chiacchieroni.
I delegati del Comitato hanno disegnato con chiarezza e lucidità la storia, lo scenario e gli sviluppi della drammatica situazione dello stato ecologico dell’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia.
La grande antropizzazione industriale e civile, che ha interessato questa vasta area centrale dell’Umbria dagli anni ’60-’70 ha reso questo sistema di acque assai fragile e critico, esposto senza tutele ad una serie di speculazioni ed affarismi che ne hanno originato la criticità dello stato.
Le ragioni, complice l’orografia e la morfologia del territorio e le modificazioni nei secoli del sistema idraulico della piana che riversano su Bevagna gran parte dei problemi, sono attribuibili alla gestione del modello economico di questi ultimi 30 anni di governo della Valle Sud ed in particolare all’aumento del peso urbanistico demografico e industriale della fascia che va da Foligno a Spoleto e l’aumento del peso artigianale – piccolo industriale e agronomico – zootecnico di alcune zone dislocate fuori della portata della depurazione tradizionale, che hanno di fatto aumentato in maniera esponenziale il livello di inquinanti nelle acque dei fiumi del reticolo Marroggia-Teverone-Timia.
Sono assolutamente evidenti le manchevolezze della politica locale che ha, in maniera spesso corresponsabile, lasciato in costante difficoltà e pericolo il sistema, chiudendo gli occhi di fronte ad un progressivo utilizzo dei fiumi come sistema incontrollato di scarico di scorie di vario genere, fuori dai regolamenti sugli smaltimenti, determinando anche una cultura dell’illegalità estremamente pericolosa e facilmente attaccabile dalle speculazioni. Non c’è da difendere nessuno in questi casi, nessuno uomo e nessun partito, poiché non c’è nessun fondamento politico, nessuna ragione economica e nessun diritto di impresa che possano giustificare uno scempio simile: un omicidio ambientale che determinerà la nostra salute, la nostra vita e la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Non vogliamo la morte economica della Valle Umbra Sud, come qualcuno ha detto in maniera sconsiderata ma preservare il bene comune, la vita e la salute di tutti.
Non nascondiamo timori e perplessità per un problema di enormi proporzioni, che vede interessati sette comuni, due dei quali tra le più grandi città dell’Umbria: Foligno e Spoleto.
Solo un grande intervento politico e di ampia riorganizzazione gestionale del territorio, con le conseguenti adeguate risorse finanziarie, può determinare un inversione di rotta e quindi risolvere alla radice il problema dello stato qualitativo dei fiumi.
Oltre alla disamina delle ragioni alla base dello stato critico dei fiumi i rappresentanti del Comitato hanno messo in luce alcuni punti essenziali che riguardano le azioni determinanti per arginare il problema. “Evitare indiscutibilmente il declassamento del Marroggia-Teverone-Timia e porre il risanamento dell’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia come prioritaria negli interventi del Contratto di Fiume, dove per interessamento dell’Assessore Rometti il nostro Comitato è parte integrante del Tavolo di confronto. Sono necessari interventi strutturali sulla depurazione e sui sistemi di smaltimento civili e industriali e quindi investimenti di grande portata per l’adeguamento agli standard europei; è determinante, conseguentemente, un progetto di monitoraggio e di controllo della qualità delle acque che vada a controllare le vere fonti inquinanti ponendo centraline di controllo a monte, strategiche e indicative, con l’assoluta disponibilità di tutte le istituzione e di tutte le parti sociali. Insieme a questo, grazie all’audizione in provincia e l’azione determinata dell’assessore Bertini, è stato messo in sinergia un sistema integrato di vigilanza e di repressione con la partecipazione fattiva della Polizia Provinciale. In questa fase progettuale è necessario mettere in collegamento, azione mai eseguita prima e alle radici dell’inquinamento del Marroggia-Teverone-Timia, i Piani Regolatori Generali e gli sviluppi urbani dei Comuni della valle e controllare e gestire il residuo urbanistico di qualsiasi natura in relazione al potenziale inquinante. Prevedere un censimento particolareggiato degli scarichi civili e industriali e realizzare una mappatura completa dei siti e delle aziende industriali, artigianali, commerciali, agricole e manifatturiere della Valle”.
Il presidente Chiacchieroni e il vice presidente Mantovani hanno ammesso la poca conoscenza del problema mettendosi a disposizione per realizzare a breve un confronto con tutte le parti coinvolte: Comitato, Amministrazioni Comunali, Arpa, Vus, Regione.
Non abbasseremo la guardia. Per questo desideriamo che molti bevanati ci siano vicini ancora di più in questo momento decisivo, auspicandoci un impegno in prima persona, per il nostro bellissimo e stimato territorio e la vita delle nostre famiglie e dei nostri figli.

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Fratta Todina: Pier Luigi Pancrazi nuovo portavoce del comitato Fratelli d’Italia

13 novembre 2013

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Si è di recente costituito il comitato Fratelli d’Italia di Fratta Todina, portavoce è Pier Luigi Pancrazi, con un primo gruppo di simpatizzanti. Persone che hanno forte il desiderio di cambiare veramente lo stato, di scuotere e demolire #SENZAPAURA i privilegi, (more…)

Terni, nasce il primo comitato di supporto ad Alleanza Nazionale

8 novembre 2013

ImmagineNasce a Terni il comitato per la nuova Alleanza Nazionale in Via Farini 67. Anche a Terni come in altre parti d’Italia, nasce un comitato di supporto alla nuova Alleanza Nazionale, progetto che intende riprendere quel patrimonio di destra perduto con lo scioglimento della stessa e con le dubbie decisioni dell’allora Segretario Gianfranco Fini. Il nuovo percorso, che vedrà la luce il 9 novembre a Roma con una grande e unitaria manifestazione delle anime congiunte della destra, porta alla ricostruzione di un’unità d’area che riprenda i buoni auspici con cui il Movimento Sociale agitava l’attività politica del Paese e quelli con cui la (more…)

Disabili, Lettera aperta al Governo.

20 ottobre 2013

lettera del 15 settembre 2013

Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

Abbiamo fatto numerosi incontri con rappresentanti del Governo, ultimamente, tutti con un nulla di fatto. Abbiamo cercato di discutere il nostro progetto, inutilmente. Il Sottosegretario Fadda dice che le nostre proposte sono FANTASCIENZA, tuttavia lo stesso On. Fadda è impegnato da 20 anni per lo (more…)

Discariche a Città di Castello, il Nuovo Comitato Belladanza non si ferma, pronti a bloccare l’ampliamento .

19 ottobre 2013

riceviamo e pubblichiamo

A malincuore, il Nuovo Comitato per Belladanza, rende noto a tutta la cittadinanza tifernate che il Tar dell’Umbria con sentenza 497/2013 ha respinto il ricorso nel quale il comitato chiedeva l’annullamento della delibera di adozione (more…)

DISCARICA DI BELLADANZA: IL TAR RESPINGE IL RICORSO DEL COMITATO

16 ottobre 2013

Con la sentenza 497/2013 il Tar dell’Umbria ha respinto il ricorso presentato dal Nuovo Comitato per Belladanza, rappresentato dalla presidente Silvia Bianchi,  nel quale si chiedeva l’annullamento della delibera di adozione del Piano dei rifiuti, votata nel 2012 all’unanimità dall’Ati n.1, l’atto su cui si fonda la gara di prossima pubblicazione per l’affidamento del servizio. Nelle motivazioni il Tribunale ha (more…)

Manifesto per la creazione di un comitato per Todi.

23 agosto 2013

riceviamo e pubblichiamo

I fedeli della ex Diocesi di Todi, in quanto Chiesa insieme al Vescovo e ai sacerdoti, non possono rimanere estranei alle decisioni connesse con la nascita della diocesi Orvieto-Todi e con il (more…)

Scuole protagoniste insieme agli atleti del CIP nella giornata di chiusura a Sigillo del Progetto “Uniti nello Sport per Vincere nella Vita”

14 giugno 2013

Una grande giornata di sport integrato ha concluso la 4^ edizione del progetto “Uniti nello Sport per Vincere nella Vita”, promosso dal Comitato Paralimpico e dalla Provincia di Perugia. La Consigliera provinciale PD Laura Zampa, (more…)

AMIANTO MERLONI. L’INAIL: NON È NOSTRO DOVERE OCCUPARCENE. NEPPURE INFORMARE LE AUTORITÀ?

23 aprile 2013

di Stefania Piazzo

Danni da amianto alla Merloni denunciati dai lavorarori? “Non è compito nostro vigilare”, risponde l’Inail. Ah no? Ma forse forse girare la denuncia agli organi competenti… forse quello sì? O no? O si prendono 87 esposti e si lasciano lì un anno, “chiudendo” la faccenda dicendo che le note “saranno tenute nella (more…)

Todi, il salta il sistema fognario e si allaga tutto, forte preoccupazione per gli abitanti di Pian San Martino

30 novembre 2012

todiNuovi allagamenti di strade e seminterrati nel tuderte è denuncia del comitato per la salvaguardia del territorio di Pian di San Martino di Todi.

A sedici giorni dall’alluvione – si legge in un comunicato  – non sono state  messe in atto misure concrete ed effettuati i primi interventi (more…)

Terni: costituito il comitato contro TERNA per il quartiere Colle Luna

26 novembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Si è costituito il “Comitato smantellamento del tronco di linea a 220 Kv della Società Terna che passa per il quartiere “Colle Luna” come previsto nell’articolo 2 del comma 1 del protocollo di (more…)

Costituito anche a Città della Pieve il comitato Pro-Renzi

25 ottobre 2012

Sabato 27 Ottobre,  ore 18

Si è costituito anche a Città della Pieve un comitato a sostegno del candidato alle primarie del PD Matteo Renzi. Un gruppo di giovani pievesi, alcuni alla prima esperienza di impegno politico, (more…)

CITTADINI DISABILI: Lettera aperta ai Ministri e Sottosegretari

6 ottobre 2012

Egregi Sigg. Ministri, Egregi Sigg. Sottosegretari,

Chiediamo anticipatamente venia ma abbiamo la necessità di scrivere a Voi tutti, perché tutti coinvolti ed oggetto delle nostre forti perplessità, non certamente infondate, e delle nostre richieste. Veniamo al dunque. (more…)

Regione: Anche la Monacelli lascia il suo incarico dal Comitato per la Legislazione

23 febbraio 2012

L’elezione del nuovo Ufficio di Presidenza, composto interamente da membri della maggioranza, rappresenta un vulnus grave che non ha precedenti nei 42 anni di storia del regionalismo italiano. Un atto di arroganza che ha inferto una ferita profondissima ai principi della democrazia e della rappresentanza nelle istituzioni.

Ciò che avevamo anticipato nei giorni scorsi nell’annunciare la nostra assenza al momento della votazione del nuovo Ufficio di Presidenza, cioè una maggioranza dilaniata da feroci lotte intestine, unicamente arroccata sulla salvaguardia di equilibri interni sempre più precari e nella spartizione di poltrone e strapuntini, si è manifestato nella sua interezza, andando anzi oltre ogni più nera previsione.

La situazione che oggi ci troviamo dinanzi è quella di un Ufficio di Presidenza frutto di un groviglio di contraddizioni: il Presidente del Consiglio Regionale è di fatto “commissariato” e sottoposto alla vigilanza stretta del proprio segretario di partito; il Vicepresidente Vicario, che appartiene allo stesso gruppo del “sospeso” Orfeo Goracci, ha assunto la carica dopo che la segreteria regionale e addirittura il responsabile nazionale di Rifondazione Comunista, appena 72 ore prima, avevano gridato ai quattro venti l’indisponibilità dei propri iscritti a ricoprire ruoli istituzionali qualora non fossero state presentate le dimissioni da tutti coloro interessati da avvisi di garanzia. Un monito che si è sciolto come neve al sole, una “lezione di moralità”, come l’avevano loro stessi definita, che è durata lo spazio di una richiesta di candidatura, realizzatasi con triplo salto mortale. Infine da ultimo, ma non per importanza, una spaccatura profonda in seno alla maggioranza, con l’Idv che non ha preso parte alla votazione dell’Ufficio di Presidenza, sancendo di fatto, fino ai prossimi incarichi, una aperta rottura con gli alleati.

La richiesta rivolta alla maggioranza e alla Presidente Marini di volare alto e di dare un segnale chiaro di rinnovamento è stata cestinata e, in preda ad un inarrestabile delirio di onnipotenza, hanno reagito senza lasciare un minimo spazio (nemmeno orario) alla riflessione, occupando in maniera massiccia quelle cariche istituzionali che erano state pensate dai legislatori per garantire un corretto e democratico funzionamento delle assemblee elettive.

Ne prendiamo tristemente atto, rilevando che di certo non c’è vittoria nello squallore di una pagina politica segnata non dal rispetto istituzionale ma da un assurdo gioco a rubamazzo.

Credo che con questo clima non si vada da nessuna parte e per evitare che si compia un ulteriore passo verso il definitivo precipizio, rassegno le dimissioni dall’unico incarico istituzionale di cui dispongo – quello di Vicepresidente del Comitato per la Legislazione – nella speranza di poter contribuire, con questo gesto estremo, ad aprire un confronto totale e schietto sul significato delle Istituzioni e sul loro rispetto nel difficile percorso delle riforme che l’Umbria con ansia attende.

Sandra Monacelli – Presidente Gruppo Consiliare “Casini – Unione di Centro”

 

 

Il Comitato “proteggiamo il territorio” di Panicale contro l’installazione della centrale a Biogas

19 febbraio 2012

A seguito di una affollata riunione dei sostenitori della petizione contro l’installazione dell’impianto a Biogas da 999 MW, in località “Sprofondato” in zona Casalini-Cerreto, é stato costituito il Comitato “Proteggiamo il territorio” la cui finalità principale é la tutela del territorio e la messa, in atto di tutte le azioni consentite per respingere il progetto presentato ed altri eventuali dello stesso tipo, ugualmente impattanti in tutto il territorio comunale e circostanti. Tali impianti comporterebbero un degrado ambientale con forti ricadute anche economiche su un territorio di grande pregio paesaggistico, artigianale e turistico a ridosso del Lago Trasimeno che ha consentito a tutta l’area di fare parte a pieno titolo dell’Umbria Verde. Il primo elenco di circa 700 firme insieme alla petizione é stato depositato in Comune di Panicale il giorno 13 Febbraio 2012. In data 18 Febbraio é stata inviata una nota integrativa a tutti gli enti coinvolti nell’iter autorizzativo contenente una serie di motivazioni a supporto delle ragioni di opposizione al progetto. Il comitato si prefigge di promuovere il dibattito e di raccogliere ulteriori adesioni attraverso incontri con le popolazioni della zona. Il calendario di tali incontri sarà comunicato attraverso inviti che saranno affissi nei locali pubblici.Invitiamo la popolazione a partecipare e sostenere l’iniziativa che si oppone ad una pratica che sta sollevando reazioni di opposizione in tutta Italia a dimostrazione che il problema “Sprofondato” é di tutti.

Il Comitato “Proteggiamo il Territorio” –  Casalini

 

Rifondazione Comunista, Comitato Politico Federale di Perugia del 16 febbraio 2012

18 febbraio 2012

Riceviamo da Rifondazione Comunista di Perugia e volentieri pubblichiamo

Il 16 febbraio 2012 si è riunito il Comitato Politico Federale di Perugia con all’ordine del giorno l’elezione del Presidente del Comitato Politico Federale e della nuova segreteria provinciale della Federazione di Perugia. Su proposta del segretario provinciale Flamini è stato eletto Presidente del Comitato Politico Federale il compagno Andrea Caprini. Sempre su proposta del segretario Flamini è stata eletta la nuova segreteria federale con relative deleghe e così composta: Fabrizio Cerella organizzazione, Oscar Monaco lavoro e stato sociale, Emiliano Pampanelli beni comuni e ambiente, Federico Santi conoscenza, Maura Coltorti laicità e nuovi diritti, Alice Fagotti comunicazione e Marta Melelli associazionismo, pace ed esteri. Membro effettivo della segreteria è anche Amedeo Babusci, tesoriere provinciale già eletto in sede congressuale.

Dopo la votazione dei nuovi organismi dirigenti il segretario Flamini ha esposto al Cpf la relazione sulla fase politica con particolare riferimento ai recenti provvedimenti di custodia cautelare che hanno riguardato esponenti politici eugubini.

Il segretario Flamini, nel sottolineare positivamente la presa di posizione del segretario nazionale Ferrero, ha ribadito totale fiducia nella magistratura restando in attesa di conoscere gli sviluppi di una vicenda rispetto alla quale Rifondazione comunista si sente parte lesa e ricordato che già lo scorso 5 novembre, subito dopo la semplice informazione di garanzia rivolta a Orfeo Goracci e Maria Cristina Ercoli, e dati i reati che allora venivano contestati, fu attivata la sospensione degli stessi dal partito e la richiesta di dimissioni dalle cariche istituzionali ricoperte. Flamini ha poi resi noti gli ulteriori provvedimenti che il partito ha attivato, attraverso gli organismi di garanzia provinciale, e cioè le procedure interne disciplinari per la sospensione degli ulteriori interessati votata all’unanimità nella riunione del Collegio Provinciale di Garanzia, e il commissariamento del circolo di Gubbio che è stato votato dal Cpf separatamente dalla relazione su proposta unanime del Collegio di Garanzia Provinciale. Rispetto alla relazione di Flamini assunta e votata dal CPF si è sottolineato intanto che Rifondazione comunista ha da sempre fatto della questione morale una delle sue principali bandiere ed elementi identitari. Per tale ragione il partito ha ribadito che i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni debbano sempre dimostrare una specchiata ed incontrovertibile etica pubblica. Lo ritenevamo ieri e lo riteniamo ancor più oggi di fronte all’evoluzione che la vicenda ha avuto. In questo senso rispetto ai provvedimenti attuali si è chiesto che tutti gli interessati dagli stessi e ad ogni livello si dimettano dalle loro cariche elettive. Non solo per il partito, ma anche e soprattutto per il rispetto delle istituzioni democratiche e repubblicane.

La relazione ha soprattutto posto all’attenzione l’esistenza di un problema politico più generale che interessa l’Umbria e una parte consistente della storia della sinistra umbra. Le inchieste in corso determinano la necessità di compiere una lettura complessiva di fase in grado di produrre una risposta politica all’altezza della gravità della situazione. Nessuna lezione di moralità, tanto più quando altri partiti della maggioranza regionale si sono opposti alle dimissioni di Goracci che Rifondazione comunista ha chiesto. In questo senso per il lavoro prodotto dalla Federazione di Perugia Flamini ha proposto di dare un contributo politico sui livelli competenti di direzione politica del partito, a partire dal Comitato Politico Regionale anche in virtù della necessaria calendarizzazione del Congresso Regionale.  Le conclusioni dei lavori del CPF hanno visto l’intervento del Segretario Regionale del Prc Umbria Stefano Vinti.

CASCIA E LA CRISI ECONOMICA: I GIOVANI NON CI STANNO A VIVERE COSI’

24 gennaio 2012

“Homo faber fortunae suae” disse Appio Claudio Cieco, oggi non possiamo dire lo stesso,nella nostra idilliaca Italia l’ uomo non è artefice del suo destino. L’Italia è un paese dominato da vecchi che hanno schiacciato i giovani che, con il susseguirsi degli anni hannoavuto  ipnotizzate le menti. I settantenni non lasciano il potere, il lavoro è blindato,  o si è raccomandati o si fa il mestieri dei genitori o non si fa nulla. Vorremmo fare gli americani trascurando che siamo “Made in Italy”, con la differenza che se ti laurei in America non finisci al fast food, qui i laureati o vanno via o lavorano nei call center. L’italiano non si è mai vendicato è sempre stato schiavo dello stato ammaestrato col campionato di calcio. Non sappiamo più cosa sia vero e cosa non lo sia, la cosa che spaventa di più  è l’ essere impotenti davanti ad una situazione ben radicata e fossilizzata.

L’unica cosa certa è che non possiamo cambiare le cose di fronte a tanta grandezza, ma di sicuro potremmo iniziare a fare qualcosa per la nostra piccola comunità, iniziando con il proporre idee per nuove opportunità  di posti di lavoro e  creare  punti di socializzazione,  di confronto di idee e svago. Vorremmo  riuscire a far risorgere la nostra piccola realtà dimenticata,  Cascia e il suo stupendo territorio, e possibilmente impedire ai giovani di fuggire da Cascia perchè non offre possibilità di scelta, non offre lavoro, non offre nuove scelte di vita adeguate alle nostre aspettative.

Vogliamo solo sentirci partecipi di una reatà che in fondo è anche la nostra.

Comitato  Civico Young

CASCIA: Senza una forte identità non si esiste…Incontro con Maria Rosi

23 gennaio 2012

Maria Cristina Lalli e Maria Rosi

“E’ auspicabile l’avvio di una stagione in cui l’intero territorio del Comune di Cascia sia posto sotto una grande lente d’ingrandimento, per verificare l’ effettiva esistenza di piani di sviluppo sostenibili, che sappiano coniugare crescita e soddisfacimento delle richieste di tutti i cittadini”.

Su questo tema la comunità di Cascia si è confrontata  all’Hotel Dei con Maria Rosi, Pdl, vicepresidente della seconda commissione regionale alle attività produttive e turismo con gli amici del Comitato Civico di Cascia guidati da Maria Cristina Lalli. la numerosa partecipazione e la passione con cui sono state espresse idee e progetti fa capire quanto sentito sia da parte dei cittadini il desiderio di dare una svolta a questa splendida cittadina, sia per quanto riguarda i giovani, sia  il mondo del lavoro, abbastanza in crisi per la verità,  e le possibilità di sviluppo del turismo, che partendo dal  pellegrinaggio  spirituale  verso  S. Rita, vuole toccare anche aspetti culturali importanti ma poco conosciuti alla grande massa dei turisti.

“Vai a perugia, sei Casciano e ti scambiano per nursino, non è bello,  forse non abbiamo difeso e promosso abbastanza il nostro territorio e fatto poco per dargli una identità forte, abbiamo un importante passato e vestigia di epoca romana che vede fra l’altro il grandioso complesso di San Silvestro fiore all’occhiello dell’archeologia casciana, oltre le numerose scoperte delle necropoli Villanoviane del VII sec. A. C.  Riscopriamo l’orgoglio di essere Casciani”.

 

CASCIA: MARIA ROSI RISPONDE ALL’APPELLO DEL COMITATO CIVICO

20 gennaio 2012

Maria Rosi

“E’ auspicabile l’avvio di una stagione in cui l’intero territorio del Comune di Cascia sia posto sotto una grande lente d’ingrandimento, per verificare l’ effettiva esistenza di piani di sviluppo sostenibili, che sappiano coniugare crescita e soddisfacimento delle richieste di tutti i cittadini utenti”.

A questo appello risponde Maria Rosi, consigliere regionale Pdl  e vice presidente della seconda commissione regionale ( commercio, turismo, valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici, politiche agricole) accettando di partecipare ad un incontro convegno organizzato per questa sera alle 18 dal Comitato Civico di Cascia presso hotel Dei ed al quale sono invitati tutti i cittadini.

Cascia, il neo comitato Civico: pretendiamo diritti e un futuro migliore

13 gennaio 2012

Il neonato COMITATO CIVICO di Cascia, dopo l’incontro con il vicepresidente della provincia di Perugia, ha deciso di invitare TUTTE, (ma proprio TUTTE) le forze politiche dell’Umbria a dialogare per il bene del territorio. “E’ auspicabile l’avvio di una stagione in cui l’intero territorio del Comune di Cascia sia posto sotto una grande lente d’ingrandimento, per verificare l’ effettiva esistenza di piani di sviluppo sostenibili, che sappiano coniugare crescita e soddisfacimento delle richieste di tutti i cittadini utenti. Chiediamo una immediata convocazione, per valutare gli effetti della crisi sull’economia del territorio e quali saranno gli innumerevoli ritorni negativi sul sociale, sul lavoro e sullo sviluppo della nostra terra.” Il COMITATO CIVICO invita tutte le forze politiche provinciali e regionali ad un tavolo che deve essere convocato con immediatezza, per valutare congiuntamente le azioni da intraprendere per lo sviluppo della nostra Cascia. “Dobbiamo superare logiche meramente partitiche, che fino ad ora non hanno portato a niente! DIALOGO, DIALOGO, DIALOGO! tutti compatti per difendere ed acquisire i nostri diritti! pretendiamo un futuro! Non ci possiamo nutrire di nostalgia! Ci auspichiamo per il bene della nostra terra, che questo invito venga accolto da tutti ( e che non venga inghiottito da logiche di partito), e non fatto sparire nei meandri dell’indifferenza!”

Il COMITATO CIVICO

 

Acqua, le tariffe aumentano, ma il Comitato 2 Si per l’acqua bene comune non ci sta

13 dicembre 2011

Il Comitato 2 Sì per l’Acqua Bene Comune – Magione esprime la propria insoddisfazione per quanto deliberato dal Consiglio Comunale il 30 Novembre 2011 in merito all’ordine del giorno “Acqua Bene Comune”. Il documento approvato disattende la proposta del Comitato sottoscritta da oltre 200 cittadini magionesi nei giorni precedenti il referendum e confermata dallo straordinario successo nel voto del 12 e 13 giugno 2011. Quanto deliberato è privo di qualsiasi efficacia, in particolare per l’omissione di alcuni punti fondamentali: non viene affermato il principio di non rilevanza economica dell’acqua – senza questo l’espressione “Acqua Bene Comune” diventa mera demagogia; è assente l’impegno per garantire ad ogni cittadino il quantitativo minimo di acqua considerato vitale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Prendiamo atto dell’intenzione di aderire alla campagna di ripubblicizzazione del servizio idrico portata avanti dal Forum dei Movimenti per l’Acqua, ma tale intenzione andrà confermata da un impegno concreto dell’Amministrazione comunale che non potrà prescindere dalle seguenti azioni:

– approvazione delle proposta di delibera di iniziativa popolare

“Riconoscimento del diritto umano all’acqua e sostegno alla campagna per la ripubblicizzazione dei servizi idrici”;

– sostegno attivo alle iniziative del Coordinamento nazionale – Enti Locali per l’Acqua Bene Comune a cominciare da quelle per l’applicazione dell’esito referendario.

Nei giorni scorsi, constatata l’inadempienza da parte degli ATI (e quindi dei Sindaci) umbri, anche nella nostra regione è partita la campagna di obbedienza civile per l’autoriduzione delle bollette dell’acqua, per la quota di remunerazione del capitale investito (ovvero sopra il 7%), in applicazione di quanto abrogato col secondo quesito. Sulla scia dello sportello già attivato dal Comitato Umbro Acqua Pubblica a Perugia in Via del Lavoro 29 (aperto tutti i mercoledì dalle 17.30 alle 19.30), avvieremo a breve anche a Magione un servizio di ricalcolo delle bollette. Se i Sindaci non applicano la legge, allora lo faranno i cittadini!

Comitato 2 Sì per l’Acqua Bene Comune – Magione

LE RIFORME DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO E ENDOREGIONALE DELLA REGIONE SONO UNA PRIORITA’, DA IRRESPONSABILI RALLENTARE LA LORO DEFINIZIONE.

29 ottobre 2011

Le dichiarazioni, apparse sul sito della regione dell’Umbria, del Capogruppo del PDL Raffaele Nevi che chiede di fermare la corsa all’approvazione delle riforme per la forte contrarietà delle categorie economiche lasciano un profondo sconcerto. L’Umbria ha bisogno di riforme in grado di spazzare via enti inutili e centri di potere per razionalizzare l’esistente e per abbattere i costi nella gestione di alcuni servizi. Emerge sempre più con chiarezza, dalla posizione espressa da Nevi, il tentativo di utilizzare le riforme solo al fine di salvaguardare gli interessi di questa o quella categoria senza preoccuparsi di quelli dei cittadini. Gli innovatori a corrente alternata o in base a quali interessi sono colpiti non possono trovare più spazio perché i cittadini sono stufi di politici che pensano prioritariamente a tutelare i propri interessi e quelli dei loro potenziali bacini elettorali sperando che la gente comune non si accorga di tali furbeschi e miopi atteggiamenti. Nevi, quando è costretto, approva atti come quello del Consiglio Regionale sui Consorzi con il quale si chiede di togliergli la competenza sulla tutela idrogeologica per assegnarla alla Agenzia Regionale della forestazione superando una iniqua tassazione dei cittadini ternani, ma di fatto lavora affinché nulla cambi, quindi mantenere tre consorzi, mantenere le competenze attuali e che a pagare continuino ad essere i cittadini. Nevi sostiene le Associazioni degli agricoltori che, di fatto, su questa vicenda tutelano solo i grandi proprietari terrieri che utilizzano i Consorzi per l’irrigazione al punto da suggerire tavoli tecnici dove a contare sono solo gli interessi di parte, associazioni e categorie economiche che sbandierano la necessità di combattere enti inutili e burocrazia ma che nei fatti, localmente, sono impegnati a mantenerli. L’Umbria rischia di affossare se non volta pagina rapidamente e la Giunta Regionale deve dimostrare coraggio e concretezza nell’affrontare le riforme mettendo in primo piano gli interessi delle nostre comunità e non spalleggiare enti e associazioni tutte protese a non modificare l’esistente. Le riforme devono saper affermare innanzitutto alcuni valori e cioè garantire un uguale trattamento per tutti i cittadini e le attività economiche della nostra Regione, gli stessi servizi alle stesse condizioni  e tutto ciò eliminando spreghi, cancellando privilegi e rendite di posizioni accumulate negli anni. I Comitati sostengono questa linea e invitano la Regione a fare Riforme in grado di superare anacronistiche disparità di trattamento fra i diversi territori per rafforzare e rendere più coesa l’intera Umbria.

Per i comitati – Leo Venturi

 

Gli indignados italiani: la brutta copia di girotondini e popolo viola in salsa black block

16 ottobre 2011

L’OPINIONE di Matteo Bressan

Commentare le immagini di devastazione avvenute ieri a Roma è impresa quanto mai ardua in questo complesso momento politico ed economico.
La guerriglia urbana premeditata scatenata dai black block sbarcati a Roma che di fatto hanno condizionato e sconfitto chi in maniera pacifica era giunto a manifestare deve avviare un’attenta riflessione sul clima che negli ultimi dieci, quindici anni ha accompagnato le varie forme di protesta, più o meno organizzata, più o meno spontanea in questo paese.
Se andiamo a ritroso fino agli scontri del G8 di Genova del 2001 ritroviamo da una parte una schiera di manifestanti che in modo del tutto pacifico contestavano i grandi della Terra e dall’altra un nutrito gruppo di delinquenti che in maniera del tutto premeditata mise a ferro e a fuoco la città.
A quella esperienza seguirono poi i movimenti contrari alla politica statunitense dell’amministrazione Bush e il fenomeno tutto italiano dei girotondini. In tutti e tre i casi, seppure con sfumature e differenze qualitative e quantitative, anche la parte sana dei manifestanti ha sempre operato e si è sempre ispirata a dei cattivi maestri. Così è avvenuto quando illustri icone della peggiore sinistra italiana bruciavano la bandiera americana insieme a quella israeliana e così è stato quando i leader dei girotondi paventavano addirittura il rischio di una nuova dittatura in Italia.
Il linguaggio e le argomentazioni di questa “presunta cultura” è stato anche infarcito da immagini e terminologie che andavano a richiamare nelle menti addirittura la resistenza.
Da queste pericolose premesse ha preso forma la versione italiana degli indignados: un popolo caricato ad uso e consumo di chi negli ultimi giorni non ha fatto altro che invocare lo scontro fino ai limiti estremi e che oggi dopo i fatti di Roma ha creato quelle premesse pseudo culturali per cui anche tra i manifestanti pacifici si sentono dire frasi del tipo: “tutto sommato bisogna capire questi ragazzi che sono arrabbiati.”
Ovviamente anche la versione italiana degli indignados gode della straordinaria logistica e organizzazione di cui godevano qualche anno fa i girotondini e che consentiva di spostare con estrema facilità centinaia di persone sui pullman.
A questa folla però non solo si sono aggiunti e contrapposti i black block, ma sono arrivati ancora una volta i NO TAV che di certo non sono noti per i metodi gandhiani.
All’appello, sembrerebbero non essere pervenuti i NO Dal Molin, ma al di là del puro censimento delle note sigle della protesta in Italia, si possono riscontrare delle ricorrenti mobilitazioni di gente pronta alla guerriglia urbana in grado di essere presenti al momento del bisogno.
Va ricordato come anche nelle proteste campane contro le discariche e i termovalorizzatori accanto alle comunità locali si registrasse la presenza di svariate sigle, anche anarco-insurrezionaliste, sempre pronte allo scontro con le forze dell’ordine.
Il contrasto a questi eserciti della protesta dovrà essere sempre più rigoroso ma molto dovrà fare la politica affinché queste simili forme di guerriglia non siano minimamente e subdolamente tollerate o peggio ancora incoraggiate.

ALEMANNO PREOCCUPATO PER IL DERBY DELL’OLIMPICO

“Il derby di oggi desta preoccupazione, ma ciò che più mi preoccupa e’ che, dopo quello che e’ successo ieri, non succeda ciò che e’ accaduto a Roma il 14 dicembre dello scorso anno, quando successero incidenti molto simili, e il giorno successivo i manifestanti arrestati furono tutti rilasciati perché, con il solito permissivismo, si disse che erano solo dei ragazzi che manifestavano”.

I precari del Comitato 9 aprile: “Respingiamo al mittente qualsiasi tentativo di strumentalizzazione. Da qualsiasi parte esso arrivi. Noi non ci facciamo manipolare da nessuno”. E sugli scontri: “l’azione di piccoli gruppi organizzati di violenti non ci appartiene e  non ci rappresenta”.

Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari: Dura la denuncia delle due associazioni studentesche: l’intento dei black block “era noto da tempo. Siamo profondamente amareggiati per la mancata volontà di isolare politicamente tali pratiche già nella fase di preparazione e organizzazione della data”.

Tilt. La rete dei movimenti di sinistra: “Non vogliamo che tutto questo offuschi il vero messaggio della giornata di ieri, ovvero che un’alternativa a questo sistema di sviluppo,  anzi di non-sviluppo, è davvero possibile. E noi vogliamo dirlo con voce forte, chiara, che non lasci alibi a chi continua a difendere sempre e solo gli interessi dei soliti noti, che oggi hanno avuto un grande alleato nel gruppo di violenti armati che come i peggiori vigliacchi non hanno avuto neanche il coraggio di agire a viso scoperto”.

Il Comitato di San Girolamo ringrazia la stampa

24 settembre 2011
LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA
il Comitato dei Residenti della Via San Girolamo, ringrazia tutte le testate giornalistiche e televisive, che in questi giorni, hanno già dato eco alla loro protesta e domani, in occasione della Marcia per la Pace, segnaleranno nei loro servizi la presenza dei cartelli e manifesti sulle case lungo tutto il percorso della nostra strada, per richiamare (pacificamente)  “il nostro Sindaco Pacifista” a ricordarsi della nostra strada tutti i giorni dell’anno e non soltanto in questa giornata di festa per la nostra città.
Il Comitato dei residenti di San Girolamo

Atc3 Terni, Italia Federale: “Eroli aspetti a cantar vittoria”

23 settembre 2011

Nota congiunta del presidente nazionale Aldo Tracchegiani e del segretario di Narni, Massimo Marrucco

“Il presidente dell’Atc3 ternano-orvietano, avvocato Eroli, nel corso della conferenza stampa di ieri ha inveito contro i ricorrenti al T.a.r. (Comitato Nazionale per la Caccia, Italia Federale e Partito dei Comunisti Italiani) minacciando anche azioni legali. Vorremmo far presente che l’ambito territoriale di caccia non può di certo cantar vittoria, in quanto la sospensiva era praticamente inutile visto che i cacciatori, avvicinandosi la data di apertura avevano ormai pagato il raddoppio della tassa”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, e il segretario di Narni, Massimo Marrucco, in merito alle affermazioni del presidente dell’Atc3 Eroli sulla pronuncia del T.a.r. della settimana scorsa in merito al ricorso presentato contro il raddoppio della quota di iscrizione per i cacciatori umbri. “Sarà invece determinante – proseguono Tracchegiani e Marrucco – il giudizio di merito del 7 marzo 2012: nell’ipotesi che la sentenza sia favorevole ai ricorrenti, infatti, l’ambito dovrà restituire ai cacciatori 250.000 euro. Nel frattempo tale somma dovrà essere accantonata in bilancio e non potrà essere spesa per il progetto di piano faunistico, come dice l’avvocato Eroli. A tale proposito, ci chiediamo perché il comitato non decida di dimezzare tutte le indennità, compresa quella del presidente, onde poter ripianare il debito contratto di 172.000 euro”. “Eroli afferma che 9000 euro vengono date alle associazioni venatorie per le zone ZRC, che in base alla legge dovrebbero essere al massimo 12, ma se ne contano addirittura 24, probabilmente per accontentare tutti. In questo contesto Italia Federale sta invece raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare la legge n° 157 ed abolire una volta per tutte gli Atc, attribuendo la gestione del territorio in modo volontario ai cacciatori di tutte le associazioni, scelti con il metodo delle primarie e non con i soliti vecchi sistemi”.

Perugia, il Comitato dei Residenti di San Girolamo risponde al sindaco Boccali

23 settembre 2011

Signor Sindaco,

La ringraziamo di averci rassicurato che nessun fulmine colpirà il cittadino Cianelli, per osare esprimere insieme ai residenti di San Girolamo, una legittima protesta sulla sicurezza della loro strada e la richiesta di un marciapiede che si ripete da oltre 12 anni.
Siamo consapevoli dell’importante circostanza che la Marcia della Pace offre alla città di Perugia, quale vetrina mediatica di una cultura pacifista che potrà nel prossimo futuro aggiungersi ai requisiti per promuoverla quale Capitale europea della Cultura. Ovviamente questa protesta “pacifica e garbata”, importante da presentare in questa occasione, non ha nessun intento di offendere la Sua persona, vuole solo ricordare a Lei e all’Amministrazione che rappresenta, che anche questi cittadini esistono e la loro sicurezza deve essere garantita tutti i giorni dell’anno. Non crediamo che i manifesti esposti distoglieranno l’attenzione dei pacifisti in marcia, probabilmente non ne comprenderanno neanche il significato. L’immagine di Perugia sarà salvaguardata.
Quanto al Suo invito ad incontrarci, ovviamente dopo l’evento storico, siamo sempre disponibili, come Lei non può dubitare è un dovere dei Cittadini collaborare con l’Amministrazione per risolvere qualsiasi problema per una pacifica e civile convivenza.
Attendiamo il suo invito per iniziare insieme a nuovo cammino, questa volta non per dirigerci verso la cittadella di Assisi, ma per percorrere insieme le strade della nostra città. Ci auguriamo infine, che la mano da Lei tesa ad incontrarci successivamente, non sia soltanto un invito e promessa per tranquillizzarci in questo momento, ma che si traduca poi in concreti impegni, anche se qualche dubbio permane viste le precedenti esperienze. Con doveroso rispetto augurandole buon lavoro e un successo sicuro per la Marcia della Pace.

Il Comitato dei Residenti di San Girolamo

Comitato San Girolamo, la risposta del sindaco di Perugia Wladimiro Boccali

23 settembre 2011

Confesso che non ho la minima volontà di minacciare nessuno, tantomeno Giuliano Cianelli. Ritengo ingenerosa e fuori luogo la protesta di alcuni cittadini di via San Girolamo, solo perchè in questi mesi, anche per le loro sollecitazioni, abbiamo fatto il possibile tenuto conto dell’attuale situazione economica dei Comuni. Per cui ribadisco l’invito ad astenervi dalla vostra protesta invitandovi ad un incontro nei prossimi giorni. Altrimenti buona protesta!

Wladimiro Boccali

Comitato San Girolamo, “guerra” alla marcia della pace

21 settembre 2011
La nostra azione   si ripete da oltre 10 anni. Questo è il secondo anno che in occasione della Marcia per la Pace, appendiamo queste locandine alle finestre. L’Amministrazione comunale fin qui non ha mai dato seguito alle nostre richieste, solo quest’anno si è deciso di darci una minima risposta, che si è limitata  a dotare di qualche strumento di controllo della velocità,  lungo la via e in questi ultimi giorni antecedenti la marcia, due piccoli tratti di strada sono stati ricoperti di un velo di bitume e rattoppate alcune delle buche più pericolose, mentre gran parte del percorso resta ancora in condizioni pietose. A seguito della nota apparsa questa mattina sul Giornale dell’Umbria che allego insieme alla locandina, la stessa pubblicazione l’avevo indirizzata sia al Sindaco che alle  varie autorità comunali.  Ho ricevuto poco dopo una  breve risposta del Sindaco che in sostanza, mi dice di ritenere inopportuna la mia iniziativa di protesta, poiché è lesiva dell’immagine di Perugia in questa particolare circostanza, concludendo con un invito ad astenermi nel proseguire questa protesta. Tenendo conto che sono soltanto un cittadino ma anche un dipendente comunale e come tale, l’espormi in prima persona in tutte le iniziative fin qui portate avanti potrebbe nuocermi direttamente. Sono stato consigliato da alcuni membri del Consiglio comunale di non mettermi direttamente in contrasto con Il Sindaco apparendo sempre in prima persona, ma lasciare anche ad altri la responsabilità di eventuali sottoscrizioni o parlare genericamente a nome di tutti i cittadini della via San Girolamo. Quindi qualsiasi nuovo intervento sulla stampa deve essere firmato:  “I residenti della Via San Girolamo”, anche perché successivamente alla Marcia della Pace è nostra intenzione di creare un Comitato dei residenti di San Girolamo per proseguire la nostra battaglia e che non è nostra intenzione demordere sul reclamare il nostro sacro santo diritto alla sicurezza della viabilità e dei pedoni. Quest’ultima intenzione può essere citata nel suo servizio. In sintesi dobbiamo continuare a parlare dei problemi di San Girolamo, ma a nome  del Comitato dei residenti di San Girolamo  evitando  di fatto un  diretto riferimento alla mia persona. La ringrazio e saluto cordialmente, mi tengo informato sulle eventuali pubblicazioni.
G. C. – Comitato dei residenti di San Girolamo

Risponde il Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali:

Confesso che non ho la minima volontà di minacciare nessuno, tantomeno Giuliano Cianelli. Ritengo ingenerosa e fuori luogo la protesta di alcuni cittadini di via San Girolamo, solo perchè in questi mesi, anche per le loro sollecitazioni, abbiamo fatto il possibile tenuto conto dell’attuale situazione economica dei Comuni. Per cui ribadisco l’invito ad astenervi dalla vostra protesta invitandovi ad un incontro nei prossimi giorni. Altrimenti buona protesta!

Comitato 2 Sì per l’Acqua bene comune – Città della Pieve commenta l’esito del referendum

15 giugno 2011

Alla luce dei risultati emersi dalle elezioni referendarie, esprimiamo la nostra soddisfazione per il dato raggiunto a Città della Pieve con un’affluenza alle urne così ripartita: primo quesito 68,10%, secondo 68,10%, terzo 68,6, quarto 68,05 (dati definitivi del Ministero dell’Interno). Risultati che permettono di attestarci  come il terzo comune della provincia di Perugia per partecipazione al voto, con percentuali ben al di sopra della media nazionale e regionale. Il nostro piccolo paese si è dimostrato sensibile ai temi dei beni comuni, dell’ambiente, e della giustizia, testimoniando un vivo interesse per le sorti del territorio nazionale e contro una politica ad personam. In queste settimane di presenza sul territorio abbiamo potuto riscontrare la positività e l’entusiasmo della gente ma mai avremo pensato a un risultato così soddisfacente, per questo vogliamo ringraziare tutti coloro che sono andati alle urne e anche chi si è dedicato con tanta passione a far conoscere i quesiti referendari e a spiegare le ragioni della mobilitazione.

Carlotta Fattorini

Massa Martana, costituito Comitato Abolizione Tassa Tevere Nera

26 marzo 2011

riceviamo da: COMITATO CIVICO ABOLIZIONE TASSA TEVERE-NERA MASSA MARTANA e volentieri pubblichiamo

Al termine dell’Assemblea Civica, convocata su iniziativa di Alcini Mellito e Agnetti Gianluca, si è formalmente costituito anche a Massa Martana  il Comitato Abolizione Tassa Tevere Nera. Alla presenza di Leo Venturi (TERNI OLTRE) e dell’Avv. Moreno Primieri, in rappresentanza del Comitato Abolizione Tassa Tevere Nera di Todi, si è svolta con la partecipazione di numerosi cittadini, una riunione nella quale si sono affrontate le problematiche dovute alla applicazione di un balzello ingiusto, discriminatorio e vessatorio, avversato dai cittadini e dalle imprese proprio per  il suo alto tasso di iniquità. Si è preso atto che il Comune di Massa Martana insieme a quello di Todi, sono gli unici due  della Provincia di Perugia, insieme ad altri della Provincia di Terni sottoposti, in riferimento alla tutela idrogeologica del proprio territorio, addirittura ad  una doppia tassazione, una applicata dal Consorzio, l’altra a carico della fiscalità generale. E’ stata stigmatizzata pertanto una iniqua imposizione fiscale che crea una evidente disparità di trattamento tra utenti nell’ambito dello stesso territorio provinciale e tra utenti in ambito  Regionale. E’  emersa pertanto l’esigenza di  creare un organismo civico che, spinto dal principio “partecipare è fare”, svolga  una funzione che, superando le diversità partitico-politiche, porti avanti con determinazione iniziative finalizzate al raggiungimento di un obiettivo: ridefinire la normativa di salvaguardia idrogeologica del territorio, sollecitando la Regione all’approvazione in tempi rapidi del Disegno di legge riguardante le modifiche normative delle Comunità Montane con lo scopo di  inserire la materia nell’ambito della istituenda Agenzia Forestale Regionale. Il neo- Comitato richiede con forza l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Massa Martana, guidata pro-tempore dal Sindaco Maria Pia Bruscolotti, a farsi carico delle istanze poste dai cittadini /utenti al fine di poterle rappresentare agli Organi Regionali preposti. Auspica inoltre che nel prossimo Consiglio Comunale di Massa Martana si raggiunga l’approvazione unanime di un documento che testimoni la volontà politica  di voler conseguire quelle finalità che i cittadini/utenti, a gran voce e con urgenza, richiedono.

Assisi, inaugurata la nuova sede del comitato elettorale Bartolini

25 febbraio 2011
Alla   presenza di numerosi supporters e simpatizzanti è stata inaugurata ieri in Assisi la nuova sede elettorale del candidato sindaco Giorgio Bartolini. All’incontro organizzato con l’attiva partecipazione di Elena Angeletti erano presenti fra gli altri:
Monica Brunori Lista Futuro per Assisi
Roberta Raspa Lista Futuro per Assisi
Mario Felici Futuro Per Assisi
Maurizio Fucchi Lista Bartolini
Gaspare Genovesi Lista Bartolini
Eraldo Martelli a capo della terza lista civica a sostegno di Giorgio Bartolini.
Numerosa anche  la presenza di esponenti dei partiti che formano il terzo polo, e di altri candidati.
Il comitato Bartolini ricorda a tutti gli amici che il candidato sindaco sarà a disposizione di tutta la cittadinanza per eventuali incontri suggerimenti e richieste presso la nua sede in
Assisi via Madonna dell’olivo 2 (Porta Nuova)

Comitato difesa dei Cittadini, ancora perplessità sull’aumento del biglietto del trasporto pubblico

18 ottobre 2010

di Mary Mancinelli

Mary Mancinelli

Riporto la richiesta fatta dal Comitato per la Difesa dei Diritti dei Cittadini il quale prende posizione contro l’aumento del biglietto (TPL) a Perugia passato ad euro1,50 . Il comitato chiede come mai visto che l’aumento viene attribuito ai famosi tagli del Governo, il biglietto a Terni costa a tuttoggi 1,00 euro come pure a Spoleto e Foligno dove oltretutto il servizio è svolto da SSIT, società notoriamente in grosse difficoltà economiche. Sostiene inoltre, che l’ APM nel bilancio 2009 dichiara “attribuzione ai soci Comune e Provincia di Perugia di euro 2.000.000 di riserve ” La verità, continua a sostenere il Comitato, è probabilmente che non si sà come mantenere aperto il Minimetrò di Perugia per quanto riguarda l’anno 2.011, in considerazione dei seguenti motivi: il Comune di Perugia passa al Minimetrò circa 1 milione di euro al mese, cifra comprendente il contratto di servizio e le rate di mutui e swap 2.107.136 euro. La Regione versa a sua volta c.ca 500.000 euro mensili, comprensive di 5 milioni di sovvenzioni ed euro 905.025 come compensazione del biglietto unico. Probabilmente a causa dei tagli del Governo, dal prossimo anno sarà impossibile passare al Minimetrò la cifra di 1,5 milioni al mese, e per questo si è iniziato da subito alzare il prezzo del biglietto ed a gennaio a tagliare i servizi, senza considerare che, da quanto appreso sulla stampa, anche i privati ACAP e SULGA faranno altrettanto lasciando a piedi quelli delle frazioni limitrofe già da tempo penalizzati. Il comitato a tal proposito pone la domanda e vuol capire se è buon operato e come mai contano di più per l’amministrazione i 10 mila viaggiatori giornalieri del Minimetrò piuttosto che i 140 mila abitanti dell’intero comprensorio di Perugia. (Eros Panemi CDDC). Aggiungo che già dalla stracitata Legge 144/99 le spese ed i progetti (viabilità, mobilità sostenibile) veniva normata da costi/benefici, naturalmente di pubblico interesse e non di ristrette “cerchie” o/e questioni di visioni “Cesaree”, cui da anni si risponde ad ogni problematica cittadina con il mantra…”i soldi non ci sono perchè sono state fatte “grandi opere”. Or dunque, difficile constatare che tale affermazione in un paese civile non avrebbe avuto modo di esser pronunciata una seconda volta, crisi o non crisi, fù invece messa “in circolo” come fatto ineluttabile e di nessuna responsabilità attribuibile usata per rispondere a richieste che andavano per la messa in sicurezza di una scuola piuttosto che di illuminazione stradale, buche, autobus ecc e già in tempi non sospetti alla crisi. Ora riproposta in salsa Governo/crisi, ma proprio adesso emerge sempre più prepotente la questione di come mai non si diede priorità al rifacimento della FCU come metropolitana di superficie chiesta da sempre a gran voce la quale oltre che costare meno avrebbe prodotto  vantaggi certi e benefici  notevolmente  superiori al Minimetrò.

Un Comitato unitario per la manifestazione del 16 ottobre con la Fiom.

24 settembre 2010

Riceviamo da Paola Bianchi e volentieri pubblichiamo

Lettera di Luciano Della Vecchia, Segreteria Regionale Prc Umbria – Responsabile Lavoro

Luciano Della Vecchia, responsabile regionale lavoro del Prc scrive alle forze politiche del centrosinistra, a quelle democratiche e progressiste, e alle associazioni, per costituire in Umbria un comitato unitario a sostegno della manifestazione della Fiom del prossimo 16 ottobre. Pubblichiamo le due lettere.

Luciano Della Vecchia

Cari compagni ed amici, come sapete la Fiom Cgil ha indetto per sabato 16 ottobre una manifestazione nazionale a Roma “per il lavoro, i diritti, la democrazia e la riconquista di un vero Contratto nazionale, aperta alla partecipazione sociale e dell’opinione pubblica”. Una manifestazione che pensiamo rappresenti un avvenimento rilevante sul piano sociale. Occorre, infatti, una risposta forte contro l’idea di impresa di Fiat e Marchionne: basti pensare alla recente disdetta del contratto nazionale dei meccanici avvenuta per mano di Federmeccanica, all’accordo di Pomigliano, al destino di Termini Imerese.

Non solo. Il disegno eversivo e sfrontato di Governo e Confindustria si sostanziano nel voler cancellare il contratto nazionale di lavoro, lo Statuto dei lavoratori e il diritto di sciopero. Un attacco generale e senza precedenti alla Costituzione e ai diritti.

Paola Bianchi

Anche dalla nostra regione così duramente colpita dalla crisi economica, può e deve partire il tentativo di unificare le lotte in un movimento largo contro governo e Confindustria per costruire un’opposizione capace di far voltare definitivamente pagina al paese.

Per questo siamo a proporvi, sulla base dei contenuti della manifestazione della Fiom, di costruire insieme un “comitato unitario per il 16 ottobre”. Un’iniziativa, questa, che si può porre come obiettivo di favorire il massimo della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori umbri ad una mobilitazione fondamentale per la difesa dell’intero mondo del lavoro, della democrazia, dei diritti, della Costituzione.