Posts Tagged ‘commercio’

TORNA LO “SBARACCO, IL SALDO DEI SALDI” NEL CENTRO STORICO DI PERUGIA

22 agosto 2015

Sbaracco-4988Corsa alle ultime occasioni, a Perugia, per i consumatori attenti al risparmio. Nel centro storico della città, infatti, torna lo ‘Sbaracco, il saldo dei saldi’, sabato 29 e domenica 30 agosto. La conferenza stampa di presentazione dell’evento si svolgerà lunedì 24 agosto alle 11, nel capoluogo umbro, in piazza IV novembre, alla presenza di Cristiana Casaioli, assessore al commercio e artigianato del Comune di Perugia, e Sergio Mercuri, presidente del Consorzio Perugia in centro, promotore e organizzatore della manifestazione. Lo Sbaracco, che ha il patrocinio del Comune di Perugia e come partner Minimetrò, Sipa e Umbria mobilità, coinvolgerà le attività commerciali e artigianali dell’acropoli che venderanno i propri prodotti con uno sconto ulteriore rispetto a quello già praticato, all’interno dei propri negozi o in banchi allestiti in strada.

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Novità per gli antiquari in sede fissa e dei mercatini

3 maggio 2013

riceviamo e pubblichiamo

“Direttive all’ufficio polizia amministrativa in ordine alla nuova disciplina relativa al commercio di cose antiche o usate”.

Eliminazione delle incombenze burocratiche e per i certificati di origine per oggetti di valore fino a 150 euro.

Michelangelo Felicioni (PDL),   Teresa Bellezza (Perugia per Tutti), Erika Borghesi (Pd) impegnano il comune di Perugia e la Giunta a  stabilire in € 150,00 l’importo entro il quale considerare l’esiguità del valore delle cose usate in quanto:

il valore di € 250 è stato adottato solo nelle grandi città del nord Italia, nelle quali il costo della vita è molto più alto; stante l’attuale potere di acquisto dell’euro nel mercato locale l’importo può considerarsi congruo; è un valore in (more…)

Dovremo dire addio a ciò che è rimasto del Made in Italy?

14 maggio 2012

Lettera a

goodmorningumbria

Qualcosa mi arrovella! C è qualcosa che non torna!. In questa crisi italiana ( e non solo) assistiamo inermi alle difficoltà di imprese produttive ed alle attività commerciali sull’orlo della chiusura , e molte altre già chiuse e fallite.

Un po’ di giorni fa sbarca a Perugia H&M, ma chi è H&M? E allora mi son documentata un po’ ed è venuto fuori che H&M è un azienda svedese fondata nel 1947 che inizialmente vendeva solo abiti femminili .Nel 1952 aprì il suo primo (more…)

Il Granducato del Lussemburgo si presenta in Umbria

7 marzo 2012

Lunedì 12 marzo, presso il Centro Congressi Galeazzo Alessi della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, in qualità di presidente di Unioncamere Umbria, accoglierà una delegazione costituita da  Jean-Louis Wolzfeld, ambasciatore del Granducato del Lussemburgo in Italia,  Raffaele de Lutio, ambasciatore d’Italia a Lussemburgo, Pierre Gramegna, direttore generale della Chambre de Commerce du Grand-Duché de Luxembourg e Fabio Morvilli, presidente della Camera di Commercio Italo Lussemburghese.

Previste Iniziative di promozione culturale, economica e turistica della Regione Umbria nel Granducato.

Sul piano culturale, la Sovrintendenza Regionale dell’Umbria e il Museo di Storia e Belle Arti di Lussemburgo hanno concluso un accordo che porterà a scambi di beni archeologici e collaborazione in diversi settori. Grazie a tale intesa, l’Umbria sarà protagonista di una grande mostra dedicata al periodo che va da Augusto a Tiberio, determinante per la presenza romana nella Gallia del Nord. Si tratta di un evento eccezionale che attirerà numerosi turisti provenienti da una delle regioni più dinamiche d’Europa, la Grande Regione.

 

La crisi del commercio a Terni tra concorrenza straniera e balzelli

7 novembre 2011

di Matteo Bressan

Se al calo dei consumi, figlio dell’attuale crisi economica, sommiamo l’elevato canone di locazione dei locali, un centro storico blindato da una zona a traffico limitato e la spietata concorrenza cinese, possiamo leggere più facilmente i dati diffusi da Confcommercio Terni che censiscono ben 200 negozi sfitti. A questi numeri e a queste criticità che gravano sui commercianti ternani si è aggiunta nelle ultime settimane la tassa sulla pubblicità, un vero e proprio balzello usato dal Comune per fare cassa sulla pelle dei negozianti, secondo quanto affermato dalle opposizioni PDL, UDC e lista Baldassare. Ben 500 commercianti ternani hanno infatti ricevuto multe a seguito del censimento sulle insegne e sui cartelli pubblicitari portato a termine dall’Ica (la concessionaria per la pubblicità del Comune). Gli episodi contestati sono di incerta interpretazione e in molti casi i commercianti sono stati multati per cartelli e adesivi  come nel caso di una pescheria che esponeva un cartello con sopra scritto “filetto di tonno”, oppure il titolare dell’albergo Michelangelo, multato per avere apposto degli adesivi che segnalavano la presenza di porte a vetro. Il vice presidente di Confcommercio Marco Benucci polemizzando in tono ironico sulle tasse pubblicitarie, una materia notoriamente capziosa, si è così espresso: “ di questo passo si arriverà a tassare anche i cartelli di divieto di fumo o i listini prezzi”. Nei prossimi giorni Confcommercio riunirà i soci per elaborare un piano di rilancio da presentare al Comune, ma nel frattempo non si escludono proteste eclatanti da parte dei commercianti.

PERUGIA – IL THE END DI “CALCE E CARRELLO”

12 ottobre 2011

UN’ATRA IDEA DI CITTA’ E’ POSSIBILE?

di Ciuenlai

Chiude una grande catena di elettrodomestici ed elettronica di via Settevalli. Non è la prima in quella zona zeppa di super ed ipermercati. Altri tre magazzini di altre tre grandi catene avevano abbassato le saracinesche, sempre in quel quartiere. La cosa fa il paio con la vicenda dei palazzoni sequestrati a Ponte San Giovanni. Edilizia e commercio non possono mai rappresentare il principale volano di sviluppo di un territorio. Perché, soprattutto al tempo della crisi e del ridimensionamento del pubblico impiego, rischiano di lasciarlo in mutande. E’ una semplice considerazione che chiama in ballo la politica “Calce e carrello”, seguita dal Comune di Perugia negli ultimi 15 anni. Chiama in ballo l’assessorato all’urbanistica che annuncia la costruzione di due nuovi quartieri e progetti edilizi e commerciali che, per il loro volume, farebbero storcere la bocca perfino al Consiglio Comunale di New York. Le conseguenze sono quelle che vediamo tutti i giorni : chiusure di attività commerciali e una marea di invenduto nell’edilizia. Cose che, notoriamente, favoriscono speculazione e riciclaggio. Fenomeni, di fronte ai quali, poi sorprendersi è come versare lacrime di coccodrillo. E allora; non è forse venuto il momento di fermarsi e ripensare Perugia? Non è forse venuto il momento di costruire un progetto alternativo di città, fondato sull’innovazione, la riscoperta dell’artigianato e il recupero edilizio, chiamando tutte le forze sane del capoluogo, a partire dalle Fondazioni bancarie, a parteciparvi? Una cosa è sicura; se si vuole fermare il degrado bisogna cambiare musica e alla svelta.