Posts Tagged ‘confagricoltura’

Le “Cinque giornate della Sicilia”, Movimento dei Forconi, come nasce e chi lo manovra?

17 gennaio 2012

Allo scattare della Mezzanotte del 16  sino a giorno 20  in Sicilia è stato dato il via ad una grande blocco stradale di protesta dei mezzi pesanti. Il blocco nasce dalla volontà di un gruppo di Autotrasportatori denominato “i Forconi”, senza apparente collocazione politica, capitanato da Mariano Ferro (ex Mpa vicino a Lombardo) del quale fanno parte agricoltori, artigiani, allevatori, pastori e autotrasportatori. Il Movimento, pur continuando a dichiarare di non avere una particolare collocazione politica sembra che abbia ricevuto il pieno appoggio da Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, dal MRN di Scilipoti nonché dal presidente del Palermo Calcio Zamparini. La decisione di protestare è scaturita dal sensibile aumento del costo dei carburanti, dalla mancanza di regolamentazione dei pagamenti della committenza, al cartello imposto dalle compagnie assicurative e ad una rete infrastrutturale inadeguata. Per le stesse ragioni, assieme a loro, protesteranno anche gli autotrasportatori dell’Aias, con a capo Giuseppe Richichi, fermato oggi pomeriggio dalla Polizia di Stato con l’accusa d’interruzione di pubblici servizi essenziali. Il fermo è avvenuto ad Augusta (SR), dove Richichi avrebbe tentato di bloccare i mezzi di alcuni camionisti non aderenti allo sciopero. La protesta, che sta bloccando le principali arterie di collegamento regionali, sta producendo i primi disservizi in quanto inizia a scarseggiare il carburante. Vedremo nei prossimi giorni se verranno a mancare anche i rifornimenti delle derrate alimentari. Intanto a Catania si segnalano  blocchi stradali e grande confusione nelle principali arterie del capoluogo compreso il casello autostradale di San Gregorio a quelli in entrata e in uscita di Messina, fino alla statale Palermo-Sciacca e agli ingressi delle raffinerie di Priolo e Gela  e le strade che collegano la città all’aeroporto di Fontanarossa , i distributori di benzina chiusi quasi tutti stanno provocando gravi disagi alla popolazione.

“L’iniziativa in atto – commenta il presidente di Confagricoltura Sicilia Gerardo Diana – ha pesanti conseguenze sulle aziende agricole siciliane, sia in relazione alla deperibilita’ delle merci, sia ai problemi contrattuali derivanti dalla mancata consegna dei prodotti ortofrutticoli verso i mercati nazionali ed europei”. La protesta dilaga anche sui social media dove si grida al complotto oscurantista dei media nazionali e  dove vengono diffuse notizie di un blocco totale di strade e aeroporti che non viene confermato da nessuna agenzia di stampa. Intanto i disagi e le tensioni fanno già  registrare  un ferito a coltellate in una lite a Lentini, nel siracusano.

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Dichiarazioni Confagricoltura, Perugia Civica “non ci sta”

19 gennaio 2011

Apprendiamo da “Il Giornale dell’Umbria” del 14 gennaio che  Confagricoltura attribuisce al movimento Perugia Civica affermazioni  mai rilasciate ufficialmente da nessuno dei suoi componenti. La  correlazione tra abuso edilizio ed agricolo del territorio e l’attività
criminale è una libera interpretazione di Confagricoltura. Quest’ultima  farebbe meglio a preoccuparsi della sostenibilità dei modelli di  sviluppo che appoggia se intende veramente garantire il mantenimento  di  lavoro di qualità e soprattutto duraturo nel tempo, e non
semplicemente fare politica. Il sospetto di una azione speculativa finalizzata ad incamerare lecitamente i soldi del conto energia ed il sospetto che una gestione ampiamente in rimessa non possa dare ad oggi le garanzie necessarie a sviluppare un progetto tanto ambizioso quanto
potenzialmente pericoloso per l’ambiente, non significa accusare le Opere Pie di attività criminale, ma dovrebbe far riflettere Confagricoltura che se vuole realmente tutelare il futuro delle imprese  agricole locali questa è la strada sbagliata. L’istat ci consegna uno scenario ortofrutticolo Umbro desolante, con  produzioni ampiamente al di sotto del fabbisogno regionale,  penalizzando anche lo sviluppo di un commercio di qualità basato sulla filiera corta. Appare quindi insostenibile continuare ad utilizzare il comparto agricolo per coltivare pannelli solari e/o biomasse: si torni  a produrre pomodori, fave, fagioli, zucchine puntando alla costruzione  di un futuro dell’agricoltura umbra anche potenziando le coltivazioni  biologiche a km zero, non ascoltando le sirene estemporanee dei sussidi  di stato per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Consiglio Esecutivo
Movimento Perugia civica