Posts Tagged ‘confartigianato’

Le Regioni (fra cui l’Umbria) “Bocciate sui Conti di Bilancio” e sulle Partecipate Regionali con Troppe Perdite.

23 agosto 2015

tabTutti i giornali di oggi (a partire dal Corriere della Sera, in prima pagina) parlano di “regioni, bocciatura sui conti”, riferendosi al fatto che tutti gli enti regionali (tranne le Lombardia), fra cui l’Umbria, avrebbero utilizzato fondi del Governo destinati al ripiano per attivare, invece, nuova spesa corrente. È un fatto “politico contabile” molto preoccupante, cita Claudio Ricci (portavoce centro destra e liste civiche) che, se verificato è confermato, metterebbe a rischio la stabilità del bilanci dell’Umbria (con conseguente, facilmente immaginabili, per tutti). (more…)

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PERUGIA: NASCE UNA NUOVA RETE DI IMPRESE NEL SETTORE DELL’ARREDAMENTO DI INTERNI

15 settembre 2012

Una rete di imprese per mettere in sinergia conoscenze e competenze specifiche in diversi settori. È quella che è stata costituita da otto soggetti, aderenti a Confartigianato Imprese Perugia, per la realizzazione di un progetto di collaborazione permanente, nel settore dell’arredamento di (more…)

CANONE RAI, LA CONFARTIGIANATO DIFENDE LE IMPRESE SENZA RADIO E TV

24 giugno 2012

“Non bastavano il pagamento dell’Imu, dell’Irpef e delle altre imposte, in questi giorni su migliaia di imprenditori si sta abbattendo, per la seconda volta nell’arco di pochi mesi, un’alluvione di solleciti per il pagamento del canone speciale Rai”. È l’allarme lanciato da Stelvio Gauzzi, (more…)

Imu, appello delle associazioni di categoria delle imprese: “Contenere l’imposta. Situazione drammatica”

15 giugno 2012

Viva preoccupazione per le ricadute negative dell’Imu sulle imprese e l’appello ad applicare l’aliquota più bassa consentita (0.76 per cento) ai fini del saldo 2012. È l’appello di cinque (more…)

CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA SU RIFORMA MERCATO DEL LAVORO

9 marzo 2012

Stelvio Gauzzi

“La riforma del mercato del lavoro è una partita da giocare a carte scoperte. Vogliamo chiarezza e trasparenza sui numeri e sulle risorse a disposizione dei diversi settori”. Un messaggio forte e chiaro, quello lanciato dalla Confartigianato e dalle altre associazioni dell’artigianato e del Commercio aderenti a Rete imprese Italia, che hanno presentato alcune proposte concrete per rivedere le norme del mercato del lavoro, che sono oggetto della trattativa in corso con il ministro del Lavoro. “La riforma dell’attuale sistema degli ammortizzatori sociali – ha spiegato Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia – deve necessariamente muovere da un quadro chiaro della situazione esistente, sia rispetto alle risorse, sia rispetto alle quantità e modalità di utilizzo nei diversi settori. Non si può prescindere da un’analisi dettagliata sull’uso degli strumenti vigenti nei diversi comparti economici e dei corrispondenti rapporti tra entrate/uscite, comprese tutte le voci contributive che finanziano le prestazioni temporanee, da cui emerge una riduzione delle tariffe Inail delle gestioni terziario e artigianato in forte avanzo da molti anni. Dal 2002 al 2011 (a livello nazionale) l’avanzo della gestione industriale, che nell’ultimo biennio è andata in deficit, è stato pari a 500 milioni di euro, mentre il terziario ha fatto registrare un avanzo di 9.378 milioni di euro e l’artigianato di10.333 milioni di euro”. “Dalla serie storica dei risultati di bilancio del comparto ‘prestazioni temporanee’ dell’Inps si registra, poi – ha aggiunto Gauzzi -, un avanzo strutturale tra contribuzioni versate e prestazioni effettivamente erogate. I più recenti dati confermano un forte sbilanciamento tra settori economici e la conseguente necessità di un uso ottimale delle risorse che può derivare da una razionalizzazione dei modelli e della spesa. Osservando l’andamento della Cassa integrazione guadagni per tipo di intervento e ramo, nel periodo 2005-2011 la quota di utilizzo dei settori commercio e artigianato è stata pari al 14,8 per cento, nonostante il periodo di crisi eccezionale, mentre nell’industria il 75,3 per cento. La Cassa integrazione guadagni in deroga è utilizzata, non solo dalle pmi, ma nel periodo 2005-2011, anche dall’industria per circa il 39 per cento del totale. Facendo una sintesi elaborata sui dati Inps, rispetto al complesso di tutti gli ammortizzatori sociali nel periodo 2008-2010, si registra un disavanzo complessivo pari a 27,3 miliardi di euro, composto per un terzo da importi finanziari su misure di cui non beneficiano i nostri settori, per la restante quota, i settori del terziario e dell’artigianato pesano meno del 50 per cento del disavanzo”. “Quindi ipotizzare un modello teorico completamente avulso da risorse e dati concreti – ha concluso Gauzzi – non è corretto. Uno strumento unico di ‘Cassa’ per tutti i settori non risponde alle esigenze dei diversi comparti economici, anzi può rivelarsi inutile ed addirittura dannoso. Proprio le peculiari esigenze dei settori hanno realizzato alcune positive esperienze per il sostegno al reddito dei lavoratori durante i periodi di crisi aziendale con sospensione dell’attività produttiva. Ad esempio i lavoratori del comparto dell’artigianato hanno avuto accesso a strumenti di natura contrattuale gestiti dalla bilateralità, in assenza di ammortizzatori sociali ordinari, sulla base di un sistema che ha oltre 40 anni di storia”.

LE ECCELLENZE ORAFE UMBRE ANCHE QUEST’ANNO PROTAGONISTE A ‘VICENZAORO’

13 gennaio 2012

Nuovo appuntamento per gli orafi del Consorzio Monilia, aderente a Confartigianato Imprese Perugia, con “VicenzaOro”, salone internazionale dell’oreficeria, gioielleria, orologi e argenteria che, nella sua declinazione “winter”, si terrà alla Fiera della città veneta, da sabato 14 a giovedì 19 gennaio. Otto aziende che fanno parte del Consorzio e alla Federazione orafi di Confartigianato Imprese Perugia, Spoleto gioielli (Spoleto), Bottega dell’orafo (Ellera di Corciano), Chiattelli sas (Marsciano), Conart (San Giustino), Rai&co (Lama di San Giustino), Graziella Bennati (Tuoro sul Trasimeno), Miss Miss gioielli – Emporio M (Castiglione del lago) e Gran Duca gioielli (Perugia) parteciperanno, infatti, alla manifestazione più importante del settore orafo, prima per respiro internazionale, ampiezza dell’offerta e importanza di business. Una partecipazione nata grazie alla collaborazione tra il mondo associativo e quello istituzionale e, in particolar modo tra la Confartigianato e il Centro estero della Camera di Commercio di Perugia.

Artigianato e Apprendistato, al via il programma ‘AMVA’

7 dicembre 2011

Risorse economiche a disposizione delle imprese artigiane per assumere giovani con il contratto di apprendistato

“Un investimento complessivo importante (pari a 120 milioni di euro per almeno 16.000 assunzioni) tra i giovani, sfruttando il contratto di apprendistato. E’ quanto prevede l’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro con la sua agenzia tecnica Italia Lavoro, attraverso il programma ‘ Amva’ Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale)”. Così si esprime Stelvio Gauzzi – Segretario di Confartigianato Imprese Perugia – circa le risorse previste per incentivare le piccole e medie imprese del settore dell’artigianato che assumeranno con questa forma contrattuale: 5.500 euro per l’assunzione con contratto di apprendistato per l’assolvimento dell’ obbligo di istruzione di giovani tra i 15 e i 25 anni; 4.700 euro per l’ assunzione tramite apprendistato professionalizzante o per il conseguimento di una qualifica professionale di giovani tra i 17 e i 29 anni. Le imprese possono accedere ai contributi rispondendo al bando pubblico dalle 10 del 30 novembre, fino al 30 dicembre 2012 (e comunque fino ad esaurimento dei fondi) tramite il sito web  http://amva.italialavoro.it

Il bando è disponibile anche su: www.italialavoro.it e www.confartigianatoperugia.it

Tutto lo svolgimento delle pratiche avverrà on line, compreso l’invio della documentazione necessaria e la pubblicazione delle graduatorie dei beneficiari. Il programma metterà a disposizione, inoltre, 10.000 euro per 500 giovani che vorranno avviare una nuova impresa nel settore artigiano, e incentivi di 2.500 e 500 euro mensili rispettivamente per le ‘botteghe dei mestieri’ (piccole imprese artigiane individuate sul territorio) che ospiteranno 30 giovani per svolgere un tirocinio semestrale, e per 3.300 giovani (30 per 110 province) che svolgeranno un periodo di formazione e lavoro sempre in una ‘ bottega dei mestieri’.

“Queste misure – prosegue Gauzzi   rappresenteranno al tempo stesso il punto di arrivo e il punto di partenza di una nuova gamma di politiche del lavoro attenta alle persone, in questo caso i giovani, oggi particolarmente in difficoltà nel mercato del lavoro. E’ il punto di arrivo di un processo di riforma e semplificazione avviato negli ultimi anni e conclusosi con la nuova legge e il relativo accordo con Regioni e parti sociali, e con la misura di decontribuzione della legge di stabilità. E’ il punto di partenza per offrire ad aziende e giovani una concreta possibilità di lavoro e per dimostrare che il contratto di apprendistato è la tipologia contrattuale virtuosa del nostro mercato del lavoro”.

LAVORO, CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA CHIEDE POLITICHE ATTIVE ED EFFICACI

12 ottobre 2011

Stelvio Gauzzi

“Per superare i problemi occupazionali segnalati dalle nostre imprese è necessario avviare immediatamente politiche attive del lavoro, efficaci e moderne, costruite sulla formazione professionale, sull’istruzione tecnica, basate su di un nuovo e più efficiente rapporto tra scuola ed aziende, e sulla flessibilità”.  è la riflessione di Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia, espressa nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul mercato del lavoro, predisposta dall’Ufficio studi dell’associazione.

“Un ulteriore segnale del peggioramento della condizione occupazionale dei giovani – ha concluso Gauzzi – è la crescita di questo strano e nuovo fenomeno dei ragazzi che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso di formazione professionale. Si stima che siano molti i giovani fuori dal circuito scolastico, formativo e lavorativo, una zona grigia che tende in maniera preoccupante ad aumentare”.

INPS, arrivano giorni neri per le imprese ed i contribuenti

22 settembre 2010

“Purtroppo siamo alle solite …. Mentre l’Europa mira decisa al rilancio dell’economia del vecchio continente con la proposta di una nuova politica industriale per l’eurozona (che metta l’industria manifatturiera e piccole imprese al centro della crescita), in Italia l’attenzione è sempre e solo  costantemente incentrata sugli equilibrismi “dei partiti” per il futuro politico del paese”.

“Nonostante la pesante crisi economica che sta interessando prevalentemente tutte le piccolissime e micro imprese dell’artigianato, del commercio e dei servizi  (ovvero ciò che la “politica pre elettorale” decanta come la vera “SPINA DORSALE DEL PAESE”) …  alcuni personaggi nefasti “dello scemario” nazionale, continuano imperterriti a trovare un qualsiasi sistema per “uccidere prematuramente” tutte quelle aziende che hanno ancora il coraggio e la forza, di dare il loro contributo per fare ripartire “la macchina economica del nostro paese, ma anche e soprattutto dei nostri territori.

Così si esprime Stelvio Gauzzi – Segretario di Confartigianato Imprese Perugia che prosegue:

L’INPS, RECEPENDO CON LA CIRC. N.106 DEL 03.08.2010 UN DECRETO MINISTERIALE TRASORMATOSI IN LEGGE NEL LUGLIO DI QUEST’ANNO, HA IMPARTITO ALLE PROPRIE SEDI E
AGENZIE, L’ORDINE DI INTERROMPERE LA CONCESSIONE DI RATEIZZAZIONI DEI PROPRI
CREDITI ISCRITTI A RUOLO, PER TUTTI COLORO CHE ESERCITANO ATTIVITA’ DA LAVORO
AUTONOMO, SIA IN QUALITA’ DI DATORI DI LAVORO (AZIENDE CON DIPENDENTI), SIA PER
DEBITI CONTRIBUTIVI PERSONALI
.
TALE CIRCOLARE LASCIA LA POSSIBILITA’ DI RATEIZZARE SOLO LA PARTE DI DEBITO
NON ANCORA PASSATA AL CONCESSIONARIO E, ANCHE SE FACILITA IL CONTRIBUENTE PER
LA SOLA CONCESSIONE DI NON PAGARE PIU’ SUBITO UN DODICESIMO DELL’INTERO
IMPORTO, IMPONE PERO’ CHE SI POSSA ACCETTARE LA DILAZIONE AMMINISTRATIVA SOLO
SE NON CI SIANO CARTELLE ESISTENTI A CARICO DELL’UTENTE O, SE CI SONO, CHE EGLI
PROVVEDA A SANARLE O RATEIZZARLE ESCLUSIVAMENTE PRESSO EQUITALIA.

STANTE CIO’ L’INPS NON POTRA’ PIU’ PROVVEDERE A RATEIZZARE LE CARTELLE ESATTORIALI,
PRIVANDOSI COSI’ DI UN IMPORTANTISSIMO COMPITO ISTITUZIONALE CHE, A MIO PARERE, HA SEMPRE
SVOLTO EGREGIAMENTE, FORNENDO UN OTTIMO SERVIZIO A TUTTI GLI UTENTI IN
DIFFICOLTA’ FINANZIARIE, SOPRATTUTTO IN CASO DI EVENTUALI RICHIESTE DI DURC
(DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA).

INFATTI, ANCHE A FRONTE DI
SITUAZIONI DEBITORIE, L’INPS, FINO AL LUGLIO SCORSO, HA PROSEGUITO AD ANDARE INCONTRO
ALLE AZIENDE IN CRISI, CONCEDENDO OGNI TIPO DI DILAZIONE E PROVVEDENDO AL
RILASCIO DEI DURC NEL GIRO DI POCHISSIMI GIORNI. I TEMPI PREVISTI INVECE PER LA
CONCESSIONE DELLE RATEIZZAZIONI DA PARTE DI EQUITALIA SONO, AD OGGI, DI ALMENO
DUE MESI, CON L’INEVITABILE CONSEGUENZA PER I CONTRIBUENTI AUTONOMI, DI VEDERSI
NEGARE OPPORTUNITA’ LAVORATIVE DETERMINANTI ALLA SOPRAVVIVENZA DELLA PROPRIA
DITTA.
INOLTRE EQUITALIA PONE, QUALE CONDIZIONE FONDAMENTALE ALLA CONCESSIONE DELLE
RATEAZIONI, L’OBBLIGO DI SANARE O RATEIZZARE OGNI ALTRO DEBITO CARTELLATO
DELL’INTERESSATO, CONDIZIONE QUESTA CHE AGGRAVA NOTEVOLMENTE LE DIFFICOLTA’
ECONOMICHE DELLE AZIENDE GIA’, COME ABBIAMO DETTO, IN CRISI.
CON QUESTA INIZIATIVA SI VUOLE IMPOVERIRE L’INPS DI UN RUOLO FONDAMENTALE E DI
UN SERVIZIO EFFICIENTE ED EFFICACE. INOLTRE, SI PRETENDE DAI CITTADINI E DALLE IMPRESE
UNA RISCOSSIONE IMMEDIATA CHE, DI FRONTE AD UNA CRISI ECONOMICA SENZA FINE COME
QUELLA CHE STIAMO VIVENDO, DIVENTA VERAMENTE QUANTO DI PIU’ PREPOTENTE SI POSSA
CHIEDERE.

Ora la speranza, conclude il Segretario della Confartigianato di Perugia – Stelvio Gauzzi – è quella che anche le altre Confederazioni dei lavoratori autonomi, del Sindacato e delle Associazioni dei Consumatori, si attivino immediatamente attraverso i rispettivi “sistemi nazionali”, per cercare di modificare insieme alla Confartigianato, una decreto dannoso per le imprese e per tutte le persone che ci vivono economicamente.