Posts Tagged ‘confindustria’

Turismo: Andrea Sfascia (Borgo Brufa) confermato presidente della Sezione Turismo Confindustria Umbria

20 dicembre 2016
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Andrea Sfascia

Le conseguenze del terremoto sul comparto del turismo in Umbria sono state al centro del confronto tra gli operatori del settore in occasione dell’assemblea delle imprese della Sezione Turismo di Confindustria Umbria che ha anche confermato Andrea Sfascia (Relais Borgo Brufa) alla presidenza, Piero Caponeri (Albergo Valentino di Orvieto) alla vice presidenza e eletto il Consiglio direttivo. (more…)

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Le imprenditrici umbre Angelantoni e Sciurpa a Bruxelles Rappresentano l’Umbria al Consiglio Centrale dei Giovani di Confindustria

3 febbraio 2016
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Federica Angelantoni e Michela Sciurpa

Sono state due giovani imprenditrici umbre, Federica Angelantoni e Michela Sciurpa, a rappresentare a Bruxelles il gruppo Giovani di Confindustria Umbria in occasione del Consiglio Centrale Nazionale dei Giovani Imprenditori che per la prima volta si è riunito a Bruxelles presso la sede del Parlamento Europeo.

Federica Angelantoni è amministratore delegato di Archimede Solar Energy società del Gruppo Angelantoni di Massa Martana unico produttore al mondo di tubi ricevitori solari per centrali termodinamiche mentre Michela Sciurpa è socio e responsabile delle relazioni esterne di Vitakraft Italia che sviluppa e distribuisce prodotti per animali da compagnia, recentemente, inoltre, ha rilevato e gestisce lo storico hotel Miralago di Castiglione del Lago. (more…)

Imprenditori perugini riuniti nella sede di Liomatic

28 gennaio 2016

FOTO CD LIOMATICE’ stata Liomatic S.p.a., Azienda perugina leader nella distribuzione automatica di alimenti e bevande, ad ospitare la più recente riunione del Consiglio Direttivo della Sezione di Perugia di Confindustria Umbria. Durante l’incontro sono state riepilogate le attività avviate nel 2015 e discusse le priorità per il 2016, anno che si presenta incoraggiante per alcuni comparti economici ma ancora assai problematico per le Aziende maggiormente legate alla ripresa dei consumi interni. (more…)

Voucher per l’internazionalizzazione: contributo di 10 mila euro a fondo perduto per attività di internazionalizzazione delle pmi

4 settembre 2015

confUmbria Export tra gli enti accreditati dal Ministero per lo sviluppo dei progetti

Si chiama Voucher per l’internazionalizzazione l’iniziativa del ministero per lo Sviluppo economico il quale erogherà alle pmi italiane un contributo di dieci mila euro a fondo perduto per sostenere le aziende in progetti di sviluppo dei mercati internazionali. (more…)

Mariano Gattafoni eletto presidente del Club per la Ricerca e l’Innovazione di Confindustria Umbria

22 luglio 2015
Mariano Gattafoni

Mariano Gattafoni

È Mariano Gattafoni, titolare dell’azienda informatica Btree di Foligno, il nuovo presidente del Club per la Ricerca e l’Innovazione di Confindustria Umbria, fondato nel 2008 con l’obiettivo di sensibilizzare le aziende a sviluppare le attività di ricerca e innovazione, favorire collegamenti, scambio di esperienze e sviluppare progetti innovativi.

Gattafoni succede a Gianluigi Angelantoni del gruppo Angelantoni Industrie di Massa Martana che aveva accompagnato la crescita del Club fin dalla sua fondazione.

“Ho di recente preso il posto di un grande presidente, che è stato fondatore e primo animatore del Club – ha detto Gattafoni – Non sarà facile sostituirlo né per carisma né per energie, di fronte ad un cammino che per il prossimo triennio si presenta molto impegnativo e ricco di sfide. Il lavoro svolto fin qui è stato avvincente, ma dobbiamo continuare a rafforzare e intensificare ulteriormente la diffusione della cultura della ricerca e dell’innovazione tra di noi e tra tutte le aziende associate. Infatti – ha aggiunto – le componenti dell’innovazione sono molteplici: dalla tecnologia ai processi e ai prodotti, dall’analisi di nuovi mercati al riposizionamento strategico e a nuovi percorsi di business”. (more…)

Quattro imprenditori umbri nel Consiglio Generale di Confindustria nazionale

5 giugno 2015
Antonio Alunni

Antonio Alunni

Ci sono anche quattro imprenditori umbri nel Consiglio Generale di Confindustria nazionale che si è insediato per la prima volta in occasione dell’Assemblea pubblica di Confindustria riunitasi il 28 maggio all’interno di Expo2015. Il Consiglio Generale, introdotto dalla recente riforma organizzativa Pesenti, accorpa Giunta e Consiglio Direttivo diventando l’unico unico organo di proposta politica e conduzione operativa di Confindustria. Il Consiglio Generale è costituito da circa 160 componenti (la Giunta ne contava 246) che rappresentano le articolazioni di Confindustria sul territorio. (more…)

Country Presentation Azerbaijan. Le opportunità economiche e commerciali per le imprese umbre

12 maggio 2015
Enzo Faloci con il direttore della Camera di Commercio del Kirghizistan

Enzo Faloci direttore di Umbria Export con il presidente  della Camera di Commercio del Kirghizistan

MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2015, ORE 15.30

Confindustria Umbria – Via Palermo, 80/A – PERUGIA

È in programma mercoledì 13 maggio alle 15.30 nella sede di Confindustria Umbria a Perugia la country presentation dedicata all’Azerbaijan, un mercato di grandi dimensioni e di grandi opportunità.

L’incontro è rivolto agli imprenditori della regione ed è organizzato da UniCredit e Confindustria Umbria che, in collaborazione con Umbria Export ed Itazercom. (more…)

“Il settore della cultura è in grave crisi. Necessità di preservare un patrimonio unico”

18 settembre 2014
Claudio Lepore

Claudio Lepore

La difficile situazione in cui si trovano gli operatori della cultura e dello spettacolo è stata una delle questioni discusse durante l’incontro tra l’assessore alla cultura della Regione Umbria Fabrizio Bracco e una delegazione dei vertici dell’Agis Umbria, la sezione regionale dell’Associazione generale italiana dello spettacolo di Confindustria, composta dal presidente Claudio Lepore e dai vice presidenti Pier Domenico Clarici, Piero Sacco e Stefano Cipiciani.

Quest’incontro – ha sottolineato il presidente Lepore –  è stato necessario per fare il punto con l’Assessore sulle condizioni particolarmente gravi in cui versano gran parte degli operatori della cultura, sia che si tratti di soggetti operanti nello spettacolo dal vivo che del settore della musica o della prosa o del cinema”. Forti preoccupazioni sono state espresse per gli effetti negativi sugli operatori umbri che potrebbero essere determinati dalla nuova normativa nazionale di distribuzione delle risorse del Fondo unico nazionale. (more…)

Auspicabile la collaborazione fra Confindustria Terni e Forza Italia

17 gennaio 2014

forza_italia_ logoVoglio pubblicamente offrire la massima disponibilità di Forza Italia al confronto e alla collaborazione con Confindustria se l’intento sarà quello annunciato dal Presidente Stefano Neri e riportato oggi dalla stampa. In un momento come questo ci vuole una maggiore collaborazione tra pubblico e privato per far ripartire l’Umbria che sta pericolosamente scivolando verso il basso della classifica delle Regioni italiane. (more…)

Nasce Confindustria Umbria Le Assemblee di Perugia e Terni approvano all’unanimità la fusione

22 maggio 2013
Ernesto Cesaretti

Ernesto Cesaretti

Le assemblee delle Associazioni degli Industriali di Perugia a di Terni hanno sancito oggi con consenso unanime la nascita di Confindustria Umbria, un unico organismo associativo regionale frutto di un percorso di integrazione condiviso e lungimirante che si è rapidamente consolidato nel corso di quest’ultimo anno.

Per le Associazioni degli Industriali di Perugia e Terni questa decisione (more…)

Crisi economica: le aziende dell’Alta Valle del Tevere “La situazione del nostro territorio è gravissima”

10 aprile 2013

“Il manifatturiero è il nostro petrolio, la nostra materia prima, la nostra ricchezza, l’unico nostro vero patrimonio in grado di produrre lavoro e benessere. Questo patrimonio si sta sfaldando con una rapidità vertiginosa senza che nessuno sembri volere fare qualcosa per impedirlo”. A parlare è (more…)

ECONOMIA, IV TRIMESTRE 2012: LA TENACIA DEI SUPERSTITI INDAGINE CONGIUNTURALE TRA LE IMPRESE DELL’UMBRIA

21 febbraio 2013

confindustria logoLeggera risalita del comparto alimentare della carta e della cartotecnica. 

Negativi invece, il comparto della lavorazione dei minerali non metalliferi (ceramiche e materiali da costruzione), l’insieme delle piccole imprese e la provincia di Terni

Gli analisti convergono nel ritenere che l’economia italiana stia toccando, per (more…)

Credito: gli strumenti per crescere anche con la crisi

29 gennaio 2013

Confindustria-300x300Seminario Confindustria Umbria – venerdì 1 febbraio ore 15.00

sede Confindustria Perugia

Nell’ambito delle iniziative in materia di credito e finanza, Confindustria Umbria organizza un seminario per illustrare alcuni degli strumenti finanziari utili alle imprese che intendono affrontare le fasi di sviluppo e di crescita. Durante l’incontro “I partner e gli strumenti finanziari per il sostegno alla crescita” in programma venerdì 1° febbraio alle 15.00 a Perugia nella sede di Confindustria, saranno presentati alcuni casi di aziende che hanno (more…)

Progetto Achille: formazione gratuita per dirigenti e manager

8 ottobre 2012

Dedicata alla Theory of Constraints, la filosofia secondo cui “una catena non è più forte del suo anello più debole”

Ultima tappa nel percorso di formazione gratuita “Achille” rivolto a dirigenti e manager. L’appuntamento conclusivo, in programma il 25 ottobre dalle 9 alle 16 nella sede di Confindustria (more…)

Marcello Serafini confermato alla guida della Consulta dei Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Umbria

5 luglio 2012

Marcello Serafini, 48 anni, esperto di Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente, Sicurezza e di certificazioni ISO in genere, è stato confermato alla presidenza della Consulta dei Servizi (more…)

Le aziende umbre partecipano alla formazione dei super periti dell’ITS

20 giugno 2012

L’ITS è una scuola di alta specializzazione post diploma, creata sul modello delle scuole tecniche svizzere, francesi e tedesche, per permettere agli allievi di acquisire “sul campo”, in alternanza con la formazione in aula, tutte le conoscenze e le competenze indicate dalle imprese come (more…)

Imu, appello delle associazioni di categoria delle imprese: “Contenere l’imposta. Situazione drammatica”

15 giugno 2012

Viva preoccupazione per le ricadute negative dell’Imu sulle imprese e l’appello ad applicare l’aliquota più bassa consentita (0.76 per cento) ai fini del saldo 2012. È l’appello di cinque (more…)

MISSIONE COMPIUTA, COMANDA CONFINDUSTRIA

17 marzo 2012

di Ciuenlai

Il Discorso di Emma Marcegaglia al Convegno “Cambia Italia” non lascia dubbi sul fatto che Finanzieri e Padroni ormai si sentono il paese in tasca. Hanno demolito, con l’aiuto dei Governi e anche del Capo dello Stato, ogni resistenza al loro esclusivo dominio. Lo ha detto chiaro Emma nella prima parte. Cambiato il mercato del lavoro, chiunque vinca le elezioni non dovrà mutare le (loro) regole. Addirittura ha intimato ai tre partiti di maggioranza (Pd, Pdl e Terzo Polo) di condividere, prima delle elezioni un documento che impegni i suoi componenti a non toccare i cardini della nuova Repubblica Oligarchica. E lo scenario che ha disegnato e che nessuno deve modificare è, a dir poco, allucinate:

1) Lo stato cessa di esistere come soggetto che interviene per il bene comune:

2) I beni Comuni non esistono più ma tutto viene privatizzato e legato alla logica del profitto;

3) Le protezioni sociali non saranno più ripristinate e continueranno ad essere compresse. I servizi saranno tali solo a pagamento;

4) I diritti sul posto di lavoro vanno cancellati in nome dell’aumento della produttività (leggi sfruttamento);

5) Il conflitto sociale e politico deve essere abolito e (lo ha detto chiaramente) tutti quelli che si oppongono a questa linea devono essere puniti (politicamente o meno non si è capito);

6) Il Governo, su questa strada, non deve accettare nessuna mediazione o compromesso, ma solo produrre i cambiamenti a favore delle classi più abbienti rendendoli permanenti;

Infine le elezioni vengono fatte tra simili, tra partiti che devono condividere questo schema, Insomma il partito unico federato dei diversamente concordi (La cosa buffa è che questa unione forzata di Pd, Pdl e terzo polo mi ricorda tanto il socialismo reale. La Sed della Ddr o il Poup polacco non erano infatti partiti unici, ma una unione dei precedenti partiti, non necessariamente di sinistra, che stavano dentro un unico contenitore. Ma avevano un obbligo in comune; non potevano cambiare l’ordine costituito. Corsi e ricorsi storici?)

Tutto questo in un clima arrogante, nel quale il capo di Confindustria ha recitato anche la parte di rappresentante dei lavoratori, che in questo disegno diventano i nuovi schiavi al loro esclusivo servizio, da comprare al mercato (del lavoro).

Ve lo dico subito. Sarà dura, anzi durissima!

 

Un miliardo di euro per il territorio: Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Perugia rinnovano l’accordo per lo sviluppo delle pmi

14 dicembre 2011

Giovedì 15 dicembre ore 10 –  sede Confindustria

Il Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Perugia sottoscriveranno e presenteranno domani mattina, 15 dicembre, alla 10 nella sede di Confindustria Perugia l’accordo nazionale che ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese, struttura portante del sistema produttivo umbro. L’accordo, a livello locale, sarà firmato dal presidente di Confindustria Perugia, Ernesto Cesaretti e dal direttore Area Centro Banca CR Firenze, Aldo Dante, che domani mattina lo presenteranno agli imprenditori insieme ad Anna Maria Baldoni, presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Perugia e a Luca Tacconi, vice presidente di Confindustria Perugia con delega al credito. I cardini dell’accordo sono tre: interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa, finanziamenti e consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda, valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale.

Il governo Monti è un colpo di stato finanziario

11 novembre 2011

di Magdi Cristiano Allam

I  poteri finanziari forti hanno realizzato un colpo di stato nel nostro Paese riuscendo a far dimettere Silvio Berlusconi e imponendo Mario Monti. E’ un colpo di stato che vede partecipi un’ampia coalizione di congiurati eccellenti: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, dal Segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, dal Corriere della Sera di Ferruccio De Bortoli a Michele Santoro resuscitato con “Servizio Pubblico”. La nostra Costituzione che dice che l’Italia è una Repubblica parlamentare è stata fatta a pezzi e Napolitano ha trasformato l’Italia in una Repubblica presidenziale dove ormai ha assunto nelle sue mani il potere esecutivo decidendo anticipatamente chi dovrà guidare l’Italia, nominando Monti arbitrariamente senatore a vita quasi si trattasse di una sorta di pizzo da pagare ai poteri finanziari forte per convincerli della sua determinazione ad accondiscendere alle loro richieste.

La scelta sovrana degli italiani, espressa alle urne liberamente attraverso le elezioni, è ormai carta straccia. Berlusconi che era stato investito della responsabilità di governare è stato costretto a dimettersi. La colpa è innanzitutto sua, si è rivelato un capo di governo incapace di gestire la sua stessa maggioranza e ad operare da statista per realizzare il suo stesso programma di riforme liberali, nonostante godesse della più ampia maggioranza parlamentare nella storia dell’Italia repubblicana. Ma è anche vero che è stato sottoposto al fuoco incrociato di tutti i poteri forti, Napolitano, la magistratura, la Confindustria, la grande finanza, i sindacati, i partiti del centro-sinistra, la stampa nazionale e persino la Chiesa. Non gli hanno dato tregua, giorno dopo giorno è stato colpito direttamente fino a logorarlo e a impedirgli di poter esercitare le proprie funzioni. Il colpo di stato finanziario si sta perpetrando mettendo alla guida del governo un economista gradito alla Banca Centrale Europea, al Fondo Monetario Internazionale e alla Commissione dell’Unione Europea, le tre centrali del potere finanziario che hanno messo sotto tutela l’Italia per dare il colpo di grazia al governo Berlusconi. Monti, che non è stato eletto dagli italiani e che soprattutto non dovrà rispondere del suo operato agli italiani, ha l’incarico di imporre agli italiani una manovra di almeno 400 miliardi di euro che si tradurrà nell’ulteriore impoverimento del ceto medio e nell’acutizzazione dei conflitti sociali. Sarà una manovra omicida ed irresponsabile di chi ritiene che pur di contenere l’indebitamento pubblico e conseguire il pareggio di bilancio sia assolutamente legittimo e doveroso imporre ai cittadini italiani che tutti i giorni si rimboccano le maniche e vivono con il sudore della propria fronte nuovi sacrifici. (…)

BERLUSCONI 48 MORTO CHE PARLA

28 settembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Silvio Berlusconi

di Ciuenlai
Il dottore fu chiamato d’urgenza. Visitò il paziente e disse al figlio “mi dispiace, suo padre è morto”. Dalla camera si udì la voce del babbo che diceva “Oh n’è vero che so morto”, “sta zitto papà ne vuoi sapere più del dottore”. E’ una storia che sembra fatta apposta per quelli del Pd. Hanno dato il Nano per morto una infinità di volte. Continuano a credere ai loro “dottori” (Confindustria, sindacati gialli, Casini, moderati di ogni rango ecc.). “Berlusconi è morto” e invece è ancora lì. Anzi ieri hanno scoperto che è passato all’offensiva. Increduli hanno taciuto. Non hanno avuto la forza nemmeno di ripetere la solita tiritera; quel “dimettiti” che è venuto a noia anche a Bersani. Un piccolo consiglio, senza un progetto alternativo alla destra e anche ai vostri “dottori” , Berlusconi resterà 48 morto che parla. Vogliamo provarci o non è che il palco di Vasto era su scherzi a parte?

Missione in India per le aziende della meccanica agricola umbra

23 settembre 2011

Destinazione India per le imprese umbre che operano nel settore della meccanica agricola. Umbria Export, nell’ambito di un Progetto finanziato dal Centro Estero Umbria ed in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana di Mumbai, sta curando una missione in India che coinvolge importanti aziende del comparto  dell’agromeccanica.

Il progetto si inserisce nel quadro delle attività previste nel Programma Promozionale 2011 del Centro Estero Umbria ed ha avuto l’adesione di otto aziende del comparto che hanno tutte sede nell’area dell’Alto Tevere umbro. Si tratta della De Cloet Srl, Erreppi Srl, Faza Srl, Giunti Spa, Mial Srl, Nardi Spa e Sitrex Spa. Le azioni promozionali si sviluppano in due fasi. La prima fase si è svolta nei mesi di giugno e luglio 2011, durante i quali una delegazione indiana formata da rappresentanti della Camera di Commercio Italiana in India e dell’Agenzia Statale Indiana per l’Agricoltura ha fatto visita alle otto aziende umbre che partecipano al progetto. Successivamente, la Camera di Commercio Italiana in India ha realizzato uno studio di pre-fattibilità verificando le potenzialità dal mercato indiano per queste le imprese umbre.

La seconda fase del progetto prevede quindi una missione in India, che si svolgerà dal 26 al 30 di settembre, cui parteciperanno cinque delle otto imprese coinvolte. Il programma della missione prevede tre tappe: Mumbai, Pune, Delhi/Ludhiana. In ogni città, i rappresentanti delle aziende umbre incontreranno possibili controparti commerciali indiane.

La missione umbra si svolgerà in perfetta concomitanza con una importante vetrina commerciale, ovvero la Indo–Italian Business Conference Mumbai,  cui prenderanno altre 38 aziende italiane.

Polo Aerospaziale dell’Umbria in missione alla Oto Melara alla ricerca di collaborazioni e commesse

20 settembre 2011

All’incontro – avvenuto nei giorni scorsi nella sede dell’azienda a La Spezia – erano presenti i rappresentanti di 11 imprese del Polo che sono stati ricevuti da alcuni dirigenti della Oto Melara: Stefano Lucchinelli, Direttore Unità di Business, Roberto Sgherri, Direttore Tecnico, Lorenzo Galluzzi, Direttore Acquisti, Andrea Isola, Responsabile Unità di Business Brescia e Franco Antonini, ex Direttore Operativo, attualmente consulente strategico dell’azienda nonché Direttore Generale di Confindustria La Spezia. Si è trattato di un’occasione per far conoscere e promuovere le competenze delle imprese umbre che operano in settori attinenti a quello della difesa, nell’ottica di sviluppare collaborazioni soprattutto nell’ambito della ricerca e sviluppo. La delegazione era guidata da Antonio  Alunni – presidente del Polo Aerospaziale che fa capo a Confindustria Umbria – il quale ha ricordato come, tra le imprese che fanno parte del Polo stesso, il settore della difesa rappresenti un target di riferimento molto importante. “Tanto che – ha sottolineato Alunni – alcune realtà imprenditoriali della nostra regione già collaborano in maniera stabile con le maggiori aziende fornitrici delle Forze Armate”. Nel corso dell’incontro le 11 imprese hanno avuto la possibilità di presentare singolarmente i propri ambiti operativi e le proprie specificità.

A conclusione della giornata l’ Ingegner Lucchinelli ha ringraziato Confindustria La Spezia e Confindustria Umbria, promotrici di questo primo incontro, “per la possibilità – ha detto – che ci ha dato di conoscere una realtà, quella del Polo Aerospaziale dell’Umbria, particolarmente significativa nel settore dell’alta tecnologia e bell’esempio di collaborazione sinergica. Diverse realtà aziendali presenti nel Polo, erano già ben conosciute e da anni già collaborano proficuamente con noi. È stato però utile e importante, in un quadro internazionale sempre più competitivo, conoscere meglio ciò che aziende anche medio piccole possono offrire in termini di capacità e prodotti. Sono rimasto molto colpito non solo dalle tecnologie e dai prodotti di qualità presentati ma anche dall’entusiasmo e dalla voglia di fare bene mostrati”.

Giovani imprenditori: due umbri negli organi nazionali di Confindustria

4 maggio 2011

Federico Montesi

Due giovani umbri ai vertici nazionali. Federico Montesi, Presidente Regionale dei Giovani Imprenditori dell’Umbria entra a far parte della squadra di presidenza dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Nel contempo, Elena Veschi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Perugia, è stata designata a far parte della Giunta Nazionale di Confindustria, l’organo di indirizzo a cui siedono i più importanti rappresentanti dell’imprenditoria italiana. Montesi affiancherà il nuovo Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori Jacopo Morelli, eletto per il triennio 2011–2014, in qualità di responsabile dell’Organo tecnico “Modernizzazione del Paese”. Federico Montesi è titolare della A&I srl, con sedi a Narni ed a Genova, azienda specializzata nello sviluppo di sistemi complessi nell’ambito della automazione industriale. È un imprenditore di terza generazione e presiede dallo scorso anno il Comitato Regionale dei Giovani Imprenditori umbri.

Elena Veschi

Elena Veschi, Amministratore Unico dell’azienda di famiglia Umbraplast di San Giustino che si occupa della produzione di imballaggi in plastica e materiale biodegradabile e presidente del Gruppo Giovani provinciale dal 2010, è stata una degli otto giovani entrati a far parte della Giunta.

Soddisfazione per gli incarichi appena affidati a livello nazionale a Federico Montesi ed Elena Veschi è stata espressa da Umbro Bernardini, Presidente di Confindustria Umbria, che ha sottolineato come la fiducia espressa dal Comitato Nazionale dei Giovani Imprenditori a Montesi ed alla Veschi rappresenta una significativa testimonianza  della forte reputazione che la Organizzazione umbra dei Giovani Imprenditori ha saputo acquisire nell’ambito del sistema Confindustria, nel quale ora l’imprenditoria di questa Regione accresce significativamente il peso della propria rappresentanza.

 

Fidindustria Umbria: Giuseppe Metelli è il nuovo presidente del Consorzio di Garanzia Fidi di Confindustria Umbria

29 aprile 2011

Giuseppe Metelli

Cambio al vertice di Fidindustria, il sistema di garanzia di Confindustria Umbria, nato nel 2008 dalla fusione dei due consorzi provinciali di Perugia e Terni, che nel 2011 ha garantito oltre 21 milioni di euro di finanziamenti erogati a favore di molte delle oltre 650 aziende aderenti.

Giuseppe Metelli dà il cambio a Giuseppe Listanti che aveva concluso il suo mandato. Il neo presidente sarà affiancato dal vice presidente Mauro Cardinalini, imprenditore di Terni che opera nel comparto del tessile-abbigliamento, e dagli altri componenti del Consiglio Direttivo: Maurizio Celi, Sergio Cimino, Enrico Cipiccia, Alessandra Gasperini, Giuseppe Listanti, Venanzo Mariani, Carlo Pacifici, Ennio Palazzari, Vittorio Pellegrini e Luca Tacconi.

Giuseppe Metelli, imprenditore di Foligno si occupa della gestione, insieme al fratello Domenico, delle aziende di famiglia che operano nel settore della produzione di calcestruzzo preconfezionato, delle cave e dell’edilizia, è stato già consigliere e vice presidente del consorzio esprimendo competenza e impegno molto apprezzati dalle aziende consorziate. Qualità che lo stesso Metelli ha pubblicamente riconosciuto al collega Listanti “che ha condotto – ha detto Metelli – il consorzio regionale in questi anni interpretando gli intenti di tutto il consiglio direttivo valorizzando l’attività di garanzia quale valido strumento al fianco delle aziende che, soprattutto in questi anni, hanno dovuto affrontare una crisi durissima con conseguenti forti limitazioni nell’accesso al credito. L’indirizzo che il neo presidente intende seguire sarà in linea con la precedente presidenza, si fonderà su principi condivisi considerato il grande apprezzamento che il consorzio da sempre riscontra nel mondo imprenditoriale e nel sistema bancario. Il presidente uscente Giuseppe Listanti, imprenditore di Terni operante nel settore dolciario, ha guidato dapprima Assofidi Terni e successivamente, insieme ad Antonio Campanile, l’allora presidente del consorzio fidi perugino, ha costituito Fidindustria Umbria, interpretandone fino ad oggi il ruolo di presidente dimostrando scrupolo e passione.

Semplificazione amministrativa: tutti i nuovi provvedimenti per l’edilizia nel seminario del Gruppo Giovani di ANCE Umbria:

14 marzo 2011

Martedì 15 marzo ore 9.30 sede Confindustria Perugia

I numerosi e recenti provvedimenti legislativi che mirano a razionalizzare e semplificare i procedimenti amministrativi saranno illustrati nel corso di un seminario voluto dal Gruppo Giovani di ANCE Umbria dal titolo “SUAP – SCIA – Attività edilizia libera: la semplificazione del procedimento edilizio nelle recenti innovazioni normative”. L’incontro, in programma martedì 15 marzo alle 9.30 nell’auditorium di Confindustria Perugia, ha l’obiettivo di fare il punto sulle tante disposizioni che toccano da vicino chi opera nel settore delle costruzioni: dalla semplice comunicazione per gli interventi di manutenzione straordinaria, passando per il riordino dello Sportello unico per le attività produttive (Suap), fino al nuovo istituto della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), con la quale, di fatto, è stata sostituita la DIA. Tutto ciò alla luce del prossimo intervento del legislatore regionale in materia di semplificazione amministrativa e normativa.

Dopo una breve introduzione ai lavori da parte del presidente di ANCE Umbria Massimo Calzoni e del presidente del Gruppo Giovani di ANCE Umbria David Montagna Baldelli, interverranno: Massimo Ghiloni, direttore area legislazione mercato privato di ANCE, per parlare della SCIA e dell’attività edilizia libera e Marco Fattore, dirigente direzione assetto del territorio ed edilizia del comune di Terni, che illustrera’ la disciplina del nuovo Sportello unico per le attività produttive.

Appalti in Umbria : sempre meno i bandi per le opere pubbliche, in sei anni flessione del 54,7%

11 marzo 2011

Seminario di ANCE Umbria


“La crisi durissima – ha sottolineato il presidente di ANCE Umbria Massimo Calzoni nel suo intervento di apertura – ha provocato uno scossone alle imprese edili: a livello nazionale, solo nel 2010, gli investimenti sono calati del 6,4% e un’altra perdita, del 2,4%, si stima per il 2011. Dall`inizio della crisi il settore ha perso 250 mila occupati, considerando anche l’indotto. Mai come in questo momento è necessario far partire le iniziative già decise, sbloccare fondi e prevedere incentivi per un settore che si trova immerso – non sappiamo ancora per quanto tempo – in una crisi senza precedenti”. La flessione del numero dei bandi di gara per i lavori pubblici in Italia e in Umbria è un indicatore molto rappresentativo del declino del settore. Tra il 2003 e il 2009 in Umbria il calo del numero dei bandi è stato del 54,7% (55,5% in Italia) mentre la diminuzione del valore della spesa prevista dai bandi regionali è stata del 40,5% (23,9% a livello nazionale). Durante l’incontro, che si è svolto stamani nella sede di Confindustria Perugia, sono state analizzate le novità e le più significative problematiche in materia di qualificazione SOA e aggiudicazione ed esecuzione del contratto di appalto di opere pubbliche, alla luce del nuovo Regolamento.   Il seminario ha rappresentato un utile momento di approfondimento e confronto tra i tanti professionisti, operatori del settore e funzionari pubblici, che a diversi livelli operano nel mercato dei lavori pubblici, e alcuni dei più autorevoli esperti in materia di appalti, tra cui Giuseppe Brienza, presidente dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici e Antonio Bargone, presidente di Unionsoa, che ha parlato del futuro e delle prospettive della qualificazione. Ai lavori hanno partecipato, inoltre, Sabatino Palmieri, direttore di Delosovim Spa che ha illustrato le novità introdotte dal Regolamento in materia di qualificazione SOA; Arturo Cancrini, avvocato esperto in diritto amministrativo che ha incentrato il suo intervento sulle modifiche nella fase di aggiudicazione e di esecuzione dell’appalto e Silvia Morelli, responsabile dell’ufficio legale Delosovim Spa che ha parlato dei requisiti generali e delle annotazioni sul Casellario. “Ritengo che noi tutti – ha concluso il presidente Calzoni – dobbiamo concentrarci e mettere al centro dell’attenzione la realizzazione delle opere pubbliche e l’Ente Committente deve essere in grado di selezionare imprese capaci e regolari, senza necessità di ricorrere a meccanismi complessi. In prospettiva, le imprese più virtuose nell’accrescimento della cultura della sicurezza e della regolarità dovrebbero trovare un sempre più ampio riconoscimento anche nella programmazione della politica dei controlli degli Enti preposti. In caso contrario, continueremo a subire la concorrenza anomala di imprenditori che offrono ribassi sconsiderati senza conoscere i reali costi di produzione, finalizzati alla acquisizione ad ogni costo della commessa, con percentuali di ribasso che hanno – anche recentemente – superato la soglia insostenibile del 50%. E tutti sappiamo che dietro i ribassi anomali si nascondono  la scarsa qualità, il lavoro nero, il mancato rispetto delle obbligazioni contrattuali, della regola dell’arte e dei tempi di realizzazione”.

Internazionalizzazione: le possibilità offerte dal mercato russo per le imprese umbre

27 febbraio 2011

Un mercato interessante e in espansione quello russo che è stato accuratamente descritto in occasione della Country Presentation Russia, che si è svolta oggi pomeriggio nell’auditorium di Confindustria Perugia. L’incontro fa parte del ciclo di appuntamenti organizzati da Confindustria Perugia, in collaborazione con Umbria Export e con SFCU, per illustrare le potenzialità di alcuni tra i mercati maggiormente in espansione. I prossimi seminari saranno dedicati ad approfondire la conoscenza di Argentina, Brasile, Cina, Medioriente, Polonia e Tunisia. Nel corso della presentazione sono state illustrate le opportunità economiche offerte dal mercato russo, con particolare attenzione agli aspetti tecnico-commerciali e doganali legati a questo Paese. La Federazione Russa è prima al mondo per estensione geografica, decima per economia mondiale in termini nominali e sesta per economia mondiale in termini di potere di acquisto. Dal 1995 al 2010 il PIL russo è cresciuto con un tasso medio del 3,3%, con un picco del 12% nel 1999 e, per effetto della crisi economica globale, -8% nel 2009. Ciò nonostante, in seguito a una serie di profonde riforme politiche e fiscali, gli ultimi dati del Fondo Monetario Internazionale evidenziano che la Russia è riuscita a compiere una rapidissima ripresa con una crescita nel 2010 di oltre il 4,3%. Anche per queste ragioni rappresenta uno dei mercati più ambiti dalle imprese umbre. Ad approfondire i diversi aspetti di interesse delle imprese sono stati professionisti di diversi settori che conoscono bene il paese e che sono stati in grado di far conoscere le opportunità commerciali e gli aspetti doganali e finanziari del mercato russo. Ad aprire i lavori sono stati gli interventi di saluto di Antonio Campanile, Presidente Confindustria Perugia, Gabrio Renzacci, presidente dei Sistemi Formativi Confindustria Umbria e Massimiliano Tremiterra, Direttore Centro Estero Umbria. Roberto Pelo, Direttore Ufficio di Mosca dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero, ha descritto in modo dettagliato le caratteristiche della Russia sottolineandone le opportunità commerciali.

Sergej Olenich, Vice Direttore Rappresentanza ZAO Rosteck-ITE in Italia, ha presentato il sistema doganale in Russia e i servizi dell’ufficio doganale russo che si trova all’interporto di Jesi.

Michele Raris e Cataldo Quatela, del Coordinamento Banche Area CIS & South Mediterranean, si sono soffermati sugli aspetti industriali e finanziari del mercato russo.

L’operatività di Sace e Simest in Russia sono stati illustrati rispettivamente da Valerio Alessandrini, Senior Account Manager, Coordinatore Lucca-Toscana ed Umbria di SACE e da Alessandra Colonna, Responsabile Comunicazione e Media di SIMEST.

L’incontro si è concluso con la testimonianza aziendale di Carlo Falcinelli, Direttore Strategie Industriali e Sviluppo Internazionale della Colussi S.p.A.

Confindustria: presentati due nuovi corsi per figure professionali da inserire nelle imprese del settore aerospaziale e automotive. Quaranta i posti disponibili

5 febbraio 2011

Sono stati presentati stamani alla presenza di molti giovani interessati a partecipare, i corsi di formazione per Tecnico superiore in controllo di gestione e Lean quality system per il settore Aerospaziale e per quello Automotive.

Si tratta di due percorsi formativi che rappresentano il risultato operativo della seconda fase di attività del Polo Umbro della Meccatronica (Polo MTC) che, attraverso un’analisi dei fabbisogni delle imprese ha individuato figure professionali necessarie alle aziende umbre che operano nel settore della meccatronica o in altri comparti interessati a processi di razionalizzazione produttiva.

Ai due corsi – che cominceranno nel mese di marzo – potranno accedere complessivamente 40 giovani diplomati residenti o domiciliati in Umbria, interessati ad acquisire le competenze tecnico-professionali che oggi sono richieste dalle aziende locali.

Il contenuto generale dei corsi è stato illustrato da Enzo Faloci e Nicola Modugno di Sfcu, i Sistemi Formativi Confindustria Umbria, che si occupano della programmazione e gestione operativa dei due corsi. A spiegare i contenuti didattici è stato Paolo Carbone, dell’Università degli studi di Perugia. Molto significativa è stata la testimonianza di Alberto Bartolini della Solfer Componenti, azienda del settore della meccanica automotive, che si è soffermato sulla importanza strategica per le imprese di avere collaboratori con una solida e affidabile formazione professionale. La presentazione dei corsi è stata conclusa da Rita Coccia, preside dell’ITIS Volta di Perugia e da Angelo Paci, preside dell’ITIG Da Vinci di Foligno.

Partner nella realizzazione dell’Iniziativa sono: SFCU, Università degli Studi di Perugia, Provincia di Perugia, Regione Umbria, Associazione Centro Studi Città di Foligno, Istituto Tecnico Industriale e per Geometri “L. Da Vinci”- Foligno, Istituto Tecnico Industriale “A.Volta” Perugia, le Associazioni di categoria delle imprese: Confindustria, Cna e Confartigianato con le proprie aziende associate.

Descrizione delle figure professionali

Il Tecnico Superiore del Settore Aerospaziale cura i rapporti con la clientela di aziende del settore aerospaziale fornendo alla stessa un supporto di carattere tecnico commerciale; supporta le funzioni aziendali relative al controllo economico finanziario dei processi, con particolare riferimento a quello produttivo e supporta le funzioni aziendali deputate alla qualità.

Il Tecnico Superiore del Settore Automotive supporta le funzioni aziendali deputate al controllo economico finanziario dei processi, con particolare riferimento a quello produttivo e supporta le funzioni aziendali deputate alla qualità, contribuendo al miglioramento continuo mediante l’applicazione di tecniche e strumenti di qualità totale e lean producti

La partecipazione ai corsi è gratuita. Agli allievi verrà inoltre riconosciuta, per la fase di stage, una borsa lavoro pari ad euro 800,00 lordi mensili, qualora ne ricorrano gli estremi, in base alla normativa vigente in materia.

Il testo completo dei bandi e la domanda di iscrizione sono disponibili nel sito www.sfcu.it

La domanda dovrà pervenire a SFCU, via Palermo 80/A – Perugia, tel. 075 582741, entro e non oltre il giorno 18 febbraio 2001. Non farà fede il timbro postale di spedizione.

 

Sede corsi

Il corso Tecnico Superiore del Settore Aerospaziale avrà sede a Foligno (PG), mentre il corso Tecnico Superiore del Settore Automotive avrà sede a Perugia.

 

Raccolta natalizia del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Perugia devoluta all’Associazione “Palestra delle emozioni”

14 gennaio 2011

Elena Veschi

È stata devoluta PALESTRA DELLE EMOZIONI ONLUS di Monte Santa Maria in Tiberina – Città di Castello, il ricavato delle offerte natalizie che il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Perugia ogni anno realizza nel corso delle vacanze di Natale. Quest’anno la somma è stata donata ad un’associazione di volontariato che si  occupa di aiutare e sostenere le persone che si trovano in difficoltà emotive, familiari e ambientali con particolare riguardo ai bambini, agli anziani e ai malati. I ricavati verranno interamente utilizzati per finanziare percorsi di formazione emozionale promossi dall’Associazione, progetti in ambito internazionale a sostegno di iniziative avviate da altre associazioni con scopi e finalità analoghe. Per esempio nel 2010 su richiesta di padre Bruno Epis, missionario in Malawi, sono stati inviati lì  quintali di generi alimentari vari, di prima necessità.

“Riteniamo molto importante – ha sottolineato il presidente del Gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Perugia Elena Veschi – poter contribuire al sostegno delle tante associazioni di volontariato che, senza nessuna altra finalità che quella di aiutare chi è in difficoltà, operano sul nostro territorio. Quest’anno abbiamo scelto un’associazione di cui conosciamo bene l’utilità e la finalità. Ma ci piacerebbe sostenere in futuro anche progetti di altre associazioni serie che sono nate nella nostra regione e che rivestono un ruolo sempre più importante e significativo nel nostro contesto sociale. Spesso però il solo lavoro “volontario e gratuito” non basta, c’è bisogno, infatti, di risorse economiche. L’Istat conferma che la maggior parte delle risorse provengono dal privato e cioè da donatori, singole persone o imprese che consegnano
ai volontari denaro per trasformarlo in azioni e progetti. Siamo felici quindi di poter ogni anno offrire il nostro contributo a questa rete di volontariato”.

 

 

INNFUTURO premia l’innovazione

10 gennaio 2011

Il progetto concerne l’innovazione a 360 gradi quindi sia di processo, di prodotto, di approvvigionamento materie prime, di mercato, metodologia, organizzazione e modelli di business…

E’ rivolto ai giovani imprenditori e la ratio è quella di premiare l’innovazione e di stimolare la creatività del giovane e la sua crescita professionale.

La commissione valutatrice è composta oltre che dal Presidente  e Vice Presidente  Confindustria Giovani anche da docenti del mondo accademico, dal Presidente di Confindustria senior, dal Presidente del Club Ricerca , dal Presidente del centro estero, lo sponsor (CASSA RISPARMIO PISA LUCCA LIVORNO) e il Senior dell’azienda come testimonianza riguardo l’attività dell’azienda e le sue principali dinamiche.

La premiazione tra i progetti selezionati avverrà in occasione di un evento pubblico presso la sede di Confindustria Perugia e avrà molta visibilità anche all’interno dei media; il vincitore riceverà anche un premio in denaro pari a 5000,00 euro!

Imprenditori della Meccanica in visita alla Umbra Cuscinetti di Foligno

5 gennaio 2011

Leader mondiale nella produzione di viti a ricircolo di sfera per le più importanti industrie del settore aeronautico – prima tra tutte la Boeing – la Umbra Cuscinetti S.p.A. sita in Foligno, loc. Paciana, ha ospitato nei giorni scorsi una delegazione di imprenditori del Sindacato dell’Industria Meccanica di Confindustria Perugia guidati dal presidente Pietro Tacconi.

Oltre trenta gli imprenditori che hanno partecipato alla visita e che hanno avuto modo di apprezzare l’altissimo livello delle produzioni e la modernità degli stabilimenti accompagnati dall’Amministratore Delegato della Umbra Cuscinetti Valter Baldaccini che lungo il percorso ha raccontato la storia del prodotto e dell’azienda.

La Umbra Cuscinetti ha alle spalle 38 anni di attività durante i quali è diventata leader nel settore aeronautico e azienda affermata nel mercato industriale, un’azienda di nicchia, ma a forte connotazione Internazionale. Il suo portafoglio clienti conta grandi colossi quali Boeing, Airbus, Bombardier ed Embraer, Schaeffler, Mazac e Mori Seiki, ossia tutti i big mondiali dei settori aeronautico e industriale, in cui l’azienda opera.

A loro fornisce componenti di primaria importanza per la sicurezza del volo, e sistemi integrati e componenti ad alta tecnologia per macchine utensili.

La Umbra Group ingloba tre società: Umbra Cuscinetti S.p.A., casa madre italiana in cui lavorano la maggior parte dei circa 800 addetti, e due controllate: Kuhn a Stoccarda (Germania) e Umbra Cuscinetti Inc. a Seattle (Stati Uniti).

Il valore delle vendite nel 2010 si attesta intorno ai 107 milioni di euro. Molto consistenti sono gli investimenti in ricerca e sviluppo che, negli ultimi anni, nonostante la congiuntura economica sfavorevole, si sono attestati sempre intorno ai quattro milioni di euro.

“Siamo rimasti molto colpiti – ha sottolineato il presidente del sindacato della Meccanica Pietro Tacconi – dalla grande capacità produttiva dell’azienda e dalla eccezionale attenzione agli aspetti legati alla formazione e gestione del personale. Ritengo che anche questi due fattori abbiano contribuito a rendere la Umbra Cuscinetti una delle più importanti realtà produttive del territorio, oltre che un vero e proprio leader del settore. La Umbra Cuscinetti è la dimostrazione di come, puntando all’eccellenza e all’innovazione, è ancora possibile avere buone prospettive di mercato anche in periodi difficili come questo”.

L’importanza attribuita ai collaboratori e al merito è testimoniata dall’operazione portata avanti dall’azienda nel 2008. “Siamo riusciti – ha spiegato l’Amministratore Delegato Valter Baldaccini – a dar vita ad un modello organizzativo noto come “azionariato diffuso”. Ciò significa che alcuni dipendenti interni, non solo manager, ma anche persone con ruoli non dirigenziali, che hanno dimostrato nel tempo attaccamento all’azienda e spiccate competenze tecnico-professionali, hanno potuto acquistare una quota del pacchetto azionario del Gruppo”.

Tessile: maglieriste, un mestiere artigianale che piace ai giovani tutte assunte le 12 maglieriste formate da Confindustria

16 dicembre 2010

Hanno ritirato stamani l’attestato di partecipazione le 12 maglieriste che hanno appena concluso il loro percorso formativo per operatrici del comparto tessile organizzato da Sistemi Formativi Confindustria Umbria e finanziato dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito del “Bando Occupabilità” della Provincia di Perugia.

Le giovani donne hanno già trovato un’occupazione nelle imprese che operano nel comparto e che da tempo fanno fatica a trovare profili professionali adatti alle loro esigenze produttive.

Nel corso di una conferenza stampa – stamani nella sede di Confindustria Perugia – l’assessore provinciale alla Formazione Giuliano Granocchia e il presidente del sindacato dell’Industria Tessile di Confindustria Perugia Gianluca Mirabassi hanno presentato i risultati del corso si è concluso recentemente dopo un anno tra lezioni in aula e tirocinio in azienda. Alla conferenza hanno partecipato, oltre alle allieve che hanno ritirato l’attestato, il direttore di Confindustria Perugia Aurelio Forcignanò e Nicola Modugno, coordinatore dei Sistemi Formativi di Confindustria Umbria che si sono occupati di tutti gli aspetti organizzativi e di gestione del corso.

“Siamo riusciti a mettere in campo – ha spiegato Granocchia – una formazione non solo di qualità, ma che offre occasioni di acquisire competenze professionali che non possono essere apprese nel normale circuito scolastico. Le offerte di lavoro giunte alle giovani maglieriste sono il frutto e la conseguenza di una formazione professionale accurata e soprattutto che risponde alle reali esigenze delle aziende”

Il percorso formativo, infatti, era stato progettato tenendo conto delle esigenze delle imprese tessili associate a Confindustria che avevano segnalato la necessità di formare alcune delle principali figure professionali di riferimento per il comparto come appunto maglieriste, rammagliatrici, rammendatrici che rappresentano un cardine per mantenere alti gli standard di qualità e di artigianalità tipici delle aziende umbre operanti in questo settore.

“Le nostre aziende – ha sottolineato il presidente Mirabassi – da tempo si sono rese conto che è una questione di fondamentale importanza, per mantenere elevati i livelli di qualità, competitività e artigianalità, realizzare iniziative volte a supportare il necessario ricambio generazionale delle maestranze aziendali che sono per noi pilastri della cui professionalità non possiamo fare a meno. La nostra regione è conosciuta nel mondo proprio perché capace di coniugare le qualità artigianali alle capacità innovative. La maglierista, oggiAggiungi un appuntamento per oggi, – ha aggiunto Mirabassi – è infatti una figura professionale altamente qualificata, con competenze specifiche su sicurezza e controllo qualità e capace di garantire la produzione di un capo di maglieria attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie e di macchinari all’avanguardia”.

Proprio nella consapevolezza dell’importanza della formazione, nel 2006 è stato costituito il Polo formativo IN.TEX Umbria nato dalla collaborazione fra Imprese, Università, Centri di ricerca, Associazioni di categoria, Enti di formazione e Istituti scolastici e volto ad erogare percorsi formativi per la qualificazione professionale degli operatori delle imprese del settore.

Il corso per maglieriste è frutto anche di questa esperienza e vuole essere un primo esperimento per la formazione di altre figure professionali da inserire nelle aziende del comparto del tessile e dell’abbigliamento che hanno sempre più bisogno di figure altamente qualificate, con competenze specifiche su sicurezza e controllo qualità e capaci di garantire la produzione di un capo di maglieria attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie e di macchinari all’avanguardia.

In programma con il Polo IN:TEX ci sono altri due corsi che interessano il settore: uno strettamente dedicato alla produzione e l’altro legato agli aspetti commerciali.

 

UMBRIA, NEL 3° TRIMESTRE 2010: LA RIPRESA FRENA

30 novembre 2010

Indagine congiunturale di Confindustria Umbria tra le imprese associate

Le problematiche dell’economia nazionale sono ampiamente condivise, in questa fase, dall’economia umbra. Anche in Umbria, come in Italia, la ripresa annunciata nel secondo trimestre 2010 ha perso vigore nel corso del terzo. Agiscono da freno la stagnazione della domanda interna di beni di consumo, degli investimenti e il rallentamento del commercio internazionale. D’altra parte  permangono ancora, per le imprese, i problemi della perdita di competitività misurata sul costo del lavoro per unità di prodotto e della erosione dei margini in conseguenza dei rincari delle materie prime e dell’aumento dei tassi di interesse. Sono queste, in estrema sintesi, le indicazioni sull’andamento del settore industriale che emergono dalla indagine congiunturale relativa al terzo trimestre dell’anno in corso, svolta da Confindustria Umbria, con la collaborazione della Università di Perugia.

In particolare, circa il 40% delle imprese che hanno partecipato alla indagine segnalano la stabilità dei loro livelli produttivi, tanto rispetto al precedente secondo trimestre quanto rispetto al terzo trimestre dello scorso 2009.

Nel contempo sono più di un quarto (26,2%)  le imprese che segnalano miglioramenti su base congiunturale e un po’ meno (il 21,6%) quelle che segnalano recuperi su base tendenziale e cioè rispetto ai risultati di un anno fa.

Vi è infine un gruppo di imprese che dichiarano di aver ridotto i livelli di produzione rispetto al precedente trimestre (29,6%) oppure rispetto al terzo trimestre del 2009 (38,6%).

Quanto, infine, agli andamenti per dimensione d’impresa, tendenzialmente, le capacità di recupero sono state appannaggio soprattutto delle imprese con più di 20 addetti.

In questo contesto, quelli che pochi mesi fa erano stati definiti segnali di attesa di un consolidamento, con scarsa fiducia sulle possibilità di una accelerazione della ripresa, possono dirsi confermati. “Il terreno è meno fragile, ma le prospettive della crescita sono ancora una volta piuttosto incerte”, osserva il Presidente di Confindustria Umbria Umbro Bernardini.

“Consola in parte il fatto che sembrano andare via via in archivio i trimestri più pesanti: rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso; infatti, le imprese che dichiarano di avere comunque registrato un recupero sono assai più numerose di quelle che lamentano una flessione”.

Anche il 2010 sarà dunque archiviato come anno da dimenticare: non un annus horribilis ,ma in ogni caso un anno di attese deluse. Si sposta dunque in avanti l’orizzonte della ripresa. Il terzo trimestre si configura, in definitiva, come un trimestre che non soffoca la speranza, ma nemmeno sostiene più di tanto il rilancio dei ritmi produttivi e soprattutto concorre a complicare la programmazione finanziaria delle imprese.

Così si naviga a vista, cercando il più possibile di acquisire qualche ordinativo in più nell’intento, non sempre raggiunto in questi mesi, di mantenere gli organici aziendali.

ACCORDO TRA CONFINDUSTRIA PERUGIA, BANCA CR FIRENZE E LE CASSE UMBRE DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO

12 novembre 2010

1 MILIARDO DI EURO PER SOSTENERE LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL TERRITORIO

Banca CR Firenze e Confindustria Perugia, hanno presentato, a margine dell’Assemblea Generale delle Imprese associate a un ulteriore importante accordo che fa seguito a quelli nazionali siglati da Intesa Sanpaolo e che intende attivare strumenti per assistere al meglio le piccole e medie imprese nell’attuale fase congiunturale, ancora difficile ma certamente più orientata alla crescita e allo sviluppo.  L’Accordo è stato illustrato agli imprenditori dal Presidente Confindustria Perugia e da Luciano Nebbia, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo. L’Accordo conferma e prolunga gli strumenti attuati nel 2009, disegnati per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come ad esempio la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing, diventate poi oggetto dell’Avviso comune ABI del 3 agosto 2009. In 12 mesi si è potuto dare un riscontro positivo a oltre 50.000 richieste a livello nazionale, di cui oltre un migliaio in Umbria. Banca CR Firenze, le Casse Umbre del gruppo Intesa Sanpaolo (Cassa Risparmio di Città di Castello, Cassa di Risparmio Cassa di Risparmio Spoleto e Cassa di Risparmio di Terni e Narni) e Intesa Sanpaolo mettono a disposizione delle aziende del territorio un plafond di 1 miliardo di euro specificamente destinato a interventi e investimenti in tre ambiti strategici per il rilancio della competitività delle imprese:

Internazionalizzazione: aiutare le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri attraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l’internazionalizzazione del gruppo Intesa Sanpaolo.

Innovazione: finanziamento e sviluppo di programmi di ricerca, acquisizione di nuove tecnologie, raccordo tra banca, impresa e università.

Crescita dimensionale: sviluppo delle iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia delle imprese. Promozione delle reti d’impresa e delle sinergie territoriali.

 

Pagamenti dei fornitori: Confindustria apprezza le decisioni prese dalla Provincia di Perugia

27 ottobre 2010

La scelta della Provincia di Perugia di destinare risorse proprie al pagamento di quanto dovuto ai propri fornitori è stata molto apprezzata da Confindustria Perugia che da tempo denuncia l’eccessiva rigidità del patto di stabilità “che – ha in più occasioni ribadito il presidente Antonio Campanile – mina la solidità e, in alcuni casi, la sopravvivenza stessa di quelle aziende che non vedono onorati i propri crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni appaltanti”.

Il segnale lanciato dalla Provincia è particolarmente importante perché dimostra che è possibile per le Amministrazioni pubbliche, nonostante le regole stringenti del patto di stabilità, trovare una strada per onorare almeno il pagamento delle fatture già scadute e quindi di lavori eseguiti da molto tempo e per i quali spesso le imprese hanno contratto dei debiti con le banche.

“La situazione determinata dal ritardo dei pagamenti – ha aggiunto Campanile – rende ancor più gravi le difficoltà prodotte dalla crisi economica che, nonostante segnali di miglioramento, ancora affligge il sistema industriale. Siamo quindi grati alla Provincia e al suo presidente Guasticchi per aver mandato un segnale tangibile della volontà di sostenere il tessuto produttivo locale in un passaggio particolarmente delicato”.