Posts Tagged ‘conflitti’

Altrourbano e le pratiche di mediazione dei conflitti.

18 gennaio 2011

Tamat invita a partecipare all’incontro “Mediazione dei conflitti e comunicazione Interculturale”, che si terrà martedì 18 Gennaio, dalle 17,00 alle 19,00, presso la sede di PCSNet Umbria Sr.l (Centro Direzionale QuattroTorri, via Corcianese, 228 – Torre D, IV piano, Ellera Umbra – Perugia). Interverranno la Prof.ssa Anja Corinne Baukloh, docente di “Tecniche della mediazione e della democrazia partecipativa” presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze ed il Dr. Graziano Lori, del Servizio di Prevenzione e Protezione della Polizia Municipale di Firenze.

L’incontro, organizzato nell’ambito del progetto di formazione “Altrourbano”, si propone di introdurre e condividere con la cittadinanza alcune delle tematiche che saranno trattate, a partire dal 1 febbraio, dai partecipanti di Altrourbano. Le pratiche della mediazione dei conflitti e l’acquisizione di una prospettiva interculturale, sono i temi su cui verterà l’appuntamento di martedì. Tali tematiche si sono affermate recentemente in Italia come una risposta efficace alle conflittualità e, in un periodo di profonde trasformazioni della società, intendono rispondere all’esigenza di una buona “gestione della convivenza” tra persone e gruppi appartenenti a culture diverse.

Politica, Conflitti e strategie-vittime e carnefici

4 dicembre 2010
di Mary Mancinelli

Mary Mancinelli

L’Italia è sotto attacco, politico ed economico, una situazione che Stefania Craxi, Sottosegretaria agli Esteri, ha paragonato a quella del ’92, allorché la lira fu spinta allo sprofondo da oscure manovre di borsa che dissanguarono la Banca d’Italia e costrinsero la moneta italiana a lasciare sul banco il 30% del suo valore. Un impoverimento così repentino dello Stato e dei suoi apparati risultò necessario per dare il colpo di grazia ad una classe dirigente che aveva esaurito la sua missione storica (almeno nei rimodulati assetti internazionali  emergenti dalla conclusione della guerra fredda) e che, messa sotto accusa dalla magistratura agli inizi dello stesso anno, verrà completamente decapitata dalla mannaia di Tangentopoli nei mesi successivi. Tutti gli uomini che si trovarono a gestire malamente quell’assedio li ritroveremo con più potere e meglio collocati nei gangli delle istituzioni nei periodi a seguire. Naturalmente non si può che darle ragione, ma à dura da sostenere che questo Governo sia la “vittima” di tale ripetuta strategia (questa volta forse malriuscita causa la presa di coscienza di troppi) e riabilitare i pochi che pagarono per i “loro amici” più che farla morire e sparire dai mercati, temo si vuole farne sede di mercanti e mercati di sfruttamento, riciclaggio, ricatto. La spaventosa disequità sociale che emerge dalle ultime analisi (la forbice è a livelli dei paesi sottosviluppati) è un chiaro report della conduzione al ribasso della qualità di vita anche della classe media.  Grazie allo spauracchio crisi e le (volute) modalità inadeguate di rilancio e sviluppo economico, nonchè i tagli a mannaia, il NON voler sollevare dalla assurda pressione fiscale proprio le fasce (medio/basse) cui si dovrebbe invece dare ossigeno, permettono l’erosione sistematica dei diritti giorno dopo giorno, ed intanto lo stringere atti e fratellanze con “soggetti” che camminano nel mercato internazionale allo stesso modo, non può ancor oggi esser inteso come casuale, ed ecco la signora Craxi gridare al complotto. Ma tutto questo serve solo ad arricchire a dismisura una ristretta cerchia (di potere) per poter tener in pugno le regole del gioco… ed imporle … Certo che è una strategia… non ci vuole molto per capirlo… basterebbe focalizzarsi sulle modalità di intervento e la consequenzialità delle azioni intraprese e soprattutto di non intervento (dimenticandosi i ruby … magari messi apposta a distoglierci?). Cosa si crede stia cercando di dimostare il “signor Wikileaks”? Svegliamoci, o ci sveglieremo in un incubo ancora peggiore.