Posts Tagged ‘congressi’

“UMBRIALIFESTYLE”: GLI OPERATORI TURISTICI UMBRI PRESENTANO L’OFFERTA REGIONALE A TOUR OPERATOR E STAMPA DI SETTORE

18 ottobre 2016
DUE GLI INCONTRI ORGANIZZATI DA UMBRIA CONVENTION & EVENTS BUREAU,
A MILANO IL 19 OTTOBRE E A ROMA IL 21 NOVEMBRE
Umbria Convention & Events Bureau, il consorzio di promozione turistica regionale che si occupa di congressi ed eventi, organizza due incontri b.to.b. per far conoscere agli
operatori di settore e alla stampa specializzata l’offerta turistica umbra nella sua interezza.
Il primo a Milano il prossimo 19 ottobre, il secondo a Roma il 21 novembre.

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“Il polo della sinistra di alternativa, l’unità e la Federazione della Sinistra”

5 marzo 2012

“Anche nella provincia di Perugia, a partire dal comune capoluogo di regione e dando seguito al congresso, occorre intraprendere un percorso politico comune che porti alla definizione della Federazione della Sinistra in tutto il territorio. Non è una mera questione organizzativa, bensì una precisa responsabilità politica di fase per aggregare un polo della sinistra di alternativa. In questo senso proprio da Perugia proponiamo l’avvio di questo percorso unitario. Avanziamo questa proposta a tutte le formazioni politiche della sinistra, così come alle compagne e ai compagni dei movimenti che, variamente organizzati, si pongono la necessità politica di costruire una sinistra ancora più forte ed incisiva nel nostro territorio Per questo ci poniamo anche l’obiettivo di allargare la Federazione stessa, qualificandone il lavoro politico sui contenuti. Pensiamo alle esperienze de “La Sinistra per Gualdo”, capace di rappresentare una forte ed efficace opposizione al governo delle destre locali, de “La Sinistra per Castello”, progetto che ha inteso unire la sinistra locale raccogliendo un ottimo risultato alle ultime elezioni comunali, de“La Sinistra per Todi”, un percorso di unità tra la Federazione della Sinistra, associazioni locali, sindacato che all’interno del centro-sinistra ha accettato la sfida delle primarie con un ottimo risultato del proprio candidato, de “La Sinistra per Castiglione” che sta iniziando a mettere insieme associazioni culturali, forze sociali, esponenti del mondo del lavoro. Anche e soprattutto nell’ambito della necessaria discussione su come la nostra regione possa affrontare la crisi e le misure antipopolari di Monti, partendo dal fatto che in Umbria la priorità resta il lavoro, ci rivolgiamo a tutte quelle forze della sinistra che saranno in piazza a Roma il 9 marzo e che si battono con la Fiom contro le scelte di Marchionne e del governo, che si sono confrontate a Napoli sui beni comuni, che difendono il sistema d’istruzione pubblico e di stato, che lottano per sottrarre i servizi pubblici locali alla mercificazione, non solo per far crescere nel paese l’opposizione a Monti, ma anche per definire una piattaforma unitaria di proposte per essere maggiormente incisivi nell’azione riformatrice del governo regionale”

Fabrizio Cerella

Carla Spagnoli: Il PDL annuncia l’ennesimo “assalto”…peccato che poi batta sempre in ritirata !!!

6 febbraio 2012

Carla Spagnoli

Alla vigilia dei Congressi Provinciali di Terni (svoltosi sabato) e di Perugia che si terrà l’11 e 12 febbraio, il Coordinatore Regionale del PDL Luciano Rossi annuncia “l’assalto finale del 2015” al potere delle sinistre nella nostra Regione. E’ soltanto l’ennesimo proclama a cui il PDL ci ha abituati ed al quale seguiranno azioni, comportamenti e scelte che spegneranno sul nascere ogni timida velleità di cambiamento o è un vero cambio di rotta, la fine di una politica “consociativa” che ha fin qui privato gli umbri dell’auspicata alternanza? Il dubbio è lecito e fondato perché un passato interpretato “a voler perdere”, a non preparare una valida e credibile alternativa al regime asfissiante imposto dalla sinistra, ad accontentarsi di accaparrarsi le poltrone della minoranza (non dell’opposizione) per i soliti ed inamovibili personaggi, non si cancella facilmente. Non lo si fa esibendo il numero record di tessere realizzato occasionalmente per la “guerra congressuale”, ma costruendo nel tempo e per tempo una valida alternativa. Soprattutto non abdicando scientemente al ruolo di opposizione che l’elettorato ha affidato, lasciandolo interpretare in maniera indubbiamente equivoca da esponenti della stessa maggioranza che governa la Regione (Dottorini dell’Idv). Oggi, Luciano Rossi rivendica la buona amministrazione nei Comuni governati dal centro-destra. Dovrebbe però spiegare come mai tanti fra questi rischino seriamente di tornare in mano alle sinistre. Frutto del “buon governo”? O risultato dell’incapacità a rispondere alle aspettative dei cittadini che con fiducia avevano chiesto e ottenuto il cambiamento? Deruta, Assisi sono alcune positive eccezioni, frutto di competenze, capacità e prestigio personali dei Sindaci e di alcuni amministratori, non certamente di una linea politica di rinnovamento dettata dal PDL. Quando si incensa, come esempio di buon governo, il Sindaco di Assisi Claudio Ricci, si dimentica di spiegare perché non si è scelto di contrapporlo alla Marini alle ultime elezioni regionali. Forse perché avrebbe avuto concrete possibilità di vittoria e non si voleva rischiare di vincere ?! Oggi il PDL umbro è un partito “autoreferenziale, difensore e amplificatore di privilegi personali e con le idee confuse”. Non sono parole nostre, ma la dura denuncia del Coordinatore Comunale del PDL di Terni, Michele Rossi, omonimo del Coordinatore Regionale, ma evidentemente con le idee molto più chiare sullo stato di quella forza politica. Un partito fermo, bloccato, refrattario ad aprirsi al contributo di persone che non appartengano alla attuale nomenclatura, strenuamente impegnato come è a difendere “il fortino” dei privilegi dei propri “eterni” vertici, quanto disinteressato alle problematiche dei territori e chiuso di fronte alle istanze di rinnovamento che provengono dalla società regionale. Qualora dovesse permanere questo quadro, l’unica speranza per chi auspica il cambiamento non può essere riposta nella volontà e nella capacità del centro-destra di vincere, quanto in una sinistra che – sempre più profondamente divisa – decida di perdere.

Commento di Renato Orsini

Carissima Carla, condivido la tua analisi e quella dell’amico Rossi di Terni per una “rifondazione” di un partito liberaldemocratico Italiano che si riorganizzi privilegiando le risorse umane più avanzate e responsabili,si ponga sulle linee di sviluppo sostenibile e condiviso di un Europa che per salvarsi deve seppellire le nostalgie,i nazionalismi e gli egoismi sia individuali che collettivi,in particolare quelli ereditati da un post-fascismo,un post-comunismo, un immobile clericalismo ed un retrogrado separatismo. Per fare questoo dobbiamo agire “tutti insieme appassionatamente” in un partito nuovo,libero da portaborse e capibastone nominati chissà da chi ma con le caratteristiche dei vecchi “famigli” conventuali poco puliti ma servizievoli,poco onesti ma furbi e soprattutto scaricabili facilmente perchè nessuno ne ha considerazione. Sono le cellule della lebbra che imputridì il corpaccione della Balena Bianca, di cui non vogliamo essere eredi, ma sta a noi di dire questo e di attuarlo superando le resistenze interessate e gattopardesche:io ci ho provato a Massa Martana ma i “bravi” di quelli che tu e Rossi avete contestato non me lo hanno consentito ma non sono riusciti a farmi stare zitto e sono pronto a riprendere la strada per arrivare al monte della Libertà, dove spira aria pura e da dove si domina tutto alla luce calda del Sole d’Italia.

Renato Orsini della Gente Martana di stirpe Europea millenaria

Presentato a Città della Pieve il libro di Luciano Vagni “Il cielo degli Etruschi”

28 ottobre 2010

Ing. Luciano Vagni, Ing. Giovanni Orlandi, Arch. Franco Anesi

di Francesco La Rosa

Presentato a Città della Pieve nella sala dell’astronomia presso il Centro Congressi dell’Associazione Etica Vivente il libro sugli “Etruschi sotto la Cattedrale” “Il Cielo degli Etruschi”, scritto da Luciano Vagni a seguito degli scavi eseguiti a San Lorenzo per il consolidamento delle fondazioni della Cattedrale di Perugia.

Alla presentazione è seguito un convegno che ha affrontato il tema della corrispondenza, tipica del popolo etrusco, fra il macrocosmo cielo ed il microcosmo sulla terra, in particolare la città di Perugia e le altre città etrusche.

Perugia Cattedrale e p. IV Novembre

Il tema, a prima vista difficile e di chiari riferimenti esoterici è risultato alla luce dei fatti una puntuale corrispondenza geometrica e stellare delle città  del popolo etrusco che, come è noto, era un attento e valente osservatore astronomico e delle costellazioni.

Strada sotto la Cattedrale

Il tema, come era prevedibile,  ha destato la grande curiosità di un pubblico particolarmente attento e qualificato del mondo scientifico ed intellettuale, tanto è vero che sono state numerose le domande che hanno tenuto alto il livello del dibattito che ne è seguito e per certi versi inaspettato.

Si spera che l’eco di queste giornate di  riflessione dia l’opportunità di nuovi incontri magari prima dell’apertura ufficiale al pubblico degli scavi prevista all’inizio del 2011.

L’apertura e la levatura delle menti che hanno partecipato al dibattito ha dato per certa l’ipotesi di corrispondenza che ancora oggi il mondo accademico ufficiale, soprattutto nel settore storico archeologico ha difficoltà ad accettare.

Da registrare la gradita presenza fra il pubblico di Maria Rosi, neo eletta in consiglio regionale che già da tempo segue con particolare interesse ed attenzione i risultati degli scavi e che ha rilevato che la comprensione di certe opere presuppone uno studio interdisciplinare e che non può essere limitato, come interdisciplinare è stata la partecipazione del pubblico costituito da scienziati del mondo umanistico e tecnologico

Centrosinistra tra conservazione e cambiamento – Tre congressi e due linee

19 ottobre 2010

di Darko Strelnikov
Nel centrosinistra umbro è tempo di congressi. Uno è agli inizi (quello del Pd), uno si è tenuto domenica (Sel) e uno è finito (Idv). Quello del Pd è cominciato male con la “barzelletta” di Assisi (43 votanti, 42 eletti nel direttivo) e con l’incoronazione di Mariano Borgognoni ed Edo Romoli e cioè della old (anzi oldissima) vague. A Gubbio hanno votato in 30 e si parla di commissario, cosa ormai data per scontata in quel di Gualdo Tadino. A Perugia, infine, le varie componenti non hanno sciolto il nodo segretario, tanto che si parla apertamente di una riconferma per Giacomo Leonelli. Nessuno sa se è una proposta o una minaccia per trovare una soluzione rapida e condivisa, un altro “Lodo Rossi”. Le buone notizie vengono solo da Città di Castello dove, per ora,sembra prevalere lo spirito unitario. Il partito continua a fare pochissima attività e a demandare, in toto, la sua visibilità alle sue rappresentanze istituzionali, che filano, come treni, ognuno sul proprio binario, seguendo il postulato delle rotaie, che essendo rette parallele non si incontrano mai. In più la tranquillità è stata di nuovo scossa dall’ennesima inchiesta giudiziaria dalla quale alcuni (brutta cosa), sotto, sotto, si aspettano la soluzione dei problemi politici. Come ho già detto, in questo quadro, i cani da tartufo del centrosinistra fiutano la possibilità di accrescere i loro consensi a danno dello stanco “Papà”. La strategia di assalto dell’Idv è stata confermata (a maggioranza) dalla recente assise congressuale. La vittoria di Paolo Brutti, assommata a quella di Alfredo Andreani al provinciale e di Franco Granocchia a Perugia, consegna agli ex di Sinistra Democratica le chiavi del partito. Di Brutti si può dire, dal punto di vista politico e personale, tutto il male possibile (e non sono pochi ad esercitarsi in questa attività), ma, anagrafe o non anagrafe, resta una delle menti più lucide presenti nel panorama umbro. Sarà anche bravo a riciclarsi, ma solleva problemi veri, ai quali bisogna rispondere con la politica e non con i pettegolezzi. I due assi sui quali si muove la sua proposta e la sua critica sono tremendamente seri. Affrontare la crisi sforbiciando i servizi e aumentando tasse e tariffe, dice, è roba da ragionieri non da amministratori di sinistra. Quindi bisogna raschiare il barile affossando l’attuale sistema di governo. C’è già chi ha fatto i conti: tra addizionali, tasse della mondezza, tariffe di acqua, autobus, asili, ticket vari ecc. sta per arrivare una stangata che potrebbe avere un costo vicino ai mille euro l’anno a famiglia. In un periodo nel quale quelli dell’età di mezzo perdono il lavoro, i pubblici dipendenti ( i più fortunati) perdono il contratto per tre anni e i giovani vagano dai call center a posti similari per 5/600 euro al mese, occorre pensare a cose alternative, come abbiamo più volte suggerito da queste pagine. Ma Brutti è anche uno che ha le idee chiare sull’assetto della Regione, sulle vere priorità infrastrutturali, idee che fanno a cazzotti con il “Folignocentrismo” di questi ultimi 10 anni. Andrà quindi costantemente all’attacco del Pd e dei suoi amministratori, ai quali rimane una sola carta per resistere : affossare il passato e dimostrare che un’altra Umbria è possibile. L’altra gatta da pelare si chiama Sinistra Ecologia e Libertà. Domenica i suoi mille iscritti si daranno una struttura permanente, eleggendo i leader e i gruppi dirigenti. Hanno un enorme vantaggio rispetto agli altri. E’ un partito formato da tanti sconosciuti (gran parte dei quali sotto i 35 anni) al grande pubblico della politica. Useranno, quindi, l’aggettivo “nuovo”, che tanto piace alla gente, a mani basse. E’ un passaggio importante perché, fatta casa, potranno decidere anche di allargare il popolo degli inquilini. E a quella porta bussano in tanti, ma ad essere accettati (sembra) che saranno in pochi. Da quello che si sente dire, non seguiranno la linea dell’Idv. Porte aperte, ma con la catenella. E’ la strategia del cosiddetto “non inquinamento”. Riciclati (dicono) e opportunisti non potranno entrare. Insomma scelte selettive, come prescrive il sistema di tesseramento, che (argomentano “per controllare meglio) avviene solo sul Web. Riusciranno i nostri eroi a resistere alle pressioni degli amici e compagni “vicini e lontani”? Lo sapremo presto. Anche loro sono per una linea d’attacco “con giudizio” al Pd. Ma l’accordo Bersani – Vendola potrebbe aver cambiato, almeno in parte, le cose. Molto dipenderà dai democratici e dallo spazio che vorranno concedere ad una forza politica, praticamente fuori dalle assemblee elettive. E’ probabile che il Pd, nei prossimi mesi, venga stretto tra la voglia di aperture a Sel e le chiusure nette degli altri alleati (Idv, socialisti e soprattutto Federazione della Sinistra con in testa il Pcdi) al nuovo “coinquilino”. Dalle scelte del primo partito dipenderà anche l’atteggiamento dei vendoliani, che comunque non sarà mai, per ovvi motivi di concorrenza, completamente accondiscendente. E’ ovvio. I congressi hanno consegnato o consegneranno ai due partiti più vicini al Pd dettami che impongono e imporranno a Idv e Sel di chiedere una svolta profonda nei metodi di gestione e nelle politiche da seguire. Una svolta che mina l’attuale sistema di potere e di consenso dei democratici. Il Pd dovrà quindi decidere se difendere i suoi attuali privilegi o accettare la sfida del rinnovamento e del cambiamento sul piano politico. Per un partito fondato sull’individualismo e sulle correnti la seconda strada è dura. Ci vuole un cambio di rotta e di gruppi dirigenti. Il congresso in corso dirà se questi sono obbiettivi raggiungibili. Per il momento is egnali sono negativi. Niente dibattito, le solite facce ad emergere e pochissima partecipazione. Un copione che porta dritto alla vittoria della conservazione. Ma c’è ancora tempo e spazio per un sussulto di novità. Sussulto che ha però un nemico tosto : la rassegnazione dei militanti.