Posts Tagged ‘consigliere’

Deruta: Lara Zinci si dimette da neo consigliere comunale

22 giugno 2017
lara zinci

Lara Zinci

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nel ringraziare i cittadini, i quali hanno votato la Lista SiAmo Deruta alle elezioni amministrative, che hanno riguardato il nostro Comune e che si sono tenute lo scorso 11 giugno, comunico, con la presente, le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Consigliere Comunale di opposizione.

Riconosco il mio errore, che è stato quello di non avere saputo comunicare il messaggio e il nostro Programma, ringrazio sinceramente chi mi aveva scelta, come candidato alla carica di Sindaco e soprattutto i circa mille elettori, tutti, nessuno escluso, che hanno votato per la nostra Lista. (more…)

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Foligno: Elezione a Consigliere comunale di Lorenzo Schiarea

13 marzo 2015

di Maurizio Ronconi

Lorenzo Schiarea

Lorenzo Schiarea

Soddisfazione per l’accoglimento del ricorso con contestuale proclamazione di Lorenzo Schiarea a consigliere comunale di Foligno.

Si chiude così una vicenda che per quasi un anno ha tenuto fuori dal consiglio comunale il rappresentante del Movimento per Foligno che pure, come dimostrato, aveva conquistato sul campo il diritto di essere consigliere comunale.

Un anno in cui il Movimento per Foligno, in solitudine, ha continuato la battaglia per garantire la legittima e democratica presenza nel consesso comunale. (more…)

QUEI CONSIGLI DI “PARITÀ” CHE AGITANO IL PD

21 ottobre 2011

di Ciuenlai

La mancata elezione della consigliera di parità da parte della maggioranza che governa la Regione dell’Umbria è più di un semplice pasticcio. E’ un primo e corposo segnale di una ripresa a tutto campo delle lotte intestine al Pd. Ci sono tre questioni che turbano la serenità del partito di Piazza della Repubblica : la minoranza che non si ritiene sufficientemente rappresentata nei maggiori organi di governo, la spaccatura dentro la maggioranza che sta dando vita ad un confronto vivace tra le due “Presidenti” e le elezioni politiche che si avvicinano. La segreteria regionale del Pd è da giorni impegnata in un tentativo di ricucitura tra le “due donne”, tra Maria Rita Lorenzetti e Catiuscia Marini, con Lamberto Bottini nella veste di mediatore. Si parla con insistenza di un incontro chiarificatore, che però ancora non si sarebbe riusciti a convocare, nonostante l’ok delle parti in causa. Il tutto in una situazione nella quale aumentano a dismisura i “battitori liberi”. E questo, unito all’insoddisfazione dell’ala popolare, fa crescere, in maniera esponenziale, il pericolo di imboscate in Consiglio Regionale. Il falò è stato acceso e si ingrandisce, perché sul tavolo inizia ad arrivare la “benzina” delle candidature per le politiche. Qui sono i Bersaniani a chiedere il riequilibrio. gli attuali assetti sono sbilanciati verso le minoranze del Pd. I popolari hanno Bocci e la Fioroni, i Franceschiniani Ferrante, i veltroniani Verini e Agostini, i fassiniani la Sereni e i fan di Marino Gozi. Ai sostenitori del segretario è rimasto il solo Trappolino. Tenendo conto che le proiezioni elettorali fanno pensare alla possibile perdita di un parlamentare si sta ragionando su 8 posti disponibili. La probabile proposta di mediazione da parte della segreteria potrebbe essere quella di una divisione cinque a tre. Sicuramente i vertici romani, imporranno la rielezione di Valter Verini braccio destro di Veltroni e di Marina Sereni braccio sinistro di Fassino. Secondo gli attuali assetti sarebbe un pareggio (Verini è dei modem e la Sereni di area Dem che adesso sta con Bersani). Per i restanti 4 posti dei bersaniani si fanno i nomi di Lamberto Bottini, Maria Rita Lorenzetti, Claudio Trappolino, Renato Locchi e di un non meglio precisato cattolico che potrebbe far capo sia all’area Letta – Bindi che a quella di Franceschini (ancora Ferrante?). Per i posti della minoranza in lizza ci sono Giampiero Bocci, Anna Rita Fioroni e Mauro Agostini. Ma anche qui non sono escluse sorprese se , per esempio, nascesse in Umbria un’area Renzi. Mancano all’appello solo le sinistre (Marino e Civati) per le quali, sembra, non ci sia “trippa per gatti”. Conosco l’obiezione : tutto questo potrebbe andare a sbattere con quella variabile indipendente chiamata primarie. Si e no, perché se c’è accordo, come è stato dimostrato altre volte, quella consultazione si può tranquillamente pilotare. Anche se, stavolta, non si può escludere l’entrata in campo di pericolosi esponenti della “terra di mezzo” o della sempre più prolifica “terra degli scontenti”. Gira anche qualche nome. Ma si facciamoli! Chiacchieroni, Cernicchi, Cintioli, Ciliberti, Rosi e l’immancabile Alberto Stramaccioni. Vista la complessità della cosa, c’è chi non esclude che, per evitare sorprese, si finisca per portare ad un unico tavolo tutte le pendenze presenti dentro al partito. Ed è possibile quindi, che una ricomposizione complessiva potrebbe riguardare anche gli attuali assetti regionali (Giunta e Consiglio). E questo ci riporta all’inizio dell’analisi. No, la non elezione di una consigliera di parità del centrosinistra, non è stato, per dirla alla Berlusconi, un incidente di percorso, ma un preciso “avviso di garanzia”, lanciato da più parti, verso i piani alti di palazzo Donini.

Maria Rosi (Pdl) lancia un appello affinché l’Umbria “dichiari guerra alle droghe sintetiche”.

26 luglio 2011

Maria Rosi

“L’Umbria deve dichiarare guerra alle droghe sintetiche proprio come ha fatto di recente l’Unione Europea, che nel 2010 ha individuato una quantità record di sostanze psicoattive (41, contro le 24 dell’anno precedente), che provocano effetti simili a quelli di droghe pericolose come l’ecstasy o la cocaina. Queste droghe sono spesso vendute liberamente su Internet o in appositi negozi, in modo illegale”. Lo afferma Maria Rosi (Pdl) che, in una nota, cita i dati del sondaggio ‘Eurobarometro’, dai quali risulta che le nuove sostanze stupefacenti sono sempre più diffuse: il 5 per cento dei giovani europei ha dichiarato di averne fatto uso. Di questi il 54 per cento si rifornisce da amici, il 37 per cento durante feste o in club, il 33 per cento in appositi negozi e il 7 per cento su Internet. Dal sondaggio – prosegue – emerge inoltre che gli europei tra i 15 e i 24 anni fanno una netta distinzione tra cannabis e altre droghe illecite, sia per quanto riguarda la disponibilità che gli effetti sulla salute. In generale, molti più giovani (95 per cento) ritengono
che la cocaina e l’ecstasy comportino elevati rischi per la salute dei consumatori abituali, rispetto alla cannabis (67 per cento) e all’alcol (57 per cento). In tutti gli Stati membri la maggior parte dei giovani tra i 15 e i 24 anni è a favore del divieto di tali sostanze”. “La Commissione europea – continua – sta esaminando il modo in cui rendere più efficaci le norme dell’Ue, ad esempio mediante alternative alle sanzioni penali, nuove forme di monitoraggio delle sostanze che suscitano preoccupazioni e l’allineamento delle misure di controllo previste per le droghe a quelle esistenti nel settore della sicurezza alimentare e dei prodotti ed in autunno presenterà una serie di opzioni al riguardo. L’ Umbria – secondo Rosi – non dovrà fare il gambero, anzi dovrà essere pronta a recepire tutte le normative, proprio per non essere più la capitale europea della droga e combattere l’ampia disponibilità di nuove droghe sintetiche. Dobbiamo attivarci a livello regionale e proteggere i nostri figli. L’attuale sistema di individuazione delle nuove droghe non è adeguato a fronteggiare l’aumento del numero di queste sostanze sul mercato. È quindi necessario rafforzare le norme vigenti per impedire che i giovani cadano nella trappola di queste droghe pericolose. Dobbiamo garantire che il nostro quadro normativo per contrastare queste sostanze sia forte ed efficace”. Infine, Rosi rilancia un concetto: “dalla famiglia in primis e dalle istituzioni va dato un messaggio forte e chiaro ai giovani: la subcultura dello sballo è sbagliata, la vera trasgressione è non farsi”.