Posts Tagged ‘consiglieri’

Protezione Civile Umbria: eletti i nuovi consiglieri

5 marzo 2015

LogoProtCivileUmbriaL’incarico è di “Normare” il Volontariato di Protezione Civile della Regione Umbria, rinnovando la Legge Regionale, questo è il mandato al nuovo Direttivo della Consulta Regionale del Volontariato della Regione Umbria.

Si è tenuto lo scorso venerdì a Foligno presso il Servizio Regionale di Protezione Civile la prima riunione del Nuovo Consiglio Direttivo della Consulta Regionale del Volontariato di Protezione Civile. I 12 consiglieri ed i 3 garanti sono stati eletti il 21 febbraio 2015 ad Acquasparta, casa del Presidente uscente Stefano Mammoli, il quale ha ospitato le Associazioni nella bellissima sala Comunale. I Consiglieri Eletti sono: Bucca Marco – Marchesi Roberto – Monzi Claudio Alberto – Fanelli Andrea – Carlini Serena – Rossi Renzo – Matteagi Luigina – Ventura Gian Mario – Moini Fabrizio – Pesciolini Fabio – Frosoni Luigi – Navetto Fernando e per i Garanti: Apicella Lucio – Biondi Giampiero e Antico Laura. (more…)

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Claudio Ricci: Vitalizi regionali da abolire subito

20 agosto 2014

Claudio Ricci ha appreso, dagli organi di stampa, di un fatto che – se confermato – sarebbe uno “scandalo umbro” senza precedenti: ammonterebbe (secondo le citazioni stampa) a 3 Milioni Euro all’anno quando la Regione Umbria spende per i vitalizi assegnati, oltre le già alte indennità, agli ex amministratori e Consiglieri Regionali andati in pensione (una specie di pensione d’oro “aggiunta” che arriva, in alcuni casi, a 7.000 € al mese, vita natural durante).

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Forza Italia a Romizi “Incomprensibile l’esclusione degli azzurri dalla giunta”

28 giugno 2014

Nota ufficiale di Forza Italia – Perugia

forza_italia_ logoIl coordinamento comunale di Forza Italia e il gruppo consiliare rivendicano ancora oggi una presenza nella squadra del nuovo sindaco Andrea Romizi. “Una giunta così come quella che si sta profilando mette in imbarazzo Forza Italia anche nelle stanze romane – questa la nota ufficiale – Sembra più una formazione oligarchica tesa ad accontentare gli alleati dell’ultima ora piuttosto che a (more…)

Gli eletti al nuovo consiglio comunale di Perugia.

9 giugno 2014

palazzo_dei_priori

Sindaco: Andrea Romizi

Maggioranza

Forza Italia : Leonardo Varasano, Carlo Castori, Claudia Luciani, Giuseppe Cenci, Armando Fronduti, Massimo Perari, Carmine Camicia, Antonio Tracchegiani,  Piero Sorcini.

Progetto Perugia:  Otello Numerini, Francesco Vignaroli,  Gabriele Romizi

Ncd : Emanuele Scarponi, Michelangelo Felicioni,  Sergio De Vincenzi.

Fratelli d’Italia: Emanuele Prisco, Clara Pastorelli,  Lorena Pittola

Lista civica Perugia Rinasce: Urbano Barelli,  Franco Nucciarelli.

Opposizione

Pd:  Emanuela Mori, Tommaso Bori, Alessandra Vezzosi, Erika Borghesi, Leonardo Miccioni, Alvaro Mirabassi, Sarah Bistocchi.

Socialisti e riformisti:  Nilo Arcudi.

Movimento 5 Stelle: Stefano Giaffreda, Michele Pietrelli, Cristina Rosetti.

Esclusivo: Crisi al Comune di Cannara… la parola al “Sindaco dimissionato” Giovanna Petrini che ne ha per tutti

10 ottobre 2013

di Francesco La Rosa

Giovanna Petrini

Giovanna Petrini

Brutta pagina quella che è stata scritta sulle dimissioni “spintanee” del sindaco di Cannara, e ancora più inspiegabile che tutto ciò si è verificato a pochi mesi dalla scadenza della sindacatura. Perché questa fretta? E cosa succederà adesso? Ne parliamo con Giovanna Petrini sindaco uscente.

Sindaco può aiutarci a capire cosa è successo?

Alcuni consiglieri ( 3 della maggioranza e 6 dell’opposizione) sono andati dal notaio per sottoscrivere le dimissioni. Sulla lettera c’è scritto per intercorsi motivi personali. E poi uno di loro l’ha consegnata al protocollo del Comune e di fatto ciò (more…)

Ancora un commento sulla crisi al comune di Cannara…

1 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

In riferimento alla vicenda dell’Amministrazione del comune di Cannara, sottolineo che criticità erano già presenti da ormai diverso tempo, all’interno della giunta nella quale ho operato come assessore ai servizi sociali e (more…)

Cannara, comune nella bufera, dimissioni a catena dei consiglieri

1 ottobre 2013

Gravi accuse del sindaco Giovanna Petrini ai vertici del Pd regionale per non aver fatto nulla

Ieri mattina  nove consiglieri comunali, sei di minoranza e tre di opposizione, hanno presentato  le  dimissioni.  in arrivo commissario che dovrà gestire l’ordinaria (more…)

Cannara, dimissioni di 3 consiglieri comunali

1 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo rassegnato le dimissioni per il bene del paese: i cittadini purtroppo non conoscono la reale gravità della situazione, spesso sminuita da informazioni distorte e fumo negli occhi. Purtroppo, per sanare una situazione disastrosa (more…)

CANNARA, DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI COMUNALI

1 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

“Oggi abbiamo consegnato le nostre dimissioni da consiglieri comunali del comune di Cannara. Esse, pongono fine ad una legislatura svuotata dei principi (more…)

Parcheggi scontati, la “casta” non conosce il pudore!

13 settembre 2013

riceviamo e pubblichiamo

La casta nostrana, composta da consiglieri e giunta comunale, ancora una volta occupa le notizie di cronaca per i suoi ennesimi privilegi. L’ultima vergogna riguarda la convenzione per l’abbonamento ai parcheggi a pagamento a prezzo (more…)

Della Vecchia/Prc Umbria: “No alla riduzione dei consiglieri regionali. Dimezzare le indennità e diminuire gli sprechi”

6 giugno 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Rifondazione comunista dell’Umbria ribadisce la propria contrarietà rispetto al voto del Consiglio Regionale che ha modificato lo Statuto regionale prevedendo la riduzione dei consiglieri regionali da 30 a 20. Riteniamo che questo indirizzo rappresenti un passo decisivo verso la riduzione della rappresentanza (more…)

Comune di Perugia: attribuzione del bonus benzina ai consiglieri approvato all’unanimità

31 gennaio 2013

Siamo in piena campagna elettorale, le forze politiche polemizzano fra loro, si lanciano accuse, si ribaltano addosso le comuni responsabilità. Ma come d’incanto ogni lite, vera o strumentale, cessa quando si tratta di difendere i vergognosi privilegi a cui la “casta” si tiene saldamente attaccata: tutti i partiti, di maggioranza e di minoranza, presenti nel Consiglio Comunale di Perugia si sono trovati d’accordo nel votare l’attribuzione del bonus benzina ai consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute del Consiglio e delle Commissioni. E i cittadini pagano! Sono proprio senza pudore !

Carla Spagnoli – Candidata alla Camera dei Deputati di Futuro e Libertà

COMINCIA COSI LA RIVOLUZIONE?

31 ottobre 2012

di Ciuenlai

Ieri il Parlamento ha approvato “la riduzione dei costi della politica per le Regioni”: Allora un Presidente prenderà 7000 euro puliti al mese e un Consigliere più di 6000. I Gruppi avranno un (more…)

Perugia: ancora con questa storia dei rimborsi benzina? E basta no?

26 giugno 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Ormai è da piu’ di una settimana che leggiamo questa storia sui rimborsi benzina ai consiglieri comunali. Credo che sia oppurtuno dire basta a questa storia.Che si faccia chiarezza una volta per tutte e ci dicano come è realmente questa storia, perché qua c è qualcosa che torna. I conti non (more…)

Poveri Consiglieri Comunali: il bonus benzina gli è…….”andato a buca” !

17 giugno 2012

L’indignazione con cui i perugini hanno accolto la proposta del Portavoce dell’opposizione, Dott. Sbrenna, prontamente sostenuta da tutti gli altri Partiti, di rimborsare ai Consiglieri Comunali il costo della benzina , ha indotto le forze politiche ad una precipitosa marcia indietro. Dopo aver propinato all’opinione pubblica le più puerili giustificazioni a difesa del loro comportamento, sembra abbiano deciso di destinare quei fondi alla eliminazione delle buche dalle strade della città. Complimenti. Questa ci sembra la soluzione più pertinente: certifica nel concreto che il tentativo di farsi pagare il bonus benzina dai cittadini….è andato proprio “a buca” !

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà Umbria

RIMBORSI BENZINA: I CONSIGLIERI COMUNALI PDL DI PERUGIA NON CI STANNO

15 giugno 2012

Noi non volevamo, non vogliamo e non vorremo in futuro alcun “rimborso-benzina”. E, ove serva a fare ulteriore chiarezza, accordiamo in merito a detti rimborsi la nostra rinuncia formale. Scelte diverse da parte da parte di membri del Gruppo consiliare sono da ritenersi personali, autonome e fuori dalla linea politica del PdL. Noi sappiamo chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo (more…)

CONSIGLIO COMUNALE DI CITTA’ DI CASTELLO: GETTONE DI PRESENZA DEVOLUTO AI TERREMOTATI

7 giugno 2012

Il membri del consiglio comunale e della giunta devolveranno i gettoni di presenza della seduta del 6 giugno 2012 ai terremotati dell’Emilia Romagna. A proporre di donare il corrispettivo per la partecipazione ai lavori dell’assemblea è stato il capogruppo del Pd Gaetano Zucchini, che, (more…)

COMUNE DI PERUGIA, QUANDO SAPREMO I REDDITI DEI CONSIGLIERI, DEGLI ASSESSORI E DEL SINDACO?

27 febbraio 2012

Alla luce di quanto sta succedendo in questi giorni con la pubblicazione dei dati relativi ai redditi dei ministri, ci aspettiamo che l’amministrazione comunale di Perugia acceleri l’applicazione della delibera n. 172 del 21 novembre 2011 sulla trasparenza e la pubblicazione dei dati di ciascun eletto al consiglio comunale, del sindaco, di ciascun membro di giunta, dei rappresentanti della dirigenza e dei collaboratori esterni, delibera fortemente voluta da radicaliperugia e votata all’unanimità dal consiglio comunale su proposta del consigliere comunale Tommaso Bori del gruppo Pd. Si tratta di un atto dovuto, che può contribuire a creare un rapporto di fiducia tra l’elettore e l’eletto in modo da scongiurare spiacevoli sentimenti di antipolitica. L’applicazione totale della delibera costituirebbe un fatto veramente importante che può accelerare la trasformazione dell’amministrazione comunale in una vera e propria casa di vetro, prevedendo, tra l’altro, in tempi certi, la pubblicazione di tutti i dati dei bilanci, dei lavori del consiglio, di tutte le fasi dei bandi e degli esiti di gara e l’elenco delle proprietà immobiliari del comune, con la loro destinazione d’uso e modalità di indirizzo nonché i dati degli incarichi esterni.

Andrea Maori, segretario  e Michele Guaitini, tesoriere di radicaliperugia

STUFARA, VITALIZI CONSIGLIERI: “BASTA INDUGIARE, SULL’ABOLIZIONE È ORA DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI”

10 novembre 2011

“Oggi in Prima Commissione consiliare ho nuovamente richiesto l’immediata calendarizzazione e discussione della proposta di legge presentata dal nostro Gruppo sull’abolizione dei vitalizi
dei consiglieri regionali”. È quanto fa sapere, in una nota, il capogruppo di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Damiano Stufara evidenziando come “da tempo sollecitiamo il Consiglio regionale affinché si adoperi per risolvere virtuosamente una questione che da tempo chiama la politica umbra a misurarsi con la realtà vissuta dalla stragrande
maggioranza dei cittadini, per i quali i sacrifici e le rinunce vanno ormai ben oltre ogni ragionevole limite. Se dalle altre forze politiche – osserva Stufara – dovessero pervenire altre proposte, saremo ben disponibili a discuterne. È bene però ricordare che, mentre il tempo stringe, la nostra è l’unica proposta depositata, attraverso la quale sarebbe possibile abrogare già nel corso di questa legislatura l’istituto dei vitalizi”.  “Non vorremmo – spiega il capogruppo di Prc-Fds – che la montagna di propositi finora espressi da più parti finisca con il partorire il più
classico dei topolini. Siamo tutti chiamati – conclude – ad un’assunzione di responsabilità rispetto ad un vero e proprio privilegio, che nulla ha a che vedere con il funzionamento degli organismi democraticamente eletti”.

LE CONTRADDIZIONI DELLA MAGGIORANZA E LA POLVERIERA DEI CONSIGLI A SCARTO RIDOTTO

23 ottobre 2011

di Darko Strelnikov

Le scaramucce in Consiglio Regionale non sono altro che la punta di un malessere profondo che investe il centrosinistra umbro in generale e il Partito Democratico in particolare. La mancata elezione della Consigliera di parità e il passaggio di questo incarico alla destra, non è un incidente tecnico, ma un dato politico diffuso. Vengono a galla i problemi e le contraddizioni di una coalizione divisa sulla linea da seguire, di una Giunta che esclude la minoranza del Pd, di un Consiglio sotto la spada di Damocle delle inchieste giudiziarie. Ma non c’è solo questo. La guerra del centro è anche il risultato delle tante battaglie che si combattono in periferia. Il Comune di Terni resta in precario equilibrio. A Spoleto il Pd perde pezzi verso l’opposizione ed è sempre più in balia delle manovre dell’ex sindaco Brunini detto, non a caso, “il cinghiale”. A Foligno non si riesce nemmeno a convocare il Consiglio Comunale per la mancanza cronica del numero legale. , mentre fuori ci si affronta a colpi di bazooka sulla presidenza della Vus. A Gubbio si è sull’orlo di una crisi di maggioranza e a Città di Castello cominciano a spuntare i primi comitati che contestano la nuova amministrazione. E mi fermo qui, anche se le turbolenze investono quasi tutti i principali centri della Regione. Turbolenze che sono destinate inevitabilmente ad aumentare per una ragione molto semplice : la quantità di potere da distribuire diminuisce a vista d’occhio. Di conseguenza l’instabilità aumenta, per l’aumentare di coloro che cercano nuovi approdi, sperando di riconquistare, in altre sedi, quello che hanno perso o che rischiano di perdere, nelle loro attuali collocazioni. Adesso, come abbiamo visto nelle settimane passate, l’attenzione si concentra sulla riforma endoregionale il cui documento continua ad essere una tela di Penelope : il giorno viene scritto e la notte cancellato. Ma il pericolo più serio, quello di cui ancora si parla poco, deriva dalle le norme della legge finanziaria, i cui effetti si faranno sentire da qui al 2015 in maniera dirompente. Parlo delle disposizioni che impongono la diminuzione dei Consiglieri e dei membri delle Giunte di tutti gli organi elettivi. Proviamo a fare una proiezione sui nostri maggiori enti locali, per capire quello di cui stiamo parlando. Iniziamo dalla Regione. La prossima volta si dovranno eleggere 20 consiglieri invece degli attuali trenta e la Giunta non potrà essere formata da più di un quinto dei membri dell’assemblea e cioè da 4 assessori. Se, ipoteticamente, le regole fossero state queste, l’anno passato 10 inquilini di palazzo Cesaroni sarebbero andati subito a spasso. Provo a fare dei nomi, tanto per capire l’ordine di grandezza della cosa. Raccomando a tutti di non prendere la cosa alla lettera, si tratta solo di una simulazione. Sono cosciente che nella realtà sarebbe anche potuto toccare ad altri e gli effetti non sarebbero cambiati. Cosciente di questi limiti scientifici ci provo lo stesso : Avrebbero potuto prendere la via di casa o del pensionamento, per la maggioranza, 4 membri del listino dei quali è impossibile valutare i possibili voti di preferenza (Fabrizio Bracco, Lamberto Bottini, Gianluca Rossi, Paolo Brutti); Roberto Carpinelli, anche lui proveniente dal “gratta e vinci” del listino, del quale però i cui 100 voti di preferenza raccolti nella lista della Fds sono stati invece ampiamente valutati; l’ultimo degli eletti del Pd (Renato Locchi); il socialista Massimo Buconi che ha sostituito Silvano Rometti eletto anche nel listino e, infine, per la minoranza, gli ultimi degli eletti nelle due circoscrizioni, Maria Rosi, Alfredo De Sio e Rocco Antonio Valentino. Parliamo di 10 membri che hanno una grande influenza e un notevole seguito nei loro partiti e la cui (solo ipotetica naturalmente) esclusione avrebbe potuto provocare, secondo Carlo Verdone, “un macello” dalle proporzioni bibliche. Ma questo è niente. Con la Giunta sarebbe andata anche peggio. 4 assessori; si presume, due al Pd e due agli alleati. Avendo avuto più voti Idv e Fds, gli esclusi sarebbero potuti essere i socialisti, che si sarebbero subito (e non ipoteticamente) precipitati a reclamare la Presidenza del Consiglio. In casa Pd l’incastro dei due assessori avrebbe, invece, dovuto tenere conto della rappresentanza delle due province e delle varie componenti politiche. Sarebbero girati “pizzini” del tipo “ trovare uno di Terni che vada bene alla minoranza e nella minoranza ai cattolici e tra i cattolici a Monsignor Paglia ecc. Insomma esponenti che magari a Roma sono di una corrente, a Perugia di un’altra e sul territorio di un’altra ancora. Non sono marziani; li chiamano quelli con il piede su tre staffe, dei quali c’è già qualche buon esempio in diverse parti dell’Umbria. Con le Province, poi, è quello che si chiama “il tracollo perfett0”. La messa nel limbo di queste istituzioni ha, infatti, provocato la loro spoliazione in termini di rappresentanza. Prima la riduzione dl 20% dei Consiglieri e poi la divisione per due del risultato ottenuto. Questa specie di equazione, con un’incognita che non è x, ma la soppressione o la sopravvivenza, la Provincia di Perugia passerebbe dagli attuali 30 a 12 Consiglieri; 8 di maggioranza e 4 di minoranza. Il Pd, sulla base dei risultati del 2009, passerebbe da 12 a 5 eletti. Il Pdl da 10 a 4. Una strage. Anche qui Giunta a 4. E ci sarebbe stato subito da risolvere questo quiz : Se il Presidente è altotiberino e uno dei due assessori del Pd necessariamente del capoluogo, quale territorio dovrà rappresentare l’altro?. Si accettano suggerimenti da Foligno, Spoleto, Gubbio, Lago, Bastia e Marsciano. Provateci voi ad usare il bilancino se vi riesce. Va invece un po’ meglio con i Comuni. La diminuzione del 20% di Consiglio e Giunta rende, come si è visto nelle prime elezioni con riduzione, possibile una gestione politica delle maggioranze e delle minoranze. Ma anche qui i vuoti sono consistenti. Forse non è un caso che le richieste di Unioni Comunali (siamo arrivati a 12, ma se ne annunciano 14) spuntano come funghi. Sarà per coprire i posti soppressi dalla finanziaria? Il punto è che questa serie di norme rischia di far esplodere una polveriera, perché viene innescato su un contesto, che ha determinato l’effetto inverso e cioè la moltiplicazione degli incarichi. Se non c’è una inversione di cultura rispetto all’individualismo come unico criterio della politica, il rimedio rischia di essere peggiore del male. Se non si mette in discussione l’elezione diretta di Sindaci e Presidenti, perlomeno nelle forme attuali, se non la si diluisce in una rete democratica di garanzie, aumentando il ruolo di controllo, di proposta e di partecipazione alle scelte dei Consigli, si rischia seriamente il default istituzionale. Del resto con Consigli molto più snelli la cosa è fattibile. Ma bisogna superare la concezione dominante “dell’uomo solo al comando”, quella che ci ha portato a queste conseguenze e che ha determinato la formazione delle oligarchie, l’autoconservazione delle classi dirigenti e la lievitazione dei costi della politica.

Strelnikov.d@libero.it