Posts Tagged ‘contessa’

Anneliese Hurter: Mi piacerebbe tanto invitare persone dalla Svizzera per far loro conoscere un’Italia diversa dall’immagine che si ha lì di questo Paese.

17 agosto 2011

Anneliese Hurter

Per “bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna..” ho incontrato: Anneliese Hurter

di Angela Contessa – per Robe da Favola Foligno

Anneliese vive in Foligno da diversi anni, ed è di origine svizzera. Lavora presso un negozio, ma la sua passione è la danza meditativa in cerchio: è una raccolta di danze popolari di vari Paesi del mondo e nuove coreografie di danze in cerchio con musica contemporanea e classica.  L’ho intervistata incontrandoci a casa mia, condividendo un tè e parlando “tra donne”, entrambe appassionate di musica e danza. Le sue parole sono immediate e semplici, a volte tradotte da un pensiero in tedesco, la sua lingua nativa. Vorrei non toglierle  spazio con altri miei commenti..

 Chi/cosa ti ispira maggiormente?

 La natura e i suoi i suoni:  i suoi odori colori, forme, gli animali. Mi ispira tantissimo lo stare in cerchio, il fare delle cose stando in cerchio: credo sia per questo che ho fatto una formazione per condurre danze meditative in cerchio, lo sento profondamente. E’ come se la danza in cerchio facesse parte di me da sempre. Mi sento a casa, sento le mie radici e il mio essere radicato con la natura e con gli umani, sono in contatto con la mia essenza quando danzo in cerchio. 

Tieni un diario su cui annoti le tue ispirazioni?

Non propriamente un diario, ma a volte scrivo un’ispirazione o un’intuizione forte, come quella che circa due anni fa mi ha fatto “vedere” di voler realizzare un progetto culturale in collaborazione con altri…  (cosa che poi si è effettivamente realizzata)

Immagino che avrai tanti progetti futuri…

Mi piacerebbe tanto invitare persone dalla svizzera per far loro conoscere un’Italia diversa dall’immagine che si ha lì di questo Paese. Mi piacciono gli incontri ai quali partecipano persone di vari paesi: la danza, la musica sono comunicazione non-verbale,  non importa che lingua si parla. Con Maria Luisa e Giacomina abbiamo appena creato l’associazione “Mandorli in fiore” a Cammoro, Sellano  (PG), per offrire corsi di danza in cerchio nella natura, meditazione, possibilità di creare con elementi naturali e di conoscere le tradizioni del posto. La nostra associazione nasce come luogo di incontro per aiutarci ad alleggerire lo stress della vita quotidiana attraverso le sensazioni e le emozioni che gli elementi della natura ci offrono. Amiamo la natura, con lei ci piace creare, sperimentare, sentire, ricercare, scoprire… Mi piacerebbe anche avere tempo di danzare di più in Svizzera, dove già conduco circa tre incontri all’anno. Vorrei approfondire attraverso la danza e la natura il vivere “oggi”, qui e ora, con tutti i sensi, per una vita più consapevole e creativa insieme agli altri.

Raccogli/collezioni qualcosa?

Prima degli incontri di danza raccolgo cose della natura (pietre, piante, pigne) per poter creare il centro intorno il quale danziamo. Ne raccolgo anche prima delle feste, come pasqua e natale, per decorare la casa.

Puoi dirmi quali sono le tre costanti che caratterizzano spesso la tua giornata?

Ho la passione per la lettura, quindi leggo moltissimo, ma è bellissimo riuscire a  fare meditazione la mattina, andare in bici, andare fuori a guardare e curare le piante che crescono nel giardino intorno casa.

Quali suggestioni ti dona l’estate? 

L’estate stimola la voglia di libertà, di vita, ti regala calore e colori forti, si può uscire a piedi nudi,  per godere della natura che si offre generosa con tutti i sensi.

Qual è il tuo cibo preferito in questa stagione? 

Mi sento molto italiana in questo, adoro la panzanella ed il cocomero, ma cerco anche di non farmi mancare deliziosi lamponi e panna montata, tante verdure con l’insostituibile olio d’oliva umbro di cui sono una grande estimatrice!

 E il capo d’abbigliamento cui non puoi stare senza?

Amo vestire in libertà, senza seguire le mode, quindi vestiti pratici e scarpe comode, con cui mi piace eventualmente anche correre o potermi arrampicare sui monti o lunghe passeggiate in campagna.

Fra le tue letture preferite ci sono anche le favole? Se si quale è la tua favola preferita?

Da bambina mi piaceva moltissimo la Piccola Strega, che racconta le vicende e avventure di una giovane strega (ha appena 130 anni mentre le sue colleghe ne hanno più di 300!) che deve sostenere delle prove per poter far parte della “comunità” delle streghe, rischia di esserne espulsa perché non vuole fare magie “cattive”, ma solo per aiutare gli altri: alla fine sarà lei a “vincere” le streghe stesse, ma mi piace molto anche Mago Merlino, della saga di Re Artù. Mi piace tantissimo guardare le immagini o leggere le favole, perchè sento che entrano dentro di me profondamente

Se potessi scrivere un lieto fine per la tua attività attuale, quale potrebbe essere?

Come ho detto prima, poter svolgere la conduzione di danze sia in Italia che in Svizzera, lavorando più a lungo lì.

Alla fine di una danza cosa ti rimane nella mente e nel cuore?

Sicuramente il silenzio, infatti finendo una danza in cerchio ci teniamo ancora per un momento per mano, chiudendo gli occhi e stando in silenzio. Questo silenzio mi fa sentire collegata con il tutto. E’ una sensazione bellissima che mi riempie di vita, di gioia, di serenità e di forza: mi  rigenera, mi aiuta a concentrarmi su di me e a sentirmi me stessa, a vivere qui e ora, a percepire la vita con tutti i sensi. Stare nella natura mi aiuta a percepire il silenzio, ma mi sto ‘allenando’ a viverlo anche in tanti altri momenti, e questo da più serenità alla mia vita, anche se non è semplice.

In che modo la tua creatività ti ha migliorato/migliora la tua vita?

Mi sento più viva e sento di vivere veramente la mia vita. Scoprire la mia creatività è come un risveglio, è un’avventura, che migliora lo stare insieme agli  altri. Percepisco gli altri, me stessa e il mondo sempre più vivo, più gioioso, più interessante. Mi crea anche la voglia di scoprire me stessa e mi da gioia quando altri scoprono sempre più se stessi e sono in contatto con la propria forza.

Anneliese si è incuriosita per l’iniziativa di “bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna”: ci troviamo in sintonia quando parliamo di occasioni e spazi da poter condividere con chi vuole attingere a forze di creatività e autenticità, come alle forze della natura, per migliorare i rapporti con se stessi e con gli altri. Il prossimo appuntamento del ciclo di 7 incontri sarà SABATO 20 Agosto, dalle 17 alle 23.30, in Foligno, via A.Volta 23. Il titolo dell’incontro è: Da cosa nasce casa, ovvero: strategie (musicali) per migliorarsi la vita. Per altre informazioni e prenotazioni potete contattarmi: Al cellulare: 389.127.31.56 – o mail: angelacontessa2@gmail.com

Annunci

Per “bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna” ho incontrato: Julia.

23 luglio 2011

Intervista di Angela Contessa – Associazione culturale “robe da Favola”

Julia è una giovane musicista (suona la fisarmonica) e musico terapeuta: ha radici italo/tedesche, vive e lavora a Darmstadt in Germania. Attualmente lavora come dipendente di un ospedale, con progetti di musicoterapia sia nella sezione di medicina palliativa che  in un reparto geriatrico. Presta servizio anche presso un’istituzione per pazienti psichiatrici. Ho avuto il piacere di incontrarla durante il mio soggiorno nella sua città, ospite di amici comuni che me l’hanno presentata. Ha occhi chiari e trasparenti capelli biondi, un viso acqua e sapone. Durante una serata trascorsa insieme, abbiamo improvvisato insieme una seduta di musicoterapia alla quale ha partecipato anche la famiglia che ci ospitava. Da quella condivisione è nata la disponibilità di Julia a mettersi in sintonia con lo spirito delle proposte di “Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna” e a rispondere alle domande dell’intervista… Sceglie lei di non partire dalla prima, ma dall’ultima domanda, tra quelle che le ho scritto per facilitare il colloquio. E procede con ordine, con un ritmo rallentato, un po’ per trovare le parole in italiano, un po’ in linea con il suo stile meditativo.

In che modo la tua creatività ti ha migliorato o migliora la tua vita?

Ho l’impressione di cambiare prospettiva entrando nel mondo creativo e quindi di trovare nuove soluzioni per le situazioni della vita anche professionale. La creatività è uno spazio in cui voglio entrare il più possibile nelle mie giornate,  e che cerco anche di condividere con i miei clienti, è uno spazio che unisce gli uomini, le energie, non solo delle persone, ma le energie che ci sono dappertutto, è uno spazio largo, che allarga, che unisce  e che ispira, è anche un motore per me.

A te, cosa regala il silenzio?

Considero il silenzio un   regalo, perché se arrivi lì, quello è il regalo, il punto finale di ogni percorso. Sulla strada ci sono altre cose da vivere, da superare, ma il silenzio è il regalo, collegato con la serenità, con la calma, con la pace. E’ superiore alle emozioni che ci tirano in una direzione o che ci mettono in prigione, è uno stato di libertà..

Il mondo delle favole ispira o ha ispirato il tuo lavoro? 

E’ un mondo che mi interessa, ma nel mio lavoro finora non è la cosa principale, Sì, ora vedo le metafore, più che da piccola, vedo le fiabe meno crudeli: a volte lo sono, ma ora le vedo in modo più immaginativo.

La tua favola preferita? Con quale personaggio o situazione ti identifichi?

Mi piace molto il Principe Ranocchio, lo sviluppo della principessa che all’inizio è piena di angoscia e di schifo e poi invece bacia il ranocchio. E’ una favola terapeutica, come tutte le favole, non l’abbiamo inventata noi … la terapia.

Quali sono le tre costanti della tua giornata?

Sicuramente la meditazione, la considero un vero  momento di riposo. Mi siedo in un posto dove posso guardare un aspetto della natura, un bel fiore, un bell’albero, momenti di respirazione… Poi momenti di incontrocon colleghi, con i miei cari, con i clienti, con amici. Ma mi piace mangiare  bene, nel senso di “cibo salutare”, può essere collegato al primo punto, quello della meditazione, momenti dove mi prendo il tempo di preparare una cosa anche semplice ma che mi fa bene,

Che progetti hai per il futuro?

Fare studi superiori, o workshops per approfondire certi argomenti di musicoterapia o terapia in generale. Vorrei anche fare una tournè anche in Italia con la mia band di musica latino-americana (siamo tra 3 e 6 persone).

Mi sembra di capire che la natura ti ispira moltissimo?

Vero, la natura, come  suoni, colori, forme, la natura ispira anche il mondo della tecnologia: sia gli aerei sia le navi copiano molto dagli animali. Sì, la natura mi ispira, anche il suo silenzio, la sua radicalità, il fatto che la vita può essere anche crudele, la natura è bellissima ma non domanda il permesso, non è una cosa personale, supera l’individualità..

L’ho invitata di cuore in Italia,  la ringrazio per la sua trasparenza, per questo suo parlare immediato e semplice, molto modulato, quasi come un canto  che attinge da esperienze di incontro, di suoni e di silenzi. Se potesse, parteciperebbe volentieri agli incontri di “Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna”. Che vogliono appunto offrire agli adulti spazi di ascolto e di immersione nella natura, per poi scendere in se stessi e scoprire le radici della propria creatività, anche grazie al silenzio. Il prossimo appuntamento infatti  è sabato  23 Luglio, presso località La Pila di Bettona, dalle ore 17 alle 23. A guidare l’esperienza di mediazione artistica, che avrà per titolo: “Allineamento, cammino in equilibrio”, sarà Marta Sebben.

Per  informazioni e per prenotare  inviare un messaggio al numero 333.6196266

 

Per Associazione culturale “robe da Favola”

Angela Contessa

 

 

Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna presenta: Francesca Greco

7 luglio 2011

Francesca Greco

Chi è Francesca Greco? Quando ha risposto a questa mia domanda, è scoppiata in un sorriso di sollievo: “Questa è facile : Eccomi!! ” Eccola, con i suoi splendenti occhi vivi e il suo corpo esile e forte insieme, da ballerina. Francesca Greco è pittrice e illustratrice e non solo. Per lei, “quando un’idea germoglia nella testa c’è sempre una possibilità diversa di esprimerla”: le penne, i colori, ma anche il legno, le stoffe, le bambole. Ci siamo incontrate per un’intervista: volevo approfondire la nostra amicizia e chiederle, per conto di chi parteciperà agli appuntamenti di Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna: cosa ti regala il silenzio, quanto benessere ti dà la tua creatività? Francesca è come l’aria: mobile, cangiante, mai ferma. Ha una mente aperta ad incursioni continue, e l’immaginazione nutrita da suggestioni e ispirazioni che arrivano dal mondo dell’arte, della musica, dalla natura come da qualsiasi espressione artistica, dalla contemporaneità come dal passato. Tutto può “risvegliare nuove idee” o attivare “nuove sinapsi”: come non crederle, quando le sue tre costanti della giornata, oltre al lavoro, sono connettersi al mondo del lavoro e degli amici tramite Internet, giocare e coccolare il cane Pongo, ballare e ballicchiare. La sera, soprattutto, Francesca sfoglia i suoi amati libri di illustratori, o scrive e disegna sul suo diario schizzi e appunti, con una nuova fantastica penna/pennello. In questa vita in movimento  il silenzio può essere non sempre positivo: una sorta di risonanza per pensieri più scuri o insistenti. Oppure un rifugio sicuro per concentrarsi e creare,  o ancora il regalo per nuove scoperte,  come quel fruscio d’ali di uno stormo di uccelli che somigliava al gorgoglio di una cascata d’acqua, che l’ha incuriosita l’altro giorno. Insomma, l’impressione è proprio questa: che ad una bellissima donna come lei il silenzio e la creatività regalino un ulteriore “espansione” della quotianità, qualcosa che riempie il tempo e lo rende più interessante e divertente, aperto ogni volta su finestre nuove. Un’espansione anche di rapporti umani: Francesca si meraviglia di come e quanto le persone si fermino nel suo studio/negozio o a casa affascinate dal suo pennello, che, dicono, regala positività. Ora Francesca sta per pubblicare il suo ultimo progetto editoriale, una rivisitazione della fiaba di Pierrault, Barbablù. Una storia che l’ha particolarmente coinvolta e toccata, permettendole di “tirar fuori” anche lati nascosti del suo vissuto. Una fiaba che lei ama, come ama “Alice nel Paese delle meraviglie”. Non mi stupisce, questo amore. Alice e Francesca sono ugualmente curiose di scoprire mondi sempre nuovi. “Se potessi scrivere un lieto fine, per questi mondi che vorresti?” le chiedo. ” Forse  cambiare la disposizione d’animo: non tutto deve essere un profitto personale, un becero guadagno neanche condivisibile” Lasciamo che ci siano spazi e silenzi anche per inventarsi dell’altro.

Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna vuole offrire proprio questo: con l’aiuto dei suoni della natura e della musica, regalarsi di scendere attraverso un breve tunnel, come quello attraversato da Alice fino al centro di se stessi. E da lì risalire, per attingere ad acque nuove, e ripulirsi lo sguardo sul mondo. L’invito ai sette incontri a cadenza quindicinale – dal 9 Luglio al 1 Ottobre- è aperto a tutti gli adulti che hanno voglia e desiderio di questo. Intanto grazie, Francesca. Per la freschezza, il senso di libertà e il gioco di colori che il tuo sguardo regala, mi ha regalato. Il testo integrale dell’incontro con Francesca sarà parte integrante di un progetto editoriale, al quale tutti coloro che prenderanno parte ai percorsi di “Bere il sole” potranno collaborare : con il loro diario, o schizzi e disegni, o foto, o creazione di testi elaborati durante i tempi condivisi del ciclo di appuntamenti.

Ci vediamo per il primo, di questi appuntamenti: Sabato 9 Luglio, presso Paradiso 41, a San Vetturino di Assisi, dalle 17 alle 23

Vi aspetto!
Angela Contessa – didattica e terapia musicale, cell.3891273156

I SUONI APPESI AD ASCIUGARE NON HANNO PER QUESTO MENO ACQUA

4 luglio 2011

I suoni semplici :  i suoni della natura, della voce,  degli strumenti acustici..distesi in tempi rallentati, gustati, meditati..rilasciano tutto il loro potere di nutrirci e dissetarci.

E chiudere gli occhi per permettere alle orecchie non solo di sentire ma anche di udire è uno dei segreti per entrare in se stessi e permettere ai suoni di guaririci.

Questo, in sintesi, il percorso che Angela Contessa, come insegnante e musicoterapeuta, proporrà ad un gruppo di adulti Sabato 9 Luglio, inaugurando il primo dei sette incontri del ciclo “Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna”. Tutti sono invitati, non occorre avere competenze musicali. Nella splendida cornice di Paradiso 41, a S. Vetturino di Assisi, il tempo della proposta di terapia musicale si incastonerà nel silenzio del paesaggio collinare con questi ritmi: *alle 17 Nella magia della natura:  accoglienza e percorso a piedi. * alle 18 Esperienza musicale: I suoni appesi ad asciugare non hanno per questo meno acqua.. * alle 20 InSieme: cena al sacco (ciascun ospite provvede alla propria cena) * alle 21 A ritmo con te stesso:  per uno spazio di silenzio e creatività personale * alle 22 In Cerchio:
tempo di condivisione ed elaborazione
dell’esperienza in gruppo.

E’ necessario prenotare contattando:

Angela Contessa

Cell. 389.127.3156 * angelacontessa2@gmail.com

In caso di pioggia l’appuntamento verrà rinviato.

Si può guarire con la musica?

10 marzo 2011

L’azione dei suoni sull’essere umano è molto profonda e reale, e gli elementi musicali (melodia, intervalli, armonia, ritmo) possono essere utilizzati a scopo ri-creativo e curativo per la loro particolare affinità con ciò che l’uomo è, vive e sente.
In un gruppo di terapia musicale, gli adulti che “fanno musica”, con la voce e con gli strumenti, hanno una possibilità molto efficace di:
* affinare le capacità di memoria, ascolto, attenzione, concentrazione;
* sviluppare le potenzialità intuitive, espressive e di comunicazione;
*prendersi cura del proprio stato di benessere, e dell’armonia delle proprie forze;
* migliorare la funzionalità degli organi fisici e regolarizzare il respiro;
* integrare diversi aspetti di personalità, il mondo emotivo con la razionalità, per un senso più pieno della propria vita;
*regalarsi incontri umani in un clima di accettazione, calore, non giudizio;
* ricevere le basi per proseguire la pratica musicale, sia vocale che strumentale.

Un ciclo di incontri per gli adulti è proposto da Angela Contessa (didattica e terapia musicale) in rete con “Robe da Favola”:
* tutti i venerdì, dal 20 maggio al 22 Luglio,
* per dieci appuntamenti di un’ora e mezzo ciascuno, dalle 19.30 alle 21,
* presso il B&B Alle Puellae, in Foligno, Via del Pozzo, 5 (vicino al vecchio ospedale).
Per altre informazioni e iscrizioni, potete contattare:
L’indirizzo mail: angela.contessa@libero.it
Il cell: 389.1273156

Foligno, Presentazione corsi di tastiera e informatica musicale

23 febbraio 2011
Dj Academy, in collaborazione con Notedimezzo
Via C. Battisti, 18 Foligno
Un’introduzione alla teoria musicale e alla pratica strumentale, per giovani e adulti che desiderano avvicinarsi allo strumento tastiera, sia per creare un loro repertorio sia per integrare i corsi di informatica musicale (cubase) e la formazione come Dj.
Venerdì 25 e Sabato 26, dalle 16 alle 19, la scuola è aperta al pubblico per presentare le iniziative e concordare il calendario delle lezioni.
per informazioni: Maurizio Benedetti 335 589 98 86

Angela Contessa 389 127 31 56