Posts Tagged ‘cultura’

Perugia, convegno su Arte e Cultura dei Popoli

4 maggio 2017

pg

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GOOD MORNING UMBRIA o GOOD NIGHT?

9 maggio 2016

giornaliRiceviamo e pubblichiamo

Il compito degli strumenti di comunicazione, come l’utilissimo “Good Morning Umbria” che ogni tanto mi usa la cortesia di pubblicarmi, dovrebbe essere quello di informare con immediatezza sulla realtà locale umbra, ma anche di contribuire ad acquisire, seppur in minima parte, la consapevolezza di essere una parte della coscienza civile e morale nazionale. Non si tratta di deformare o influenzare opinioni individuali, ma di considerare come funzione necessaria per noi tutti, quella di possedere ed alimentare la “cultura del vivere civile” senza ritenere questa parola, la somma di cose cui si guarda con sospettosa indifferenza. (more…)

Nuova Società: Liberi o libri

18 aprile 2016
libro

Questo libro aspetta un lettore, ma  arriverà il lettore?

Gli Italiani, popolo di eroi, santi e navigatori, non sono un popolo di lettori: questo si deduce dalle inesorabili statistiche che annualmente vengono pubblicate e che, evidentemente per non smentirci, nessuno legge. Sicuramente siamo più scrittori che lettori e nonostante la nostra letteratura abbia donato al mondo un patrimonio di cultura e di sapienza  attraverso opere immortali, quel che resta nella memoria e nella immaginazione delle nuove generazioni degli Italiani è desolante e gli Umbri non fanno eccezione! (more…)

TERNI: ARMILLEI, RIPORTIAMO AL CENTRO I PROBLEMI DELLA CITTA’

10 settembre 2015

terniLa sortita di  Giorgio Armillei, assessore alla cultura del Comune di Terni, ci fa ben sperare in quanto per la prima volta qualcuno inizia a dire apertamente come stanno le cose.

Certo il settore della cultura, oggi, è un campo minato dove non sempre si riesce a garantire quell’apertura mentale che richiederebbe. E l’assessore Armillei, che ricordiamo è stato  nominato in Giunta per le sue competenze forte di una pluriennale esperienza quale funzionario amministrativo del Comune di Terni, con il suo intervento sul principale partito cittadino ha aperto un dibattito che può e deve essere visto come il primo segnale di reale apertura culturale a Terni. Segnale che lascia presagire la presa di coscienza  di un  movimento cittadino volto a ridefinire in maniera positiva una città il cui equilibrio socio-culturale è stato messo a dura prova sia dal crescente degrado etico ed estetico che dalla mancanza di sicurezza e legalità che ha fatto di Terni  il “teatro” di drammatici casi di violenza. (more…)

Cultura: Una giornata all’interno di una delle più antiche abbazie Benedettine del perugino

2 settembre 2015

abbazia_6Il 12 settembre a Pietrafitta (PG) l’evento ‘L’Abbazia Sette Frati e i Della Corgna’ celebra il patrimonio storico artistico dell’Abbazia tramite una giornata di cultura, spettacolo e valorizzazione dei prodotti tipici locali.

Una giornata all’insegna della storia, dell’arte e dei prodotti tipici all’interno dell’Abbazia di Pietrafitta, per celebrare i 500 anni dalla nascita di Ascanio e Fulvio Della Corgna

Sabato 12 settembre 2015, presso l’Abbazia Sette Frati di Pietrafitta (PG), si svolgerà un evento culturale nell’ambito delle celebrazioni per il V centenario della nascita di Ascanio e Fulvio Della Corgna. L’evento prevederà un convegno con tema il valore storico-artistico dell’Abbazia, durante il quale verrà ripercorsa la storia del pregevole complesso e (more…)

Perugia: Musica dal Mondo 2015 – XVI Edizione Festival Internazionale dei Cori e delle Orchestre Giovanili

23 giugno 2015


orcheCOMUNE DI PERUGIA
Assessorato Cultura, Turismo, Università


All Philadelphia “All City” High School Orchestra
(Pennsylvania, U.S.A.)
Don S. Liuzzi, Music Director
Joseph Conyers, Associate Conductor
Musiche di: Berlioz, Rossini, C. Saints-Saens, Tchaikovsky

Martedì 23 Giugno 2015 – ore 21.00
Cattedrale di San Lorenzo, Piazza IV Novembre / PERUGIA

Mercoledì 24 Giugno 2015 – ore 18.00
Sagrato del Duomo di San Rufino / ASSISI

INGRESSO LIBERO

Cultura, I grandi capitoli della letteratura: Emilio Gadda

20 aprile 2015

gaddaLa Città di Perugia – Agenda degli Eventi

I grandi capitoli della letteratura

La cognizione del dolore  – di Carlo Emilio Gadda

Con Alessandro Celani

Letture di Alberto Mori (more…)

Todi: L’Associazione Matavitatau presenta il programma 2015

24 marzo 2015

Sabato 28 Marzo 2015 alle ore 17,00

Aula Magna del Liceo Jacopone da Todi – sede di via Roma

Classico non è semplice sinonimo di antico, ma promessa, meglio, garanzia di perdurante eminenza oltre le mutevoli vicende del presente e le probabili mutilazioni prodotte dal tempo(T.S. Eliot)

È questo il titolo dell’appuntamento di presentazione del programma proposto dall’Associazione Culturale Matavitatau per il 2015.programma matavitatau

Matavitatau -parola latina che evoca la magia di un incontro- è il nome dell’Associazione Culturale che intende riscoprire l’identità latina all’interno della cultura italiana e che, anche per questo anno, propone una serie di iniziative che indagano la storia, l’archeologia e gli usi conviviali, prestando particolare attenzione alla classicità come “garante di perdurante eminenza” del passato nel presente.

La possibilità di scoprire nel patrimonio archeologico italiano alcuni luoghi che possiedono il fascino di frammenti di storia miracolosamente conservati dall’antichità, contribuisce a creare una toponomastica della memoriache è la cifra del lavoro di Matavitatau nel quale l’approccio metodologico della ricerca storica si integra con la sperimentazione pratica, valorizzando le abilità sensoriali, sapendo che la forma più efficace di conoscenza è quella derivata da un’adeguata esperienza che attraverso un coinvolgimento sensoriale, permette di codificare il vissuto in modo sentito e di consolidarlo come significativo.

Ospite dell’evento Massimo Rocchi Bilancini dell’associazione tuderte Toward Sky che ha più volte collaborato con l’Associazione Matavitatau all’organizzazione dei “Fontinalia”, appuntamento che ricorda la festa delle fonti e i riti che si svolgevano nella Roma arcaica durante le feste pubbliche che avevano il compito di scandire il corso dell’anno.

In occasione della presentazione del programma annuale di Matavitatau, Bilancini illustrerà ai presenti il proprio libro di recente pubblicazione: “L’acqua dei castelli. Storia dell’approvvigionamento idrico delle campagne todine 1820-1970edito dal G.A.L. Media Valle del Tevere. Il volume, frutto di un lavoro di ricerca che ha impegnato l’autore per quindici anni, affronta il tema della difficile ricerca dell’acqua potabile nel territorio comunale di Todi.

Al termine un momento di degustazione durante il quale saranno servite anche alcune pietanze ricostruite sulla base di antiche ricette latine.

Ingresso libero. Contatti: +39 329 6161471 + 39 339 7807729 info@matavitatau.it pagina Facebook: https://www.facebook.com/Matavitatau?ref=hl

Capolavori da vedere al Museo del Monastero delle Orsoline di Calvi dell’Umbria

26 dicembre 2014
Bruegel - La parabola dei ciechi

Bruegel – La parabola dei ciechi

L’altro giorno ho avuto il piacere di visitare il presepe artigianale in terracotta dei fratelli Raffaele e Giacomo da Montereale della metà del ‘500 e il Museo del Monastero delle Orsoline di Calvi dell’Umbria, accompagnato dal Sindaco reggente Alfio Nesta e dall’Assessore Fiorucci, in cui è custodita anche la prestigiosa collezione Chiomenti – Vassalli. Ho potuto constatare lo straordinario livello delle opere in esso contenute tra cui, la Parabola dei Ciechi di Pieter Brueghel il Giovane, la Maddalena Penitente di Guido Reni, l’Andromeda di (more…)

L’assessore Severini si farà carico delle spese sostenute per evitare inutili strumentalizzazioni

5 dicembre 2014
Teresa Severini

Teresa Severini

“L’assessore Teresa Severini mi ha comunicato in serata che per evitare strumentalizzazioni inutili ed esasperate si farà carico personalmente delle spese sostenute per ospitare gli eredi di Giuseppe Panza di Biumo, pur ritenendo corretto il suo operato”. E’ quanto affermato il sindaco Andrea Romizi. (more…)

Matera capitale europea della cultura, i complimenti di Claudio Ricci, sindaco di Assisi

18 ottobre 2014
Matera la città italiana designata a ricoprire l’ambito ruolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019
materaComplimenti a Matera (sito UNESCO dal 1993) capitale europea della cultura 2019, e al suo Sindaco Salvatore Adduce, cita Claudio Ricci anche nel ruolo di presidente
onorario dei Siti UNESCO italiani.

(more…)

“Il settore della cultura è in grave crisi. Necessità di preservare un patrimonio unico”

18 settembre 2014
Claudio Lepore

Claudio Lepore

La difficile situazione in cui si trovano gli operatori della cultura e dello spettacolo è stata una delle questioni discusse durante l’incontro tra l’assessore alla cultura della Regione Umbria Fabrizio Bracco e una delegazione dei vertici dell’Agis Umbria, la sezione regionale dell’Associazione generale italiana dello spettacolo di Confindustria, composta dal presidente Claudio Lepore e dai vice presidenti Pier Domenico Clarici, Piero Sacco e Stefano Cipiciani.

Quest’incontro – ha sottolineato il presidente Lepore –  è stato necessario per fare il punto con l’Assessore sulle condizioni particolarmente gravi in cui versano gran parte degli operatori della cultura, sia che si tratti di soggetti operanti nello spettacolo dal vivo che del settore della musica o della prosa o del cinema”. Forti preoccupazioni sono state espresse per gli effetti negativi sugli operatori umbri che potrebbero essere determinati dalla nuova normativa nazionale di distribuzione delle risorse del Fondo unico nazionale. (more…)

CON QUALE CONTENITORE DI CULTURA PERUGIA SI CANDIDA A CAPITALE EUROPEA?

25 agosto 2014

musica aaaPer la città di Perugia, che si è candidata a diventare “Capitale Europea della Cultura”, la Musica Classica, non sembra essere una delle attività prese in considerazione.

A tutt’oggi è evidente il disinteresse da parte delle Istituzioni e degli operatori culturali, vista la loro assenza, solo in parte giustificata, nei Concerti di musica classica che si eseguono nelle varie sedi del centro storico, questa specialmente nelle ultime settimane, che ci porteranno a conoscere il verdetto finale, in cui sarà deciso il nome della città eletta a Capitale Europea della Cultura 2019. (more…)

LA CULTURA E’ SERBATORIO DI CONSENSI ELETTORALI

6 giugno 2014

Interessi di bottega, giustificano i contributi che sono elargiti a pioggia, dall’ Assessorato ai Servizi Sociali e Culturali , del Comune di Perugia a guida PD, concessi per le attività socio culturali organizzate dalle varie associazioni che fanno riferimento all’ ARCI.
Degli stessi contributi, però ne beneficiano anche i Circoli parrocchiali. (more…)

Vaime: Perugia ha perso fascino per colpa dei cattivoni della Stampa

31 maggio 2014

Ti capita un giornalino fra le mani, al bar, e per poco mi manda di traverso il cappuccino, ma si può?

Enrico Vaime

Enrico Vaime

Enrico Vaime,  in una intervista rilasciata a Michela Mancini per Quattro Colonne, sfodera il suo sorriso beffardo per accusare la Stampa di essere responsabile del declino di Perugia, beh le parole le sa usare è giusto riconoscerlo, ed è capace di suscitare curiosità in chi legge,  ribadisce il suo legame sentimentale con Perugia, nella quale ha vissuto fino a 15 anni, “lasciare la città causa trasferimento di papà è stato un trauma” Alla domanda …Mi racconta l’identità perugina? ” Il perugino autentico non è esibizionista, anzi cerca di defilarsi, cerca di mantenere un aplomb che magari non gli appartiene sentimentalmente, non è fanatico, sono portato a pensare che sia una persona per bene ma non sono obiettivo…” E fin qui va bene, dichiarazioni di principio accettabili, lui vede il perugino (more…)

I NUOVI PROSTITUTI DELLA CULTURA

8 maggio 2014
Vincenzo Luigi Gullace

Vincenzo Luigi Gullace

Tornano i prostituti della cultura, ma il pensiero non corre indietro nel tempo fino a giungere al V secolo a.c., quando nell’antica Grecia con tale definizione, vigorosamente dispregiativa, venivano chiamati gli appartenenti alla Sofistica, una corrente filosofica particolarmente attiva per quel tempo.

Socrate, Platone e Aristotele accusavano i Sofisti di essere prostituti della cultura, perché offrivano la loro umana sapienza a pagamento, mortificando l’essenza stessa della conoscenza che doveva essere alla portata di chiunque volesse entrare a contatto con il sapere erudito e con una cultura intesa come ampia riflessione su: morale, vita sociale e politica.

I nuovi prostituti della cultura di oggi, sono coloro che spadroneggiano nel mondo dell’istruzione in Europa, e l’Italia è tra i protagonisti di questa deriva culturale. (more…)

“Abbiamo due vite: la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una” (Confucio)

3 marzo 2014

Il Rotary Club di Todi e Umbria e Cultura, con il patrocinio del Comune di Todi, hanno il piacere di comunicare che, nell’ambito degli eventi di “TODI NEL CUORE”, ed in collaborazione con il Liceo Statale Jacopone da Todi e l’Associazione Ex-Allievi del Liceo

Venerdì 14 Marzo, ore 17,30, presso la Sala del Consiglio, in occasione de “I Venerdì del Liceo”, verrà presentato il volume “Le Seconde Vite” di Maurizio Righetti, giornalista RAI, alla presenza dell’autore. Il libro racchiude 15 storie di persone colpite da (more…)

Presentazione Accademia di Bevagna e del nuovo periodico “Grande Dizionario”

27 febbraio 2014
Alla presenza dell’assessore regionale alla cultura  Fabrizio Bracco, i soci fondatori della neonata associazione (che riprende l’antica tradizione cittadina di dotarsi di un sodalizio dedicato alla storia locale, alle lettere e all’agricoltura, ben due accademie infatti videro la luce  nel Settecento: dei “Caliginosi” e “Properziana”) hanno esposto i  fini e i (more…)

Basta soldi a chi fa spettacoli per pochi amici, allora a chi?

17 gennaio 2014

Lettera aperta scritta da Maurizio Modesti, attore e socio del Teatro di Sacco di Perugia, come risposta all’intervento sul Corriere dell’Umbria del 15 gennaio scorso dell’Assessore Regionale alla Cultura Fabrizio Bracco.

Basta soldi a chi fa spettacoli per pochi amici, è un’affermazione importante se poi esce dalla sommessa voce di un assessore alla cultura, andrebbe approfondita;  capire per esempio quanti amici servono per non essere pochi?  Più di cento, meno di mille, cinquemila? Forse dei (more…)

Quale idea di scuola? Come risollevare l’università e l’istruzione? Il Movimento 5 Stelle si interroga

30 dicembre 2013
movimento 5 stelleQuale idea di scuola? Come risollevare l’università e l’istruzione? Come reagire alla corrente crisi formativa-educativa che si accompagna a quella economica? Su queste domande e su aspetti specifici della riforma scolastica ci si è interrogati sabato scorso all’Auditorium Santa Cecilia in occasione del congresso regionale della rete degli studenti medi Umbria.
Il MoVimento 5 Stelle di Perugia, invitato a partecipare al dibattito, ha (more…)

Cultura, le priorità della giunta Boccali.

30 ottobre 2013

Lo scorso 20 ottobre, mentre Città di Castello ospitava le opere di Andy Warhol e ad Assisi si potevano ammirare alcune opere di Antonio Canova, a

Perugia andava in scena il concorso “Miss Transex Universo 2013”, con tanto di vincitrice e cerimonia di premiazione presso il teatro comunale “Bertold Brecht” di San Sisto. Evidentemente l’amministrazione Boccali ha ritenuto questo concorso talmente prestigioso da poter competere con le mostre su Warhol e Canova, alle quali Perugia ha rinunciato. D’altronde ospitare la nuova “Miss Trans Universo” è un privilegio che non capita tutti i giorni… 

Laviny Albuquerque

Laviny Albuquerque

Inoltre, tanto per dimostrare che sulla cultura non è seconda a nessuno, la giunta Boccali ha anche pensato di tagliare il contributo al Teatro Stabile, portato da 425.000 a 300.000 euro, ha azzerato il contributo alla Scuola Santa Croce e ha anche deciso di non aumentare la quota di sostegno a Umbria Jazz mettendo a rischio, dopo il festival del giornalismo, anche la più grande kermesse (more…)

Festival del Giornalismo e le “scelte culturali” di Palazzo dei Priori.

30 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Il teatrino mediatico che si è consumato in questa settimana tra il festival internazionale del giornalismo  e la coppia Bracco-Cernicchi, sarà qualcosa di memorabile per la cultura della nostra sonnolenta città. Soddisfatti dall’ampio menù di promesse della presentazione di Perugia a diventare capitale della (more…)

UMBRIA – AUMENTANO LE TASSE E I DIRETTORI PURE

24 ottobre 2013

di Darko Strelnikov

Come fa Letta ad affermare che le tasse non aumenteranno? Semplice con il solito trucchetto che trasferisce in periferia i balzelli. Tasse locali al posto di tasse nazionali, così il Governo non si sporca. Si sporcano i Sindaci e si sporcano male. Volete degli esempi? Il Comune di Perugia ha annunciato che aumenterà tutte le tariffe possibili e immaginabili. Una cosa che faranno anche molti altri comuni (more…)

Specchi per le allodole: Perugia 2019 e il Festival Internazionale del Giornalismo

19 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

logo m5s perugiaPochi giorni fa è stata presentata in pompa magna la candidatura della nostra città ad essere capitale europea della cultura. Alla presenza delle alte cariche amministrative si è discusso della qualità dei progetti portanti e dei principi che li hanno ispirati, in un clima di generale conforto culturale che dovrebbe accompagnarci comodamente fino al 2019, speranzosi della solidità del dossier presentato.

A sentire le parole di Bruno Bracalente e del direttore (more…)

Movimento 5 Stelle, La cultura a Perugia è in briciole

2 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Le politiche culturali del comune di Perugia sono state sempre il vanto dell’attuale amministrazione che, pur con fondi ristrettissimi, sembra aver garantito una (more…)

FARENIGHT 2013: UN MESE E MEZZO DI SPETTACOLI PER ANIMARE LA VITA CULTURALE DI PERUGIA

24 luglio 2013

fareVentisei luglio – quindici settembre: un mese e mezzo di spettacoli nel centro storico e non solo (“Eccentrica Cultura”è il titolo della rassegna che si svolge fuori dall’acropoli). Teatro, musica, cinema, letteratura, arte, conferenze, (more…)

Narni: Speciale San Giovenale per famiglie e bambini

29 aprile 2013

In occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, la Soc. Coop. Sistema Museo e il Museo di Narni in Palazzo Eroli, in collaborazione con l’Ente Corsa all’Anello, organizzano degli appuntamenti pensati e calibrati per le (more…)

WOMEN@WORK, un salotto letterario al femminile

21 marzo 2013
Costanza Bondi

Costanza Bondi

di Alessandro Baldini

Incontriamo oggi 21 marzo, giornata mondiale della poesia, Costanza Bondi, l’ideatrice, scenografa, regista e protagonista, del marchio WOMEN@WORK. Si tratta di un gruppo letterario che sceglie donne, ma talvolta anche uomini, all’interno di un percorso artistico/poetico, a seconda della forza e della passione del loro carattere letterario, che si evince, principalmente, nei tratti immancabilmente decisi di una intensità altamente creativa. Da qui, il riconoscimento del mondo culturale, con il conferimento del premio MINERVA ETRUSCA – sezione LETTERATURA a Costanza Bondi per il progetto WOMEN@WORK, (more…)

l’arte e la cultura 2012 diventano i blockbuster milanesi

19 febbraio 2013

di Amu.Art

Durante le ultime ore di apertura delle attrazioni rimaste in città (Body Worlds e On space time foam) vogliamo tirare le somme di questo spettacolare periodo da record per la cultura. Iniziato a settembre 2012 con l’apertura della mostra di Picasso che ha raccolto nelle sale di Palazzo Reale (more…)

Sotto il vestito… affabulazione perugina di Giampiero Mirabassi

18 dicembre 2012
google street wiev

google street view

di Costanza Bondi

Tra le iniziative proposte dal Comune di Perugia e dell’Accademia del Dónca per le festività natalizie 2012, la manifestazione di ieri pomeriggio si è svolta alla sala dei Notari, ospiti dello storico patron Sandro Allegrini.

Giampiero Mirabassi, affiancato dai “complici” affabulatori Giulio Bartolucci e Federica Nossini, ci ha proposto col grande umorismo che gli è proprio, intercalato da momenti riflessivi sull’avventura esistenziale umana, quella che lui stesso ha definito una coserella per passà ‘na bell’oretta tra amici. Il tutto accompagnato dalle dolci note della giovane arpista Rachele Spingola. (more…)

il Comune di Spello ha aderito ufficialmente alla Fondazione Perugiassisi 2019

27 ottobre 2012

E’ il primo comune umbro che, con una seduta di consiglio comunale aperto alla cittadinanza, vota all’unanimità a favore del progetto di candidatura a Capitale Europea della Cultura. (more…)

HISPELLUM E “AUREA UMBRIA. Una regione dell’Impero nell’era di Costantino”

3 ottobre 2012

DOMENICA 21 OTTOBRE: Visita guidata alla città romana e alla mostra curata da Valerio Massimo Manfredi

Trekking urbano e visita guidata a cura di Michela Franchi

Programma : partenza da Todi con mezzi autonomi alle ore 9,00 (incontro davanti alla Scuola Cocchi Aosta- Bar Mokambo fuori Porta Fratta) – arrivo a Spello alle ore 10 circa e visita guidata con biglietto unico, suddivisa in

MATTINO: I mosaici della domus romana in località S. Anna – mostra “Aurea Umbria” collocata nel Palazzo Comunale – Pinacoteca civica – pranzo libero (more…)

MAI SOCCOMBERE AD UNA CULTURA DIVERSA DALLA NOSTRA

1 ottobre 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Giorni fa, il Ministro profumo presento una strana proposta, a proposito dell’insegnamento della Religione nelle scuole. Secondo il signor Ministro, la nostra nazione è abbastanza matura, da togliere l’ora di religione nelle scuole. Abbiamo già tolto i crocefissi, abbiamo tolto le immagini e foto sacre dalle scuole…..ma a “qualcuno” ancora non basta evidentemente. (more…)

FAMIGLIA PERUGINA ANCORA INIZIATIVE PER LA CULTURA

17 settembre 2012

SABATO 15 SETTEMBRE, un folto gruppo di Associati ed amici della Famiglia Perugina hanno fatto visita al Cimitero Monumentale della nostra citta’, accompagnati dalla Dott.ssa Tiziana Biganti, funzionario della Soprintendenza ai Beni Storico-artistici dell’Umbria e responsabile per il territorio di Perugia, studiosa in particolare di questa realta’ storica . E’ stata presente anche la dott.ssa Maria Luisa Martella, consulente della Associazione. Una significativa illustrazione dell’arte cimiteriale nelle sue piu’ importanti (more…)

IN HOC SIGNO: La Croce nell’arte, nella cultura e nella fede

7 settembre 2012

La visio di Costantino del 312, aldilà dei risvolti storico-politici, costituisce un evento simbolico di straordinaria importanza per la storia della fede cristiana, per la cultura europea, per la storia dell’arte in generale e dell’arte sacra in particolare. Dopo quell’evento e quello dell’anno (more…)

Ieri ho passato la serata in centro a Perugia.

27 agosto 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Non sono andata ad ascoltare concerti e nemmeno alla Rocca Paolina per “La Guerra del Sale”, nessuna terrazza dove volti noti della città leggevano brani di autori scelti e ho evitato anche (more…)

Cannara: Gran finale per la Settimana della Cultura

20 aprile 2012

Venerdì 20 Aprile alle 21.00 la Sala Bizzozzero del Museo ospiterà il concerto di Luciano Trinoli “La Fisarmonica” per tutti gli appassionati di questo poliedrico e affascinante strumento musicale.

Sabato 21 Aprile la Settimana della Cultura è dedicata ai più piccoli: infatti, in occasione della riapertura della Biblioteca Comunale nella nuova prestigiosa sede del Torrione del Molino alle ore 17.00 sarà in scena la lettura animata “ Don Chisciotte raccontato ai bambini” ispirata al grande romanzo di Cervantes con musiche originali di Luca Piccioni e voce narrante di Pino Menzolini. A chi non è mai capitato di confondere la realtà con terribili giganti? Sarà quindi un momento per le famiglie, per ascoltare una storia, per stare insieme e per perdersi nel mondo incantato di un cavaliere che ancora oggi continua a farci sognare e dedicata a tutti quei fanciulli da zero a novantanove anni che credono che al mondo tutto sia possibile.

“Portiamo a compimento un ulteriore progetto di questa Amministrazione – spiega l’Assessore alla Cultura Federica Trombettonicollocando nella stessa struttura dopo l’Archivio Storico intitolato ad Antonio da Cannara-anche la biblioteca comunale e il centro pomeridiano per i minori andando cosi al completo utilizzo del complesso dell’ex Mattatoio – Torrione del Molino secondo la politica del recupero ma anche del riuso del patrimonio pubblico, razionalizzando contestualmente le spese di gestione ed eliminando le spese legate al pagamento degli affitti”

Per tutto il fine settimana sarà inoltre aperto gratuitamente al pubblico il Museo della Città, le Chiese e il Sacro Tugurio.

 

Touch point. Postazione di visita tattile al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria

13 aprile 2012

Nella Settimana della Cultura si entra in contatto con i tesori archeologici di Perugia. Appuntamento domenica 15 aprile al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria

I tesori archeologici di Perugia, con il loro fascino e mistero, diventano protagonisti in occasione della settimana della cultura (14-22 aprile 2012). Si intitola “Touch point. Postazione di visita tattile al Museo” l’iniziativa dal forte impatto interattivo proposta dal Museo archeologico Nazionale dell’Umbria, a cura della società Sistema Museo e della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria. L’appuntamento è domenica 15 aprile dalle ore 11 alle ore 17: a tutti i visitatori, grandi e piccoli, sarà permesso di entrare in “contatto diretto” con le testimonianze preziose e suggestive lasciate dalle antiche popolazioni che hanno abitato il territorio umbro.

Sotto la guida di personale tecnico, sarà possibile manipolare reperti archeologici originali appositamente selezionati, quali vasellame, metalli e frammenti architettonici, che spaziano in un arco temporale molto esteso dal paleolitico al periodo romano, con produzioni locali (etrusche e romane) e di importazione (greche). Le tipologie scelte permetteranno di ricostruire un quadro completo dei vari aspetti della vita quotidiana nel mondo antico.

Un appuntamento di grande suggestione che farà viaggiare indietro nel tempo adulti e bambini.

info: 075 5727141

A Cannara, per la Settimana della Cultura aperti musei e chiese

12 aprile 2012

Da  sabato 14 aprile: alle 17.30 presso il Museo della Città si terrà la presentazione del restauro della tela raffigurante la veduta di Cannara nel Settecento, opera precedentemente conservata nel Palazzo del Circolo cittadino, una struttura da recuperare situata nel centro. Saranno inoltre aperte al pubblico, a cura della Proloco, una serie di mostre di particolare suggestione e strettamente legate alla storia e alle tradizioni cannaresi: In Piazza Umberto I le mostre fotografiche “ Cannara com’era” e “ Cannara e il mondo agricolo” mentre Palazzo Preziotti ospiterà la mostra della civiltà contadina: una vera e propria full immersion nella storia locale per conservarne la memoria e le radici. Presso il Museo della Città sarà inoltre possibile visitare la mostra dei costumi della filodrammatica cannarese: tutte le mostre sono state realizzate grazie anche al prezioso contributo di tante famiglie in possesso di importanti testimonianze del passato. Il Museo città di Cannara rimarrà aperto nei giorni di domenica e lunedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 20.00 e sarà possibile visitare il Mosaico delle Terme oltre agli altri reperti provenienti dalla zona archeologica di Urvinum Hortense.

Venerdi 20 Aprile è previsto alle ore 21.00 presso il Museo “La Fisarmonica” con Luciano Trinoli in concerto, mentre sabato 21 aprile sarà dedicato alla riapertura della Biblioteca Comunale nella nuova prestigiosa sede del Torrione del Molino proprio accanto all’Archivio Storico intitolato ad Antonio da Cannara evento previsto per le 16.30 a cui seguirà una lettura animata “Don Chisciotte raccontato ai bambini” tratta dal famoso romanzo di Cervantes con musiche originali di Luca Piccioni e con la voce recitante di Pino Minzolini.

Nei sabati e domeniche della Settimana della Cultura saranno aperte tutte le Chiese della città grazie alla Parrocchia di S. Matteo e il Sacro Tugurio in collaborazione con i Terziari Francescani.

Il Partito Democratico dell’Umbria pone la cultura al centro di una nuova e significativa idea di sviluppo

25 marzo 2012

Il Partito Democratico dell’Umbria elegge marzo a Mese della Cultura con tre iniziative che rappresentano la risposta concreta e puntuale a tematiche, aspettative criticità messe in evidenza dagli incontri sul territorio regionale promossi attraverso gli Stati Generali della Cultura e messi a sistema nell’incontro nazionale a Roma del 3-4 dicembre 2011. Il Partito Democratico è ancora una volta in prima linea per riconoscere la cultura come fattore fondamentale per lo sviluppo economico del Paese ed affermarla come elemento qualificante di un progetto che punti a un benessere duraturo. Superati i tempi cupi e grevi della cultura in Italia, si auspica che con l’insediamento dell’attuale Governo ci sia spazio per una nuova progettualità; oggi chi lavora per e con la cultura, chi vive di cultura, chi opera affinché la cultura sia parametro per leggere la società in cui viviamo ha un interlocutore sensibile e in grado di comprendere queste istanze. All’interno di questo ambito il PD Umbria, in una prima fase promotore di stimoli e punto nevralgico di raccolta delle sollecitazioni degli operatori di cultura, segna la svolta proponendosi come centro di elaborazione dei progetti e sostenendo le iniziative che riportano al centro della vita sociale della nostra regione la cultura e i suoi vasti campi di applicazione. Le iniziative e i progetti che presentiamo sono a sostegno della possibile e ambiziosa candidatura di Perugia Assisi a Capitale Europea della Cultura 2019.

Elenco degli appuntamenti:

26 marzo – Sala Fittaioli -Foligno “Scegliere l’arte e la cultura come mestiere”

30 marzo – Accademia di Belle Arti – Perugia – “Volta la carta. Storie di cultura digitale”

 

Dottorini (IDV) sposa il “turismo a basso impatto” di Cucinelli

21 febbraio 2012

Nella querelle con Guarducci, patron di eurochocolate, Dottorini si schiera convintamente con l’industriale di Solomeo. “Le parole con cui Cucinelli ha parlato della vera vocazione turistica dell’Umbria sono piene di buon senso. lo diciamo da anni che la nostra regione ha tra i suoi principali punti di forza la bellezza dei suoi paesaggi, la ricchezza dell’arte e la genuinità dei suoi prodotti tipici”. Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta così le affermazioni fatte al Bit di Milano dall’imprenditore umbro del cachemire Brunello Cucinelli, a proposito della vocazione turistica dell’Umbria ed aggiunge: “Il connubio fra arte, storia, gastronomia e paesaggio, se coniugato in chiave moderna e sostenibile, potrebbe essere il vero motore della ripresa”. “Il modello dei grandi eventi e la trasformazione delle nostre città in enormi luna park a cielo aperto – osserva ancora Dottorini – non risponde certo alla vocazione turistica della nostra regione. L’Umbria ha bisogno di valorizzare al massimo l’autenticità e l’equilibrio ambientale delle sue campagne, dei suoi borghi e della sua cultura. Le manie di grandezza e le manifestazioni che richiamano enormi folle per brevi periodi rischiano invece di mettere alla luce una modalità un po’ provinciale di imitare modelli ‘mordi e fuggi’ e senza visione strategica. Crediamo che la strada da percorrere sia quella delle manifestazioni diffuse in tutto il territorio regionale e durante tutto l’anno, di dimensioni vivibili che siano lo specchio di uno stile di vita unico ed inimitabile. In questa maniera – conclude l’esponente di Idv – probabilmente non avremmo picchi di affluenze concentrati in brevi periodi, ma presenze costanti, realmente benefiche anche per il sistema economico e ricettivo regionale”.

Il Calcio con PerugiAssisi capitale europea della cultura

9 dicembre 2011

Presentata la Nuova Maglia del Perugia con il Logo PerugiAssisi Capitale Europea della Cultura 2019, Nella Foto il Presidente del Perugia Calcio Damaschi e i Sindaci di Perugia e Assisi Boccali e Ricci.

Erice e Segesta, dalla storia antica e le scienze moderne lo sguardo verso il mondo

27 novembre 2011
Erice, panorama su Trapani e sulle isole Egadi dal Castello di Venere. foto da www.globopix.net

Erice, panorama su Trapani e sulle isole Egadi dal Castello di Venere http://www.globopix.net

di Roberta Capodicasa

Mentre avveniva la conquista di Ilio, alcuni dei Troiani sfuggirono agli Achei; con le loro imbarcazioni arrivarono in Sicilia; poi si stabilirono ai confini coi Sicani e tutti quanti furono chiamati Elimi, mentre le loro città ebbero il nome di Erice e Segesta. Insieme a loro si stabilirono anche i Focesi, che tornando allora da Troia erano stati spinti da una tempesta prima in Libia e poi di lì in Sicilia.

Impossibile trovandosi in quest’area non gettare lo sguardo sull’antico popolo degli Elimi e sui luoghi in cui visse. Di essi vale la pena visitare i siti per la imponenza affascinante ed unica del

tempio di Segesta

paesaggio. Il tempio di Segesta e il teatro, ad esempio, entrambi di incomparabile bellezza, sono in una posizione panoramica eccezionale che, come la rupe di Erice, si collocano in località senza uguali in quanto a suggestione. Ma lasciamoci condurre ancora una volta da un ormai carissimo amico, lo storico antico Tucidide. Degli Elimi Tucidide ci da una localizzazione piuttosto vaga, benché per ben due volte nella Archaiologhia egli faccia cenno alla loro realtà; una prima volta per ricordare che «dopo la caduta di Ilio un gruppo di Troiani fuggendo gli Achei giunse sulle navi alle coste della Sicilia ed essendosi stabiliti “omoroi tois Sikanois`” tutti insieme furono chiamati Elimi, mentre le loro città sono denominate Erice e Segesta»; una seconda volta lo storico ne parla in relazione ai Phoinikes che «quando i Greci giunsero in molti, abbandonate quasi tutte le coste e raccoltosi in vicinanza degli Elimi, si tennero Mozia, Solunto e Panormos».

Erice, Castello di Venere

Alla indeterminatezza delle fonti letterarie si accompagna, però, la peculiarità dei resti archeologici, basti pensare alla isolata collocazione del massiccio tempio dorico di Segesta: esso rimane appartato, fuori della città sulla cima di una montagna che svetta per poi precipitarsi su uno spazio vuoto. Il tutto è circondato da una geografia dalle forme grandiose e imponenti. Il paesaggio di questi luoghi e l’ altitudine dei siti è quello che indubbiamente di più si fissa nella memoria, capace di riaffiorare anche a distanza di anni.

Segesta fu città ricca e potente frequentemente in lotta con Selinunte, la splendida polis greca, colonia di Megara Iblea di cui parleremo più avanti. Fu da questo contrasto che Atene coglierà l’occasione per entrare nel conflitto disastroso del 415-413 a.C..

Di essa ricordiamo, come abbiamo già notato, il teatro collocato sulle pendici settentrionali di Monte Barbaro, complesso ben conservato del periodo tra IV e III sec. a.C., esempio eloquente del passaggio dal teatro greco al teatro romano.

tempio di Selinunte

E il tempio è comunque il più celebrato monumento segestano trovandosi in una speciale simbiosi col paesaggio a causa della sua posizione che anche M. Torelli definisce giustamente, ‘fortemente enfatica’. La struttura dorica del tempio, lasciata incompiuta e le sue colonne mastodontiche, hanno costituito sempre un argomento allettante di studio per gli archeologi e di meraviglia per i visitatori. Quando arrivammo non c’era nessuno, il silenzio dominava la vallata, un profumo intenso di terra e fiori impregnava l’aria, il vento solo ci passava discreto accanto senza osare disturbare il nostro ‘religioso’ silenzio. La bellezza di questo luogo è assoluta, la sua memoria prepotente.

Erice, o “U Munti”, in siciliano, trovandosi a 756 metri s.l.m. sulla pianura costiera su cui giace Trapani, è città elima di particolare interesse in forza della sua storia mitologica e le sue vicende politiche. Sarebbe stata fondata da Erix figlio di Afrodite e del re Butes. A questo si deve il famoso santuario di Venere Ericina che si ergeva sulla rocca sovrastante. Erice fu oggetto di contesa per tutta l’età arcaica tra Greci e Cartaginesi i quali nel 260 a.C. la rasero al suolo e ne trasferirono gli abitanti a Drepanon (attuale Trapani), il porto, dove da allora fu fondata la città omonima, una delle più importanti basi navali dei Fenici. Nel 248 compaiono, però, sulla scena della storia locale i Romani che ingaggiarono una lotta spesso svoltasi sul monte stesso di Erice. Alla fine come sappiamo i Romani ebbero la meglio e conquistarono tutta la Sicilia Occidentale (241 a.C.).

Il santuario di Venere Ericina che qui si trovava, a causa della presunta discendenza dei conquistatori dai Troiani, diverrà un luogo di culto particolare, basti pensare addirittura che Enea ne verrà considerato il vero fondatore: i Romani trovano così una splendida giustificazione del loro intervento nell’area in occasione della prima Guerra Punica!

Del santuario archeologicamente non v’è più traccia. Rimane imponente la cinta di mura megalitiche, un tratto delle quali è detto ‘muro di Dedalo’ come riferisce una tradizione facente capo a Diodoro Siculo per cui presso Erice esisteva una roccia a picco così alta, che le costruzioni circostanti il tempio di Venere minacciavano di finire nel precipizio. Dedalo consolidò queste costruzioni, circondò la roccia con un muro e ne allargò la sommità in modo mirabile’.

Dalle fonti letterarie e dalle monete possiamo, dunque, supplire al vuoto lasciato dall’archeologia e ricostruire in parte questo santuario di cui oggi non rimane traccia ma che in antico fu di grande rilevanza, specie in età romana quando gli uomini politici venivano ad Erice e si intrattenevano in allegri godimenti con le donne. Diodoro si riferisce certamente all’istituto della prostituzione sacra che era qui senz’altro praticato. In età imperiale il santuario gradatamente decadde fino ad essere inglobato nella mastodontica struttura normanna, il castello di Venere, il cui nome tradisce il suo stretto collegamento con l’antichità.

Antonio Zichichi

Da qui comincia la storia della splendida città medievale che è particolarmente suggestiva per i meandri di viuzze e per l’altitudine che offre panorami mozzafiato. Le straordinarie vedute che la città offre mi portano a ricordare che dal 1963 Erice è sede del Centro culturale di cultura scientifica Ettore Majorana istituito per iniziativa del celebre scienziato siciliano Professor Antonino Zichichi quasi che le ampie vedute che da qui si aprono abbiano naturalmente condotto alle ancora più ampie prospettive che la ricerca scientifica offre.

Con tutto questo salire e scendere, sia nel tempo che nello spazio, alla fine io e il mio amatissimo fidanzato siciliano che, a suo dire, aveva trascorso le sue estati dell’infanzia in questo luogo divino, precipitammo in un ristorante dove ricordo una pasta straordinaria a rifocillare gli stanchi viandanti: Busiata con pesto alla trapanese, una crema di mandorle aglio, pomodoro e basilico indimenticabile. Il vino era un rosso Inzolia.

Ohi moi mi verrebbe da dire e sospirare! Per non morire allora di nostalgia è meglio che lasciamo qui il racconto, sottolineando l’etimologia della parola ‘nostalgia’ che venendo dal greco significa ‘dolore (algos) dovuto al desiderio del ritorno (nostos)’, quello che assolutamente mi prendeva nel preciso momento in cui scrivevo.

 

 

“CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA”, PERUGIA O ASSISI?

29 ottobre 2011

L’idea della presentazione della candidatura della propria città a “Capitale Europea della Cultura” per il 2019 è suggestiva e non può non trovare il consenso di ogni amministratore. Ciò per i risvolti estremamente positivi che ne avrà la città che risulterà vincitrice. È chiaro che la presentazione della domanda, così come si apprestano a fare Perugia e Assisi, comporterà una forte organizzazione con una capace struttura e i fondi necessari almeno per preparare i relativi progetti e poi, alla fine del 2014/2015, se verrà superata la preselezione, occorreranno altri finanziamenti per organizzare quanto progettato. La costituzione di una fondazione, il cui statuto sarà discusso al prossimo Consiglio Comunale di Assisi, dove dovrebbero affluire i finanziamenti va bene. Ciò però se i promotori si siano accertati preventivamente della possibilità di poter ottenere più consistenti fondi da parte di altri soggetti privati o pubblici, perché i versamenti di 50.000 euro ciascuno previsto da Perugia e dalla Regione, e quello di Assisi ancora da stabilire, costituiscono il fondo di dotazione che non può essere speso e comunque sarebbe una cifra largamente insufficiente. Debbo però per onestà esprimere un forte dubbio sull’obiettivo che si vuole raggiungere. Penso che sia sbagliato proporre la candidatura congiunta di due città perché, anche nel caso che quello che si presenterà fosse il progetto migliore, potrebbe essere scartato. Infatti la “decisione” della comunità europea 1622/2006, ma anche le altre precedenti direttive, relative alla candidatura di una città a Capitale Europea della Cultura, afferma che “sarà scelta una sola città”, non escludendo il suo interland, ma non due città: per cui o Perugia o Assisi. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina, come ha detto qualcuno. E poiché questa idea è partita da Perugia, e già un mese fa Perugia stava per costituire la fondazione senza Assisi, in passato si era parlato della richiesta di Assisi-Perugia, se non altro per cronologia alfabetica, mentre ora il progetto è Perugia-Assisi, sembrerebbe che il nome di Assisi sia solo a supporto di Perugia. La mia perplessità è che di fronte comunque a gravosi sforzi economici di centinaia di migliaia di euro per giungere alla presentazione dei progetti per l’ammissione della preselezione, città concorrenti quali Venezia, Matera, Palermo, Ravenna, Siena, Torino, ecc., potrebbero probabilmente legittimamente, “far notare” al Ministero competente che indicherà la o le città della Comunità Europea, la singolarità della presentazione della domanda congiuntamente da parte di due città, cosa che per quanto se ne sa, mai è avvenuto in passato perché in contrasto con la normativa dell’UE. In ultimo si opterà per la sola Perugia? A proposito di cultura, è auspicabile che quelle “lenzuola” pubblicitarie che riportano il logo dell’evento, poste in modo scellerato perforando con 16 chiodi per ciascuno, i muri storici: in Assisi la torre campanaria della Campana delle Laudi, nel Palazzo del Capitano del Popolo e in S. Maria degli Angeli il palazzo del Capitano del Perdono, entrambi siti UNESCO vengano rimosse, in quanto dimostrano l’insensibilità culturale dell’amministrazione che, solo a parole, si riempie la bocca della parola cultura e crea danno d’immagine.

Giorgio Bartolini

Bibbie e manoscritti atlantici in Umbria, giornata di studi e mostra

21 settembre 2011

Bibbia San Pietro

Nelle biblioteche pubbliche e private di Perugia si conserva un ricchissimo patrimonio manoscritto, in cui figurano dei veri e propri capolavori della produzione libraria dell’antichità e del medioevo: testimoni della storia più che secolare della nostra città e delle  sue istituzioni civili, religiose e culturali. Tra i codici medievali più noti e preziosi vi sono alcuni esemplari di Bibbie e manoscritti atlantici, pervenutici integralmente o in forma frammentaria, tutti provenienti dall’Abbazia benedettina di San Pietro di Perugia. Prodotti tra la fine dell’XI secolo e la metà del XII secolo, le Bibbie e i manoscritti atlantici costituiscono l’espressione editoriale più spettacolare della riforma ecclesiastica promossa dalla curia papale romana in questo periodo. La tipologia delle Bibbie e dei manoscritti atlantici presenta

Leggio e Coro in San Pietro Perugia

caratteristiche fortemente distintive e omogenee: di formato monumentale (550/600 x 350/400 mm), tali manoscritti sono trascritti in minuscola carolina su fogli in pergamena ovina, con il testo disposto su due colonne di scrittura e con un apparato decorativo costituito da iniziali di stile geometrico che segnano l’inizio e la successione delle diverse unità testuali.   L’identificazione di un fondo considerevole di manoscritti atlantici tutti riconducibili all’Abbazia benedettina di San Pietro permette di chiarire il ruolo svolto dall’istituzione perugina nella promozione della riforma ecclesiastica dei secoli XI e XII nella regione dell’Italia centrale, oltre che di definire, con maggiore precisione, i rapporti tra i potenti abati perugini e la corte papale a Roma. Solo di recente le Bibbie e i manoscritti atlantici perugini sono stati oggetto di uno studio sistematico e approfondito, volto a definirne le caratteristiche materiali, grafiche, ornamentali e testuali. Tali ricerche hanno permesso di identificare almeno tre Bibbie atlantiche – i due primi tomi contenenti l’Antico Testamento, più alcuni

Nadia Togni

frammenti di un terzo esemplare – e ben 24 frammenti di 12 manoscritti liturgici dello stesso formato, attualmente conservati presso l’Archivio storico di San Pietro e presso la Biblioteca comunale Augusta. L’analisi dettagliata dei manoscritti e dei frammenti atlantici identificati ha permesso di ricollocarli nel più vasto fenomeno della produzione e della circolazione di questa tipologia libraria, analizzandone le possibili modalità di committenza e acquisizione, ma soprattutto di uso concreto da parte della comunità religiosa, come supporto delle celebrazioni liturgiche corali dell’Ufficio divino, quotidianamente celebrato in basilica. Dal punto di vista della storia delle istituzioni religiose, la presenza di un fondo omogeneo di libri liturgici destinati ad una fondazione monastica ben conosciuta è stato lo spunto per una più ampia riflessione sulla storia dell’abbazia di San Pietro dalla seconda metà dell’XI secolo, quando, a un secolo dalla fondazione, costituisce una delle istituzioni ecclesiastiche più potenti dell’Italia centrale, fino al XVI secolo, quando ancora si celebrano gli abati e i pontefici che beneficiarono l’abbazia e furono all’origine della sua grandezza. I risultati di queste ricerche ad ampio raggio sull’abbazia di San Pietro e il suo patrimonio librario medievale sono stati presentati al Convegno internazionale: Les Bibles atlantiques. Le manuscrit biblique à l’époque de la réforme ecclésiastique du XIe siècle, svoltosi a Ginevra nel febbraio del 2010. Ci è sembrato quindi importante approfondire alcuni temi relativi ai manoscritti perugini già emersi al Convegno di Ginevra e presentarli a Perugia, proprio nella basilica di San Pietro, dove questi manoscritti sono stati conservati e usati per molti secoli. Le ricerche d’archivio hanno infatti permesso di documentare un caso estremamente raro di identificazione di un fondo omogeneo e compatto di manoscritti atlantici, raggruppati intorno al testo biblico, destinato fin dall’origine ad una comunità monastica ben identificata: quella di San Pietro di Perugia. Ed è proprio dell’eccezionalità dei manoscritti medievali liturrgici di San Pietro che si tratterà nella Giornata di Studi Bibbie e manoscritti atlantici in Umbria, che si terrà nella basilica abbaziale venerdì 23 settembre 2011 alle ore 16.00. In particolare, l’abate Giustino Farnedi, Conservatore e Direttore dell’Archivio storico di San Pietro, illustrerà i rapporti tra la produzione documentaria medievale e la produzione artistica rinascimentale. In una secolare continuità della tradizione delle origini, i santi, i papi e gli abati benedettini dell’XI e del XII secolo, autori dei documenti fondativi dell’abbazia, sono celebrati ancora nel Cinquecento nella produzione artistica commissionata dai monaci di San Pietro; gli autori dei diplomi più antichi conservati in archivio sono raffigurati da Benedetto Bandiera negli affreschi che ornano la basilica, organizzati secondo una struttura gerarchica teorizzata nel Lignum Vitae (1595) dal monaco fiammingo Arnoldo Wion, scritto proprio a Perugia. L’intervento di Nadia Togni dell’Università di Ginevra riguarderà invece l’identificazione e l’analisi dei frammenti di manoscritti atlantici rintracciati nell’archivio storico di San Pietro e alla Biblioteca comunale Augusta. Tra questi figurano i frammenti di un terzo esemplare di Bibbia atlantica che si affianca così a quelle già conosciute: la Bibbia di San Pietro e la Bibbia dell’Augusta. Accanto ai manoscritti biblici, saranno presentati i frammenti appartenenti a 12 manoscritti liturgici, sempre di formato atlantico; si tratta precisamente di Passionari, Lezionari, Omeliari, Vitae Sanctorum e, addirittura, un Sacramentarium con letture ed elementi dell’Ufficio divino. Tutti i manoscritti identificati sono riconducibili a San Pietro e testimoniano come l’istituzione fosse attivamente impegnata nella promozione della riforma ecclesiastica nella seconda metà dell’XI secolo, a cui è strettamente legata la produzione delle Bibbie e manoscritti atlantici. Al termine della Giornata di studi sarà inaugurata la mostra documentaria Bibbie e manoscritti atlantici in Umbria (23 settembre 2011-31 gennaio 2012) che costituirà l’occasione per presentare i preziosi documenti medievali conservati nell’Archivio di San Pietro al mondo accademico, agli studiosi locali, ai culturi della materia e all’intera cittadinanza perugina. Auspichiamo che la Giornata di studi e la mostra Bibbie e manoscritti atlantici in Umbria contribuiranno alla valorizzazione della straordinaria ricchezza del patrimonio manoscritto medievale della nostra città di Perugia che, proprio per le sue straordinarie ricchezze storiche e artistiche, è giustamente candidata a divenire Capitale europea della cultura 2019.

Nadia Togni – Università di Ginevra  Nadia.Togni@unige.ch

SPELLO: visite guidate gratuite all’ex abbazia di San Silvestro a Collepino e nella chiesa del complesso di Santa Maria di Vallegloria

21 settembre 2011

Chiesa di Vallegloria

Sabato 24 settembre alle ore 16.30 è in programma una visita guidata all’ex abbazia di San Silvestro a Collepino, l’edificio cristiano dell’ XI secolo più antico di Spello. Si proseguirà alle  17.30 con il concerto dell’Ensemble vocale Kamenes inCanto che eseguirà un repertorio di canti sacri.

Domenica 25 settembre alle 16.30 è in programma una visita storico-artistica tra i tesori della chiesa trecentesca di Santa Maria Vallegloria, di recente riaperta al culto, e al complesso monastico.

“Invito a prendere parte ai due appuntamenti – dichiara l’assessore alla cultura Liana Tili –  perché spellani e non avranno l’occasione unica di visitare tesori d’arte per lo più sconosciuti, i cui contenuti sono frutto di recenti studi confluiti in pubblicazioni curate appositamente dal Comune di Spello.  Mi auguro – aggiunge l’assessore Liana Tili – che la partecipazione agli eventi in

Eremo di San Silvestro di Collepino

programma, sia numerosa e raccolga bambini, giovani e adulti, spinti dalla curiosità e il piacere di conoscere la storia della nostra città, attraverso l’esperienza diretta sui beni culturali recuperati, scrigni delle radici  sociali, politiche ed artistiche del passato giunti fino ai nostri giorni come testimonianza del tempo trascorso”. L’evento è stato realizzato con la collaborazione della Comunità delle Piccole Sorelle di Maria dell’Eremo della Trasfigurazione, la Comunità delle Clarisse di Santa Maria di Vallegloria di Spello e il Sistema Museo.

Per entrambi gli eventi (gratuiti) la prenotazione è obbligatoria: telefono 0742.300040 -34,  e-mail a  cultura@comune.spello.pg.it.

Todi con i giovani, una lunga estate di successi

12 settembre 2011

In questi ultimi mesi Todi è stata una città ricca di eventi e manifestazioni di grande spicco e prestigio, che ha visto ancora una volta i giovani essere protagonisti. Un Todi Arte Festival di grande successo, che ha visto la vendita di 11 mila biglietti e l’arrivo in città di 15 mila persone. Dati questi a dir poco straordinari, che ha reso l’attuale amministrazione comunale ancora più orgogliosa della propria città e delle scelte fatte. I dati turistici confermano, prima dell’avvento del Todi Festival, un aumento complessivo di presenze del +24% circa rispetto agli stessi mesi del 2010. Credo che l’incremento durante le serate del Todi Festival sia stato quasi “esponenziale”, ma per confermarlo aspetterò i dati ufficiali. In questi giorni ho avuto modo di partecipare a molte conferenze stampa di eventi e manifestazioni, a cominciare dalle internazionali di tennis, che ha visto grandi applausi e molto divertimento da parte degli spettatori che assistevano allo show tennistico di Thomas Muster e Francesco Cancellotti. Un set di tennis memorabile in cui a vincere sono stati proprio tutti. I giocatori in campo e gli spettatori sugli spalti uniti da un unico scopo, raccogliere fondi da destinare alla Fede Lux (Associazione in ricordo di Federico Luzi collegata all’AIL). Una giornata che è la premessa migliore per dare il via ufficiale alla quinta edizione del Challenger ATP di Todi. Un tabellone di altissimo livello con Berlocq e Volandri che partono come i favoriti della vigilia. Altro evento di spicco è stato l’International Summer School, iniziativa formativa che ha visto Todi alla ribalta per una lunga settimana dal 4 all’11 settembre. Insomma, in città si è visto un grande movimento che ha potuto dare una conferma sicura all’operato dell’attuale maggioranza di governo. I miei ringraziamenti, dunque, sono rivolti a tutte le associazioni e agli sponsor che hanno consentito di creare e portare a Todi questi grandi eventi, all’amministrazione comunale che li ha supportati sempre, e a tutti i giovani che si sono impegnati per dare maggior lustro alla nostra Todi.

Roberto De Vivo – Responsabile giovani Pdl-Todi

CITTA’ DI CASTELLO, LA MOSTRA SUL RISORGIMENTO ESEMPIO PER LA CULTURA DI DOMANI

4 giugno 2011

“Con la festa della Repubblica Città di Castello ha concluso le manifestazioni in onore dei Centocinquanta anni dall’Unità d’Italia, confermando l’adesione dei tifernati allo spirito della ricorrenza e alla nostra nazione. Ma se oggi possiamo rileggere il carattere della città alla luce della storia, lo dobbiamo ad alcuni studiosi locali, che hanno fatto della memoria una missione” commenta il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, parlando delle prospettive per il settore Cultura. “Tra questi studiosi Alvaro Tacchini occupa un posto importante, non soltanto perché si fregia di titoli ed incarichi ufficiali nel settore, ma per la passione e la determinazione con cui ha aperto una via, raccogliendo testimonianze orali, salvando carte ed archivi. La mostra sul Risorgimento a Città di Castello, nella vastità e qualità del materiale esposto, è un compendio del suo lavoro pluridecennale. Il flusso costante di visitatori nei giorni di apertura ribadisce come i tifernati non siano indifferenti a tali tematiche, soprattutto se trattate con il rigore della scienza ma senza la freddezza del documento. Ringrazio Alvaro Tacchini per l’opera divulgativa compiuta attraverso la mostra e soprattutto con la pubblicazione collegata alla mostra. Il catalogo, per veste grafica e contenuti, ritengo possa essere considerato il classico libre de chevet, un libro da tenere a portata di mano, da conoscere a casa o a scuola, perché restituisce al Risorgimento una freschezza e un’attualità che forse i nostri giovani non riescono a cogliere. Siamo all’inizio di una nuova stagione amministrativa e, in un frangente di tagli alla spesa pubblica, la cultura rappresenterà uno dei cardini su cui misurare il futuro della città, soprattutto se riusciremo a contemperare l’impostazione statica degli eventi con l’idea di una cultura fruibile, diffusa, che diventa stile di vita per i cittadini e non solo attrazione effimera per potenziali visitatori. La mostra sul Risorgimento – conclude Bacchetta – ha colto questo obiettivo, guardando sia all’interno che all’esterno, e ritengo che su questa strada si continui a camminare, mettendo a leva le risorse migliori della città. Voglio augurarmi che anche Alvaro Tacchini sarà dei nostri”.

NEVI (PDL):Il piano triennale delle politiche industriali figlio della cultura ex comunista

19 maggio 2011

Raffaele Nevi –  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Il piano triennale delle politiche industriali discusso ieri in II commissione è un documento che rischia di essere un libro dei sogni se la Giunta Regionale non decide – come stanno facendo molte Regioni italiane – di cambiare impostazione e finalmente liberare risorse da mettere a disposizione dello sviluppo, smobilitando il “Moloch” della spesa pubblica improduttiva e puntando, come noi diciamo dall’inizio della legislatura, alla costruzione di un patto strategico per lo sviluppo che metta insieme il sistema istituzionale con camere di commercio e fondazioni bancarie. Questo documento invece tenta, per l’ennesima volta, di scaricare sul Governo tutte le colpe ed evitare di affrontare il tema vero che è proprio quello di ripensare totalmente il modo di spendere soldi pubblici puntando decisamente allo sviluppo e alla competitività.

In questo documento c’è poi la folle scelta di far diventare Sviluppumbria un ente che si occupa di tutto e di più con prevedibili ulteriori irrigidimenti e aumento di costi e burocrazia. Occorre, al contrario, snellire, sburocratizzare, avendo anche il coraggio di aprirsi al privato ed esternalizzare alcuni servizi – ad esempio quello del marketing territoriale – mettendo la materia in mano a professionisti specializzati con risultati verificabili sul modello di quanto stanno facendo altre Regioni, da ultima, la Regione Toscana. Se questa impostazione non cambierà ci opporremo con forza a questo documento che nasconde, neanche tanto bene, quella antica visione, tipica della cultura ex comunista, di un sistema pubblico che fa tutto, che è superata dalla storia, e che rischia di non far cogliere all’Umbria quei timidi segnali di ripresa che pure ci sono. Abbiamo invece apprezzato la scelta che è scritta nel documento di non accogliere la proposta di Rifondazione Comunista di una nuova legge sulle delocalizzazioni che sarebbe un atto di guerra e produrrebbe immediatamente la fuga delle imprese.

Vedremo però se il diktat di Rifondazione Comunista di ieri mattina di cambiare il documento farà cambiare idea all’Assessore Rossi che è tradizionalmente, vista la sua provenienza, molto sensibile alla parte sinistra della coalizione che si va rafforzando sempre di più, anche alla luce dei risultati delle elezioni amministrative.