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DA IERI FINO AL 1 GIUGNO , i potenti del mondo si riuniscono a Copenaghen.

30 Mag 2014

Il vertice del gruppo Bilderberg. Finanzieri, banchieri, politici e nobili si riunisce a Copenaghen. Quattro gli italiani presenti. Ecco la lista completa dei nomi

Cominciano oggi i quattro giorni di riunione del gruppo Bilderberg, il vertice internazionale che riunisce i potenti della finanza, della politica e della nobiltà internazionale.

L’estate è alle porte, e come ogni anno è tempo di Bilderberg, l’esclusiva conferenza che riunisce i poteri economici mondiali e le élites occidentali. I grandi nomi della finanza, delle banche, delle multinazionali. Ministri e rappresentanti delle istituzioni, presidenti ed ex presidenti, guru e rarissimi giornalisti. Il meeting, rigorosamente a porte chiuse, è giunto all’edizione numero 62 e si terrà in Danimarca alla fine di maggio. Per l’esattezza a Copenaghen, dal 29 maggio al primo giugno, all’hotel Marriot.
EUROSCETTICISMO E ASSE RUSSIA-CINA ALL’ORDINE DEL GIORNO. Il gotha economico-finanziario del mondo occidentale sarà rappresentato da esponenti come Eric Schmidt di Google, il generale Usa David Petraeus, Paul Achleitner di Deutsche Bank e la principessa Beatrice d’Olanda (la lista completa è 
visibile sul sito ufficiale). Due i temi strategici principali all’ordine del giorno: come reagire al successo dei partiti populisti ed euroscettici alle elezioni europee del 25 maggio, che hanno fatto registrare la vittoria di Marine Le Pen in Francia e di Nigel Farage in Gran Bretagna, e come fronteggiare il nascente asse politico ed economico fra la Russia e la Cina.
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La manovra e il governo Monti? Non sono “inevitabili”

18 dicembre 2011
Per favore, lasciamo perdere l’equità: quello che sta avvenendo è tutto fuorché equo. Quella di Monti non è una “medicina amara”; non è nemmeno una cura: è una vera e propria tragedia, peraltro evitabilissima. Ne è convinto il professor Bruno Amoroso, prestigioso docente di economia internazionale all’Università di Roskilde in Danimarca. I problemi di cui Monti si occupa, dice Amoroso, non hanno niente a che vedere con l’urgenza della crisi, che deriva «da una gigantesca truffa dovuta allo strapotere di gruppi finanziari internazionali». E sono ancora loro i beneficiari della manovra: Italia ed Europa aiutano solo le banche, veicolo del disastro, e tagliano la capacità dello Stato di sostenere l’economia e le famiglie. (…)Parlare quindi di “equità” della manovra di Mario Monti «non ha senso», secondo Bruno Amoroso: non ci può essere equità se si lascia immutata la situazione esistente dopo la crisi e si chiede a tutti di contribuire; al contrario, bisognerebbe «introdurre misure che modifichino la distribuzione esistente, neutralizzando i gruppi sociali dannosi al bene comune». Per l’economista dell’università di Roskilde, «la cosa più grave della situazione attuale è che il governo Monti appare “inevitabile” ed “equo” perché non esiste una alternativa né di governo né di politiche, e su questo il Pd e le altre opposizioni dovranno molto presto dar conto ai cittadini».

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