Posts Tagged ‘dario’

Il ministro Franceschini domani alla festa de L’Unità regionale

7 settembre 2016
france

Dario Franceschini

È  il giorno di Dario Franceschini alla festa de L’Unità regionale e festa nazionale della cultura del Pd. Il ministro sarà, infatti, ospite dei dem umbri domani, giovedì 8 settembre, alle 21.45. Nel pomeriggio, alle 17.00, nell’ambito del percorso inaugurato dal Pd Umbria alla Villa del Colle del Cardinale, si parlerà di Bellezza e qualità: una sfida per l’Umbria”. Sarà un “dibattito su un nuovo modello di sviluppo della nostra regione” con Tommaso Nannicini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e Giacomo Leonelli, segretario Pd Umbria. Alle18.45, invece, il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, intervistato dai direttori dei quotidiani on line dell’Umbria, parlerà di  “Pd e la sfida per il referendum”. 
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TEATRO: Danio Manfredini narra la vocazione alla vita d’attore

25 marzo 2015
Dario Manfredini

Danio Manfredini

VENERDI’ 27 MARZO 2015 – ORE 21.15 
SAN SISTO – PERUGIA- TEATRO BRECHT

DANIO MANFREDINI – LA CORTE OSPITALE – “VOCAZIONE”

Con Vocazione Danio Manfredini traccia un quadro sulla figura dell’attore teatrale, dei diversi stadi che attraversa nel percorso professionale, di come l’arte e la vita si contaminano. (more…)

ASSISI: “PRIMO PIANO SULL’AUTORE – RASSEGNA DEL CINEMA AL METASTASIO

29 novembre 2013
Neri Parenti

Neri Parenti

Ha aperto i battenti, ieri ad Assisi, la XXXII edizione di Primo Piano sull’Autore, la tradizionale rassegna di Cinema Italiano diretta da Franco Mariotti e dedicata quest’anno al regista campione d’incassi al box office e della nuova commedia italiana, Neri Parenti.

Giornata di eventi quella di sabato 30 novembre: alle ore 11.30, la presentazione del libro di Giuliano Montaldo e Caterina Taricano, Un marziano genovese a Roma, alla presenza degli autori. A seguire,Conferenza Stampa di Neri Parenti e del cast del suo nuovo film natalizioColpi di fortuna. Nel (more…)

LICEO CLASSICO STATALE “JACOPONE DA TODI” IL TERZO INCONTRO DEL VI CICLO DE “I VENERDÌ DEL LICEO”

16 ottobre 2013

Il Liceo “Jacopone da Todi”, in collaborazione con l’Associazione “Ex-Allievi” del Liceo, comunica che il VI ciclo de “I Venerdì del Liceo” prosegue con il terzo incontro, (more…)

Poesia: Alla riscoperta di Sandro, il Penna

9 ottobre 2013
Sandro Penna

Sandro Penna

di Silvica Gobej 

Chi è o chi era, Sandro Penna ? “Forse”, scriveva di lui Pier Paolo Pasolini, “il più grande, e più lieto poeta italiano vivente”. Ma Penna è scontento del “Forse” , dicendo con tono lamentoso: “dicono tutti forse[1]

Chi era, dunque, e perché il comune di Perugia ha intitolato una delle sue più nuove e moderne biblioteche al suo nome? Una domanda che si pone chiunque, come me, allorché si viene a conoscenza per la prima volta con questo nome. Scopriamolo insieme allora!

La ricerca inizia come giusto che sia, dalla biblioteca Sandro Penna. Mi viene consigliato per primo,  un libro di Cesare Garboli Penna Papers nuova edizione ampliata, Garzanti editore.

Scopro così  un personaggio originale, misterioso, solitario, unico, noto per alcuni (more…)

LIBRI: Luca Beatrice a Palazzo Penna di Perugia

5 settembre 2012

di Costanza Bondi

Dialogo a due voci, ieri sera a Palazzo Penna, tra Luca Beatrice in veste di autore del libro dal titolo POP. L’INVENZIONE DELL’ARTISTA COME STAR e il giornalista-critico musicale Dario Salvatori. Una presentazione d’eccezione rispetto alle serate organizzate dal Circolo dei Lettori Perugia, come del resto eccezionalmente estroso è stato l’incipit di intervento dell’autore riguardo al suo personale gradimento della stagione autunnale, in quanto il campionato di calcio è entrato nel vivo! Piacevolmente professionale la presentazione di Salvatori, graditissima anche ai non addetti ai lavori: un titolo che allarga l’area della coscienza per un libro che fa bene alla mente, ma anche al cuore; uno spaccato dello star system rovesciato che con effetto centrifugante ci vorrebbe tutti divi. (more…)

La Sicilia si muove verso la legalità, a San Giovanni La Punta(CT): nuovo presidio antimafia “Rita Atria”

24 marzo 2012

Il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di San Giovanni La Punta al centro di una nuova sfida per la legalità. Inaugurato il 12 Marzo il nuovo presidio antimafia dell’associazione “Libera” dedicato a Rita Atria, testimone di giustizia italiana durante gli anni novanta. Per la prima volta la lotta alla mafia sbarca in una scuola etnea. «Il nostro percorso è iniziato 2 anni fa – ha affermato il giovane Fabio La Rosa, referente e presidente del nuovo presidio – grazie al contributo attivo nel riutilizzo dei terreni confiscati alla mafia e concessi in gestione all’associazione Libera». «La lotta antimafia – continua nell’intervento – non ha colore politico, ma è una battaglia esclusivamente culturale». «Un punto di partenza per riempire il divario sempre più preoccupante che si è venuto a creare tra i giovani e la giustizia» ha dichiarato invece la presidentessa dell’ASAAE, Associazione Antiracket e Antiusura Etnea, Gabriella Guerini.

Tra gli altri interventi: Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana (ucciso dalla mafia); Gianni Notari, ex direttore del Centro Arrupe di Palermo, adesso parroco di Catania; Giuseppe Strazzulla , coordinatore provinciale di “Libera”. Alla fine dell’incontro offerti i prodotti di “Terra Libera“, realizzati grazie al lavoro di tanti giovani nei terreni confiscati ai boss mafiosi e dati in gestione all’associazione “Libera”. Si apre ufficialmente una nuova pagina ricca di contenuti, progetti e sogni portati avanti da un gruppo di ragazzi, quelli del Liceo “Ettore Majorana”, che intendono avviare una svolta culturale incisiva nel territorio e nella scuola etnea.

POESIA: PORENA E SCHIFANOIA RECITANO AL COMBO ART CAFFE’ DI PERUGIA

13 ottobre 2011

Il giovane poeta Diego Maria Porena pupillo di Giorgio Albertazzi e portato alla ribalta nazionale da Maurizio Costanzo si esibirà insieme all’amato poeta e cantautore Matteo Schifanoia, vincitore del premio Midgard 2010, al Combo Art Caffè di Perugia in via Cartolari 1/a, l’appuntamento è per Sabato 15 Ottobre alle ore 20. I due talenti della poesia alterneranno letture dai loro rispettivi libri di poesia “Processi inversi” e “Tropolit” in un susseguirsi di colpi di versi e di narrazioni prosaiche. I volumi dei giovani poeti hanno ricevuto importanti riconoscimenti, partendo da Porena già presentato con i suoi Processi Inversi al Salone Internazionale del Libro di Torino e commentato in modo lusinghiero dal noto scrittore Giorgio Faletti, dal premio Nobel Dario Fò e da Maurizio Costanzo che ha speso parole di elogio ospitandolo nella sua trasmissione “L’uomo della notte” su Rai Radio 1. Le poesie di Porena, già recitate in varie occasioni pubbliche dal Maestro Giorgio Albertazzi che ne ha curato la prefazione del libro, sono recentemente diventate uno spettacolo teatrale dal titolo omonimo a quello del libro, che il giovane poeta stà portando in tournèe nei teatri italiani con il famoso attore e ballerino Massimiliano Varrese ed il pianista e compositore Maestro Maurizio Mastrini. I versi del volume “Tropolit” di Matteo Schifanoia hanno invece vinto la selezione del premio Midgard 2010 per la poesia.

L’ingresso all’evento è gratuito fino ad esaurimento posti.

Dario Napoli al Signorelli di Cortona

18 marzo 2011

Dario Napoli

Mercoledi 16 marzo, presso il teatro Signorelli di Cortona si è tenuto il primo concerto di presentazione del CD GYPSY BOP, DIENNE MANOUCHE, Dario Napoli con Nicola Menci e Nicola Ferri hanno presentato il progetto discografico di recente pubblicazione, il chitarrista Dario Napoli, traendo ispirazione dall’esperienza artistica del chitarrista gipsy franco-belga Django Reinhardt e l’icona del bebop Charlie Parker, ha inteso fondere l’antica tradizione musicale zingara dei Manouches e il Bebop degli anni ’50, includendo due brani inediti da lui stesso composti. La serata è stata seguita da un pubblico attento che ha partecipato con interesse all’ascolto di questo genere così particolare e di raffinata esecuzione.

Dario, rientrato da poco piu’ di un anno da un’esperienza quindicinale negli Stati Uniti, oggi insegna presso il LABORATORIO MUSICALE VARCOBIANCO di Castiglion del Lago. Si esibisce in varie formazioni collaborando con musicisti come la cantante Crystal White, il fisarmonicista Moreno Raspanti, la cantante Elena Goti, il pianista Silvano Grandi, il contrabbassista Mauro “Bip” Maurizi e il chitarrista gipsy olandese Lollo Meier, uno dei massimi esponenti a livello mondiale del genere manouche.

Altre informazioni sull’artista le potete trovare sul sito  :   http://www.darionapoli.com/

Crollo al Teatro Verdi di Terni: quale futuro per la gestione della cultura?

24 febbraio 2011

di  Marina Antinori

Marina Antinori

Intervista a Dario Guardalben membro del  consiglio comunale di Terni per il Pdl ( con esperienza pluriennale ); per le sue competenze è stato nominato nel novembre 2008 dal Ministro Gelmini Consigliere Esperto presso il CNAM, Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale; dal 2009 rappresentante per il Ministero al Consiglio Accademico dell’Accademia di Belle Arti di Perugia ” Pietro Vannucci”; pubblicista; professore ordinario nei licei.

Professore qual è la situazione della gestione museale di Terni?

Mi occupo da anni di tante realtà nazionali ed umbre per quanto riguarda la cultura, per questo sto dando il mio contributo in consiglio comunale in proposito alle ultime vicende. Vidi fin

Dario Guardalben

dall’inizio con molta perplessità la volontà che fu espressa dalla precedente giunta Raffaelli di dare l’amministrazione di tutte le strutture che  hanno a  che fare con la cultura e l’arte ( il complesso dell’ Ex-Siri, il teatro Verdi,  Carsulae, il palazzo Primavera, ecc …) ad un’unica gestione. Non ne vedevo la convenienza, poiché la spesa era molto sostenuta, là dove la direzione diretta di alcuni di questi settori poteva rimanere in capo all’amministrazione comunale come nel caso del Verdi. Da un punto di vista formale si era costituita una gestione temporanea d’impresa tra un soggetto molto grande,“l’Associazione Civita”, leader in Italia per le manifestazioni culturali; è noto che ha saputo ben organizzare eventi come la Mostra del Perugino e del Pinturicchio a Perugia di richiamo nazionale ed internazionale.  Civita ad ogni modo mi lasciava molto dubbioso come gestore di bacini culturali. Questo grosso soggetto fu affiancato da una serie di cooperative già operanti sul territorio, che si segnalavano per la  buona volontà, ma con risultati modesti. L’operazione nel suo nascere non era convincente, poi ci sono stati anche dei comportamenti individuali che hanno generato polemiche di ampia discussione in città ( in riferimento all’ex-assessora) che sono finite sui giornali. Su quest’argomento non voglio ritornare, quello che mi interessa è il risultato. Da tutto ciò venne fuori il “Progetto Caos”, dove anche qui si possono fare delle osservazioni riguardo alla scelta delle opere, la disposizione delle stesse, e sulla capacità d’attrattiva e inventiva. Al di là delle competenze delle singole persone, tra cui alcune preparate, quello che io ho notato è che si resta su un piano che è quello che avevamo visto nella gestione del secondo Raffaelli, con a iniziative legate anche a fenomeni d’avanguardia, in taluni casi anche con nomi di grande risonanza a livello nazionale ed internazionale, ma si rimane nel ristretto ambito degli esperti.

Sì, tuttavia un amministratore locale cosa dovrebbe fare per migliorare la situazione?

Il quesito che bisogna porsi come amministratore locale è: sono in grado di mettere in equilibrio la necessità far qualcosa di pregio, raffinato e di alta qualità con l’esigenza di attrarre pubblico, visitatori, e di dare alla città la percezione della presenza di una cultura? Il nodo è questo. L’amministratore locale che si occupa di cultura deve porsi questo scopo di dare alla città la percezione di una cultura diffusa,  che ha a volte i caratteri del nazional-popolare, ma

Caos, museo Terni

anche atta a suscitare interesse, a fare cassetta e turismo. Questo tipo di esigenza si può coniugare con la volontà di cercare l’esclusivo, il raro e l’evento per gli addetti ai lavori, ma bisognerebbe saperlo bilanciare, altrimenti si resta autoreferenti. Quello che vorrei emergesse da questa intervista è il mio apprezzamento per chi cerca l’autore di grido o d’avanguardia, perché significa affacciarsi sulle nuove frontiere dell’arte e del teatro, ma riconosco che c’è il rischio del disprezzo di tutto ciò che non è del proprio ambito. Questo si nota, a volte, ed è sgradevole: impedisce di trovare un punto d’incontro. Ad esempio sarebbe ragionevole proporre una stagione in cui ci siano degli eventi d’avanguardia, ma anche altri più popolari.

Ma in passato si sono organizzate delle mostre di notevole pregio presso il “il Caos”, come quella dedicata a Pier Matteo d’Amelia, che cosa non è andato?

Sì, se n’è ampiamente discusso anche in Consiglio Comunale.  È stato un evento significativo per la città ha avuto un numero abbastanza palpabile di visitatori, questo è indiscutibile. Tuttavia si tratta di una mostra, che pur richiamando qualche illustre personaggio, – notabili gli interventi all’inaugurazione del professor Mancini e quello del professor Sciolla di Torino-  poi però non ha avuto la risonanza necessaria perché i mezzi a disposizione erano modesti. E l’evento si è rivelato un flop. Civita in questo caso si è rivelata un flop, invece doveva essere la garanzia di eventi di grado internazionale; non c’è riuscita perché probabilmente necessitava di molti più soldi. A questo punto bisogna essere molto onesti: a noi a che cosa serve un grosso soggetto che poi alla fine se non ha somme molto alte, oltre a quelle ingenti che gli sono già state date, non riesce a fare quello per cui è stato chiamato?

L’Amministrazione Comunale è consapevole di questo? Se sì, riguardo questa spinosa situazione cosa si deciderà di fare?

Sì, ne è consapevole tanto è vero che spinta da esigenze di bilancio, tra l’altro severissime, sta decidendo di rivedere la convenzione con Civita. Infatti questa convenzione, essendo pluriennale, non può venire rescissa, ma si può aggiustare. Soltanto … quale sarà l’effetto? Io temo che avremo la stesa situazione con in più una mancanza di mezzi finanziari che impedirà qualunque evento di un qualche respiro. Questo è il mio timore che è molto di più di un timore. A questo si assommano alcuni fatti accaduti di recente, come il crollo avvenuto al teatro Verdi.

Ecco, a proposito di crollo di parte del controsofitto del teatro Verdi … questo episodio è stato scatenante di un acceso dibattito in Consiglio Comunale e ha generato sdegno nell’opinione pubblica. Al di là delle polemiche … nel concreto, come sarà possibile provvedere?

Non è un danno colossale, ma quello che è evidente è che da un lato c’è un teatro che è in gravi condizioni di agibilità e strutture. Ha bisogno di essere ripristinato, ma in modo serio.  Beh, non c’è tanto da stupirsene, dall’altra parte, c’è stata un’amministrazione che ha fatto una convenzione che dava in gestione un teatro già inagibile. Questo dà il pretesto al convenzionato Civita di poter declinare ogni responsabilità. Dunque anche in questo caso c’è stata una gestione assolutamente superficiale.

Cosa può fare un’amministrazione in difficoltà finanziarie di fronte a un bene come l’unico teatro degno di questo nome nella città e nel circondario?

Precisamente, per trovarne uno altrettanto adeguato bisogna arrivare ad Orvieto, in quanto altri teatri, come quelli di Amelia e Narni, pur essendo antichi e prestigiosi, non hanno sufficiente numero di posti a sedere. Infatti, con gli standard attuali non è possibile rappresentare ad esempio dei melodrammi in strutture piccole, il Ministero –conosco questi particolari, poiché lo vivo dall’interno- non dà finanziamenti se il teatro non rispetta canoni di grandezza della cavea, di capacità di ospitare un certo numero di orchestranti, etc … Un’amministrazione in difficoltà per risolvere la situazione del teatro Verdi potrebbe chiedere  a qualcuno in città, come la fondazione Carit ad esempio, di finanziare un bando, un concorso di idee.  È evidente che non serve solo un qualche intervento di ordinaria manutenzione, ma abbisogna di essere completamente ripristinato, e ci vogliono architetti … personaggi di alto spessore in modo che si possano fare dei progetti tali che il teatro Verdi diventi una chicca della città.  Il progetto può prevedere la reintegrazione nelle forme ottocentesche o una struttura moderna, ma deve essere di alto valore artistico. Poi si cercano finanziamenti sul territorio, l’amministrazione potrebbe destinare i pochi soldi destinati alla cultura, non pochissimi ma ci sono,  per tutta la durata di un intero mandato solo a questo progetto. Si tratterebbe di qualche milione di euro. Si potrebbe attuare la cessione dei palchi, o una tassa di scopo, oppure se non si vuole arrivare a questa misura che può essere sgradevole, trovare in città delle altre risorse. Se poi il teatro Verdi, luogo di arte e cultura, viene collegato in prospettiva al grande bacino musicale del territorio, – abbiamo il  Briccialdi,  l’unico liceo musicale della regione, tante organizzazioni private che operano nella musica e un concorso di valenza internazionale come il Casagrande- si avrebbe una grande molla. Tutte queste realtà messe a sistema,  in competizione virtuosa, in collegamento tra loro da un’amministrazione che ci sappia fare potrebbero diventare il fulcro di un’attività culturale che viene percepita, coinvolge la città, non appare arroccata su se stessa e autoreferente. Dà un prodotto commisurato ai mezzi …

teatro Verdi

Come su questo argomento, si può ragionare su altri aspetti: come mai non si è riusciti a trovare il mezzo per far in modo che ci siano agenzie turistiche in Italia e, fuori Italia, che propongano dei pacchetti che prevedano la visita alle Cascate delle Marmore, di Carsulae, di tutte le cose degne di nota a Terni ed il collegamento con delle manifestazioni artistico-musicali? Questo è un fatto curioso, che non mi spiego, visto che in altre realtà si trovano.

Siamo al delirio…”BERLUSCONI PORCELLONE” nei disegni di una scuola media di Spoleto

16 febbraio 2011

www.tuttoggi.info

E’ scandalo in una scuola media statale di Spoleto dopo che è trapelata la notizia di un compito assegnato dalla docente di disegno ad una classe della prima media con il quale descrivere, in modo allegorico, forse per il periodo carnevalesco, le ultime vicende del Rubygate, lo scandalo che sta interessando il premier Silvio Berlusconi. Il titolo sarebbe stato “Berlusconi porcellone, le signorine porcelline”: titolo che, ovviamente, non è stato trascritto dalla professoressa nel registro, ma che, a guardare come i bambini lo hanno riportato sugli elaborati, fa pensare sia stato dettato a voce. Lo scandalo – a sollevare il ‘caso’ è stato il consigliere comunale del Pdl Carlo Petrini, al quale si sono rivolti alcuni genitori rimasti indignati dal compito che i loro figli avevano ricevuto da fare a casa. A ieri erano stati consegnati solo 7 disegni (la prova scade giovedì prossimo), ma la dura presa di posizione di Petrini è riuscita a fermare lo scandalo. O quanto meno a contenerlo. “Non solo i genitori erano indignati – ha raccontato Petrini a Tuttoggi.info – ma gli stessi bambini sono rimasti allibiti di fronte alle richieste della loro professoressa. Quella dell’insegnante – ha proseguito – è stata un’azione scellerata, una strumentalizzazione dell’insegnamento inaccettabile, specialmente se i destinatari sono bambini di appena 11 anni”. Non è l’idea del carro allegorico o del colore politico della strumentalizzazione che ha disturbato Petrini: “Volendola mettere sul piano del carro di carnevale, si sarebbe potuto allora rappresentare Marrazzo in mezzo ai trans o Vendola che fa il gay”, ha dichiarato, “il problema vero è che la politica deve rimanere fuori dai cancelli delle scuole. Il compito dell’insegnante è quello di educare, non di ‘usare’ bambini così piccoli e inconsapevoli per fare propaganda politica Dopo le dichiarazioni del capogruppo Petrini Pdl  che ci mette del suo, inciampando contro un carro allegorico composto da “Marrazzo con i trans e Vendola che fa il gay” (che fosse una metafora del travestimento carnevalesco?), e la cui azione immediata ha limitato la produzione artistica “suinicola” a soli 7 disegni, non tardano ad arrivare reazioni ben più pesanti come quella del  Consigliere Nazionale per l’Alta Formazione artistica e musicale presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), il professor Dario Guardalben, attuale consigliere comunale  in quota Pdl al Comune di Terni. “Esprimo grave disappunto – dice il consigliere nazionale – per la strumentalizzazione politica che mira a coinvolgere la scuola ed in particolare il delicato passaggio adolescenziale che la scuola media rappresenta. A questo punto la direzione regionale dell’Usr non può esimersi dall’intervenire sulla delicata questione, anche perchè questa sarà a breve oggetto degli interventi politici.” Non rintracciato il Ministro Gelmini. Il portavoce Massimo Zennaro, seppur informato tempestivamente dall’ufficio stampa ministeriale dell’accaduto, ha evitato ogni commento. Ma la Ministra sarà comunque interessata della vicenda, come conferma il coordinatore del Pdl umbro, l’onorevole Luciano Rossi: “resto allibito nel leggere una simile vicenda – dice il deputato -, non conosco gli atti ma mi pare che la stessa ammissione della dirigente scolastica denuncia un fatto di una gravità inaudita. Qui non stiamo parlando solo di minorenni ma di bambini che sono stati ‘usati’ da una docente che forse non vedeva l’ora di mettersi in mostra. Confido che gli uffici sappiano adottare le opportune azioni, comunque informerò personalmente il ministro Gelmini del fatto”.

Dario Fo all’Università di Perugia: gli studenti non si facciano distrarre dalle cose serie!

11 novembre 2010

di Errico Biagioli – Alleanza Universitaria Perugia

“Ha ragione Dario Fo a dire che la cultura non è un optional” sostiene Errico Biagioli, di Alleanza Universitaria Perugia, in merito all’assemblea in cui il Premio Nobel ha preso parte oggi presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Perugia.

“Non possiamo però distogliere l’attenzione – continua Biagioli – dai problemi veri. Per il FFO già c’è un organo studentesco che ha espresso, proprio l’altro ieri, parere favorevole: il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari), che abbiamo votato a maggio, e nel Decreto “Mille Proroghe” Tremonti ha messo, per il Diritto allo Studio UN MILIARDO DI EURO. Quello su cui le associazioni e gli studenti dell’Università di Perugia dovrebbero concentrare la propria attenzione sono le carenze che le Amministrazioni, Comune, Provincia e Regione, fanno subire agli studenti. “A sentire Dario Fo ci siamo andati, sì, e ci siamo fatti pure due risate – conclude Biagioli – ma alla fine del suo “comizio” siamo tornati nella nostra vita reale, fatta di trasporti pubblici inutili, inefficienti e cari (1,50 il più caro d’Italia), carenza di parcheggi, strisce blu a go-go o parcheggi liberi che, come a Medicina, diverranno a pagamento.”

Convegno, “Etica degli interessi economici e dinamica delle opinioni”

8 novembre 2010

Giovedì 11 novembre 2010 9,30 – 13,00 Palazzo Trinci – Foligno

Coordina Dr. Dino Sorgonà – Capo redazione economica TG1 Rai

Presentazione e introduzione Prof. Angelo Maria Petroni  – Professore di Logica e Filosofia della Scienza Università di Roma

Presentazione della ricerca sul tema della Conferenza curata dal Dr. Massimiliano Valerii, Censis

Relazione di base su “Etica ed Economia”

Prof. Roland Vaubel – Professore di Economia University of Mannheim, Germania

“Etica degli interessi economici e dinamica delle opinioni”

Interventi di:

Prof. Paolo Savona – Presidente Fondo Interbancario di tutela dei depositi

Dr. Dario Di Vico – Editorialista Corriere della Sera

Dr. Bruno Costi – Presidente Editorialisti Economici

Conclusioni

Dott. Giuseppe De Rita – Presidente Censis e Presidente di Nemetria

 

I Cavalieri d’Italia assegnano il Premio della Bontà 2010 al cardiologo eugubino Luigi Padeletti

9 settembre 2010

Con il patrocinio della Regione Umbria la sezione provinciale dei Cavalieri d’Italia di Perugia (U.N.C.I.) ha celebrato a Gubbio nei saloni dell’Hotel I Cappuccini il suo 7° convegno sociale.

Il prof. Luigi Padeletti premiato dal prefetto di Rimini Vittorio Saladino e dal prefetto  Vincenzo Gallitto

L’assegnazione del Premio della Bontà, conferito quest’anno al cardiologo dell’Università di Firenze, l’eugubino Luigi Padeletti, è stata fatta ad un docente ed un clinico che si è distinto per i suoi rilevanti contributi nella cura delle malattie cardiovascolari ed è stato consegnato dall’on Rocco Girlanda insieme al Prefetto di Rimini Dr Vittorio Saladino.

I coordinatori del convegno: il prefetto Vincenzo Gallitto, presidente onorario, il comm. Elio  Carletti presidente provinciale ed il cav. Marcello Cavicchi vicepresidente provinciale hanno fatto gli onori di casa alle autorità, agli ospiti ed ai soci ormai giunti al numero di 160 con l’auspicio che, in occasione della ricorrenza del decennale della fondazione della sezione perugina si arrivi al numero di 200 soci.


Cav. Damiano Morozzi e il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti

Sono intervenuti, rivolgendo parole di saluto ai soci ed agli ospiti il sindaco di Assisi Ing. Claudio Ricci, il sindaco di Magione Cav. Massimo Alunni Proietti, il presidente ed il vice presidente nazionali UNCI Grandi Ufficiali Ennio Radici e Carlo Del Vecchio con Mariangela Fantin, presidente nazionale femminile ed il Dr Dario Marciano del Gabinetto del Ministero dell’Interno, Lucio Ubertini, in passato  membro della Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile.


 

Il Comm. Elio Carletti con il Vescono emerito di Gubbio Mons, Pietro Bottaccioli

 

Il convegno è iniziato con la santa Messa officiata dall’assistente spirituale UNCI don Angelo Fanucci in onore del patrono san Giorgio, nella chiesa della Casa Famiglia S. Lucia diretta da Madre Dorotea Cavaliere della Repubblica, presente il Vescovo Emerito di Gubbio Mons. Pietro Bottaccioli.

Cap. Marco Vetrulli – Nas di Perugia Madre Dorotea, della Casa famiglia S. Lucia di Gubbio e prefetto Vincenzo Gallitto

Rilevante  l’impegno da parte degli  organizzatori che hanno potuto annunciare l’iscrizione all’associazione di soci provenienti da Terni, Roma, Milano, Pavia, Padova, Torino, Firenze, Salerno, Potenza, Ancona, Catania, e persino dagli Stati Uniti

 la prof. Norma Pacifico   (al centro)  riceve il diploma da  Maria Rita Carletti  e da Mariangela Fantin

Comm. Gallitto ma quale è il segreto di questa laboriosa attività?

Credo sia dovuto ad una serie di scelte che, nella breve storia della sezione di Perugia, ne hanno caratterizzato la struttura le strategie e gli obiettivi, in particolar modo aver voluto aprire le porte a soggetti residenti in provincie diverse da quelle umbre, nella convinzione che tale determinazione contribuisce a rendere più ricco e vivace lo scambio delle idee e delle iniziative, ma c’è anche un altro segreto che ci aiuta a crescere ed a migliorare come associzione, è la simpatia tra i soci e lo spirito di fratellanza che ci accomuna, questo rende una festa il  ritrovarci ogni anno.

Ogni anno riuscite ad individuare e premiare personaggi umbri di grande spessore culturale e umano,  quale è il principio che vi guida in questa scelta?

 

cav. Madre Dorotea, Cav. Ubaldo Paradisi, Rocco Girlanda

 

Piuttosto che individuare enti o associazioni che in maniera impersonale perseguono fini sociali, abbiamo voluto attribuire fin dalla sua prima edizione il premio della Bontà a luminari della scienza del territorio umbro che si sono distinti per aver contribuito con la loro grande capacità e umanità ad un notevole miglioramento delle condizioni di salute e di vita della gente.