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MOSTRA DEL MOBILE DI CITTA’ DI CASTELLO

20 ottobre 2011

dal 28 al 6/11  

 (Città di Castello– Cerbara dalle 9 alle 20  – info: tel. 0758518094  e www.consorziosmai.it)

La mostra è una vetrina su di una produzione artigianale tipica del nostro territorio: il mobile in stile, che viene realizzato dalle sapienti mani degli artigiani alto tiberini con legno massello di recupero o stagionato. La mostra è organizzata dal Consorzio  SMAI che raggruppa una settantina di artigiani del settore e si svolge presso il Centro Servizi  di Cerbara a 6 km da C. di Castello

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CITTA’ DI CASTELLO, INAUGURATA LA MOSTRA DEL MOBILE IN STILE

26 settembre 2010

Mobile decorato di Luciano Rotini

“Il mobile in stile di Città di Castello rappresenta la storia dell’artigianato dell’alta Umbria, un settore che ha cercato di resistere alla profonda crisi economica grazie alla propria maestria e alla qualità d’eccellenza”. E’ quanto ha sottolineato Andrea Smacchi (PD) partecipando alla cerimonia di inaugurazione della mostra del mobile in stile di Città di Castello che ha visto l’intervento delle massime autorità regionali, provinciali e comunali. Smacchi evidenzia come “alcune aziende, esplorando nuovi mercati, come quello russo, della Corea del Sud, californiano, hanno ottenuto una risposta entusiasta da parte degli acquirenti perché viene proposto un prodotto basato sulla qualità, sull’eccellenza costruttiva, risultato di una sapiente conoscenza delle tradizioni e non sulla quantità della produzione di massa”.  “In molte parti del mondo – spiega l’esponente del Partito Democratico – avere un prodotto del vero Made in Italy rappresenta ancora uno status-symbol, un’ostentazione di benessere. Queste sono occasioni che permettono ai nostri artigiani di far conoscere i loro prodotti e penetrare in nicchie di mercato ad alta redditività. Investire sulla valorizzazione delle eccellenze che caratterizzano fortemente il tessuto produttivo di
alcuni territori della nostra regione – osserva Smacchi – rappresenta una buona occasione di ripresa dell’economia”.
“Per questo settore, – aggiunge il consigliere regionale del PD – che conta circa 230 imprese artigiane con un fatturato aggregato di circa 160 milioni di euro annui, occorre che innovazione ed internazionalizzazione siano la base di rilancio per quella profonda e storica capacità dei nostri artigiani di creare e proporre sempre qualcosa di nuovo. Rimanendo però, al tempo stesso, – conclude Smacchi – rispettosi custodi delle tradizioni e delle antiche tecniche di produzione”