Posts Tagged ‘della vecchia’

Rifondazione Comunista di Bevagna, no al commissariamento del Comune

12 settembre 2014

 

logo rifondazione comunistaSi è riunito mercoledì 10 settembre il direttivo del Circolo Oberdan Bruni di Bevagna del partito di Rifondazione Comunista per discutere la questione del bilancio locale in relazione alle politiche fiscali nazionali.

Erano presenti, con il segretario del Circolo Giuseppe Santagata e i membri della direzione, il segretario provinciale Enrico Flamini e il segretario regionale Luciano Della Vecchia. (more…)

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L’Umbria frana. Interventi immediati, prima che ci scappi anche il morto.

8 aprile 2013

Un treno della Ferrovia centrale umbra (Fcu) e’ uscito dai binari questa mattina alle 6,30  in localita’ Montecastelli, nel comune di Citta’ di Castello. Sulla carrozza c’erano circa 15 persone, tutti avrebbero subito traumi ma non ci sarebbero feriti gravi.

Riceviamo e pubblichiamo

Luciano Della Vecchia

Luciano Della Vecchia

Non siamo certo in presenza di eventi naturali eccezionali, ma l’Umbria sta letteralmente franando e sono sufficienti un po’ di giorni di pioggia per devastare un territorio che non si riesce più né a monitorare adeguatamente, né, tanto meno, a sottoporre alla necessaria cura e manutenzione.

L’ultimo e più grave episodio è di questa mattina con la frana di Montecastelli di Umbertide che ha causato il deragliamento del treno della FCU, in cui sono (more…)

Della Vecchia/Prc: “Anche in Umbria parte il Quarto polo: una risposta politica all’antipolitica”

22 dicembre 2012

Dopo la riuscita e affollata assemblea di “Cambiare si può” che si è svolta sabato scorso  a Perugia, ritengo che si possa dire che anche in Umbria si è avviato il percorso di costruzione unitaria del Quarto polo. Un Quarto polo rosso e arancione che, grazie ai tanti e qualificati interventi che (more…)

Della Vecchia (Prc Fds): “I servizi non si privatizzano. L’Umbria sia conseguente. Subito riunione di maggioranza”

23 luglio 2012

Rifondazione comunista dell’Umbria esprime grande soddisfazione per quanto deciso dalla Corte Costituzionale in materia di servizi pubblici. Con questa storica sentenza viene fatto finalmente (more…)

“Questione sociale, questione democratica”- Giovedi Iniziativa del Prc a Perugia

21 dicembre 2011

Giovedì 22 Dicembre, alle ore 17 presso la sala Partecipazione del Consiglio Regionale, si terrà l’iniziativa “Questione sociale, questione democratica: il governo dei banchieri e i suoi effetti sull’Umbria”, organizzata dalla Federazione di Perugia del Partito della Rifondazione Comunista e dal Gruppo consiliare regionale del Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione della Sinistra. Verranno trattate le disposizioni contenute nella finanziaria del Governi Monti, i cui provvedimenti, dall’aumento del carico fiscale sulle famiglie all’innalzamento dell’età pensionabile, rischiano di innescare un’autentica spirale recessiva, da cui l’Umbria, in assenza di provvedimenti compensativi ed a garanzia dell’equità sociale, rischia di essere colpita più di altre Regioni. Nel corso dell’iniziativa, coordinata e presentata da Enrico Flamini (Segretario provinciale PRC Perugia), interverranno Damiano Stufara (Presidente Gruppo PRC-FdS Regione Umbria), Luciano Della Vecchia (Assessore Provincia di Perugia e membro Direttivo nazionale Unione delle Provincie), Vasco Caiarelli (Segretario regionale CGIL Umbria) e Claudio Carnieri (Presidente Agenzia Umbria Ricerche). Le conclusioni saranno di Gianluigi Pegolo, della segreteria nazionale PRC – Responsabile Area Democrazia e Istituzioni).

Ciccone: Con i 3 milioni per i vitalizi si pagano 2 anni di trasporto scolastico

23 luglio 2011

Fonte: umbrialeft

“In Umbria la situazione è particolarmente pesante e non è certo facile digerire il fatto che all’anno dal bilancio regionale escano 3 milioni di euro per pagare i vitalizi di 93 ex consiglieri regionali. Se consideriamo che a Perugia, l’intero trasporto scolastico ci costa in un anno 1 milione e 800 mila euro, possiamo fare un confronto tra la sproporzione che separa il trattamento della “casta” rispetto ai cittadini normali”, lo ha affermato l’ssessore alla mobilità, vigilanza e personale del Comune di Perugia Roberto Ciccone.

L’auspicio dell’ass. Ciccone è che sia proprio la politica a dare un segnale ai cittadini e ai lavoratori che subiscono i contraccolpi della crisi e della manovra di Tremonti e per far questo “abolire i vitalizi per i consiglieri regionali” sembra la soluzione migliore.

“Paradossalmente – continua la nota – non mi trovo a dare ragione ad un sindacato di classe combattivo e comunista, ma alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che esprime una posizione di assoluto buonsenso quando dice che è inaccettabile che si richiedano sacrifici a tutti, tranne che alla politica”.

Dovremmo riflettere sul fatto che “quello che più colpisce è che questo stato di cose sussista nel momento in cui ai dipendenti pubblici viene chiesto un sacrificio forte, il blocco degli aumenti contrattuali nei salari fino al 2018, a tutti i lavoratori dipendenti e ai pensionati “normali” vengono diminuite le agevolazioni fiscali (ricordo che le detrazioni sono le uniche compensazioni per chi paga le tasse alla fonte rispetto al mondo dell’evasione ed elusione fiscale), i cittadini in generale si troveranno a pagare di più i servizi – vedi l’introduzione dei ticket sanitari – o subiranno le conseguenze dei tagli susseguenti alla stretta dei trasferimenti da parte dello Stato per i servizi pubblici. Per il trasporto pubblico locale a Perugia, ad esempio, si profilano ulteriori tagli del 15%, rispetto alla già grande sforbiciata subita lo scorso anno. Come si può facilmente intendere, il rischio è la fine delle politiche della mobilità nel capoluogo regionale”.

“Per questo motivo mi auguro che il presidente del Consiglio regionale Brega faccia sul serio quando dice di voler abolire i vitalizi per i consiglieri regionali e che non sia la solita mossa tattica di facciata che si approva quando i privilegi della “casta” sono sotto attacco da parte dei media. Questa volta i tanti pensionati dell’Umbria, che ha una grande percentuale di pensioni al minimo, non capirebbero i tentennamenti della politica”.

Lo stesso vale per i “precari, i lavoratori dipendenti, i dipendenti pubblici – conclude Ciccone – che si impoveriranno grazie al combinato disposto del blocco dei salari e dell’aumento della tassazione per il venir meno delle agevolazioni fiscali”.

Molto bene Ciccone

commento di Paola Bianchi –  Rifondazione Comunista

Correttamente, dal mio punto di vista , l’assessore provinciale Luciano Della Vecchia nel suo intervento all’attivo di ieri sosteneva che alcuni sapienti “burattinai”, per depistare l’attenzione dalla pessima e iniqua manovra finanziaria e dalla irregimentazione di tutti i sindacati (funzionale ad precarizzazione totale del lavoro e all’eliminazione della democrazia nei luoghi di lavoro) stanno indirizzando la rabbia dei cittadini contro tutte le assemblee elettive per eliminare ogni sede di espressione della partecipazione e della voglia di cambiamento e di giustizia sociale. L’assessore Della Vecchia ricordava , a tale proposito, che i sindaci dei piccoli Comuni percepiscono qualcosa come 600 euro – una cifra ridicola, considerando i rischi cui si espongono – e non dispongono di strutture amministrative adeguate. Ha ragione chi li definisce “eroi”. A mio avviso, eliminare i piccoli Comuni significa abolire la cura delle comunità, i servizi e disgregare un tessuto sociale di solidarietà. Effettivamente , ciò a cui mirano questo Governo ma anche un possibile futuro governo di ispirazione Camusso-Marcegaglia-Draghi + Napolitano , è la disintegrazione della rappresentanza politica, della partecipazione e del tessuto civile e sociale di questo Paese per piegarlo completamente alle politiche liberiste e di sfruttamento.

Non a caso, certi “giustizieri” – manovrati da potenti “interessati” – attaccano quasi esclusivamente i luoghi della rappresentanza politica.
Attenzione: non criticano – se non incidentalmente – la manovra economica; non reclamano una legge elettorale proporzionale che dìa rappresentanza a tutte le istanze politiche , anche quelle che sono oscurate dai media.
Costoro chiedono solo l’eliminazione o la riduzione della rappresentanza politica e la privazione della dignità dei consessi elettivi attraverso un attacco generalizzato alle remunerazioni di consiglieri e assessori (senza sapere nemmeno di quale cifra si tratti, se lorda o netta e a fronte di quale impegno), l’eliminazione degli assessorati esterni e via discorrendo). Tornando alla questione affrontata da Ciccone, io penso che l’ indennità non irrisoria corrisposta durante il mandato, possa ben garantire i cosiglieri regionali per il lavoro prestato, tenendoli contemporaneamente indenni dalle perdite in termini di opportunità/crescita professionale nei cinque anni di mandato, oltreché permettere loro di svolgere con coscienza il proprio incarico nell’interesse generale; DIVERSAMENTE, il VITALIZIO mi pare abbia solo la natura di privilegio, specie in concomitanza con una manovra economica iniqua e gravosa, posta ad esclusivo carico dei ceti medio-bassi della popolazione. I vitalizi invero costituiscono complessivamente un ingente onere per la collettività regionale , sono cumulabili con il trattamento pensionistico ma si inziano a percepire prima della pensione (a 60 anni). Fermi restando i diritti acquisiti per i consiglieri cessati (sui quali in qualche modo comunque occorrerebbe incidere prevendo un tetto al cumulo con la pensione e facendone slittare la esigibilità), essi vanno decisamente aboliti per i consiglieri regionali attualmente in carica al primo mandato e ne va bloccato l’incremento per quelli in carica già consiglieri in precedenti legislature regionali. Personalmente concordo con Ciccone e auspico una battaglia senza cedimenti su questo punto da tutti gli istituzionali del partito; personalmente mi occuperò di svolgerla nella commissione politica nazionale per il congresso, di cui faccio parte. Mi auguro che questa istanza sia raccolta e portata avanti senza cedimenti dal consigliere capogruppo in Regione del mio partito.

 

SCIOPERO FIOM: ADESIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DELL’UMBRIA ALLA MANIFESTAZIONE DI DOMANI A ROMA

15 ottobre 2010

“Ieri i lavoratori della Merloni hanno riproposto la questione che riguarda la vertenza  sulla loro azienda, mentre a Roma gli studenti manifestavano contro la riforma universitaria. E domani un milione di persone sono attese all’appuntamento principale della

Luciano Della Vecchia

protesta, a testimonianza che, al di là del dibattito politico ufficiale, il lavoro è la prima priorità per gli italiani e la Fiom è isolata dalle istituzioni ma non nella società. Noi siamo con l’Italia che non si piega”. Così il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Damiano Stufara, ha annunciato l’adesione allo sciopero di domani, sabato 16 ottobre, indetto dalla Fiom, nella conferenza stampa che si è tenuta stamani a Palazzo Cesaroni ed alla quale erano presenti il vicepresidente del Consiglio, Orfeo Goracci, i segretari provinciali del Prc di Perugia e Terni, Enrico Flamini e Angelo Morbidoni ed il responsabile regionale Lavoro, Luciano Della Vecchia.
“L’adesione allo sciopero di domani da parte del nostro gruppo consiliare è totale – ha detto Stufara – perché c’è la necessità di costruire una opposizione sociale alle politiche del Governo. Per contrastare la logica di Marchionne e di chi lo emula nello smantellare il contratto collettivo
nazionale di lavoro con la contrattazione individualizzata, dove l’unico soggetto che detta le condizioni è l’impresa e gli altri soccombono”. “Noi – ha spiegato Stufara – vogliamo fare come in Germania, dove una grande azienda  come la Siemens, con centinaia di migliaia di occupati,
rispetta il patto con il quale si impegna a licenziare solo in accordo con le organizzazioni sindacali. Oggi, in Italia, la questione sociale, quindi le problematiche legate al lavoro, e la questione democratica, vale a dire il rispetto della Costituzione, sono due facce della stessa medaglia”.

Un Comitato unitario per la manifestazione del 16 ottobre con la Fiom.

24 settembre 2010

Riceviamo da Paola Bianchi e volentieri pubblichiamo

Lettera di Luciano Della Vecchia, Segreteria Regionale Prc Umbria – Responsabile Lavoro

Luciano Della Vecchia, responsabile regionale lavoro del Prc scrive alle forze politiche del centrosinistra, a quelle democratiche e progressiste, e alle associazioni, per costituire in Umbria un comitato unitario a sostegno della manifestazione della Fiom del prossimo 16 ottobre. Pubblichiamo le due lettere.

Luciano Della Vecchia

Cari compagni ed amici, come sapete la Fiom Cgil ha indetto per sabato 16 ottobre una manifestazione nazionale a Roma “per il lavoro, i diritti, la democrazia e la riconquista di un vero Contratto nazionale, aperta alla partecipazione sociale e dell’opinione pubblica”. Una manifestazione che pensiamo rappresenti un avvenimento rilevante sul piano sociale. Occorre, infatti, una risposta forte contro l’idea di impresa di Fiat e Marchionne: basti pensare alla recente disdetta del contratto nazionale dei meccanici avvenuta per mano di Federmeccanica, all’accordo di Pomigliano, al destino di Termini Imerese.

Non solo. Il disegno eversivo e sfrontato di Governo e Confindustria si sostanziano nel voler cancellare il contratto nazionale di lavoro, lo Statuto dei lavoratori e il diritto di sciopero. Un attacco generale e senza precedenti alla Costituzione e ai diritti.

Paola Bianchi

Anche dalla nostra regione così duramente colpita dalla crisi economica, può e deve partire il tentativo di unificare le lotte in un movimento largo contro governo e Confindustria per costruire un’opposizione capace di far voltare definitivamente pagina al paese.

Per questo siamo a proporvi, sulla base dei contenuti della manifestazione della Fiom, di costruire insieme un “comitato unitario per il 16 ottobre”. Un’iniziativa, questa, che si può porre come obiettivo di favorire il massimo della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori umbri ad una mobilitazione fondamentale per la difesa dell’intero mondo del lavoro, della democrazia, dei diritti, della Costituzione.