Posts Tagged ‘dell’ordine’

CORTE COSTITUZIONALE: PER LA TERZA VOLTA BOCCIA GLI STIPENDI DEGLI STATALI

27 gennaio 2014

mir logoCi risiamo.

In un mese tre sentenze della Corte Costituzionale hanno smorzato le speranze degli statali. Si perché sulla scia della sentenza 223/2012 con la quale si accoglieva il ricorso dei magistrati in merito al blocco degli stipendi, alcuni dipendenti statali (professori, personale ministero degli esteri ed Agcom) illudendosi di ricevere il medesimo trattamento, hanno depositato 20 ricorsi per il (more…)

Passaggio di Bettona, Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta apre una nuova sezione

19 giugno 2012

Domenica 24 giugno alle ore 10.30 il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta inaugurerà la nuova sede nell’oratorio della chiesa della Madonna del Ponte a Passaggio di Bettona. La cerimonia inizierà alle ore 11 con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale celebrata (more…)

Futuro e Libertà Umbria plaude alle brillanti operazioni delle Forze dell’Ordine e della Magistratura

23 febbraio 2012

Gli uomini della narcotici di Terni si sono resi protagonisti di una brillante operazione che ha portato all’arresto di tre albanesi mentre tornavano dalla Puglia con un carico di 180 chili di marijuana. Oggi apprendiamo dai media che, sempre a Terni, la squadra della Digos ha smantellato una organizzazione legata al gruppo terroristico turco Hezbollah che agiva sotto la copertura di Kebab aperti in diversi regioni italiane. Esprimiamo la nostra riconoscenza alle Forze dell’Ordine ed alla Magistratura per l’azione incessante di contrasto alla criminalità che con umiltà, dedizione e professionalità svolge per la sicurezza della collettività ed a tutela del valore irrinunciabile della legalità. Ancora una volta l’Umbria è al centro di vicende legate allo spaccio ed al terrorismo. Pare evidente che criminali e terroristi hanno individuato nella nostra regione l’habitat più tranquillo dove porre le basi operative delle loro attività. Probabilmente per la rete di complicità che riescono ad instaurare e sulle quali occorre esercitare la massima attenzione, non solo da parte delle Forze dell’Ordine che – come dimostrano i brillanti successi conseguiti anche in questi giorni – fanno pienamente il loro dovere, ma anche e soprattutto dalle altre Istituzioni che devono attuare forme stringenti di vigilanza sulle attività commerciali che insistono nel territorio e che spesso si rivelano “coperture” per azioni criminali. Particolare attenzione va dedicata anche al controllo sulla veridicità dei contratti di lavoro che vengono esibiti per l’ottenimento dei permessi di soggiorno e che sovente si scopre essere frutto di vergognoso commercio illegale teso a “sanare” posizioni di clandestinità. E’ su questa rete di complicità che occorre intervenire con determinazione se si vuole fare terra bruciata intorno a chi ha “scelto” la nostra regione quale sede per le proprie attività criminose. Attività che vanno colpite con durezza, cercando di contrastare anche l’uso disinvolto degli escamotage che le norme sulla Giustizia consentono a chi, arrestato, può beneficiare di facili scarcerazioni sol perché, non essendo ancora arrivato al terzo grado di giudizio, risulta “formalmente incensurato”. Sappiamo che su questo aspetto vi è un impegno encomiabile del Giudice per le indagini preliminari di Terni, Dott. Maurizio Santoloci che vuole adottare la linea dura contro quelli che lui definisce “i criminali giuridici”, quelli cioè che “sfruttano ampiamente buchi neri e maglie procedurali interpretative delle regole processuali per sfuggire di fatto al sistema giudiziario e continuare a delinquere tranquillamente sul territorio come se nulla fosse”. Nell’esprimere al Giudice Santoloci tutto il nostro apprezzamento, ci auguriamo che il suo esempio faccia scuola, perché, se è giusto tutelare i diritti degli imputati, è ancora più giusto e doveroso garantire il diritto alla sicurezza che i cittadini onesti rivendicano.

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà

OPERAZIONE ANTIDROGA. IL SINDACO BOCCALI: LA MIA SODDISFAZIONE ALLE FORZE DELL’ORDINE

4 febbraio 2012

Eroina e cocaina provenienti dalla Campania, ed una manovalanza sostanzialmente composta da

Wladimiro Boccali

tunisini arrivati direttamente a Perugia da Lampedusa. Lo scenario non è nuovo, anzi era stato delineato nel recente passato con l’ evidenza dei fatti. L’ operazione della squadra mobile conferma però che a fronte dell’ impresa dello spaccio, ci sono anche, e sono forti, l’impegno e la professionalità delle forze dell’ ordine, sempre in grado di contrastarla. Una ventina di arresti, per la gran parte di immigrati tunisini, è un risultato molto positivo di una operazione condotta con grande competenza. Operazioni come queste stanno diventando abituali, ma il plauso dei perugini, che sono sicuro di rappresentare, non si attenua, come non viene meno la sollecitazione dell’ Amministrazione comunale a proseguire in questa direzione. Sono felice di cogliere anche questa ultima vicenda per esprimere a magistrati e Polizia la soddisfazione della comunità perugina. E’ un altro segnale forte, l’ennesimo, della forte volontà di combattere senza pausa questa piaga che affligge la nostra città, un segnale che dà alle persone oneste fiducia nella presenza dello Stato, mentre i criminali devono sapere che a Perugia non sono sicuri.

Wladimiro Boccali – Sindaco di Perugia

IL cuore del centro storico,ormai deserto, preda solo di barboni, tossicodipendenti, alcolizzati, spacciatori

1 dicembre 2011

Quali sono i risultati delle ordinanze del Sindaco? Non vi è dubbio che il contrasto al degrado, allo spaccio ed alla criminalità nella nostra città, abbia avuto una accelerazione. Le Forze dell’Ordine – da sempre impegnate ben oltre le proprie risorse – hanno ancor più intensificato la propria azione e stanno sferrando un’offensiva che non ha precedenti contro chi è dedito a delinquere. Lo stesso Sindaco Boccali sembra aver dismesso i panni del buonista e mostra maggior determinazione e decisione nel voler ricondurre Perugia ad una situazione più consona al vivere civile. Controllo degli affitti, richiesta dell’istituzione in Umbria di un Centro di Identificazione ed espulsione (da noi ripetutamente sollecitati) lo stanno a testimoniare. Purtroppo rimane irrisolto il grave problema del cuore del centro storico,ormai deserto, preda solo di barboni, tossicodipendenti, alcolizzati, spacciatori. Evidentemente non bastano le ordinanze del Sindaco, se a queste non segue un capillare ed attento controllo sul loro rispetto e più che altro se le sanzioni – previste a carico di chi contravviene alle disposizioni – non vengono puntualmente ed irrevocabilmente comminate. Quando i cittadini, i residenti, i commercianti, arrivano ad acquistare pagine dei giornali per denunciare la “vergogna di Perugia” vuol dire che la pazienza è finita. A noi non interessa sapere di chi sia la responsabilità di questa perdurante ed insostenibile situazione. Noi vogliamo rivivere la nostra città.

Carla Spagnoli – Vice Commissario di Futuro e Libertà Umbria

Umbria Mobilità esenta dal pagamento del biglietto gli uomini in divisa

22 settembre 2011

ENZO GAUDIOSI (UGL): Atto di responsabilità nei confronti della sicurezza dei cittadini e di aiuto alle famiglie monoreddito!

Disagio sociale, fenomeni di bullismo, accattonaggio, borseggi, ogni giorno aumenta sempre di più il rischio per l’incolumità fisica dei dipendenti dell’azienda regionale del trasporto pubblico durante lo svolgimento del loro servizio. Da molti mesi questa Organizzazione Sindacale , in particolare l’UGL Polizia, ha iniziato un percorso di dialogo con l’azienda regionale per sviluppare strategie che possano garantire maggiore “sicurezza” all’interno dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e su ferro. La proposta dell’UGL Polizia“.. la “stipula di una convezione” che consenta  a tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine in servizio in Umbria di circolare gratuitamente sui mezzi dell’Azienda Unica dei Trasporti dell’Umbria. Ciò rappresenterebbe uno stimolo per gli appartenenti alle forze dell’ordine ad abbandonare l’utilizzo delle autovetture per recarsi al lavoro e più in generale per spostarsi e, nello stesso tempo, rappresenterebbe un utile vantaggio dal punto di vista della sicurezza per l’azienda che lei rappresenta che usufruirebbe di un presidio costante e gratuito dei propri e mezzi e dei propri servizi. Infatti, qualsiasi poliziotto, o carabiniere o finanziere, anche se  libero dal servizio, può intervenire, nel caso in cui assistano alla commissione di un reato o prestare soccorso in caso di necessità…”.

Prendiamo atto che il Consiglio d’Amministrazione dell’azienda Umbria Mobilità, sulle indicazioni date, ha deliberato il “libero accesso” a tutto il personale delle Forze di Polizia e degli appartenenti ai Corpi di Polizia di tutta la regione Umbria.

“Un importante aiuto alle famiglie monoreddito – dichiara il Segretario Confederale Enzo Gaudiosi  – sono molti gli uomini in divisa che ogni giorno si spostano con i mezzi pubblici tra il posto di lavoro e il proprio domicilio, con un notevole esborso di denaro per gli abbonamenti, onerosi a causa delle importanti distanze da percorrere. “Un atto di responsabilità, continua Gaudiosi, una decisione importante da parte dell’azienda che, nonostante i tagli verso il trasporto pubblico, ha ritenuto indispensabile investire sulla sicurezza”.

PERUGIA, VIA DEL MACELLO: UN IMPEGNO DECISO PER LA LEGALITA’.

30 settembre 2010

Chiamiamola “Via Falcone e Borsellino”, diciamo che l’aria deve cambiare!

Qualche giorno fa le cronache dei quotidiani riportavano la notizia dell’ennesimo episodio di violenza (rissa e ferimenti) in via del Macello. Mi auguro, da cittadino prima che da rappresentante politico, che sia l’ultimo, ma so bene che chi ha la responsabilità della rappresentanza ha il compito di fare la propria parte e restare concretamente aggrappato alla realtà.

Emanuele Prisco consigliere comunale PDL

La sicurezza è legata a tanti fattori (scelte urbanistiche, illuminazione, governo del territorio); in questa zona scelte sbagliate e atteggiamenti superficiali hanno dimostrato come si possa devastare un intero quartiere, un tempo residenziale e a misura di cittadino, oggi quell’indegno spettacolo che vediamo e sentiamo raccontato con comprensibile rabbia dai residenti.

Di qua e di là dalla Stazione, un po’ come dire i due lati del fronte, quello degradante dello spaccio, dei balordi, della prostituzione. Questi problemi oggi hanno però bisogno di una risposta immediata, visibile ed efficace.

Fare un giro a Fontivegge, passando per il sottopassaggio che porta in Via Sicilia (con la telecamera di sorveglianza divelta da mesi) finendo in via del Macello, rappresenta una sorta di “tour del degrado”: marciapiedi e aree verdi presi per letti o peggio per bagni pubblici, risse, urla, spaccio a cielo aperto e tutto quello che le cronache quotidiane ci raccontano nell’ormai “zona franca di Perugia”. Qualcosa è stato fatto, bisogna dirlo, grazie alla presenza in via Martiri dei Lager della nuova caserma della Guardia di Finanza, dell’impegno delle forze dell’ordine e grazie all’iniziativa dei residenti che lì, come in Via Sicilia, hanno adottato sistemi di prevenzione e vigilanza privata negli spazi condominiali.

La tolleranza, però, non può diventare assuefazione, la soluzione ai problemi non può significare  negarli, il cercare responsabilità lontano da Perugia (leggi Governo nazionale) non assolve dal non aver adottato per anni strategie e decisioni efficaci. E’ tempo di sentire la responsabilità di un intervento determinato in questo senso, che passa per una verifica attenta delle residenze e delle presenze, dal potenziamento dell’illuminazione, da un “protagonismo attivo” dei cittadini e, perché no, da un segnale immediato per dire ai cittadini “che l’aria deve cambiare” e che le istituzioni sono dalla loro parte.

Se via del Macello sembra richiamare nel proprio nome il proprio stato attuale, forse cominciando dal nome (per esempio trasformandola in Via Falcone e Borsellino) si potrà scriverne una nuova storia; una storia in cui le ragioni della legalità e delle tante persone perbene che vi abitano abbiano la meglio su degrado e balordi. Certo il nome non cambia la sostanza delle cose, e quegli atti determinati contro il degrado, che più volte abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere, non sono più rinviabili.