Posts Tagged ‘diego’

Elezioni comunali: anche Perugia avrà il suo Obama?

25 gennaio 2014

Dramane Diego Wagué  48 anni arrivato a Perugia nel 1987 si candida a sindaco. L’ex

Dramane Diego Vaguè

Dramane Diego Vaguè

consigliere comunale (dal ’99 al 2004) prima di Rifondazione, poi con i Democratici, successivamente nella Margherita e oggi iscritto al Partito democratico (si è dimesso poco tempo fa dalla segreteria regionale), scrittore e intellettuale originario del Mali  . Wagué (che è il settimo di 27 figli) sarà a capo di due liste civiche: la sua candidatura sarà ufficializzata nei primi giorni febbraio. A chiedergli di presentarsi per la poltrona di sindaco, per il Movimento Idee per Perugia, tantissimi cittadini al termine di un percorso promozionale e politico  che va avanti da mesi.

Annunci

“Come i bambini possono educare gli adulti ad una migliore leadership”.

27 marzo 2013

Diego Antolini Presentazione FACES USA 2Video-Comunicazione e Giovani Generazioni

Internet e Social Media rappresentano oggi il veicolo principale per la comunicazione a distanza. Questo si riscontra soprattutto tra le giovani generazioni di ragazzi e ragazze che, complice l’enorme sviluppo tecnologico dell’ultimo ventennio, si trovano quotidianamente a contatto con il mondo di internet e degli apparecchi portatili (iPhone, iPad, Notebook,…).

Se da un lato l’esasperato ingresso della tecnologia sfavorisce il naturale (more…)

I TEMPLARI E LA FRAMMASSONERIA

4 settembre 2012

di: Diego Antolini (www.thexplan.net)

Abbiamo terminato il precedente articolo con il mistero – tutt’ora insoluto – della Cappella di Rosslyn a Roslin, vicino Edimburgo. Questo piccolo edificio, se ha rappresentato il punto di arrivo della lunga storia dei Templari, ha segnato allo stesso tempo l’inizio per un’altra organizzazione che nei secoli si sarebbe poi distinta per l’enorme potere e ramificazione della sua struttura: (more…)

I TEMPLARI E LA CAPPELLA DI ROSSLYN

10 luglio 2012

Chiesa di Rosslyn

di  Diego Antolini (www.thexplan.net)

Poche miglia a sud di Edimburgo, Scozia, si erge una delle cappelle medievali del XV sec. con piu’ decorazioni su pietra di tutta l’Europa. Gli enigmatici simboli delle incisioni di Rosslyn, in particolare il Green Man e la Colonna dell’Apprendista – continuano a suscitare un enorme interesse ancora oggi. La Cappella di Rosslyn e’ sata oggetto di numerose ricerche attraverso i secoli, e si pensa che possa contenere dei segreti a lungo perduti: l’Arca dell’Alleanza, la testa di Cristo mummificata, il Sacro Graal, una Madonna (more…)

Volontari di Magione fra i terremotati in Emilia

4 giugno 2012

Volontari della Misericordia di Magione, con quelli di Fossato di Vico e Montegabbione, colonna mobile del Ragguppamento delle Misericordie Umbria (R.M.U.), hanno raggiunto, il 27 maggio, le zone colpite dal sisma in Emilia Romagna. Cinque giorni vicini alle persone che stanno vivendo il dramma del terremoto, per aiutare nell’organizzazione degli aiuti nel campo Misericordie di San Felice sul Panaro.Un aiuto concreto, fatto di allestimenti tende, aiuti sanitari, presenza nei luoghi in cui il sisma dello scorso 20 maggio ha lasciato, ancora una volta, molte persone senza più nulla. Si sono resi disponibili a recarsi nelle zone terremotate, per la Misericordia di Magione Fabrizio Alunni, Mirco Livi, Marina Cacchiata; per Fossato di Vico: Michele Merli, Diego Chiocci; per Montegabbione: Eleonora Spallaccini e Gabriele Coppetti.

LA SINDONE “TEMPLARE”

25 aprile 2012

di Diego Antolini – Jakarta (www.thexplan.net)

La questione dell’autenticità o meno della Sacra Sindone continua a produrre innumerevoli dibattiti, ad esempio, sull’affidabilità  dell’analisi al Carbonio-14, così come sulla dinamica che ha permesso all’immagine del volto di rimanere impressa sulla stoffa per così tanto tempo.

Vi sono delle teorie che connettono questa reliquia con i Cavalieri Templari, teorie che comunque non gettano alcuna luce definitiva sul mistero del volto sul lino. La prima teoria supporta l’autenticità’ della Sindone, e si riferisce all’Anno 1204, quando i Crociati saccheggiarono Costantinopoli. Tra di essi vi erano numerosi Cavalieri Templari che, secondo alcuni studiosi, avrebbero sottratto la Sindone alla città Turca. L’autore Ian Wilson nel suo libro “The Shroud of Turin: Burial Cloth of Jesus?” [La Sindone di Torino: la Veste Funebre di Gesù’? N.d.A.] afferma che il volto che i Templari erano accusati di adorare altri non era che il volto di Cristo. Wilson scrive che quando il telo è piegato mostra il volto di Cristo e veniva chiamato “Mandylion”. A supporto di tale teoria vi sarebbe un pannello dipinto a Templecombe (Inghilterra), che mostra un volto con barba molto simile, sul Mandylion.

I ricercatori Christopher Knight e Robert Lomas hanno condotto una ricerca estensiva in ambito Templare e Massonico con i due volumi “The Hiram Key” [La Chiave di Hiram N.d.A.] e “The Second Messiah” [Il Secondo Messia N.d.A.]. Essi tuttavia descrivono la teoria del Mandylion in modo diverso, teorizzando che l’immagine della Sacra Sindone mostri in realtà il volto dell’ultimo Gran Maestro Templare Jacques De Molay, che fu torturato alcuni mesi prima della sua esecuzione nel 1307. L’immagine sul telo certamente coincide con la descrizione che viene data di De Molay come mostrato in alcuni intagli Medioevali: naso aquilino, capelli lunghi fino alle spalle e divisi al centro, barba lunga con biforcazione alla base, e l’altezza (si diceva che De Molay fosse piuttosto alto).

Molti hanno criticato tale teoria sulla base del fatto che la Regola dell’Ordine proibiva ai Templari di far crescere i capelli. La spiegazione regge fino a un certo punto, visto che De Molay passò sette anni in prigione e sembra improbabile che in quel tempo gli fosse concesso il lusso della cura della persona. Knight e Lomas continuano dicendo che il telo figurava nei rituali Templari di risurrezione simbolica e che il corpo torturato di De Molay fu avvolto in un sudario, che i Templari conservarono dopo la morte del Gran Maestro. I ricercatori sostengono che sangue e acido lattico del corpo di De Molay si sarebbero mescolati al franchincenso (usato per sbiancare il panno) così da imprimere l’immagine del volto sul tessuto. Quando la Sindone fu esposta per la prima volta nel 1357 (50 anni dopo la distruzione dell’Ordine) dalla famiglia di Goffredo De Charney (anch’egli bruciato sul rogo insieme a De Molay) le persone che videro il telo riconobbero in esso l’immagine di Cristo. Gli autori teorizzano che Jacques De Molay potesse essere stato torturato in una maniera molto simile al Cristo per una sorta di macabra provocazione. A quel punto, allora, le ferite inferte al vecchio Templare erano le stesse di quelle di Gesù  sulla Croce. Oggi si crede comunemente (attraverso la datazione del Carbonio), che la Sindone risalga al tardo XIII sec. e non alla possibile data della crocifissione di Cristo. E’ interessante notare come la Chiesa rese noti i risultati dell’analisi al Carbonio-14 il 13 ottobre 1989, cioè lo stesso giorno dell’arresto dei Templari da parte della Chiesa e della monarchia.

Indipendentemente dalla veridicità della teoria di Wilson rispetto a quella di Knight e Lomas, è evidente che la Sacra Sindone ha trovato il suo posto stabile all’interno della storia Templare.

Lynn Picknet e Clive Prince, autori del libro “Turin Shroud: In Whose Image?” [Sacra Sindone: A Immagine di Chi? N.d.A.] presentano una teoria diversa. Gli autori, già conosciuti per aver pubblicato “The Templar Revelation” [La Rivelazione Templare N.d.A.], affermano che Leonardo Da Vinci avrebbe inventato una primissima tecnica fotografica e, con essa, creato l’immagine della Sindone di Torino. Sulla connessione tra Templari e Sacra Sindone si è espresso anche il Vaticano con un annuncio pubblico che sembra far luce sul mistero degli “anni mancanti” della reliquia. I ricercatori Vaticani hanno affermato che i Cavalieri Templari avrebbero nascosto, custodito e venerato la Sindone per più di 100 anni dopo la fine delle Crociate. Barbara Frale, una ricercatrice negli Archivi Segreti Vaticani, ha detto che la Sindone era scomparsa durante il sacco di Costantinopoli del 1204 durante la IV Crociata, per poi riapparire solo nel XIV sec. In un articolo pubblicato dall’Osservatore Romano, la Frale scrive del ritrovamento di un documento nel quale Arnaut Sabbatier, un giovane francese entrato nell’Ordine nel 1287, testimoniò come parte della sua iniziazione fosse avvenuta in un “luogo segreto il cui accesso era permesso solo ai fratelli del Tempio”. Lì gli sarebbe stato mostrato un lungo tessuto di lino sul quale era impressa la figura di un uomo, che doveva essere venerato baciandolo per tre volte ai suoi piedi.

 

Recensione: “Il Libro di Mauro Biglino che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia”

13 aprile 2012

di Diego Antolini – Thexplan.net

Ho trovato il titolo piuttosto coraggioso, un messaggio forte che prepara il lettore a una lettura certamente non convenzionale. Il libro parte, infatti, dalle basi storiche della Bibbia, e attraverso la traduzione letterale dall’ebraico antico, I passaggi fondamentali dell’Antico Testamento sono riletti e interpretati secondo, appunto, la lettera. E’ descritto così uno scenario fantascientifico dove esseri provenienti da un pianeta extra solare, Nibiru, sono scesi sulla Terra dedicandosi all’estrazione dell’Oro. A seguito di un malcontento da parte dei lavoratori Nibiruani, i vertici decisero di creare un sostituto. Esisteva sulla Terra un essere simile a loro. Tale essere, che potremmo definire Ominide, venne sottoposto a una serie di esperimenti genetici durante i quali parte del DNA degli Anunnaki (abitanti di Nibiru secondo I Sumeri) venne inserito nel DNA dell’ominide, aumentandone di fatto le capacità cognitive. Da quel momento comincerebbe secondo la Bibbia la storia dell’ADAM, il “terrestre”, che camminava e conversava con gli “Dei”. La parola “Elohim”, I Signori, viene sempre usata al plurale, e questa è una delle due grandi manipolazioni dei traduttori Greci e Latini della Bibbia: modificare il plurale con il singolare, così da rendere gli “dei” il Dio Unico; e trasformare I concetti chiave da fatti concreti e materiali, in pura metafisica. Così la “Gloria”, la “Benedizione”, e gli “Angeli” diventano concetti astratti difficilmente spiegabili se non attraverso la “Fede” nel “Dio Unico”. Gli stessi messaggeri Celesti, gli Angeli, divengono entità spirituali invisibili ma sempre presenti nella vita dell’uomo. Nella Bibbia ebraica, tuttavia, questi Angeli sono descritti come esseri in carne e ossa che camminano, parlano, e agiscono per scopi materiali, creano e rompono alleanze con gli uomini, e li guidano.

Lo stesso popolo di Israele, guidato alla conquista della terra di Canaan come Popolo Eletto verso la Terra Promessa, sarebbe stato “Eletto” in virtù di un patto stipulato da Mose’ con Yahweh, un “Elohim” particolarmente potente e che avrebbe promesso a Mose una terra che era popolata da Giganti ed altri Elohim, e che doveva essere conquistata con forza, coraggio, e volontà. Niente di scontato o miracoloso, suggerisce l’autore, che sottolinea come in tutta la Bibbia è molto evidente il fatto che gli Dei non erano affatto ne’onnipotenti, ne’ tantomeno immortali. Quest’ultima considerazione si ricollega alla longevità dei primi patriarchi Biblici i quali sarebbero vissuti centinaia di anni. La spiegazione starebbe nel fatto che gli Anunnaki avevano il proprio orologio biologico orientato secondo l’orbita del loro pianeta d’origine. Nibiru infatti avrebbe un periodo di rotazione di 3600 anni terrestri. Di conseguenza I primi uomini “creati” con DNA degli Anunnaki avrebbero consentito loro di vivere per un numero molto elevato di anni. Questa “qualità” venne in seguito rimossa dall’uomo come parte di una serie di “punizioni”, fino alla decisione di distruggere l’intera umanità con il Diluvio. Con il passare del tempo gli uomini ricevettero la conoscenza e alcuni tra i Nefilim (la “Nobiltà” Anunnaki) cominciarono ad accoppiarsi con le donne terrestri, dando origine alla progenie di giganti, gli ebrei guidati da Mose’, avrebbero incontrato in Canaan. Nonostante la brevità di ogni capitolo, molti sono gli argomenti affrontati dall’autore, dai “rapimenti” dei profeti Biblici ai Dieci Comandamenti, dalla Genesi agli Angeli, fino a un’interessante parallelismo tra l’Antico Testamento e il Corpus Hermeticum ispirato dal Dio Thoth e sintesi del concetto metafisico e filosofico dell’Ellenismo. Molte le domande che sorgono dalle pagine di questo libro, a cominciare dalla più ovvia “E se fosse tutto vero?” […]

La recensione integrale può essere letta su:

http://www.thexplan.net/Rubriche/recensioni/unoinfinito_ideebibbia.htm

 

 

IL MISTERO DEI CODICI TEMPLARI A RENNES-LE-CHATEAU

13 aprile 2012

di Diego Antolini – Jakarta – (www.thexplan.net)

“La collina appoggiava i suoi dolci declivi sulla silenziosa campagna Francese. Il cielo rischiarava a Oriente, fugando a poco a poco il velo della notte dalle cime degli alberi. I Cavalieri stavano immobili a osservare l’orizzonte. I primi raggi di sole si posarono velocemente sul metallo delle armature e sul lino delle tuniche bianche, sulle barbe brune e sulle else ingioiellate delle spade. Le croci rosse sembrarono sanguinare alla luce del nuovo giorno, quando uno degli uomini si voltò e si avvicinò a una grande quercia, alla cui base giaceva una lastra di pietra aperta. A un cenno dell’uomo, un secondo Cavaliere si fece avanti, portando una scatola d’oro. La scatola fu deposta a terra, la lastra chiusa, e si cominciò a incidere nella pietra…”.

Il mistero di Rennes-le-Chateu ruota intorno al parroco Padre Berenger Sauniere, un personaggio controverso che nei primi racconti che lo riguardavano (anni ’50) appariva come un uomo lascivio che “preferiva le donne e il vino alla cura delle anime”.

Sembra che alla fine del XIX Sec. Sauniere, durante i lavori di restauro della Chiesa di Maria Maddalena, avesse rinvenuto parte del tesoro che Blanche de Castile aveva raccolto in nome della Corona di Francia per pagare il riscatto di Saint Louis, prigioniero degli infedeli. I pezzi d’oro in eccedenza sarebbero stati da lei nascosti al di sotto della chiesa.

Questo spiegherebbe sia l’ossessione con la quale Sauniere proseguì negli scavi (abbandonando la restaurazione della chiesa temporaneamente) sia le immense risorse economiche cui sembrò avere accesso quando riprese i lavori di ristrutturazione.

Oltre all’uomo, Rennes-le-Chateau sembra nascondere codici esoterici di alto valore simbolico: dalla figura diabolica che sorregge l’acqua santiera all’iscrizione quantomeno bizzarra (Questo è un luogo Terribile) poste all’entrata della chiesa; dalle iscrizioni sulle lapidi al dipinto di Poussin (“Et In Arcadia Ego” E.I.A.E.) a quelle fatte incidere dallo stesso Sauniere sul Priorato di Sion; fino alle geometrie, allineamenti, e angoli particolari intessuti nella planimetria del villaggio.

 

I Cavalieri Templari sono stati associati al mistero di Rennes-le-Chateau sin dal principio, specialmente riguardo al sospetto che essi possano aver nascosto parte dei loro tesori nella regione, incluso quello che riportarono alla luce dal Tempio di Salomone a Gerusalemme. Vi sono molte leggende locali che parlano dell’Arca dell’Alleanza, del corpo di Gesù’ e del Sacro Graal come oggetti che sarebbero stati sepolti nell’area del misterioso villaggio francese.

E’ un fatto dimostrato da più parti la presenza dei Templari nella regione. Nel XII sec. Bernarus Sismondi de Albezuno, Signore di Bezu, e due fratelli appartenenti alla casata dei Reddas entrarono nell’Ordine. D’altra parte, il Chateau de Blanchefort è stato più volte indicato come una comanderia templare, mentre i Blanchefort di Rennes non erano imparentati con la famiglia del sesto Gran Maestro dei Cavalieri Templari. Tra i vari racconti sorti intorno al collegamento Templari-Rennes, vi sarebbe quello secondo il quale Bertrand de Blanchefort avrebbe chiesto ai Templari di aiutarlo a sfruttare una miniera d’oro situata nei pressi del suo castello nel 1130.

La presenza dei Templari nell’area sembra comunque evidente. Essi erano estremamente posizionati nella regione sia in termini di terre sia d’influenza. I siti Templari più vicini a Rennes-le-Chateau erano La Croix Rouge (La Croce Rossa, emblema dei Templari) e Les Murs du Temple (Le mura del Tempio). I membri dell’Ordine erano certamente a conoscenza del tesoro dell’Arcadia e si pensa che dopo la loro epurazione nel 1307 e conseguente fuga in Scozia, parte del tesoro abbia lasciato l’Europa con loro, fino a giungere oltreoceano nella misteriosa Oak Island (Isola della Quercia).

Vi sono molte teorie in circolazione che parlano dei Cavalieri Templari come dei custodi di un segreto che potrebbe cambiare l’intero corso della storia. Essi avrebbero mantenuto il segreto per tutto il corso della loro esistenza e di generazione in generazione potrebbe essere tuttora in possesso degli autentici discendenti dell’Ordine.

Considerato il coinvolgimento dei Templari non solo nell’area di Rennes-le-Chateau, ma prima di tutto nel Tempio di Salomone, non sorprende che essi, una volta entrati in possesso del “segreto” lo abbiamo mantenuto assolutamente protetto per le implicazioni estreme che la sua divulgazione avrebbe certamente causato.

Il Tesoro dell’Arcadia, un mistero che circonda il villaggio francese grazie soprattutto all’enigmatica opera di Poussin, si dice sia formato da tavolette di smeraldo contenenti delle iscrizioni in un linguaggio sconosciuto simile a quello della pietra trovata nel Pozzo delle Monete.

 

LIBRI. Recensione: “La Medicina del Futuro” di Giorgio Mambretti

24 febbraio 2012

di Diego Antolini – Thexplan.net – Los Angeles

Il libro in se stesso va letto come uno strumento di terapia e non come mero veicolo informativo. L’autore, in modo consapevole, ha scelto un linguaggio colloquiale e spontaneo, dove ogni singola frase e’ studiata per raggiungere la maggior parte delle persone di ogni strato sociale e culturale. Il “pretesto” della storia di Pierino (così familiare nell’immaginario collettivo degli Italiani) e’ in realtà un viaggio attraverso i momenti chiave della vita di un individuo. La scelta dei genitori. Un tema controverso soprattutto per le “formiche” conservatrici (per usare il familiarissimo assioma formica/cicala presente nel libro), e che solleva più di un quesito etico e religioso: sono davvero le nostre anime a scegliere i futuri genitori? E’ forse il bambino la proiezione terrena degli angeli? E’ al momento della nascita che si attivano tutta una serie di meccanismi inconsci che formeranno l’individuo adulto: tali meccanismi non sono isolati ma si intersecano nella fitta ragnatela delle generazioni passate (un’eredita’ genetico/spirituale che ha radici tanto nel DNA quanto nell’inconscio) e delle vicende presenti nei primi anni di vita del bambino. L’inconscio, che rappresenta il tema centrale del libro, e’ chiamato “Lupo Mannaro” dall’autore, un termine forse un po’ impietoso vista la tremenda responsabilità che ha questa componente così misteriosa nella nostra esistenza. L’inconscio sembra essere un “Vaso di Pandora” mai completamente chiuso, che racchiude tutti i segreti dell’individuo, che parla un linguaggio sconosciuto che solo in parte viene tradotto – e compreso – dal più limitato mondo del cosciente.

Mente, razionalità’, fisiologia e biologia dell’individuo sono membrane che vibrano in base alle tonalità che scivolano fuori dall’apertura del vaso. E’ l’inconscio – ci spiega l’autore – che attiva le compensazioni simboliche cui il cervello e il sistema nervoso reagiscono con precisione matematica. Tutti i nostri conflitti interiori, i nostri shock infantili, le nostre paure e i nostri dubbi, nutrono l’inconscio vorace, e si riflettono sul nostro corpo attraverso i sintomi. La malattia quindi non e’ altro che lo specchio dell’inconscio, e come uno specchio, può permetterci di vedere la nostra immagine solo in un caso: se apriamo gli occhi. Troppo spesso la società moderna e tecnologica, super farmaceuticizzata, ci induce a cercare nei medicinali la soluzione alla malattia. Lo sforzo che le industrie hanno prodotto nel tempo nella ricerca di nuovi composti per debellare virus e batteri non e’ stato bilanciato da un eguale sforzo di comprendere la natura di essi e il loro vero ruolo nel ciclo della vita. Questo disequilibrio e’ tangibile nella nostra società e non aiuta certamente il singolo individuo che, in media, possiede una conoscenza minima del funzionamento del corpo e della mente. Nell’ultima parte del volume L’autore ci descrive un mondo utopico dove i medicinali diminuiscono e aumenta invece la consapevolezza del terapeuta a svolgere una funzione di guida e di supporto per il paziente che – ed ecco il nodo fondamentale – sceglie da solo il percorso a lui più adatto per risolvere i propri conflitti. […]

La recensione integrale può essere letta su:

http://www.thexplan.net/rubriche/recensioni/unoinfinito_medicinafuturo.htm

 

 

STORIA E MISTERI DEI TEMPLARI: LA RICERCA DEL GRAAL

24 febbraio 2012

di Diego Antolini (www.thexplan.net) – Los Angeles

“I quattro cavalieri si passarono l’otre d’acqua per alleviare l’arsura che tormentava i loro corpi. Il terreno arido rifletteva i raggi del sole e rendeva l’aria un prisma incandescente. Le bianche tuniche crociate erano impastate di polvere e sudore; i cavalli, legati poco lontano, nitrivano irrequieti. L’attesa presso le rovine della città morta durava già da qualche giorno e la tensione era divenuta insopportabile. Il vecchio era l’unico del gruppo a rimanere calmo e lucido, le sue parole confortavano i compagni più giovani e il suo sguardo severo troncava sul nascere ogni protesta. D’un tratto il vecchio guerriero si fece più attento. Con gli occhi fissi verso l’orizzonte, sollevò lentamente una mano a schermarsi il volto. Erano apparse delle ombre al margine del deserto, e si stavano avvicinando. Parevano uscire dalla terra stessa, confuse con i vapori dell’aria. Un miraggio, sussurrò un Fratello. Il vecchio sorrise. Venivano da Ovest. Venivano dal mare. Giunti nei pressi della città morta, otto stranieri si fermarono. Ognuno di loro indossava una rozza tonaca di lino con un ampio cappuccio che ne occultava il volto. I Templari uscirono allo scoperto, le mani strette attorno all’elsa delle spade. Il vecchio parlò, chiedendo un segno. Uno degli incappucciati scesce dal cammello e pronunciò la frase Non Nobis, Domine, Non Nobis Sed Nomini Tuo da Gloriam. Il templare abbracciò il fratello cataro, mentre i compagni di questo si tolsero i cappucci rivelando il volto di sette donne. Senza altri indugi i due gruppi si mossero in direzione delle montagne. A poche miglia di distanza, all’interno di una lunga spaccatura rocciosa, si apriva l’ingresso di una grande caverna. Senza una parola, il cataro tolse da una sacca un involto di velluto rosso. Lo fissò a lungo, poi annuì, rivolto al vecchio templare. I due monaci smontarono dalle cavalcature e fecero per entrare nella grotta, quando una figura scura, ammantata di nere stoffe e armata di una lunga spada ricurva, apparve sulla soglia. Un istante dopo, i tre uomini erano scomparsi nelle viscere della montagna…”

L’Ordine Templare riuscì in pochi decenni ad accumulare ingenti ricchezze e ad espandere la propria influenza su tutto il continente Europeo. I suoi Gran Maestri erano rispettati quali uomini coraggiosi, saggi e illuminati. La loro conoscenza esoterica sui misteri della natura era pari alla loro abilità con la spada e alla loro fede nella Regola. Molti Templari erano semplici “Soldati di Cristo”, ma i vertici dell’Ordine possedevano una conoscenza segreta tramandata probabilmente dal misterioso Priorato di Sion, ordine misterico antichissimo che giocò un ruolo fondamentale per l’ingresso di Hugues de Payen nel Tempio di Gerusalemme. I rotoli riportati alla luce dopo oltre mille anni di oblio vennero presumibilmente trasferiti in Francia, dove Bernardo di Chiaravalle (appoggiato dal Priorato di Sion) stava già preparando il terreno per il consolidamento dell’Ordine Templare in patria. Lì, nei territori dei Catari, i preziosissimi documenti sarebbero stati conservati e custoditi assieme ad altre reliquie della Cristianità: su tutte, il mitico “Santo Graal”, la coppa che Cristo avrebbe utilizzato nell’ultima cena e nella quale Giuseppe di Arimatea avrebbe raccolto le ultime gocce di sangue del Figlio di Dio. Secondo alcuni ricercatori (Baigent, Leigh, Lincoln) il Santo Graal non sarebbe un oggetto materiale ma un concetto, quello del Sang Real o della discendenza diretta di Gesù. Questi, secondo tale teoria, non sarebbe infatti morto sulla croce ma sarebbe fuggito in Francia insieme a Maria Maddalena e con essa avrebbe avuto diversi figli, i primi della dinastia reale dei Merovingi. Depositario del Grande Segreto (materiale o concettuale) sarebbe stato il Priorato di Sion, mentre l’Ordine Templare venne creato per custodire nel Tempio la verità sulla “morte” di Gesù Cristo. In seguito, quando gli Arabi conquistarono Gerusalemme (23 Agosto 1244) i Templari superstiti dovettero fuggire verso Ovest, verso la costa. Secondo il Prof. Umberto Cardini, già alcuni anni prima (1226) il Concilio dei Catari di Pieusse aveva autorizzato il prelevamento della “Reliquia di Giuseppe”, che sarebbe dovuta partire per la Terra Santa e lasciata in custodia ai Templari. Così, nei pressi di Acri, avvenne l’incontro tra Catari e Templari i quali, aiutati dalla setta degli Hashashin (Assassini) nascosero l’oggetto prezioso in una caverna protetta e affidarono il segreto del meccanismo di apertura a sette donne, ciascuna delle quali ricevette un medaglione. La tesi che il Graal fosse già in possesso dei Catari à di Otto Rahn, mentre il ritrovamento di tre lettere (databili 1245, 1256, e 1270) ha portato il Prof. Cardini a teorizzare un collegamento tra Catari, Templari, e Assassini. La verità sul Santo Graal rappresenta tutt’ora una sfida affascinante per gli studiosi, e la sua interminabile ricerca simboleggia la ricerca ultima verso la conoscenza.

ALTRI ARTICOLI SIMILI VEDI LA SEZIONE ESOTERISMO

Libri: Recensione Critica su: “L’altra faccia di Obama” di Enrica Perucchietti

24 febbraio 2012

di Diego Antolini – Thexplan.net – Los Angeles

Stile: formato giornalistico/divulgativo, con frasi brevi e ad effetto, ricorda molto da vicino la struttura dei saggi di David Icke, che peraltro viene nominato dando punti di vista alternanti (grande giornalista d’inchiesta e storia della cospirazione, ma quasi totalmente “ignorante” in materia simbolico-esoterica, opinione personalissima dell’autrice che non mi sento di condividere). Altri autori spesso citati e che formano i pilastri argomentativi del volume sono Noam Chomsky e Daniel Estulin. Il piacevole e distaccato stile cronicistico presenta una vasta documentazione con riferimenti bibliografici precisi, che tuttavia sono intercalati da citazioni e informazioni prive di ogni nota di referenza sulla fonte, e che lasciano qualche dubbio sull’appartenenza o meno alle ricerche dirette o al background dell’autrice. Avrei voluto leggere un po’ piu’ di coraggio da parte dell’autrice nel prendere una posizione netta e trasmettere il suo reale punto di vista sulla natura di Obama e sulle ragioni che si muovono sistematicamente all’interno dell’establishment politico/finanziario piu’ o meno occulto. Appare invece piu’ chiaro, nei pochi riferimenti alla materia esopolitica degli Extraterrestri, lo scetticismo e la “velata” ironia con cui viene affrontato e commentato il tema che, seppur inquinato da anni di falsificazioni, depistaggi, e “debunking”, rimane molto delicato. La mia sensazione e’ che l’autrice abbia voluto in qualche modo “rassicurare” il lettore evitando di destabilizzare le sue convinzioni instillate da media e letteratura quasi secolare in merito a UFO e Alieni. Se da un punto di vista commerciale questo e’ comprensibile, esso stride con la tessitura tematica del libro, che punta al contrario a un “risveglio di consapevolezza”. Nella prima parte viene descritto con dovizia di particolari il panorama della politica Americana degli ultimi decenni; vi vengono descritti i legami tra Obama e i suoi “mentori” e stretti collaboratori affiliati alle lobby finanziarie, assicurative, e sanitarie degli States. Un breve exursus in tema neurolinguistico per spiegare il grande magnetismo che ha accompagnato il Senatore Afroamericano durante la campagna elettorale; un capitolo dedicato alle origini “pastorali” (da leggere sia in senso etnico che religioso), e il lettore viene trainato al messaggio finale e giornalisticamente piu’ importante di questa sezione: Obama e’ realmente un cittadino Americano? La seconda meta’ della prima parte descrive in dettaglio l’ascesa di Obama alla Presidenza a partire dagli anni di “inbreeding” nel crogiolo politico/finanziario di Chicago. Un passaggio obbligato e’ il mondo di Wall Street che e’ di piena attualita’ in questo periodo di “crisi”, e poi un finale esplosivo […]

La recensione integrale puo’ essere letta su:

http://www.thexplan.net/Rubriche/recensioni/unoinfinito_obama.htm

 

LA STORIA DEI TEMPLARI, IL SEGRETO DI RE SALOMONE

26 gennaio 2012

di Diego Antolini  – Los Angeles –   www.thexplan.net

“Il ministro del Re si allontanava con passo veloce, ansioso com’era di tornare alle confortevoli e familiari camere del Palazzo. Le mura del Tempio si stagliavano imperiose contro il cielo plumbeo, le sette arcate frontali simili a enormi fauci pronte a chiudersi. La polvere del deserto non si arrestava di fronte alle spesse mura di Gerusalemme, anzi, il vento e la sabbia erano i più fedeli visitatori sul Monte Moriah. I nove uomini attesero di essere soli prima di spingere il pesante portone del luogo sacro ed entrare. L’interno della moschea era fresco. I cavalieri si tolsero la polvere dalla tunica bianca e, in silenzio, si diressero verso il centro. La serie di colonne che sorreggevano la cupola faceva pensare a un’armata di immortali posti a guardia del Grande Segreto.

Colui che guidava il gruppo volse lo sguardo in alto, quasi a voler abbracciare in un solo istante le intricate combinazioni di numeri e figure geometriche che fluttuavano, invisibili, nell’aria. Poi concentrò la sua attenzione sul pavimento colorato. Mosse un passo verso Est. Poi un altro. E un altro. Tre, sette, tre. Si trovò a fissare una delle colonne del tempio. Il cavaliere non esitò, poggiò la mano guantata sul simbolo che ben conosceva e il suo sguardo impassibile si illuminò quando l’ingranaggio si mise in funzione…”

Hugues de Payen e i suoi otto compagni non giunsero a Gerusalemme per caso né, tantomeno, si presentarono dinnanzi a Re Baldovino II quali ingenui e devoti seguaci del Santo Sepolcro. Essi avevano una missione precisa, affidata loro dall’Ordine di Sion (in seguito conosciuto come Priorato di Sion), un ordine segreto antichissimo e considerato da molti come la “mente” dei Templari. Si trattava di una missione di importanza capitale, destinata a cambiare le sorti del mondo attraverso l’acquisizione di un potere immenso. La ricerca del Segreto dei Segreti era tramandata di generazione in generazione da parte dei seguaci di scuole misteriche e di avventurieri solitari sin dai tempi di Re Salomone. Il leggendario sovrano, che si dice fondò il Tempio di Gerusalemme attorno alla Roccia Sacra (sulla quale Abramo, messo alla prova da Dio, era sul punto di sacrificare i suoi figli Ismaele e Isacco) con l’aiuto di angeli e demoni, invocando energie sconosciute a protezione perpetua del Sancta Sanctorum. La stessa Regina di Saba, maga dai grandi poteri, partì dalle sue terre lontane per rendere omaggio a Salomone, considerato uno dei più grandi alchimisti del mondo antico. Il Priorato di Sion utilizzava i Templari già prima del loro riconoscimento ufficiale, per l’esecuzione materiale di compiti amministrativi e militari. Quando i nove cavalieri entrarono in Gerusalemme e ottennero gli alloggi nella Moschea di Al-Aqsa, sapevano già cosa cercare, e dove. Il fatto stesso della loro incredibile ascesa dimostra il successo dell’impresa: penetrando nei sotterranei della moschea, trovarono nella zona delle “Stalle di Salomone” la rete di cunicoli del Tempio originario, antico di millenni. Lì raccolsero delle pergamene e altri documenti. Tra di essi, secondo quanto affermato nei controversi Rotoli di Qumran, ve ne sarebbe stato uno eccezionale, il Rotolo di Rame inciso circa trent’anni dopo la morte di Cristo, contenente le indicazioni di sessantuno luoghi dove, al tempo della guerra tra Ebrei e Romani, sarebbero stati nascosti altrettanti tesori.

Il contenuto delle altre pergamene doveva riguardare elementi di geometria sacra, l’utilizzo di nodi energetici della griglia terrestre (le “ley lines”), la storia di civiltà scomparse e altri segreti che non sarebbero mai dovuti essere rivelati al di fuori dell’Ordine. L’immensa conoscenza che i Templari acquisirono in Medio Oriente proveniva quasi esclusivamente dalla missione sotterranea dei nove cavalieri, e le costruzioni gotiche in Europa, la cui posizione e struttura geometrica è ancora oggi fonte di meraviglia, sono la prova del valore di quei documenti antichi. Nel 1867 ingegneri britannici esaminarono gli scavi compiuti dai Templari a Gerusalemme e affermarono che l’Ordine doveva conoscere con esattezza l’ubicazione del passaggio sotterraneo. Passaggio che non è mai stato trovato anche perchè risulta prticamente impossibile individuare la posizione esatta delle originarie fondamenta del Tempio di Salomone. In Occidente i Templari hanno lasciato qua e là degli indizi importanti. Nel Regno Unito, in Italia e in Francia vi sono iscrizioni, sculture, dipinti, e costruzioni architettoniche che nascondono numerosi simboli. Su una colonna della Cattedrale di Chartre, ad esempio, è scolpita la mitica Arca dell’Alleanza mentre viene trasportata su un veicolo munito di ruote. Un indizio sulla reale missione dei Templari? Un simbolo del potere immortale dell’Ordine? Qual era, infine, il Segreto dei Segreti che avrebbe reso il suo scopritore dominatore del Mondo?

 

NASCITA DEI CAVALIERI DEL TEMPIO O CAVALIERI TEMPLARI

29 dicembre 2011

Con questo articolo riprende su Goodmorningumbria il racconto dei templari, ogni mese infatti seguendo un filo logico storico potete leggerne i contenuti e conoscerne gli aspetti più segreti. Ogni articolo sarà archiviato nella sezione ESOTERISMO per facilitarne la lettura anche in tempi diversi dalla pubblicazione.

Diego Antolini

di Diego Antolini – Los Angeles

(www.thexplan.net)

“Anno del Signore 1111. Le strade di Gerusalemme sono deserte, la polvere copre gran parte delle mura bianche della città come un velo sottile, che non riesce a nascondere numerose chiazze rossastre incrostate nella pietra. Enormi crepe si diramano come serpenti lungo i blocchi che compongono la cinta muraria. Nel silenzio più assoluto, solo il vento osa disturbare l’immobile staticità della scena, facendo sventolare i vessilli crociati posti sulle terrazze di alabastro dei palazzi più alti. Sulla piazza principale, un mendicante scivola furtivo in un vicolo laterale, mentre due donne presso il pozzo alzano il capo e si precipitano in casa, abbandonando sul terreno le brocche piene d’acqua… Passi regolari, sicuri, solenni. Nove cavalieri sfilano lungo la via principale della Città Santa, diretti al Palazzo Reale. Nessuna guardia ha osato fermarli alla Porta Orientale. Nessun soldato si è avvicinato per interrogarli. Le else delle spade riflettono la luce del sole e si specchiano sugli elmi di ferro tenuti sotto braccio. Il Palazzo Reale giganteggia davanti a loro; il pesante portone di quercia e bronzo si apre senza un suono, ma l’eco degli stivali di cuoio sul pavimento a scacchi sembra annunciare l’imminente apocalisse. Re Baldovino II, sovrano di Gerusalemme, siede stancamente sul trono, al centro di un ampio salone quadrato, dove grandi pilastri sorreggono un ampio soffitto a cupola. I nove cavalieri si dispongono lentamente in semicerchio davanti al Re, che li osserva come ipnotizzato dall’aura che sembra avvolgere gli stranieri. Poi, uno di essi si fa avanti, fissa i suoi occhi scuri in quelli del sovrano, e sfila la spada dalla custodia. In quell’istante Gerusalemme trema. Ma il cavaliere non è giunto dall’Occidente per uccidere. Egli si inginocchia e depone la sua spada ai piedi del Re…” Così possiamo immaginare l’arrivo di Hugues de Payen e dei suoi cavalieri a Gerusalemme. La loro missione iniziale, quella di proteggere i pellegrini Cristiani in visita verso la Terra Santa, trasformò i “Poveri Cavalieri di Cristo” – i nove cavalieri iniziali – in un ordine di monaci-guerrieri che andava rafforzandosi di anno in anno. Quando i loro alloggi vennero trasferiti sulla spianata del Tempio di Gerusalemme, tra la Moschea della Roccia e la Moschea di Al-Aqsa, i Cavalieri di Cristo divennero “Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme”, poi conosciuti semplicemente come Cavalieri Templari. La loro fama di invincibili guerrieri attraversò l’Asia Minore e raggiunse l’Europa. In Francia, l’Ordine venne riconosciuto ufficialmente e da quel momento le ricchezze da loro accumulate diventano incalcolabili. Potere, terre, eserciti, i Cavalieri Templari sfidavano da soli i più potenti regni dell’Europa medievale. L’Ordine perseguiva tuttavia anche un’altra missione, esoterica, occulta, e legata principalmente al Tempio di Salomone. Nei suoi sotterranei, infatti, i nove cavalieri avrebbero rinvenuto documenti antichissimi risalenti addirittura a Mosè. Tali documenti sarebbero stati trasferiti in Europa e starebbero alla base delle costruzioni di templi e cattedrali. Su una tavoletta di rame i cavalieri avrebbero inoltre trovato le indicazioni per raggiungere i tesori nascosti in varie parti del mondo al tempo della guerra tra Ebrei e Romani. Il percorso seguito dai Templari, la loro improvvisa ascesa e la persecuzione feroce che il Papa e il Re di Francia scatenarono contro di essi, rimangono sospese tra l’enigma storico e la leggenda. La storia dei Templari non è solo la storia degli ultimi Crociati, e nemmeno la vicenda di un ordine monastico deciso ad accumulare terre e denaro. L’Ordine affonda le sue radici nell’essenza stessa della storia dell’Uomo, nel Sepher Bereshit che Mosè compilò grazie alla conoscenza esoterica appresa in Egitto. I Templari rappresentano, con la loro stessa esistenza, simboli primigeni come quelli che legano la Materia allo Spirito, e che opportunamente combinati producono la risultante alchemica della Conoscenza, il fine ultimo dei profeti e degli Illuminati. Come per tutti i grandi enigmi, per comprendere i Templari è necessario possedere una chiave, un codice, un particolare tipo di linguaggio che sia in grado di svelare l’Arcano degli Arcani: la Chiave di Hiram, il Segreto di Salomone o l’Aleph Cosmico? Solo il simbolo può aiutarci in questa difficile ricerca del simbolo, e del suo prodromo di base, l’archetipo. Partendo dalla Croce Templare (primo simbolo dell’Ordine), non possiamo non collegare i quattro lati della croce ai quattro elementi primari dell’acqua, terra, aria, e fuoco, e della sua quint’essenza (centro) allo spirito. Associare la croce alla vita attraverso uno dei simboli più antichi dell’Uomo è entrare nella sostanza del mistero dei Templari. Riuscire a penetrare l’essenza in un percorso retrogrado che rimuova tutti i veli che il tempo e l’uomo hanno posto a protezione del Segreto dei Segreti.

Nota di redazione: L’incipt di questo articolo immagina e fa immaginare una scena quasi cinematografica, in verità molto allineata ed aderente alla figura dell’autore, impegnato a Los Angeles negli Art Studios americani. Gli argomenti  trattati in questo articolo  e nei successivi, quasi per magia lo obbligano ad essere voce (o parola se volete) narrante e distaccato quasi non volesse disturbare lo sviluppo di eventi che poi sarebbereo diventati simboli pregnanti della civiltà occidentale.

Amore Amaro, piccola raccolta di versi d’amore

9 dicembre 2011

2° edizione

Una piccola, grande raccolta di versi amorosi… Questo è dunque AMORE AMARO realizzato da Women@Work, un gruppo di amiche che ha scelto la poesia per comunicare le proprie sensazioni, i propri sentimenti. Un lavoro che accoglie con passione l’interiorità, la tenerezza, il senso di bellezza, di armonia, lo splendore dell’eros. L’amore è descritto come tensione costante e totale, come assolutezza e purezza. Ma, soprattutto, l’amore che appare nei ventiquattro versi che danno vita a questa raccolta è umano, chiaro. Non ermetico. La lettura dei versi poggia lungo la traiettoria dell’attesa, anche vana, dell’incontro e della intimità. L’amore è possesso, ma al contempo anche conquista e sorpresa. Versi che ogni uomo vorrebbe sentirsi dire. Il gioco delle Women@Work è intrigante: l’autore è sconosciuto e così i mariti, i fidanzati, gli amanti, gli amati non sapranno mai che quelle parole sono indirizzate proprio a loro. Le autrici sono riuscite con vera semplicità ad esprimere il calore della passione e della loro intimità. AMORE AMARO è pieno di immagini e di sensazioni suggestive: il fruscio, il fulmine, il dolore, il mare, l’inferno, la primavera, il silenzio, il respiro, la vita… “Il suo palato è come vino squisito, che scorre dritto verso il mio diletto e fluisce sulle labbra e sui denti”. E ancora: “Le sue mani sono anelli d’oro, incastonati di gemme, il suo petto è tutto d’avorio, tempestato di zaffiri”.

Questi versi non sono tratti da AMORE AMARO ma dal Cantico dei Cantici, un testo presente nella Bibbia, composto da otto capitoli contenenti poemi d’amore. Ciò a significare che passano i secoli, ma l’amore umano resta il più profondo mistero della creazione. La meraviglia delle meraviglie… che ritroviamo in AMORE AMARO alla sua, appunto meravigliosa, seconda edizione!

Diego Aristei

COSTANZA BONDI, umbra, 43 anni, dopo aver assunto se stessa come datore di lavoro è penna da decenni nota nell’ambiente pubblicitario; ospite di vari blog politici e letterari; correttrice di bozze di stampa; coautrice e curatrice di numerosi libri di poesie, romanzi d’amore e racconti di vita; ideatrice del marchio WOMEN@WORK; amante del cucinare-mangiare-bere in tutte le succulente possibilità che il dizionario culinario possa offrire: dalla A di arrosto… alla Z di zenzero! WOMEN@WORK è il marchio creato e registrato da COSTANZA BONDI che ne è ideatrice, scenografa, regista e protagonista, all’interno di un percorso artistico/poetico di donne scelte per la forza e per la passione del proprio carattere letterario, le cui parole ne restituiscono i tratti decisi di una intensità altamente creativa . Della stessa collana sono i sonetti d’amore e di passione raccolti in ALTER EGO, a cui fanno da contrappunto le esuberanze poetiche di PASSIONE LATINA, alchimia di una poesia; CATULLO, poesia d’amore alo stato puro maschile; NUDO PENSIERO, la poesia d’amore si veste di eros; il romanzo L’AMANTE DI LADY CHAT, cose di Facebook e dintorni (un omaggio sublime al moderno linguaggio della comunicazione virtuale) e il poema sinfonico PRESENTE ASSENTE, paradosso di un amore (un romanzo poetico di emozioni tanto incredibili quanto incantevoli).

Diego Pierotti è il nuovo segretario dei Giovani Democratici della Provincia di Perugia

15 novembre 2011

Si è celebrato nella giornata del 12 Novembre 2011 il secondo congresso dei Giovani Democratici della Federazione provinciale di Perugia a Trevi, presso la sede del Partito Democratico locale, in Via Cannaiola n. 3. L’ appuntamento congressuale, iniziato alle ore 15:00 con il saluto del segretario dei Giovani Democratici di Trevi Riccardo Gaudenzi e subito dopo con la costituzione del Tavolo di Presidenza, composto dal segretario regionale dei Giovani Democratici dell’ Umbria Gionata Gatticchi e dal vice segretario regionale Giovanni Rubini, oltre che dal coordinatore locale Gaudenzi appunto, è proseguito con gli interventi degli invitati presenti : il segretario provinciale di Perugia del Partito Democratico Dante Andrea Rossi, il segretario generale provinciale di Perugia della CGIL Vincenzo Sgalla, il responsabile NIDIL – CGIL provinciale di Perugia Graziano Sampaolo, e il responsabile provinciale di Perugia delle politiche giovanili della CGIL Barbara Mischianti. Presenti in sala anche il segretario del Partito Democratico locale di Trevi Rediano Busciantella Ricci, la coordinatrice provinciale di Perugia delle Donne Democratiche Stefania Fiorucci e Bernardino Sperandio. Al termine degli interventi si è lasciato spazio alla presentazione della tesi congressuale del candidato alla carica di segretario della Federazione provinciale di Perugia dei Giovani Democratici Diego Pierotti e subito dopo è stato aperto il dibattito congressuale e il seggio per quanto riguarda le operazioni di voto. Il dibattito congressuale ha visto l’ intervento di diversi coordinatori locali e delegati presenti in sala oltre che esponenti della Giovanile Democratica umbra e giovani dirigenti del Partito Democratico umbro, in ordine Tommaso Bori (Perugia), Giovanni Rubini, Valerio Guarente (Todi), Alessio Persichini (Perugia), Luca Animobono (Nocera), Roberto Mincigrucci (Torgiano) e Michele Leombruni (Marsciano).  Alle 18:00, al termine del dibattito e alla chiusura delle operazioni di voto e del seggio, si è provveduto allo scrutinio pubblico dei voti al Tavolo di Presidenza, il quale ha determinato all’ unanimità l’ elezione del candidato Diego Pierotti, alla carica di segretario dei Giovani Democratici della Federazione provinciale di Perugia, con 20 voti favorevoli su 20 votanti, 0 schede nulle e 0 voti contrari. Con la proclamazione del neo-segretario e con il suo intervento di chiusura e di ringraziamento per l’ investitura di fiducia ad opera dei delegati congressuali, si è concluso il secondo congresso dei Giovani Democratici della Federazione Provinciale di Perugia, in vista del secondo congresso regionale dei Giovani Democratici dell’ Umbria, fissato per il 19 Novembre 2011 a Todi.

POESIA: PORENA E SCHIFANOIA RECITANO AL COMBO ART CAFFE’ DI PERUGIA

13 ottobre 2011

Il giovane poeta Diego Maria Porena pupillo di Giorgio Albertazzi e portato alla ribalta nazionale da Maurizio Costanzo si esibirà insieme all’amato poeta e cantautore Matteo Schifanoia, vincitore del premio Midgard 2010, al Combo Art Caffè di Perugia in via Cartolari 1/a, l’appuntamento è per Sabato 15 Ottobre alle ore 20. I due talenti della poesia alterneranno letture dai loro rispettivi libri di poesia “Processi inversi” e “Tropolit” in un susseguirsi di colpi di versi e di narrazioni prosaiche. I volumi dei giovani poeti hanno ricevuto importanti riconoscimenti, partendo da Porena già presentato con i suoi Processi Inversi al Salone Internazionale del Libro di Torino e commentato in modo lusinghiero dal noto scrittore Giorgio Faletti, dal premio Nobel Dario Fò e da Maurizio Costanzo che ha speso parole di elogio ospitandolo nella sua trasmissione “L’uomo della notte” su Rai Radio 1. Le poesie di Porena, già recitate in varie occasioni pubbliche dal Maestro Giorgio Albertazzi che ne ha curato la prefazione del libro, sono recentemente diventate uno spettacolo teatrale dal titolo omonimo a quello del libro, che il giovane poeta stà portando in tournèe nei teatri italiani con il famoso attore e ballerino Massimiliano Varrese ed il pianista e compositore Maestro Maurizio Mastrini. I versi del volume “Tropolit” di Matteo Schifanoia hanno invece vinto la selezione del premio Midgard 2010 per la poesia.

L’ingresso all’evento è gratuito fino ad esaurimento posti.

TEATRO A CASCIA, PROCESSI IN …VERSI DI DIEGO MARIA PORENA IN PIAZZA

18 agosto 2011

“Processi In…versi” lo spettacolo teatrale tratto dal opera omonima di Diego Maria Porena torna in scena nella piazza del Comune di Cascia piazza Aldo Moro. Lo spettacolo che vede la partecipazione del noto attore e ballerino Massimiliano Varrese sulle note del pianista e compositore Maurizio Mastrini ha già avuto successo prima a Norcia nel Teatro Civico e poi successivamente ad Assisi presso il Piccolo Teatro degli Instabili. Questa volta l’appuntamento è domenica 21 agosto in Piazza Aldo Moro a Cascia alle ore 21 grazie anche alla collaborazione dell’Avis e del Comune di Cascia e la partecipazione è gratuita ed aperta a tutti. I versi che reciteranno Porena e Varrese tratti dal libro Processi Inversi sono stati presentati ufficialmente al Salone Internazionale del Libro di Torino nel mese di Maggio e approdati ancor prima da Maurizio Costanzo che ne ha lodato i ritmi ed i contenuti su Rai Radio 1.

TEATRO, ad Assisi lo spettacolo “Processi In…versi” con Massimiliano Varrese

16 maggio 2011

Lo spettacolo teatrale “Processi In…versi”  tratto dall’opera omonima del poeta umbro Diego Maria Porena torna in scena sul palco del Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi, dove si terrano due date consecutive, venerdì 20 maggio e sabato 21 maggio ore 21.

Lo spettacolo che ha debuttato con grande successo a Norcia vedrà l’interpretazione dei versi del libro di Porena “Processi Inversi”, appena presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, da parte dell’amatissimo e noto attore e ballerino Massimiliano Varrese protagonista della serie tv “Carabinieri” e interprete di varie fiction e film per il cinema e per la tv, anche un film con Pupi Avati. Il commento musicale al pianoforte è affidato al maestro Maurizio Mastrini, pianista e compositore conosciuto per le sue interpretazione pianistiche suonate al contrario. Oltre all’autore del libro Diego Maria Porena parteciperanno allo spettacolo anche la ballerina Roberta Agrestini ed il clown Simone Biferari creando atmosfere intense che riportano ad immagini “felliniane”. Varrese nel corso dello spettacolo proporrà perforamance di danza e performance canore interpretando Charlie Chaplin nel brano “Smile”. Il connubio di poesia e musica creato dagli artisti ha già suscitato vero interesse nella prima data di Norcia.

Il biglietto è acquistabile in prevendita o in teatro prima dello spettacolo.

Info e prevendite 333/3311204   http://processinversi.altervista.org

“PROCESSI INVERSI” DEL POETA UMBRO DIEGO PORENA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

10 maggio 2011

Il libro Processi inversi, prima raccolta di poesie del poeta umbro Diego Maria Porena sarà presentato Sabato 14 Maggio alle ore 18 al Salone del libro di Torino presso lo stand della regione umbria. Una presentazione importante in una manifestazione prestigiosa a livello internazionale per un opera già recitata alla Sala dei Notari di Perugia dal Maestro Giorgio Albertazzi che ha anche firmato la prefazione del volume. A presentare il libro sarà la giornalista e critica letteraria Dott.ssa Marina Rota ed il Dott.Fulvio Porena direttore del CEDRAV Centro per la Ricerca Demo-Antropologica della Dorsale Appenninico Umbra mentre la recitazione dei versi è affidata all’autore. Processi inversi è anche recentemente approdato da Maurizio Costanzo nella trasmissione “L’Uomo della Notte” condotta dallo stesso su Rai Radio 1 ricevendo diversi complimenti e giudizi positivi. Sempre Radio 1 ha più volte mandato in onda le poesie del libro del giovane poeta umbro nella nota trasmissione Zapping condotta da Aldo Forbice ed anche diverse emittenti televisive come TgR di RAI3, Tef Channel e Umbria Tv oltre che radiofoniche, Radio 24, Max Radio Energy, Max Radio Classic, Radiophonica  hanno spesso ospitato il poeta con i suoi processi inversi . Si prevede anche ad Assisi una nuova data dello spettacolo teatrale “Processi In…versi” tratto dall’opera, che ha già debuttato con successo a Norcia, con la regia e l’interpretazione dell’attore e ballerino Massimiliano Varrese e l’accompagnamento musicale del maestro Maurizio Mastrini.

Info: http://processinversi.altervista.org

Nuoto Per tutti, alla Piscina Comunale di Gualdo Tadino

18 aprile 2011

Bellissima giornata di nuoto a Gualdo Tadino alla Piscina Comunale in via Val Sorda, una

Matilde Sciarra ed il dolce sapore della vittoria

stupenda giornata di sport che ha visto come sempre il divertimento prevalere sopra ogni risultato gara anche se non sono mancate grandi soddisfazioni per i nostri piccoli atleti della propaganda Libertas Rari Nantes Perugia! Qui in breve quelli che sono stati i risultati conseguiti:

Gli esordienti hanno  6-7 anni ed i giovanissimi 8-9

25 delfino esordienti maschi –  1° Lini Filippo (Lib.RN PG) 2° Carusone Leonardo (tmc Foligno) 3° Rosini Matteo (Lib.RN PG)

25 delfino esordienti femm  – 1° Asmaron Weini (Lib.RN PG) 2° Carta Francesca (Lib.RN PG) 3° Bianconi Genny (Lib.RN PG)

25 metri delfino giovanissimi maschi1° Dozzini Nicolò (Lib.RN PG) 2° Nardella Matteo (Lib.RN PG) 3° Francescetti Matteo (Lib.RN PG)

25 delfino giovanissimi femmine1° Sciarra Matilde (Lib.RN PG) 2° Goracci Elisa (thebris) 3° Mancini Flavia (polisport Città  di Castello)

25 stile libero esordienti femmine 1° Asmaron Weini (Lib.RN PG) 2° Galassi Aurora (thebris) 3° Carta Francesca (Lib.RN PG)

25 stile libero esordienti maschi 1° Rosini Matteo (Lib.RN PG) 2° Lini Filippo (Lib.RN PG) 3° Tugliani Samuele (Lib.RN PG)

50 stile libero giovanissimi femmine1° Mancini Flavia (Polisport) 2° Sciarra Matilde (Lib.RN PG) 3° Goracci Elisa (thebris)

50 stile libero giovanissimi maschi1° Levantino Matteo (Spoleto nuoto) 2° Rossi Manuel (Bluteam assisi) 3° Cambiotti Filippo (Centro Nuoto Flaminio)

1° Classificata nei 4×50 stile libero giovanissimi misti maschi e femmine la staffetta con  Sciarra Matilde, Polidori Ilenia, Dozzini Niccolò e Pellegrini Marco

4×25 esordienti 1° classificata la staffetta con Carta Francesca, Asmaron Weini, Rosini Matteo e Lini Filippo e 3° la staffetta con Bianconi Genny, Nardella Alessia, Bernini Francesco e Vitella Tommaso

La nostra Società Libertas Rari Nantes Perugia nella persona del suo Responsabile di scuola nuoto settore propaganda ringrazia tutti gli allenatori: William Valente, Gaetano De Franco, Diego Parasecoli, Stefano Acciarri, Simona Moroni, Veronica Rizzuto e Chiara Mariotti per il loro impegno, la loro dedizione e il grande amore che sempre dimostrano ed hanno verso questi piccoli cuccioli.

AMMINISTRATIVE DI GUBBIO, GIOVANI ALLA “CARICA”

12 aprile 2011

di Cristina Cipiciani

L’elezioni amministrative del Comune di Gubbio vedono scontrarsi i candidati alla carica di Sindaco in un contesto in cui i giovani prendono piede e fanno valere le proprie idee e convinzioni.

Il candidato  consigliere comunale Giacomo Faramelli della lista civica GUBBIO PER NOI PER GUBBIO, coalizzata con UDC, FLI e PDL, che vede candidato Sindaco Lucio Lupini, è convinto che Gubbio abbia

Giacomo Faramelli

bisogno di un forte cambiamento, che la “sinistra” abbia governato  per troppo tempo,trascinandosi problemi e incongruenze che a tutt’oggi mettono in difficoltà i cittadini eugubini. “Per anni si sono avvalsi di un bacino considerato di voti facili, ma adesso c’è bisogno di cambiare e di sudarsi i voti dell’elettorato. E’ finito il tempo delle promesse e delle ideologie stanche”. Ma non disdegna una eventuale collaborazione costruttiva di opposizione che giovi in primis ai cittadini eugubini.

Credono fortemente che sia arrivato il momento di grandi svolte, in cui le promesse vengano mantenute e che ai giovani venga data la possibilità di “parlare a gran voce”,offrendo loro un futuro sia da un punto di vista occupazionale ,umano, economico e culturale.

Viviana Maringelli, portavoce delle donne dell’organo LA CONFERENZA DELLE DONNE DEMOCRATICHE, facente parte del coordinamento comunale del PD, sostiene che “è giunta l’ora di dare  più visibilità alle donne, e dare più spazio all’anima rosa che ancora oggi viene messa da parte e poco considerata”. Il suo appoggio a  Diego Guerrini, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, di cui fanno parte Federazione di Sinistra, Italia dei Valori, Socialisti, Verdi e da questa sera Sel, è dato dal fatto che sarà lui, insieme ai suoi consiglieri,  a realizzare un cambiamento costruttivo che parta innanzitutto dalla ricostruzione del Partito Democratico.”E’ tempo che Gubbio sia al centro della politica Regionale e Provinciale e che ci sia un risvolto giovanile costruttivo”.

Indubbiamente sarà una “battaglia” accesa ma finalmente ai giovani viene data la possibilità di emergere, divenendo colonne portanti della politica eugubina.

 

A Foligno, LEZIONI DI INFORMATICA e RIPARAZIONE PC

26 marzo 2011


Diego Flamini

Laureato in Scienze dell’Investigazione e Sicurezza Informatica impartisce lezioni private a domicilio di Informatica per ogni fascia d’età, livello o titolo di studio. Garantita massima serietà ed esperienza. Prezzi modici.
Si offre anche assistenza tecnica per  software e hardware, riparazioni e assemblaggio computer.

Per informazioni Tel. 3282715828 Diego

A Foligno, LEZIONI DI INFORMATICA e RIPARAZIONE PC

24 marzo 2011

Diego Flamini

Laureato in Scienze dell’Investigazione e Sicurezza Informatica impartisce lezioni private a domicilio di Informatica per ogni fascia d’età, livello o titolo di studio. Garantita massima serietà ed esperienza. Prezzi modici.
Si offre anche assistenza tecnica per  software e hardware, riparazioni e assemblaggio computer.

Per informazioni Tel. 3282715828 Diego

Fosco Giulianelli, un conduttore perugino alla televisione finlandese

10 marzo 2011


Juan Caro e Fabio Sasso, Leitmotiv con la scrittrice perugina Marta Cassieri

di Sergio Mattioli

Il fotografo perugino Fosco Giulianelli nei giorni della Milano Fashion Week 2011 è stato protagonista quale conduttore di un documentario sulla vita delle modelle a Milano prodotto dalla Fremantle Media per la televisione finlandese. Il lavoro televisivo ha visto la prestigiosa partecipazione di Leonardo Vecchiarelli, Renzo Rosso, Giovanni Gastel, Elio Fiorucci, Franca Sozzani, Diego Dolcini, Lapo Elkan ed Alessia Giacobino. Fosco Giulianelli è nato a Perugia , ma da 17 anni risiede a Stoccolma, dove è sposato e ha 4 meravigliosi bambini. Svolge l’attività di fotografo, modello di spot pubblicitari per le televisioni scandinave, oltre ad essere uno showman del piccolo schermo ed un seguito cool hunter con il suo blog www.thefashionist.se . E’ proprio la sua attitudine a scoprire novità nel mondo della moda che lo ha reso papabile per la conduzione televisiva del documentario finlandese. Nella Milano Fashion Week 2011 è rimasto positivamente colpito dal brand rivelazione, Leitmotiv. Creazioni ricche di stampe vive, quasi in movimento, dedicate ai viaggiatori della mente, che indossate da Alessia di Paolo, dalla modella e conduttrice televisiva finlandese, Saimi Hoyer, e dalla scrittrice perugina Marta Cassieri, sono state immortalate dagli scatti di Fosco. Leitmotiv nasce dal vincente sodalizio di Juan Caro e Fabio Sasso. Juan, di origini colombiane, si trasferisce in Europa specializzandosi in arte visuale; Fabio, cresciuto artisticamente al Dams di Bologna, si forma come sarto; dal loro incontro sboccia una nuova forma di comunicazione che stupisce e sollecita la mente dei fruitori delle loro creazioni. La gamma completa dei colori, dal verde delle piante, all’azzurro dei ruscelli, alle tonalità dei fiori, è il motivo dominante della stagione F-W 2011-12, con uno spiccato richiamo alle storie fiabesche e surreali.( www.leit-motiv.com ). Leit-motiv è una fiaba moderna, un territorio onirico  intessuto di colte rivisitazioni del passato, di febbrile fantasia e sospeso in una dimensione temporale immobile ed acronica. Linee, forme e giochi cromatici sono stati un irresistibile stimolo per l’arte fotografica di Fosco Giulianelli, un talento della terra Umbra.

 

 

TEATRO A NORCIA:GRANDE SUCCESSO PER IL DEBUTTO A DI ‘PROCESSI INVERSI’

10 gennaio 2011

Il Maestro Maurizio Mastrini ha accompagnato con melodie del suo repertorio la recitazione strappando numerosi applausi alla platea. Sabato sera è andato in scena in anteprima lo spettacolo teatrale incentrato sui versi tratti dal libro del poeta Umbro Diego Maria Porena ‘Processi Inversi’al Teatro Civico di Norcia. Lo spettacolo ha visto una magistrale interpretazione dell’attore e ballerino Massimiliano Varrese che ha dato vita ai versi di Porena, già declamati da Giorgio Albertazzi, e la risposta del pubblico è stata di univoco entusiasmo. Varrese ha recitato e stupito, ha cantato e mimato Charlie Chaplin con la collaborazione di un clown e di una ballerina e con una particolare scenografia in continuo movimento e trasformazione; il risultato è stato una decisa acclamazione del pubblico. A coronare la serata è intervenuto l’autore del libro che ha recitato accanto a Varrese alcuni suoi versi significativi riscuotendo anche lui applausi diffusi. “La serata è stata magnifica” commentano gli spettatori, si aspettano ora nuove date che il trio Porena-Varrese-Mastrini non tarderanno a realizzare. ‘Processi Inversi’ ha insomma preso vita sulla scena, dal libro al teatro, ed ha riscosso un notevole successo anche mediatico. Il libro con le liriche del giovane poeta edito da Edimond e con la prefazione del Maestro Giorgio Albertazzi è stato apprezzato anche da Maurizio Costanzo ed è disponibile nelle maggiori librerie o nel sito della casa editrice.

Per Info: http://processinversi.altervista.org www.edimon.com

TEATRO: DEBUTTO A NORCIA DELLO SPETTACOLO ‘PROCESSI INVERSI’

5 gennaio 2011

Sabato 8 Gennaio alle ore 21:30 debutterà al Teatro Civico di Norcia lo spettacolo teatrale “Processi Inversi” basato sulle liriche del giovane poeta umbro anticonformista Diego Maria Porena, una nuova voce della letteratura italiana che sta emergendo sulla scena nazionale grazie anche all’interessamento prima del Maestro Giorgio Albertazzi e successivamente di Maurizio Costanzo per i suoi versi.

La voce recitante dello spettacolo sarà di Massimiliano Varrese, noto ballerino e attore protagonista di numerose fiction televisive tra le quali la serie tv “Carabinieri” e di film tra cui si ricorda “Il figlio più piccolo” di Pupi Avati; vincitore del premio Vittorio Gassman come giovane talento teatrale nel 2007.

Nello spettacolo Varrese reciterà oltre sessanta poesie tratte dall’omonimo libro “Processi Inversi” di Porena edito da Edimond e con la prefazione di Giorgio Albertazzi, interverrà anche l’autore del libro declamando alcuni versi significativi e saranno inoltre presenti una ballerina e un mimo; oltre alla recitazione Varrese proporrà una performance canora e scenografica coinvolgendo direttamente il pubblico.

Accompagnerà al pianoforte la recitazione il pianista Maestro Maurizio Mastrini, considerato tra i più quotati compositori e pianisti del panorama internazionale ed alto esponente dell’arte anticonformista.

Durante l’evento l’autore promuoverà una ulteriore iniziativa culturale insieme al Sindaco di Norcia facendosi padrino della premiazione della borsa di studio ai tre studenti più meritevoli degli istituti di scuola superiore di Norcia.

Le poesie del giovane poeta Porena hanno già valicato il territorio umbro giungendo per più volte in radio nazionale nelle trasmissioni: “Zapping” di RaiRadio1 condotta da Aldo Forbice, “L’uomo della notte” Rai Radio 1 nel corso della quale Maurizio Costanzo ha anche voluto intervistare l’autore e leggere in diretta le sue liriche e “Mine Vaganti” su Radio 24 dove il conduttore Federico Taddia ha lasciato spazio alla performance poetica dell’autore.

Processi Inversi ha già avuto un anteprima alla Sala dei Notari di Perugia dove il Maestro Albertazzi ha interpretato e recitato i versi di Porena con il medesimo accompagnamento musicale del pianista Mastrini riscuotendo un notevole successo ed apprezzamento di pubblico. Porena, Mastrini e Varrese porteranno Processi inversi in tour nei teatri italiani assicurando numerose date nazionali. L’ingresso allo spettacolo è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Diocesi di Foligno: Prima Videoconferenza con Bruxelles “Lingua e identità nella prospettiva dell’integrazione europea”

3 gennaio 2011

Diego Marani

Giovedì 13 gennaio 2011

Presso il Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno prenderà il via la prima videoconferenza, dalle ore 10.30 alle 12.30, con alcuni esperti dell’Unione Europea, con sede a Bruxelles, dal titolo “Lingua e identità nella prospettiva dell’integrazione europea”. Interverrà lo scrittore Dott. Diego MARANI. All’incontro saranno presenti gli studenti delle Scuole superiori di secondo grado di Foligno che hanno aderito al Progetto Cittadini del Mondo area Democrazia e Cittadinanza promosso dalla Diocesi di Foligno in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale. Le videoconferenze sono realizzate con il supporto della Provincia di Perugia Assessorato alla Cultura. Diego Marani è nato a Ferrara nel 1959. Ha studiato al Liceo Ariosto e si è laureato all’Università di Trieste. Lavora  alla Commissione europea a Bruxelles dove si occupa di politica del multilinguismo. E’ autore di diversi romanzi, tradotti in varie lingue, fra cui Nuova grammatica finlandese (Premio Grinzane Cavour), L’ultimo dei vostiachi (Premio Selezione Campiello), Il compagno di scuola (Premio Cavallini), Come ho imparato le lingue, Enciclopedia tresigallese, La bicicletta incantata e L’amico delle donne. Diego Marani collabora con Il Sole 24 Ore ed è l’inventore dell’Europanto, una lingua-gioco in cui ha scritto numerosi articoli e la raccolta di racconti  Las adventures des inspector Cabillot. Collabora a programmi e iniziative sul multilinguismo e l’integrazione europea con la radio e televisione Svizzera, con l’Università di Padova, di Trieste e di Bologna.

 

Il POETA UMBRO PORENA DA MAURIZIO COSTANZO MARTEDI 30 NOVEMBRE

26 novembre 2010

Il poeta umbro Diego Maria Porena, talento scoperto e stimato dal Maestro Giorgio Albertazzi,

Diego Maria Porena

ha colpito l’attenzione di Maurizio Costanzo che lo ha selezionato per intervistarlo nella trasmissione “L’uomo della notte” in onda su Rai Radio1 Martedì 30 Novembre dalle ore 00:20.

Durante la trasmissione verranno recitati alcuni versi di Porena tratti dal libro “Processi Inversi” edito da Edimond e con la prefazione di Giorgio Albertazzi, tra i quali la poesia “Astro”; poi Maurizio Costanzo lo inviterà a parlare della sua poetica e della sua esperienza di giovane scrittore.

Già il grande Maestro Albertazzi ha recitato più volte in pubblico i versi del giovane poeta, descrivendo la sua poesia come poesia etica, di indignazione e silenzio e definendo l’autore come un ribelle dei nostri giorni.

Oltre alla prefazione Albertazzi, colpito dai versi di Porena, ha dedicato al “ragazzo poeta” come lui stesso lo definisce confidenzialmente, un lusinghiero commento ricco di affetto e partecipazione elogiandone lo stile molto ritmico e accostando il suo poetare a quello di Auden ed Elliot ma anche di Leonard Cohen.

Il 31 Maggio il libro è stato presentato ufficialmente alla Sala dei Notari di Perugia in una cerimonia di elevato impegno letterario-poetico cui ha preso parte il Maestro Albertazzi insieme a Letterati umbri quali il dott. Fulvio Porena, il dott. Maurizio Tarantino e lo Scrittore-Critico letterario Antonio Carlo Ponti, riuscendo a coinvolgere un pubblico nutrito e suscitando una grande eco mediatica. Successivamente il libro è stato presentato a Norcia nella suggestiva cornice della Castellina del Vignola da Agnese Benedetti, Egildo Spada e dall’assessore alla cultura Franco Mirri. E’ anche in fase di avanzata organizzazione un Recital di poesia e musica che farà approdare in teatro le poesie del Poeta umbro recitate dall’attore Massimiliano Varrese con l’accompagnamento musicale del Maestro Maurizio Mastrini, il cui debutto è previsto nel mese di dicembre al Teatro Civico di Norcia. La produzione poetica di Porena ha già ricevuto importanti riconoscimenti essendo stato selezionato nel Premio “Il Club dei Poeti 2008” e annoverato nell’antologia del premio e nella grande antologia virtuale dei poeti italiani del “Club degli Autori”, oltre ad un diploma d’onore nel concorso regionale “La Rocca Paolina” nel 2001.

L’autore ha già prodotto un’altra opera di prosa dal titolo “Manuale del giovane indolente” che a breve sottoporrà all’attenzione degli editori e dei lettori.

Per info e rassegna stampa: http://processinversi.altervista.org

“Samhain – A Halloween tale” il trailer del film presentato ufficialmente il 28 ottobre a Perugia

21 ottobre 2010

Conferenza stampa e presentazione del trailer del film giovedi 28 ottobre 2010 alle ore 11 presso la Sala della Partecipazione della Regione Umbria

Si tratta di un metraggio che parla dell’Agente Federale americano Bryan Nolan.
Egli si trova in Italia a causa di un avvenimento che ha sconvolto il suo servizio nell’FBI, la scomparsa forse per rapimento di sua sorella Susan, di 10 anni.

L’agente si ritira in Italia per cercare rifugio ed un equilibrio mentale. Sconvolto dall’uso di droghe ed alcool si trova implicato nelle indagini di un omicidio di una studentessa inglese. Succede questo perché oltre ad essere un buon agente, ha un grande intuito e spesso avverte la presenza di entità soprannaturali. Viene infastidito infatti dallo spirito di una ragazza uccisa brutalmente, nella notte di Halloween, che vuole in ogni modo dire qualcosa.
Dopo una serie di vicissitudini, il detective Nolan, costruendo un puzzle di indizi e piste da seguire, riesce ad entrare in contatto diretto con lo spirito, che gli rivelerà la dinamica dell’omicidio, ma anche qual è stata la sorte della sorella scomparsa. Il film è attualmente in produzione limitata, cioè è in fase di riprese, ma ancora non è stato coperto il budget totale. La regia è di Stefano Torrese, l’agente Nolan è interpretato da Diego Antolini e la distribuzione è da definire. Il prodotto è registrato alla WGA e sta riscontrando un grande interesse da parte dei producers americani.

COSA E’ SAMHAIN?
Samhain è una festività celtica e gaelica che si tiene la notte tra il 31 Ottobre e il 1 Novembre. Il nome irlandese Samhain deriva dal vecchio gaelico e significa “La fine dell’Estate”. Indicava originariamente il tempo della raccolta e affonda le sue radici nel politeismo Celtico.
Samhain era infatti collegato a celebrazioni che venivano praticate nello stesso periodo dai vari clan Celti, e poi proseguì anche nella tradizione medievale. Proprio per la coincidenza di date venne in seguito associato alla festività cristiana di Ognissanti, e da quel momento ha influenzato la moderna celebrazione di Halloween.
Nella tradizione Celtica l’anno veniva diviso in due metà: la metà “Oscura” che aveva inizio Alla fine di Ottobre, e la metà “Luminosa” con inizio alla fine di Aprile. L’anno iniziava con la metà oscura, e quindi la fine di Ottobre e l’inizio di Novembre possono essere considerati rispettivamente la fine e l’inizio dell’anno Celtico.
Samhain era considerata, nella dimensione ciclica temporale, come una notte “al di là del tempo”, appartenente nè al vecchio nè al nuovo anno. Una notte dove il velo che separa il mondo dei morti da quello dei vivi si assottigliava, e poteva essere attraversato da entrambi i lati.