Posts Tagged ‘dimissioni’

Deruta: Lara Zinci si dimette da neo consigliere comunale

22 giugno 2017
lara zinci

Lara Zinci

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nel ringraziare i cittadini, i quali hanno votato la Lista SiAmo Deruta alle elezioni amministrative, che hanno riguardato il nostro Comune e che si sono tenute lo scorso 11 giugno, comunico, con la presente, le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Consigliere Comunale di opposizione.

Riconosco il mio errore, che è stato quello di non avere saputo comunicare il messaggio e il nostro Programma, ringrazio sinceramente chi mi aveva scelta, come candidato alla carica di Sindaco e soprattutto i circa mille elettori, tutti, nessuno escluso, che hanno votato per la nostra Lista. (more…)

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ARRESTI COMUNE TERNI: Nevi (Forza Italia)”DIMISSIONI E ELEZIONI PRIMA POSSIBILE

4 maggio 2017

“Grillini e PD si scontrano, ma sono due facce della stessa medaglia e rappresentano il famoso teatrino della politica. Per il PD sono tutti onesti (non è la magistratura che deve giudicare?), per i 5 Stelle sono tutti colpevoli. Morale: la situazione rimane cristallizzata e non succede nulla. La cosa peggiore è che la città rimane paralizzata e si spreca altro tempo da dedicare al risanamento dei danni che chi governa ha prodotto. L’unica soluzione è quella che ha proposto Forza Italia. Dimissioni e elezioni il prima possibile e poi la magistratura chiarirà ciò che deve chiarire. Il resto è solo propaganda e irresponsabilità”: questo il commento del capogruppo di Forza Italia, Raffaele Nevi, sulla vicenda degli arresti di Terni.

LA GIUNTA DI TREVI PERDE I PEZZI : GIANLUCA TRIBOLATI, ADDIO CON POLEMICHE

28 gennaio 2016
tribolati

Gianluca Tribolati

A trevi la notizia  delle dimissioni  dell’assessore al bilancio Gianluca Tribolati  ha fatto subito il giro sul web creando in molti  incredulità  e suscitando diversi interrogativi.  Le consigliere Zappelli  e Crispignoli  del gruppo  Fare per Trevi si dicono sorprese per l’accaduto  ed esprimono la loro solidarietà  a Tribolati. “ È  stato  uno dei pochi  che ha saputo creare vero confronto e partecipazione  in seno alla commissione  bilancio pur nel rispetto delle diverse posizioni politiche , ha sempre accolto  le proposte presentate  dall’opposizione  e fornito chiarimenti  ogni volta  che gli sono stati  chiesti”.  “La diatriba creatasi fra l’ormai ex assessore Tribolati e la giunta di centro sinistra, sottolinea quanto quest’ultima, per ottusità politica ,si sia privata di una valida professionalità che era riuscita a create un dialogo costruttivo con l’opposizione, nell’interessi di Trevi “.   Esprimiamo pieno sostegno  e appoggio  alla decisione presa da  Tribolati concludono Zappelli e Crispignoli; “sicuramente  presenteremo  un interrogazione  per capire cosa ha spinto l’assessore  a tale scelta”.

I consiglieri di Fare per Trevi
Zappelli MariaCrispignoli Elisa

COMUNE DI BEVAGNA, ANCORA DIMISSIONI; CONSIGLIO COMINALE DECIMATO

11 luglio 2015
Tania Fasciani

Tania Fasciani

Dopo le dimissioni del consigliere Mario Lolli, ex Presidente del Consiglio, il rifiuto di surroga da parte dei candidati nella lista Bevagna Futura, il Comune di Bevagna perde un altro Consigliere.

Si dimette nella seduta del 10 luglio il Consigliere Tania Fasciani.

Già Assessore al Bilancio, turismo e molte altre deleghe nella Giunta Polticchia la Fasciani aveva già abbandonato l’incarico nel giugno 2013 per incompatibilità di vedute su alcune scelte, rimanendo in carica come consigliere.

Nello stesso anno (agosto 2013) aveva fatto richiesta di modifica del regolamento del consiglio comunale per l’istituzione del gruppo misto in modo da poter essere “ufficialmente” sganciata dalle due attuali forze presenti – maggioranza e minoranza.

La proposta non solo non è mai stata discussa in consiglio comunale ma non è stata mai nemmeno analizzata dalla Commissione Statuti. (more…)

Progetto Terni su dimissioni Ministro Lupi

21 marzo 2015
Maurizio Lupi

Maurizio Lupi

Progetto Terni, con riferimento alle dimissioni del Ministro Lupi, plaude alla scelta di trasparenza dallo stesso adottata e conferma il proprio sostegno al ministro Lupi per aver scelto, forse unico in Italia, la strada delle dimissioni.

Progetto Terni ritiene che tale vicenda rende evidente una esigenza di equità necessaria oggi nel nostro Paese e pertanto chiede a tutti gli amministratori di Terni e dell’Umbria di tenerne conto e di fare (more…)

In disaccordo con le alleanze per le elezioni regionali, Ronconi si dimette da Coordinatore Regionale UDC -Umbria

5 marzo 2015
Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi

La presenza, non annunciata, in Umbria del Coordinatore nazionale del Nuovo Centro Destra, Senatore Gaetano Quagliariello che, pur in assenza di una comune definizione della questione tra lo stesso NCD e l’UDC, anche a nome di Area Popolare, sottoscrive un accordo con il candidato di Centro Destra, Claudio Ricci, prendendo atto che all’incontro ha partecipato, pur senza alcun mandato, anche la consigliera regionale dell’UDC, considerando non sufficientemente ponderata e scarsamente coerente con il quadro politico nazionale una alleanza dei Popolari con la Lega, mi obbliga a rassegnare, per ogni dovuta considerazione da parte del Segretario nazionale On Lorenzo Cesa, le dimissioni da Coordinatore Regionale dell’UDC.

Cannara: per motivi personali si dimette l’assessore Adalgisa Masciotti

1 marzo 2015
Fabrizio Gareggia

Fabrizio Gareggia

Il Sindaco di Cannara, Fabrizio Gareggia, esprime profonda gratitudine per il lavoro sin qui svolto dall’Assessore e Vice Sindaco Adalgisa Masciotti: ‘Venerdì 27 febbraio ho ricevuto la comunicazione formale con cui la dottoressa Masciotti ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore e Vicesindaco per motivi di carattere personale e per impegni di lavoro che, purtroppo, le impediscono di  gestire ulteriormente l’incarico da me a suo tempo affidatole”. (more…)

Tk – Ast Terni, dimissioni Pucci, Pd Umbria: “Preoccupati ma impegnati e fiduciosi nel rilancio della siderurgia”

4 luglio 2014

pd_logo“Le dimissioni dell’ad di Tk-Ast Pucci alla vigilia dell’attesa presentazione del piano industriale per il rilancio dell’azienda suscitano forte preoccupazione”. Così in una nota il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli e la responsabile del dipartimento Lavoro Serena Santagata, che aggiungono: “Ast (more…)

IDV, Andrea Petrini commenta le dimissioni dell’ex segretario provinciale Andrea Romagnoli

5 marzo 2014
“E’ del tutto evidente che il commissariamento dell’IDV Umbria ha celebrato il funerale di questo partito e quindi bene ha fatto Andrea Romagnoli a dimettersi”.
Con queste parole Fabio Andrea Petrini commenta l’addio dell’ex segretario provinciale dell’IDV. (more…)

Ministro Cancellieri, dimettersi no eh?

21 dicembre 2013

riceviamo e pubblichiamo

mir logoIl ministro Cancellieri sperava di aver lasciato alle spalle le polemiche legate alla sua telefonata. Invece no, continua a collezionare figuracce senza mai ritenere opportuna l’ipotesi di dimissioni dal dicastero. La giustizia continua ad essere inefficiente e dal governo non arriva nessun segnale di forte cambiamento. Dai braccialetti al decreto svuota carceri, (more…)

Esclusivo: Crisi al Comune di Cannara… la parola al “Sindaco dimissionato” Giovanna Petrini che ne ha per tutti

10 ottobre 2013

di Francesco La Rosa

Giovanna Petrini

Giovanna Petrini

Brutta pagina quella che è stata scritta sulle dimissioni “spintanee” del sindaco di Cannara, e ancora più inspiegabile che tutto ciò si è verificato a pochi mesi dalla scadenza della sindacatura. Perché questa fretta? E cosa succederà adesso? Ne parliamo con Giovanna Petrini sindaco uscente.

Sindaco può aiutarci a capire cosa è successo?

Alcuni consiglieri ( 3 della maggioranza e 6 dell’opposizione) sono andati dal notaio per sottoscrivere le dimissioni. Sulla lettera c’è scritto per intercorsi motivi personali. E poi uno di loro l’ha consegnata al protocollo del Comune e di fatto ciò (more…)

Ancora un commento sulla crisi al comune di Cannara…

1 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

In riferimento alla vicenda dell’Amministrazione del comune di Cannara, sottolineo che criticità erano già presenti da ormai diverso tempo, all’interno della giunta nella quale ho operato come assessore ai servizi sociali e (more…)

Cannara, comune nella bufera, dimissioni a catena dei consiglieri

1 ottobre 2013

Gravi accuse del sindaco Giovanna Petrini ai vertici del Pd regionale per non aver fatto nulla

Ieri mattina  nove consiglieri comunali, sei di minoranza e tre di opposizione, hanno presentato  le  dimissioni.  in arrivo commissario che dovrà gestire l’ordinaria (more…)

Cannara, dimissioni di 3 consiglieri comunali

1 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo rassegnato le dimissioni per il bene del paese: i cittadini purtroppo non conoscono la reale gravità della situazione, spesso sminuita da informazioni distorte e fumo negli occhi. Purtroppo, per sanare una situazione disastrosa (more…)

CANNARA, DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI COMUNALI

1 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

“Oggi abbiamo consegnato le nostre dimissioni da consiglieri comunali del comune di Cannara. Esse, pongono fine ad una legislatura svuotata dei principi (more…)

Coltorti/Prc Spoleto: “Dimissioni di Sindaco e Giunta atto dovuto alla Città”

6 settembre 2013
riceviamo e pubblichiamo
Rifondazione Comunista di Spoleto esprime incredulità di fronte alla superficialità con cui l’amministrazione comunale, per voce del primo cittadino, tenta di (more…)

BERSANI SI DIMETTE. DOPO I RIPETUTI DISASTRI

19 aprile 2013

bersaniIl Pd deflagra. Lo smacchiatore del giaguaro si è dimesso. Ha annunciato che lascerà la guida del partito dopo l’elezione del capo dello Stato.

“Abbiamo prodotto una vicenda di gravità assoluta, sono saltati meccanismi di responsabilità e solidarietà, una giornata drammaticamente peggiore di quella di ieri”, ha affermato Pierluigi Bersani all’Assemblea del Pd.

Non ce l’ha fatta con Marini, non ce l’ha fatta con Prodi, ma non ce l’ha fatta neppure Matteo Renzi, che esce sconfitto da questa tornata elettorale per il Colle. “Continuerò a dare una mano. I capigruppo con me devono da subito contattare le altre forze politiche per trovare una soluzione definitiva sul Quirinale.

Noi da soli il Presidente della Repubblica non lo facciamo”, ha affermato Bersani al teatro Capranica. E comunque, “Uno su quattro di noi ha tradito. Per me è inaccettabile”.

E per sabato mattina allo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica il Pd voterà scheda bianca.

fonte:www.piazzolanotizia.it

Riccardo Maria Gradassi lascia “Io amo l’ITALIA” di Magdi Cristiano Allam

26 marzo 2013

Riccardo Maria Gradassi si Dimette dal movimento Politico Io Amo L’Italia Umbria a seguito della decisione di Magdi Cristiano Allam di lasciare la Chiesa Cattolica – “Discutere con la Chiesa Cattolica al suo interno è un conto, abbandonarla MAI”.

L’ultimo pensiero espresso dal Presidente di Io Amo l’Italia, l’On. Magdi (more…)

MARÒ, TERZI SI DIMETTE “LO FACCIO PER ONORE” QUALE ONORE, MINISTRO?

26 marzo 2013

MARO': PREMIER INDIA, SITUAZIONE INACCETTABILELa vicenda Marò non ha precedenti nella storia repubblicana.
Solo ora, dopo mesi di ondivaghezza, il ministro degli Esteri meno influente e caparbio della storia ha avuto un sussulto di amor patrio e di orgoglio, dimettendosi. Anche se ormai è troppo tardi.

“Mi dimetto – ha detto – perché per 40 anni ho ritenuto e
ritengo oggi in maniera ancora più forte che vada salvaguardata l’onorabilita’ del
Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana. Mi dimetto perché solidale con i nostri due Maro’ e con le loro famiglie’. Giulio Terzi, aggiunge, che si dimette “in disaccordo con il governo”. Le riserve “da me espresse- sottolinea- non hanno prodotto alcun effetto e la decisione è stata un’altra, la mia voce è stata inascoltata”. Di chi è quindi la responsabilità?

fonte: http://www.piazzolanotizia.it

Perugia: il Consiglio Comunale chiede le dimissioni di Valeria Cardinali, ma il sindaco risponde picche.

1 marzo 2013

Con una mozione, il Consiglio Comunale di Perugia chiede all’Assessore Valeria Cardinali, ora Senatrice della Repubblica, di lasciare l’incarico assessorile, pur non obbligata per legge, per ragioni di evidente (more…)

Dimissioni di Nadia Ginetti da Sindaco di Corciano

30 dicembre 2012

L’opposizione chiede con urgenza la convocazione della Commissione consiliare di controllo e Garanzia del Comune di Corciano per verificare se siano stati commessi illeciti o leggerezze da
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Politica: Gabriele Felice lascia l’Adc di Pionati

27 dicembre 2012

Carissimo Francesco Pionati

ho letto l’articolo di domenica scorsa 23 dicembre su “Il Giornale” nel quale era riportata la tua decisione di sostenere l’attuale centro destra. Dopo aver parlato per mesi della necessità di una (more…)

CINZIA MORICONI (PDL): UN PASSO INDIETRO PER UN’ALTRA UMBRIA

29 novembre 2012

riceviamo e pubblichiamo

I recenti eventi politici mostrano, con sempre maggiore evidenza, come l’attuale sistema dei partiti non riesca più a intercettare le richieste e le aspettative della gente, soprattutto nell’area di (more…)

LEGA NORD, BOSSI SI E’ DIMESSO

5 aprile 2012

Umberto Bossi ha presentato le sue dimissioni da segretario davanti al consiglio federale della Lega Nord, a seguito dell’inchiesta sull’ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito, condotte dalle procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria. Lo riferisce una fonte interna al movimento. Ora il consiglio federale dovrà valutare se accettare o respingere le dimissioni del Senatur.

fonte: Ansa.it

PDL di Terni: prove tecniche di dittatura? benservito a Rossi e Francesconi lascia il partito

5 aprile 2012

Il ben servito al vecchio coordinatore comunale del Pdl Michele Rossi doveva essere discusso con la classe dirigente del partito –  è quanto afferma Niccolò Francesconi Ex delegato nazionale al congresso fondativo e componente del Direttivo Regionale del PDL in Umbria  – che attacca i vertici del Pdl e invita i cittadini a riflettere . Villa Palma secondo il mio parere e’ stato un pretesto per cambiare coordinatore e per questo le nomine non si sono fatte attendere. E’ giusto nominare nuovi coordinatori comunali senza sentire la classe dirigente ? Come mai nessuno di questi nostri coordinatori si è mai permesso di attaccare i nostri parlamentari del PDL che con battute hanno offeso milioni di cittadini ? Perchè una decisione così affrettata per nominare nuovi coordinatori comunali ? Quante riunioni sono state fatte in tre anni da parte del coordinamento regionale del PDL che parla di classe dirigente e big ? Come mai anche i congressi provinciali sono stati contestati anche con toni accesi ? Questo comportamento deve fare capire molte cose soprattutto alle persone che nonostante in disaccordo con i vertici del Partito continuano a stare in silenzio per paura . L’abolizione dell’art 18 tanto richiesto dal Pdl serviva per non fare reintegrare il Coordinatore Comunale del PDL Michele Rossi ? Come mai in questi anni molti ragazzi si sono persi per strada e sono usciti dal Partito ? De Sio e Nevi perchè invece di difendere la nomina di Guardalben e Cecconi non incominciano a fare opposizione come nonostante tutto faceva il Coordinatore Michele Rossi ? Non trovandomi daccordo con il partito e con il comportamento della classe dirigente che prende decisioni senza sentire i direttivi mando le mie dimissioni dal Partito e dal Coordinamento Regionale del PDL invitando lo stesso Michele Rossi a riflettere per come è stato trattato nostante anni di duro impegno che non può essere negato per il partito .

 

 

Regione: Anche la Monacelli lascia il suo incarico dal Comitato per la Legislazione

23 febbraio 2012

L’elezione del nuovo Ufficio di Presidenza, composto interamente da membri della maggioranza, rappresenta un vulnus grave che non ha precedenti nei 42 anni di storia del regionalismo italiano. Un atto di arroganza che ha inferto una ferita profondissima ai principi della democrazia e della rappresentanza nelle istituzioni.

Ciò che avevamo anticipato nei giorni scorsi nell’annunciare la nostra assenza al momento della votazione del nuovo Ufficio di Presidenza, cioè una maggioranza dilaniata da feroci lotte intestine, unicamente arroccata sulla salvaguardia di equilibri interni sempre più precari e nella spartizione di poltrone e strapuntini, si è manifestato nella sua interezza, andando anzi oltre ogni più nera previsione.

La situazione che oggi ci troviamo dinanzi è quella di un Ufficio di Presidenza frutto di un groviglio di contraddizioni: il Presidente del Consiglio Regionale è di fatto “commissariato” e sottoposto alla vigilanza stretta del proprio segretario di partito; il Vicepresidente Vicario, che appartiene allo stesso gruppo del “sospeso” Orfeo Goracci, ha assunto la carica dopo che la segreteria regionale e addirittura il responsabile nazionale di Rifondazione Comunista, appena 72 ore prima, avevano gridato ai quattro venti l’indisponibilità dei propri iscritti a ricoprire ruoli istituzionali qualora non fossero state presentate le dimissioni da tutti coloro interessati da avvisi di garanzia. Un monito che si è sciolto come neve al sole, una “lezione di moralità”, come l’avevano loro stessi definita, che è durata lo spazio di una richiesta di candidatura, realizzatasi con triplo salto mortale. Infine da ultimo, ma non per importanza, una spaccatura profonda in seno alla maggioranza, con l’Idv che non ha preso parte alla votazione dell’Ufficio di Presidenza, sancendo di fatto, fino ai prossimi incarichi, una aperta rottura con gli alleati.

La richiesta rivolta alla maggioranza e alla Presidente Marini di volare alto e di dare un segnale chiaro di rinnovamento è stata cestinata e, in preda ad un inarrestabile delirio di onnipotenza, hanno reagito senza lasciare un minimo spazio (nemmeno orario) alla riflessione, occupando in maniera massiccia quelle cariche istituzionali che erano state pensate dai legislatori per garantire un corretto e democratico funzionamento delle assemblee elettive.

Ne prendiamo tristemente atto, rilevando che di certo non c’è vittoria nello squallore di una pagina politica segnata non dal rispetto istituzionale ma da un assurdo gioco a rubamazzo.

Credo che con questo clima non si vada da nessuna parte e per evitare che si compia un ulteriore passo verso il definitivo precipizio, rassegno le dimissioni dall’unico incarico istituzionale di cui dispongo – quello di Vicepresidente del Comitato per la Legislazione – nella speranza di poter contribuire, con questo gesto estremo, ad aprire un confronto totale e schietto sul significato delle Istituzioni e sul loro rispetto nel difficile percorso delle riforme che l’Umbria con ansia attende.

Sandra Monacelli – Presidente Gruppo Consiliare “Casini – Unione di Centro”

 

 

CIRIGNONI: “L’ELEZIONE FARSA DEI COMPONENTI DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA È STATO UN GRAVE STRAPPO ISTITUZIONALE”

23 febbraio 2012

Per protestare contro il grave strappo istituzionale che si è consumato ieri per mano della maggioranza, con l’ elezione farsa dei componenti dell’ Ufficio di presidenza del Consiglio regionale,  Gianluca Cirignoni rassegna le  dimissioni dalla carica di vice presidente della Commissione consiliare d’inchiesta su infiltrazioni mafiose in Umbria della quale è  stato il primo promotore e firmatario”. “La mia scelta, sofferta e ponderata – osserva Cirignoni -, che non
affosserà il lavoro della Commissione, della quale rimango comunque membro, vuol essere un segnale forte per coloro che continuano ad occupare cariche istituzionali importanti negli organi del Consiglio regionale e della Giunta pur essendo indagati per reati gravi quali concussione, peculato e abuso d’ufficio. Mi riferisco – spiega – al presidente del Consiglio regionale Brega, al consigliere Barberini e all’assessore Riommi i quali, dimostrando un totale disprezzo per le istituzioni, non si decidono a fare quel passo indietro necessario per ridare alla comunità regionale serenità e fiducia nelle istituzioni, per tutelare l’immagine del Consiglio e garantirne il
regolare funzionamento”

Ben vengano le dimissioni di Andrea Lignani e di Alfredo De Sio, è un importante contributo alla necessità di chiarezza

15 febbraio 2012

di Sandra Monacelli – Udc

In seguito ai fatti giudiziari che hanno colpito il vicepresidente del consiglio regionale dell’Umbria e una larga fetta di politici del Comune di Gubbio, sorprende il fariseismo di alcune dichiarazioni con le quali alcune forze politiche tentano in queste ore di prendere le distanze da persone, fatti e situazioni che fino a poco tempo prima rappresentavano una forte convergenza di interessi e motivo di soddisfazione. Se da un lato va evitato il rischio di generalizzazioni nei giudizi politici, dall’altro ugualmente occorre fare uno sforzo per non ridurre i problemi di queste ore a “fin troppo improbabili questioni individuali”. Infatti, grazie soprattutto al consenso personale e di partito ottenuto a Gubbio da Orfeo Goracci, Rifondazione Comunista ha potuto disporre in Umbria, nel corso degli ultimi dieci anni, di un risultato elettorale che, oltre ad averne garantito una rappresentanza consistente nelle istituzioni, le ha contestualmente permesso di esercitare un ruolo determinante nella negoziazione di posti e incarichi nella pubblica amministrazione e all’interno delle aziende controllate dalla politica. In forza di queste percentuali di consenso, superiori alla media nazionale, Rifondazione comunista, unitamente ad altre forze della sinistra radicale, ha spesso svolto una funzione di veto e di interdizione che hanno impedito l’avvio della stagione delle riforme, compromettendo e rallentando la capacità umbra di fronteggiare la crisi. Le diverse inchieste della magistratura, aperte in questi ultimi mesi, stanno portando alla luce nella nostra regione, laddove fossero confermati i diversi impianti accusatori, un sistema politico-affaristico che, basato esclusivamente sul mantenimento del potere, ha bloccato con sistematicità ogni processo riformatore e di cambiamento. Ben vengano dunque, come contributo alla necessità di chiarezza, le dimissioni di Andrea Lignani e di Alfredo De Sio dall’Ufficio di presidenza del consiglio regionale dell’Umbria, che impongono quest’oggi una accelerazione al dibattito dal quale intenderebbe, ma non può, sottrarsi la politica umbra. Non è questo il tempo in cui è consentito giocare al ribasso con approcci autoassolutori. Lanciamo forte il nostro allarme affinchè la regione si renda protagonista di una profonda riflessione volta a restituirle la credibilità oggi calpestata,per comprendere pienamente le ragioni che all’ombra di vittorie più o meno facili,hanno determinato l’attuale degenerazione politica,frutto avvelenato nell’Umbria (al)verde,di un mancato ricambio di idee e di persone.

 

 

 

Nevi: all’Umbria serve un nuovo governo regionale

7 novembre 2011

Martedì abbiamo assistito all’ennesimo tentativo della presidente dell’Umbria di smarcarsi da una posizione indubbiamente scomoda per l’emergere di una seria questione morale che sta investendo, per la prima volta nella storia della Regione, i vertici politico-istituzionali del Pd e mettendo in luce un sistema di potere che per mantenere il consenso non rinuncia, come ben evidenziato già dall’inchiesta su Sanitopoli, ad utilizzare le strutture pubbliche o personaggi (come nel caso di Morichini) che si muovono in modo opaco, tessendo una serie di relazioni strette con personaggi vicinissimi alla Presidente. Fermo restando che tutto ciò esiste e non è una invenzione dei media o frutto di una volontà persecutoria, come vuole far credere la Marini, noi del Pdl – lo voglio dire chiaramente – non cambieremo mai la nostra impostazione, che si fonda sul principio garantista: non abbiamo chiesto né chiederemo le dimissioni di nessuno – a differenza di ciò che fa sempre il Pd – perché arriva un avviso di garanzia. È la Marini che la pensa diversamente, visto che ha dichiarato alla Nazione che, se le arrivasse anche un semplice avviso di garanzia, si dimetterebbe immediatamente. In realtà tutti sanno che non lo farebbe mai e che quella dichiarazione serviva solo per indurre il presidente del Consiglio regionale a dimettersi, per sostituirlo con un esponente forse più vicino a lei. Ma questi sono i «giochini» interni ad un partito in disfacimento a cui non presteremo mai il fianco.

Noi invece abbiamo ribadito in Aula che siamo molto preoccupati per l’Umbria, che, a causa della profondissima instabilità della maggioranza dovuta alle inconciliabili diversità di vedute esistenti dentro il Pd (ex Dd ed ex Margherita) e tra il Pd e gli alleati (Idv, Prc, Psi), e per l’emergere della questione morale, si trova in uno stato di completa paralisi dell’azione legislativa. Ciò impedisce all’Umbria di cogliere le sfide che l’attendono, a cominciare dalla diminuzione della spesa pubblica. Per tale motivo, tutto politico, abbiamo chiesto alla Marini di prendere atto della situazione e, con senso di responsabilità, di fare un passo indietro, consentendo agli umbri di dotarsi di un nuovo governo regionale forte, autorevole, che possa rapidamente eliminare le incrostazioni di 50 anni di gestione pesante del potere. A ben vedere, questa è l’unica possibilità che ha la Marini per prendere le distanze da tutto quello che le sta accadendo intorno. In caso contrario, le sue rimarranno solo chiacchiere, e le responsabilità saranno tutte sue, visto che sta a capo di tutto. Sono sicuro che questa volta gli umbri non si faranno convincere (come è successo dopo la Tangentopoli del ’92 quando pagarono solo il Psi e la Dc) che il Pd è immune da tutto e portatore di quella superiorità morale che si è rintracciata anche nell’intervento di mercoledì della Marini. Ancora oggi quell’idea impedisce al Pd di vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti e di riformarsi dal profondo.

Raffaele Nevi – presidente del gruppo Pdl in Regione Umbria

LETTERA: I giovani Idv e le dimissioni di Eros Brega

23 maggio 2011

 LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Mi sembrava strano che l’IDV fosse diventata una forza garantista. L’intervento dei giovani dell’IDV, sicuramente ispirato dai meno giovani che chiedono le dimissioni di Brega, sono l’esempio di un giustizialismo con cui il centrosinistra deve fare i conti e ora vedremo – sarà interessante – quale sarà l’atteggiamento del PD. Se continuare a costruire coalizioni contro oppure rompere con forze, come l’IDV, che sono accecate dal furore ideologico.

Enrico Masciarri – Coordinatore vicario PdL – Terni

Revoca dimissioni Di Girolamo: cosa cambia?

20 maggio 2011

di Matteo Bressan Coordinatore Provinciale Giovane Italia Terni

Dopo aver assistito per due settimane ad uno scontro tra ex ds e margherita a tutti i livelli, dal regionale al provinciale per passare ai comuni di Amelia e Montecastrilli, il Sindaco Di Girolamo ha comunicato questa mattina la revoca delle proprie dimissioni. Cosa è cambiato in queste due settimane in cui inizialmente lo stesso Sindaco aveva ammesso di non esser riuscito, a fronte di una discussione e un confronto di alta politica, a far quadrare il cerchio della sua maggioranza? Da quanto si apprende Di Girolamo si appresterebbe a presentare un aggiornamento programmatico in grado di fronteggiare le emergenze del momento. I dubbi della contesa all’interno della maggioranza stentano però a tramontare anche in virtù delle affermazioni dello stesso segretario provinciale del PD che, commentando le decisioni di Di Girolamo si era così espresso: “si voleva piegare il Sindaco a logiche di scambio di basso profilo”. Cosa è cambiato in queste due settimane in cui l’amministrazione comunale di fronte alle non incoraggianti notizie provenienti dalla Thyssen, è rimasta chiusa in “conclave” senza dare cenni di vita. Si dirà che a schiarire le idee possa esser stato d’aiuto anche l’esito elettorale nei comuni di Amelia e Montecastrilli, o anche la vicenda giudiziaria che ha colpito il Presidente del Consiglio Regionale Eros Brega, come qualche maestro della dietrologia sicuramente sta pensando in queste ore. Forse nei prossimi giorni capiremo, in base alle spartizioni correntizie, quali criteri e motivazioni abbiano ispirato il Sindaco a fare retromarcia.

Terni, Di Girolamo si dimette per evitare logiche di scambio di basso profilo?

5 maggio 2011

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Quando ho letto l’agenzia ANSA che riportava il contenuto della conferenza stampa dei vertici provinciali del PD sono balzato sulla sedia perché abbiamo scoperto che il Sindaco non ha detto la verità al Consiglio comunale. Infatti Di Girolamo aveva dichiarato, che pur non trovando la sintesi, c’era stata una discussione politica alta e nobile all’interno del PD e non altro.

Invece, oggi, i vertici dello stesso partito dichiarano che le dimissioni sono intervenute perché “si voleva piegare il Sindaco a logiche di scambio di basso profilo” (sic!) e aggiungono poi che si è dimesso non per semplici emendamenti…. “ma per l’equilibrio e la tenuta del partito”.

Noi siamo letteralmente sconcertati da chi forse non si rende conto neanche di quello che dice e ci conferma nel convincimento che il PD è imploso e che occorre – per il bene della Città – andare subito alle elezioni perché un Sindaco e una maggioranza ridotti in questo modo sono un pericolo per tutti.

La città – come si evince dagli interventi dei rappresentanti della categorie – ha bisogno di serietà, trasparenza e di un’amministrazione forte e non di giochini, sceneggiate o, peggio, oscuri scambi in cui l’unica cosa che si percepisce è che è in atto una guerra di fazioni e gruppi di potere a danno del bene comune.

COMUNE DI TERNI, SI E’ DIMESSO IL SINDACO DI GIROLAMO

3 maggio 2011

Finalmente il Sindaco ha preso atto che non ha una maggioranza in Consiglio comunale e del fatto che il suo partito sia imploso sotto i colpi della lottizzazione politica che fino ad oggi è stata il cemento di una coalizione che mette in pericolo il futuro sviluppo della città. Ora ci sono 20 giorni di agonia in cui ne vedremo delle belle e in cui si continuerà a spezzettare la torta della spesa pubblica nella speranza di rimette insieme ciò che non può stare insieme. Il nostro auspicio è che si stacchi la spina e si ponga fine a questo indecente spettacolo dando la parola ai cittadini attraverso le elezioni.

Coordinamento comunale PdL Terni

Coordinamento provinciale PdL Terni

Coordinamento regionale PdL Umbria

Gruppo consiliare PdL Comune di Terni

Gruppo consiliare PdL Provincia di Terni

Gruppo regionale PdL Umbria

commento di Paola Bianchi

Di che si parla al Comune di Terni? Di due milioni di euro che l’Amministrazione non dovrebbe più versare per l’assistenza alla Asl n°4 e gestirli in proprio. Rompere il rapporto assistenza/sanità e trovare un nuovo assessore della ex Margh…erita a gestire in proprio queste (notevoli) risorse con le cooperative sociali di riferimento. Parliamo sempre di “alta politica”, vero? Quinto Sertorio

Stefania Prestigiacomo: Lascia il Pdl, ma resta ministro

23 dicembre 2010

Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna

“Lascio il Pdl, vado nel gruppo Misto”: Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, annuncia lo strappo con il Pdl dopo che la maggioranza non ha appoggiato il rinvio della legge sulla libera imprenditorialità.

Cicchitto: “Sono dispiaciuto per cio’ che ha dichiarato il ministro Prestigiacomo, ma ho il dovere in primo luogo di ascoltare i parlamentari del gruppo che hanno lavorato per lungo tempo a questo provvedimento senza che fosse venuta nessuna indicazione diversa da parte del ministro. Su questo provvedimento, che va incontro alle esigenze delle piccole imprese – sottolinea Cicchitto- si e’ registrato un largo schieramento favorevole che e’ andato al di la’ della maggioranza avendo avuto il consenso dell’Udc e del Fli”.

Mara Carfagna:“Sono certa che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, come sempre ha fatto, sarà capace di trovare una soluzione ai problemi posti dalla collega”

Italia Federale chiede l’azzeramento della giunta regionale dell’Umbria

16 ottobre 2010

Gli sviluppi dell’inchiesta sulla sanità che hanno portato alle dimissioni dell’assessore regionale, Vincenzo, Riommi, non possono più procrastinare l’immediata necessità di un azzeramento della giunta regionale e di un pronto ritorno alle urne. E’ quanto afferma Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale, a seguito degli sviluppi dell’inchiesta “Tuttopoli”. “Italia Federale finora non si era pronunciata a riguardo dell’inchiesta, fiduciosa del lavoro di indagine operato dalla magistratura inquirente, in ossequio al suo spirito garantista. Ora però, dopo le dimissioni dell’assessore Riommi, che hanno fatto seguito alle indagini su diversi esponenti di primo piano del mondo politico legato al Pd, all’area folignate e all’entourage dell’ex presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, dobbiamo necessariamente constatare il tradimento del patto elettorale nonché il fatto che sia stato palesemente scoperto quell’intreccio tra interessi personali e clientelismi politici che avevamo da tempo denunciato. Nel plaudire all’operato della magistratura inquirente dobbiamo allo stesso tempo prendere atto del fallimento dell’azione politica dell’opposizione, da cui invece ci saremmo aspettati la guida di questa operazione di smascheramento di un apparato che abbiamo visto come coinvolga tutti i settori della cosa pubblica. I cittadini umbri – continua Tracchegiani – hanno diritto e soprattutto voglia di conoscere la verità e di comprendere il funzionamento di un meccanismo perverso che interessa però la gestione dei soldi dei contribuenti nonché la fornitura di servizi e prestazioni. A questo punto ci attendiamo la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio e che la Marini accolga senza esitazione le dimissioni di quell’assessore che negli anni passati gestì anche il bilancio della nostra regione e prenda atto della realtà di un sistema politico che ha supportato la sua stessa elezione per il quale invece, conoscendo la sua onestà intellettuale, non potrà certamente tollerare il proseguimento di un mandato basato sul sostegno di tale intreccio di connivenze e malaffare”.

Sanità, dimissioni di Riommi, IDV preoccupata

16 ottobre 2010

“Rimaniamo molto preoccupati per quanto sta avvenendo nella nostra regione e ci limitiamo a prendere atto della decisione dell’assessore Riommi. Si tratta senz’altro di un gesto di sensibilità istituzionale che quanto meno marca la differenza con quanto sta avvenendo a livello nazionale dove esponenti del governo condannati per reati gravissimi continuano a rimanere al proprio posto, accusando la magistratura e cercando di sottrarsi ai processi”.

E’ il primo commento di Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, alla decisione dell’assessore alla sanità Vincenzo Riommi di rimettere le deleghe alla presidente Marini.     “Non conosciamo i contorni della vicenda giudiziaria in cui è coinvolto Riommi – aggiunge Dottorini – ma dobbiamo riconoscere uno stile che evidenzia una difformità netta rispetto al desiderio di impunità che anima l’azione dello schieramento berlusconiano e leghista. Se fosse vero che non è interessato da alcuna contestazione da parte dell’autorità giudiziaria – osserva il consigliere regionale – la scelta di Riommi risulterebbe addirittura precipitosa. Ma, per quanto ci riguarda rimane apprezzabile e opportuna, in quanto tesa a salvaguardare l’azione del governo regionale che, ripetiamo, deve dichiararsi parte lesa in questa vicenda. Rimane intatto il nostro fastidio e il nostro disappunto per quanto sta emergendo dall’inchiesta del Pm Sottani – conclude Dottorini – e continuiamo a chiedere massimo rigore, trasparenza e fermezza nell’affrontare una situazione che si fa di giorno in giorno più inquietante”

INCHIESTA ASL3: “L’ASSESSORE RIOMMI DOVREBBE SOSPENDERSI, COME SEGNO DI SERIETÀ SU UNA VICENDA RELATIVA ALLA MATERIA DI CUI SI OCCUPA”

15 ottobre 2010

MARIA ROSI (PDL) PARLA DI “CROLLO DEL SISTEMA POLITICO UMBRO”

“Trema la sanità e la politica umbra.

Maria Rosi

L’assessore Vincenzo Riommi, che in base a notizie di stampa risulterebbe
indagato, dovrebbe comunque sospendersi, almeno fino a quando non verrà fatta chiarezza, perché l’indagine riguarda la materia di cui si occupa”. Maria Rosi, consigliere regionale del Pdl, con riferimento alle rivelazioni giornalistiche sulle indagini nei confronti della Asl 3 dell’Umbria, sollecita, “un segno di serietà su una vicenda che le intercettazioni pubblicate descrivono come sistema clientelare che prevedeva scambio di voti e favori”. Rosi che parla di “crollo di un sistema politico umbro”, nel quale “i posti di lavoro verrebbero assegnati non per merito o per concorsi, ma perché si è in possesso di pacchetti di voti”, aggiunge: “Non si può giocare con una cosa seria come la sanità. Il mio auspicio è che la
magistratura faccia chiarezza al più presto sulla vicenda. È arrivato il momento di risanare il sistema politico umbro. I politici devono restituire dignità e valore etico alla propria attività e, come diceva Don Bosco, ‘fare bene la cosa giusta’, interrogandosi tutti giorni sul proprio operato. I cittadini – conclude Rosi – dovrebbero essere orgogliosi dei propri rappresentanti, invece ancora una volta si dà dimostrazione della cattiva politica quella dell’affaruccio: non è questo l’insegnamento che dobbiamo dare alle nostre amministrazioni”.

Sanità, Ronconi chiede le dimissioni di Barberini

4 ottobre 2010

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Indipendentemente dall’inchiesta in corso sulla sanità folignate ma come atto di  opportunità e di sensibilità istituzionale ed anche per risolvere una inaccettabile sovrapposizione di ruoli, sarebbero auspicabili le dimissioni del Consigliere regionale Barberini da presidente della VUS. Da mesi ho chiesto e  si attende, invano, questo segno di sensibilità istituzionale e la persistente mancanza di cenni viene interpretata come un arroccamento su posizioni di potere non giustificabili da parte di un Consigliere regionale. Ora credo che la permanenza alla presidenza della VUS non sia più sostenibile e Barberini dovrebbe dare le dimissioni. Su questi comportamenti si misura il grado di novità e dall’altra di vischiosità presenti ancora nel PD dell’Umbria.

Maurizio Ronconi –UDC