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Il Trasimeno protagonista della Festa di Primavera 2012 dei cavalieri d’Italia

27 aprile 2012

Il Teatro Mengoni di Magione ha da parecchi anni una buona tradizione teatrale e ospita famose compagnie ed è sede di spettacoli per bambini e musical, ma il 21 aprile è stato testimone di un importante evento che ha coinvolto le sinergie di appassionati ed esperti che si sono confrontati con studi originali e dettagliati sul tema “ Il lago Trasimeno : uno sguardo al passato e prospettive per il futuro “ .

Promotore ed organizzatore di questa giornata è stata la sezione provinciale dell’Unci – Cavalieri d’Italia coordinata dal comm. Elio Carletti e dal suo vicepresidente Marcello Cavicchi che ha avuto come ospite il Presidente Nazionale Grd. Uff. Ennio Radici .

L’ Unci ,creata oltre 30 anni fa, raccoglie persone insignite dal Presidente della Repubblica di onorificenze per i loro meriti di lavoro e sociali e si propone scopi di solidarietà tra i soci per fini benefici e di cultura.

In quest’ottica con il patrocinio del Comune di Magione e di Passignano sul Trasimeno è stata organizzata la Festa di Primavera 2012 che ha messo al centro dell’attenzione il lago Trasimeno visto da tante valenze diverse.

Numerosi gli ospiti che hanno voluto essere presenti a questa interessante iniziativa , come il vice presidente Unci di Trento Giorgio De Bertol, il Maresciallo Comandante la Stazione Carabinieri di Magione Vincenzo Crecco, il Presidente della Misericordia di Magione Sergio Brozzi , il Presidente della proloco Luigi Bufoli, il Presidente del Centro Anziani Mario Mariuccini,il Presidente dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, Sandro Mattaioli.

Dopo il saluto agli ospiti istituzionali e ai soci da parte dei presidenti Carletti e Radici e i ringraziamenti della Dr.ssa Maria Rosi, consigliere regionale, dell’assessore comunale di Perugia Dr. Giuseppe Lo Murno, del Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Cornacchia e del Console per l’Umbria dei Maestri del Lavoro Giampaolo Censini, si è dato avvio ai lavori della tavola rotonda coordinata dal Prefetto Vincenzo Gallitto, presidente onorario della sezione di Perugia.

Si sono avvicendati con i loro apporti sul tema il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti che ha parlato del turismo, dell’occupazione giovanile e dell’adduzione delle acque che già è stato interesse, oltre un secolo fa, del deputato Pompilj che a Monte del Lago aveva la sua residenza ; il sindaco di Passignano , Claudio Bellaveglia che ha ricordato gli sconvolgimenti tettonici che hanno coinvolto il lago ; l’ing. Giuseppe Mascio, docente alla facoltà di Ingegneria che ha ricordato le complesse problematiche che riguardano gli apporti idrici del lago, il Prof. Lucio Ubertini, dell’Università La Sapienza di Roma che è intervenuto con la sua competenza di ingegnere esperto di prevenzione , il Prof. Antonio Batinti, docente presso l’Università per stranieri di Perugia, che ha parlato della specificità dei dialetti delle popolazioni dei laghi, su cui recentemente ha pubblicato un libro ; il Dr. Aldo Rainaldi che si è soffermato sulle trasformazioni della terre durante le ere geologiche e la creazione del nostro territorio in epoca recente ; ha concluso il convegno con il suo contributo il Dr. Michele Chierico, studioso del territorio che ha parlato degli interventi politici di Guido Pompilj che tanto ha fatto per salvare il lago da chi voleva prosciugarlo com’è accaduto per quello del Fucino.

La manifestazione è stata anche l’occasione per premiare due soci dell’Unci che si sono distinti nella loro attività lavorativa e sociale : il Dr. Massimo Moretti, medico a riposo del territorio magionese e Marcello Berioli, imprenditore grafico e tipografico che , oltre ad assere stato generoso promotore della festa, ha dato testimonianza con l’eleganza degli inviti, dei menù e dell’omaggio multimediale offerto agli invitati delle capacità tecniche della ‘Umbria Label’, azienda che ha creato e che dirige

Un momento divertente è stato offerto dal direttore del teatro di Magione, il Dr. Gianfranco Zampetti , attore dialettale, che ha recitato una divertente poesia in vernacolo sul tema della ‘creazione divina’ del nostro lago mentre un momento sereno e distensivo è stato offerto da un gruppo di valenti musicisti che hanno suonato una serie brani di grande abilità eseguiti per archi introdotti dalla Primavera di Vivaldi e conclusi da Caruso di Lucio Dalla.

La serata si è conclusa nell’adiacente sala Carpine dove agli ospiti è stato offerto un buffet a tema che prevedeva medaglioni di tinca affumicata, agoni e persico fritti, bruschette e dolci preparati da ‘La meglio gioventù cafè’ e annaffiati dal buon vino della cantina locale Terre del Carpine.

Appuntamento per ospiti e soci al Convegno annuale Unci a Gubbio a settembre.

Magione, Festa di Primavera dei Cavalieri d’Italia

16 aprile 2012

Sabato 21 aprile 2012 alle ore 16 al teatro Giuseppe Mengoni di Magione la sezione di Perugia dei Cavalieri d’Italia presieduta dal Comm. Elio Carletti ha organizzato nell’ambito della Festa di Primavera 2012 una tavola rotonda aperta al pubblico sul presente e futuro del lago Trasimeno . In particolare saranno trattati argomenti riguardanti la salubrità delle acque e dell’aria, con approfondimento sull’ecosistema in generale, senza trascurare le bellezze, la cultura, il turismo, l’occupazione e la valorizzazione della fauna ittica del lago, illustrati da parte di docenti ed esperti che interverranno con i loro studi documentati. La manifestazione patrocinata dal sindaco di Magione Cav. Massimo Alunni Proietti e dal sindaco di Passignano Cav. Uff. Claudio Bellaveglia, alla presenza del Presidente Nazionale Unci Grd Uff. Ennio Radici , ospiterà autorità politiche , amministrative ed esperti della vita , della storia e della lingua delle popolazioni dei laghi italiani. Durante la festa verranno premiati col riconoscimento “Onore e Merito Unci” Marcello Berioli, imprenditore, presidente e amministratore delegato della Umbria Label di Magione , società all’avanguardia nell’ambito grafico e tipografico a livello internazionale e il dr. Massimo Moretti, medico emerito del territorio che in oltre 40 anni di servizio si è prodigato con competenza e generosità per la salute dei suoi concittadini. Un concerto di archi eseguito da Beata Bukor, Stefano Rondoni, Luana Monachesi, ed Ermanno Vallini , musicisti eccellenti diplomati al Conservatorio di Perugia, coordinati da Mariarita Carletti arricchirà la serata con musiche classiche e moderne mentre un momento conviviale per i soci e i loro ospiti concluderà questa giornata di festa.

 

Grande Oriente d’Italia, la Fratellanza Massonica e il conflitto di civiltà

12 aprile 2012

Lo scorso fine settimana, mentre il Presidente del Consiglio Mario Monti interveniva sul Corriere della Sera per l’ennesima picconata morale al sistema dei partiti, i lavori della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia hanno rilevato una realtà che emerge e si rafforza da anni. Nella crisi della nazione, l’unica agenzia etica in grado ancora di proporsi come costruttrice d’un quadro di principî e valori condivisi è la maggiore comunione massonica italiana. Essa, infatti, resta il principale luogo materiale, dei sentimenti e spirituale, cioè la pressoché unica “comunità”, ad essere un quadro di riferimento nella società “profana”, al di fuori del contesto fideistico dogmatico delle chiese, chiuso alla proposizione valoriale degli “infedeli”, della famiglia il più delle volte precaria se non disciolta, dei partiti indispensabili in democrazia ancorché “di parte” ma che oggi, per lo più, non sanno nemmeno loro da che parte stanno. Questa Gran Loggia è stata un momento di riflessione per andare oltre questa crisi, con una bussola rivolta verso l’essere umano. A partire dal talk show diretto da Alessandro Cecchi Paone in cui, prima dell’apertura rituale dei lavori, Claudio Bonvecchio, Gian Mario Cazzaniga, Dino Cofrancesco, Aldo Masullo, Antonio Panaino e Valerio Zanone si sono confrontati sul tema: “La sfida delle scelte: non numeri ma Uomini per restituire l’Italia all’Europa e l’Europa a se stessa”. Si può dire che il Grande Oriente d’Italia abbia tirato le somme d’un anno speso in giro per il Paese non tanto a celebrare il secolo e mezzo d’unità nazionale, quanto a riproporre una spiritualità civile che possa far da cemento in un contesto sociale “profano” caratterizzato sì da pluralità di valori, il ché è un punto di forza, ma anche da contraddittorietà di sentimenti e comportamenti e da fugacità dei risultati, che è il punto di debolezza dell’attuale vivere comune. Intendiamoci, suscita ammirazione a qualunque spirito non superficiale il mondo antico, in cui forse per millenni si sono ritualizzati i Misteri eleusini ma di cui nulla si sa, in quanto nessun iniziato ha mai proferito verbo. Questa stessa ammirazione, però, ispira i veri maestri massoni, che nulla debbono dire dei lavori rituali in cui si temprano alla battaglia costante per la libertà, l’uguaglianza e la fraternità, ed a cui, tuttavia, proprio l’intuizione del mistero dell’essere umano nel cosmo fa sentire una fratellanza senza distinzioni per ogni essere intelligente e senziente. Tanto spiega come, a margine dei lavori interni, essi abbiano sentito bisogno di esporre ai profani alcuni significativi documenti custoditi dal servizio biblioteca, che coprono il periodo dal XVIII secolo ad oggi. In un mondo in cui le divisioni politiche e religiose sembrano talora degenerare nel “conflitto di civiltà”, il Gran Maestro ha ammesso gli stessi “profani” tra le colonne del Tempio. A chi fantastica di congiure d’illuminati questa è la risposta: una d’esse forse vi è, ma è quella di chi si sforza d’illuminare il mondo contro le tenebre dell’oscurantismo e delle sue ideologie, ed evitare che prevalgano le porte degli inferi dell’intolleranza, della miseria materiale, morale e spirituale che ogni giorno rischiano di spalancarsi sotto i piedi di noi tutti.

Riccardo Scarpa –  opinione.it

Il lenzuolino dei Savoia della collezione museale Arnaldo Caprai esposto al Quirinale per la mostra dedicata all’Unità d’Italia

22 febbraio 2012

Sarà inaugurata oggi la sezione “Margherita di Savoia e la Biblioteca del Quirinale” all’interno della mostra “Il Quirinale dall’unità d’Italia ai nostri giorni”, e tra i pezzi esposti c’è il lenzuolino per culla dei Savoia appartenente alla Collezione Museale Arnaldo Caprai.

La mostra, aperta al pubblico fino al 17 marzo, giorno di chiusura delle celebrazioni del 150° anniversario, intende, da una parte, illustrare il patrimonio artistico, la politica di costante acquisizione di opere d’arte da parte dei sovrani di casa Savoia, e il successivo impegno dei Presidenti della Repubblica volto allo studio, al restauro, alla scoperta, alla gestione degli edifici, dei giardini e dei tesori d’arte custoditi nel Palazzo. Dall’altra, sotto il profilo storico-istituzionale, la riflessione parte dal ruolo svolto dai Savoia (e dalle consorti dei sovrani, in particolare dalla regina Margherita alla quale è dedicata un’apposita sezione relativa alla sua Biblioteca conservata presso il Quirinale) per poi approfondire l’attività dei Presidenti della Repubblica.

La presenza di un pezzo della Collezione Museale Arnaldo Caprai all’interno di una mostra così importante è un ulteriore testimonianza del grande valore culturale di quest’ultima che, attualmente, sta riscuotendo un grande successo anche a Mosca dove, oltre 120 pezzi sono esposti al «Museo centrale di Stato Della storia contemporanea russa» all’interno della mostra “I Secoli d’oro del Merletto Italiano”, prorogata, a grande richiesta, fino al 18 giugno 2012.

Lenzuolo per culla dei Savoia – Ricamo in bianco – 1869 – Cotone(120 x 81 cm)

Foto: Il lenzuolo ha un raffinato ricamo di genere figurato. Si ritiene facesse parte del corredo neo natale di Vittorio Emanuele III, Principe di Napoli, erede al trono d’Italia. Il principe ereditario, unico figlio di Umberto e Margherita di Savoia, nacque nella città partenopea L’undici novembre 1869. Batista di cotone finemente ricamata in cotone bianco nei punti pieno, pittura, stuoia, cordonetto obliquo, svariati retini, sfilature a giorno. L’ornato si sviluppa lungo le linee ricciolute di ampi tralci carichi di fogliette piumate, margherite e fiorellini di campo. I due girali al centro della riversino sorreggono lo scudo crociato dei Savoia, sovrastato dalla corona sostenuta da due angioletti alati. Bandiere e cartigli sorretti da personaggi emblematici riportano le iscrizioni: S.P.Q.N.; Salve; Dormi angioletto del sovran desio e  dell’Italia intera giusto a Dio.

 

Festa dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Magione

21 novembre 2011

da sinistra Comm. Elio Carletti, Sandro Mattaioli, Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione, M.llo Vincenzo Crecco

Con la partecipazione di autorità militari , civili e religiose ,di soci, familiari e simpatizzanti l’Associazione Nazionale Carabinieri della sezione di Magione ha festeggiato il 20 novembre la sua patrona Virgo Fidelis. La scelta della Madonna, in questo suo aspetto, è ispirata alla fedeltà che, dovere di ogni soldato, è caratteristica propria dell’Arma che ha come motto ‘Nei secoli fedele’ Alla presenza del gonfalone di Magione e di quello dell’Arma, le note della tromba hanno invitato i presenti al silenzio e al ricordo di coloro che hanno dato la vita per la patria , poi è stata deposta una corona d’alloro al monumento dei caduti di S. Arcangelo sul Trasimeno, in seguito è stata celebrata la S. Messa nella chiesa del paese dal parroco don Leonardo Romizi, funzione accompagnata dal valente organista Chiappini e dal coro con canti religiosi tra cui l’inno alla Virgo fidelis . Prima del rito il maresciallo Vincenzo Crecco , apprezzato comandante della stazione di Magione, ha rievocato con competenza storica momenti e virtù che hanno segnato la storia di questa nobile istituzione. Il battesimo del piccolo Nicola , diventato nuovo parrocchiano, ha arricchito la cerimonia di una nota lieta e bene augurante. La manifestazione è proseguita con il pranzo sociale in un noto ristorante del lago dove, al termine, sono state rivolte sensibili parole verso questo corpo militare così caro e vicino agli Italiani sia dal Sindaco che dal capitano delle frecce tricolori in servizio ad Aviano, Marco Zoppitelli, umbro di origine. Presenti tra gli altri anche il presidente della sezione di Perugia dell’Unci – Cavalieri d’Italia Comm. Elio Carletti, socio simpatizzante dell’Arma, il  Cav. Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione e la prof. Norma Pacifico, addetta alle relazioni pubbliche dell’Unci di Perugia. Con una simpatica cerimonia l’Unci ha donato una targa ricordo d’argento al Presidente della sezione Carabinieri e socio Unci, Sandro Mattaioli, in segno di riconoscenza per l’attività sociale svolta con sensibilità , impegno e competenza a favore della sua Associazione e verso il prossimo. Un brindisi alle Frecce d’Argento e ai 150 anni dell’Unità d’Italia ha concluso la giornata.

 

 

ANCONA: sarà presentato il libro EINAUDI: LIBERTA’ ECONOMICA E COESIONE SOCIALE

17 novembre 2011

GIOVEDI’ 17 NOVEMBRE 2011 – dalle ore 17 alle ore 19,30

Presso Facoltà di Economia (ex caserma Villarey) Ancona – Piazza Martelli

Il Centro Studi Liberali “Benedetto Croce”, nell’ambito della celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia presenta il Libro della collana storica della Banca d’Italia curato da Goffredo Gigliobianco, capo della Divisione storia economica del Servizio Studi della Banca d’Italia, con prefazione di Mario Draghi dal titolo:

LUIGI EINAUDI : LIBERTA’ ECONOMICA E COESIONE SOCIALE

«Non tutti gli uomini scriveva Luigi Einaudi nel 1942hanno l’anima del soldato o del capitano disposti ad ubbidire o a lottare ogni giorno quant’è lunga la vita. Molti, moltissimi, forse tutti in un certo momento della vita sentono il bisogno di riposo, di difesa, di rifugio. Vogliono avere un’oasi dove riposare, vogliono sentirsi per un momento difesi da una trincea contro l’assillo continuo della concorrenza, della emulazione, della gara.»

Fino a che punto la concorrenza possa governare la società senza strapparla e fino a che punto il welfare state la possa proteggere senza appiattirla sono interrogativi di Einaudi che oggi ritrovano un’acuta attualità, nel nostro disperato bisogno di trovare il modo di ricostruire il nostro paese tentando di conciliare giustizia sociale, uguaglianza dei punti di partenza, capacità di innovare non solo dell’economia, ma della società intera.

Con il suo pensiero e impegno civile, Luigi Einaudi cercò di indicare il giusto equilibrio tra opposte esigenze. Da una parte quella di lasciare ampio spazio all’innovazione, alla concorrenza, all’emergere del meglio e del nuovo, non solo nel campo della produzione, ma anche con riferimento alla società, al ricambio delle classi dirigenti, alla nascita di nuovi imprenditori. Dall’altra l’esigenza di offrire alle persone, non tutte disposte a stare sempre in prima linea, un riparo dal vento sferzante della concorrenza: l’associazione professionale, il sindacato, la piccola proprietà, il posto di lavoro.

Interverranno come Relatori:

Roberto Einaudi Presidente Fondazione “Luigi Einaudi” Roma

Alberto Baffigi Funzionario Div. Storia Economica e Finanziaria Banca d’Italia

Alberto Zazzaro Ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’UNIPM

 

 

Il governo Monti è un colpo di stato finanziario

11 novembre 2011

di Magdi Cristiano Allam

I  poteri finanziari forti hanno realizzato un colpo di stato nel nostro Paese riuscendo a far dimettere Silvio Berlusconi e imponendo Mario Monti. E’ un colpo di stato che vede partecipi un’ampia coalizione di congiurati eccellenti: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, dal Segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, dal Corriere della Sera di Ferruccio De Bortoli a Michele Santoro resuscitato con “Servizio Pubblico”. La nostra Costituzione che dice che l’Italia è una Repubblica parlamentare è stata fatta a pezzi e Napolitano ha trasformato l’Italia in una Repubblica presidenziale dove ormai ha assunto nelle sue mani il potere esecutivo decidendo anticipatamente chi dovrà guidare l’Italia, nominando Monti arbitrariamente senatore a vita quasi si trattasse di una sorta di pizzo da pagare ai poteri finanziari forte per convincerli della sua determinazione ad accondiscendere alle loro richieste.

La scelta sovrana degli italiani, espressa alle urne liberamente attraverso le elezioni, è ormai carta straccia. Berlusconi che era stato investito della responsabilità di governare è stato costretto a dimettersi. La colpa è innanzitutto sua, si è rivelato un capo di governo incapace di gestire la sua stessa maggioranza e ad operare da statista per realizzare il suo stesso programma di riforme liberali, nonostante godesse della più ampia maggioranza parlamentare nella storia dell’Italia repubblicana. Ma è anche vero che è stato sottoposto al fuoco incrociato di tutti i poteri forti, Napolitano, la magistratura, la Confindustria, la grande finanza, i sindacati, i partiti del centro-sinistra, la stampa nazionale e persino la Chiesa. Non gli hanno dato tregua, giorno dopo giorno è stato colpito direttamente fino a logorarlo e a impedirgli di poter esercitare le proprie funzioni. Il colpo di stato finanziario si sta perpetrando mettendo alla guida del governo un economista gradito alla Banca Centrale Europea, al Fondo Monetario Internazionale e alla Commissione dell’Unione Europea, le tre centrali del potere finanziario che hanno messo sotto tutela l’Italia per dare il colpo di grazia al governo Berlusconi. Monti, che non è stato eletto dagli italiani e che soprattutto non dovrà rispondere del suo operato agli italiani, ha l’incarico di imporre agli italiani una manovra di almeno 400 miliardi di euro che si tradurrà nell’ulteriore impoverimento del ceto medio e nell’acutizzazione dei conflitti sociali. Sarà una manovra omicida ed irresponsabile di chi ritiene che pur di contenere l’indebitamento pubblico e conseguire il pareggio di bilancio sia assolutamente legittimo e doveroso imporre ai cittadini italiani che tutti i giorni si rimboccano le maniche e vivono con il sudore della propria fronte nuovi sacrifici. (…)

GIOVENTU’ ITALIANA: SIANO LE BANCHE A PAGARE LA CRISI. IN TUTTA ITALIA PROTESTE DAVANTI ALLE SEDI DI BANKITALIA

7 novembre 2011

Bankitalia vuole far tornare gli italiani a pagare una tassa ingiusta e odiosa come l’Ici? Nulla di

Mayla Peretti

nuovo sotto il sole: è tipico del sistema della banche e dell’alta finanza vivere sulle spalle di cittadini ignari e tartassati di sacrifici e ingiustizie.

Noi pensiamo invece che i sacrifici debba iniziare a farli proprio il sistema delle banche, a partire dalla “nostra” Banca d’Italia: è per questo che questa notte Gioventù Italiana ha provocatoriamente affisso volantini e striscioni in tutta Italia, di fronte alla sedi locali della Banca d’Italia, anche a Terni, nonostante la sede locale della Banca d’Italia abbia da qualche giorno, chiuso i battenti. I volantini distribuiti, recano, tra le altre cose, l’elenco di tutti i soci privati di una banca che dovrebbe essere “di Stato”, e quindi pubblica, come in tanti pensano. Si va dall’11,5% di Capitalia al 2,8% della Bnl, dal 27,2% del Gruppo Intesa al 2,5% della Monte Paschi di Siena, ecc. ecc. ecc.!

Di fatto, la nostra banca “di Stato” – così come tantissime altre filiali europee, Bce compresa – è tutto fuorché pubblica, con tutte le conseguenze del caso, vale a dire interessi privati che cozzano inevitabilmente con quelli pubblici e collettivi: il risultato? 1.911.807 miliardi di Euro di debito pubblico raggiunti nello scorso luglio (il 118,4% del nostro Pil) dal nostro Paese! Per avere un’idea di ciò che è oggi il nostro debito pubblico, basti osservare un dato in particolare: ogni bambino che nasce in Italia, ha già qualcosa come 31.000 Euro di debito a proprio carico!

Questo anche a causa del signoraggio bancario, che è la prima e fisiologica causa del debito pubblico: sono le banche a stampare i nostri soldi, con costi tra l’altro irrisori, e non lo Stato; quest’ultimo è costretto quindi ad acquistarli dalle banche a un prezzo maggiore del loro effettivo valore: ne deriva che il debito pubblico non si estinguerà mai, almeno finché non sarà lo Stato stesso a battere moneta.

Quello che vi abbiamo descritto è un sistema iniquo, che riduce popoli e stati alla fame: ma scendere in piazza non basta, serve riaccendere il cervello, servono proposte concrete, serve seguire l’esempio della rivoluzione islandese, della quale i media nostrani non hanno mai parlato, che ha nazionalizzato le banche ed azzerato il debito pubblico di un Paese che era sul lastrico, soffocato da speculatori e usurai avversi all’interesse nazionale.

Chiediamo più sacrifici per le banche, più lotta ai grandi evasori, e meno tasse sui cittadini! A pagare siano i veri colpevoli della crisi economica: banche private e alta finanza!

Mayla Peretti – Segretario Regionale Umbria – Gioventù Italiana con La Destra

 

Banca d’Italia, chi vince, chi perde, chi perde e vince

24 ottobre 2011

La nomina del Governatore ha chiuso un problema minore (chi ha vinto, chi ha perso) e ne ha

Ignazio Visco

lasciato aperto uno enorme: i governi nazionali – nella attuale crisi finanziaria ed economica continentale e globale – che strumenti hanno per influire e orientare le soluzioni atte ad impedire il declino nazionale? La posizione del banchiere centrale nazionale nella Bce è un elemento non unico ma decisivo per affermare le vitali ragioni nazionali. Cerchiamo di far emergere le questioni ancora sommerse partendo dal “chi vince, chi perde e chi perde e vince”.

Chi vince

a – Il Presidente della Repubblica perchè ha impedito interferenze esterne (nazionali e internazionali) per condizionare le procedure formali e sostanziali previste dalla legge sulla nomina del Governatore.

b – La Banca d’Italia perchè ha evitato l’ingresso di un esterno alla guida della più esclusiva e separata struttura istituzionale del nostro Paese.

Chi perde

a – Il Presidente Berlusconi perchè invischiato in mille promesse elargite in tutte le direzioni e a favore di tutti i candidati.

b – L’autocandidato Bini Smaghi e il suo variegato gruppo di sostegno (da Sarkozy alle piccole consorterie locali)

c – Tutte le forze politiche e sociali (rappresentate e non) e tutti i grandi organi d’informazione. Si è dimostrato che fanno molto rumore e contano poco. In una società destrutturata tutti sono deboli.

Chi perde e vince

a – Tremonti che non ottiene la designazione di Grilli, ma liquida il candidato di Berlusconi e il candidato di Sarkozy. Quando un ministro impedisce al Presidente del Consiglio e ad un Capo estero di realizzare i loro disegni, mostra di avere forza politica, ma segnala anche una situazione di Governo che fa riflettere.

b – Bossi che ha condizionato Berlusconi ottenendo dall’interno del Governo un risultato che poteva essere ascritto come successo dell’opposizione.

Questo il quadro formale.

Ma quali sono i problemi aperti e non risolti che potranno riscrivere l’ordine dei vincenti e dei perdenti?
a – L’integrazione politica europea è una questione in bilico. L’alternativa è tra piccoli passi avanti, o precipitosa retromarcia.

b – La Bce non è in condizione di forza per fronteggiare la crisi politica dell’Europa.

Nella Bce si vota secondo il principio: una testa-un voto. La “testa-Italia” (il Governatore Visco) ed il “voto-Italia” a quale autorità italiana risponderanno? Al Governo o a un proprio pensiero autonomo? Domanda per ora senza risposta. Tremonti aveva tentato di porre il problema del rapporto Parlamento-Governo-Banca d’Italia -Bce. Ma non ha avuto la forza di andare sino in fondo, perché su questa via c’è l’ostacolo della debolezza strategica della politica governativa.  Tremonti pensava di aggirare il nodo politico occupando posizioni dominanti.  Non basta più.

Rino Formica

da: Rivista Critica Sociale

Le Scuole umbre si fanno onore al concorso “L’Umbria e i 150 anni dell’unità d’Italia

23 ottobre 2011

Mariarita Carletti e Laura Urali con i ragazzi premiati

Lo scorso 14 ottobre presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini di Perugia si è svolta la cerimonia di premiazione  delle scuole umbre che hanno partecipato al concorso ‘ L’Umbria e 150 anni dell’Unità d’Italia’ Una commissione presieduta dai professori Giuseppe Martini e Raffaele Goretti, con lunga  esperienza professionale, ha esaminato i progetti scegliendo i lavori più significativi che, seppur  diversi nelle  tecniche e nello stile, testimoniavano la vitalità degli alunni e dei loro insegnanti nel dare vigore a una memoria storica a dimensione nazionale. La vice presidente della Regione Carla Casciari, sottolineando il prestigio dei prodotti,  tutti interessanti e volti a valorizzare il senso di unità, solidarietà e di cittadinanza attiva,ha conferito sei premi agli alunni delle scuole partecipanti al concorso. Tra gli istituti insigniti anche la scuola primaria “Leone Antolini” di PonteValleceppi si è distinta per il ricco percorso di ricerca storica e musicale portato avanti dalle Insegnanti Laura Urali e Maria Rita Carletti con la collaborazione degli esperti musicisti Proff. Andrea Franceschelli e Beata Bukor.

In un periodo in cui la scuola vive momenti difficili tra esiguità di mezzi e difficoltà oggettive (classi numerose, presenza di alunni stranieri che manifestano, a volte, problemi di scolarizzazione,difficoltà ad individuare mezzi comuni di comunicazione) che  rendono più complicato il rapporto educativo, il linguaggio universale della musica, che incontra e racconta la storia dell’unità d’Italia, si è rivelato uno strumento universale altamente socializzante e formativo dove la ricerca dei testi, la riflessione storica, le prove di coro, la coordinazione con le altre classi sono stati momenti importanti di crescita e maturazione.

Le insegnanti e la Dirigente dell’VIII Circolo di Perugia, Dott.ssa Franca Rossi, che ha fortemente sostenuto chi ha lavorato alla non facile realizzazione di questo prodotto, sono  giustamente soddisfatte del brillante esito raggiunto. E quale emozione da parte dei bambini e delle maestre, poi, essere chiamati nelle belle sale della giunta regionale per ricevere un premio che gratifica l’impegno di un anno scolastico!!!!

Il Presidente Unci di Perugia ospite di Ostia Sposi

17 ottobre 2011

Cav. Carlo Senes, Claudia Martucci, Comm. Elio Carletti

Si è svolta, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Ente per Roma capitale, dal 14 al 16 ottobre 2011 al Lido di Ostia la 17esima edizione di Ostia Sposi, una rassegna dove operatori del settore che offrono servizi per i matrimoni, hanno l’occasione di presentare al pubblico la loro offerta commerciale in una cornice comoda e funzionale. Negli stand i futuri sposi hanno trovato addobbi floreali, proposte di catering, bomboniere, servizi fotografici, agenzie di viaggi, auto da cerimonia, ditte di confezioni specializzate per le nozze. Ad arricchire la manifestazione, ogni giorno, ad orari stabiliti, un gruppo di modelli e modelle introdotti dalla disinvolta presentatrice Claudia Martucci,  ha sfilato presentando abiti da sposa e da cerimonia , eleganti, raffinati e dai tessuti innovativi e di tendenza, mentre il soprano Maria Pia Nobili dell’Associazione In…Cantando (concertisti che offrono l’accompagnamento musicale in chiesa e al ricevimento) accompagnata dal violinista Giuseppe Occhioni ha cantato l’Ave Maria di Schubert. Promotore di questa speciale iniziativa è il Cav. Carlo Senes , che ne presiede l’organizzazione, cura inoltre le relazioni esterne di canale 10 e ha dato ospitalità, nell’ambito della manifestazione, all’Associazione Amici Alzheimer di Roma dimostrando il consueto spirito di solidarietà che anima ‘ i cavalieri ‘ Il Comm. Elio Carletti, presidente della sezione Unci – Cavalieri d’Italia di Perugia, ospite dell’evento assieme ad altre personalità locali, si è congratulato con il Cav. Carlo Senes per la brillante organizzazione e gli ha augurato di rinnovare il successo delle edizioni passate.

Pierluigi Faloni è il nuovo Prefetto di Asti

7 ottobre 2011

Pierluigi Faloni (a Sinistra) consegna il diploma Unci al cav. Paolo Ferri

Pierluigi Faloni, nato a Roma nel 1955, in servizio dal 1979 al Ministero dell’Interno, dall’incarico di viceprefetto coordinatore della Prefettura di Padova è passato a dirigere dal mese di settembre 2011 la Prefettura di Asti. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio sia nella sede centrale che alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero degli Affari Esteri ed  ha ricoperto inoltre molteplici incarichi presso l’Unione Europea come componente di commissioni su temi della giustizia, degli affari interni, dell’emigrazione ecc. E’ stato capo e componente di delegazioni italiane in missioni internazionali in paesi di tutto il mondo per la negoziazione di accordi internazionali in materia di terrorismo, traffici di esseri umani, droga e in tante altre delicate funzioni. Persona di cultura con un’ottima conoscenza delle nuove tecnologie informatiche,  Faloni ha partecipato alla realizzazione e all’aggiornamento di libri sul Palazzo del Viminale e su ‘ La storia d’Italia attraverso i palazzi del Governo. Conosciuto per le sue competenze , è stato accolto con viva simpatia nella nuova sede di lavoro dove si è subito recato in visita alle maggiori istituzioni cittadine portando il suo saluto. Commendatore della Repubblica per i tanti meriti acquisiti, il Pierluigi  Faloni è legato alla nostra regione dove si è spesso recato in visita e dove è stato ospite delle manifestazioni dell’Unci – Cavalieri d’Italia come socio della sezione di Perugia, presieduta dal Comm. Elio Carletti che , nel suo lavoro di funzionario di prefettura ha avuto più occasioni per conoscerne e apprezzarne le competenze e la sensibilità unite ad una corretta etica del lavoro verso i collaboratori.

nota di redazione. Al Commendatore Pierluigi Faloni giungano le congratulazioni più vive da Goodmorningumbria unitamente agli auguri per una carriera sempre più ricca di successi professionali.

Le antiche carte d’Italia in mostra a Palazzo delle Penna

7 ottobre 2011

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia  in mostra le “Carte d’Italia 1482 – 1861”  da venerdì 7 ottobre alle ore 17,30,  negli spazi espositivi di Palazzo Penna, con la partecipazione del sindaco Boccali e del presidente dell’ Istituto per la storia dell’ Umbria contemporanea, Mario Tosti. L’esposizione resterà aperta fino al 5 novembre tutti i giorni con orario 10,30 – 13 e 15 – 18. Lunedì chiuso.

Gubbio, Scompare un eugubino , un amico , un cavaliere

4 ottobre 2011

Marcello Cavicchi, Oscar Pierotti, la moglie Maria Luigia Cardinale, Elio Carletti

Sconfitto dalla malattia è mancato l’Avv. Oscar Pierotti , figura ben conosciuta e stimata sia nella sua città natale che a Roma dove viveva e svolgeva la sua valente attività professionale nello studio Pierotti – Bellucci e in molteplici funzioni che richiedevano competenze di diritto privato e pubblico.
Ma l’amico Oscar aveva anche un’anima imprenditoriale, infatti nei dintorni di Gubbio aveva restaurato e trasformato il Castello di Cortevecchio in un residence suggestivo e dotato di tutti i comfort e inoltre aveva avviato altre attività turistico ricettive.
Appassionato dell’ A.C. Gubbio, sensibile alle tematiche sociali e generoso con il prossimo, era stato nominato nel 2007 Cavaliere dal Presidente della Repubblica ed era entrato così a far parte , a pieno titolo, della sezione perugina dell’Unci – Cavalieri d’Italia dove si era distinto nelle attività sociali a favore dell’Unione.
Il Presidente Nazionale Unci Grd. Uff. Ennio Radici, il Presidente provinciale Comm. Elio Carletti, il vice-presidente Cav. Marcello Cavicchi e tutti i soci dell’Unci sono vicini al dolore della moglie prof.ssa Luigina e del figlio Diego che, sono certi, seguiranno le sue orme nel nome dei valori in cui Oscar credeva.
Gli amici e i soci dell’Unci di Perugia

Primi d’Italia 2011. Olio extravergine di oliva biologico: per il secondo anno l’agricola Romanelli è fornitore ufficiale

10 settembre 2011

Foligno (PG) – 29 settembre – 2 ottobre 2011

Quattro giorni dedicati ai primi piatti, che metteranno in evidenza la produzione italiana di qualità, le eccellenze regionali e i prodotti di nicchia. Foligno si appresta ad accogliere la 13esima edizione della gustosa kermesse “I Primi d’Italia”, che tornerà dal 29 settembre al 2 ottobre ad invadere il centro storico e le principali piazze con degustazioni nei tanti Villaggi del gusto, scuole di cucina, mostre, esibizioni delle grandi firme della pasta di qualità e spettacoli ad ingresso gratuito. Per il secondo anno consecutivo si conferma fornitore ufficiale di olio extravergine di oliva biologico l’Agricola Romanelli di Montefalco, a testimonianza dell’eccellente qualità dei suoi prodotti che faranno da prezioso condimento per rendere speciali tutti i primi piatti proposti.  La produzione di olio e vino è un autentico patrimonio dell’Umbria, un’arte che oggi è trasmessa grazie ad aziende che si impongono sul mercato. Come nel caso dell’Agricola Romanelli che da oltre trent’anni si occupa della produzione direttamente dalle proprie vigne e uliveti sulle colline di Montefalco. Una storia di famiglia, che da tre generazioni crede in questa tradizione e lavora con passione e dedizione per curare e preservare ciò che la natura ha donato.

DAI CAVALIERI D’ITALIA: “PREMIO DELLA BONTA’” A GIULIO MAIRA E LUCIO UBERTINI

5 settembre 2011

Giorno di festa ieri nelle splendide sale dell’Hotel Cappuccini di Gubbio, dove alla presenza di circa 200 soci e simpatizzanti, si è svolta l’ottava edizione della tradizionale manifestazione autunnale della sezione provinciale Unci di Perugia.

Il Prefetto Gallitto e il prof. Ubertini

Quest’anno, nel solco di una consolidata esperienza, è stato deciso dal Comitato Direttivo Provinciale di attribuire la “massima distinzione” dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia il “ Premio della Bontà Città di Perugia” a due illustri personalità che si sono particolarmente distinte. L’uno, il Prof. Giulio Maira,  nel campo della medicina e della neurochirurgia, e l’altro, prof. Lucio Ubertini,  nel settore della Protezione Civile, nella motivazione: per avere contribuito al miglioramento della salute dei cittadini e la sicurezza ambientale delle popolazioni.

Prof. Giulio Maira: Direttore della Cattedra di Neurochirurgia al Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma,

Prof. Giulio Maira

presidente dell’Associazione Nazionale Atena, raggiunge la notorietà per aver recentemente operato il giornalista televisivo umbro Lamberto Sposini e per il suo intervento nella trasmissione televisiva Superquark  di Piero Angela. Ma la sua opera  è stata molto apprezzata anche quando era direttore della seconda cattedra di neurochirurgia a Terni.

Prof. Lucio Ubertini: ordinario della facoltà di Ingegneria Idraulica dell’università La Sapienza di Roma e direttore del gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche del Consiglio Nazione delle Ricerche e responsabile della commissione Grandi Rischi della protezione Civile.

La scelta della presidenza UNCI è stata condivisa ed apprezzata all’unanimità dei soci presenti e delle Autorità convenute, tutti hanno manifestato vivo compiacimento anche per la tradizionale atmosfera di cordialità e solidarietà che i responsabili della sezione hanno voluto imprimere alla riunione ed al convegno.

Madre Dorotea, premiata da Lucio Ubertini e Giulio Maira

Il presidente Comm. Elio Carletti, ed il vicepresidente Cav. Marcello Cavicchi, insieme al presidente onorario Prefetto Vincenzo Gallitto hanno coinvolto le autorità presenti nella cerimonia di consegna di tessere, distintivi e diplomi ai nuovi soci.

Di grande significato morale il prestigioso riconoscimento “Onore e Merito Unci” a Madre Dorotea, direttrice dell’Istituto S. Lucia di Gubbio particolarmente impegnata nell’assistenza all’infanzia disagiata.

Alla presenza del presidente nazione UNCI, Grande Uff. Ennio Radici, che nel suo intervento di saluto ha annunciato di voler proporre al Comitato Direttivo Nazionale la sezione di Perugia come riferimento per tutta l’Italia centrale, sono stati consegnati i diplomi di iscrizione  ai soci ordinari Flavio Boila, Marcello Mazzoli, Marialuisa Pettinelli, Franco Binaglia, Gino Marconi, Michele Mariucci, Andrea Pierleoni, ed ai soci simpatizzanti Maria Cristina Temperini, Sandro Mattaioli, Renato Galotto.

Carlo Del Vecchio e Maria Cristina Temperini

Molto significativa la presenza dell’assessore regionale Silvano Rometti, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti, il vice presidente del consiglio regionale Orfeo Goracci,.

La manifestazione che era iniziata con la Santa Messa officiata dall’assistente spirituale don Angelo Fanucci nella chiesa di Santa Lucia si è conclusa con il pranzo sociale e l’inno nazionale con l’accompagnamento musicale di Francesco Magnini.

Spello, Coloriamo la piazza di bandiere tricolore

17 marzo 2011

Coloriamo la piazza di bandiere tricolore. E’ l’invito che l’amministrazione comunale rivolge ai suoi cittadini, alle associazioni ed agli Enti per celebrare insieme, giovedì 17 marzo in piazza della Repubblica, il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.  Il Comune di Spello ha scelto di festeggiare questa importante ricorrenza con un omaggio allo sport, come simbolo di ciò che unisce e trasmette valori quali la lealtà, lo spirito di squadra e la cooperazione.

Il programma  prevede giovedì 17 marzo una serie di iniziative: alle ore 10.30 nella Sala dell’Editto del palazzo comunale sarà presentata la squadra ciclistica “Lu ciclone”. Alle ore 11.30 si proseguirà in piazza della Repubblica con il discorso ufficiale del sindaco Sandro Vitali che, rivolgendo lo sguardo al passato, ricorderà l’importanza dei valori della Costituzione come guida per un’Italia più coesa e solidale.  Seguirà un incontro con le associazioni sportive della città sul tema “Uniti nello sport e nel tricolore” con la consegna della Costituzione italiana e delle coccarde tricolore.  Durante la cerimonia sarà eseguito un programma musicale della Nuova filarmonica Properzio.

Alle ore 21 al teatro Subasio si svolgerà un concerto di chitarra classica di Piotr Tomaszewski a cura dell’associazione culturale Conoscenza e Libertà, dell’ associazione culturale La Tavola Rotonda e dell’associazione Mazziniana italiana.

 

150° Unità d’Italia, Cirignoni (Lega Nord) non parteciperà

10 marzo 2011

Il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni fa sapere, con una nota, che non parteciperà, il prossimo 16 marzo, alla seduta del Consiglio regionale sulle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Il motivo – spiega il capogruppo del Carroccio – riguarda la non condivisione della decisione “ di mettere a tacere i rappresentanti delle forze politiche che siedono in Aula”. Rimarcando il disaccordo anche sulla data (“doveva essere il 17”), Cirignoni evidenzia “il valore dei Ministri leghisti e degli stessi militanti della Lega che, anche in Umbria, da anni  stanno tra la gente cercando di cambiare democraticamente questo paese, dandogli una speranza per il suo futuro che si chiama federalismo”.

150° UNITA’ D’ITALIA:LIGNANI MARCHESANI (PDL) RISPONDE A CIRIGNONI (LEGA NORD)

10 marzo 2011

“Dispiace che il consigliere e amico Gianluca Cirignoni mi abbia eletto come bersaglio preferito

la prima coccarda tricolore conservata al Mueseo degli studenti dell'Università di Bologna

dei suoi strali contro l’Unità d’Italia. I verbali non mentono e se li avesse letti e avesse ascoltato le mie dichiarazioni in conferenza stampa avrebbe constatato che non solo non ce l’ho con lui, ma anzi ho sempre inteso tutelare il suo diritto al dissenso e alla sua possibilità di potersi esprimere sulla ricorrenza storica dei 150 anni”. Il consigliere regionale Andrea Lignani
Marchesani (Pdl) risponde alla nota del collega (Lega Nord) e precisa che “in quanto delegato in Ufficio di Presidenza anche per conto della Lega” si è sentito in dovere di difendere le sue posizioni “anche se non condivise”. Lignani Marchesani si dice inoltre dispiaciuto che Cirignoni abbia “tirato in ballo” nella nota le proprie dichiarazioni sulla resistenza umbra: “Amo le ricorrenze che uniscono – spiega -, come questa del 150esimo anniversario in cui tutti possiamo ritrovare le ragioni della nostra storia, i seguaci di Garibaldi ed i nostalgici dei Borbone, i federalisti e i cultori dello Stato centrale, i repubblicani ed i monarchici. Non mi piacciono le ricorrenze che dividono – sottolinea -, ed il 25 aprile è a mio modesto parere solo l’epilogo di una guerra civile combattuta da due minoranze”. Ma comunque credo che ci siano più ragioni di unità che di distinguo tra PdL e Lega Nord: Gianluca Cirignoni e i militanti leghisti sono invitati ai nostri banchetti di distribuzione dei Tricolori e saremmo lieti di averli
protagonisti con noi nella distribuzione spiegando magari alle nostre Comunità le ragioni del federalismo.

E’ miss Italia la testimonial giusta per festeggiare l’Unità d’Italia?

29 ottobre 2010

Ogni rispetto ed ammirazione per la nuova miss Italia ma le celebrazioni in provincia per il 150

Francesca Testasecca miss Italia 2010

anniversario dell’Unità d’Italia debbono avere un carattere meno berlusconiano e più storico.

Non credo che miss Italia se ne abbia a male, anzi spero che convenga, nel dire che sarebbe molto più opportuno e coerente per ricordare la storia di 150 anni della Provincia di Perugia , affidare simbolicamente il ruolo di madrine ad una vecchia lavoratrice della Perugina e ad una raccoglitrice di tabacco che con il loro lavoro hanno impregnato la storia della nostra gente.

Che poi a miss Italia possano essere affidati ruoli di testimonial anche per la provincia, nessuno lo contesta ed è anche auspicabile ma il 150 anniversario dell’Unità d’Italia è cosa più seria.

Su questo argomento ho presentato una mozione in Consiglio al fine di favorire una riflessione e una correzione di quanto apparentemente già deciso.

Maurizio Ronconi