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Maria Rosi (Pdl) lancia un appello affinché l’Umbria “dichiari guerra alle droghe sintetiche”.

26 luglio 2011

Maria Rosi

“L’Umbria deve dichiarare guerra alle droghe sintetiche proprio come ha fatto di recente l’Unione Europea, che nel 2010 ha individuato una quantità record di sostanze psicoattive (41, contro le 24 dell’anno precedente), che provocano effetti simili a quelli di droghe pericolose come l’ecstasy o la cocaina. Queste droghe sono spesso vendute liberamente su Internet o in appositi negozi, in modo illegale”. Lo afferma Maria Rosi (Pdl) che, in una nota, cita i dati del sondaggio ‘Eurobarometro’, dai quali risulta che le nuove sostanze stupefacenti sono sempre più diffuse: il 5 per cento dei giovani europei ha dichiarato di averne fatto uso. Di questi il 54 per cento si rifornisce da amici, il 37 per cento durante feste o in club, il 33 per cento in appositi negozi e il 7 per cento su Internet. Dal sondaggio – prosegue – emerge inoltre che gli europei tra i 15 e i 24 anni fanno una netta distinzione tra cannabis e altre droghe illecite, sia per quanto riguarda la disponibilità che gli effetti sulla salute. In generale, molti più giovani (95 per cento) ritengono
che la cocaina e l’ecstasy comportino elevati rischi per la salute dei consumatori abituali, rispetto alla cannabis (67 per cento) e all’alcol (57 per cento). In tutti gli Stati membri la maggior parte dei giovani tra i 15 e i 24 anni è a favore del divieto di tali sostanze”. “La Commissione europea – continua – sta esaminando il modo in cui rendere più efficaci le norme dell’Ue, ad esempio mediante alternative alle sanzioni penali, nuove forme di monitoraggio delle sostanze che suscitano preoccupazioni e l’allineamento delle misure di controllo previste per le droghe a quelle esistenti nel settore della sicurezza alimentare e dei prodotti ed in autunno presenterà una serie di opzioni al riguardo. L’ Umbria – secondo Rosi – non dovrà fare il gambero, anzi dovrà essere pronta a recepire tutte le normative, proprio per non essere più la capitale europea della droga e combattere l’ampia disponibilità di nuove droghe sintetiche. Dobbiamo attivarci a livello regionale e proteggere i nostri figli. L’attuale sistema di individuazione delle nuove droghe non è adeguato a fronteggiare l’aumento del numero di queste sostanze sul mercato. È quindi necessario rafforzare le norme vigenti per impedire che i giovani cadano nella trappola di queste droghe pericolose. Dobbiamo garantire che il nostro quadro normativo per contrastare queste sostanze sia forte ed efficace”. Infine, Rosi rilancia un concetto: “dalla famiglia in primis e dalle istituzioni va dato un messaggio forte e chiaro ai giovani: la subcultura dello sballo è sbagliata, la vera trasgressione è non farsi”.

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In Umbria spinello libero?

25 febbraio 2011

di Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

In Consiglio Regionale c’è stato uno spettacolo veramente pietoso – durante la discussione sulla istituzione della commissione d’inchiesta sulle droghe – quando il centrosinistra sotto il dicktact di Rifondazione comunista ha rigettato l’emendamento proposto dal centro – destra (PdL / Lega / UDC / FLI) che metteva sullo stesso piano la lotta alle droghe cosiddette “leggere” a quelle cosiddette “pesanti”. Siamo di botto tornati al 1968 quando i comunisti si battevano per lo spinello libero. Il problema è che oggi ci sono dati inquietanti sui quali non si può giocare più. Siamo stati contenti che sui nostri emendamenti non tutta la maggioranza sia stata compatta ma ci siano stati alcuni distinguo, tra qui quello del Presidente Brega che non ha votato contro evidentemente in difficoltà a votare insieme a Rifondazione come invece hanno fatto altri suoi colleghi, anche della ex margherita, coprendosi ulteriormente di ridicolo e rinunciando ai loro convincimenti pur di non contraddire il potentissimo “alleato”  che gli consente di stare seduti nei banchi della maggioranza.