Posts Tagged ‘due’

IL TRASPORTO FERROVIARIO A SPOLETO … SU UN BINARIO MORTO?

5 settembre 2014

ferroviadi Maria Grazia Catanzani

Il trasporto ferroviario e, soprattutto i collegamenti “da” e “per” Spoleto sono, ormai da anni, una vera e propria “croce” per chi, per motivi di lavoro, essenzialmente, ma anche di puro e semplice turismo, parte o arriva a Spoleto.

Una eccellenza mondiale come questa necessita di collegamenti efficienti. Infatti molti utenti del servizio ferroviario sono lavoratori pendolari e, si presume, continueranno ad esserlo fino alla pensione, stanti le attuali difficoltà nell’impiego in tutto il bacino umbro, dello spoletino in particolare, e non solo. (more…)

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Festival di Spoleto: in scena Bob Wilson e il San Francisco Ballet

4 luglio 2014

festiMultidisciplinarieta’ e grande spettacolo per la serata di venerdi’ 4 luglio della 57a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, uno dei maggiori eventi culturali internazionali che ospita l’eccellenza artistica dai palcoscenici di tutto il mondo e in tutti i settori delle performing arts. “Ho voluto al Festival di Spoleto Robert Wilson, maestro del teatro d’avanguardia, fin dal primo (more…)

FESTIVAL DEI DUE MONDI “SPOLETO 57”: SI PARTE

27 giugno 2014

Una “special Guest” fuori programma: il 12 luglio Laura Efrikian, ex moglie “storica” di Gianni Morandi per la prima volta a Spoleto

festiUna kermesse di tutto rispetto, quest’anno, il Festival dei Due Mondi dal 27 giugno al 13 luglio.
Dopo diversi anni dalla scomparsa del suo fondatore, il Maestro Giancarlo Menotti, quest’anno si torna, almeno nei contenuti previsti, a respirare l’ “aria” della cosiddetta “Epoca d’oro” del Festival. Si vedrà poi, durante lo svolgimento e alla fine, se queste (more…)

Spoleto: Presentazione della mostra di Massimo Bigioni:”Per chi ha sete di pace”

26 giugno 2013

Nella città del Festival dei due mondi, Spoleto, in occasione di una delle più importanti manifestazioni internazionali di musica, arte, cultura e spettacolo, ovvero il Festival dei Due Mondi, i due artisti, Massimo Bigioni e Vincenzo (more…)

DUE MONDI, DUE EUROPE, DUE ITALIE

9 marzo 2012

di Ciuenlai

La propaganda parla di pericolo scampato e di problema risolto. In parte è vero. Il Governo Monti sta portando a termine il compito che i suoi mandanti gli hanno assegnato. Quello di risanare la situazione finanziaria. Infatti lo spread scende e la borsa sale. Per i “principali” del Governo tecnico la ripresa è già iniziata. Loro stanno tornando a riempirsi il portafoglio con le loro speculazioni. Oggi i giornali raccontano delle povere banche che, per salvare il mondo, hanno rinunciato al 75% del debito della Grecia. Mica vero! Lo hanno fatto perché in questi anni con una serie di operazioni legate alle assicurazioni, alle vendite allo scoperto e altre alchimie, si sono fatti “tondi” sulle spalle dei greci. Perdite? No guadagni! La propaganda però non racconta l’altra parte, quella nostra, quella della gente comune e delle famiglie. Per risanare i “loro” conti i “finanzieri” hanno agito sul “nostro” portafoglio. Il prodotto interno lordo è calato dell’1% nell’ultimo trimestre, il potere di acquisto degli gli stipendi è diminuito, durante la crisi, di circa il 25%, tutte le tasse e le tariffe sono aumentate o stanno per aumentare, la spesa è più cara di un 5/10%, la disoccupazione è a livelli record, la cassa integrazione (che vogliono eliminare) è cresciuta del 50% in un solo mese, perché centinaia di aziende sono in crisi o chiudono. Questa è la situazione dell’economia reale, la nostra situazione. E non è un caso che il capo della Bce, il nostro amato Draghi, parli di ripresa lenta nel 2012. E come ci può essere ripresa dell’economia reale se la quantità di ricchezza in mano al famoso 90% diminuisce a vista d’occhio? Chi compra se non ci sono soldi da spendere? E come faranno a resistere quelli che vendono o fanno i prodotti da vendere se quelli che devono comprare non possono farlo? La verità è che la grande operazione di ristrutturazione sociale è arrivata quasi alla fine. D’ora in poi ci saranno due mondi, due Europe, due Italie. Quella dei ricchi,sempre più ricchi, il cui mercato crescerà e quella degli altri, sempre più poveri la cui condizione peggiorerà e di brutto. E’ forse un caso che la Fiat pensi di costruire Suv, di depotenziare gli stabilimenti per le utilitarie e di chiudere quelle per gli autobus?

 

Viabilità – Capitani e Zampa (Pd) chiedono creazione di una task force istituzionale per completare la Tre Valli

1 ottobre 2011

“La Regione Umbria, unitamente alla Regione Lazio – scrivono in una interrogazione i consiglieri provinciali del Pd Laura Zampa e Massimiliano Capitani –  ha perorato fortemente la causa della Tre Valli, chiamata anche direttiva dei Due Mari, in quanto ritenuta nodo strategico per collegare Civitavecchia con Ancona e quindi con Mestre attraverso il congiungimento con la Strada Statale Adriatica. La Regione Umbria ha inserito nel DAP 2011-2013 il completamento della Tre Valli identificandolo  quindi come prioritario all’interno del progetto del sistema infrastrutturale viario regionale; evidenziando  l’importanza della Strada Statale Tre Valli in quanto consente ad un’importante parte dell’Umbria di superare quell’isolamento strutturale che  subisce a causa della particolare conformazione orografica e geografica. Recentemente sembra siano stati stanziati 100.000.000 di euro da parte del CIPE  per la realizzazione di un nuovo tratto stradale della Tre Valli e che, grazie anche al contributo della Cassa di Risparmio di Spoleto, si potrà dare il via ai lavori di cantiere per la nuova arteria fino alla frazione di Firenzuola.

A Spoleto le opere della Biennale Venezia. Ferrara: “rilanceremo l’opera di Menotti”

5 aprile 2011

di Carlo Ceraso
C’era il pubblico delle grandi occasioni a Palazzo comunale dove Giorgio Ferrara ha voluto tenere l’attesa conferenza stampa per la 54ma edizione del Festival dei 2 Mondi senza però rivelare molto. Anzi, i pezzi forti li ha tenuti gelosamente celati in attesa di svelarli all’appuntamento del 20 aprile alla presenza del  ministro Galan.

Ferrara a tutto campo – pur senza svelare granchè, il direttore artistico tiene banco per buona parte dell’incontro. Parla della crescita registrata in questi tre anni che ha portato il festival a “riaffermarsi  a livello mondiale, a renderlo nuovamente un evento mondiale. Tutto ciò a dispetto di uno scenario poco felice per i noti tagli”. Il riferimento è al Governo ma Ferrara si riprende al volo e annuncia che le “ultime notizie dal Mibac confermano che le istituzioni ci sostengono, sanno che sul Festival vale investire”.

Con un certo orgoglio Ferrara cita i dati di un sondaggio commissionato sulla Provincia di Roma e in Umbria con un focus su Spoleto. I dati sembrano eccellenti.  Il 71% del campione conosce il Festival, il 40,5% vi ha partecipato almeno una volta e ben il 96% di chi è venuto a Spoleto lo consiglierebbe ad un amico. Fra le iniziative il lancio della Festival card che consentirà di poter assistere, ad un prezzo vantaggioso (ancor più ridotto per i residenti a Spoleto), a tutti gli spettacoli previsti nell’arco di una giornata. Sarà invece gratuito il concerto in piazza del duomo del 7 luglio con il quale si celebreranno i 100 anni dalla nascita del fondatore del Festival, il maestro Gian Carlo Menotti.

Fallaci e Burlesque – La vera novità della giornata è rappresentata dall’annuncio dello spettacolo Cabaret new burlesque che vedrà sul palco le protagoniste del film Tourneè che tanto successo ha avuto a Cannes. Dunque il Festival si apre all’osè. Confermata la presenza di Monica Guerritore che interpreterà il personaggio di Oriana Fallaci in “Mi chiedete di parlare…”, spettacolo coprodotto dal Corriere della Sera e che seguirà il convegno dedicato alla figura della compianta scrittrice ed al quale prenderanno parte De Bortoli, Procacci, Del Noce, Petraglia, Carpinelli, Minoli, Annunziata ed Edoardo Perazzi, nipote ed erede universale della Fallaci.

L’inedito duo Sgarbi-Marziani – in città era trapelata la notizia di una cena a casa Sgarbi – alla presenza del sindaco Benedetti e di Ferrara – voluta per cercare di “avvicinare” il noto critico al collega Gianluca Marziani, direttore del museo di Palazzo Collicola.

L’apericoncerto di Emili – non è stato da meno il presidente dell’associazione Anno Menottiano, Giampaolo Emili, che ha raccontato ben poco del suo Cartellone che sarà svelato il prossimo 1 maggio. Anche lui, come Ferrara, vanta la carica di presidente e direttore artistico, mentre il ruolo di direttore musicale è stato affidato al maestro Francesco Corrias che si avvarrà dei musicisti della Cincinnati Orchestra. Emili sta lavorando agli ultimi ritocchi, sotto la supervisione del vice sindaco Stefano Lisci. In programma, nei week-end estivi, dei concerti-aperitivi che si snoderanno lungo alcune vie tematiche fra quelle che conducono a piazza Duomo. Previsto anche un omaggio a Umbria Segreta, sezione voluta a suo tempo da Francis Menotti per coinvolgere i territori vicini a Spoleto, e alcuni progetti per le scuole del comprensorio al fine di avvicinare gli studenti al mondo del canto e della musica.

Da : www.tuttoggi.info

L’ uragano “ LIBERTA’ ” ha iniziato il suo cammino

5 marzo 2011

Ricevimo da CLUB della LIBERTA’  “ Il Regno delle Due Sicilie “ Perugia e volentieri pubblichiamo

I tempi sono maturi; i popoli sono maturi; è tempo di cambiare aria, è giunto il momento della libertà individuale in ogni angolo del mondo senza nessuna riserva! Non è possibile, nel 2011, che esistano ancora paesi privi della libertà individuale, privi di quella democrazia totale che sta alla base di qualsiasi progresso sociale. Adesso che questo contagioso “vento” sta crescendo di intensità è bene alimentarlo e dirigerlo verso tutti quei paesi ancora sotto dittatura, ancora lontani da quel sole che illumina, riscalda e regala sorrisi liberi e sinceri. E’ giusto far scegliere al popolo i propri “ leader “, è giusto che sia la gente a scandire il tempo della politica, della cultura, dello sport e di tutto ciò che li riguarda in prima persona, in fondo è proprio questo insieme di persone che forma uno stato e quindi deve essere libero di scegliere e deve essere partecipe delle proprie ricchezze. Tutto il mondo, tutti i popoli che lo abitano devono far sentire la propria voce innalzando la bandiera della democrazia e della fratellanza, tutti noi abbiamo l’obbligo morale di aiutare questo cammino verso la libertà perché ci riguarda direttamente e non di riflesso come molti ancora credono. Dobbiamo iniziare a ragionare come “cittadini del mondo” anche se nati in uno piccolo stato, perché solo in un mondo completamente libero, dove ogni individuo è importante e fondamentale, può nascere e crescere il bene più prezioso che possa mai esistere, “ l’amicizia “ tra popoli culturalmente diversi ma legati da un forte spirito di fratellanza e di ospitalità. Per centrare tale obiettivo per niente facile, è necessario entrare nelle menti di coloro che ancora oggi si ostinano a frenare, con la propria dittatura, la libertà soggettiva e la crescita del paese stesso e fargli capire che forse è giunto il momento del loro tramonto e il momento di ascoltare la volontà “sovrana” dei cittadini, solo loro possono e devono scegliere chi e come deve governare. Non si può più immaginare un popolo sottomesso a una sola persona, non si può più vedere in tv scene di guerre e di povertà, di bambini senza speranza e senza cibo, di lotte interne per una libertà che dovrebbe invece essere nostra fin dalla nascita. Anche noi occidentali, abitanti di stati “ ricchi “ dobbiamo fare la nostra parte ribellandoci e alzando la voce contro le dittature che ancora opprimono molte persone che hanno tutti i diritti di vivere liberamente. Dobbiamo combattere questo freno socio-culturale ed auspicare, in un futuro prossimo che il vento di libertà che sta toccando molti paesi possa portare questo mondo, ricco di speranze e di buone intenzioni, ad abbattere qualsiasi tipo di barriere materiali e psicologiche. Immaginiamoci un mondo, dove non serve passaporto o altro, dove siamo tutti liberi di viaggiare in qualsiasi direzione si voglia, dove ognuno di noi rispetta il nostro simile per quello che è e non per le sue origini. Sarà solo utopia? Pensandoci bene non mi sembra un problema insormontabile, se tutti fossimo d’accordo non vedo chi o cosa potrebbe ostacolare tale aspettativa, e per quale motivo. Siamo sicuri che un limitato numero di soggetti possa manipolare miliardi di persone? E non mi pare giusto impoverire il popolo privandolo delle proprie ricchezze per un accumulo personale di tesori sparsi in tutto il mondo. Chissà perché i dittatori di paesi poveri hanno tesori a non finire e intanto la propria gente muore di fame quando invece i proventi dovrebbero essere usati per il bene del popolo stesso? I tempi sono maturi per dare una svolta netta a questo mondo che dovrebbe appartenere sempre di più alle persone comuni e per evitare lo sfruttamento a favore di pochi ma perfidi personaggi. Che sia il cittadino a scegliersi il proprio destino!

SE QUESTA NON E’ INVIDIA …

13 febbraio 2011

Riceviamo da CLUB della LIBERTA’  “ IL REGNO delle DUE SICILIE “

Ogni giorno assistiamo, puntualmente ad una esplosione mediatica di bassissimo livello sociale e culturale, sembra che l’Italia non abbia altro a cui pensare. Eppure i problemi non sono miracolosamente scomparsi anzi … Innanzi tutto bisogna sottolineare con fermezza una cosa certa ed importantissima che molti politici,  e non, fanno finta di aver già dimenticato; “ il PDL compresa la figura di BERLUSCONI, è stato votato dalla maggioranza del popolo italiano “ e quindi ha il diritto ed il dovere di governare il nostro paese vista la scelta democratica fatta nelle ultime elezioni. Tutto questo attacco mediatico si sta involgarendo ed  ha preso una brutta piega,  facendo perdere tempo, troppo tempo per poter affrontare problemi ben più seri.

Perché in una società moderna, dove giustamente si tollera l’omosessualità, le diverse religioni, dove esiste la libertà di essere ciò che si vuole, una persona come tutti noi  anche se di grande spessore politico non può essere libera di fare ciò che vuole nell’ambito della sua sfera privata?

Siamo  del parere che i personaggi pubblici debbano essere giudicati prevalentemente per i risultati ottenuti e per le capacità dimostrate nel proprio ruolo di responsabilità. Nessuno è perfetto, nessuno è esente da errori, voluti o non voluti, ma reputiamo vergognoso e futile tutta questa situazione dove ogni giorno migliaia e migliaia di pagine di giornali, ore e ore di televisione (pagate da noi), web, manifestazioni ecc.  dedicano tanto, troppo spazio ad un problema non proprio politico, sicuramente non grave di cui proprio possiamo e vogliamo farne a meno. Delle scelte sessuali o qualsiasi altre fatte da qualsiasi terrestre a me proprio non interessa e spero anche a molti altri, ogni uomo su questa terra ha desiderato avere accanto una bella ragazza, è bello anche sognare, fantasticare, (sempre nel rispetto dei diritti, ovvio).

E’ arrivato il momento di dire basta, è ora che tutte le opposizioni si mettano l’anima in pace, lasciando da parte l’invidia che gli sta facendo perdere il senno, accettando in qualche modo l’esito democratico delle elezioni, e provando a ricostruire una opposizione che ormai suona sempre lo stesso disco ormai troppo logoro per sortire cambiamenti vari. Il governo attuale è stato scelto liberamente e quindi deve finire il proprio mandato in modo naturale, ha il dovere di affrontare i “ veri “ problemi della nostra società in modo concreto e serio, deve essere libero di governare serenamente, deve rispondere del proprio operato a chi lo ha votato. Smettiamo di perdere tempo e rimbocchiamoci le maniche per affrontare al meglio questo periodo negativo.

 

 

 

Spoleto, il Festival dei due Mondi 2011 dedicato a Menotti

23 gennaio 2011

 

Giorgio Ferrara

Le anticipazioni del Presidente e Direttore artistico Giorgio Ferrara sul programma della prossima edizione del Festival dei Due Mondi  (24 giugno – 10 luglio 2011)
Quest’anno il Festival sarà dedicato a Gian Carlo Menotti in occasione del centenario della sua nascita. Sarà proprio la prima opera da lui composta nel 1936 ad inaugurare la 54a edizione del Festival: “Amelia al ballo”, diretta da Alessio Vlad, scenografia di Gianni Quaranta, costumi di Maurizio Galante, regia di Giorgio Ferrara.
Un grande regista italiano ritorna al Festival dei Due Mondi: Luca Ronconi presenterà, in anteprima mondiale, “La modestia” di Rafael Spregelburd, una delle figure più rilevanti e influenti della scena argentina contemporanea.
Per la sezione danza avremo per la prima volta in Italia una giovane compagnia di danza classica che si sta affermando nel mondo come una delle più vibranti: il Corella Ballet con il suo fondatore e direttore artistico, la star spagnola Angel Corella. Il loro repertorio è vario e al Teatro Romano di Spoleto ci proporranno quattro titoli tutti in prima italiana.
Per la musica il tradizionale Concerto finale in Piazza Duomo, dal titolo “Viva l’Italia”, sarà diretto da James Conlon e sarà dedicato ai centocinquant’anni dell’Unità d’Italia con un repertorio da Verdi a Rossini, passando per alcune delle più famose canzoni popolari italiane dedicate al Risorgimento.
Il Festival, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica italiana e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri, si avvale del forte sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali ed è promosso dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia e dal Comune di Spoleto.

Mostra: L’Aquila e il Dragone: due Imperi a confronto.

22 gennaio 2011

di Francesca Romana Plebani

Francesca Romana Plebani

Ultime due settimane per ammirare la prestigiosa mostra “I due imperi. L’Aquila e il Dragone”, che si concluderà il prossimo 6 Febbraio. La seconda tappa italiana dell’esposizione è ospitata presso Palazzo Venezia, sede della Soprintendenza per il patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma.


La mostra, inaugurata il 18 Novembre 2010, da più di un anno e mezzo sta toccando i maggiori poli culturali di Cina e Italia, conta più di 400 pezzi, autentici capolavori della cultura cinese e romana. Due infatti le sezioni, romana e cinese, unite da un unico percorso che si snoda tra  immagini, statue, emozioni e conoscenza. Testimonianze di vita quotidiana, religione, società ed economia costituiscono la cifra di questa mostra che si propone  di ripercorrere sinotticamente le tappe salienti dei due Imperi,  nel periodo che va dal II sec. a. C. al IV sec. d.C.

Il padiglione romano pone l’accento, mediante opere di statuaria, monete, iscrizioni, oggetti – quali manifestazione dell’ambito sia pubblico che privato -, su alcuni elementi costitutivi e strutturali dell’impero: ideologia e politica (particolarmente ricca la sezione degli affreschi, tra cui quelli di Atena, Pegaso e Bellorofonte da Pompei, e le pitture parietali provenienti da Boscoreale); quello delle opere cinesi presenta al pubblico una selezione dei tesori più preziosi – alcuni dei quali esposti per la prima volta  in Occidente – della millenaria storia delle dinastie cinesi Qin e Han. Accanto a manufatti della cultura materiale i tesori cinesi constano di splendide giade, lacche, sete, ori, bronzi, terrecotte. Eccezionali per la qualità e il colore della giada[1] impiegata sono l’imponente sarcofago di legno, lacca e giada (280x110x108 cm) appartenuto a un sovrano dell’antico regno di Chu, rinvenuto a Shizishan nella provincia del Jiangsu (II-I sec. a.C.), e la veste funeraria del re Jian di Zhongshan, rinvenuta a Beizhang nella provincia dello Hebei (I sec. d.C.), costituita da migliaia di piastre di varie dimensioni e diversi spessori cucite insieme con filo d’oroDi grande interesse sono anche alcuni drappi funerari di seta, uno dei quali di inestimabile valore (ne esiste solo un altro simile e nessuno dei due era mai uscito, fino ad ora, dalla Cina). Posto sul sarcofago del figlio del marchese di Dai (II sec. a.C.), il drappo descrive il viaggio dell’anima del defunto verso il Cielo. Colpiscono le dimensioni di queste delicato manufatto a forma di “T” (235 cm circa per 141), la bellezza delle immagini, la straordinaria ricchezza e complessità dei motivi iconografici. Di eccezionale valore è anche il cosiddetto albero delle monete, in terracotta e bronzo: una sorta di altare al quale venivano recate offerte in denaro per invocare la benevolenza delle divinità. Tra le ceramiche, si segnalano alcune riproduzioni di edifici a più piani, tra i quali spicca il modello invetriato di una torre riccamente ornata (h 216 cm). Dall’8 ottobre, intanto, continua alla Curia Iulia, sede dell’antico senato nel Foro romano, il settore della mostra che illustra la grandezza politico-militare dei due Imperi. Di notevole importanza ed inestimabile valore, dieci statue dell’esercito di terracotta del Primo Imperatore – rinvenuto alla fine degli anni Settanta del secolo scorso a Xi’an (Shaanxi) -, e due imponenti animali fantastici di pietra che, posti all’ingresso del sepolcro dello stesso, avevano il compito di tutelare le sue esequie dall’influsso degli spiriti maligni. Questo progetto, oltre al suo indiscutibile rilievo culturale, costituisce un tassello importante all’insegna della positiva integrazione tra Occidente e Oriente, e rende merito alla positiva collaborazione tra l’Amministrazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana  e lo State Administration for Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese.  Infatti, l’accordo stipulato tra i due paesi prevede l’istituzione di un partenariato pluriennale attraverso un rapporto strutturato, che lancerà un forte impulso allo scambio di mostre e collezioni museali, all’organizzazione e coproduzione di progetti espositivi. Il MiBAC, inoltre, parteciperà al progetto di musealizzazione del nuovo Museo Nazionale della Cina di Piazza Tien nan men (192.000 mq espositivi – uno dei più grandi musei al mondo), che dopo un lungo ed importante intervento di restauro riaprirà i battenti la prossima primavera.

[1] Si riteneva che la giada preservasse la salma dalla decomposizione, consentendo di raggiungere l’immortalità.

E’ GIUSTO PAGARE IL PEDAGGIO SULLA E45?

21 novembre 2010

Ci chiediamo il perché di tanto interesse ed accanimento nei confronti di una superstrada che oltre ad essere vitale per una regione altrimenti isolata dal resto dell’ITALIA, non è ancora pronta per diventare autostrada. In alcuni tratti ci sono lavori secolari che ne limitano fortemente la circolazione, i limiti sono bassi, l’asfalto non è sempre perfetto, e che dire dell’impatto economico che ne deriverebbe? La nostra regione è ricca di piccole aziende, artigiani, piccoli trasportatori, immaginate di quanto aumenterebbero per loro e tanti altri i costi di trasporto? Pensiamo anche a tutti i pendolari che usano la E45 quotidianamente, che già spesso devono subire i rallentamenti e le code nel tratto di PERUGIA/P.te S. GIOVANNI. Non sarebbe meglio sfruttare le già poche risorse economiche disponibili per completare la TERNI/FOLIGNO (direttiva per FANO-CIVITANOVA MARCHE) oppure intensificare i lavori del tratto per ANCONA? Miglioriamo la E45, rendiamola più sicura, è un’arteria già esistente, utile, funzionale, va solo fatta bene la manutenzione ordinaria ed investiamo tempo e denaro per recuperare il ritardo viario accumulato nel passato “grazie” alla politica del “NO” dei precedenti  governi di sinistra. E non scordiamoci del tratto CORCIANO-SAN MARTINO-S. EGIDIO dove le gallerie spesso diventano un incubo per gli automobilisti perché  sanno quando entrano ma non quando usciranno.

CLUB DELLA LIBERTA’ “Il Regno delle due Sicilie”

Ponte delle Torri di Spoleto, interviene il ministro Bondi

23 ottobre 2010

di Maurizio Ronconi

Da giudicare positivamente, anche se purtroppo tardiva, la risposta del ministro Bondi ad una interpellanza parlamentare riguardante la messa in sicurezza del Ponte delle Torri di Spoleto. C’è da sperare che dopo tante insistenze e soprattutto, purtroppo, tanti suicidi, le autorità preposte possano mettere in sicurezza il Ponte. Un intervento dovuto, seppur tardivo, e comunque da valutare interamente nella sua consistenza. Inutili le videocamere perché non permetterebbero un intervento assolutamente intempestivo, semplicistica e dannosa la chiusura del Ponte stesso, mentre accettabile il posizionamento di strutture in materiali poco visibili così come già fatto su altri monumenti che presentavano le stesse particolarità del Ponte delle Torri. Quello che però è indispensabile è fare in fretta, con grande urgenza, abbandonando lungaggini, intralci burocratici e scarsa volontà.

Ancora una tragedia sul Ponte delle due Torri di Spoleto

14 ottobre 2010

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Cordoglio e profondo dolore per la morte del notissimo commerciante spoletino, ennesima vittima  del Ponte delle Due Torri.

Dichiaro ormai la mia evidente incapacità, e di questo chiedo scusa ai tanti parenti delle vittime, a sensibilizzare quelle istituzioni che  da tanto tempo avrebbero dovuto porre in sicurezza il Ponte e che  non l’hanno fatto e continuano colpevolmente a non farlo.

Non è servita la reiterazione di un esposto alla Procura di Spoleto e la pur gentile e tempestiva interlocuzione con lo stesso Procuratore.

A questo punto sarà probabilmente necessario che tutta la città di Spoleto si mobiliti perché il suo monumento più prestigioso non venga riconosciuto come “il ponte dei suicidi”.

Maurizio Ronconi

Perugia, in via Birago inaugurazione Club delle Libertà

13 ottobre 2010

Venerdì 15 Ottobre, alle ore 18.00 

Presso la sede di Piazzale Birago si terrà l’inaugurazione di due Club della libertà:

“Regno delle due Sicilie”, presidente Angelo  Barreca,

“Giovani Nuova Umbria”, Presidente Francesca Vittoria Renda.
All’evento interverranno:
On. Mario Valducci, Presidente Nazionale dei Club della libertà, Presidente della IX
Commissione “Trasporti Poste e Comunicazioni” della Camera dei deputati, Andrea Di Sorte, Coordinatore Nazionale Club della Libertà, Maria Rosi Consigliere Regianale Pdl