Posts Tagged ‘edilizia’

Assisi, il Presidente della Commissione Edilizia fa un bilancio di un anno di lavoro

7 ottobre 2015

Il Consigliere Comunale Franco Brunozzi  in qualità di Presidente della Commissione Comunale per la Qualità

Franco Brunozzi

Franco Brunozzi

Architettonica ed il Paesaggio ringrazia gli esperti-componenti per l’importante ruolo consultivo in materia ambientale e paesaggistica svolto nell’interesse della salvaguardia del territorio di Assisi. Il ringraziamento è esteso anche al Responsabile dell’Ufficio SUE e Ricostruzione e a tutti gli istruttori comunali. Negli ultimi dodici mesi di lavoro, dal 1 agosto 2014 al 31 luglio 2015, nonostante l’uscita in vigore del Testo Unico in materia Edilizia, che ha liberalizzato alcuni interventi edilizi, si sono svolte 44 sedute di commissione e le pratiche esaminate sono state 810. Dai dati rilevati si evince che non vi è stata una ripresa del Settore Edilizio ma, nonostante la crisi economica, il numero delle pratiche esaminate si è mantenuto sostanzialmente inalterato

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LE MANI SULLA CITTA’, MOVIMENTO 5 STELLE DICE BASTA

27 gennaio 2014
movimento 5 stelleLa campagna elettorale non è ancora iniziata ma le promesse della corrente amministrazione PD sono ben chiare; e non sono rivolte alla maggioranza dei cittadini che si preoccupano della sicurezza, della precarietà economica, della mobilità, dell’ambiente e del centro storico: a questi aspetti l’amministrazione ha  finto di volersi occupare occasionalmente, seguendo il malcontento popolare e pensando di risolvere problemi profondi, così come si tappa una buca per strada. (more…)

ANCHE L’AZIENDA “PESCIARELLI” A EXPO CASA 2013 A BASTIA UMBRA

6 marzo 2013

Una filosofia aziendale orientata alla persona e allo stare bene in casa, ancor più che al prodotto. È quella di “Pesciarelli”, da 50 anni azienda leader nel campo dei materiali da costruzione, nell’architettura d’interni ed esterni e nei sistemi di riscaldamento e climatizzazione, presente alla 31ª edizione di Expo casa, il salone nazionale dedicato al mondo dell’edilizia e dell’arredamento, in scena al centro fieristico Umbria Fiere, a Bastia Umbra, fino a domenica 10 marzo. (more…)

Volley femminile B1, Edilizia Passeri & Edil Rossi Bastia, la battaglia con Arzano vale un punto

24 ottobre 2012

Catia Gagliardi

Nel debutto interno del campionato di serie B1 femminile la Edilizia Passeri & Edil Rossi Bastia muove la classifica e raccoglie un punto importante. Un palazzetto di viale Giontella vestito a festa ha accolto la formazione di casa regalando una battaglia ricca di emozioni nella quale è mancata solo la ciliegina sulla torta. Nella frazione di apertura si pensa che la serata sia quella giusta, la ricezione delle padrone di casa arriva puntuale e Gatto cerca con insistenza il gioco in veloce che finalizza senza problemi. La situazione si sblocca quando il muro, prima di Venturi e poi di Morelli, (more…)

Sant’Anatolia di Narco, UN CANTIERE-SCUOLA PER RIPENSARE L’EDILIZIA

3 maggio 2012

Dal 4 al 6 maggio Museo della Canapa, il Comune di Sant’Anatolia di Narco e ANAB insieme in una tre giorni dedicata ai molteplici usi della canapa in edilizia e alla prospettiva di una filiera corta del costruire. Da venerdì 4 maggio alla giornata conclusiva di domenica 6 maggio, si alterneranno artigiani e professionisti esperti in materiali compositi come la canapa/calce per la realizzazione di intonaci, massetti, blocchi per muratura e pannelli isolanti. Il cantiere-scuola dedicato a tecnici e artigiani (ma aperto a chiunque voglia conoscere un nuovo modo di operare in edilizia) si avvale dell’esperienza formativa del programma europeo INATER (www.inater.net), volto a fornire un valido supporto alla transizione delle imprese verso la messa a punto di tecniche e materiali più rispettosi dell’uomo e dei suoi spazi di vita.

Museo della Canapa: Dott.ssa Glenda Giampaoli, Arch. Anatolio Egidi

Piazza del Comune Vecchio, 1 06040 – Sant’Anatolia di Narco (PG)

Tel. 0743.613149 – 333.6099614, Fax. 0743.613148

museodellacanapa@gmail.com

Costruire Bioecologico: l’uso della canapa in edilizia.

27 aprile 2012

La crisi finanziaria mondiale di questi ultimi anni ha evidenziato punti critici dell’economia rilevando l’esigenza di individuare nuovi settori di sviluppo e il principale è rappresentato dalla green economy. In questo contesto, insieme alle fonti rinnovabili per la produzione di energia, acquistano sempre maggiore interesse le fibre vegetali, come la canapa, il cui utilizzo spazia già da ora in molti settori merceologici. Diventa allora possibile sviluppare nuovi progetti che legano l’agricoltura alle attività industriali e che siano da incentivo alla ricerca sulla produzione e utilizzazione di beni di origine vegetale miscelando insieme un rinato interesse per l’utilizzazione di prodotti più rispondenti ad un profondo rispetto dell’ambiente che ci circonda e delle tradizioni. E’ con questo spirito che il Museo della Canapa insieme al Comune di Sant’Anatolia di Narco , l’ANAB, Associazione Nazionale Architettura Bioecologica e Assocanapa, con il contributo della Regione Umbria e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Perugia, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia, del Collegio dei Geometri della Provincia di Perugia, dell’Ance – Perugia organizzerà dal 4 al 6 Maggio un cantiere-scuola teorico e pratico interamente dedicato agli usi della canapa in edilizia e, in particolare all’impiego di canapa-calce.

I tre giorni di formazione teorico-pratica sono rivolti ad operatori del settore (artigiani, imprese, professionisti) e si avvalgono dell’esperienza formativa del Programma UE INATER (www.it.inater.net), progetto che mira principalmente a favorire la specializzazione del personale di cantiere verso tecniche costruttive ecocompatibili utilizzando materiali ecologici di origine naturale non ibridati con prodotti sintetici, come ad esempio il sughero, le canne palustri, la fibra di lino, mais e, soprattutto, canapa. Quest’ultima, in associazione con la calce, sarà la protagonista indiscussa di questo cantiere-scuola che sarà aperto per tutti i visitatori domenica 6 maggio a partire dalle ore 15.00.

INFO E CONTATTI: Museo della Canapa: Dott.ssa Glenda Giampaoli

Piazza del Comune Vecchio, 1 – 06040 – Sant’Anatolia di Narco (PG) Tel. 0743.613149 – 333.6099614, Fax. 0743.613148 – E.mail: museo della canapa@gmail.com

 

 

PERUGIA – IL THE END DI “CALCE E CARRELLO”

12 ottobre 2011

UN’ATRA IDEA DI CITTA’ E’ POSSIBILE?

di Ciuenlai

Chiude una grande catena di elettrodomestici ed elettronica di via Settevalli. Non è la prima in quella zona zeppa di super ed ipermercati. Altri tre magazzini di altre tre grandi catene avevano abbassato le saracinesche, sempre in quel quartiere. La cosa fa il paio con la vicenda dei palazzoni sequestrati a Ponte San Giovanni. Edilizia e commercio non possono mai rappresentare il principale volano di sviluppo di un territorio. Perché, soprattutto al tempo della crisi e del ridimensionamento del pubblico impiego, rischiano di lasciarlo in mutande. E’ una semplice considerazione che chiama in ballo la politica “Calce e carrello”, seguita dal Comune di Perugia negli ultimi 15 anni. Chiama in ballo l’assessorato all’urbanistica che annuncia la costruzione di due nuovi quartieri e progetti edilizi e commerciali che, per il loro volume, farebbero storcere la bocca perfino al Consiglio Comunale di New York. Le conseguenze sono quelle che vediamo tutti i giorni : chiusure di attività commerciali e una marea di invenduto nell’edilizia. Cose che, notoriamente, favoriscono speculazione e riciclaggio. Fenomeni, di fronte ai quali, poi sorprendersi è come versare lacrime di coccodrillo. E allora; non è forse venuto il momento di fermarsi e ripensare Perugia? Non è forse venuto il momento di costruire un progetto alternativo di città, fondato sull’innovazione, la riscoperta dell’artigianato e il recupero edilizio, chiamando tutte le forze sane del capoluogo, a partire dalle Fondazioni bancarie, a parteciparvi? Una cosa è sicura; se si vuole fermare il degrado bisogna cambiare musica e alla svelta.

Vinti:”Il rilancio del settore delle costruzioni passa attraverso grandi investimenti statali”

23 novembre 2010

Stefano Vinti –  assessore regionale alle politiche abitative e ai lavori pubblici

Stefano Vinti

Il settore delle costruzioni e quello dei lavori pubblici sono profondamente colpiti dalla crisi economica e finanziaria che ha investito le economie mondiali e non ha risparmiato quella del nostro paese e tantomeno quella umbra.
I dati che ha diffuso l’Ance in questi giorni sono estremamente preoccupanti: gli investimenti nel settore delle costruzioni diminuiranno nel 2010 del 6,4%, mentre per il 2011 non si prevede nulla di buono, ma una ulteriore flessione del 2,4%, nonostante le tante voci governative che vedono la ripresa dietro l’angolo. Complessivamente nel quadriennio 2008-2011 la caduta degli investimenti sarà del 17,8%, per una perdita totale di circa 29 miliardi di euro.
La crisi travolge il comparto delle nuove costruzioni, che nei quattro anni considerati dalla rilevazione, subiscono una flessione del 34%, mentre il solo dato positivo interessa gli investimenti nel recupero abitativo, cioè fondamentalmente le ristrutturazioni incentivate con l’ecobonus che il governo voleva cancellare nella legge di stabilità e che invece sono state riproposte anche per il prossimo anno, sebbene il recupero dei soldi sia ora previsto in 10 anni anziché in 5.
Per quanto riguarda i lavori pubblici, l’Ance rileva che negli ultimi sette anni (dal 2005) vi è stato un crollo del 32%, un dato confermato anche dall’analisi della legge di stabilità, che segnala una diminuzione degli stanziamenti nel triennio 2009-2011 del 30%.
Se le imprese vivono forti sofferenze, il 49%, cioè la metà delle imprese associate a Ance dichiara di operare in una fase di recessione, per i lavoratori il bilancio è pesantissimo: dall’inizio della crisi il settore delle costruzioni, considerato anche l’indotto, ha perso circa 250 mila occupati, e per la fine del 2011 le stime sono ancora più preoccupanti, visto che si prevede di arrivare ad una perdita complessiva di 290 mila posti di lavoro.
Di fronte a questi numeri, che fotografano impietosamente gli effetti di una crisi che c’è, è forte e si vede, e coinvolge un settore che tradizionalmente in tutti i periodi di crisi svolge un ruolo anticiclico, non possiamo che dichiarare fallito il cosiddetto Piano casa del governo Berlusconi e la conseguente attuazione e territorializzazione degli interventi che doveva avvenire con i Piani Casa regionali. Due dati sono sufficienti a suffragare questo fallimento: le domande di ampliamento nel Lazio sono state sette, mentre in Lombardia una ventina (fonte L’Unità).
Questa situazione rende evidente un fatto: la crisi non si affronta soltanto con slogan e refrain ripetuti all’infinito – del tipo l’impresa in un giorno, premialità, incentivi, semplificazione, snellimento delle procedure, sburocratizzazione – ma con interventi realmente efficaci, individuando con programmi seri obiettivi e settori di intervento, e soprattutto mettendo a disposizione risorse e stanziamenti per gli investimenti.
Il governo farebbe bene a investire sull’edilizia residenziale pubblica, invece di ridurre a zero il trasferimento delle risorse, con un vero Piano per l’edilizia pubblica, e dovrebbe mettere a disposizione risorse per la riconversione ecologica più ampia possibile delle abitazioni e delle costruzioni nel nostro paese, incentivando il ricorso alle innovazioni tecnologiche nel campo del risparmio energetico, delle bioarchitettura, della casa ecologica.
Senza investimenti statali nel campo dell’edilizia e dei lavori pubblici non si esce dalla crisi, ma anche le imprese devono fare la loro parte, privilegiando il più possibile i processi di aggregazione e puntando con forza sullo sviluppo tecnologico.

 

Todi, Il vicesindaco Primieri sul dinamismo dell’edilizia

2 ottobre 2010

Moreno Primieri

“Occorre sottolineare come, nonostante la crisi, l’edilizia stia dando un grosso impulso alle ripresa economica nel comprensorio tuderte”. È quanto afferma il vicesindaco di Todi, Moreno Primieri. Inoltre, come riportato da uno studio dell’Ance nella Media Valle del Tevere il Comune di Todi è quello che è riuscito ad evadere il maggior numero di pratiche edilizie. Ciò significa che c’è una buona richiesta sia di nuove costruzioni, sia di ristrutturazioni. Questo dato è prova dell’efficienza degli uffici comunali, che sono i primi del comprensorio per permessi di costruzione rilasciati, DIA esaminate e Piani Attuativi predisposti per l’approvazione. Un dato poco conosciuto è proprio quello dei Piani attuativi che all’inizio della legislatura, quindi a luglio 2007, riscontravano un pesantissimo arretrato. Oggi, invece, grazie alla messa a punto di alcuni accorgimenti interni, che hanno consentito un miglioramento della fase amministrativa, ed alla professionalità e buona volontà di chi lavora nel settore dell’edilizia pubblica, nessuna lottizzazione giace nei cassetti. L’ufficio ha istruito infatti oltre 50 lottizzazioni e 40 piani di recupero, il che significa che in tre anni sono stati condotti in porto oltre 90 piani complessi con una media di 30 pratiche all’anno. Impresa quasi impossibile che non ha riscontri in altre realtà comunali. D’altra parte il dato è riscontrabile dalle delibere di Consiglio Comunale, che è l’organo politico competente in materia.

Un’ulteriore spinta a tutto il comparto dell’edilizia verrà dalla variante al Prg che è intenzione dell’amministrazione approvare prima della fine della legislatura”.