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Dalle radici della crisi alle previsioni sull’economia del 2012. Al Rotary si parla di investimenti, tecnocrazia e fiducia dei risparmiatori.

26 novembre 2011

“L’Italia è un paese di risparmiatori dove tuttavia c’è una scarsa cultura finanziaria”.

Lo ha detto Maurizio G. Esentato, amministratore delegato di Classis Capital, società di intermediazione mobiliare con sede a Milano. L’esperto di finanze, ospite del Rotary Club Perugia Est presieduto dall’ing. Pio Castori, ha tenuto la conferenza dal titolo “È possibile creare ricchezza in Italia gestendo il risparmio?” che si è svolta presso una delle sale riunioni dell’Hotel Perusia. Esentato ha spiegato che in Italia l’industria del risparmio ha un alto potenziale ma deve fare i conti con l’incertezza dei risparmiatori, aumentata negli anni della crisi. Gli italiani provano infatti un’elevata avversione verso il rischio e allo stesso tempo dimostrano una scarsa fiducia negli attori e negli intermediari del risparmio. Una sfiducia – ha aggiunto – che si manifesta anche nei confronti dei dati riguardanti gli investimenti, diffusi dai mezzi di comunicazione. Esentato ha parlato ampiamente della crisi economica in atto e delle sue radici profonde: eccessi di finanza pubblica, fallimenti al livello della gestione del rischio, infrastrutture inadatte, sistemi di incentivazione non etici. Una serie così vasta e complessa di concause che per il loro studio in questi anni sono stati applicati anche modelli propri della fisica quantistica. Secondo Esentato le dinamiche di uscita dalla fase di gestione della crisi hanno bisogno di una forte leadership da parte di chi amministra il potere. Un governo tecnico – ha detto parlando della situazione italiana – può soffrire proprio di una mancanza di leadership poiché le misure di austerità, pur valide economicamente, non passando per la politica e per un processo democratico potrebbero risultare socialmente inaccettabili. D’altro canto – ha aggiunto Esentato – il limite della politica nell’ultimo decennio è stato quello di non aver preparato la società ai mutamenti storici, sociali ed economici avvenuti su scala globale. Oltre alla leadership – ha spiegato ancora – serve la fiducia: è importante che privati ed aziende tornino ad investire. L’esperto di investimenti ha quindi fatto alcune previsioni per il 2012, senza nascondere che sarà un anno dagli equilibri incerti. Per quanto riguarda i tassi di interesse la politica monetaria resterà espansiva sia negli Stati Uniti che in Europa ma con un probabile consolidamento degli spread su livelli attuali; ci sarà un rafforzamento del dollaro come conseguenza della crisi negli stati europei e della crescita superiore degli USA; in questo contesto futuro le classi di investimento da privilegiare dovranno essere high yeld, azioni e titoli obbligazionari bancari. Alla conferenza è seguito il dibattito durante il quale si è manifestata una cordiale divergenza di vedute fra Esentato e il direttore della sede perugina della Banca d’Italia, Paolo Pasca, sull’attualità del modello della banca universale.

 

 

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