Posts Tagged ‘etruria’

LEONELLI (Pd), ALTA VELOCITÀ: “ARRETRAMENTO FRECCIAROSSA DA AREZZO A PERUGIA SOLUZIONE PIÙ RAPIDA. PARTIAMO CON QUESTA SENZA CHIUDERE AD ALTRE IPOTESI”

13 maggio 2017

frecciarossa1000-pcIl consigliere regionale Giacomo Leonelli (Partito democratico), primo firmatario della mozione che propone “l’attivazione in tempi congrui del servizio sperimentale della corsa di Frecciarossa con arretramento della linea da Arezzo a Perugia”, risponde
alla critiche provenienti dai colleghi dell’opposizione evidenziando che “l’arretramento del Frecciarossa non è alternativo ad altre ipotesi, ma alla luce del dibattito di queste settimane appare il più fattibile in tempi adeguati”. (more…)

Flamini/Banca Etruria: “Vergogna. Renzi e il suo governo di destra rinviano ancora i risarcimenti”

12 febbraio 2016
enrico flamini

Enrico Flamini

ll tribunale fallimentare di Arezzo ha dichiarato lo stato di insolvenza della ”vecchia” Banca Etruria. Con questo atto dovuto dovrebbe aprirsi un fascicolo per bancarotta fraudolenta da parte della procura aretina. Di sicuro in questo modo potranno essere appurate le responsabilità che negli anni il management della vecchia Banca Etruria ha maturato nei confronti di risparmiatori in massima parte inconsapevoli. Renzi e il suo governo di destra hanno però deciso di rinviare i decreti relativi all’indennizzo per i risparmiatori danneggiati dal salvabanche.

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Alta velocità su fermata della Media Etruria la voce del Trasimeno

23 agosto 2015

tavSindaco Scricciolo  “La scelta sia condivisa con i territori. Con Farneta disattesa intermodalità”

Sul tema dell’Alta velocità, il sindaco di Città della Pieve Fausto Scricciolo interviene chiedendo massima condivisione e coinvolgimento dei territori in merito a scelte determinanti per economia, sviluppo e infrastrutture. La nota del sindaco Scricciolo arriva a seguito della notizia diffusa in questi giorni che vorrebbe  l’indicazione di Farneta (Cortona) come probabile scelta per la realizzazione della stazione “Media Etruria” sulla linea ferroviaria dell’Alta Velocità. “L’indicazione-indiscrezione, riportata dalla stampa prima di essere fatta oggetto di incontri e confronti nei tavoli istituzionali e politici, è già di per se (more…)

VISITE GUIDATE AL MONDO ETRUSCO DA TARQUINIA AL MARE DI PYRGI

2 agosto 2013
Lamine

Lamine

sabato e domenica 3 e 4 agosto 2013

Le tombe affrescate di Tarquinia e i resti archeologici adagiati sul mare del porto dell’etrusca Cerveteri

Una passeggiata guidata nella storia antica in visita a Cerveteri e Tarquinia, dichiarate Patrimonio (more…)

CON MATAVITATAU ALLA SCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI ETRUSCHE

23 luglio 2013
Benedetta Tintillini

Benedetta Tintillini

di Benedetta Tintillini

Cosa c’è di meglio che impiegare il proprio tempo in attività che uniscano svago e cultura, in un’atmosfera amichevole ed informale. Chi vorrà partecipare alla prossima attività dell’ Associazione Matavitatau, in programma il 3 e 4 Agosto prossimi, aperta a Soci e non, godrà (more…)

Montepulciano, Il pianista Maurizio Mastrini stupisce ed emoziona con il “Concerto IN ACQUA”

14 giugno 2011

EMOTION PIANO TOUR MUSIC

Sabato 25 giugno, alle ore 21:30,  l’Etruria Resort di Montepulciano

di Gabriele Principato

Maurizio Mastrini

Immerso tra colline del Chianti, Maurizio Mastrini, unico pianista al mondo che suona al ontrario, coinvolgerà i suoi spettatori in un evento sperimentale, un viaggio emozionale fuori da ogni schema: il Concerto in Acqua.  Vivere lontano dal mondo frenetico di oggi, misurarsi nella creazione musicale con le emozioni che la natura e la vita gli trasmettono e gli ispirano ha portato Maurizio Mastrini, uno dei compositori e pianisti più eclettici che si siano visti negli ultimi anni ad una nuova, particolare e sbalorditiva proposta il: “concerto in acqua”. Prima d’ora nessuno  nella musica classica si era cimentato in un evento emozionale cosi particolare e trasversale: gli spettatori che accorreranno avranno la possibilità di vivere le emozioni surreali che scaturiscono dalle note, che solo questo pianista è capace di trasmettere accarezzando i tasti del grancoda Fazioli, immersi in calde acque termali. Maurizio Mastrini si cimenterà dunque, per la prima volta, nel “Concerto in Acqua”, parte del particolare e stravagante suo nuovo tour estivo di cui abbiamo voluto chiedere informazioni direttamente al Maestro:

“….quest’anno – ci ha detto il Mastrini – il mio tour estivo l’EMOTION PIANO TOUR MUSIC toccherà solo località italiane ed avrà come tema dominante i quattro elementi della natura: l’acqua, l’aria, il fuoco e la terra. Per l’apertura del primo concerto ho proposto agli organizzatori e al manager Enzo Merli la folle idea del “concerto in Acqua”, che è stata subito accolta con entusiasmo”.

Ma cosa significa assistere ad un “Concerto in acqua”?

“Un concerto in acqua è un’emozione unica, gli ascoltatori avranno la possibilità di immergersi in una piscina di acqua calda mentre io, posizionato con il pianoforte sul bordo, li coinvolgerò in un viaggio emozionale. Questo è il primo concerto del tour, quello dedicato all’Acqua, elemento fondamentale della nostra esistenza, di cui siamo composti e grazie al quale viviamo! L’Acqua purifica, scioglie, trasmette ed amplifica le onde sonore. Quando ci immergiamo questo elemento più di ogni altro ci avvicina alla consapevolezza che siamo parte del Tutto; se poi la temperatura dell’Acqua è quella del nostro corpo, allora la sensazione è netta: Noi e l’Acqua siamo una sola cosa! L’Acqua calda e le onde sonore favoriscono la produzione di onde celebrali di tipo theta che ci predispongono alla meditazione ed al rilassamento. Credo dunque che ascoltarvi, immersi, dei brani che hanno come comune denominatore l’ispirazione emozionale sia il massimo, almeno è quello che spero!”

Maestro perché  si cimenta in queste sperimentazioni?  da che cosa nascono?

“Nella sua domanda c’è tutta la risposta, sperimentare significa vivere cercando di esplorare, conoscere e conoscersi, a volte mi sento come un bambino o meglio, sento la stessa curiosità intuitiva e involontaria di un bimbo, una voglia inarrestabile di arrivare a cose mai vissute prima, la scoperta emozionale è la mia “droga”  e sono convinto che se tutti quelli che fanno uso veramente di droghe si accorgessero di quanto è semplice e bello vivere, deciderebbero decisamente di farne a meno. Il mondo è pieno di emozioni da scovare, da cogliere, ed emozionarsi non costa nulla!!”

Il suo tour, di quante date sarà e come saranno coinvolti gli altri elementi della natura?

“Le date saranno circa venticinque, ma non voglio esagerare, suonare in pubblico è un’esperienza unica, ma non deve diventare un’abitudine altrimenti si rischia di perderne l’emozione trasformandola in una cosa scontata. Proprio come in un rapporto sessuale dove, quando c’è astinenza non si vede l’ora di realizzarlo con la persona che si ama, ma quando diventa una routine si perde la magia che l’atto amoroso possiede. Nel tour l’elemento del Fuoco sarà rappresentato da un concerto sulla bocca dell’Etna, a Zafferana Etnea ( magica  Zafferana n.d.r.), durante un festival. In quest’occasione presenterò in prima mondiale “Fuoco”. La Terra invece sarà celebrata sulle colline dell’Umbria, a settembre, con un concerto in mezzo alle vigne. L’Aria, invece sarà rappresentata dal vento o meglio, dalla brezza mattutina, con il “Concerto dell’Aurora” che si terrà all’alba, in Sardegna, a Porto Cervo, il 14 di Agosto. Vi saranno poi moltissimi altri appuntamenti, a Sorrento, Agrigento, Marsala, Taranto, Udine, Grado, Pordenone, Stradella etc. etc.”

Tornando al “Concerto in acqua”, che repertorio presenterà?

“Il repertorio di tutti i concerti, così come quello del concerto in acqua, sarà composto come sempre da miei brani, tratti dagli ultimi tre dischi, di cui una parte è dedicata alla musica al contrario. Non mancheranno comunque brani ancora inediti, che faranno parte del nuovo disco, tra cui “Primavera …La rinascita”, brano già in distribuzione i cui miei proventi sono destinati totalmente a Medici Senza Frontiere Onlus.

www.mauriziomastrini.com

ETRUSCHI, STUDI E RICERCHE A TARQUINIA E IN ETRURIA

24 settembre 2010

Foto di Giovanni Lattanzi

Simposio internazionale in ricordo di Francesca Romana Serra Ridgway

Tarquinia 24 e 25 settembre 2010,

Sala consiliare  Palazzo di Città

Il Convegno intende onorare la memoria dell’archeologa Francesca Romana Serra Ridgway a due anni dalla prematura scomparsa. La scelta di Tarquinia, come sede dei lavori, è legata alle numerose ricerche e alle importanti pubblicazioni che la studiosa ha dedicato alla metropoli etrusca.

I partecipanti al Convegno, legati da vincoli di personale amicizia e collaborazione con F. R. Serra Ridgway, rappresentano una selezione dei più importanti studiosi di etruscologia a livello internazionale.  Il carattere di internazionalità del Convegno è richiesto non solo dalle ampie relazioni della studiosa scomparsa, ma soprattutto dal ruolo di raccordo costante tra l’ambiente degli archeologi italiani e il mondo anglosassone, che ella ha svolto attraverso le sue lezioni all’Università di Edinburgo, le sue conferenze e l’attività di acuto recensore, in riviste inglesi e americane, di opere scientifiche pubblicate in Italia. F.R. Serra era moglie dell’illustre archeologo inglese David Ridgway, che fra l’altro, ha legato il suo nome alla grande impresa della pubblicazione della necropoli greca dell’ isola di Ischia.

La scultura Etrusca

18 novembre 2009

di Marianna Gallinella

Sulla provenienza degli etruschi, la cui presenza  è egemone nell’Italia centrale tra il X ed il III Sec. a. C., si sono molto affaticati gli studiosi senza giungere ad una conclusione certa. Le ipotesi formulate su quella origine sono in sostanza tre. Alcuni vogliono gli Etruschi venuti dall’Oriente per via marittima, altri discendenti di gruppi abitanti l’Italia prima dell’invasione indoeuropea (matrice delle varie popolazioni della penisola); altri ancora calati dal nord delle alpi Retiche. Nessuna però ha fondamenti tali da renderla vincente. Si sa per certo, comunque, che tra tutti i popoli italici (lidi, tirreni, tusci, raseni), quello etrusco raggiunse il più alto grado di civiltà. Se ne ha una chiara testimonianza nel musei archeologici delle città toscane e laziali, (Chiusi, Cerveteri, Tarquinia, Firenze) dove le prima sculture etrusche risalgono addirittura all’VIII sec. a.C. . si tratta di opere ancora rozze, in cui le figure modellate in argilla oppure fuse in bronzo, sono rappresentate in forme piuttosto rigide e schematiche.

A cominciare dal VII sec. a. C., quando gli etruschi vennero in contatto con l’arte greca, la loro scultura fece dei notevoli progressi. Pur ispirandosi a quella greca, con l’introduzione in Etruria della concezione greca dell’Ade (regno sotterraneo ed oscuro dei morti, abitato da demoni paurosi) l’arte etrusca non perse la sua originalità e rivela chiaramente un aspetto fondamentale della civiltà di quel popolo: il grande culto funerario, nel cui ambito curarono in modo particolare le tombe con urne, canopi, sarcofaghi di pietra, cippi, sfingi e stele. Se ne differenziava soprattutto perché non mirava a renderne fedelmente la realtà plastica delle forme naturali, né a rappresentare “tipi”, ma deformava liberamente strutture e particolari per raggiungere una maggiore intensità espressiva e puntava all’individualità ispirandosi alla realtà contingente.

Era un’arte più ingenua e primitiva, non colta e raffinata come quella ellenica, ma proprio per questo più affine alla semplicità rude e pratica dei Romani.

L’agro chiusino, che comprendeva i territori della Val di Chiana e della Val d’Orcia, fungeva da raccordo tra il corso del Tevere e quello dell’Arno, metteva in comunicazione le regioni interne dell’Etruria meridionale con quella settentrionale ed infine era collegato al mare.

Tale territorio, abitato fin dalla preistoria, ebbe un notevole sviluppo intorno al VII sec. a. C., a causa dello sfruttamento decentrato delle risorse agricole.

Ciò portò alla formazione di una serie di insediamenti minori documentati prevalentemente da necropoli, di cui troviamo testimonianze nel Museo Archeologico di Chiusi, e nei musei civici di Chianciano Terme e Sartiano.