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Rassegna di Arte Contemporanea al Museo Diocesano di Terni

16 novembre 2011

Inaugurazione sabato 3 dicembre alle ore 18.00.

Il Museo Diocesano di Terni ospiterà dal 3 all’11 dicembre 2011 una Mostra d’Arte Contemporanea. La mostra è il frutto di un’attenta selezione fatta dai due Curatori incaricati: Massimo Picchiami e Carlo Roberto Sciascia. L’esposizione è la seconda del suo genere all’interno degli eleganti spazi del Museo Diocesano di Terni. La prima, è stata una Mostra collettiva a tema libero, durante lo stesso periodo nel quale si è svolto, a fine settembre 2011, lo Spoleto Festival Art. Questo secondo appuntamento con l’arte contemporanea è interamente dedicato ad artisti che si muovono nel mondo dell’astrattismo. Opere informali, concettuali e materiche esposte nelle quattro sale del Museo ternano. Molte delle opere esposte provengono da artisti conosciuti in Italia, alcune di queste opere hanno fatto parte di importanti Fondazioni, sia italiane che straniere. Altre opere fanno parte della collezione privata: “Rosso luce, Nero tenebra”, collezione che in questo anno è stata più volte presentata con successo in importanti Fondazioni Bancarie italiane. Alcune opere provengono dall’estero: Turchia, Francia,Inghilterra e Germania. All’interno della Mostra ci sarà una performance artistica dal vivo di Rosa Didonna, della Globalart. Gli artisti presenti sono: Marco Ara, Mariano Chelo, Michele Piazzolla, Ruggiero Spadaro, Francesco Pezzuco, Hypnos, Off,Vivì, Giulia Spernazza, Cristina Campestrin, Maura Menichetti, Fernando Simonetti, Maria Di Cosmo, juri Lorenzetti, Sabrina Pantacchini, Sandra Giovannini, Kristina Milakovic, Gianluca Rondina, Hale Karacelik, Nikka e Mario Napoletti.

La Mostra, organizzata dalla Eureka Eventi d’Arte potrà essere visitata tutti i giorni, domenica compresa ed osserverà il seguente orario: dalle 10.00 alle 20.00. Ingresso libero

TERNI, 3^ EDIZIONE PREMIO D’ARTE “EUREKA”

7 giugno 2011

Si terrà a Terni la terza edizione del “Premio Eureka”, l’evento avrà luogo a Palazzo Mazzancolli, in

Via Cavour n°28, il 9 giugno 2011 ore 18.30.

Parteciperanno all’evento circa cinquanta artisti provenienti da tutta Italia. Le selezioni si sono svolte in Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Marche. Il premio è stato diviso per sezioni: figurativo, astratto, informale, materico, scultura, fotografia ed editoria. La giuria che premierà i finalisti è composta da importanti personalità del mondo artistico culturale italiano. Il premio è organizzato da Eureka Eventi d’Arte, con il patrocinio della provincia di Terni.

ARTE A TERNI, 3^ EDIZIONE PREMIO EUREKA

16 maggio 2011

Si terrà a Terni la terza edizione del “Premio Eureka”, l’evento avrà luogo a Palazzo Mazzancolli, in Via Cavour n°28, il 9 giugno 2011 ore 18.30. Parteciperanno all’evento circa cinquanta artisti provenienti da tutta Italia. Le selezioni si sono svolte in Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Marche. Il premio è stato diviso per sezioni: figurativo, astratto, informale, materico, scultura, fotografia ed editoria. La giuria che premierà i finalisti è composta da importanti personalità del mondo artistico culturale italiano. Il premio è organizzato da Eureka Eventi d’Arte, con il patrocinio della provincia di Terni.

Silvia Vagnoni a SpoletoArtFestival 2010

23 settembre 2010

Silvia Vagnoni

SILVIA VAGNONI partecipa al Premio Eureka, organizzato dal curatore e critico d’arte Massimo Picchiami, nell’ambito di SPOLETOFESTIVALART EXPO’ 2010, Esposizione Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea che si svolgerà a Spoleto e ospiterà 80 stands dal 24 al 27 settembre 2010 nel complesso storico artistico del Chiostro di San Nicolò. L’artista vive e lavora a Roma e a Stifone, tra reperti romani e il fiume Nera, nel minuscolo borgo umbro la cui atmosfera magica sollecita le fantasie artistiche. Il suo percorso artistico ha sempre avuto come filo conduttore la ricerca del bello quasi ad esorcizzare le brutture derivanti dal cattivo uso dell’intelletto: ed ecco i paesaggi dalle atmosfere sognanti, le figure femminili icone di grazia e portatrici di benessere e di appagamento, le nature silenti simbolo di sicura quotidianità, ma anche – quando le sollecitazioni esterne urgono – “I miei perché”, “Cotidie monstrum”, il nostro mostro quotidiano, “Il giorno e l’ora”, “Napal”,  etc.. Per sua fortuna, il bambino che c’è in ciascuno di noi è sempre presente nell’artista che ritorna quindi a pensieri intimi di cose familiari , esprimendosi nella serie dei ritratti  quasi a fissare un momento di particolare condivisione sentimentale.

Hanno detto di lei

“L’Artista riesce a infondere al modello ricorrente (paesaggio, natura morta o figura) una propria peculiarità espressiva dovuta alla volontà di operare con un sentimento estetico sinceramente autentico, senza infingimenti, tendente a produrre benessere creativo, cimento compositivo e soprattutto appagamento dello spirito”; “…la sicura assimilazione della grande tradizione pittorica italiana è tesa ad esprimere quasi il sentimento di voler sottrarre le forme e le cose all’inesorabile destino del disfacimento” e rileva una “precisa volontà di celebrazione della Bellezza”.

“Una congenita inclinazione al tradizionale canone del “bello” da cui trarre piacere visivo, si respira nell’osservazione delle opere di Silvia Vagnoni. Composizioni sempre complesse e ben articolate nei suoi elementi eterogenei capaci di creare un clima raffinato in cui il mito, la storia, la pittura di paesaggio convivono in un suggestivo insieme percorso da un sentimento sia coscienzioso e quasi scientifico del dettagli, sia libero sia fantasioso; un sentimento che tuttavia rimane controllato dall’ingegno che fa scaturire l’opera in primis nella mente dell’artista. Esemplari di queste doti e del perfetto connubio tra idea e trasfigurazione fantastica, le splendide nature morte e i delicati paesaggi, Scenari reali e identificabili in cui libere combinazioni di elementi pittoreschi, miste a un magico naturalismo di evanescenze materiche, si affiancano a precise indagini ottiche nella realtà dei dettagli floreali e nella sensibilità dei valori atmosferici e luministici. Armonie cromatiche che, in accordo con le emergenze emotive, manifestano le notevoli qualità di colorista di Silvia Vagnoni per sintetizzarsi con sapienza nella serie di ritratti di fantasia: eleganti figure femminili, tra il mitologico e il cortigiano, adornate di amabili corone di fiori e di drappeggi dalle brillanti cangianze delle sete, che sottolineano ulteriormente la raffinatezza e le beltà di questa filosofia estetica.”