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Lo Spoleto Festival Art presente alla Fenice di Venezia al concerto di capodanno di Rai 1

5 gennaio 2012

Tra le nuove partnership dello Spoleto Festival Art 2012 ci sono il teatro La Fenice di Venezia e la città di Venezia, tantoché in occasione del concerto di capodanno il dott. Luca Filipponi ed un gruppo di critici d’arte e giornalisti sono stati ospiti al famoso concerto dato da Rai 1 in diretta televisiva. In effetti sono in cantiere numerose idee tra Spoleto Festival Art ed altre organizzazioni ed enti della città di Venezia con la finalità comune di divulgare le iniziative culturali e promuovere gli scambi tra le due città e tutte le associazioni, fondazioni ed enti che operano nelle stesse città, a fortissima vocazione culturale. Il dott. Luca Filipponi Presidente dello Spoleto festival Art ha espresso soddisfazione per l’evolversi di tale partnership:” oltre alla collaborazione con Venezia che è ancora in fase di perfezionamento abbiamo portato avanti uno scambio culturale con il Premio artistico Santa Caterina delle città di Siena attraverso il famoso storico, giornalista e professore d’arte Gilberto Madioni. Gli accordi con queste due realtà culturali mi sembrano un ottimo inizio per il 2012 ma tutto ciò rappresenta solamente l’inizio di una serie di sinergie che potranno far crescere moltissimo l’expo spoletina fino ad arrivare ad essere una delle prime cinque rassegne di arte contemporanea in Italia”. Nel frattempo anche a livello territoriale continua il coinvolgimento degli artisti con mostre ed altre attività culturali. In particolare martedì 10 gennaio alle ore 18.00 presso la Sala Espositiva dell’Ospedale di Spoleto in collaborazione con l’associazione Creel presieduta dalla dott.ssa Stefania Montori verrà presentata la mostra dell’ artista spoletino Luigi Piccioni, a seguire alle ore 19.00 presso l’hotel Nuovo Clitunno sarà presentata la mostra del noto artista Valan acronimo di Antonio Valentini.

 

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Il libro “Il pianto de’ cigni in morte della fenice de’musici” di Biancamaria Brumana presentato all’oratorio di Santa Cecilia

2 dicembre 2010

In occasione del IV centenario della nascita di Baldassarre Ferri (Perugia 1610-1680), uno dei primi e più noti cantanti evirati del Seicento, la Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, in collaborazione con la Sezione di musicologia del Dipartimento di lingue e letterature dell’Università di Perugia e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia, organizza una manifestazione che si terrà all’Oratorio di S. Cecilia di Perugia il 9 dicembre 2010.

Alle ore 17.15 ci sarà la presentazione di un volume di Biancamaria Brumana (Il pianto de’ cigni in morte della fenice de’ musici) alla quale interverranno Attilio Bartoli Langeli, Hermann Dorowin e l’autrice. La pubblicazione prende l’avvio da una raccolta di poesie  in onore di Baldassarre Ferri (di cui è stata curata l’edizione) per ripercorrere e approfondire la carriera del cantante. Costui, entrato nella cerchia mecenatistica del cardinale Francesco Barberini a Roma, passò poi al servizio della corte di Polonia dal 1625 al 1655 e della corte di Vienna dal 1655 al 1675, esibendosi contemporaneamente in altri luoghi (anche a Stoccolma presso Cristina di Svezia nel 1652). In particolare si ipotizza la sua partecipazione nel ruolo di Nerone alla prima rappresentazione dell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi avvenuta a Venezia nel carnevale del 1642-43 e si prendono in considerazione composizioni di Giovanni Francesco Marcorelli (Spello 1610c.-1675c.) nelle quali Ferri fu coinvolto.

Biancamaria Brumana

Alle ore 18 seguirà un concerto-conferenza di Marina Comparato (mezzosoprano) intitolata Il canto degli angeli nel corso della quale la cantante (con Linda di Carlo al clavicembalo e al pianoforte e Anna Armatys al violoncello) mostrerà le caratteristiche della vocalità dei cantanti evirati attraverso l’esecuzione di numerose  arie scritte per i più famosi castrati. Partendo da alcuni brani pensati per Baldassarre Ferri da Monteverdi e Marcorelli, giungerà fino alle arie “Caro suono lusinghier” e “Perché mai le luci aprimmo” tratte, rispettivamente, dal Tebaldo e Isolina di Francesco Morlacchi e dall’Aureliano in Palmira di Gioacchino Rossini scritte per Giovanni Battista Velluti agli inizi dell’Ottocento. Sarà posssibile ascoltare anche brani destinati al Cusanino, al Nicolino, al Senesino, al Farinelli, al Caffarelli, a Gaetano Guadagni, l’unico cantante evirato che come Ferri venne insignito dalla repubblica di Venezia dell’ambito titolo di Cavaliere di S. Marco, e a Luigi Marchesi. Tra gli autori delle musiche, tutti altrettanto prestigiosi, Haendel, Hasse, Pergolesi, di cui ricorre quest’anno il terzo centenario della nascita, Sarti e Gluck, del quale verrà eseguita la famosa aria in forma di rondò  “Che farò senza Euridice”, divenuta anche l’emblema di una dibattuta polemica sul significato della musica.