Posts Tagged ‘fioroni’

ASSISI: Emidio Fioroni attacca Claudia Travicelli

8 gennaio 2016

EMIDIO-FIORONI-731x415“In un lungo comunicato apparso ieri la Travicelli si è giustificata con considerazioni che lasciano davvero esterrefatti. Dopo aver protestato la propria assoluta innocenza politica, accusando non si sa bene chi di concepire la politica come mezzo di arricchimento personale (ma qui sarebbe bene fare nomi e cognomi davanti ai carabinieri!), Travicelli afferma: “La mia presenza nel consiglio comunale del 7 gennaio non è un appoggio a qualche maggioranza, a qualche politico, a qualche partito o a qualche altra visione”.

Bisogna spiegare alla signora che la sua partecipazione al consiglio OGGETTIVAMENTE segna il suo ingresso nella maggioranza che sostiene Lunghi; la quale maggioranza, senza il suo appoggio, semplicemente non esisterebbe. La Travicelli dice poi che comunque “è meglio sognare che tradire i cittadini”. In realtà il suo è un tradimento politico bell’e buono dei cittadini che l’hanno eletta per sostenere un candidato diverso da Ricci e da Lunghi.

Commento: Volano gli stracci? F.L.R.

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Sarà il Comune di Assisi a pagare gli ingenti debiti del Centro Internazionale Studi sul Turismo?

27 ottobre 2014
Giorgio Bartolini

Giorgio Bartolini

Le recenti dimissioni di un componente del consiglio di amministrazione del Centro Internazionale di studi sul Turismo di Assisi (CST), che evidenzia debiti per € 1.300.000 e perdite create in questi ultimi cinque anni di ben € 950.000, tutte gestioni disastrose approvate dal sindaco di Assisi Ricci, presidente dell’assemblea del CST, costringerebbero alle dimissioni degli altri due componenti, come gli stessi, nero su bianco, hanno scritto.

E così il consiglio sarebbe azzerato!

Infatti la loro condizione, per rimanere, sarebbe un finanziamento che conduca il CST “in condizioni di equilibrio finanziario”. Come dire che occorrerebbero almeno € 600.000. È questo il tenore della lettera già inviata dal CST agli unici soci: il (more…)

BERSANI IL PREMIER DELLA VALLE SOLITARIA

29 marzo 2013

di Ciuenlai

Doveva ad andare a sbattere su quel muro. E tutti hanno fatto in modo che ci andasse a sbattere. Napolitano gli ha posto condizioni capestro, impedendogli persino di presentarsi davanti alle Camere, com’era suo (more…)

Teatro: Nuovo spettacolo dei burattini del Bartoccio

21 gennaio 2013

bartoccio burattini 033Cresce l’attesa per le nuove avventure create dal laboratorio Tieffeu per le Giornate del Bartoccio

Anche quest’anno, all’interno delle Giornate del Bartoccio, è previsto uno spettacolo di burattini intorno al personaggio del Bartoccio, il contadino del Pian del Tevere che sale a Perugia a fare la satira dei potenti e della società e rimette le cose a posto usando il suo nodoso bastone.

Lo spettacolo, realizzato dal laboratorio Tieffeu su testi di Renzo Zuccherini e con la regia di Mario Mirabassi, si terrà sabato 9 febbraio alle 16,30 alla Sala dei Notari: (more…)

Elezioni 2013: I candidati umbri nella lista Futuro e Libertà

17 gennaio 2013

Futuro e Libertà Umbria ha definito la composizione della lista per la elezione della Camera dei Deputati che si invia in allegato. Si comunica, inoltre, che per la elezione del Senato della Repubblica Fli fornisce il suo apporto alla lista “Con Monti per l’Italia” con la candidatura di Andrea Valigi. Il Coordinatore Regionale di Fli, Carla Spagnoli, ha convocato per i giorni 18 e (more…)

In Assisi l’IMU più gravosa dell’Umbria ritarda la ripresa economica

1 dicembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Se in Assisi l’IMU si paga troppo è solo colpa dell’attuale amministrazione che non ha diminuito le aliquote, come avrebbe dovuto e come è stato chiesto da tanti cittadini. Quindi è fuorviante il ritornello che in Assisi le tasse sarebbero basse. È vero il contrario! Infatti l’IMU (more…)

Croce Rossa Italiana, … “da Solferino 1959 noi ci siamo sempre”

29 ottobre 2012

Paola Fioroni

L’Associazione Italiana della Croce Rossa, ente di diritto pubblico non economico con prerogative di carattere internazionale, ha per scopo l’assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace che in tempo di conflitto. Ente di alto rilievo, è posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Vogliamo sapere di più, e ne parliamo con Paola Fioroni imprenditrice perugina che dal 1 ottobre scorso è Commissario Provinciale di Perugia.

di Francesco La Rosa

 Come è capitata in Croce Rossa?

Sono capitata per caso, un po’ per un” vizio di famiglia”, e perché mia madre è volontaria del Comitato Femminile, poi sono stata infettata dal virus.

E che è successo? (more…)

PD – DAL “CAIMANO” ALLE CAYMAN

20 ottobre 2012

di Ciuenlai

Forse inconsapevolmente D’Alema e Bersani stanno certificando il loro più grande errore politico. Quell’errore si chiama Partito Democratico. E’ il modo con cui attaccano Matteo Renzi in questi giorni, a renderlo evidente. Lo trattano come fosse un esponente di un partito antagonista, come un corpo estraneo al Pd. Perché Matteo è un moderato e un liberista. Come Fioroni, Letta, Franceschini, Ichino, Morando, Bindi e tanti altri. Gli ex comunisti fanno finta di scoprire ora che nel Pd c’è una grande componente conservatrice, culturalmente filomontiana, che potrebbe anche vincere ed intestarsi il partito. Ma di che hanno paura? Hanno inciuciato col Caimano possono farlo anche con le Cayman.

SINISTRA – PUNTO DI PARTENZA O PUNTO E A CAPO?

3 ottobre 2012

di Ciuenlai

Non sono mai stato un fanatico delle primarie. Le considero ancora un esercizio troppo focalizzato sulle persone, che però potrebbe diventare fantastico se legato prevalentemente alla (more…)

I soci dell’Unci Cavalieri d’Italia premiano Maria Rita Mantovani Cucchia

11 settembre 2012

Maria Rosi, Maria Rita Mantovani Cucchia, Vincenzo Gallitto, Vittorio Saladino, Ennio Radici, Elio Carletti

In una bella giornata di sole si è svolto domenica 9 settembre a Gubbio il 9° Convegno dell’Unci Cavalieri d’Italia della sezione di Perugia La giornata è cominciata nella bella e restaurata chiesa di Santa Lucia dove don Angelo Fanucci , assistente spirituale dell’associazione, ha celebrato la (more…)

GLI IMPRESENTABILI. DA D’ALEMA A RUTELLI – QUELL’ARMATA BRANCALEONE CHE IMBARAZZA BERSANI (E NON SOLO)

11 settembre 2012

di Ciuenlai

Ci sono alcune notizie che in quel di Reggio Emilia (Festa democratica) sono finite sotto traccia. La prima è la decisione di “sgomberare” il palco del comizio finale dai dirigenti del partito. Non è stata una concessione alle seconde file o ai militanti, ma una precisa scelta funzionale alle primarie. Ve l’immaginate una foto di Bersani con vicino D’Alema, Bindi, Letta, Veltroni, Finocchiaro, Franceschini, Fioroni e il resto ella tribù degli “impresentabili”? Renzi ci avrebbe fatto mezza campagna elettorale con (more…)

POLITICHE – IL CENTROSINISTRA IMMOBILE E IL RISCHIO DELLA GUERRA SU DUE FRONTI

26 maggio 2012

di Darko Strelnikov

Un’altra Umbria è possibile? Mi spiego meglio; esiste una domanda di alternativa agli attuali equilibri politici? E se si come e dove si organizza per competere alle prossime elezioni politiche e alle prossime amministrative? A giudicare dalla recente tornata alternativa verrebbe da dire di no. Si, le liste civiche ci sono state, hanno avuto anche corposi successi, ma sono ancora molto incanalate all’interno del quadro politico tradizionale. Venivano in gran parte da personaggi, (more…)

ELEZIONI IN BURUNDI – BERSANI: “HA VINTO IL PD”

22 maggio 2012

di Ciuenlai

Elezioni in Francia : il Pd “abbiamo vinto”, Elezioni in Grecia : il Pd “abbiamo vinto”, elezioni nei land della Germania : il Pd “abbiamo vinto”, elezioni nel Burundi : il Pd “abbiamo vinto”. L’ordine di Bersani al suo ufficio stampa è stato perentorio “in qualsiasi parte del mondo si è votato noi (more…)

ANNA RITA FIORONI (Pd): Alcune delucidazioni sulla questione delle “pensioni d’oro”.

14 maggio 2012

Riceviamo un chiarimento dalla Senatrice  Anna Rita Fioroni e volentieri pubblichiamo

Da giorni gira su internet una lista contenente i nomi di 94 senatori che in data 2 maggio avrebbero votato contro i tagli alle così dette “pensioni d’oro”. E’ una notizia FALSA e FUORVIANTE e per questo sento l’esigenza di fare chiarezza.

Anna Rita Fioroni

Le così dette “pensioni d’oro” sono state tagliate dal Governo Monti (anche con il nostro appoggio) diversi mesi fa. L’emendamento in discussione NON va a modificare tale decisione e, come spiegato dalla relazione tecnica redatta dal Ministero dell’Economia ad esso riferita, non produce effetti negativi per i saldi di finanza pubblica. Questo significa che quel comma non determina una maggiore spesa per le casse dello Stato, e ciò dimostra che quanto affermato da troppi oggi sulla rete è falso. Non abbiamo MAI votato contro la riduzione delle pensioni d’oro e il Partito Democratico non ha in nessun modo cambiato idea a tal proposito. (more…)

LA STALLA VUOTA DELL’ART.18 E IL “SOL DELL’AVVENIRE” TARGATO DALEMA

26 marzo 2012

di Ciuenlai

Il modello tedesco sull’art. 18 non è la linea del Piave per il Pd. Siamo già a Giarabub, all’oasi isolata nel deserto, circondata da nemici, che prima o poi si arrenderà, magari con l’onore delle armi, ma si arrenderà. Il fatto è che il “fronte” è stato già sfondato in più punti e che il Partito Democratico (e direi anche la Cgil) è in ritirata su tutta la linea. Perché i protagonisti si soffermano sullo scontro (si fa per dire) di questi giorni e pochini ricordano i punti di partenza. Quando Il Governo Monti si insediò il Partito Democratico sbandierò ai 4 venti che “il risanamento stavolta toccava a chi non aveva mai pagato”. E il provvedimento dei provvedimenti che sanciva questa svolta era l’introduzione della tassa patrimoniale. Naturalmente di ciò non c’è traccia nelle decisioni prese dal sig. Monti che invece è andato avanti falcidiando le pensioni, aumentando l’irpef e l’Iva, raddoppiando il prezzo della benzina che ha moltiplicato quello della spesa delle famiglie, cancellato la voce diritti e via bastonando. Quello che si era detto di voler evitare, “il massacro sociale” è stato servito al coscio. Chi ha pagato la crisi? I soliti noti! Chi ha lucrato dalla crisi? I soliti ricchi (leggi possidenti, padroni, banchieri, finanzieri e affini). E adesso, a sconfitta annunciata, siamo alla farsa : La Cgil proclama uno sciopero generale a “babbo morto” e nel Pd cominciano a suonare forte le sirene di Fassino, Ichino, Veltroni, Fioroni, Letta, Gentiloni per l’aggiustamento, senza reintegro, del famigerato articolo. La metà del Pd è già pronta a firmare la resa di Giarabub “art.18”. L’altra metà, dopo aver constatato che tutti i buoi sono già usciti dalla stalla, si sta preparando a voltarsi dall’altra parte. Lo conferma un sibillino Dalema che per tenere buona la piazza, si dichiara Laburista e invita tutti ad ingoiare il rospo promettendo una svolta a sinistra nel 2013. Dobbiamo ridere?

 

Assisi, ospedale depotenziato, prodromi di chiusura?

5 gennaio 2012

Il penultimo giorno dell’anno ha avuto luogo l’incontro tra il Sindaco Ricci, con alcuni componenti dell’apposita Commissione Comunale per la sanità di Assisi, e l’assessore regionale alla Sanità Tomassoni. A parte i buoni propositi e la promessa di un nuovo incontro in Assisi a gennaio, la riunione è terminata con un nulla di fatto. Purtroppo il Direttore generale ha provveduto in questi anni a depotenziare l’Ospedale di Assisi: tra l’altro è stato trasferito a Foligno, da oltre due anni, il Primario del Punto Nascita non più sostituito, e trasferito a Pantalla, proprio dal primo gennaio 2012.  Ciò ha portato alla riduzione delle nascite in Assisi a circa 400 all’anno, numero inferiore a quello previsto dal Ministero e Regione per il mantenimento del settore. Il Sindaco Ricci, di fatto, ha sempre difeso l’operato del Direttore Generale, assicurando ai cittadini che l’ospedale non sarebbe stato depotenziato. La Commissione Comunale che ha stilato il documento ritiene fondamentale il mantenimento del punto nascita in modo efficiente con un congruo personale, quale presupposto per una valida e completa chirurgia e pronto soccorso. Infatti, un punto nascita funzionante ha l’anestesista 24 ore tutti i giorni. Senza il servizio di anestesia tutti i giorni, la chirurgia si trasforma in servizio programmato che chiude il venerdì per riaprire il lunedì. Per cui anche i casi urgenti del pronto soccorso saranno costretti al trasferimento altrove. Ciò vuol dire che l’ospedale funzionerebbe in modo ridotto, trasformandosi, di fatto, in una medicina per lunghe degenze e qualche ambulatorio specialistico. Il fatto poi che Ricci, a differenza di quanto affermato fino ad oggi, cioè che il punto nascita non sarebbe stato toccato, ora dichiara che “cercherà di tutelare il punto nascita ed i distretti sanitari del territorio” mettendo inopportunamente nello stesso piano la funzione di un ospedale con quelle degli ambulatori e uffici, la dice lunga sulla fine a cui appare destinato l’ospedale di Assisi. Si spera almeno che l’Assessore Tomassoni, nell’incontro programmato a gennaio in Assisi, dica finalmente la verità pretesa giustamente dai cittadini di Assisi e dal personale tutto dell’ospedale.

Emidio Fioroni – Consigliere Comunale

 

Assisi, l’orgoglio bianconero rialza la testa e va in testa al campionato

3 gennaio 2012

I Promotori del neo Juventus Club Assisi – PG – convocano una riunione presso il Ristorante “75” in Fraz. Rivotorto, domenica 8 GENNAIO 2012 dalle ore 9.00.

L’invito è rivolto a tutti i tifosi, sostenitori e simpatizzanti bianconeri, non solo del Comune di Assisi ma anche dei Comuni limitrofi; nella riunione sarà illustrato il progetto del Club ed avverrà il tesseramento per il periodo Gennaio 2012 – Giugno 2013. I promotori hanno voluto dotare il nostro territorio di un nuovo Club come gesto di grande manifestazione della nostra Juventinità. Non è dato neanche pensare che in questi ultimi anni il nostro sostegno sia diminuito, anzi, dopo la vicenda “Farsopoli” la nostra Fede bianconera si è ancora di più rafforzata. Il Club, oltre al valido apporto di tutti i promotori, si avvarrà della presenza di due punti storici del tifo bianconero, conosciuti ed apprezzati anche nel nostro comprensorio: Renato Brunelli, già presidente dello “Juventus Club Due Stelle” di Santa Maria degli Angeli e Fioroni Emidio, da sempre bandiera Juventina. Ora che il campionato ha ripreso i suoi valori naturali, essendo finiti gli effetti di “Farsopoli”, la classifica vede in testa le squadre che hanno conquistato i successi sul campo e non a tavolino. Dopo questa piacevole constatazione, che ci riempie di orgoglio e soddisfazione, è doveroso un sentito saluto tutto bianconero ed un arrivederci alla riunione. La mattinata sarà allietata da un buffet offerto ai partecipanti .

il Direttivo

 

QUEI CONSIGLI DI “PARITÀ” CHE AGITANO IL PD

21 ottobre 2011

di Ciuenlai

La mancata elezione della consigliera di parità da parte della maggioranza che governa la Regione dell’Umbria è più di un semplice pasticcio. E’ un primo e corposo segnale di una ripresa a tutto campo delle lotte intestine al Pd. Ci sono tre questioni che turbano la serenità del partito di Piazza della Repubblica : la minoranza che non si ritiene sufficientemente rappresentata nei maggiori organi di governo, la spaccatura dentro la maggioranza che sta dando vita ad un confronto vivace tra le due “Presidenti” e le elezioni politiche che si avvicinano. La segreteria regionale del Pd è da giorni impegnata in un tentativo di ricucitura tra le “due donne”, tra Maria Rita Lorenzetti e Catiuscia Marini, con Lamberto Bottini nella veste di mediatore. Si parla con insistenza di un incontro chiarificatore, che però ancora non si sarebbe riusciti a convocare, nonostante l’ok delle parti in causa. Il tutto in una situazione nella quale aumentano a dismisura i “battitori liberi”. E questo, unito all’insoddisfazione dell’ala popolare, fa crescere, in maniera esponenziale, il pericolo di imboscate in Consiglio Regionale. Il falò è stato acceso e si ingrandisce, perché sul tavolo inizia ad arrivare la “benzina” delle candidature per le politiche. Qui sono i Bersaniani a chiedere il riequilibrio. gli attuali assetti sono sbilanciati verso le minoranze del Pd. I popolari hanno Bocci e la Fioroni, i Franceschiniani Ferrante, i veltroniani Verini e Agostini, i fassiniani la Sereni e i fan di Marino Gozi. Ai sostenitori del segretario è rimasto il solo Trappolino. Tenendo conto che le proiezioni elettorali fanno pensare alla possibile perdita di un parlamentare si sta ragionando su 8 posti disponibili. La probabile proposta di mediazione da parte della segreteria potrebbe essere quella di una divisione cinque a tre. Sicuramente i vertici romani, imporranno la rielezione di Valter Verini braccio destro di Veltroni e di Marina Sereni braccio sinistro di Fassino. Secondo gli attuali assetti sarebbe un pareggio (Verini è dei modem e la Sereni di area Dem che adesso sta con Bersani). Per i restanti 4 posti dei bersaniani si fanno i nomi di Lamberto Bottini, Maria Rita Lorenzetti, Claudio Trappolino, Renato Locchi e di un non meglio precisato cattolico che potrebbe far capo sia all’area Letta – Bindi che a quella di Franceschini (ancora Ferrante?). Per i posti della minoranza in lizza ci sono Giampiero Bocci, Anna Rita Fioroni e Mauro Agostini. Ma anche qui non sono escluse sorprese se , per esempio, nascesse in Umbria un’area Renzi. Mancano all’appello solo le sinistre (Marino e Civati) per le quali, sembra, non ci sia “trippa per gatti”. Conosco l’obiezione : tutto questo potrebbe andare a sbattere con quella variabile indipendente chiamata primarie. Si e no, perché se c’è accordo, come è stato dimostrato altre volte, quella consultazione si può tranquillamente pilotare. Anche se, stavolta, non si può escludere l’entrata in campo di pericolosi esponenti della “terra di mezzo” o della sempre più prolifica “terra degli scontenti”. Gira anche qualche nome. Ma si facciamoli! Chiacchieroni, Cernicchi, Cintioli, Ciliberti, Rosi e l’immancabile Alberto Stramaccioni. Vista la complessità della cosa, c’è chi non esclude che, per evitare sorprese, si finisca per portare ad un unico tavolo tutte le pendenze presenti dentro al partito. Ed è possibile quindi, che una ricomposizione complessiva potrebbe riguardare anche gli attuali assetti regionali (Giunta e Consiglio). E questo ci riporta all’inizio dell’analisi. No, la non elezione di una consigliera di parità del centrosinistra, non è stato, per dirla alla Berlusconi, un incidente di percorso, ma un preciso “avviso di garanzia”, lanciato da più parti, verso i piani alti di palazzo Donini.

Sull’ospedale di Assisi solo polemiche.

20 ottobre 2011

Anziché continuare a creare allarmismo intorno al futuro dell’Ospedale di Assisi, paventando, a danno dell’immagine del nostro nosocomio, chiusure e depotenziamenti che stanno soltanto nella sua fantasia e nella sua insensata e sterile voglia di riscatto politico, il consigliere di minoranza Emidio Fioroni farebbe bene ad assecondare gli sforzi che l’Amministrazione Comunale (maggioranza ed opposizione) sta compiendo da tempo per costruire le premesse necessarie a mantenere inalterata la potenzialità della struttura, compresa la conservazione del “Punto Nascita”.
Già il prossimo 24 ottobre nella sede comunale, alle ore 13, si riunirà la “Commissione di Studio” (con la partecipazione del sindaco Claudio Ricci, del presidente del consiglio comunale, Patrizia Buini, del Presidente della 3^ Commissione consiliare, Claudia Travicelli, di tutti i capigruppo consiliari, compreso quello dello schieramento del consigliere Fioroni, a cui si chiede di non mancare, e di tre esperti in materia), per “discutere le problematiche afferenti l’Ospedale di Assisi e formalizzare una proposta per il rafforzamento e la valorizzazione della struttura nell’ambito del sistema sanitario regionale”.
Del resto è la stessa Direzione dell’Azienda Sanitaria di Perugia a definire le dichiarazioni del consigliere di minoranza Emidio Fioroni “prive di qualsiasi fondamento”, assicurando che “come già ribadito in diverse circostanze, la presunta chiusura del Punto Nascita di Assisi non è prevista, né da alcun atto programmatico vigente della Regione Umbria, né tanto meno dall’Azienda Sanitaria n. 2”.

Claudia Maria Travicelli – Presidente 3° Commissione

COMIZI D’AMORE DIBATTITO DEMOCRACK – LA RELAZIONE DI VELTRONI E LE CONCLUSIONI DI D’ALEMA (MILIONESIMA REPLICA SENZA ALCUNA RICHIESTA)

12 ottobre 2011

di Ciuenlai

La relazione di Veltroni – “Ci vuole un governo di emergenza, che non sia un ribaltone”. Bravo, come dice Ferrara, un Berlusconi bis.

Giuliano Ferrara

Il Dibattito (assenti giustificati Fassino che (dice) è in gita con Marchionne e Napolitano che, viste le guerre nel Pd, ha deciso di smettere di fare i pistolotti sulla coesione. facesse l’effetto inverso!) Ecco la cronaca di un dibattito affrontato con spirito unitario : Gentiloni non vuole le primarie, Letta preferisce la Bce a Fassina, Morando vuole un nuovo congresso, Fioroni è contro il nuovo ulivo, Franceschini vuole andare al centro e sta ancora aspettando l’autobus. Bersani, Renzi, Zingaretti e Civati, per non ripetersi, parleranno alle loro convention. La Bindi, colta di sorpresa, non avendo niente da dire, ha fatto sapere che sta organizzando un “reality Pd” con Castagnetti “ e Marini dal titolo “Il grande fardello”.  Le conclusioni di D’Alema – “In questa fase l’unità del partito è essenziale”.  Oggi le comiche terza edizione.

CERCANDO DISPERATAMENTE IL PD

9 ottobre 2011

di Ciuenlai

Sono ormai tre giorni che sfoglio i giornali alla disperata ricerca di un segno di vita del Pd e di Bersani. Mentre Il palazzo (Grazioli) brucia, l’opposizione parla per bocca di Fini, Casini e Vendola. I primi due vogliono fare il “Governo dei Padroni” (Montezemolo, Profumo, Monti, Della Valle e più soldi hai più ne metti) il secondo vuole votare subito. Bersani non dice niente (se no l’accoppano), Veltroni non dice niente (ed è una notizia), D’Alema non dice niente (perché tanto Veltroni sta zitto). Riflettono? No non possono parlare. Se intervengono per il Governo di tregua si incazza mezzo partito + 1, se chiedono le elezioni si incazza l’altra metà – uno. Ma il centrosinistra ha bisogno di una parola chiara. Soprattutto quel popolo che continua a scendere in piazza o con altri partiti (Sel e Idv), o con i movimenti (il 15 ottobre), o con gli studenti, o con la Cgil o con le associazioni (Giustizia e Libertà). C’è un moto nel paese che chiede di essere rappresentato da una coalizione che si proponga di vincere le elezioni su alcuni punti semplici, semplici : Redistribuzione del reddito, patrimoniale per i ricchi, salvaguardia dei beni comuni, cultura del merito, sostegno al sapere e alla ricerca, diritti e libertà individuali ecc. Non c’è più tempo. L’altro Centrosinistra sta aspettando il Pd, Intero o ridotto non importa, purchè si decida. Se mancano Casini; Fioroni e compagnia non è un problema perché l’allargamento che conta il centrosinistra deve farlo con la gente e non con questa gente.

TRAVICELLI E LE QUOTE ROSA :NON CHIACCHIERE MA FATTI CONCRETI

21 settembre 2011

Claudia Maria Travicelli

Ad auspicare “che un giorno le quote rosa non siano più necessarie, che avere donne in giunta e in posti di responsabilità sia una cosa naturale”, ieri l’altro in conferenza stampa ad Assisi, insieme ad alcune rappresentanti del gentil sesso sono stati i maschietti dell’opposizione (Giorgio Bartolini, Carlo Cianetti, Simone Pettirossi, Emidio Fioroni), con la clamorosa assenza di Claudia Travicelli, non invitata perché “percepita come un’esponente della maggioranza”. Senza ripetermi sui motivi che mi hanno indotto a suo tempo a prendere le distanze da certi colleghi dell’opposizione, non dalla pratica dell’opposizione nella quale tuttora mi sento impegnata in maniera costruttiva, secondo la mia coscienza critica, a sorprendermi di tanta incoerenza e demagogia sono io che ho sempre denunciato la protervia, l’arroganza e l’opportunismo politico di certi personaggi allorché erano al potere, nell’amministrazione comunale, o nei ranghi di partito, quando si ordivano accordi sottobanco per escludere le quote rosa nel proprio partito, in campagna elettorale. Le mie scelte non sono state quelle di entrare in maggioranza, dalla quale sono sicuramente lontana anche e soprattutto idealmente, ma quelle di rimanere ancorata al rispetto ed al servizio dei valori che ho sempre rappresentato ed onorato con assoluto rigore, riconosciutomi da un consenso straordinario anche in occasione dell’ultima tornata elettorale. Consenso da cui ha tratto vantaggio anche qualche mio attuale detrattore, tenendo conto che io sono stata candidata capolista del PD, lista che appoggiava la candidatura a Sindaco di Cianetti. Travicelli conferma che sta con la gente, Ricci o Bartolini, (anzi hanno scelto Bartolini) è un problema di Cianetti e Pettirossi, io credo che nessuno abbia mai dimostrato grande sensibilità per le donne. Come donna, insieme alle compagne e amiche continuerò ad adoperarmi ad affrontare tutte le tematiche e problematiche, in questo momento non posso sicuramente sentirmi estranea ad una iniziativa come quella riguardante le “quote rosa”, che andrà verificata, approfondita ed, eventualmente, onorata. Anziché continuare a perdere tempo usando impropriamente il mio nome per proseguire in una opposizione inutile, inefficacie e sterile, nonché piena di contraddizioni, i miei “concorrenti”, dovrebbero dimostrare maggiore coerenza e soprattutto maggiore intelligenza, concentrando, come fa da anni la sottoscritta, la loro azione di contrasto sui reali problemi della gente e del territorio.

 Claudia Maria Travicelli (Consigliere Comunale Indipendente) Assisi

IL PD E LA SINDROME DEL PANETTONE

30 luglio 2011

di Ciuenlai 

Il “rimpastino” della Giunta Regionale è stato caratterizzato solo da un rimescolamento delle deleghe. Le persone sono esattamente quelle nominate dopo le elezioni. Non è questa la novità, il dato politico è un altro. Sono cambiati gli equilibri interni al Partito Democratico. L’attuale minoranza del Pd (I Modem di Veltroni e Fioroni a Roma e di Verini e Bocci a Perugia) non ha più un proprio rappresentante nell’esecutivo. Al momento dell’insediamento l’allora area Dem di Franceschini aveva messo in campo Franco Tommassoni e Fabrizio Bracco. Due nomine sostenute dagli ex dc e da Marina Sereni. Nei mesi successivi questa corrente si è spaccata e una parte di essa è entrata a far parte della maggioranza che sostiene Bersani nella capitale e Bottini in Umbria. Guarda caso a questa componente fanno capo anche gli assessori prima citati. Ma guai a parlare di tradimenti. “Sono loro che si sono spostati, noi siamo rimasti dov’eravamo”. Sarebbe questo, secondo alcune fonti, il commento accreditato all’ex Presidente della Grifo latte, in risposta alle pesanti accuse di essere passato “dagli amici ai compagni”. Di riequilibrio nemmeno a parlarne. Alcuni componenti della segreteria regionale del Pd avrebbero puntato i piedi e sostenuto a spada tratta la nomina di Tomassoni, ormai in “odore ufficioso ma non ufficiale” di maggioranza. Si spiegherebbero così le iniziative e le turbolenze dei tre consiglieri democratici che fanno riferimento alla minoranza del partito (Smacchi, Barberini e Brega). Un comportamento che non piace al capogruppo Locchi che sarebbe infastidito da questa specie di doppia fedeltà al partito e alla cordata, con preferenza per la corrente”. Ma il timore dei “modem” nostrani, è che questo (dice uno di loro) non sia che l’inizio di “un più pesante e articolato regolamento di conti”. La linea Bersani della diversità politica, quella che impone a tutti i coinvolti in inchieste giudiziarie di fare il fatidico passo indietro, tenuta oggi in un cassetto, potrebbe essere rispolverata a settembre (per chi?). Il tempo dei pranzi “riconciliatori” e delle scelte condivise, pare finito. I bersaniani, tranne Mignini, sembrano averla accantonata. E allora ecco che spunta la classica domanda calcistica di inizio stagione, quella delle previsioni su chi non arriverà a mangiare il panettone “democratico”. C’è già chi abbozza una specie di risposta al quesito. E’ un personaggio dei piani alti di Piazza della Repubblica che fa la sua profezia : “tanto in autunno quelli se ne vanno”. Ma dove?

Assisi, “A Rivotorto e frazioni verde pubblico e strade abbandonate dall’incuria

4 luglio 2011

di Emidio Fioroni (consigliere comunale lista bartolini):

“A campagna elettorale finita, sono già visibili le promesse non mantenute. Il sindaco Ricci ai primi punti del programma aveva messo la cura del verde pubblico e della strade rurali, oltre ad una attenzione particolare per la riqualificazione delle frazioni. Niente di tutto questo. A Rivotorto lo stato del verde pubblico di piazza Antichi Sapori ed ai lati di Via Santa Veronica Giuliani mostra come da mesi non è stato fatto più nessun intervento di ordinaria manutenzione. Ed è l’unico verde del paese dove i bambini possono giocare. Anche lungo i bordi di via Sacro Tugurio, prima della chiesa, è visibile lo stato di abbandono: con le forti piogge di questi giorni l’acqua non può defluire provocando allagamenti sulla sede stradale, con gli immancabili disagi alla circolazione dei veicoli e dei pedoni. Per le strade di campagna non solo di Rivotorto ma di tutte le frazioni, anch’esse nelle promesse elettorali, cunette invase da erbe infestanti ed arbusti oltre a buche di notevoli dimensioni, neanche qualche camion di breccia che, nelle passate amministrazioni, non è mai mancata. Sono anche questi i segni della noncuranza dei nuovi amministratori del nostro comune.”

 

IL PD TRA L’UTOPIA (CASINI) E LA SCIENZA (VENDOLA)

22 aprile 2011

di Ciuenlai

Non riescono a cambiare linea, hanno il terrore di cambiare linea. Il Piave del Pd resta o Udc o Morte. Con sfumature diverse, questa è diventata una specie di ossessione. Bersani è per l’alleanza con il terzo polo anche in caso di vittoria di una coalizione di centrosinistra (Pd – Idv… – Sel). Dalema manco a parlarne, più si va a destra e meglio si inciucia. Veltroni propone il Governo di decantazione ed in subordine la grande ammucchiata dei cosiddetti moderati, alla quale dovranno aderire anche i democratici. Franceschini e Letta la chiedono da tempo. Fioroni va ancora più in là; la chiede e la pratica (nel senso che i suoi stanno già scasando verso Casini e Rutelli). La Risposta dei terzopolisti è sempre stata chiara e netta : No. Del resto una aggregazione claudicante, in attesa di Godot – Montezemolo, nasce come sfida al bipolarismo, nasce per romperlo, non per sostenerlo. Per di più, in quella logica, come dimostra la storia delle democrazie, sceglierebbe la destra non il centrosinistra. Ma loro insistono, presi come sono, da una paura terribile : “sta a vedere che stavolta vinciamo”. Mentre fanno questo, dall’altra parte i loro naturali alleati gli propongono un patto di consultazione e qualcuno (Giordano) la creazione di un grande partito della sinistra di governo, per riallinearci alle altre democrazie europee. Silenzio assoluto. Non hanno il coraggio di dire no per paura di tagliarsi i ponti con l’unica prospettiva che gli rimane e non hanno il coraggio di dire si perché imboccherebbero una strada che rimescolerebbe completamente gli schieramenti esistenti. Infine questa prospettiva genera nei dirigenti del Pd un diffuso timore. Si chiama Opa. Temono che una nuova classe dirigente possa imporsi (come è già avvenuto in tante elezioni primarie),se messa a confronto diretto con quella vecchia, inadeguata e scalcinata che ancora governa quel partito. Però tra risposte che non vengono e che probabilmente non verranno mai e risposte che mancano, continua questa fase di stallo, che permette a Berlusconi di sopravvivere e di non avere una corretta e vera opposizione in Parlamento e nel paese. Ferrero ha torto quando critica questa impostazione politica dell’altra sinistra. Bisogna espletare qualsiasi tentativo per fare rimanere in questa dimensione milioni di militanti e di elettori di questo partito, che lentamente stanno entrando in una fase di disimpegno, di apatia e di accettazione supina della situazione. In giro si sentono un mucchio di “Tanto che vuoi fare è così”. Se non altro bisogna provare a risvegliarli. Ma, sul medio e lungo periodo, Ferrero ha ragione. Se questa prospettiva non troverà, in tempi accettabili, una adeguata risposta da parte del Pd, allora bisognerà pensare ad una sinistra senza i democratici. Non si può aspettare in eterno un Pd che può entrare nella spirale perversa dell’incapacità a scegliere.

EMIDIO FIORONI: RICCI DIA CHIARIMENTI AI CITTADINI SU UN PIANO REGOLATORE APPROVATO IN FRETTA A DISPETTO DI COMITATI, ASSOCIAZIONI, PROLOCO

6 aprile 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

“Ancora una volta Ricci mi ha deluso quando ha criticato nell’articolo pubblicato su “Vivere Assisi” in data 01 aprile 2011, il comportamento di un candidato della “Lista Bartolini” per aver raccolto 800 firme contro il Piano regolatore. La sua è un’affermazione, per quanto mi riguarda, fuori luogo e soprattutto errata,  in quanto al momento della raccolta delle firme presentate il 14ottobre 2010 ero un sostenitore del PDL e non  certo candidato della Lista Bartolini.

Con la raccolta delle firme difendevo l’interesse dei cittadini del Comune di Assisi, e non quello di  alcuni costruttori. Evidentemente questa “voce” della gente agli amministratori uscenti è rimasta sullo stomaco. Ricci si vanta di aver esaminato tutte le 421 osservazioni, stralciando alcune osservazioni di Pro Loco, Comitati e associazioni che chiedevano la tutela del nostro territorio dall’edificazione selvaggia. Ha però approvato quelle “mirate”, presentate da alcuni costruttori che chiedevano ampliamento delle aree residenziali in zona agricola. Perché non ammette, in quanto palese nei modi e tempi, che l’adozione del P.R.G. è stata fatta solamente a scopo elettorale? Perchè una volta tanto non parla chiaro ai cittadini e dice che la Provincia potrebbe non approvare quanto deliberato in fretta e furia, perché in tempo di propaganda?”

EMIDIO FIORONI – CANDIDATO LISTA BARTOLINI

 

BEPPE DEMOCRATICO ( E CRISTIANO), FRANCO “SALUTISTA” E L’ADORAZIONE DI MARIA

2 aprile 2011

LE PAGELLE DI CIUENLAI
Beppe Fioroni – Dice in un’intervista che nel pd umbro “esistono dei nostalgici (gli ex comunisti) con la testa rivolta all’indietro che in amministrazioni lavorano per creare tensioni e prove muscolari”. Dice che appena pronunciate queste parole a Locchi hanno fischiato le orecchie  e a Di Girolamo è cresciuta una coda di paglia. Per la serie “voglio morire democristiano”. 6 e mezzo perché lui è in linea, sono gli altri che hanno “sdirazzato”

Rocco Girlanda – Da una brutta notizia alla nostra Regione. Presentando Gasparri, ha detto, che “il senatore è amico dell’Umbria”. Per la serie “vade retro satana” 4

Franco Parlavecchio – Il “ginnico” segretario convoca l’esecutivo comunale e i responsabili di circolo di Perugia del Pd per discutere di mense comunali. Di mense? Uno degli invitati, essendo un po’ cicciotello, si è allarmato : “ N’è che dopo la palestra, ade’ ce mette anche a dieta”. Salutista 5

Maria Travicelli – Dopo aver perso le primarie detta durissime condizioni per accettare di fare la capolista del Pd e, come piacere personale ai democratici, rinuncia a fare la lista civica. Fortuna che ha perso perché se vinceva che succedeva? Avrebbe preteso di vedere Romoli e Borgognoni in ginocchio e in adorazione, 6 ore al giorno, davanti all’immagine di “Maria” (cioè alla sua)? Mantide perniciosa 4

Acqua – I nostri acquedotti perdono il 48% del liquido trasportato. Oltre ad aumentarci costantemente la bolletta, i nostri amministratori, ci fanno periodicamente la predica perché non dobbiamo sprecare l’acqua. Noi, invece loro! Complimenti per la prestazione! 3 per la serie “il grande somaro che disse orecchione al piccolo coniglio”.

Occupazione appaltata – Le chiamano assunzioni al massimo ribasso. Dopo aver ridotto del 33% il compenso dei mediatori culturali (500 euro al mese), Il Comune di Spoleto fa sapere nel bando di selezione, che favorirà chi accetterà di prendere meno del compenso previsto. “meno di 500 euro – ha commentato uno dei concorrenti – è come farlo gratis”. Gratis? Assunto!

CANNARA, QUANDO LA POLITICA INCONTRA LA SOLIDARIETA’

31 marzo 2011

Anna Ascani

Sabato 2 aprile al Teatro Comunale di Cannara “Ettore Thesorieri” alle ore 17.00 andrà in scena “Storie Moderne?!” una commedia interpretata dal gruppo “L’altra gioventù” che fa capo al sindacato SPI – CGIL. L’ingresso, ad offerta libera, sarà interamente devoluto a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo e consegnato materialmente a Stefania Pezzopane (Responsabile nazionale PD per la ricostruzione dell’Aquila) sabato 9 aprile, sempre al Teatro Comunale di Cannara alle ore 17.00, in occasione dell’iniziativa politica “DONNE, POLITICA E ISTITUZIONI”.

All’evento parteciperanno oltre a Stefania Pezzopane: ANNA ASCANI Portavoce Regionale Democratiche Umbre,, LAMBERTO BOTTINI Segretario Regionale PD Umbria, ANNA RITA FIORONI Senatrice, CATIUSCIA MARINI Presidente Giunta Regionale, GIOVANNA PETRINI Sindaco di Cannara, DONATELLA PORZI Assessore Provincia di Perugia, DANTE ANDREA ROSSI Segretario Provinciale PD, MARINA SERENI Deputato – Vice presidente Assemblea Nazionale PD

 

FIORONI IL “VELTRONISTA” DEL DOPPIO GIOCO

25 febbraio 2011

di Ciuenlai

I FATTI :
1) Sono 23 i parlamentari del Pd che sono passati ad altri lidi (centrodestra, misto, Api e Udc) e quasi tutti provenienti dalla Margherita o area cattolica. Altri si appresterebbero a lasciare il partito. E’ una emorragia silenziosa ma costante, una linea tesa a non dare nell’occhio. Non fa notizia, perchè se fossero usciti tutti insieme avrebbero provocato l’effetto che Fli ha avuto sul Pdl.
2) Fioroni va all’assalto di Torino e di un consumatissimo e crepuscolare Fassino. Come, nel caso di Renzi (allora uomo di Rutelli), il suo “eroe” Davide Gariglio (un altro ex margherito), è accusato di farsi aiutare da destra, Cl e terzo polo. Se ci riescono stavolta salta il banco. Altro che Vendola!
3) Tra breve in Parlamento si voterà il testamento biologico e si prevedono dolori. Non sono escluse proposte autonome e divergenti sull’argomento, naturalmente da parte degli ex Dc
4) In diverse regioni si segnala l’attivismo dei cattolici del Pd su temi a loro cari che costringe sulla difensiva i dirigenti e i militanti laici. Si veda in Umbria la vicenda dei santi nello Statuto.
Come nei migliori film di spionaggio va in onda il doppio gioco. Da una parte i cattolici i moderati, i democristiani incalliti e i filovaticanisti del Pd fanno la voce grossa nel partito, cercano di aumentare la loro influenza,vanno alla conquista di nuove posizioni di potere, emarginano e tengono lontano il tessuto di sinistra (Cgil, cooperazione, associazionismo, movimenti ecc.), impongono la linea della diversità concorde e della non opposizione. Dall’altra, quatti quatti, iniziano a sloggiare verso il loro approdo naturale : il terzo polo, in omaggio alla politica dei due forni. L’obbiettivo? Il combinato disposto di questa operazione mira a portare il maggior numero di consensi all’area moderata e a rendere marginale la sinistra. Insomma a praticare un Veltronismo tutto loro. Allora perché insistere. Le forze che dentro il Pd non vogliono morire democristiani, battano un colpo. Ma lo facciano subito perché domani potrebbe essere troppo tardi.

I NO DI CASINI E IL PIANO “B” DI DALEMA E C.

11 gennaio 2011

di Ciuenlai

Silvio Berlusconi

“Tanto lo sposo lo stesso” era la frase con cui Philippe Noiret nel film “La grande abbuffata rispondeva agli amici che gli portavano prove concrete dell’infedeltà della donna che amava. La stessa cosa succede in politica. Più il Pd insiste con l’alleanza costituzionale da Fini a Vendola, più Casini si avvicina a Berlusconi, mandando a dire ai democratici che la cosa (forse) si può fare mandando a casa Vendola e Di Pietro. Insomma il terzo polo non si allea con la sinistra ma solo con il Pd, che evidentemente non viene più considerato di sinistra. Ma allora

Massimo D'Alema

perché questa insistenza? Voci romane parlano di un piano B. Adesso al Pd e ai terzopolisti non conviene votare, quindi si da altro tempo al governo Berlusconi (anche offrendo una escamotage al berlisca sul legittimo impedimento, costruito dal casiniano Vietti vicepresidente del Csm, nominato anche dal Pd). Il seguito lo annuncia il solito Fioroni “Da Casini una grande apertura verso il Pd,  per la prima volta non parla di equidistanza, non dice vedremo. Con chiarezza afferma che se il Pd vuole governare con i moderati deve fare delle scelte e dire dei no. Non è questione di alleanze è questione di contenuti. Prendi Mirafiori, io con la Fiom e Vendola non ci sto”. Tradotto in soldoni : La linea rimane la coalizione costituzionale da Vendola a Fini,

Pierferdinando Casini

ma il programma sarà indigeribile per la sinistra, che sarà costretta a chiamarsi fuori. A quel punto diranno che il Pd è una sinistra responsabile e riformista e che il resto è sinistra antagonista il cui atteggiamento di chiusura favorisce Berlusconi e aiuta la sua eventuale vittoria. Si la storiella del voto utile. A volte ritornano, soprattutto quando non si è alla frutta e non si hanno altre idee che quella del Governo per il Governo. A prescindere dai contenuti, vero caro Fioroni?

Terremoto di Marsciano: prorogati dal Governo i termini dello stato di emergenza

7 dicembre 2010

É stato approvato al Senato un ordine del giorno bipartisan a firma dei parlamentari umbri

Anna Rita Fioroni PD

Anna Rita Fioroni, Francesco Ferrante, Mauro Agostini, Franco Asciutti, Domenico Benedetti Valentini e Ada Spadoni Urbani, che impegna il Governo a prorogare, oltre la scadenza del 31 Dicembre 2010, lo stato di emergenza dichiarato per la zona del Comune di Marsciano e i comuni limitrofi, colpiti dal sisma del dicembre 2009. L’ordine del giorno impegna inoltre il Governo a convocare al più presto un tavolo di lavoro nazionale a cui siedano Regione ed enti locali interessati, Dipartimento della Protezione civile e Ministero dell’Economia, per individuare gli stanziamenti pluriennali attraverso i quali garantire alla Regione Umbria la possibilità di accendere i mutui necessari alla ricostruzione cosiddetta “pesante”.

La Legge di stabilità attualmente in discussione al Senato, prevede un’autorizzazione di spesa

Ada Urbani PDL

pari a 3 milioni di euro per l’anno 2011 e 3 milioni per il 2012, che non sono tuttavia sufficienti per realizzare gli interventi di ricostruzione adeguati.

La stima dei danni concordata tra Protezione civile, Presidenza del Consiglio e Regione Umbria ammonta infatti a 350 milioni di euro, a fronte dei quali sono stati finora messi a disposizione del Presidente della Regione soltanto 15 milioni di euro.

Franco Asciutti PDL

“In assenza di ulteriori provvedimenti – hanno dichiarato i Senatori umbri in una nota – non sarà possibile concludere la ricostruzione leggera nè tantomeno programmare e avviare la ricostruzione cosiddetta pesante, gli interventi sulle scuole e i beni culturali”.

Giochi di potere 2, la politica è ormai tempo perso?

30 novembre 2010

di Ciuenlai

SCRIVEVO IL 20 SETTEMBRE SCORSO IN UNA DIDASCALIA DELLA FOTO INTITOLATA GIOCHI DI POTERE : “C’è poco di nobile nella disputa aperta dai veltroniani. Sono due gli elementi che hanno spinto Uolter, assieme a Fioroni (che questa battaglia la faceva già da tempo), a scendere in campo, E non riguardano il precariato, i disoccupati, le all…eanze, lo stato del partito ecc. ma gli assetti interni. E’ una sfida per il potere. Questione numero uno (la più nota), Uolter 2 smentisce, Uolter uno. Prima fa uno statuto che dice il segretario è il candidato premier e poi sostiene che deve essere esterno. E’ naturale prima era segretario, adesso no. Questione numero due (la più insidiosa) la commissione interna per le candidature. Se n’è parlato perché l’ipotesi di elezioni anticipate è sempre lì sul tavolo. E siccome si rivoterebbe con il “porcellum”, diventa fondamentale avere la possibilità di stabilire chi sta davanti e chi sta dietro, nelle liste. La commissione dei grandi elettori dovrebbe essere formata da Bersani e dai due capigruppo di Camera e Senato (Franceschini e Finocchiaro) e forse anche dal Presidente Bindi (Alla quale al massimo, faranno dare solo un’occhiata). La riconferma delle truppe dei due ….oni è quindi in pericolo. Ecco dunque spiegata la guerra in corso. Se trovano un accordo del tipo, si alle primarie o alla consultazione interne sul candidato premier e si all’allargamento a Fioroni della commissione, tutto rientra, con buona pace per lo spirito del lingotto, della vocazione maggioritaria e di quanto scritto nel documento. In Africa? Questa è roba da Sudamerica, da partito delle banane”.
OGGI REPUBBLICA SCRIVE : “Se si andasse ad elezioni a marzo il segretario e i capigruppo avrebbero la prima scelta sui nomi. Bersani un mese fa ha convocato Franceschini e Finocchiaro comunicando loro che al tavolo delle candidature siederanno solo loro tre”. I veltroniani sono preoccupati e chiedono aiuto a Dalema. Sono passati quasi tre mesi , è successo il finimondo, e loro sono ancora lì a preoccuparsi di chi farà le liste . salvo qualche raro raptus di Bersani, prontamente bacchettato da tutti, nessuno va alla ricerca del tempo perduto. Perché la Politica ormai è tempo perso.

IL PARADISO DELLE BUGIE

24 settembre 2010

di Ciuenlai

Siamo avanti, ma non è consolante. Oggi gran parte dei giornali segnalano, quello che abbiamo discusso alcuni giorni fa nella nota “Giochi di Potere”, dedicata ai perché della rottura Veltroniana e alla famosa commissione per le candidature alle elezioni. Vi faccio una breve rassegna stampa che conferma quelle tesi e quelle notizie che del resto, venivano da attendibilissime fonti romane:

Corriere della Sera
– “Ecco che si arriva al sodo, ossia le liste, che si stanno già preparando. Ed è su questa materia che il Pd si avviterà e si dividerà”.

Il Fatto Quotidiano
– L’oggetto del contendere sembra quello della protezione delle proprie posizioni, leggi cariche e di quelle dei rispettivi sostenitori, mentre la legislatura precipita verso elezioni ravvicinate e posizionamenti in vista delle ricandidature”.

Il Foglio – “Veltroni, così come Fioroni potrà partecipare al tavolo delle candidature, dicono vari dirigenti del Pd, che è l’unica vera posta in gioco”. Il lingotto, la vocazione maggioritaria, il partito che non sfonda. Balle!
Alla riunione tutti canticchiavano in coro : “la vita è un paradiso di bugie quelle mie , quelle tue…..”Intanto La Repubblica parla di Bonanni come traghettatore dei cattolici e dell’area nel terzo polo e il Manifesto riporta, in una intervista a Tal D’Ubaldo uomo di Fioroni, il senso della vicinanza di questa parte alla Cisl, contro la Cgil : “non si può tornare a definire il confronto tra le parti sociali con il vecchio vocabolario della lotta di classe”. Politichese che però uno degli …”oni” (Gentiloni) spiega su Repubblica “Non dobbiamo essere il partito della Cgil contro Confindustria” e per questo propone su suggerimento di quel collaboratore politico della Marcegaglia che va sotto il nome Ichino “la contrattazione libera per le aziende”. Mi spiegate che ci azzeccano questi con la sinistra? Se ne vogliono andare? Aria!