Posts Tagged ‘flamini’

Flamini/Prc: «Siamo vicini alle popolazioni colpite dal terremoto. Basta alla propaganda di Renzi, occorre mettere in sicurezza i territori»

3 novembre 2016
Riceviamo e pubblichiamo
Vogliamo esprimere alle comunità della Valnerina colpite dal terremoto la nostra totale vicinanza. Oggi è però il tempo del rendersi utili e della solidarietà concreta. Per questo stiamo sostenendo il lavoro delle Brigate di Solidarietà Attiva, operanti fin dal terremoto del 24 agosto, attraverso la raccolta di generi di prima necessità e la messa a disposizione delle nostre strutture, a partire dalla nostra sede regionale di Perugia che sta fungendo anche da centro di smistamento.

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Profughi, Flamini – Prc: L’Umbria dei comuni e di San Francesco faccia la propria parte

7 settembre 2016

Quello che sta succedendo in Umbria rispetto all’emergenza profughi sta dentro una situazione generale di carattere nazionale: gran parte dei richiedenti asilo sono gestiti tramite le prefetture e solo una percentuale minima con il sistema Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati)  in cui sono i comuni a decidere. La dice lunga il fatto che su 8000 comuni solo un decimo ha accettato di avere uno o più Sprar. Anche (more…)

Flamini/Banca Etruria: “Vergogna. Renzi e il suo governo di destra rinviano ancora i risarcimenti”

12 febbraio 2016
enrico flamini

Enrico Flamini

ll tribunale fallimentare di Arezzo ha dichiarato lo stato di insolvenza della ”vecchia” Banca Etruria. Con questo atto dovuto dovrebbe aprirsi un fascicolo per bancarotta fraudolenta da parte della procura aretina. Di sicuro in questo modo potranno essere appurate le responsabilità che negli anni il management della vecchia Banca Etruria ha maturato nei confronti di risparmiatori in massima parte inconsapevoli. Renzi e il suo governo di destra hanno però deciso di rinviare i decreti relativi all’indennizzo per i risparmiatori danneggiati dal salvabanche.

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Flamini/Prc Umbria: “Gesenu, anche la Commissione nazionale antimafia conferma che bisogna tornare alla gestione pubblica”

26 gennaio 2016
Riceviamo e pubblichiamo
Da quanto si apprende dalla stampa, l’incontro tra la Commissione nazionale antimafia guidata da Rosi Bindi, forze dell’ordine e procuratore sulla vicenda Gesenu confermano quanto Rifondazione comunista dell’Umbria sostiene da tempo. Due inchieste della magistratura, una per gestione illecita dei rifiuti e una per truffa nella gestione dei rifiuti, oltre a sei interdittive antimafia, ci dicono che siamo di fronte a pesanti inquinamenti ambientali e ad intrigati rapporti incrociati.

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Caso Gesenu, Flamini/Prc Umbria: “Politica regionale sui rifiuti fallimentare, adottare la strategia Rifiuti Zero

28 ottobre 2015

rifLa situazione che sta interessando Gesenu dimostra chiaramente il fallimento delle politiche regionali sui rifiuti messe in campo negli ultimi anni. Le responsabilità vengano accertate nelle sedi competenti e in tempi rapidi. Chiedere come fa il M5S l’istituzione di una commissione d’inchiesta è giusto, ma del tutto insufficiente. (more…)

A Gualdo Tadino appuntamento di rilievo nazionale per fare sinistra

1 ottobre 2015
Riceviamo e pubblichiamo
Facciamo sinistra. È questo l’incipit dell’iniziativa che abbiamo messo in programma per sabato 10 ottobre, dalle ore 16.30, a Gualdo Tadino, presso il CVA di Rigali.
La nostra Città ospiterà un appuntamento di rilievo nazionale che si pone lo scopo di ricostruire un nuovo soggetto della sinistra in Italia, unito, popolare ed alternativo alle politiche del neoliberismo e dell’austerità, oggi incarnate, nel nostro Paese, dal governo Renzi.
Il nostro incontro muove dal confronto che si è finalmente riaperto tra le forze ed i movimenti della sinistra politica e sociale alla ricerca di una casa comune, in cui si possa far germogliare l’alternativa italiana ed europea allo strapotere del capitalismo finanziario, alla crisi, alle disuguaglianze economiche e sociali e ad una politica ridotta ad essere ancella dell’economia.

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Iniziativa pubblica a Marsciano sul futuro della sinistra

29 luglio 2015

rifondazione comunistaGiovedì 30 luglio alle ore 21

presso la Festa di Liberazione organizzata da Rifondazione comunista al Parco Verde di Schiavo (Marsciano) si terrà l’incontro pubblico “Costruiamo la Syriza italiana”, un incontro che nasce dalla consapevolezza che in Italia, così come in Umbria, serve costruire da subito, superando divisioni e tatticismi, un soggetto politico della sinistra, una alternativa antiliberista concreta e di governo. L’iniziativa, coordinata dal Segretario Regionale di Rifondazione comunista dell’Umbria Enrico Flamini, vedrà i contributi di Rita Castellani, Possibile, Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel, Massimo Torelli, L’Altra Europa con Tsipras, Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista.

Flamini/Prc : “Altro che difesa della sanità umbra, le ministre Boschi e Lorenzin chiariscono responsabilità Regioni sui tagli”

29 luglio 2015

rifondazione comunistaDurante l’esame del decreto legge sugli Enti Locali, che contiene anche i tagli sulla sanità, la ministra Boschi ha riferito che i tagli previsti sono quelli concordati con le Regioni in sede di conferenza unificata con l’unanimità delle Regioni presenti. La ministra Lorenzin sta tentando inoltre di chiarire che le misure fanno appunto riferimento al Patto per la salute sottoscritto con le Regioni. Proprio oggi la Presidente Marini durante la discussione sulle linee programmatiche di legislatura ha annunciato per l’ennesima volta l’intenzione di una riforma generale del sistema sanitario umbro. Ricordiamo bene che la stessa Presidente Marini esaltò il Patto per la salute. Tutto torna: nemmeno sulla sanità pubblica la Presidente ha saputo e voluto giocare un ruolo politico, certificando che il Pd nazionale ed umbro non solo sono totalmente subalterni a Renzi, ma oramai non hanno più niente a che fare con la sinistra. Altro che “sistema valoriale”. A pagare per questa situazione saranno i cittadini e le fasce più deboli della società. La salute è un diritto, facciamolo rispettare anche in Umbria.

Enrico Flamini
Segretario Regionale Prc Umbria

Flamini/Prc Umbria: “Il rinvio del pagamento IMU non basta, togliere il balzello e introdurre la patrimoniale”

4 dicembre 2014

rifondazione comunistaIl sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha annunciato che il governo rinvierà il pagamento dell’Imu agricola stabilito per il 16 dicembre prossimo. La sollevazione generale contro questo ennesimo (more…)

TREVI, TEATRO CLITUNNO – Venerdì 10 Ottobre in scena lo Spettacolo “COMPAGNIA 180”

3 ottobre 2014
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I Giovani ricordano la Legge Basaglia del 1978 ( Regolamentazione dei Manicomi ), UNO SPETTACOLO AD OFFERTA LIBERA.

di RMG

Venerdì 10 Ottobre alle ore 21,00 presso il Teatro Clitunno di Trevi (con Ingresso Libero ed a offerta) la Compagnia teatrale LOCA, formata da ragazzi, porterà in scena lo spettacolo dal titolo “Cooperativa 180”.

Alice ed Erica Flamini, due ragazze che fanno parte della Compagnia Teatrale LOCA, ci informano sulla Compagnia stessa e sullo spettacolo “Cooperativa 180″:

” La nostra compagnia teatrale è formata da circa 20 ragazzi provenienti da Trevi e dintorni che grazie ad Angelo Gallinella (more…)

Rifondazione Comunista di Bevagna, no al commissariamento del Comune

12 settembre 2014

 

logo rifondazione comunistaSi è riunito mercoledì 10 settembre il direttivo del Circolo Oberdan Bruni di Bevagna del partito di Rifondazione Comunista per discutere la questione del bilancio locale in relazione alle politiche fiscali nazionali.

Erano presenti, con il segretario del Circolo Giuseppe Santagata e i membri della direzione, il segretario provinciale Enrico Flamini e il segretario regionale Luciano Della Vecchia. (more…)

Flamini/Prc: “Pedaggio e45: balzello per i cittadini, regalo per i soliti noti”

30 luglio 2014

e45-1La scelta sciagurata di trasformare la E45 in autostrada si conferma tale anche rispetto a quanto emerge dal piano finanziario del project financing che prevede, come era ovvio e come noi denunciamo da anni, il pagamento del pedaggio anche per gli umbri, un vero salasso. Purtroppo il governo regionale, a parte un pò di propaganda e qualche (more…)

Flamini/Prc:”Su sanità hanno ragione i sindacati dei pensionati: la Regione la smetta con gli annunci”

7 luglio 2014

Le posizioni espresse dai sindacati dei pensionati rispetto all’inchiesta sui falsi ricoveri nel Servizio Sanitario Pubblico in Umbria sono del tutto condivisibili. Sebbene dati recenti pongono il sistema sanitario umbro tra i migliori d’Italia rispetto ai livelli (more…)

Flamini/Prc: “Sconfitta senza appello a Perugia, gravi le responsabilità del Pd”

9 giugno 2014

La sconfitta di Boccali al ballottaggio di Perugia rappresenta un fatto politico drammatico ed inappellabile. Il dato del centro-sinistra e di Boccali poteva e doveva consolidarsi. Così non è stato. Il voto dei perugini che si sono recati alle urne è (more…)

Da quali sirene provengono gli appelli esilaranti a favore della riconferma Boccali a Sindaco di Perugia?

2 giugno 2014

Riceviamo e pubblichiamo

Nelle loro poche righe che cosa dicono ai tanti cittadini esasperati, per convincerli a votare ancora per Boccali? Che loro sono le forze “progressiste e di sinistra” ma di quale progresso, stanno delirando, forse quello caparbiamente ancorati alle poltrone nei palazzi, sia alla Regione come in Provincia e nel nostro Comune, da oltre 60 anni decide prevalentemente nei propri interessi personali e delle bottega partito? (more…)

Primarie Castiglione: “Congratulazioni a Batino. Bene Monaco. Ora la coalizione”

3 marzo 2014

Riteniamo che a Castiglione del Lago tante e tanti cittadini abbiano contribuito a trasformare le primarie di domenica 2 marzo per la scelta del candidato sindaco del centro-sinistra un atto di partecipazione vera. Abbiamo creduto nell’importanza di ricostruire una coalizione (more…)

Flamini (Prc): “Ritengo un errore le consultazioni interne del Pd camuffate da primarie farsa

25 febbraio 2014

rifondazione comunistaIntanto, persistono problemi sui contenuti che ci fanno dire che la coalizione non c’è ancora. Dopodiché, rispetto ai punti di avanzamento registrati ieri, verifichiamo oggi che il Pd intende andare avanti sulle sue primarie interne. Per questo proponiamo alle forze politiche e sociali della sinistra perugina (Sel, PdCi, Alba e Sinistra per Perugia) di lavorare fin dalle prossime ore ad azioni politiche comuni e ad iniziative esterne per condividere con i cittadini di Perugia prospettive e programmi di sinistra con l’obiettivo della definizione di un’assemblea della sinistra perugina il 2 marzo. Per l’unità della sinistra”.

Prc/PdCI Perugia: “Lavoriamo per un successo della lista Tsipras”

13 febbraio 2014
Riteniamo che la costruzione di una lista a livello nazionale a sostegno della candidatura alla presidenza della Commissione europea del leader della sinistra greca Tsipras rappresenti un fatto politico significativo e rilevante che può favorire anche nel nostro Paese un’inversione di rotta nella sinistra, da troppi anni divisa e lacerata. (more…)

Flamini/Prc: “La delibera sui rifiuti della giunta ternana è un esempio da seguire”

8 gennaio 2014

rifondazione comunistaRifondazione comunista di Perugia ritiene che la delibera della Giunta di Terni di adesione a Rifiuti Zero abbia un grande valore politico. A partire dalla Provincia e dal comune di Perugia, abbiamo presentato ordini del giorno in tutte le istituzioni dove siamo presenti che vanno nella stessa direzione. Del resto stiamo parlando di una strategia contenuta (more…)

Pietralunga, lapide in ricordo del settantesimo della resistenza, Rifondazione Comunista esclusa non ci sta

11 dicembre 2013
rifondazione comunistaRitengo inaccettabile che, alla manifestazione prevista a Pietralunga per sabato 14 dicembre per l’istallazione di una targa lapide in ricordo delle medaglie d’oro al valor militare nell’ambito del settantesimo della Resistenza, gli organizzatori non abbiano previsto tra gli interventi né l’unico partigiano del luogo ancora in vita, né chi ha lavorato nell’Anpi (more…)

Flamini/Prc Perugia: “La e45 va messa in sicurezza. No alla trasformazione in autostrada”

10 dicembre 2013

rifondazione comunistaIl Cipe ha dato il via libera alla trasformazione della E45 in autostrada. Siamo di fronte ad una scelta sciagurata che non tiene minimamente in considerazione i territori, il sacrosanto diritto dei cittadini di partecipare a tale scelta, il rispetto del paesaggio e che non risolve certo gli attuali problemi di traffico e sicurezza di una superstrada che, come dimostrano anche le recenti piogge, è sempre più simile ad un tratturo. La (more…)

Flamini/Prc: “Buon lavoro al neoconsigliere comunale di Torgiano Gambacorta”

30 ottobre 2013
Attilio Gambacorta

Attilio Gambacorta

Rifondazione comunista di Perugia intende esprimere un augurio di buon lavoro al compagno Attilio Gambacorta, esponente del nostro partito, che entra a far parte del consiglio comunale di Torgiano. Già assessore, pensiamo che la presenza di Attilio Gambacorta nel consiglio comunale di Torgiano rappresenti con la sua autorevolezza e la sua (more…)

FRANTOI APERTI A GIANO DELL’UMBRIA CON LA MANGIAUNTA

26 ottobre 2013

EDM_3417La nona edizione della Mangiaunta, che si terrà a Giano dell’Umbria da sabato 2 a domenica 3 novembre, si presenta con un programma ricco di iniziative coinvolgenti che animeranno i frantoi pronti ad accogliere i visitatori in un clima di festa, musica e sapori.

Il primo weekend di Frantoi Aperti (www.frantoiaperti.net) apre dunque a Giano dell’Umbria con la Mangiaunta, tour del gusto nei frantoi per scoprire (more…)

Morte del partigiano Riccieri/Le condoglianze di Rifondazione comunista di Perugia

15 luglio 2013

Intendo esprimere profondo e sentito cordoglio per la scomparsa del partigiano Virgilio Riccieri, uno dei comandanti della Brigata San Faustino: una grande perdita per tutti coloro che ancora oggi lottano per la libertà. Se ne va purtroppo un altro pezzo di straordinaria importanza della storia partigiana ed antifascista dell’Umbria. In questo momento di grande commozione intendiamo stringerci ai familiari.

Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc Perugia

Prc Perugia: “Rivedere il Patto di stabilità a beneficio degli Enti locali”

15 aprile 2013

Il Gruppo provinciale di Rifondazione comunista di Perugia ha presentato una mozione contro la legge di stabilità imposta agli Enti Locali dal governo Monti. Questa iniziativa, che intendiamo condividere con le forze della sinistra ed (more…)

Flamini/Prc: “Anche in Umbria crolla il potere d’acquisto e aumenta la povertà”

10 aprile 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Dai recenti dati forniti dalle associazioni di categoria emerge che anche nella nostra regione il potere d’acquisto degli umbri è crollato del 4,8%. In altri termini siamo di fronte ad un pesante (more…)

Flamini/Prc Perugia: “No alla trasformazione della E/45 in autostrada”

25 gennaio 2013

Rifondazione comunista di Perugia respinge alcune posizioni del Comune di Perugia sulla trasformazione in autostrada della E/45. Questo balletto infinito di annunci sull’assetto viario dell’Umbria e del Comune capoluogo di Regione è diventato oramai davvero stucchevole. (more…)

Lettera aperta al Presidente del Consiglio – Sen. Mario Monti

8 settembre 2012

Egr. Senatore Mario Monti

Presidente Consiglio dei Ministri

Piazza Colonna 370 – 00187 Roma

 

Egr. Prof. Mario Monti, non so se Lei avrà l’opportunità di leggere questo scritto, forse qualcuno deciderà per Lei e lo passerà direttamente nel cestino. Spero di no. Perché vede Sig. Presidente, Lei perderebbe l’occasione per conoscere che in questo popolo italiano per cui deve prendere (more…)

FdS Perugia: “No all’abolizione dell’articolo 18, no alle denunce contro chi lotta per il diritto allo studio”

19 aprile 2012

sabato 12 maggio

Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia ha dichiarato: “Raccoglieremo le firme durante il fine settimana nella nostra provincia a sostegno e a difesa dell’articolo 18. Ci opponiamo al governo Monti e alla controriforma del lavoro che aumenta disoccupazione e precarietà e taglia diritti e democrazia. In questo senso colgo anche l’occasione per esprimere la nostra solidarietà alle cittadine e cittadini, lavoratori, precari, professori e studenti che si sono visti notificare avvisi di garanzia per la manifestazione del 30 novembre 2010 a Perugia contro la riforma Gelmini, che privatizza e scarica la crisi sugli studenti, e a difesa dell’Università pubblica e di Stato. La lotta per il diritto allo studio non si processa”.

Andrea Ceccarelli, Segretario Provinciale PdCI Perugia ha dichiarato: “Riteniamo che il disegno di legge del governo in materia di mercato del lavoro sia del tutto negativo e da respingere. Il governo ha di fatto confermato lo svuotamento e la manomissione dell’articolo 18. Questo è solo l’inizio dello smantellamento della legge 30, ovvero dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori con gravi ricadute anche nel nostro territorio”.

Oscar Monaco, Responsabile Lavoro del Prc-FdS Perugia ha dichiarato: “Proprio come ha detto la Fiom, noi riteniamo che occorra continuare la mobilitazione, fino allo sciopero generale già proclamato. Abbiamo già raccolto oltre mille firme. Per parte nostra, oltre a lavorare per la riuscita della manifestazione nazionale contro le politiche del governo Monti indetta dalla Federazione della Sinistra per sabato 12 maggio, continueremo a raccogliere le firme per la petizione popolare in difesa e per l’estensione dell’articolo 18 e a presentare in tutte le sedi istituzionali mozioni, insieme alle altre forze della sinistra, per far esprimere le assemblee elettive contro la riforma del mercato del lavoro voluta da Monti”.

Perugia, ore 10-13, Piazza Italia – GAP Ponte San Giovanni, sede Prc dalle 9-12

San Giustino, ore 10-13, Piazza del Municipio, ore 10-13 Frazione Lama Piazza Ferrer

Città di Castello, ore 10-13, Corso Cavour

Umbertide, ore 17-19 Piazza Matteotti

Gualdo Tadino, ore 10-13 presso Centri Commerciali

Assisi, ore 15-19 volantinaggio e raccolta firme Santa Maria degli Angeli

Spello, ore 10-12 presso la sede del circolo in Piazza della Repubblica

Foligno, mattina volantinaggio al mercato, ore 17-19 Corso Cavour

Magione ore 10-12 davanti negozio Coop

Castiglione del Lago ore 16-18 centro commerciale Coop

Passignano ore 10-12 mercato cittadino

 

Perugino di 38 anni ucciso durante una rapina

3 marzo 2012

Il Fatto: Luca Rosi, bancario di 38 anni è stato colpito a morte al tronco da diversi colpi di pistola durante una rapina nella sua casa.

Il commento di Maurizio Ronconi:E’ incredibile, inaccettabile la feroce violenza dei banditi che hanno ucciso a Perugia un giovane uomo. Ormai questi episodi si moltiplicano e solo per circostanze fortuite sino ad oggi non avevano provocato vittime. Il dramma di questa notte a Ramazzano ripropone la questione della sicurezza nella nostra regione, obbliga a delle risposte chiare e definitive nei confronti dei cittadini sempre più impauriti ed incerti. Non c’è tempo da perdere e immediatamente dopo il dolore il raccoglimento si apra una fase di profonda e definitiva riflessione che, senza sconti per nessuno, faccia individuare soluzioni che favoriscano una convivenza civile e sicura.

“PERUGIA ORMAI IN MANO ALLA CRIMINALITÀ. LA CITTÀ SI RIBELLI ALL’INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE”

Il consigliere regionale del Popolo della libertà Massimo Monni commenta con “allarme e sconcerto” la rapina e l’omicidio avvenuti nella notte di venerdì in una villa alla periferia di Perugia. Secondo l’esponente del Pdl “era ormai purtroppo prevedibile che i numerosi assalti alle ville che da troppo tempo interessano la periferia del Capoluogo regionale degenerassero arrivando all’omicidio”. I cittadini di Perugia hanno ormai perso ogni sicurezza mentre la politica lassista delle Giunte comunali di centrosinistra, come quelle guidate da Renato Locchi a Vladimiro Boccali, ha permesso il dilagare della criminalità della nostra città”. Massimo Monni, consigliere regionale Pdl

Flamini (Prc): “Straordinario problema di ordine pubblico” L’evento ci indica chiaramente che a Perugia c’è oramai un problema straordinario di ordine pubblico e di sicurezza. Le cittadine e i cittadini sono semplicemente terrorizzati.Ora, al di là di provvedimenti ad effetto di breve durata e contro la demagogia del razzismo fai da te, non solo riproponiamo le nostre proposte di sicurezza democratica per Perugia, ma ci rivolgiamo anche alle Istituzioni affinchè intervengano presso gli organi preposti per sollecitare azioni all’altezza della gravità della situazione, azioni capaci di garantire ai cittadini la qualità della vita che sempre ha contraddistinto Perugia.

Abbiamo paura !!! Il terribile, atroce, delitto compiuto a Ramazzano fotografa la situazione drammatica della assoluta insicurezza che affligge la nostra città. Non basta essere conosciuti nel mondo come “capitale europea della droga” e quartier generale dello spaccio. Ora anche la criminalità più efferata e pericolosa sta imponendo la propria “legge” nel nostro territorio. Quello di Ramazzano è solo l’ultimo e più tragico degli eventi criminosi che stanno devastando Perugia in una escalation che pare irrefrenabile. La violenza dilaga. I cittadini hanno paura. E’ vera emergenza e come tale deve essere affrontata. Se le Forze dell’Ordine – con l’impegno che profondono al di là di ogni limite e carenze di strutture ed organici – riusciranno ad assicurare alla Giustizia – i sanguinari autori del delitto, con ogni probabilità scopriremo che si tratta di pregiudicati con una interminabile fedina penale. Perché non sono in galera? Quali norme occorre rivedere affinchè, chi ha fatto della ferocia il proprio metodo di vita, una volta in prigione, si veda gettata via la chiave della cella, in modo che certo buonismo, fuori tempo e fuori luogo, non la riapra? A Perugia è emergenza sicurezza. Le Istituzioni se ne facciano carico, se vogliono assolvere al loro compito di tutela dei cittadini che hanno diritto a vivere le proprie città in libertà ed al riparo dal crimine. Chiedano interventi urgenti allo Stato, con dotazione di uomini e mezzi alle Forze dell’Ordine, per affrontare con determinazione ed efficacia questa situazione non più tollerabile! Chiediamo al Sindaco Boccali che ci risparmi di leggere sui giornali la notizia dell’ennesima letterina inviata al Ministro dell’Interno. Non ne possiamo più. Nella condizione in cui è precipitata Perugia, non può affidarsi a lettere o sms. Occorre una protesta dura, forte, incisiva, determinata. Magari si incateni davanti al Viminale e vi resti “prigioniero” fintanto che non avrà ricevuto risposte concrete. Prigioniero come ci sentiamo noi, oggi,  nella nostra città !

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà

Guido Lanzo – Esponente Partito Popolare Sicurezza e Difesa

Profondamente colpita dall’efferato delitto compiuto da poche ore all’interno di una abitazione nella citta’ di Perugia, esprimo cordoglio alla famiglia di Luca Rosi vittima di una violenta follia che sembra non conoscere piu’ limiti o ostacoli.

Sandra Monacelli consigliere regionale Udc: Nell’esprimere un forte sostegno alle forze dell’ordine e alla Magistratura affinche’ possano assicurare al più presto alla giustizia gli artefici dell’atroce gesto, auspico che l’Umbria in tutte le sue componenti istituzionali, politiche e sociali sappia elevare talmente forte in queste ore la propria indignazione da sradicare definitivamente e totalmente il diffondersi della criminalita’ nella nostra regione.

Rifondazione Comunista, Comitato Politico Federale di Perugia del 16 febbraio 2012

18 febbraio 2012

Riceviamo da Rifondazione Comunista di Perugia e volentieri pubblichiamo

Il 16 febbraio 2012 si è riunito il Comitato Politico Federale di Perugia con all’ordine del giorno l’elezione del Presidente del Comitato Politico Federale e della nuova segreteria provinciale della Federazione di Perugia. Su proposta del segretario provinciale Flamini è stato eletto Presidente del Comitato Politico Federale il compagno Andrea Caprini. Sempre su proposta del segretario Flamini è stata eletta la nuova segreteria federale con relative deleghe e così composta: Fabrizio Cerella organizzazione, Oscar Monaco lavoro e stato sociale, Emiliano Pampanelli beni comuni e ambiente, Federico Santi conoscenza, Maura Coltorti laicità e nuovi diritti, Alice Fagotti comunicazione e Marta Melelli associazionismo, pace ed esteri. Membro effettivo della segreteria è anche Amedeo Babusci, tesoriere provinciale già eletto in sede congressuale.

Dopo la votazione dei nuovi organismi dirigenti il segretario Flamini ha esposto al Cpf la relazione sulla fase politica con particolare riferimento ai recenti provvedimenti di custodia cautelare che hanno riguardato esponenti politici eugubini.

Il segretario Flamini, nel sottolineare positivamente la presa di posizione del segretario nazionale Ferrero, ha ribadito totale fiducia nella magistratura restando in attesa di conoscere gli sviluppi di una vicenda rispetto alla quale Rifondazione comunista si sente parte lesa e ricordato che già lo scorso 5 novembre, subito dopo la semplice informazione di garanzia rivolta a Orfeo Goracci e Maria Cristina Ercoli, e dati i reati che allora venivano contestati, fu attivata la sospensione degli stessi dal partito e la richiesta di dimissioni dalle cariche istituzionali ricoperte. Flamini ha poi resi noti gli ulteriori provvedimenti che il partito ha attivato, attraverso gli organismi di garanzia provinciale, e cioè le procedure interne disciplinari per la sospensione degli ulteriori interessati votata all’unanimità nella riunione del Collegio Provinciale di Garanzia, e il commissariamento del circolo di Gubbio che è stato votato dal Cpf separatamente dalla relazione su proposta unanime del Collegio di Garanzia Provinciale. Rispetto alla relazione di Flamini assunta e votata dal CPF si è sottolineato intanto che Rifondazione comunista ha da sempre fatto della questione morale una delle sue principali bandiere ed elementi identitari. Per tale ragione il partito ha ribadito che i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni debbano sempre dimostrare una specchiata ed incontrovertibile etica pubblica. Lo ritenevamo ieri e lo riteniamo ancor più oggi di fronte all’evoluzione che la vicenda ha avuto. In questo senso rispetto ai provvedimenti attuali si è chiesto che tutti gli interessati dagli stessi e ad ogni livello si dimettano dalle loro cariche elettive. Non solo per il partito, ma anche e soprattutto per il rispetto delle istituzioni democratiche e repubblicane.

La relazione ha soprattutto posto all’attenzione l’esistenza di un problema politico più generale che interessa l’Umbria e una parte consistente della storia della sinistra umbra. Le inchieste in corso determinano la necessità di compiere una lettura complessiva di fase in grado di produrre una risposta politica all’altezza della gravità della situazione. Nessuna lezione di moralità, tanto più quando altri partiti della maggioranza regionale si sono opposti alle dimissioni di Goracci che Rifondazione comunista ha chiesto. In questo senso per il lavoro prodotto dalla Federazione di Perugia Flamini ha proposto di dare un contributo politico sui livelli competenti di direzione politica del partito, a partire dal Comitato Politico Regionale anche in virtù della necessaria calendarizzazione del Congresso Regionale.  Le conclusioni dei lavori del CPF hanno visto l’intervento del Segretario Regionale del Prc Umbria Stefano Vinti.

Rifondazione comunista e i giovani comunisti di Perugia il 18 febbraio con la Fiom a Roma

11 febbraio 2012

Rifondazione comunista e i Giovani Comunisti di Perugia aderiscono e partecipano alla Manifestazione Nazionale indetta dalla Fiom per il prossimo 18 febbraio a Roma. Partiremo da Perugia alla volta della capitale perchè crediamo che quello che sta accadendo in Fiat sia di una gravità inaudita, con il rischio aggiuntivo che possa rappresentare per il capitalismo italiano un modello generalizzato da estendere a tutte le imprese metalmeccaniche e all’intero mondo del lavoro. Il “modello Marchionne” infatti sta determinando che le lavoratrici e i lavoratori non potranno più eleggere i loro rappresentanti sindacali. Così la Fiom, il più grande sindacato metalmeccanico, non potrà più rappresentare le lavoratrici e i lavoratori, indire assemblee, svolgere la sua democratica azione sindacale. E tutto questo perchè la Fiom si è opposta ai ricatti e ai diktat di Marchionne contro il contratto nazionale e il diritto di sciopero. Nello stesso tempo il governo Monti sta continuando, in perfetta continuità con le politiche di Berlusconi, a scaricare la crisi del liberismo e della speculazione finanziaria su lavoratori, giovani, precari, artigiani, pensionati: dalla controriforma sulle pensioni all’aumento dei carburanti, dalla reintroduzione dell’ICI alle nuove privatizzazioni dei servizi. Non solo. Il governo si accinge ad attaccare nuovamente l’articolo 18 e a proporre la drastica riduzione degli ammortizzatori sociali. In altri termini, mentre il 2012 sarà per il paese un anno di recessione con il rischio di una nuova ondata di licenziamenti, il governo sta continuando a mettere in campo le stesse politiche che hanno prodotto la crisi. Saremo dunque in piazza con la Fiom il 18 febbraio non solo contro Marchionne, ma anche contro Monti, con l’auspicio che da questo appuntamento di lotta si possa anche iniziare un percorso unitario della sinistra politica capace di proporre al paese una seria e credibile alternativa prima che i “tecnici” nostrani completino l’opera di distruzione dei diritti dei lavoratori.

Enrico Flamini  – Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia

Andrea Ferroni –  Coordinatore Provinciale Giovani Comunisti Perugia

Flamini/Prc Perugia: Il 20 gennaio saremo a Roma contro Monti, Merkel e Sarkozy

13 gennaio 2012

Rifondazione comunista di Perugia parteciperà il 20 gennaio prossimo alla manifestazione di protesta di Roma in concomitanza con il vertice tra Merkel, Sarkozy e Monti. Ci saremo per dire chiaramente che le politiche europee perpetrate dai tre principali responsabili della speculazione, della privatizzazione dei servizi pubblici, della demolizione dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, sono oggi a fondamento della crisi e della recessione che nel 2012 produrrà in Europa e nel nostro paese milioni di nuovi disoccupati. Ci rivolgiamo a tutte le forze della sinistra politica e sociale del nostro territorio, così duramente colpito dalle politiche liberiste europee, per partecipare unitariamente a questa manifestazione ed avviare così la costruzione di un fronte ampio di opposizione al governo Monti.

Enrico Flamini

Flamini/Prc:“Siamo con i lavoratori della Grifo Cornici. Subito tavolo regionale”

29 dicembre 2011

Rifondazione comunista di Perugia esprime grande preoccupazione per la drammatica situazione che sta interessando i 46 lavoratori della Grifo Cornici di Magione. L’azienda ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali la messa in mobilità di tutti i lavoratori per cessazione di attività e la richiesta di concordato. Siamo di fronte ad un caso emblematico delle modalità con cui la crisi economica e sociale attraversa il nostro territorio: un’azienda leader a livello nazionale per la produzioni di cornici rischia di chiudere con pesanti ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori. Ecco alcuni dei risultati della manovra del governo anche nel nostro territorio: le risorse per garantire le passività delle banche private sono state trovate, ma niente è stato fatto per favorire l’accesso al credito, fondamentale per determinare nuove e moderne strategie aziendali capaci di mantenere la produzione e gli attuali livelli occupazionali.

Noi pensiamo che sul caso specifico abbia assolutamente ragione la Cgil a chiedere un interessamento fattivo di tutti i soggetti istituzionali per aprire un tavolo su questa crisi. Per parte nostra non solo siamo con lavoratori e sindacato, ma ci impegniamo a mettere in campo tutte le sollecitazioni per determinare l’avvio del confronto e possibili soluzioni. Nello stesso tempo pensiamo che occorrano sforzi aggiuntivi per far funzionare il Piano straordinario per il lavoro anche e soprattutto al fine di difendere e rilanciare il settore manifatturiero della nostra regione.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia

 

“Questione sociale, questione democratica”- Giovedi Iniziativa del Prc a Perugia

21 dicembre 2011

Giovedì 22 Dicembre, alle ore 17 presso la sala Partecipazione del Consiglio Regionale, si terrà l’iniziativa “Questione sociale, questione democratica: il governo dei banchieri e i suoi effetti sull’Umbria”, organizzata dalla Federazione di Perugia del Partito della Rifondazione Comunista e dal Gruppo consiliare regionale del Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione della Sinistra. Verranno trattate le disposizioni contenute nella finanziaria del Governi Monti, i cui provvedimenti, dall’aumento del carico fiscale sulle famiglie all’innalzamento dell’età pensionabile, rischiano di innescare un’autentica spirale recessiva, da cui l’Umbria, in assenza di provvedimenti compensativi ed a garanzia dell’equità sociale, rischia di essere colpita più di altre Regioni. Nel corso dell’iniziativa, coordinata e presentata da Enrico Flamini (Segretario provinciale PRC Perugia), interverranno Damiano Stufara (Presidente Gruppo PRC-FdS Regione Umbria), Luciano Della Vecchia (Assessore Provincia di Perugia e membro Direttivo nazionale Unione delle Provincie), Vasco Caiarelli (Segretario regionale CGIL Umbria) e Claudio Carnieri (Presidente Agenzia Umbria Ricerche). Le conclusioni saranno di Gianluigi Pegolo, della segreteria nazionale PRC – Responsabile Area Democrazia e Istituzioni).

PRC : “Inaccettabile tagliare ancora sugli enti locali, vergognoso l’intervento sulle pensioni”.

16 dicembre 2011

Luciano Della Vecchia

Il gruppo locale di Rifondazione non ha dubbi: No al Governo Monti. Il segretario Provinciale Enrico Flamini ha spiegato: “Le ricadute per la nostra Regione saranno pesantissime e a scontarlo saranno le classi sociali più deboli. Noi abbiamo 20 mila lavoratori in cassa integrazione ma la manovra non li va certo ad aiutare: abbiamo chiesto che l’Irpef si rivolga soprattutto a coloro che hanno guadagnato di più, in un ottica di solidarietà, ma per ora non siamo stati ascoltati. Nessuno tocca i privilegi della Casta, come dimostra il rinvio dell’abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali”. “L’accanimento poi nei confronti delle Province è assurdo: perché disturbano tanto e non si pensa invece agli enti di secondo livello, spesso davvero inutili, i cui membri sono dei nominati e non degli eletti?” ha concluso Flamini. Dello stesso parere l’assessore provinciale ai Trasporti Luciano Della Vecchia: “Ulteriori tagli agli enti locali significano tagli ai servizi, diciamolo chiaramente. La manovra ha un carattere autoritario inaudito, non si è mai verificato che per decreto legge ai sciolga un assemblea eletta dal popolo. Si è visto solo ai tempi del Fascismo. Ora ci troviamo di fronte a un Governo nominato dalla Bce che ha commissariato il Parlamento. E la Provincia è un agnello sacrificale: se invece ritirassimo una piccola truppa dall’Afghanistan o comprassimo meno armamenti, allora sì che ci sarebbe un vero risparmio, altro che togliere un ente che fa servizio pubblico”. “Pensioni congelate, aumento dell’Iva, tassa ridicola sui capitali ‘scudati’: ecco i frutti di un Governo di emanazione padronale – ha ribadito il capogruppo in Provincia del Prc Luca Baldelli – non si tratta di un mero esecutivo tecnico, ma di un organo che nasce dagli ambienti internazionali della finanza speculativa, di una continuazione dell’operato di Berlusconi, che guarda caso infatti lo appoggia”. “Per quanto riguarda la chiusura delle Province – ha continuato Baldelli – parlano di privilegi coloro che da Roma prendono 70-80 volte di più di un consigliere provinciale. Noi abbiamo fatto un buon lavoro per la collettività: edifici scolastici a norma, controlli e tutela ambientale, Piani regolatori per i cittadini. La ricerca di un capro espiatorio ha portato e porterà ad una nuova barbarie”.

Flamini/Prc: “Lunedi’ saremo con la Cgil. Uniamo la sinistra contro il governo”

9 dicembre 2011

Rifondazione comunista di Perugia valuta in maniera molto negativa la manovra del governo Monti, una manovra in perfetta continuità con le politiche di Berlusconi che scarica i costi della crisi su lavoratori, pensionati e giovani. Un governo di nominati in un Parlamento di nominati continua a tutelare i grandi patrimoni e gli speculatori, il capitale e le banche. Niente viene proposto contro l’evasione fiscale e, per il reperimento delle risorse, non si prevede nessuna patrimoniale. L’intervento sulle pensioni serve solo per fare cassa e non propone niente per i lavoratori precari e i giovani: si blocca la rivalutazione delle pensioni al costo della vita, si porta l’età pensionabile a 70 anni, si estende a tutti i lavoratori il sistema contributivo. Le drastiche riduzioni dei trasferimenti a Regioni ed Enti Locali sono in realtà tagli agli asili nido, alla non autosufficienza, alle politiche abitative e del lavoro, al trasporto pubblico, alla sanità pubblica, già colpita da tagli per 13 miliardi al 2014. La rivalutazione degli estimi catastali, unito alla reintroduzione dell’ICI sulla prima casa poi colpirà pesantemente le famiglie italiane, senza tutelare i lavoratori e le fasce più deboli, senza intervenire sui patrimoni e i privilegi del vaticano e con scarse ricadute per i Comuni. La sovrattassa prevista sui capitali scudati però è un misero 1,5%. Sui costi della politica, poi, siamo al ridicolo. La proposta di abolire le Province e le sue assemblee elette democraticamente dal popolo tramite un decreto legge, oltre a non produrre risultati, è un atto sbagliato, autoritario ed anticostituzionale che ha come unico precedente nel nostro paese Mussolini.  Insomma Monti in Europa è con la Merkel, in Italia con gli speculatori contro il lavoro. Per questo sosteniamo lo sciopero generale della Cgil del 12 dicembre e il presidio sotto la Prefettura di Perugia per costruire una mobilitazione ad oltranza nel nostro territorio contro le politiche del governo. Uniamo la sinistra contro il governo Monti.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc Perugia

nota di redazione: Caro Flamini, molte sue considerazioni sono condivisibili, in particolar modo quando si riferisce ai giovani ed ai pensionati. Purtroppo però ci tocca registrare un silenzio assordante dei sindaci umbri che dall’Ici prossima ventura incasseranno tanti bei soldini, e stia tranquillo che applicheranno l’aliquota massima, alla faccia dei lavoratori e dei pensionati. Possiamo parlare di “miniconflitto di interessi”?

Il 12 dicembre sarò con voi

Commento di Stelio Bonsegna – Pur non condividendo il paragone della continuità berlusconiana. Noto nella manovra, la mancanza di vere riforme strutturali, cioè una vera riduzione del costo dello stato. Dove sono le riforme della lettera inviata alla UE , di Berlusconi?
Le Province, sono ancora li; i parlamentari hanno fatto finta di ridursi i privilegi, rientrati poi da altre parti; etc.etc..
Un suggerimento utile, sarebbe quello di ridurre anche le Regioni, accorpando le piccole, che come in Umbria, costano il doppio e talvolta il triplo di quelle più grandi. Riduzione drastica del compenso stipendiale ai Parlamentari, ai Magistrati (in quanto il loro stipendio è legato a quello dei parlamentari). E così via, snellendo questo stato esoso e corposo.
Ricorrere ai soliti Lavoratori, che han sempre pagato le tasse è un mezzuccio classico dei professori (vedi Prodi). E’ il mezzo più semplice per far cassa. Ma a forza di spremere, alla fine, di succo nel limone non ce ne resta più, come ora.
Oggi il lavoratore dovrà, suo malgrado, decidere se proteggere la sua vita, o pagare le nuove gabelle. Si, perché se paga le tasse, non ha i soldi per mangiare fino alla fine del mese. Se invece non le paga, le tasse, gli prendono la casa, l’auto (che spesso usa per recarsi a lavoro), però ha da mangiare, ma non un tetto dove ripararsi. Questo è il colmo della dabbenaggine di chi ci Governa, il quale mira ad interrompere quel circuito prezioso in cui i soldi permettono di consumare ed acquistare, per cui le aziende producono e possono vendere, quindi più si consuma, più si produce, più lavoro si crea.
In Italia questo modo di vedere l’economia, sembra non vada di moda, sopratutto a causa di una sinistra avvezza all’assistenzialismo di stato, mai abbandonato.

Flamini/Prc Perugia: “La manovra di Monti è antisociale e antidemocratica”

7 dicembre 2011

E’ antisociale perché si abbatte sui lavoratori da ogni punto di vista: sul versante previdenziale, fiscale, dell’aumento dell’imposizione territoriale e dell’Iva. Sulle pensioni, benché l’Inps sia in attivo, oltre alla mancata indicizzazione delle pensioni attuali, si determina l’età di pensionamento a 70 anni e la cancellazione nei fatti dei 40 anni di contribuzione: una misura vergognosa che scarica la crisi su tutti coloro che hanno lavorato una vita per pagarsi i contributi previdenziali e, con l’applicazione a tutti i lavoratori del sistema di calcolo retributivo, sulle giovani generazioni di lavoratori precari con stipendi da fame. Nello stesso tempo però il governo favorisce le imprese con la cancellazione dell’Irap e le banche attraverso la garanzia delle loro passività. E’ antidemocratica come dimostra la misura sulle Province. Un presidente del consiglio e un governo nominati dalla Bce in un Parlamento di altrettanti nominati cancella e chiude nei fatti assemblee democratiche ed elette dal popolo. In altri termini siamo di fronte ad un provvedimento palesemente anticostituzionale sbandierato come taglio dei costi della politica. Siamo invece al ridicolo e al pressapochismo, allo spregio del sistema democratico che ha come unico precedente nel nostro paese Mussolini. Bene ha fatto il nostro capogruppo in Regione Stufara a chiedere una riunione della maggioranza su questi temi, come è stato detto, nell’interesse non solo della cittadinanza regionale, ma di quella dell’intero Paese. Il nostro impegno sarà proprio quello di determinare da parte di tutte le istituzioni locali della nostra provincia, a partite dall’ Ente Provincia di Perugia, dai Comuni e dalle sue rappresentanze, un chiaro pronunciamento contro questi provvedimenti antidemocratici come sostenuto dal nostro segretario nazionale Paolo Ferrero all’assemblea nazionale dell’UPI. Nello stesso tempo proponiamo a tutte le forze politiche, sociali e di movimento della sinistra di lavorare affinché lo sciopero generale della Cgil del 12 dicembre e il presidio sotto la Prefettura di Perugia possano essere l’inizio della costruzione di una mobilitazione ad oltranza nel nostro territorio contro le politiche del governo, della BCE e dell’FMI.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia

 

Congresso provinciale Prc di Perugia – Flamini rieletto segretario

1 dicembre 2011

Enrico Flamini

Si è svolto venerdì 25 e 26 novembre scorsi al Park Hotel di Ponte San Giovanni l’VIII congresso provinciale di Rifondazione comunista di Perugia. Il congresso ha visto la partecipazione di 114 delegati in rappresentanza dei 31 circoli della provincia di Perugia e ha definito, con 83 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti i compagni e le compagne che parteciperanno al congresso nazionale del Prc, che si terrà a Napoli il 2, 3 e 4 dicembre.

I delegati sono 12: Fabio Amato, responsabile esteri del Prc, Enrico Flamini, segretario provinciale, Amedeo Babusci, tesoriere provinciale, Marta Cardoni, del consiglio nazionale della Federazione della Sinistra, Marta Melelli, del coordinamento nazionale dei Giovani comunisti, Andrea Ferroni, coordinatore provinciale dei Giovani comunisti, Fabrizio Cerella, segretario del circolo di Perugia Centro, Oscar Monaco, segretario del circolo di Castiglione del Lago, Maura Coltorti, segretaria del circolo di Spoleto, Elisabetta Sgrignani, segretaria del circolo di San Giustino, Carlotta Fattorini, segretaria del circolo di Città della Pieve e Stefano Meacci, in rappresentanza del documento 2. Il congresso ha poi definito i 37 partecipanti al congresso regionale che il Prc dell’Umbria terrà entro i primi di marzo 2012 e gli 80 componenti il Comitato politico provinciale di Perugia. Al termine del congresso, si è riunito immediatamente il comitato politico che ha eletto segretario provinciale il compagno Enrico Flamini con 53 voti a favore e 4 astenuti e tesoriere provinciale Amedeo Babusci, con 57 voti a favore. La larghissima maggioranza ottenuta è frutto di un congresso provinciale caratterizzato da oltre 30 interventi e che ha visto approvare un unico documento conclusivo condiviso dalle due posizioni congressuali a confronto, con 87 voti favorevoli, 8 astenuti e nessun contrario.

Dal congresso del Prc è scaturita una proposta politica che mette al centro l’uscita a sinistra dalla crisi economica, finanziaria, produttiva e della democrazia, nella direzione di un’alternativa di società che si coniuga chiaramente con la riproposizione della “questione morale”. Per il Prc è ora il momento di passare da un generico antiberlusconismo che ha caratterizzato l’opposizione fino all’insediamento del governo Monti ad una chiara battaglia per l’eguaglianza e la giustizia sociale, e quindi una opposizione forte e cristallina contro tutti i provvedimenti che ripropongono le ricette neoliberiste che hanno causato la crisi. Dopo il fallimento delle politiche neoliberiste i governi sono intervenuti per salvare le banche e le finanziarie, contro tutti i dogmi del liberismo che ripugna l’intervento statale in economia. Adesso gli stesi tecnocrati neoliberisti chiedono un nuovo intervento dei governi per scaricare i costi del debito sui soliti noti: lavoratori dipendenti, pensionati, precari, ceti subalterni. Rifondazione comunista dice no a questo ricatto, e anche in provincia di Perugia si opporrà alle privatizzazioni dei servizi pubblici , al restringimento degli spazi democratici nelle assemblee elettive e alla cancellazione dei diritti del lavoro che l’UE ci vuole imporre. Per questo Rifondazione comunista avanza a tutte le formazioni politiche della sinistra e ai movimenti che, variamente organizzati, si pongono la necessità politica di costruire una sinistra ancora più forte ed incisiva nel nostro territorio, la proposta della costruzione di un polo della sinistra di alternativa. Per il Prc è necessario, infine, rafforzare a livello provinciale la Federazione della Sinistra pensandola come luogo di incontro e relazione, come leva di unità di azione tra tutti quei soggetti politici, sociali e di movimento che sono disposti a opporsi alle politiche neoliberiste imposte dalla BCE e dai tecnocrati dell’Unione europea, mettendo in campo un movimento di resistenza al tentativo in atto di svuotare la democrazia e le istituzioni locali, di creare un mercato liberalizzato dei servizi pubblici locali, di cancellare i diritti dei lavoratori.

 

Flamini/Prc Perugia: L’Umbria ripubblicizzi l’acqua come a Napoli

31 ottobre 2011

Rifondazione Comunista di Perugia saluta con grande soddisfazione la ripubblicizzazione del ciclo integrato dell’acqua a Napoli. Il Consiglio Comunale partenopeo ha votato la trasformazione dell’azienda “Arin S.p.a.” in “Acqua Bene Comune Napoli”. In altri termini siamo di fronte alla costituzione di un soggetto pubblico che gestirà la risorsa idrica e la sua ripubblicizzazione. Nello statuto dell’azienda è anche presente il principio della democrazia partecipativa che prevede spazi di partecipazione diretta dei movimenti sia per l’indirizzo che per la gestione e il principio della gratuità del minimo vitale quotidiano, oltre ovviamente all’abolizione del 7% dei profitti. Riteniamo questo fatto di straordinario valore politico sia perchè attua di fatto il voto referendario di giugno, sia perchè inizia così un percorso generale per la ripubblicizzazione del servizio idrico nel nostro paese. È infatti la prima volta in Italia che viene dato seguito al referendum: proprio grazie all’abrogazione dell’articolo 23 bis del Decreto Ronchi diventa possibile la costituzione di un’azienda speciale come ente di diritto pubblico. Noi pensiamo che questa esperienza possa e debba essere ripresa. In questo senso rispetto all’attuale fase di discussione sulle riforme del sistema istituzionale regionale pensiamo che l’Umbria e le sue Istituzioni abbiano l’occasione concreta per ripubblicizzare il ciclo integrato dell’acqua. Ci rivolgiamo quindi alle altre forze politiche e sociali della sinistra e a tutti i comitati per fare in modo che anche la nostra regione segua l’esempio napoletano per andare nella direzione della gestione pubblica e partecipata del servizio idrico.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc Perugia

Prc Perugia: Soddisfazione per l’operazione antimafia in Umbria

15 settembre 2011

Esprimiamo la nostra grande soddisfazione per l’operazione di Finanza e Carabinieri che ha portato alla luce le preoccupanti, e da noi già denunciate, infiltrazioni mafiose nella nostra regione. Ciò che è avvenuto a Ponte San Giovanni dimostra quanto lungimirante fu la richiesta di Rifondazione Comunista di istituire una Commissione regionale ad hoc. Quello che ne emerge è una realtà inquietante che non deve assolutamente far abbassare la guardia alle Istituzioni : l’Umbria, infatti, da dopo il terremoto, come dimostrano numerose inchieste svolte, è stata terreno di conquista per organizzazioni malavitose che hanno visto nello sviluppo edilizio della regione la possibilità per aumentare i propri business finanziari. La nostra preoccupazione ora va al quartiere di Ponte San Giovanni e alle opere di urbanizzazione che rischiano di subire un freno trasformando la zona in un perenne cantiere aperto. Ricordiamo che l’amministrazione comunale ha garantito non solo il termine lavori di tutta l’area “De Megni- Margaritelli” entro il 2016 ma l’accelerazione di quelle opere che oramai sono indispensabili per la viabilità e mobilità di tutto il quartiere. Ricordiamo il progetto del sottopasso tra via Adriatica e via Manzoni, le nuove rotonde, le corsie di alleggerimento del traffico che oggi è maggiore di quello che l’area potrebbe supportare e i 10mila mq di parcheggi. Su queste questioni chiediamo risposte certe perché non siano più i cittadini di Ponte San Giovanni a pagare le scelte scellerate di chi ha immaginato una città fatta di cemento, senza preoccuparsi del rischio che ciò avrebbe causato con le organizzazioni mafiose sempre alla ricerca di buoni investimenti per riciclare e aumentare i propri denari.

 Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc Perugia

Claudio Torcolo; Segretario Circolo Prc Ponte San Giovanni

Rifondazione comunista Perugia: Stamattina abbiamo contestato la Marcegaglia

14 settembre 2011

Ci siamo stati perchè cogliamo un elemento positivo nella mobilitazione della Cgil contro l’articolo 8 della manovra del governo che manomette di fatto lo Statuto dei diritti dei lavoratori. In Umbria e nella nostra provincia  le ricadute della crisi sui lavoratori, sul sistema d’istruzione, sull’Università e sull’apparato produttivo stanno determinando un allargamento pesante della povertà. Dopo lo sciopero generale e alla vigilia della grande mobilitazione del 15 ottobre, Rifondazione comunista e i Giovani Comunisti di Perugia insieme alla Cgil e ai lavoratori hanno “accolto” la Marcegaglia con un sit-in improvvisato contro la manovra e contro la manomissione dello Statuto dei diritti dei lavoratori.

Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia

Andrea Ferroni, Coordinatore Provinciale Giovani Comunisti Perugia

Flamini, l’unità a sinistra per i 4 si al referendum

4 giugno 2011

All’indomani degli straordinari risultati elettorali delle elezioni amministrative e delle vittorie ai

Enrico Flamini

ballottaggi che hanno segnato un forte arretramento delle destre, i referendum del 12 e 13 giugno costituiscono un passaggio decisivo per poter modificare il corso della politica italiana. Ed è per questo che Berlusconi ha dichiarato guerra ai referendum, tentando di impedirne lo svolgimento ricorrendo a cavilli formali. Un’operazione vergognosa, rispetto alla quale decisivo è stato l’intervento della Corte di Cassazione. Ma l’elemento più pericoloso è comunque rappresentato dal tentativo di Berlusconi di indurre fra la gente la convinzione che i referendum non ci siano più. Falso. I referendum sono in piedi e dobbiamo lavorare per raggiungere il quorum.
Il nostro impegno è appunto quello di consolidare la campagna referendaria nel nostro territorio, anche per sconfiggere le politiche del governo. Per questo nostri compagni sono attivi convintamente nei comitati di tutto il territorio con grande spirito unitario. È evidente che per il demagogo Berlusconi perdere anche sui referendum sarebbe un colpo molto pesante. Riteniamo per questo che il peso politico dei referendum sia enorme per sconfiggere il berlusconismo. I quesiti su acqua e nucleare sono fondamentali perché riaprono la discussione sui beni comuni, sulla loro non mercificabilità, e sul rilancio di un nuovo intervento pubblico rispetto a fonti alternative d’energia. Si tratta insomma di referendum che rimettono in discussione l’intero complesso delle politiche neoliberiste nel nostro paese. Dunque pensiamo che occorra intensificare la campagna referendaria, costruendola come punto di riferimento per un primo sbocco politico alternativo alle politiche neoliberiste. Uno sbocco politico unitario e di sinistra.

Enrico Flamini
Segretario provinciale Prc-FdS Perugia

A Foligno, LEZIONI DI INFORMATICA e RIPARAZIONE PC

26 marzo 2011


Diego Flamini

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A Foligno, LEZIONI DI INFORMATICA e RIPARAZIONE PC

24 marzo 2011

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IL CALENDARIO DI ROSSI, IL PDCI “MASCIO” E I “TROMBATI” DEL LAGO

24 febbraio 2011

LE PAGELLE DI CIUENLAI

Feliciano Polli – Si lamenta perché il Pd non riesce ad esprimere leader credibili e vincenti elettoralmente. Nella classifica dei Presidenti delle Province su 104 concorrenti , lui si è classificato centesimo. Film consigliato “Senti chi parla”. 4

Andrea Rossi – aveva detto, rispetto alla formazione della segreteria provinciale del Pd, che “se non riusciremo a farla a dicembre, andremo a gennaio”. Siamo a febbraio … Per la serie “campa cavallo che l’erba cresce” 4

Enrico Flamini – Per un segretario che dorme e non piglia pesci, a sorpresa, c’è n’è uno che va a trote. Il collega del Prc, in 10 giorni risolve ,senza contrasti interni, la vicenda della sostituzione di Giuliano Granocchia nella Giunta Provinciale. “Veni, vidi vici” 6 e mezzo

Roberto Carpinelli – Fonda un movimento“bipartisan”, partendo dal fiume (fiume è una parola grossa, diciamo torrente, forse è più adatto fosso, no è meglio un rigagnolo, facciamo “pescolla” e non se ne parli più) di voti (99) presi alle regionali. I Valori di riferimento sono chiari : a Perugia si rifà alla Marini, ad Assisi appoggia Ricci e sotto sotto pare aspiri ad essere in combutta anche con la Binetti. Dal film “L’attimo fuggente (Carpe Diem)” 4 e mezzo

Pcdi – Carpinelli non è la sola perdita del Pcdi. L’assessore Provinciale Feligioni viene dato per perso, mentre pezzi importanti di Gubbio, Tuoro e Spoleto se ne vanno verso Vendola. Domanda : “Com’è il Pdci?”, Un po’ Mascio.

Pd Trasimeno – In vista del Congresso hanno fatto i conti; sono 493 gli iscritti che hanno un incarico istituzionale o politico. Fatica inutile, non facevano prima a contare i “trombati” ?3

Lega nord – Dopo Il Consigliere Provinciale Giancarlo Carocci, lascia anche uno dei fondatori umbri, Mauro Mordenti. Si è scontrato con il “Commissario della Nazione Umbria” (non ridete si chiama così) Paolini. Problemi di linea. Dice che non era d’accordo con la secessione della Topinia.

Sanitopoli – Sembra che adesso spuntino gli appalti sulle strade. Sorge un dubbio. Le strade dell’Umbria sono piene di buche. Quindi, se non hanno incatramato, che cosa hanno appaltato?

Ali Cristiane – Daie , daie i cattolici ce l’hanno fatta. Sulla vicenda dei Santi, vista la resistenza e “l’ignoranza” dei laici, hanno deciso di “volare alto”. L’aeroporto di Perugia si chiamerà San Francesco che è di Assisi, ma fa lo stesso. Messaggio a Locchi : “Tie!”